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giovedì 31 dicembre 2009

Ecolamp: raccolta differenziata lampade esauste

"Non è il solito bidone": Ecolamp continua a promuove la raccolta differenziata delle sorgenti luminose

Il Consorzio lancia la nuova campagna pubblicitaria per educare gli italiani alla raccolta differenziata delle apparecchiature di illuminazione.


Dal 25 ottobre 2009 fino al 31 gennaio 2010 è on air la seconda campagna educational di Ecolamp, il Consorzio per il recupero e lo smaltimento delle sorgenti luminose fluorescenti.

Lo scopo dell'iniziativa è la sensibilizzazione delle famiglie italiane riguardo il tema del riciclo e la corretta modalità di trattamento delle lampadine a basso consumo giunte a fine vita, che contengono mercurio e devono essere conferite presso le isole ecologiche già presenti sul territorio.


La strategia scelta dal Consorzio prevede un Media Mix composto da: affissioni, radio, quotidiani, cartelli volanti sui mezzi di trasporto urbano e su 530 taxi su Roma, Milano e Torino. Nelle stazioni ferroviarie e metropolitane saranno allestiti a gennaio 2010 degli info point per spiegare l'importanza della raccolta differenziata attraverso una comunicazione one-to-one. Ci puoi trovare dall'11 gennaio a Milano e Roma in alcune delle più importanti stazioni metropolitane e FS delle due città.

La campagna ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Ti ricordiamo che se devi smaltire le tue lampade a basso consumo esauste, puoi trovare i contenitori verdi Ecolamp presso le isole ecologiche della tua città. Per cercare l'isola ecologica più vicina a casa tua collegati al sito www.cdcraee.it e vai alla sezione Comuni, dove troverai l'elenco di tutti i centri di raccolta iscritti.

Visualizza la campagna Ecolamp >>



martedì 29 dicembre 2009

WWF: ANNO NUOVO, ELETTRODOMESTICI "EFFICIENTI"

WWF: ANNO NUOVO, ELETTRODOMESTICI "EFFICIENTI"

Su www.eurotopten.it la guida per il consumatore

che vuole risparmiare energia e rispettare l'ambiente

Anno nuovo vita nuova, anche per gli apparecchi che consumano energia: per chi ha la necessità di acquistare un frigorifero nuovo, un televisore, una lavatrice o una stampante, e ci tiene a risparmiare energia e rispettare il più possibile l'ambiente, è online la nuova versione del sito "Topten" (www.eurotopten.it ), una vera e propria guida all'acquisto consapevole rivolta ai consumatori, che con un semplice click possono individuare tra le migliaia di articoli presenti sul mercato, i 10 migliori per ogni categoria, ovvero quelli che a parità di qualità e prestazioni consumano meno energia e hanno un minore impatto sull'ambiente.

Il sito www.eurotopten.it – realizzato in 15 Paesi europei da un team composto da oltre 20 partner, che riunisce esperti in campo energetico, organizzazioni no profit tra cui il WWF, e associazioni di consumatori – è una vera e propria "classifica" dei prodotti più efficienti redatta secondo criteri neutrali e trasparenti indicati nel sito stesso, e fornisce specifici "eco-consigli" su come e perché sceglierli, come utilizzarli al meglio e come smaltirli nella maniera corretta.

Di ciascuno dei "migliori prodotti" per categoria (frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie, televisori, lampadine, automobili e apparecchi per ufficio come monitor, stampanti e multifunzione), vengono indicate le funzioni principali, il costo, la marca, ma anche la classe di efficienza energetica, i consumi di energia, quanto ci costeranno in bolletta nell'intero ciclo di vita del prodotto, e altri parametri ambientali come il consumo di acqua o la rumorosità. E per avere chiari i vantaggi ambientali, funzionali ed economici della nostra scelta, il sito confronta gli articoli "topten" anche con un ipotetico prodotto inefficiente che garantisce gli stessi servizi ma con consumi maggiori.

Per esempio, un frigorifero in classe A+ fa risparmiare fino al 30% dell'energia rispetto a uno in classe A, mentre un apparecchio A++ consuma fino al 50% di energia in meno sempre rispetto a un prodotto in classe A. Una lavatrice efficiente (es. A+) consuma quasi la metà rispetto a un modello inefficiente, e in un anno può quindi evitare il consumo di circa 125 kWh e le emissioni di oltre 55 kg di CO2. Un televisore al plasma utilizza mediamente il doppio dell'elettricità rispetto a un LCD di pari dimensioni.

La versione aggiornata di Topten, online in questi giorni, prevede anche una sezione rivolta al delicato settore dell'automobile, sottolineando tuttavia come l'acquisto di un mezzo privato debba sempre essere preceduto da una valutazione delle proprie esigenze di mobilità, che spesso possono essere soddisfatte da alternative sostenibili come la bicicletta, il trasporto pubblico o il car sharing. In Italia, infatti, il settore dei trasporti è responsabile del 28% delle emissioni di CO2, di cui il 92% attribuibile al trasporto su gomma, ed è italiano il primato europeo per numero di veicoli circolanti a persona, con 58 auto ogni 100 persone. Nel caso l'acquisto fosse indispensabile, scegliere un modello Topten – che comprende anche veicoli ibridi, in categorie che vanno dalle citycar a van e station wagon – rappresenta comunque il modo meno impattante sull'ambiente di avere un'auto, nell'attesa che il mercato si orienti sempre più verso modelli a trazione elettrica, la cui energia sia prodotta sempre meno dai combustibili fossili e sempre più da un mix energetico basato sulle fonti rinnovabili.

Roma, 29 dicembre 2009

Ufficio Stampa WWF Italia, 06 84497377, 213, 463, 339 2948309

NOTA:

Euro-Topten è un progetto patrocinato dal programma di Energia Intelligente-Europa (Intelligent Energy Europe, IEE) della Commissione Europea, uno strumento per il finanziamento di interventi che muovano verso un'energia più intelligente in Europa.

Topten è un progetto europeo che coinvolge 15 paesi europei e che, sul lungo periodo, mira a far risparmiare circa 120 Gwh l'anno. L'obiettivo di Topten è fare in modo che i prodotti a basso consumo energetico siano la scelta naturale e migliore di produttori, rivenditori e consumatori. Il progetto sarà aggiornato fino al dicembre 2011 e comprende siti "Topten" nazionali per ciascun Paese aderente, mentre il sito www.topten.info presenta i migliori prodotti disponibili sull'intero mercato europeo.

Topten assicura l'indipendenza dai produttori e dai distributori commerciali perché si affida a etichette e dichiarazioni standard, a test neutrali e analisi realizzate da organismi indipendenti. Nuovi prodotti Topten vengono lanciati regolarmente e le informazioni presenti sul sito sono aggiornate almeno ogni 6 mesi, per aderire il più possibile alla realtà del mercato. Le informazioni sono quindi affidabili, trasparenti ed aggiornate.

venerdì 25 dicembre 2009

Felice Anno Nuovo in tutte le lingue del mondo!



Sentitamente un caro augurio.

