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lunedì 31 gennaio 2011

Plinio il Giovane presenta le sue anteprime

Designer: Lorenzo Boni, Mario Prandina e Federico Bellucci


La nuova collezione 2011 di Plinio il Giovane disegnata dai designer Lorenzo Boni, Mario Prandina e Federico Bellucci, si basa come da sempre sulla filosofia dell’azienda, che dal 1975 ci racconta la sempre più attuale campagna sociale nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente tutto attraverso i suoi prodotti ricchi di contenuti etici. Hanno realizzato una serie di nuovi prodotti: “Case", “Case Limousine”, “Tube”, "Sgabeau” e la leggera bicicletta in legno “Art-Velo” con il designer Lorenzo Boni, mentre “Coffee Table”, “Picchio” e “Plein Soleil” disegnati da Mario Prandina e una gigantesca lampada “Golia” con il designer Federico Bellucci.

Per ulteriori informazioni:
PLINIO IL GIOVANE
www.plinioilgiovane.it
02 87384640
patrizia.fabretti@bluwom-milano.com

venerdì 28 gennaio 2011

Rittal e IBM insieme per un utilizzo efficiente delle risorse IT

La soluzione di gestione dell'energia di Rittal è stata integrata nell’Active Energy Manager Data Center di IBM. In questo modo, gli IT Manager saranno in grado di gestire al meglio l’energia da fornire al data center, registrando il consumo dei singoli componenti IT e assegnando loro le risorse più adeguate alle specifiche esigenze di funzionamento.

L’efficienza energetica rimane uno dei problemi più importanti nei Data Center e molti operatori ritengono che gli strumenti di controllo a loro disposizione siano ancora inadeguati.. Non si può infatti ottenere una maggiore efficienza se non gestendo in modo interdipendente i consumi elettrici delle apparecchiature IT (router, server, storage) e dei sistemi di climatizzazione con le perdite sull’impianto di distribuzione della corrente (UPS, quadri elettrici).

A tale scopo, la soluzione Rittal misura il consumo di ciascun componente presente nel Data Center: il sistema di monitoraggio Rittal CMC-TC comunica con i PSM (Power System Module) installati nei rack per leggere gli assorbimenti elettrici. L’amperometro incorporato misura l’assorbimento elettrico di ogni singola presa di corrente ed il CMC, attraverso il protocollo SNMP, inoltra questi e altri parametri di rilevo all’ IBM Active Energy Manager.

Le funzionalità di monitoraggio del software IBM consentono quindi agli IT Manager di effettuare un’analisi puntuale, di valutare il trend di consumo energetico complessivo e di ottimizzare il consumo di corrente delle apparecchiature.

Ecolamp: Lamp&RiLamp, 3a mostra polisensoriale sulla raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste




Al via la mostra itinerante 'Lamp&RiLamp'

La terza edizione della mostra polisensoriale itinerante sul corretto smaltimento delle lampadine fluorescenti esauste toccherà undici nuove città.


Partirà il 1 febbraio da Lamezia Terme la mostra polisensoriale Lamp&RiLamp 2011 promossa dal Consorzio Ecolamp, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, sulla corretta gestione delle lampade a basso consumo esauste.
Giunta alla sua terza edizione, con oltre 25.000 visitatori tra scolaresche e famiglie, il tour 2011 passerà per undici nuove piazze italiane a Lamezia Terme, Agrigento, Palermo, Cagliari, Sassari, Cuneo, Aosta, Novara, Trento, Udine e Trieste.

L'esposizione interattiva prevede il coinvolgimento diretto dei visitatori: cinque moduli illustrano la storia dell'illuminazione, i numeri, le caratteristiche e il perché della necessaria raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste, ma anche le fasi successive di trattamento, che permettono di recuperare sino al 95% dei materiali e di mettere in sicurezza le sostanze pericolose, tra cui il mercurio. Alla fine del proprio ciclo di vita, infatti le lampadine fluorescenti non devono essere gettate nel sacco dei rifiuti indifferenziati o nei contenitori per il vetro.

