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martedì 27 luglio 2010

Franchising di cartucce con il sostegno e il know-how Eco Store

Eco Store, la catena in franchising di cartucce rigenerate e compatibili, in soli 8 anni, ha reso operativi 300 negozi di cartucce per stampanti. Dall’Italia il marchio è partito alla conquista dell’Europa con due punti vendita in Svizzera e il nuovo progetto di affiliazione in Spagna. Eco Store, oltre al know-how da leader nel franchising di cartucce, vanta una struttura logistica che rifornisce i diversi negozi di cartucce rigenerate con i propri prodotti entro le 48 ore dall’ordine, in tutta Italia.

Eco Store ha creato una struttura di franchising di cartucce per stampanti con uno staff qualificato e professionale dedicato a una precisa missione: essere in costante e quotidiano contatto con i propri affiliati per rispondere con prontezza e competenza a tutte le loro esigenze.

Se sei interessato ad aprire un negozio in franchising di cartucce Eco Store, visita la pagina dedicata agli aspiranti franchisee.
(da http://www.ecostore.it/it/News/franchising_di_cartucce_con_sostegno_il_know_how_eco_store.html)

È di Rittal il primo Data Center mobile completamente autonomo

È stata realizzata da Rittal, in collaborazione con la consociata Würz, la prima soluzione di Data Center mobile completamente autonomo, presentata alla scorsa fiera di Hannover.


Fino ad oggi, la necessità di collegarsi ad un sistema di alimentazione pre-esistente ha limitato lo sviluppo di Data Center mobili. Il già noto Data Center Container di Rittal è stato equipaggiato con un’unità di cogenerazione CHP (Cogeneration of Heat and Power) esterna, in grado di produrre elettricità mediante combustione di olio vegetale ecologico o normali carburanti fossili.


L'impianto ha un basso consumo energetico grazie ad una soluzione di controllo del clima che garantisce nel Data Center una temperatura costante tutto l’anno e permette il riutilizzo del calore di scarto della centrale elettrica per scopi civili (riscaldamento). Nei mesi invernali, la climatizzazione è gestita dal Free Cooling integrato nel Data Center Container.


La versione base del Data Center Container può ospitare sette rack da 19 pollici, alti 47HE, per un totale di 329 unità di altezza, ed è dotato, oltre che di free cooling, di un sistema di distribuzione di corrente, vani passacavo e di un sistema di accesso. Ulteriori configurazioni possono venire sviluppate per rispondere alle esigenze del cliente.


I Data Center sono ideali come soluzioni ‘up-and-running’ per progetti che richiedono l’impiego di un servizio dati sul campo per un periodo limitato, ad esempio per scopi scientifici, militari o di protezione civile.

venerdì 23 luglio 2010

Come Coop può aumentare la trasparenza della filiera attraverso l'uso di pallet ecologici.



Come Coop può aumentare la trasparenza della filiera attraverso l'uso di pallet ecologici.

La riflessione e la proposta di Ecofriends.

La grande distribuzione ha un ruolo rilevante nel promuovere azioni di riduzione degli impatti ambientali derivanti da produzione, commercio, consumo e smaltimento dei prodotti che entrano nelle case dei consumatori. Infatti essa, scegliendo dei prodotti piuttosto che altri, orienta lo stile di vita dei cittadini.

Ciò è in linea con quanto espresso dalla Commissione Europea, la quale, nella comunicazione sul piano d'azione "Produzione e consumo sostenibili", afferma che i dettaglianti si trovano in una posizione di forza per attraverso le loro modalità di funzionamento e catene di fornitura, orientando con ciò i comportamenti dei consumatori. A livello nazionale, le indicazioni Europee sono state recepite dal Ministero dell'Ambiente che ha ribadito la necessità di intervenire presso la grande distribuzione promuovendo strumenti che favoriscano queste scelte d'acquisto verso i consumatori.

COOP, la più grande catena distributiva italiana, è stata recentemente premiata dalla Federazione "Consumers International" come "migliore catena della grande distribuzione in Europa" per quanto riguarda la responsabilità sociale d'impresa. Alla base del riconoscimento c'è la certificazione etica SA8000, uno standard che si basa sulle convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, e si rifà alla Dichiarazione dei diritti umani ed alla Carta dei diritti del fanciullo.

COOP si impegna da sempre a garantire che dietro ogni prodotto ci siano il rispetto per l'ambiente e per i diritti umani, la sicurezza alimentare e la salute dei suoi clienti. Un'attenzione che si traduce nei prodotti a marchio Coop, in una serie di azioni di riduzione del proprio impatto sull'ambiente e nel coinvolgimento dei propri fornitori. COOP ha presentato recentemente il progetto Promise, sostenuto dall'UE, che ha lo scopo di rendere evidente il potere d'influenza nella diffusione di scelte responsabili dei produttori, distributori, ed enti locali.

Ecofriends - associazione che si pone come punto d'incontro tra chi produce eticamente e chi consuma responsabilmente - all'interno della Campagna "Filiere Sostenibili", propone una riflessione sulla necessità di maggiore trasparenza dell'intera filiera.

Partendo dalla lettera di una mamma-consumatrice preoccupata per il futuro dei propri figli, Ecofriends pone degli interrogativi:

  1. I prodotti della Grande Distribuzione sono realmente tracciati dalla produzione fino all'arrivo nelle case dei consumatori?
  2. Offrono veramente qualità, sicurezza e trasparenza in ogni fase produttiva come troviamo spesso scritto nelle confezioni dei prodotti?
  3. L'attenzione alla trasparenza nei confronti dei consumatori si accompagna realmente all'equità sociale durante tutto il processo produttivo?
  4. Siamo certi che la Grande Distribuzione sia realmente preoccupata di garantire legalità e tracciabilità anche per ciò che riguarda l'imballaggio?