Buon Natale e Felice Anno Nuovo!
Merry Christmas & Happy New Year
Feliz Navidad y Próspero Año Nuevo
Joyeux Noël et Bonne Année!
God Jul och Gott Nytt År
Fröhliche Weihnachten und ein glückliches Neues Jahr!
Sretan Bozic
Bon Nadal i feliç any nou!
Hyvää Joulua or Hauskaa Joulua - 0nnellista uutta vuotta
Eg ynskjer hermed Dykk alle ein God Jul og Godt Nyttår
God Jul og Godt Nyttår
Boas Festas e um feliz Ano Novo
Vrolijk Kerstfeest en een Gelukkig Nieuwjaar!
Kala Christougenna Ki'eftihismenos O Kenourios Chronos
Glædelig Jul og godt nytår
Craciun fericit si un An Nou fericit!
Pozdrevlyayu s prazdnikom Rozhdestva i s Novim Godom
Kellemes karácsonyi ünnepeket és Boldog újévet!
Gëzuar Krishlindjet Vitin e Ri!
Zorionak eta Urte Berri On!
Prejeme Vam Vesele Vanoce a Stastny novy rok
Chestita Koleda i Shtastliva Nova Godina
Sretan Bozic. Vesela Nova Godine
Vesele Vianoce a stastny novy rok
Vesele bozicne praznike in srecno novo leto
Shinnen omedeto. Kurisumasu Omedeto
Bon Nadel y Bon Ann Nuef

La redazione del CorrieredelWeb.it

martedì 22 dicembre 2009

Green economy e Relazioni Pubbliche


Green economy, una nuova sfida per le Rp

Quello della "green economy" è un tema che va assumendo sempre maggiore importanza nella società e conseguentemente nelle Rp. Una riflessione di Paolo Bruschi sul ruolo della comunicazione e un invito ai professionisti ad agire per coinvolgere anche il mondo delle PMI, struttura fondante del tessuto imprenditoriale italiano.

 Notizie Ferpi,

5818

Paolo Bruschi
Delegato alla Comunicazione Ambientale – Ferpi

È quasi scontato affermare che le riconversioni ambientali, e soprattutto culturali, legate al tema della sostenibilità, siano già di per sé un'opportunità di mercato per le aziende.

La trasversalità dell'argomento e la centralità di questi temi nel dibattito e nelle agende dei leader mondiali sono tali da poter mettere al centro il cittadino non più solo come consumatore, o semplice fruitore di servizi, ma come stakeholder di riferimento. Se e quando si riuscirà a fare fino in fondo questo salto di qualità ci si renderà conto di quanto superata, quasi arcaica, sia la visione che ancora abbiamo nei processi di relazione in situazioni complesse.

La sostenibilità è sempre di più una leva di sviluppo e Ferpi, comprendendo l'importanza che la questione ha e potrebbe avere in futuro per le qualificazione e il rilancio sul mercato delle aziende, ha fatto un primo passo in questa direzione con la creazione della "Delega alla Comunicazione Ambientale"; in questo modo ha riconosciuto alla comunicazione ambientale il "giusto valore" in una società in grande fermento e in attesa di risposte concrete.

Come emerge dal Rapporto Annuale Censis, la Green Economy ha conquistato significative quote di mercato in Italia, basti pensare che il suo fatturato complessivo si attesta sui 10 miliardi di euro, con straordinarie ricadute sull'occupazione (in 10 anni si stimano da 100 mila a 1 milione di nuovi posti di lavoro). Ben 4 aziende su 10, infatti, guardano proprio alla Green Economy come mezzo per superare la crisi e come una straordinaria occasione di crescita e innovazione per settori ormai maturi e a volte in declino (Unioncamere 2009).

Ma, mentre i grandi gruppi industriali tra i quali Eni, Autogrill, Vodafone ed Enel disponendo delle necessarie risorse finanziarie, già comunicano le loro "good practice", prevalentemente con l'advertising, le piccole e medie imprese, seppur agendo già al loro interno in modo "verde" spesso non hanno risorse o strumenti per trasmetterlo all'esterno.
Ed è proprio sul "mondo delle piccole-medie imprese", che in Italia rappresenta una significativa parte del mercato, che le relazioni pubbliche devono puntare come nuovo scenario dove agire, e attraverso i giusti strumenti far emergere le eccellenze e l'impegno verso la sostenibilità, trovando soluzioni ad hoc anche laddove non ci sono budget significativi.

Possono così aprirsi interessanti spazi per i comunicatori, che devono però, in prima persona, comprendere e fare propri i valori della cultura ambientale, trasmettendo così alle aziende i benefici che se ne possono trarre. Infatti solo assimilandoli saremo veramente in grado di trovare i giusti mezzi per arrivare al "cuore" dei cittadini, riuscendo non solo a trasmettere il messaggio ma anche gli stessi valori, compiendo in questo modo anche il compito di "in-formazione" insito nel nostro mestiere.

Entra quindi in gioco la funzione strategica del comunicatore d'azienda, il cui compito è fare da tramite tra i vertici aziendali e i pubblici esterni. Il comunicatore deve cioè svolgere azione di ascolto dei consumatori e degli stakeholder (e del cittadino stakeholder), cercando poi una mediazione tra le loro richieste e le decisioni che l'azienda prenderà.

Recenti analisi, tra cui una ricerca condotta da Ipsos Mori, ci dicono che il consumatore sta cambiando e, a fianco dei consolidati criteri di scelta legati alla qualità e al costo dei prodotti, considera anche la sostenibilità: su un campione di oltre 16 mila consumatori, intervistati in 15 Paesi e 5 continenti, oltre il 50% preferisce acquistare prodotti e servizi da aziende con una buona reputazione ambientale, e l'80% ritiene importante lavorare per realtà con politiche ambientali sostenibili. Diventa quindi fondamentale avere una "reputazione sostenibile", di azienda sensibile alle tematiche dell'ecologia, rispettosa dei diritti altrui e non interessata soltanto al profitto, per arrivare alle persone, sia che si tratti di una grande industria sia nel caso di un'impresa familiare, soprattutto in un momento di profondo cambiamento.

E proprio in quest'ottica che dovremmo provare a realizzare le condizioni affinché Ferpi possa promuovere l'Oscar Verde, un momento di incontro e riconoscimento dove mettere in evidenza le eccellenze italiane in tema di tutela ambientale: un'occasione in cui far emergere anche il "mondo ancora sommerso delle piccole e medie aziende sostenibili". L'Oscar verde potrebbe, infatti, essere un appuntamento fisso, con cadenza annuale, in cui condividere e confrontare da un punto di vista operativo le esperienze di comunicazione ambientale più innovative ed incisive realizzate nel nostro Paese, diventando così un'opportunità da un lato per le aziende, di far conoscere e apprezzare i loro sforzi in materia di sostenibilità, e dall'altro per gli esperti di relazioni pubbliche per conoscere realtà e strumenti all'avanguardia.