La mostra ha come obiettivo primario, dunque, quello di informare l'opinione pubblica sull'importanza di portare le lampadine esauste integre all'isola ecologica più vicina, dove si trovano gli appositi contenitori verdi Ecolamp oppure di restituirle presso un punto vendita al momento dell'acquisto di quelle nuove, così come stabilito dal DM 'Uno contro Uno' entrato in vigore il 18 giugno 2010.

ap copia.JPG"Con il 2011, dopo il successo delle due edizioni passate, arriveremo ad toccare ben 30 città, da Nord a Sud, isole comprese - afferma Fabrizio D'Amico, Direttore Generale di Ecolamp -. La mostra Lamp&RiLamp è nata per informare e sensibilizzare i cittadini verso le nuove raccolte differenziate, che sono ormai necessarie per far fronte alla mole crescente di rifiuti elettrici ed elettronici (Raee), tra cui le lampade a basso consumo di energia. Istituzioni, aziende, consumatori, tutti abbiamo il dovere di applicare comportamenti virtuosi e avere nuova consapevolezza dei nostri doveri per salvaguardare l'ecosistema così come la salute pubblica".

L'impegno di Ecolamp nella comunicazione segue quello nelle attività operative: in poco più di due anni in Italia il Consorzio ha raccolto oltre 1.270 tonnellate di sorgenti luminose esauste da cui sono stati recuperati più di 1.100 tonnellate di vetro, 51 di plastiche, 64 di metalli e 50 di mercurio e altre sostanze tossiche sono state sottratte alla dispersione nell'ambiente.
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Comunicazione - comunicazione@ecolamp.it

Marketing & Communications Manager
Andrea PIETRAROTA
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Tel. 02/37052936/7 Fax 02/37052935

Ufficio Stampa - sgentile@concadelachi.com

Conca Delachi - Sara Gentile Tel. 02/48193458

domenica 23 gennaio 2011

Stop alle lampade a incandescenza. Raccolta differenziata per le fluorescenti

Stop alle vecchie lampadine
Ma smaltire le fluorescenti è un rebus

Ripubblico l'articolo riportante l'intervista fattami evidenziando in rosso alcune correzioni, refusi e opportune precisazioni /integrazioni rispetto a quanto dichiarato e poi riportato. Ma ringrazio la collega Marta Serafini e la redazione del Corriere della Sera che si sono interessati alla tematica della corretta gestione delle lampade fluorescenti esauste, contribuendo così all'opportuna informazione e sensibilizzazione sull'argomento. Andrea Pietrarota



Le fluorescenti compatte permettono di risparmiare fino all'80% di energia

Entro il 2016 sostituiranno del tutto quelle tradizionali (a incandescenza e ad alogeni)

Le fluorescenti compatte permettono di risparmiare fino all'80% di energia

Le chiamano lampadine ecologiche. Sono le fluorescenti compatte che, insieme ai tubi al neon, permettono un notevole risparmio di energia - ben l'80%- e che entro il 2016 sostituiranno del tutto quelle tradizionali a incandescenza e le alogene. Per il momento basti dire che se tutte le famiglie italiane le usassero, si risparmierebbero 5,6 miliardi di kilowattora, con tre milioni di tonnellate di anidride carbonica in meno. Va fatta però attenzione al rovescio della medaglia: le fluorescenti rischiano infatti di essere tutt'altro che verdi se non sono smaltite correttamente.

SMALTIMENTO - «Usarle è un gesto di rispetto per la terra», spiega Andrea Pietrarota, responsabile comunicazione e marketing di Ecolamp. «Ma non vanno assolutamente gettate nei contenitori o campane del vetro, o nel cassonetto per i rifiuti indifferenziati come si fa con le lampadine tradizionali». Il motivo? Queste lampadine contengono da uno a cinque milligrammi di mercurio, materiale tossico se ingerito o inalato. È importante dunque che, una volta esaurite, non si rompano e se ne faccia un'adeguata raccolta differenziata. Un gesto dovuto, se si pensa che nel solo 2010 a Milano ne sono state raccolti ben 21.416 chilogrammi. Per smaltirle vale lo stesso procedimento dei rifiuti Raee (elettrici ed elettronici): basta recarsi presso i centri di raccolta Amsa (queste le isole ecologiche di Milano) o nei punti vendita di materiale elettrico ed elettronico, che praticano il ritiro uno contro uno (se compro una lampadina nuova posso restituire quella esaurita, prevede il DM 65 del 2010, entrato in vigore dallo scorso 18 giugno '10 e in progressiva attuazione da parte della grande come della piccola Distribuzione). «Stiamo promuovendo molto quest'ultima opzione attraverso mostre e campagne mediatiche», continua Pietrarota, «offrendo ai consumatori una possibilità in più e agevolando in tutti i modi i rivenditori con contenitori ad hoc e materiali informativi che spiegano perchè è necessario fare la raccolta differenziata delle lampade fluorescenti compatte».