Ad esempio i prodotti che acquistiamo si muovono sui pallet, pedane in legno utilizzate per trasportare merci di vario genere. Assicurarne la tracciabilità è

essenziale per garantire al consumatore igiene, sicurezza e salute; è questo uno dei modi per garantire continuità alla qualità.

Il problema può sembrare banale ma due semplici constatazioni possono aiutare a comprendere l'entità del fenomeno:

  1. In Italia vengono prodotti annualmente circa 70 milioni di pallet in legno, il cui costo entra a far parte del prezzo dei prodotti che ciascuno di noi acquista;
  2. Il mercato illecito del pallet che dilaga nella grande distribuzione genera ogni anno una frode fiscale pari a 400 milioni di euro, di cui il consumatore è spesso complice involontario.

Per il consumatore di oggi conta non solo il prodotto in sé ma anche ciò che vi sta dietro: l'imballaggio, il trasporto, la tutela dei lavoratori e lo smaltimento; per questo non può rimanere insensibile e passivo di fronte a tali dati sconcertanti ma deve pretendere maggiore trasparenza.

Da recenti indagini del "Consumer's Forum" è emerso che oggi il consumatore è più consapevole, più responsabile e competente rispetto al passato: oltre il 70% chiede prodotti meno inquinanti ed etichette con informazioni più utili, e quasi il 65% reclama il rispetto dei diritti.

Le decisioni di acquisto e consumo si stanno marcatamente spostando verso un'attenzione alla qualità: aumenta la richiesta di beni a forte valenza relazionale, che manifestano un legame con il territorio di provenienza e il cui processo produttivo è rispettoso dell'ambiente.

Inoltre da un'indagine effettuata da Coop sui suoi consumatori è emerso che il 70% degli intervistati acquista abitualmente prodotti eco-sostenibili, più del 50% affida la propria scelta alla marca e al punto vendita ma presta comunque attenzione alle caratteristiche etiche e ambientali dei prodotti.

Quindi Coop ha un potenziale ancora inespresso in questo senso, se consideriamo che potrebbe coinvolgere anche i fornitori di pallet nel suo percorso, garantendo trasparenza sulle caratteristiche dell'imballaggio per assicurare qualità, benessere e sostenibilità lungo tutta la filiera.

Infatti il pallet ecologico non è un semplice strumento per trasportare le merci ma rappresenta molto di più: è un progetto a favore dell'ambiente: è un importante mezzo per comunicare i valori connessi al prodotto che trasporta, per garantire continuità alla loro trasparenza e qualità ed è un portatore di valori ambientali e di sostenibilità lungo l'intera filiera.

Per questo Coop avrà una visione sistemica solo quando considererà anche l'imballaggio terziario per promuovere e comunicare la sua attenzione alle esigenze ambientali, perché il pallet ecosostenibile è il luogo dove simboli e segni si fanno portatori immediati di un'identità territoriale e di nuove valenze culturali.

Lo sviluppo di packaging terziari ecologici permette al consumatore di riconoscere, valutare, apprezzare e infine scegliere un prodotto. Solo allora il consumatore riconoscerà maggiore valore e dignità al prodotto COOP piuttosto che ad un altro, diventando alleato del produttore ed entrando a far parte della catena produttiva come co-produttore.


Segreteria Ecofriends
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Associazione Ecofriends: Cittadini e Imprese Amiche dell'Ambiente
www.ecofriends.it | segreteria@ecofriends.it | tel: +39 338 6904076







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Fonte CorrieredelWeb.it L'informazione fuori e dentro la Rete.

martedì 20 luglio 2010

Celebrità sportive alla Fattoria Santa Vittoria

Fattoria Santa Vittoria Shop

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Campioni dello sport tra i vini di Toscana il 21 Luglio ore 13-15
Campioni sportivi e enogastronomia toscana d'eccellenza alla Fattoria S.Vittoria

L’edizione 2010 del Premio Internazionale Fair Play Mecenate conferma la sua presenza anche quest'anno alla Fattoria Santa Vittoria per un incontro sportivo-eno-gastronomico.

Molti i nomi famosi attesi tra cui per il calcio Gianni Rivera e Paolo Rossi , per il tennis Nicola Pietrangeli, per la corsa Oscar Pistorius, per i miti del ciclismo Ercole Baldini e molti altri ancora.

Artisti del vino e della cucina
Per la parte enogastronomica ci saranno la Fattoria Santa Vittoria con i suoi vini, tra cui il Leopoldo fatto con il Pugnitello un antichissimo vitigno toscano recentemente ritrovato e vinificato nuovamente a partire solo dal 2004
ed il Conforta una vendemmia tardiva di Valdichiana. Lo chef Carlo Porcu con i suoi piatti tradizionali rivisitati a base di prodotti del luogo e Carlo Viti mastro gelataio che per l'occasione preparerà due dessert nati proprio dalla collaborazione con la Fattoria Santa Vittoria ovvero il gelato fatto con l'olio d'oliva extravergine, già premiato miglior olio al Sol di Verona, ed il gelato al tartufo nero estivo dei nostri boschi.