DEC-ALBERO WWF PER NATALE SOSTENIBILE

WWF IL "DEC-ALBERO" PER UN NATALE SOSTENIBILE

E la photo-gallery di testimonial per le adozioni natalizie

www.wwf.it/adozioni  

Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine. Il WWF quest'anno ha realizzato il "dec-albero" di Natale, un decalogo con 10 consigli pratici per ridurre l'impronta ecologica del proprio Natale, dalla scelta delle luminarie al cenone della vigilia. L'augurio è quello di non rovinare i migliori propositi di bontà natalizia con un'impronta ecologica devastante poiché basta qualche accorgimento mirato per celebrare un Natale sostenibile senza rinunciare all'atmosfera gioiosa e alle piccole grandi soddisfazioni della festività più attesa (ma anche più impattante) dell'anno. 
 

ADDOBBI

  1. Albero "locale"
  2. Luminarie a basso consumo

IL CENONE

  1. No a piatti, bicchieri e posate di plastica
  2. Niente fois gras, caviale o aragoste (www.wwf.it/pesca)
  3. Più prodotti locali e di stagione, meno carne (www.improntawwf.it)

LE VACANZE

  1. Preferisci l'Italia a mete lontane e il treno all'aereo (www.wwf.it/vacanze)

SCEGLIERE I REGALI

  1. Shopping in bici o con mezzi pubblici, muniti di sporte riutilizzabili
  2. Non regalare specie esotiche o prodotti derivati, alimentano il commercio illegale
  3. Elettrodomestici e apparecchi tecnologici solo se "efficienti" (www.eurotopten.it)
  4. Regala prodotti biologici, del commercio equo e solidale, a basso impatto ambientale e sociale oppure

    adotta una specie su www.wwf.it/adozioni o acquista prodotti che sostengono i progetti WWF! 

Tutto su www.wwf.it! 

Per sostenere i progetti di conservazione che il WWF realizza in tutto il mondo si può pensare ad un regalo speciale, l'adozione di una specie a rischio - che alla vigilia del "2010 Anno della Biodiversità" acquista un significato ancora maggiore.

Quest'anno la galleria di testimonial WWF che hanno adottato una specie invitando a fare lo stesso vede  Maurizio Costanzo, Ricky Tognazzi, Enrico Lo Verso, Massimo Ciavarro e Paola Saluzzi (vedi scheda "Metti un panda sotto l'albero!"). Per adottare basta andare sul sito www.wwf.it/adozioni o telefonare allo 06 84497500: con un minimo di 20 euro, si sostengono i progetti di conservazione del WWF ricevendo in cambio screensaver, firme digitali, peluche delle specie adottate e, novità di quest'anno, un calendario digitale mese per mese con immagini delle specie a rischio per il proprio desktop.  

Roma, 22 dicembre 2009

Ufficio stampa WWF Italia – tel. 06-84497.377, 213, 265, 463

Seguono schede di approfondimento: 1) decalogo  2) campagna adozioni e testimonial

 

SCHEDA 1: IL "DEC-ALBERO" DI NATALE del WWF 

L'ALBERO: Per avere un albero di Natale sostenibile (e anche "originale"), la cosa migliore è rinunciare al classico abete, che mal sopporta le condizioni climatiche delle nostre zone, e addobbare i nostri alberi tipici (come il tasso o l'abete bianco), anche gli stessi alberi che abbiamo in terrazzo o in giardino. In questo modo si risolve anche il problema di cosa farne finite le feste. Se proprio vogliamo avere un abete tradizionale, è importante controllare che sia certificato ovvero prodotto in vivai specializzati per i periodi natalizi, e tenerlo rigorosamente lontano da fonti di calore, meglio se in balcone o in giardino.  

LUMINARIE: Illuminare case e strade 24 ore al giorno comporta un inutile aumento dei consumi elettrici e delle emissioni. Meglio utilizzare lampadine a basso consumo o a led, che consumano fino a 1/10 delle normali lampadine, e accenderle solo in momenti particolari. Si risparmia anche in bolletta! 

CENONE: Per il cenone scegliamo ricette tradizionali a base di ingredienti locali e di stagione, ridurremo le emissioni di CO2 e guadagneremo in gusto e freschezza dei prodotti. Fatte salve le tradizioni italiane, cerchiamo anche nei giorni di festa di ridurre i consumi di carne, soprattutto quella bovina, questo farà bene alla nostra salute e al clima del Pianeta (www.improntawwf.it). Evitiamo prodotti come il patè de fois gras (che comporta enormi sofferenze agli animali), datteri di mare (la cui produzione provoca la distruzione di scogliere marine), aragoste (sull'orlo dell'estinzione). Il caviale è prodotto con uova di storione, già commercialmente estinto in molte aree. Meglio scegliere caviale "certificato" e invitare il proprio rivenditore a fare lo stesso. Per sapere quali pesci acquistare si può scaricare la guida "Sai che pesci pigliare?" su www.wwf.it/pesca. 

VACANZE: Scegliere mete italiane o comunque raggiungibili in treno, invece di località esotiche e lontane, consente di evitare consistenti emissioni di CO2 e di scoprire angoli e tradizioni del nostro Paese che forse ancora non conosciamo. A questo link i consigli WWF per le "Vacanze natura" invernali o le Fattorie del Panda: www.wwf.it/vacanze . 

REGALI: Andarli a comprare in bici o con i mezzi, portandoci dietro un congruo numero di sporte riutilizzabili, è un ottimo modo per risparmiarsi il traffico dello shopping natalizio (contribuendo allo stesso tempo a ridurlo), evitando l'utilizzo di buste di plastica. Assolutamente vietato regalare animali esotici come iguane, serpenti o tartarughe o prodotti derivati, per esempio oggetti in avorio, corallo, pelli di coccodrillo: rischiamo di fare un "regalo" solo ai commercianti del mercato illegale. Moderazione anche con i gioielli in oro, argento o materiali preziosi, la cui produzione comporta ingenti quantità di energia oltre che scarti e rifiuti spesso altamente inquinanti. Se poi si scelgono apparecchi come televisori, computer o stereo, è importante preferire quelli che possono essere spenti completamente, invece di rimanere in standby, e che comunque abbiano standard elevati di efficienza energetica, come suggerito dal sito http://www.eurotopten.it/ a cura del WWF. E' comunque buona norma scegliere regali sostenibili come un bel cesto di prodotti biologici, del commercio equo e solidale o comunque certificati, che garantiscano il più basso impatto ambientale e sociale possibile.

Se in aggiunta si vogliono sostenere i progetti di conservazione del WWF, si può adottare una specie a rischio (www.wwf.it/adozioni) o regalare l'iscrizione all'Associazione (www.wwf.it/iscrizioni); acquistare online nei negozi di abbigliamento, libri, prodotti di bellezza, musica, elettronica che aderiscono all'iniziativa "Una buona causa" (www.wwf.it/cliccaiuta) donando all'Associazione una parte di ogni acquisto effettuato; oppure scegliere i prodotti delle aziende che sostengono il WWF, come i casalinghi Guzzini in plastica riciclata derivata dagli scarti della stessa azienda, la biancheria per la casa della linea Naturae di Gabel, interamente realizzata in fibre naturali, la linea cartotecnica di Franco Panini Scuola, i prodotti di cosmesi "I Provenzali", 100% vegetali, biodegradabili e non testatati su animali, i gioielli Dodo o i giochi ODS per piccoli esploratori, tra cui la tenda igloo, i walkie talkie, il kit per il birdwatching o la macchina fotografica (foto disponibili).