OBBLIGHI - Difficile però convincere i negozianti che, secondo un'inchiesta di Greenpeace, sono pigri in materia e nel 51% dei casi non adempiono agli obblighi previsti dalla legge. «La raccolta presso i punti vendita presenta ancora delle difficoltà. È necessario che un addetto ritiri personalmente le lampadine dalle mani del cliente verificando che il vetro non si rompa. Non è così facile come raccogliere le pile esauste. I contenitori per le lampade devono stare in magazzino, al sicuro, per evitare comportamenti sbadati o scorretti che possano rompere le lampade.». Diverso è poi il discorso per gli elettricisti. Inoltre ad oggi. agli addetti ai lavori, poichè operatori professionali e non semplici consumatori, non è concesso il conferimento delle lampadine nei centri di raccolta comunali, nonostante siano proprio coloro che producono i maggiori quantitativi di tali materiali. Ed ecco perché il consorzio Ecolamp ha istituito per loro un servizio (Extralamp) di ritiro gratuito ogni 100 chili, dei punti di raccolta per ogni quantitativo (i Collection Point) e ha stipulato un'importante convenzione con i grossisti di materiale elettrico (l'intesa con la FME che ha dato vita agli Ecopoint). Insomma, tra difficoltà burocratiche, una scarsa cultura ambientalista, la raccolta differenziata delle fluorescenti non è ancora una pratica così semplice e di normale pratica. Milano si conferma però virtuosa in materia. «In genere, la differenziata per le lampadine funziona bene anche nei piccoli Comuni, ma in tutta la provincia abbiamo ottenuto buoni risultati, con un incremento del 39% rispetto al 2009», conclude Pietrarota.

Marta Serafini
20 gennaio 2011

Fonte: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/energia_e_ambiente

Per maggiori informazioni suggerisco una visita al sito www.ecolamp.it





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Postato da Andrea Pietrarota su CorrieredelWeb.it L'informazione fuori e dentro la Rete.


martedì 18 gennaio 2011

ON AIR gli spot di Ecolamp

ON AIR gli spot di Ecolamp



Con il nuovo anno, la campagna radiofonica del Consorzio Ecolamp riparte!

Oggi, i nostri spot sono nuovamente on air sulle radio nazionali e ve li facciamo ascoltare sul nostro tumblr:

- L'esaurita

- La partita di pallone

- Il film

Tornate a dirci qual è il vosto preferito.

Qual è lo spot che vi piace di più? Perchè?

V'invitiamo a commentare, a esprimere il vostro parere, a valutare l'efficacia degli spot.

Diteci tutto quello che pensate. Per noi è importante, perchè solo in questo modo possiamo migliorare la nostra mission e rafforzare il nostro impegno per l'ambiente.

Aspettiamo tutti i vostri commenti, le vostre opinioni e i vostri suggerimenti.

Non solo qui, ma anche su twitter e facebook!

Scriveteci i vostri commenti sul blog easyEcolamp.it!

COLLEZIONE NOSTALGIE di GORENJE: design e risparmio energetico in tre linee rivisitate per la casa del futuro.

Chic, Vintage e Funky. Il linguaggio del colore.
I colori, brillanti e giocosi, oppure classici ed eleganti o ancora romantici e naturali: con la nuova linea Nostalgie di Gorenje l'elettrodomestico si adatta in base allo stile dell'arredo e al gusto individuale.
Chic, Vintage e Funky oppure Elegante, Raffinato e Colorato Nostalgie di Gorenje diventa protagonista in cucina, catalizza gli sguardi, esprime il proprio modo d'essere.