Gli chef:
Carlo Porcu:
il mitico chef del veliero “Zaca” il leggendario schooner appartenuto ad Errol Flynn dove Orson Wells girò la “Dama di Shangay” con Rita Hayword. Chianino al 100% non ha saputo resistere al richiamo della sua terra dove oggi vive e gestisce la locanda La Lodola.

Carlo Viti: mastro cioccolataio e gelataio. Formatosi presso la bottega di Edouard Bechoux, mastro cioccolataio Belga di Florenville, instancabile ricercatore di nuovi gusti e sapori, ha recentemente vinto il Premio per il concorso internazionale 30° SIGEP “1000 idee 2009”, con il suo gelato al sedano “Sedano in fiore”.

Per chi volesse partecipare è necessario contattarci:

Per maggiori informazioni
Fattoria Santa Vittoria

Via Piana 43 - Foiano della Chiana – loc. Pozzo – 52045 – Arezzo
Tel- 0575-66807 – 3206587978
Web: http://www.fattoriasantavittoria.net
Mail: info@fattoriasantavittoria.net

Carlo Porcu: http://www.lalodola.com

Carlo Viti: http://www.ilcioccolatodicarlo.it

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tuscan vinery santa vittoria

Ideecostruttive work in progress*6

Dal caos del linguaggio delle idee alla trasparenza delle scelte condivise sulla cultura dell’abitare.

Giovedì 22 luglio 2010 ore 21,00
Design Library – via Savona, 11 – Milano
Ingresso Libero per accreditarsi inviate una mail a House Company Edizioni info@housecompany.it

Ne discutono
ANDREA FUMAGALLI in arte ANDY Artista neopop
FILIPPO BRUNO in arte WILLOW Illustratore, Artista
ALDO COLONETTI Direttore Scientifico IED
LORENZO PALMERI Designer, musicista
VALERIO CASTELLI Direttore Design Library
GIOVANNI PIVETTA Direttore editoriale HOUSE COMPANY EDIZIONI

Nell’occasione sarà presentato il Concorso Nazionale (1a Edizione)
“ECOHOUSING ART – Premio IMMOBILIARE 2011”
Greta La Rocca coordinatrice editoriale
Daniela Paola Aglione coordinatrice concorso
Cristiana Ceruti pr account

lunedì 19 luglio 2010

“Rittal - The System.”, successo ed emozioni in Franciacorta

Grande soddisfazione degli organizzatori per la forte affluenza di pubblico qualificato che ha caratterizzato l’evento “Rittal - The System. Faster - better - worldwide”, tenutosi lo scorso 13 luglio, presso l’Autodromo di Franciacorta.


Il prestigioso appuntamento è stato voluto da Rittal per approfondire il concetto "The System", cardine della strategia che guiderà l’azienda nei prossimi anni e che coinvolgerà ogni aspetto della realtà aziendale: dall’organizzazione strutturale, alla strategia commerciale, fino all’offerta di prodotto.


Circa 220 gli intervenuti che hanno potuto incontrare il management e lo staff di Rittal per approfondire la conoscenza dell’azienda e cimentarsi insieme in attività sportive: dopo il consueto momento istituzionale, infatti, ospiti e padroni di casa hanno dato vita ad un’accesa gara sui kart per la conquista del trofeo “Rittal - The System”.


Nel frattempo, sulla pista, alcune Ferrari 360 Modena Challenge hanno regalato forti emozioni agli ospiti che hanno girato accanto a piloti professionisti.


Il successo di quest’ultimo evento “Rittal – The System.”, ha ulteriormente dimostrato la capacità di fidelizzazione dei clienti che Rittal si è guadagnata in più di 20 anni di presenza sul mercato italiano.

venerdì 16 luglio 2010

IL BINARIO, in viaggio nel territorio. Vulcano Buono a Nola dal 7 al 10 ottobre 2010.


IL BINARIO- IN VIAGGIO NEL TERRITORIO , edizione 2010, si svolgerà nella splendida cornice di
Vulcano Buono a Nola dal 7 al 10 ottobre 2010.



Ambiente in Club e Vulcano Buono collaborano alla realizzazione di questo evento dopo un anno di attività nelle scuole e di interazione col territorio della provincia di Napoli.

IL BINARIO ospita anche in questa edizione tanti momenti di educazione, informazione dedicati alle scuole, con una attenzione particolare al coinvolgimento ed alla partecipazione dei cittadini dei comuni della provincia di Napoli.
FARE è la parola d'ordine di questa edizione, FARE per l'ambiente per il proprio territorio nella tutela e salvaguardia, FARE come passione artistica attraverso la danza, FARE come espressione del talento attraverso un nuovo spazio dedicato all'arte.

Secondo l'On.le Paolo Russo, Presidente della presidente della commissione agricoltura della Camera dei deputati, che dall'inizio ha voluto fortemente questo evento dedicato ai giovani del territorio: "Lungo IL BINARIO continua a viaggiare un'esperienza bellissima, straordinaria, esaltante. Bellissima perché coinvolge tantissimi piccoli alunni, partecipi di un progetto che mira all'affermazione di una nuova cultura del bene comune. Straordinaria come l'impegno di chi, docenti e dirigenti scolastici, concorre con passione e convinzione a portare avanti l'iniziativa. Esaltante perché i risultati raggiunti di anno in anno indicano a tutti noi che la strada intrapresa è quella giusta."