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SCHEDA 2: LA CAMPAGNA ADOZIONI

"METTI UN PANDA SOTTO L'ALBERO" - ANCHE I VIP LO FANNO!

Quest'anno hanno sostenuto la campagna adozioni del WWF anche molti personaggi dello spettacolo:

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Maurizio Costanzo "esce dal guscio" per la tartaruga: "Ogni anno vengono pescate accidentalmente almeno 40.000 tartarughe marine, e di queste più del 30% non sopravvive. A Natale esci dal tuo guscio: adotta una tartaruga." 

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Paola Saluzzi non vuole rinunciare: "Puoi lontanamente immaginare un mondo senza orsi, senza tigri o senza elefanti? Se anche tu vuoi tenere in vita le specie più amate e carismatiche del mondo, adotta una specie. Sosterrai i progetti che li hanno aiutati ad arrivare fino a qui!" 
 

Enrico Lo Verso e l'amico dei naviganti: "Mentre nei film i delfini fanno festa alle barche, in mare rischiano ogni giorno la vita a causa di reti illegali, caccia e inquinamento. Aiutaci a proteggere il migliore amico di naviganti e pescatori, adotta un delfino con il WWF." 

Massimo Ciavarro fa le fusa con le tigri: "Delle 100.000 tigri presenti all'inizio del secolo scorso, a voler essere molto ottimisti oggi potrebbero essere circa 4.500. Per il prossimo Natale fai un regalo che dia una zampata al bracconaggio e adotta a una tigre con il WWF. E' un regalo che fa bene a chi lo riceve e alla Natura. Se a Natale vuoi fare le fusa, adotta una tigre." 

Le foto sono state realizzate a titolo gratuito da The Kitchen, casa di produzione fotografica nata dall'unione di due mondi, quello della comunicazione e quello della fotografia. Fotografo: Andrea Camandona 

I DETTAGLI PER ADOTTARE

Adottare è semplice, basta andare sul sito www.wwf.it/adozioni o telefonare allo 06 84497500 e scegliere tra i quattro tipi di adozione possibili:  

1. NEW! Adozione con calendario digitale (min. 20 euro) si riceve un calendario digitale mese per mese per il proprio desktop con immagini delle specie a rischio.

2. Adozione semplice (min. 20 euro) comprende certificato di adozione e scheda della specie

3. Adozione elettronica (min. 20 euro) comprende la possibilità di scaricare la firma per le tue email, uno screensaver e un wallpaper, tutto in formato elettronico per ridurre l'impatto ambientale

4. Adozione con peluche (min. 35 euro) comprende certificato di adozione, scheda e peluche della specie  

Per i regali dell'ultimo momento, si può chiedere che il destinatario del dono riceva una e-mail personalizzata nel giorno che si desidera, anche il 25 dicembre.

Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine. 

lunedì 21 dicembre 2009

Green Economy: concorso per start-up italiane clean-tech

IL MEGLIO DELL'INNOVAZIONE GREEN ITALIANA

IBAN seleziona le migliori start-up operanti nel clean-tech per il primo Green Technologies Investment Forum

Milano 21 dicembre 2009

La selezione delle start-up

IBAN, l'associazione italiana dei Business Angel, lancia un bando per la selezione di sei start-up italiane operanti nel settore della green economy.

La domanda di partecipazione con regolamento e allegati (consultabile e scaricabile all'indirizzo http://www.iban.it/concorso.htm) dovrà essere presentata non oltre il 20 gennaio 2010.

Entro il 29 gennaio Iban renderà noti gli esiti della selezione, stabilendo quali start-up saranno ammesse a partecipare al forum di investimento organizzato per il giorno 11 febbraio successivo.

La partecipazione al Green Technologies Investment Forum (GTIF) è gratuita e assistita.

Le imprese selezionate saranno infatti affiancate da IBAN con particolare riferimento alla preparazione dell'elevator pitch, attraverso una apposita giornata di coaching che si terrà in data 5 febbraio 2010.

Le sei aziende selezionate sono tenute obbligatoriamente a partecipare all'evento GTIF del giorno 11 febbraio 2010.

L'evento

Il Green Technologies Investment Forum (GTIF), organizzato dall'Associazione IBAN (Italian Business Angels Network) e dalla svedese Business Region Goteborg AB, è il primo Forum di Investimenti cross-border organizzato in Italia, focalizzato sulle clean-technologies.

Nell'arco del pomeriggio del giorno 11 febbraio 2010, 12 aziende del settore (6 italiane e 6 svedesi) si presenteranno a un pubblico di investitori con la modalità dell'elevator pitch. Un'occasione unica, dove nell'arco di mezza giornata, sarà possibile incontrare da una parte investitori e dall'altra imprese in possesso di progetti e procedimenti tecnologici all'avanguardia in tutti i settori green, provenienti dall'Italia e dalla Svezia, quest'ultimo uno fra i mercati più attivi d'Europa da questo punto di vista.

Il format

Il format di GTIF è costituito da agili presentazioni da parte di start-up che illustrano se stesse e le loro tecnologie, inframmezzate da due keynote speaker che inquadrano rispettivamente il mercato green e le opportunità, in Italia e in Svezia, per investitori e imprese.

Le imprese avranno a disposizione un'area incontri dedicata dove potranno, nel corso dell'evento, incontrare personalmente gli investitori interessati.

La location

GTIF si svolgerà l'11 Febbraio 2010 a Milano – Piazza Po, 3 - presso la Fondazione Casa della Energia.

IBAN

L'Associazione IBANwww.iban.it - rappresenta in Italia il capitale di rischio informale per i progetti imprenditoriali ad opera di investitori denominati Business Angels.

Nata nel 1999, IBAN ha costituito un vero e proprio relationship network che mette a fattore comune le competenze e le esperienze di numerosissimi Enti ed Operatori di settore, che coprono tutta la "catena del valore" della fase early stage delle imprese.

In questo modo, IBAN sostiene efficacemente le start up nel processo di crescita e di creazione del valore, favorendo l'apporto del business angel come l'inizio di un percorso propedeutico all'intervento di operatori finanziari maggiormente attivi nelle fasi successive a quella iniziale del ciclo di vita delle aziende (Fondi Seed, Fondi di Venture Capital, Private Equity).

GTIF è realizzato in collaborazione con Updating e E-gazette.

◊◊◊◊◊

La regione di Göteborg è un naturale gateway per i paesi scandinavi e baltici, che rappresentano un mercato di quasi 50 milioni di abitanti. Il 70% della capacità industriale della Scandinavia è localizzata in un raggio di 500 km da Göteborg, vero e proprio hub tra: Oslo, Copenhagen, Stockholm e Malmö.

Una regione knowledge-oriented: popolata da un milione di abitanti, 60.000 studenti universitari, 900 imprese attive nel settore cleantech (con oltre 9.000 dipendenti). Nel 2007 Göteborg è stata nominata top city nel "European Cities Entrepreneurship Ranking" (Ecole de Management Lyon - F); nel 2008 la città ha ricevuto il premio "The Blue Sky Award" (Calstart Environmental Prize - USA).