Eco Care Gorenje. Soluzioni tecnologiche innovative.
Gli elettrodomestici della linea Nostalgie di Gorenje rispondono alle esigenze attuali del mercato in materia di conservazione degli alimenti e di risparmio economico.
Basso consumo energetico: il maggior volume interno non è necessariamente sinonimo di maggiore consumo di energia. Nei nuovi modelli, oltre all'eccelente isolamento termico, sono state perfezionate la chiusura della porta ed il sistema di raffreddamento, in modo da minimizzare i consumi. I nuovi modelli in classe A++ (doppia porta e combinati) consumano il 25% di energia in meno rispetto ad un pari modello in classe A, con enormi vantaggi ambientali ed economici.
Conservazione ottimale degli alimenti: una speciale ventola (funzione Clima Tech) garantisce la circolazione costante di aria fresca. Questo sistema assicura un raffreddamento veloce e uniforme all'interno del frigo e consente la conservazione ottimale di tutti gli alimenti, che si mantengono freschi più a lungo.

Le linee Nostalgie:


Gorenje Retro Chic: parola d’ordine, ELEGANZA
Una linea dedicata agli amanti dello stile classico, pensata per chi predilige un arredamento minimalista. I colori di questa linea sono Nero brillante, Bordeaux e Silver.

Per informazioni tecniche:
http://www.gorenje.com/retro/it/prodotti/chic





G
orenje Retro Vintage: parola d’ordine, RAFFINATEZZA
Una linea dedicata a chi ama i colori naturali e gli elettrodomestici di sapore retro. I frigoriferi di questa collezione sono infatti disponibili nei toni Dark Chocolate, Royal Coffee e Champagne.




Gorenje Retro Funky: parola d’ordine, COLORE

Pensata per gli amanti del colore e dell’arredamento ironico e divertente, questa linea propone tonalità fresche e seducenti: Juicy Orange, Lime Green e Raspberry Pink.

Per informazioni tecniche:
http://www.gorenje.com/retro/it/prodotti/funky



Per maggioni informazioni:
GORENJE
www.gorenje.it
02 87384640
patrizia.fabretti@bluwom-milano.com

Settimana Nazionale Porta la Sporta e... rifiuta l'usa e getta!


Settimana Nazionale "Porta la Sporta" e...

rifiuta l'usa e getta!

DAL 16 AL 23 APRILE PORTA ANCHE TU LA SPORTA CON IL WWF, ITALIA NOSTRA, TOURING CLUB ITALIANO e ADICONSUM

Il comitato promotore dell'evento costituito dall'Associazione dei Comuni Virtuosi, dal WWF, da Italia Nostra, dal Touring Club Italiano e da Adiconsum con il Patrocinio del Ministero dell'Ambiente lancia la seconda edizione della settimana nazionale "Porta la Sporta" per promuovere l'utilizzo della borsa in sostituzione dei sacchetti monouso ma anche per ribadire un NO che deve diventare sempre più corale e partecipato verso il consumo usa e getta. Aderiscono all'evento, che si terrà dal 16 al 23 Aprile, il Coordinamento delle Agende 21, Rifiuti 21 Network e Legambiente.

Questa seconda edizione della settimana nazionale acquista particolare significato nell'anno in cui è entrato in vigore il divieto di commercializzazione per i sacchetti di plastica ed è stata recepita l'ultima direttiva europea in materia di gestione dei rifiuti che, per la prima volta, mette la prevenzione del rifiuto tra le azioni prioritarie da intraprendere.

Scopo dell'evento "Porta la Sporta" è coinvolgere durante la settimana quanti più soggetti possibili a partecipare con eventi e iniziative che promuovano l'adozione della sporta e di altre soluzioni riutilizzabili che sostituiscano il monouso. Allo scopo è stata lanciata all'interno della campagna l'iniziativa Mettila in rete che prevede l'adozione di una soluzione riutilizzabile per il settore ortofrutta nella grande distribuzione ma anche nel piccolo commercio.

L'invito a partecipare è rivolto a ogni tipologia di azienda e impresa, al settore commerciale, alimentare e non, associazioni e organizzazioni no profit, istituti scolastici di ogni grado, enti e istituzioni nazionali e locali e, ovviamente, singoli cittadini.

Un'altra iniziativa adottabile all'interno della campagna in occasione della settimana è Sfida all'ultima Sporta, una gara di riduzione del sacchetto monouso per comuni. Può essere promossa da Unioni di comuni, Provincie, Regioni, Consorzi, come enti autorevoli in grado di raccogliere fondi da sponsor destinati al comune vincitore che li potrà impiegare esclusivamente per lavori necessari agli edifici delle scuole locali.