"Stiamo creando Un grande palcoscenico aperto alle esigenze ed esperienze del territorio che si aggiorna di anno per anno e offre sia alle scuole che ai cittadini percorsi nuovi, inediti e consigli utili per amare insieme la provincia di Napoli" dice il Presidente di Ambiente in Club, Daniele Baronio " insieme al territorio, alle istituzioni, dopo anni di lavoro con le scuole è maturo il tempo di rafforzare i vecchi percorsi, inserirne dei nuovi, ma soprattutto offrirci congiuntamente l'obiettivo di esportarli al fine di costituire un gemellaggio culturale educativo con la nazione e non solo".

Insieme alla sezione dedicata alle scuole primarie e secondarie di primo grado, torna anche il mondo della danza che, con l'Associazione Nazionale Maestri di Ballo e la Federazione Nazionale Danza Amatoriale, aderisce al progetto di sostenibilità ed ai principi di tutela ambientale proposti dal BINARIO DEL TALENTO.

Ogni pomeriggio talenti di tutte le discipline del mondo della danza si esibiranno sul grande palcoscenico allestito per l'occasione e parteciperanno alla seconda edizione del CONCORSO DI DANZA CLASSICA E MODERNA "IL BINARIO DEL TALENTO", rivolto alle associazioni ed alle scuole di tutta la Campania.

Azzardata sembrò lo scorso anno l'intuizione di unire ai temi dell'ambiente ed ai percorsi della tradizione, oggetto della manifestazione "Il Binario", la scoperta dei talenti del territorio. Ed invece l'idea si è rivelata vincente: grandi numeri per l'edizione 2009 che gli organizzatori sono sicuri di  ripetere ed aumentare quest'anno.

Ma quale il filo che unisce la danza ai temi dell'ambiente e della valorizzazione del territorio? Ce lo spiega la dott.ssa Rossella Venturelli di Ambiente In Club "Quale sport più della danza può essere considerato ecosostenibile? L'energia che il corpo umano produce quando balla è la più ecologica che ci sia..ed anche la più coinvolgente! Gli atleti che praticano la danza sono un esempio di stile di vita sano. Per quanto riguarda il territorio campano, cosa può rappresentarlo meglio se non giovani talenti nati e cresciuti in questa meravigliosa terra?"

Siamo sicuri che anche quest'anno i nostri ballerini ricreeranno la magia del connubio ambiente – danza aderendo al secondo concorso di danza classica e moderna che premierà atleti provenienti da tutta la provincia i quali avranno l'occasione di partecipare, attraverso borse di studio, a stage formativi di livello internazionale.

L'ambizione è fare conoscere sempre più il concorso e coinvolgere nuovi atleti oltre ai partecipanti della prima edizione che sono stati oltre 80 tra associazioni e scuole di danza con più di 600 atleti che hanno condiviso momenti indimenticabili, incontrandosi e confrontandosi sul palcoscenico di Vulcano Buono, all'insegna dell'arte, della valorizzazione del territorio e della sostenibilità.

L'archivio dei momenti più belli della scorsa edizione e le informazioni per la prossima sono sul sito
www.ilbinario.it


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Postato da Andrea Pietrarota su Nuovo CorrieredelWeb

mercoledì 14 luglio 2010

LifeGate e Toyota: Eco-Tagliando



TOYOTA E LIFEGATE INSIEME PER

L'ECO TAGLIANDO

LifeGate, in collaborazione con Toyota, rinnova e arricchisce il progetto Eco Tagliando, il "tagliando ecologico" che consente di aumentare l'efficienza della propria automobile e compensare le emissioni di CO2 prodotte.

A distanza di 18 mesi dal lancio del progetto Eco Tagliando, con oltre 50.000 adesioni e più di 2,5 milioni di mq di foreste create, Toyota, in collaborazione con LifeGate, rinnova e arricchisce l'iniziativa.

L'Eco Tagliando è la formula Toyota che consente di trasformare l'appuntamento con l'assistenza in un momento green. Attraverso una specifica manutenzione, con Eco Tagliando è possibile aumentare l'efficienza delle autovetture e, in collaborazione con il progetto Impatto Zero® di LifeGate, compensare le emissioni di CO2 prodotte dai veicoli contribuendo alla creazione e tutela di nuove foreste in Madagascar, in Italia (nel Parco del Ticino) e, novità 2010, a Panama e in Nuova Zelanda.

Il programma di manutenzione Eco Tagliando, grazie all'impiego di tecnologie e di ricambi più evoluti, permette di ridurre le emissioni, i consumi e i costi di percorrenza dell'autovettura con la garanzia di una maggiore durata dei componenti soggetti ad usura e benefici per l'ambiente!

Ogni cliente che sceglierà l'Eco Tagliando contribuirà inoltre, attraverso il progetto Impatto Zero® di LifeGate, alla creazione e tutela di nuove aree verdi compensando la CO2 prodotta dalla propria autovettura per i primi 4.000 km percorsi. E i più virtuosi potranno scegliere di rendere a Impatto Zero® la propria auto per una percorrenza superiore, fino a 15.000 km! (acquistando un voucher aggiuntivo per ulteriori 11.000 km)

Ancora una volta, Toyota e LifeGate insieme per la sostenibilità!