Business Region Göteborg AB è l'organizzazione no profit dedicata al rafforzamento e allo sviluppo industriale e commerciale della regione (www.businessregiongoteborg.com).

sabato 19 dicembre 2009

WWF: ACCORDO COPENAGHEN: TESTO MEZZO CRUDO DI CONTENUTI POCO CHIARI

COMUNICATO STAMPA 19 DICEMBRE


SUMMIT SUL CLIMA

WWF: "ACCORDO DI COPENAGHEN: UN TESTO MEZZO CRUDO

DI CONTENUTI POCO CHIARI"

I negoziati sul clima di Copenaghen sono stati a un passo dal fallimento totale e comunque hanno rappresentato una notevole delusione rispetto alle aspettative. Dopo aver seguito i lavori ininterrottamente per tutta la notte e per gran parte della giornata odierna, il WWF osserva che la capacità dei Paesi di abbandonare gli egoismi e agire insieme è di gran lunga troppo debole per affrontare i pericoli del cambiamento climatico e questo espone il Pianeta a rischi immensi: bisogna reagire. Lo ha dichiarato oggi il WWF.

"Copenaghen è stato sull'orlo del fallimento a causa di una sfavorevole combinazione tra scarsa leadership, interessi nazionali e di potentissime lobby e basso livello di ambizione – ha detto Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia, che ha seguito i negoziati a Copenaghen – Impegni a parole, ma solo parzialmente sentiti, per proteggere il nostro Pianeta da un pericolosissimo cambiamento climatico, non sono sufficienti per affrontare una crisi che richiede modi completamente nuovi di collaborazione tra Paesi ricchi e Paesi poveri."

I politici in tutto il mondo – in teoria – sembrano essere d'accordo che il riscaldamento globale deve rimanere al di sotto dei 2°C, limite cruciale per evitare gli impatti più disastrosi del cambiamento climatico. Ma in pratica gli impegni che i politici hanno messo sul tavolo portano a un aumento delle temperature di 3° C se non di più, secondo le stime del WWF.

"Nella distanza che c'è tra la retorica e la realtà dell'azione contro il cambiamento climatico, si trovano milioni di vite, centinaia di miliardi di dollari e un gran numero di opportunità perse – ha aggiunto Mariagrazia Midulla del WWF Italia.

L'attenzione ora si sposterà sulle prossime fasi dei negoziati, che devono rilanciare la realizzazione dell' accordo, ma anche, su un versante positivo, sulla moltitudine di iniziative messe in campo da Paesi, città, imprese e comunità che stanno iniziando dalla base a costruire economie a basso contenuto di carbonio.

Il WWF ha analizzato l'esito della Conferenza rispetto a una "pagella" di 10 elementi, riscontrando che non è stato raggiunto nessuno degli obiettivi necessari per realizzare l'intenzione politica di mantenere il riscaldamento medio globale sotto il limite cruciale di 2°C, ormai ampiamente condiviso, sebbene qualcuno di essi sia stato in parte soddisfatto.

Il testo dell'Accordo di Copenaghen è ben lontano dal diventare una cornice legalmente vincolante per un'azione decisiva contro il cambiamento climatico.

"Serviva subito il migliore accordo, dovremo lavorarci ancora – ha detto Mariagrazia Midulla del WWF Italia – Dopo due anni di negoziati abbiamo in mano un testo mezzo crudo, dai contenuti poco chiari, e un nuovo mandato. Nessuno degli ostacoli politici all'azione per il clima è stato risolto, con l' eccezione dell'avvio degli aiuti finanziari."

La mancanza di chiarezza è ben illustrata dalla richiesta che il picco delle emissioni globali avvenga "il più presto possibile", in contrasto con l'appello dell'IPCC perché il picco massimo si registri nel 2017.

Gli impegni di riduzione delle emissioni restano molto inferiori rispetto a quanto servirebbe, tanto che anche un'analisi del segretariato della Convenzione Quadro per i Cambiamenti Climatici (UNFCCC) mostra una ricaduta che porterebbe a un aumento di almeno 3°C.

"Siamo delusi, ma la storia continua – ha detto Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia – La società civile è stata quasi completamente esclusa dalle ultime fasi dei negoziati e questa assenza si è fatta sentire durante i giorni conclusivi del vertice. Possiamo comunque garantire al mondo che il WWF e altre organizzazioni della società civile continueranno a impegnarsi in ogni fase dei prossimi negoziati, perché combattere i cambiamenti del clima non è una scelta, è un obbligo"

Copenaghen, 19 dicembre 2009

giovedì 17 dicembre 2009

European Solar Days. Italia verso 3a edizione. 1-16 maggio 2010


1-16 maggio 2010
L'Italia verso la…
...terza edizione degli "European Solar Days"!

Gli European Solar Days, grande campagna di informazione sull'energia solare, ha festeggiato la sua seconda edizione dal 15 al 23 maggio 2009. Così giovane eppure già così matura, questa campagna ha saputo cogliere la "sete" di informazione di più di 500.000 cittadini europei, che hanno preso parte ai circa 7.000 eventi organizzati in 16 Paesi.
Veniamo all'Italia…l'interesse per l'energia solare nel nostro Paese è testimoniato dalla sorprendente crescita della campagna: ben 460 iniziative, vale a dire più del doppio rispetto alla prima edizione del 2008!
I soggetti che si sono fatti carico di organizzare iniziative locali sul territorio. Sono stati coinvolti, infatti, aziende del settore, Regioni, Province, Comuni, associazioni, circoli di Legambiente, studi professionali, università e enti di formazione, scuole, aziende agrituristiche, fiere, privati cittadini e tanti altri.
Sul sito www.europeansolardays.it , alla voce "Eventi in calendario per gli ESD 2009", è possibile consultare tutti gli eventi in programma.

Sulla scia del successo delle prime due edizioni, si annuncia ufficialmente la:

Terza edizione degli "European Solar Days"
1-16 maggio 2010


Programmate già da ora il vostro evento solare in queste date!
L'apertura ufficiale delle iscrizioni avverrà a fine gennaio 2010





Per maggiori informazioni:
Riccardo Battisti - Responsabile per l'Italia degli "European Solar Days"
Email: solardays@ambienteitalia.it
Sito web: www.europeansolardays.it (oppure www.eusd.it)


CONFERENZE WEB DEL WWF PER AGGIORNARSI SUL SUMMIT CON LA VOCE DELLA SOCIETA' CIVILE


INSIDECOP15


CONFERENZE WEB DEL WWF PER AGGIORNARSI SUL SUMMIT

CON LA VOCE DELLA SOCIETA' CIVILE

Due aggiornamenti quotidiani per informare i cittadini di ogni angolo del pianeta su cosa sta accadendo realmente nei difficili negoziati all'interno del Bella Centre di Copenaghen. Sul sito "InsideCop15" http://cop15.panda.org/ gli aggiornamenti sono in lingua inglese, 5 minuti per raccontare lo stato delle trattative e le questioni in gioco, e restano registrati sul sito.

Gli speaker sono esperti di policy sul clima del WWF che in queste ore hanno ancora la possibilità di seguire i negoziati e premere affinché da Copenaghen venga lanciato un Trattato sul clima equo, efficace e legalmente vincolante.

L'occhio speciale sulla COP15 è stato attivato dal WWF fin dall'inizio dei lavori: infatti, grazie a decine di operatori e una sala di montaggio esterna al Bella Centre il WWF ha messo in moto una macchina informativa per offrire quotidianamente approfondimenti, servizi speciali, interviste con i protagonisti e personaggi meno noti che hanno storie interessanti da offrire al pubblico.

Le conferenze 'web' in queste ultime ore, sono diventate ancora più preziose data la drastica riduzione di partecipazione ai negoziati imposta alle organizzazioni non governative. In questo modo la voce della società civile (il WWF rappresenta oltre 5 milioni di cittadini del mondo) potrà essere ascoltata fino al termine dei lavori.

Copenaghen, 17 dicembre 2009

Ufficio Stampa WWF Italia

A Roma: Francesca Mapelli 06 84497213, 339 2948309, f.mapelli@wwf.it

Per le televisioni: Federica Penna 06 84497463, 340 3344108, f.penna@wwf.it

A Copenaghen: resp. Ufficio stampa Cristina Maceroni +39 329 8315725, c.maceroni@wwf.it

Maria Teresa Alvino +39.349.0514472 m.alvino@wwf.it

Materiali per i Media:

http://panda.org/cop15/media video e foto disponibili gratuitamente

www.wwf.it altre informazioni sulle attività a Copenaghen e sulla Campagna VOTA LA TERRA:


COPENAGHEN. WWF: "SERVE EFFETTO DOMINO: I LEADER POSSONO SALVARE COPENAGHEN"

COMUNICATO STAMPA 17 DICEMBRE ORE 19.00


SUMMIT DI COPENAGHEN

WWF: "SERVE EFFETTO DOMINO: I LEADER POSSONO SALVARE COPENAGHEN"

I leader che stanno arrivando a Copenaghen per siglare un accordo sul clima e si ritrovano a doverlo salvare, devono scegliere un approccio globale e non nazionale per affrontare le numerose questioni ancora aperte. Lo ha detto oggi il WWF.

"Sembra che il Vertice sul Clima di Copenaghen possa aver superato il momento peggiore – ha detto Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia presente a Copenaghen – E' incoraggiante che nuove offerte siano state messe sul tavolo dei negoziati. Adesso è il momento che i capi di Stato mostrino le loro capacità di leadership. Dobbiamo trasformare la carica positiva del momento in un vero e proprio effetto domino, in modo che le azioni dei singoli Paesi si sommino in uno sforzo globale in grado di proteggerci dal cambiamento climatico."

Il WWF ritiene che dopo giorni di stallo sia stato dato un nuovo impulso alla questione della finanza per il clima a lungo termine. Se la nuova discussione sulla finanza porterà anche a una maggiore ambizione sugli obiettivi di riduzione delle emissioni, potremmo ancora avere un Trattato di Copenaghen di sostanza.

"L'Europa ha spesso rivendicato un ruolo di leadership sul clima. Questo è il momento per esercitarlo – ha detto Mariagrazia Midulla del WWF Italia – Un netto passo avanti sulla riduzione delle emissioni entro il 2020, per raggiungere almeno la necessaria riduzione del 30% rispetto ai livelli del 1990, potrebbe essere l'atto decisivo di cui i negoziati in questo momento hanno bisogno. I Paesi in via di sviluppo potrebbero vedere che parte del mondo industrializzato sta ascoltando le loro preoccupazioni. Ci auguriamo che l'Italia giochi un ruolo positivo e non ceda alle pressioni delle stesse lobby che sino a oggi hanno frenato una decisa sferzata verso l'economia sostenibile da parte del nostro Paese"

Il WWF ha apprezzato la dichiarazione del segretario di Stato americano Hillary Clinton secondo cui gli USA sono pronti a fare la loro parte.

"Lo stanziamento da parte degli USA di 100 miliardi di dollari all'anno entro il 2020 per sostenere l'azione contro il cambiamento climatico e l'adattamento nei Paesi in via di sviluppo è un'ottima notizia – ha detto Mariagrazia Midulla del WWF Italia - Tuttavia, dobbiamo essere sicuri che sia denaro nuovo e addizionale e non un rimescolamento di aiuti esistenti contati due volte."

Per supportare i segnali positivi inviati ai negoziati di Copenaghen, il WWF chiede al presidente Obama di rendere sua priorità assoluta la legislazione nazionale sul clima e l'energia pulita. Il WWF si augura che le mosse positive degli USA e dell'Unione Europea possano spingere anche la Cina ad alzare la posta in gioco.

"I livelli e le condizioni di trasparenza della riduzione delle emissioni nelle economie emergenti sono un altro punto morto dei negoziati, che finora è passato sotto silenzio – ha detto Mariagrazia Midulla del WWF Italia – una mossa dalla Cina su questa questione altamente controversa potrebbe rompere uno stallo molto pesante."

Copenaghen, 17 dicembre 2009


mercoledì 16 dicembre 2009

COPENAGHEN. WWF: "BAN KI-MOON PARTECIPA A EARTH HOUR-HOPENHAGEN PER ESORTARE I LEADER A CONCLUDERE UN EFFICACE ACCORDO SUL CLIMA"

Media advisory


Summit sul Clima

STASERA, 16 DICEMBRE ore 19.00: EARTH HOUR - HOPENAGHEN

WWF: "BAN KI-MOON PARTECIPA A EARTH HOUR-HOPENHAGEN

PER ESORTARE I LEADER A CONCLUDERE

UN EFFICACE ACCORDO SUL CLIMA"

Stasera il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon farà appello ai leader del pianeta per ottenere di più sul cambiamento climatico e firmare un accordo equo, ambizioso ed esauriente, parlando dal palco dell'Earth Hour – Hopenhagen, un'edizione speciale dell'Earth Hour WWF, che vedrà le luci della capitale danese spegnersi per un'ora, dalle 19 alle 20 ora locale.

All'evento pubblico, presso il City Hall Square di Copenaghen, Ban Ki-Moon parlerà a una platea internazionale, che comprende 1000 bambini danesi, e riceverà il People's Orb, una sfera argentata contenente un mosaico di 350 gigabyte di storie, voci, immagini e azioni raccolti in tutto il mondo per creare un mandato globale per l'azione per il cambiamento climatico a Copenaghen.

Quando le luci si riaccenderanno, Ban Ki-Moon riceverà il People's Orb dalle mani del direttore generale del WWF Internazionale James Leape e della bambina danese di 10 anni, Anne-Katrine Bisgaard Håkansson, in rappresentanza di tutte le principali campagne per il clima, comprese la "Seal the Deal", Tcktcktck, Raise your Voice, 350.org, Hopenhagen e Vote Earth del WWF. La sfera argentata ha iniziato il proprio viaggio a Sydney, ha viaggiato sul treno "climate-express" ed è stata consegnata alla città di Copenaghen dal custode "onorario" Achim Steiner, direttore generale dell'UNEP.