BALI: SALVARE LA TIGRE



WWF: A BALI FATTI PASSI IN AVANTI PER SALVARE LA TIGRE

ANCHE L'ITALIA DOVRA' CONTRIBUIRE, PER RADDOPPIARE LE TIGRI ENTRO IL 2022

Pagine dedicate all'anno della tigre su www.wwf.it/tigre2010

I rappresentanti governativi dei 13 paesi che ancora ospitano la tigre e che questa settimana si sono riuniti a Bali per una riunione ad alto livello per il futuro della tigre, hanno gettato le basi per il prossimo incontro intergovernativo che si terrà a San Pietroburgo in Russia nel prossimo settembre, appuntamento dove i leader del mondo avranno la possibilità di concordare un piano storico per raddoppiare il numero di tigri allo stato selvatico.


"Anche se c'è ancora tanto lavoro da fare nelle prossime settimane, questo è stato un incontro decisivo in vista del vertice di S.Pietroburgo," ha detto Massimiliano Rocco responsabile specie WWF Italia.

"Questi 13 paesi hanno lavorato insieme per definire il piano internazionale ed i piani territoriali per fare si che si possa raddoppiare il numero di tigri allo stato selvatico entro il 2022, prossimo anno della tigre, un obiettivo cruciale e irrinunciabile per salvare questo animale dall'estinzione.

I risultati di questo incontro forniranno quel pacchetto di impegni necessari affinchè sia un vero successo il prossimo vertice in Russia previsto dal 15 al 18 settembre".

Lo sviluppo dei diversi piani nazionali avrà un costo oggi stimato in almeno 356 milioni di dollari, secondo quanto presentato questa settimana.


"Ora che questi paesi hanno dimostrato la loro disponibilità ad agire, il successo finale del Summit intergovernativo di San Pietroburgo dipenderà dal sostegno finanziario dell'intera comunità internazionale e dei paesi stessi che ancora ospitano la tigre, ma tutti dovranno contribuire a ciò anche Paesi come l'Italia che sono tra i maggiori consumatori delle risorse forestali di quei Paesi e pertanto coinvolti con le loro scelte nella conservazione di questa specie unica " ha detto Rocco.

Tra gli elementi chiave inseriti nel documento concordato tra i 13 paesi convenuti a Bali
e che costituirà la dichiarazione di impegno "senza precedenti" assunta sono:

- Un accordo che le tigri sono fondamentali per gli ecosistemi in buona salute
- Che gli sforzi di conservazione della tigre sono in primo luogo una responsabilità nazionale, ma che il "sostegno tecnico e finanziario della comunità internazionale" è ancora necessario per salvare le tigri selvatiche

- Che i 13 governi dovranno collaborare su questioni che riguardano le tigri di là delle frontiere, anche garantendo la libera di movimento e la gestione delle aree comuni di conservazione della tigre

- Aumentare gli sforzi di contrasto per sradicare il bracconaggio, il driver principale della loro perdita e per ridurre il traffico di parti di animale

- Individuazione e tutelare meglio gli habitat chiave, come le zone di riproduzione , quegli ambienti forestali che ancora oggi sono fortemente interessati dai processi di deforestazione per il legname, la polpa o per fare nuove piantagioni di Olio di Palma

- Migliorare la tutela mediante l'attuazione di pattugliamento sistematico delle aree dove vivono e proteggere le loro prede

Le tigri sono in una situazione disastrosa. La popolazione globale allo stato selvatico è ridotta a circa 3.200 individui. Dalle nove sub-specie di tigre, esistono oggi solo sei - il Sumatra, Bengala, Amur, indocinese, la Cina meridionale e tigre malese. Le minacce includono il bracconaggio e il commercio illegale, la frammentazione degli habitat, la perdita delle prede.

Le tigri vengono anche uccise per rappresaglia quando entrano in conflitto con abitanti di un villaggio che vive intorno al suo habitat.

Con circa 400 tigri di Sumatra o il 12% della popolazione globale l'Indonesia ha un ruolo chiave nel programma globale di recupero della specie.


lunedì 12 luglio 2010

IL BINARIO-ARTECOLOGICA 1° concorso Arte e Creativita'. In viaggio nel territorio VULCANO BUONO-NOLA.7-10 OTTOBRE 2010



ARTECOLOGICA 1° concorso Arte e Creativita'.
IL BINARIO, in viaggio nel territorio VULCANO BUONO-NOLA. 7-10 OTTOBRE 2010


Il tuo segno artistico per l'ambiente , uno spazio di visibilità accessibile al grande pubblico, un concorso affinchè tu possa trarne riconoscimenti e premi, è l'invito che Ambiente in Club e Vulcano Buono ti propongono per una tua partecipazione a IL BINARIO 2010, il viaggio nel territorio campano.

Insieme a tutti gli artisti, agli amanti dell'arte, agli studenti è valido l'invito a partecipare ad ARTECOLOGICA, concorso teso a coniugare ARTE ed AMBIENTE, che vede la sua fase finale all'interno della manifestazione IL BINARIO- in viaggio nel territorio.

Il premio nasce per coniugare espressioni artistiche innovative e tematiche ambientali. L'associazione Ambiente in Club vuole dare spazio agli artisti, al mondo dell'arte e della creatività per aiutare a migliorare la realtà.


Le opere di questo percorso saranno uno strumento utile per lanciare un messaggio di amore per il territorio, per sensibilizzare ed educare ai buoni comportamenti, alle buone pratiche attraverso ogni forma espressiva che possa cogliere l'interesse del cittadino europeo sui temi dello sviluppo sostenibile.