L'evento richiama le centinaia di milioni di persone in oltre 4.000 città e comuni in 88 Paesi in tutto il mondo che hanno "votato per la Terra" spegnendo le luci durante l'Earth Hour 2009 (28 marzo) e la 'voce' dei cittadini del mondo sarà finalmente visibile: l'enorme globo terrestre che campeggia da giorni sulla piazza vedrà proiettati i messaggi e i Voti di milioni di cittadini che fino ad oggi hanno "Votato per la Terra" sui siti nazionali e internazionali del WWF mediante la più grande mobilitazione internet mai avvenuta.

DOVE: COPENAGHEN, CITY HALL SQUARE

QUANDO: STASERA MERCOLEDI' 16 DICEMBRE 2009

- ORE 19.40 (ora locale): BAN KI-MOON riceve il People's Orb dal WWF in rappresentanza delle campagne per il clima

- ORE 16.00: laboratori per bambini, costruzione delle lanterne, intrattenimento al Planetarium

- ORE 18.00: parata di lanterne dal Planetarium al City Hall Square

- ORE 19.00-20.00: EARTH HOUR HOPENHAGEN: si spengono le luci della città

Per ulteriori informazioni

Ufficio Stampa WWF Italia

A Copenaghen: Cristina Maceroni 0039 329 8315725 oppure 0045-50755245, c.maceroni@wwf.it

Maria Teresa Alvino 0039 3490514472 m.alvino@wwf.it

A Roma: Francesca Mapelli 06 84497213, 339 2948309, f.mapelli@wwf.it

Per le televisioni: Federica Penna 06 84497463, 340 3344108, f.penna@wwf.it

SITO WWF Italia – www.wwf.it

SITO EARTH HOUR: www.earthhour.org

SITO PER I MEDIA – ITALIA - CON VIDEO, IMMAGINI, CONTENUTI DA SCARICARE

http://www.wwf.it/client/render.aspx?content=0&root=4764

SITO PER I MATERIALI MEDIA – INTERNAZIONALE PER COP15-

http://www.panda.org/wwf_news/cop15_media_center/


Export Made in Italy: Solarday cresce in Germania

Mezzago, 16 dicembre 2009

SOLARDAY SPA CRESCE

E CONSOLIDA LA SUA POSIZIONE IN GERMANIA

11,5 MW LE COMMESSE VERSO IL MERCATO TEDESCO

CON UNO SGUARDO AGLI ALTRI PAESI EUROPEI

Operativa dal 2006 Solarday, grazie agli ordini acquisiti fino ad oggi, prevede di chiudere il corrente anno con un fatturato di circa 60 milioni di euro (+11 % rispetto al 2008) e una produzione di 35MW (+ 100 % rispetto al 2008)

Solarday si colloca oggi tra le prime aziende italiane produttrici di moduli fotovoltaici in silicio policristallino e per il 2010 sono già stati chiusi contratti di 15MW.

Di questi, 11,5MW sono destinati al mercato tedesco, per una commessa dove, da sempre, Solarday è riconosciuta grazie all'alta qualità e alle performance ottimali del proprio prodotto "Made in Italy". L'accordo per la fornitura di 11,5MW è stato siglato con PV line, il distributore Premium dei moduli Solarday nel mercato tedesco, che fornisce i più grandi installatori e distributori di moduli in Germania. PV Line ha già acquistato da Solarday nell'anno 2008 moduli per una fornitura totale di 6 MW, e nel 2009 8,5MW che vanno ad aggiungersi a quella prevista per il 2010.

"La crescita verso il mercato tedesco – ha spiegato Alessandro Sotgiu, Amministratore Delegato Solarday SpA – rientra nella nostra strategia industriale volta a rafforzare la posizione di Solarday verso l'estero, dove già esportiamo circa il 50% della nostra produzione, con un obiettivo del 75-80% nel prossimo anno. L'Europa è per noi l'area più strategica. Oltre alla Germania dove è destinata una quota pari al 30% della nostra produzione, gli altri paese con i quali abbiamo rapporti commerciali sono: Belgio, Repubblica Ceca, Slovacchia, Francia e Grecia e dove punteremo maggiromente per il nostro sviluppo. Guardiamo anche con grande attenzione alla Turchia che, entro il prossimo anno, approverà un sistema feed-in tariff e potrebbe diventare un mercato molto interessante anche per noi produttori italiani".


martedì 15 dicembre 2009

Presentazione "Il Sole è rotondo! Ciò che ancora non sai sull'investimento nel fotovoltaico"

Mercoledì 16 dicembre 2009, a partire dalle ore 17,30, si terrà l'incontro dal titolo "A Vicenza il fotovoltaico è più semplice", presso la prestigiosa sede della Biblioteca Internazionale La Vigna (Palazzo Brusarosco Zaccaria, contrà Porta Santa Croce 3, Vicenza).
Si tratta di un incontro dedicato alle energie rinnovabili – ed in particolare al solare fotovoltaico – nel corso del quale verrà presentato il volume "Il Sole è rotondo! Ciò che ancora non sai sull'investimento nel fotovoltaico", edito da Hyper.

Un titolo piuttosto originale per una guida al fotovoltaico; un'impostazione capace di sconvolgere il comune modo di approcciarsi al Sole, che considera erroneamente l'investimento in questo settore come qualcosa di positivo ma estremamente costoso; un volume agile e pratico che, passo per passo, conduce verso l'analisi di casi concreti e spiega i meccanismi che legano l'energia solare ai nuovi incentivi statali, svelando tutti i trucchi e i segreti utilizzati dai più importanti investitori esteri del sole.

Il Sole è rotondo, niente di più scontato. Il Sole è energia, niente di più evidente. Il Sole è denaro, niente di più vero. Il Sole è infine democrazia: una risorsa alla portata di tutti, un'opportunità per godere di una energia che non inquina, non si esaurisce e non richiede alcun tipo di gestione.

La grafica vivace e il taglio divulgativo del volume non banalizzano i contenuti, ma al contrario permettono di soddisfare tutte le specifiche esigenze informative di privati e aziende in modo semplice, chiaro e completo, e ben si prestano alla distribuzione istituzionale o al supporto per corsi e seminari di approfondimento.

A presentare il libro interverrà lo stesso autore, l'imprenditore vicentino Marco Fiorese, uno dei più attivi esperti del fotovoltaico in Italia. Parteciperanno inoltre anche il presidente della Biblioteca, il dottor Mario Bagnara e l'assessore provinciale alle energie rinnovabili, Paolo Pellizzari, che fornirà alcune preziose indicazioni sugli obiettivi che la Provincia di Vicenza si è posta dal punto di vista energetico.

Credere nell'energia solare significa credere che qualcosa di meglio c'è e si può fare, significa concretizzare la propria volontà di vivere in un futuro segnato da un migliore benessere ambientale e da una maggiore libertà finanziaria, significa, in una parola, fare la differenza.

Hyper srl
Via Degan 12
30172 - Mestre Venezia - Italy
p.i. 03012580274
Ph. +39.041976896 fx +39.041985730
www.hyperedizioni.com

lunedì 14 dicembre 2009

WWF: ADATTAMENTO, QUESTIONE CHIAVE PER L'ACCORDO DI COPENAGHEN



Il report con i casi studio WWF e il valore economico dei servizi ecosistemici è disponibile qui:

http://assets.panda.org/downloads/folleto_ing_nature1.pdf

Per le immagini: https://intranet.panda.org/wwf_photos/index.cfm?albumId=3762

COMUNICATO STAMPA 14/12

SUMMIT DI COPENAGHEN

WWF: "L'ADATTAMENTO, QUESTIONE CHIAVE PER L'ACCORDO DI COPENAGHEN"

Le nazioni più prospere del mondo devono fare ancora molta strada sul fronte dell'adattamento al cambiamento climatico, elemento chiave dei negoziati di Copenaghen. E' quanto ha affermato il WWF in una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella sede del vertice sul clima.

"I meccanismi, le misure e soprattutto gli aiuti finanziari per l'adattamento al cambiamento climatico devono essere elemento centrale di qualunque accordo di successo sia raggiunto a Copenaghen. Invece è una questione del tutto svuotata di attenzione, impegni e fondi" ha commentato Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia. "Gli impatti del cambiamento climatico hanno già colpito i Paesi che hanno meno possibilità di affrontarli e i Paesi industrializzati, che in passato si erano impegnati a dare supporto e sostegno finanziario per le misure di adattamento, hanno del tutto disatteso le promesse fatte."

Il WWF ha presentato oggi a Copenaghen un prospetto delle misure per l'adattamento che dovrebbero essere incluse nel nuovo accordo sul clima, insieme a casi studio del proprio lavoro per l'adattamento in tutto il mondo.

Le evidenze principali includono il ruolo fondamentale di aree naturali ed ecosistemi in salute nell'assicurare riserve di acqua dolce in vista di periodi di siccità sempre più lunghi e severi e nel dare protezione da inondazioni e tempeste in vista di eventi meteorologici estremi più frequenti e violenti che stanno già colpendo le comunità più vulnerabili e lo faranno in futuro in misura sempre crescente.

Il WWF ha anche evidenziato che limitare gli impatti del cambiamento climatico da un lato attraverso la riduzione delle emissioni e della deforestazione e dall'altro attraverso misure per l'adattamento sono aspetti che non devono essere considerati – né negoziati – separatamente.

"Nonostante la mole di dichiarazioni politiche dai leader del pianeta che promettono di mantenere il riscaldamento globale entro i 2°C, le proposte di riduzione delle emissioni attualmente in discussione a Copenaghen conducono il pianeta verso un aumento di 3°C se non di più – ha continuato Mariagrazia Midulla del WWF. "L'adattamento a un aumento di temperatura di 3°C dovrebbe includere il costo, economico e sociale, di spostare numerossissime popolazioni lontano da una situazione di pericolo, lontano dalla fame e, nel caso di tante isole, zone costiere e delta di fiumi molto popolosi, lontani dal mare. E' ovvio che dobbiamo fare di tutto per evitare una tale situazione, ma intanto occorre attrezzarsi per i cambiamenti climatici già in atto e quelli ormai inevitabili in futuro" continua Mariagrazia Midulla del WWF.

Il WWF sottolinea che l'adattamento richiede finanziamenti sicuri, trasparenti e rendicontabili fatti con soldi nuovi e non rimescolando ad arte pacchetti d'aiuto esistenti. Occorre fornire supporto immediato e a breve termine ai Paesi altamente a rischio affinché inizino subito a implementare le misure essenziali per l'adattamento.

Oltre a questo serve anche un sostegno "assicurativo" internazionale per fornire aiuto finanziario ai Paesi che rischiano di essere travolti dagli impatti del cambiamento climatico o che stanno già affrontando emergenze ambientali. Il WWF sta supportando l'appello di molti dei Paesi più vulnerabili per ottenere un meccanismo multilaterale per compensare perdite e danni a lungo termine, come la scomparsa di interi stati nazionali nelle piccole isole a causa dell'innalzamento del livello del mare – a rischio anche solo con un aumento di 1,5°C del riscaldamento medio globale.

"Mentre sono state fatte alcune offerte, seppur limitate, per un sostegno all'adattamento a breve termine, sul lungo termine le prospettive e gli impegni sono minimi – ha detto Mariagrazia Midulla del WWF Italia – Dobbiamo garantire che Copenaghen non sia il luogo in cui ottenere una promessa di aiuto iniziale per l'adattamento diventi più importante di costruire una sicura cornice internazionale per l'adattamento."

L'azione WWF per l'adattamento riflette la natura globale e allo stesso tempo locale dell'Organizzazione: da un lato aiuta a stabilire politiche e capacità per l'adattamento a livelli nazionali, dall'altro lavora con le comunità locali per migliorare la resilienza dei diversi ambienti naturali agli impatti del cambiamento climatico e agli eventi meteorologici estremi.

Nell'Himalaya, riserva di acqua per più di un miliardo di persone, il WWF contribuisce a studiare lo scioglimento dei ghiacciai, a identificare i laghi glaciali potenzialmente pericolosi e nel Bhutan sta aiutando a drenare un lago glaciale ad alto rischio. Il programma del WWF include anche la valutazione di vulnerabilità climatica, l'informazione alle comunità locali e l'individuazione di modi per collaborare con contadini e abitanti delle comunità rurali per salvaguardare il loro ambiente, le loro scorte di acqua e cibo e i loro mezzi di sostentamento.

Tra i sostenitori e i partner del WWF nella sua azione per l'adattamento, si contano anche il gruppo bancario HSBC e il Dipartimento della Gran Bretagna per lo Sviluppo Internazionale.

Questi esempi concreti e all'avanguardia di adattamento al cambiamento climatico dimostrano ogni giorno che è l'ambiente ad assorbire gli impatti più forti del cambiamento climatico e che un ambiente con maggiore resilienza protegge meglio le comunità dagli impatti del clima.

Roma, 14 dicembre 2009

Ufficio Stampa WWF Italia

A Roma: Francesca Mapelli 06 84497213, 339 2948309, f.mapelli@wwf.it

A Copenhagen: resp. Ufficio stampa Cristina Maceroni +39 329 8315725, c.maceroni@wwf.it

Maria Teresa Alvino +39.349.0514472 m.alvino@wwf.it

IL REPORT CON I CASI STUDIO WWF E IL VALORE ECONOMICO DEI SERVIZI ECOSISTEMICI E' DISPONIBILE QUI:

http://assets.panda.org/downloads/folleto_ing_nature1.pdf

IMMAGINI DISPONIBILI AL LINK:

https://intranet.panda.org/wwf_photos/index.cfm?albumId=3762

Il posizionamento del WWF sull'adattamento è a questo link:

http://assets.panda.org/downloads/adaptation_position_paperfinal_for_web_1.pdf

http://panda.org/cop15/media video e foto da Copenaghen disponibili gratuitamente

www.wwf.it per altre informazioni sulle attività a Copenaghen e sulla Campagna VOTA LA TERRA:

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