Dettagli ed archivio della manifestazione IL BINARIO sono su www.ilbinario.it e su www.artecologica.it

L'iscrizione gratuita al concorso è pensata per dare la possibilità a studenti e giovani artisti di comunicare la loro arte e per i finalisti di esporre le loro opere dalla Piazza di Vulcano Buono durante la manifestazione IL BINARIO - in viggio nel territorio che si svolgerà dal 7 al 10 ottobre 2010

Vi chiediamo di diffondere questa comunicazione affinché più artisti possibile possano partecipare e vivere insieme a noi questa meravigliosa esperienza a favore del nostro ambiente.
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Segreteria Organizzativa "IL BINARIO - in viaggio nel territorio"
Ambiente in Club
Via Nuova Circonvallazione, 69/B
47900 Rimini
Tel 0541-793200 Fax 0541-795252
Ambiente in Club contribuisce al risparmio energetico e alla riduzione di CO2 utilizzando lampade ad alta efficienza.


mercoledì 7 luglio 2010

WWF: SPIAGGIA TUTELATA E TARTARUGHE MARINE

ANNO DELLA BIODIVERSITA'

TARTARUGHE MARINE DOPO 14 ANNI A VENDICARI

WWF: "UNA SPIAGGIA TUTELATA E' TERRA 'FERTILE'

PER LE TARTARUGHE MARINE"

E' un segnale positivo il ritrovamento, dopo 14 anni di assenza, del nido di tartaruga marina sulla spiaggia della Riserva naturale orientata Oasi Faunistica di Vendicari nel siracusano .

"Questo ritrovamento conferma il fatto che le nostre spiagge se ben tutelate possono costituire un habitat molto interessante per questa specie minacciata" ha detto Paolo Casale responsabile del network tartarughe marine del WWF Italia.

Delle 7 specie di tartarughe marine esistenti solo la Caretta caretta, depone le sue uova lungo le coste italiane (scavando il nido sotto la sabbia), e ormai lo può fare in ben poche spiagge, soprattutto al sud. La specie è minacciata di estinzione ed è protetta da varie convenzioni internazionali e anche dalla legislazione nazionale. La specie è sensibile a molte delle attività umane, tra cui il turismo, con conseguente antropizzazione, nelle aree di riproduzione e la pesca

Nel Mediterraneo, al centro della nuova Campagna Mare del WWF (www.wwf.it/mare), le aree marine protette ben gestite sono considerate unanimemente i migliori strumenti per preservare la biodiversità e per questo il WWF Italia diffonde le migliori pratiche di gestione grazie al sostegno di Costa Crociere. Le attività progettuali si svolgono in Italia nell'Area Marina protetta di Miramare (Trieste) , in Spagna in quella di Cabrera, in Francia a Cap d'Agde, e in Tunisia nell'area marina protetta de La Galite e mirano a creare una rete di Aree marine protette efficacemente gestite per meglio tutelare la biodiversità.

Per tutti coloro che vogliono aiutare le tartarughe marine e sostenere l'azione del WWF per la loro tutela, l'Associazione lancia la campagna "ADOTTA UNA TARTARUGA": con una donazione minima sul sito www.wwf.it/adozioni riceveranno in cambio un certificato di adozione, un morbido peluche o uno screensaver con bellissime immagini di tartaruga per il proprio computer.

Il WWF prosegue per tutta l'estate l'attività di volontariato per il monitoraggio delle spiagge dove avvengono le deposizioni e nei centri recupero gestiti dal WWF in Calabria e Sicilia.

Per informazioni e adesioni: www.wwf.it/tartarughe.

FOTO E VIDEO DISPONIBILI PER LA STAMPA:

http://upload.wwf.it/annobiodiversita/file/Campagna_Mediterraneo/Turtle_week/

Roma, 7 luglio 2010 ufficio stampa WWF Italia 02- 83133233 – 06- 84497213-463


WWF: PARLAMENTO UE STRACONVINTO SU FORESTE. 644 VOTANO PER SALVARLE APPROVANDO LEGGE CONTRO LEGNAME ILLEGALE

ANNO DELLA BIODIVERSITA'

WWF: "PARLAMENTARI EUROPEI STRACONVINTI SULLE FORESTE"

644 VOTANO PER SALVARE I POLMONI VERDI DEL PIANETA

APPROVANDO UNA LEGGE CONTRO IL LEGNAME ILLEGALE

Il Parlamento Europeo ha votato con convinzione, con ben 644 voti a favore e solo 25 contrari, per una legge che tenga fuori dal mercato europeo legno e prodotti derivati di origine illegale. Si tratta di un importante passo avanti fatto dall'Europa verso la legalità del suo mercato di legname.

Il WWF esprime le sue congratulazioni ai rappresentanti del Parlamento per questa decisione, assunta con coscienza e decisione, un passo importante per frenare i processi di deforestazione a cui l'Europa, con il suo mercato tra i più importanti al mondo, contribuisce sensibilmente. Se questa legge sarà definitivamente adottata, dal 2012 tutto il legname di origine illegale, insieme ai suoi prodotti, saranno messi al bando dal mercato europeo e le compagnie che importano tali prodotti in Europa dovranno fornire tutte le informazioni necessarie sui paesi di origine del legname che commerciano.

"Con questo significativo voto il Parlamento Europeo ha manifestato la sua piena volontà affinché il mercato del legname e dei suoi prodotti sia nella piena legalità, operi responsabilmente ed in maniera sostenibile, chiudendo la porta in faccia a chi specula su questi prodotti minacciando le ultime foreste vergini e, con la deforestazione, il clima e la biodiversità del nostro pianeta – ha detto Massimiliano Rocco, responsabile TRAFFIC e Timber Trade del WWF Italia - Un'azione concreta che pone un freno a quel mercato del legname insostenibile finora sviluppatosi in Europa, corresponsabile della distruzione delle più importanti aree forestali della Terra, dal Bacino del Congo all'Amazzonia, dalle isole di Sumatra e del Borneo, alle lussureggianti e ancora inesplorate foreste della Papua Nuova Guinea, e allo stesso tempo riduce la nostra consumistica impronta sulle risorse del pianeta."

Dopo questo voto, a settembre toccherà al Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura della EU votare perché questa legge entri in vigore. Il WWF si augura che dopo la vergognosa delusione di un anno fa, quando i ministri dell'Agricoltura non riuscirono a trovare un accordo sulla legge, ora si sappiano esprimere e decidano di condannare seriamente il mercato illegale del legname, impegnandosi perché i loro Stati adottino misure appropriate per contrastarlo energicamente.

Roma, 7 luglio 2010 - Ufficio Stampa WWF Italia 06 84497377, 265, 213, 463, 02 83133233 www.wwf.it/stampa

SEGUE SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

Notizie Utili sul Mercato del Legname Illegale

"Invece di promuovere il progresso economico, gestire male la ricchezza naturale può divenire causa di malgoverno, corruzione o addirittura conflitto violento "

Ufficio delle Nazioni Unite sulla droga e il crimine, 2010


Lo sfruttamento illegale delle foreste contribuisce allo sviluppo dei processi di deforestazione e al degrado forestale globale, aggrava il problema del cambiamento climatico, minaccia la biodiversità accrescendo le specie in via di estinzione, mina la legittima attività offrendo prezzi inferiori alle compagnie del legname che con comportamenti irresponsabili aumentano i conflitti sociali con le popolazioni locali, nonché perdite finanziarie per i paesi in via di sviluppo ricchi di tali risorse, gestire in maniera sostenibile le foreste è possibile e si deve
.

Il disboscamento illegale è spesso legato al crimine organizzato, al riciclaggio di denaro e alle guerre civili.

Il Presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono ha recentemente dichiarato che la criminalità organizzata è coinvolta nel disboscamento illegale. Il Ministero indonesiano della silvicoltura quantifica le perdite finanziarie per l'Indonesia in almeno 3 miliardi di dollari all'anno a causa del disboscamento illegale, ed i processi di deforestazione sono visibilissimi sulle isole di Sumatra e del Borneo, dove le attività di deforestazione stanno compromettendo interi ecosistemi.


Il disboscamento illegale avviene anche all'interno dell'Unione Europea. Il numero di alberi tagliati illegalmente è in aumento in Bulgaria, dove il capo di una banda mafiosa coinvolta in attività di disboscamento illegale è stato recentemente arrestato dopo essere stato sospettato di acquisizione illegale di proprietà e sottrazione fondi comunitari.


Secondo un nuovo rapporto delle Nazioni Unite e dell'Interpol, il disboscamento illegale è uno dei fattori che potrebbero portare all'estinzione nei prossimi 15 anni dei gorilla in Africa, nelle ancora lussureggianti foreste del Bacino del Congo e alla rarefazione delle altre scimmie antropomorfe come gli scimpanzé ed i bonobo.

La relazione chiede un maggiore controllo delle imprese europee e asiatiche, tramite le loro affiliate, per l'estrazione del legname e minerali dell'Africa centrale, dove milioni di ettari di foreste sono dati in concessione ad imprese europee tra cui vi sono anche diverse imprese italiane.


Secondo il rapporto dell'UNECE//FAO
Forestry & Timber Section "Revisione del mercato dei prodotti forestali del periodo 2006-2007" la quota totale del disboscamento illegale è stimato al 20-40% della produzione totale mondiale di legname commerciato a livello industriale e il volume di legno di provenienza illegale (350-650.000.000 m3/anno) è stimato essere almeno alto come il volume di legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile (385 milioni di m3/anno).

Nella UE il 75% dei cittadini intervistati nel 2009 da YouGov, su iniziativa del WWF e FOE ha espresso dubbi circa la legalità dei prodotti in legno nei negozi e il 92% sostiene che la legislazione comunitaria deve garantire che i prodotti di legno siano legali.


Tra il 2000 e il 2003 alcuni tra i principali operatori europei del legname hanno acquistato legname proveniente dalla Liberia, finanziando quindi la guerra di Charles Taylor per il popolo della Liberia, una guerra che costò oltre 250.000 vite umane.


In altre parti del mondo come l'Australia si sta considerando l'opzione legislativa a seguito di un impegno da parte della leadership del partito di Governo di vietare le importazioni di legname illegale a seguito delle elezioni federali del 2007.
Una decisione sembra imminente.

Nel frattempo gli Stati Uniti hanno fatto passi avanti, avendo adottato una propria legislazione - un emendamento al Lacey Act – nel maggio 2008, che vieta il commercio illegale di legname e prodotti del legno e include un regime rigoroso di sanzioni e un robusto meccanismo di applicazione. Questa normativa è ora in vigore ed è stata utilizzata per la prima volta dagli Stati Uniti alla fine del 2009 quando indagini sospettavano che legname dal Madagascar fosse entrato illegalmente.

NOTE

- The globalisation of crime: A transnational organised crime threat assessment, report by the UN Office on Drugs and Crime (UNODC), June 2010

- Mafia behind illegal logging case, 7 April 2010, www.antara.co.id/en/news/1270649680/president-mafia-behind-illegal-logging-case

NGOs collect logging data for presidential taskforce, 9 April 2010,

www.thejakartapost.com/news/2010/04/09/ngos-collect-logging-data-sby%E2%80%99s-taskforce.html[1] Pencho Dermendjiev, 5 April 2010, www.focus-fen.net/index.php?id=n215522

- Bulgaria Police Arrest 'Major Shady' Businessman in Lovech, 8 April 2010, www.novinite.com/view_news.php?id=115028

- www.grida.no/publications/rr/gorilla/

- UNECE/FAO, Forest Products Annual Market Review 2006-2007, www.unece.org/timber/docs/fpama/2007/FPAMR2007.pdf

A recent FAO report also found that, globally, around 13 million hectares of forests were lost each year between 2000 and 2010. South America and Africa had the highest net annual loss of forests in 2000-2010, with 4 and 3.4 million hectares respectively. Ancient forests have decreased by more than 40 million hectares since 2000 (An area the size of Germany and Denmark put together).

- 2009 poll by 'You Gov Plc' in 14 EU countries, http://assets.panda.org/downloads/wwf_foe_poll_factsheet.pdf

- "Australia urged to ban illegal timber imports", ABC News, 28 May 2010, http://www.abc.net.au/news/stories/2010/05/28/2912546.htm?section=justin

- "Gibson guitar plant suspected of Lacey Act violations, Hardwood market report, November 2009, http://www.hmr.com/Public/AnnouncementDetail.aspx?AnnouncementID=244&AspxAutoDetectCookieSupport=1


Palm. Giornata Anticontraffazione: trasparenza etica e sostenibilità ambientale


PALM coglie l'invito di Federlegno Arredo e sostiene la Giornata Nazionale Anticontraffazione.

Solo con la trasparenza si combatte l'illegalità e si affermano valori etici e sostenibilità ambientale e sociale.

Il 7 luglio 2010 si tiene a Roma e in molte città d'Italia la prima edizione della "Giornata Nazionale Anticontraffazione", organizzata da Confindustria per sensibilizzare le imprese e i cittadini sul crescente fenomeno della contraffazione.

Lo scopo dell'incontro è quello di mettere a punto iniziative concrete mirate a contrastare il mercato del falso.

Da sempre il made in Italy, in tutte le sue forme, è fatto oggetto della pratica della contraffazione, che crea ingenti danni all'economia, in pressoché tutti i settori.

Anche il settore dei pallet (le pedane in legno utilizzate per il trasporto delle merci) è coinvolto e danneggiato dalla contraffazione selvaggia: sono frequenti i casi di riproduzione non autorizzata del marchio EUR-EPAL (un marchio che garantisce tra l'altro la qualità e sicurezza dei materiali utilizzati).

Questo fenomeno causa pesanti conseguenze dal punto di vista economico, sociale ed ambientale; conseguenze che ricadono sull'intera società, coinvolgendo sia le imprese che i cittadini. Un numero per tutti: la frode fiscale per l'erario è stimata in circa 400 milioni di euro all'anno(1).

Il pallet è quasi invisibile al consumatore, ma nonostante se ne parli poco fa parte a pieno titolo della storia di un prodotto - sia esso alimentare, edile o di cosmesi - e come il prodotto stesso è soggetto al problema della contraffazione. E infatti il prezzo del pallet è incluso nel costo del prodotto che si acquista.

I pallet vengono spesso contraffatti e riparati da parte di personale non autorizzato, alimentando un mercato nero dalle pesanti ricadute.

Può succedere ad esempio - soprattutto a causa di contraffazione e mercato illegale - che prodotti alimentari vengano trasportati su pallet precedentemente usati per il trasporto di prodotti chimici, con conseguenti rischi sanitari per il consumatore; o che incidenti nella movimentazione dei carichi siano causati da pallet non in regola, mettendo a repentaglio la sicurezza, e la vita stessa, dei lavoratori.

L'utilizzo di pallet etici ed ecologici, prodotti con legnami provenienti da filiere sostenibili da aziende che rispettano i diritti dei lavoratori e i dettami della normativa europea, permette un controllo più stretto della filiera oltre a consentire di valorizzare l'enorme patrimonio boschivo italiano.

L'utilizzo di materia prima certificata FSC e PEFC, attraverso pratiche di riforestazione programmata, permette di trasformare il bosco da risorsa inutilizzata a fondamentale creatore di ricchezza e occupazione.

Palm, azienda leader nella produzione di pallet eco-sostenibili ed etici, si associa all'invito di Federlegno Arredo di promuovere la Giornata Nazionale Anticontraffazione ed in questa occasione lancia l'allarme sul Pallet contraffatto.

Palm si propone di diffondere questa lettera aperta per informare i cittadini che ancora non sono a conoscenza del fenomeno, perché l'opinione pubblica ha un grande ruolo da svolgere: i cittadini devono divenire parte attiva della filiera e richiedere (all'industria ma anche alla grande distribuzione) la tracciabilità completa dei prodotti che consumano. In tutta la catena di fornitura, compreso il Pallet.

Alla fine dei conti lo scopo di questa giornata è proprio il seguente: solo con la trasparenza si combatte l'illegalità.

Scegliendo i prodotti che adottano una politica di trasparenza, in tutte le fasi della produzione (trasporto compreso!) si combattono contraffazione e illegalità; affermando valori etici e sostenibilità ambientale e sociale.


                Primo Barzoni

"Un prodotto falso è un reato vero!"


(1) Atto parlamentare – Camera dei Deputati, seduta del 07/04/2009.

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