La settimana si propone di stimolare non solamente eventi limitati alla sua durata ma anche di promuovere e annunciare la partenza di iniziative che possano proseguire nel tempo. Per quanto riguarda invece le campagne già in atto, la settimana diventerà un'occasione per celebrare i risultati raggiunti e/o incrementare il livello di impegno in termini di risultati o di partecipazione ottenuta.

La Campagna Porta la Sporta è l'unica realtà che dal marzo 2009 ha lavorato intensamente a livello nazionale e in modo mirato per preparare l'opinione pubblica al divieto dei sacchetti di plastica di cui si parlava dal 2007. Attraverso un'attività di comunicazione capillare ha promosso presso enti locali, associazioni di varia natura e aziende, tra cui la grande distribuzione, un pacchetto mirato alla riduzione del sacchetto monouso. Con il supporto del suo sito ha fatto informazione sul danno ambientale derivato dalla plastica ma anche sulla necessità di andare oltre ad un consumo "usa e getta" per evitare che, con l'entrata in vigore del divieto si passasse, a parità di consumo, ad un altro materiale monouso, seppur biodegradabile ma non per questo privo di impatto ambientale.

L'obiettivo primario della campagna è quello di eliminare progressivamente le soluzioni "usa e getta" quando si hanno a disposizione per lo stesso utilizzo della soluzioni a più basso impatto ambientale. Il sacchetto, che non è certamente il peggior nemico dell'ambiente, rappresenta però l'emblema del nostro consumismo e l'oggetto più presente del nostro quotidiano che riveste tutti i nostri acquisti. Allo stesso tempo è l'oggetto di cui possiamo fare più facilmente a meno dotandoci di una serie di borse riutilizzabili. La campagna, a partire dal racconto sul sacchetto di plastica, vuole far ragionare sull'uso improprio della plastica nell'usa e getta e sull'assurdità di sprecare energia e risorse preziose per soddisfare comodità momentanee e compromettere il futuro delle generazioni a venire.

Nel corso del 2010 siamo arrivati ad esaurire, già nel mese di agosto, le risorse che la terra è in grado di produrre in un anno. Non possiamo pertanto ignorare che i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità e la carenza di cibo e acqua non siano chiari segnali del fatto che non potremo più continuare a consumare 'a credito' senza conseguenze. Lo ha denunciato il Global Footprint Network che promuove la sostenibilità ambientale attraverso 'l'Impronta ecologica', uno strumento di contabilità ambientale che misura le risorse naturali disponibili e quante ne usiamo.

Il messaggio che questo evento vuole anche trasmettere è che tutti possiamo prender parte alla lotta ai cambiamenti climatici in atto, riducendo l'impronta ecologica determinata dai nostri stili di vita e che dobbiamo farlo formando un fronte di opinione unico capace di ottenere l'attenzione della politica e dell'industria stimolandoli a intraprendere scelte improntate alla sostenibilità invece che allo sfruttamento e al saccheggio delle risorse naturali in diminuzione: acqua potabile, foreste, terreni fertili, ecc.

Hanno già dato la loro adesione preventiva alcuni partecipanti all'edizione dello scorso anno:

Le Provincie di Lecco, Bergamo, Como, Pesaro-Urbino, Olbia-Tempio e come gruppi della grande distribuzione: Auchan, Esselunga, Despar Triveneto, Natura Sì, Simply Sma e Unes Supermercati.

Ulteriori dettagli sull'iniziativa e sulle modalità di adesione sono contenuti nei documenti allegati e disponibili sul sito www.portalasporta.it.

18 gennaio 2011

UFFICI STAMPA

Associazione Comuni Virtuosi

Silvia Ricci - Cell.347.9075399

e-mail:redazione@portalasporta.it

Segreteria Organizzativa

Silvia Ricci - Cell.347.9075399

e-mail:adesioni@portalasporta.it

WWF

Cristina Maceroni – Tel. 06.84497377

e-mail:c.maceroni@wwf.it

Italia Nostra

Maria Grazia Vernuccio - Cell.335.1282864

e-mail:mariagrazia.vernuccio@gmail.com

TOURING CLUB ITALIANO

Tania Rao Torres – Tel. 02.85.26.214

tania.raotorres@touringclub.it

Chiara Catella – Tel. 02.85.26.338

ufficio.comunicazione@touringclub.it

Adiconsum

Valeria Lai - Tel. 06.44170222

Cell. 347.9139574

e-mail:ufficiostampa@adiconsum.it


Fotovoltaico: made in Italy: piu' occupazione e nuova linea produttiva

La produzione di moduli fotovoltaici in italia crea occupazione

SOLARDAY SPA CONTINUA A CRESCERE:

NEL 2010 +40% LE ASSUNZIONI CON UNA NUOVA LINEA PRODUTTIVA A 60 MW

Nata nel 2006 Solarday Spa ha chiuso il 2010 con un fatturato di 73 milioni di euro, 140 dipendenti, 186 mila moduli corrispondenti a 42MW di potenza, confermando così il trend positivo degli ultimi anni.

Dalla nascita ad oggi Solarday, nonostante il periodo di crisi economica, ha triplicato il fatturato, passando dai 20 milioni di euro del 2007, primo anno di piena attività, ai 73 milioni di euro del 2010. In un mercato dominato dalle multinazionali l'azienda italiana ha quintuplicato la propria produzione di moduli, passando dai 32mila moduli fotovoltaici prodotti nel 2007 ai 186 mila prodotti nel 2010.

Crescita che ha coinvolto anche i dipendenti con 40 nuove assunzioni negli ultimi sei mesi portando così la forza lavoro a 140 unità, in particolare giovani operai che lavorano su tre turni nello stabilimento di oltre 12.000 mq che sorge a pochi chilometri da Milano, nel comune di Mezzago.

"Quest'anno – ha spiegato Marco Gehring, Amministratore Delegato di Solarday - è stato l'anno che ha segnato la nostra affermazione sul mercato italiano dove abbiamo venduto circa l'82% della nostra produzione pari a 34 MW. Il restante 18% è stato destinato alla Germania dove operiamo ormai da diversi anni e, al nuovo mercato francese, dove siamo presenti dall'anno scorso. L'Inghilterra è un altro paese dove i nostri prodotti stanno iniziando ad essere riconosciuti e dove prevediamo di svilupparci ulteriormente".

"L'anno appena concluso – ha proseguito Marco Gehring, Amministratore Delegato di Solarday Spa – è stato un anno difficile ma molto importante per i risultati raggiunti. Abbiamo avuto il coraggio di investire nonostante la crisi economica e le incertezze normative dovute alla contingente approvazione del conto energia e, oggi, possiamo contare su una nuova linea produttiva di 60MW. Il piano industriale varato l'anno scorso, oltre all'ampliamento della linea di produzione, prevede la diversificazione della nostra linea di prodotto, con particolare attenzione al totalmente integrato e al vetro/vetro. Svilupperemo poi alcuni progetti dedicati all'uso del fotovoltaico a favore della mobilità sostenibile e potenzieremo ulteriormente la collaborazione con gli installatori attraverso la formazione e la certificazione, così da assicurare all'utente finale un servizio di qualità"


Per informazioni alla stampa:

Studio Navone – info@studio-navone.it

Lucia Navone – Mob. 348/3151022

Tel. 02/70107328


venerdì 14 gennaio 2011

Rinnovabili: proposte modifica decreto recepimento Direttiva 2009/28. CONFERENZA STAMPA venerdì 14 gennaio 2011

INVITO CONFERENZA STAMPA


Rinnovabili: le proposte di modifica delle associazioni del settore delle rinnovabili

al testo del decreto legislativo di recepimento della Direttiva 2009/28

Roma, 14 gennaio 2011

Sala del Senato della Repubblica, Palazzo Bologna (Via di S. Chiara, 4)

ore 11.00


Roma, 12 gennaio 2011 – Le associazioni non profit del settore delle rinnovabili Fondazione Sviluppo Sostenibile, ISES ITALIA e Kyoto Club e quelle di categoria Greenpeace, Legambiente e WWF organizzano il prossimo venerdì 14 gennaio presso la Sala del Senato della Repubblica (Via di S. Chiara, 4) alle ore 11 una Conferenza Stampa durante la quale saranno illustrati gli emendamenti da loro proposti e presentati al Parlamento per modificare lo schema del decreto legislativo di recepimento della Direttiva 2009/28 sulle fonti rinnovabili.

Per le suddette organizzazioni, infatti, lo schema di decreto che riorganizza il sistema degli incentivi alle fonti rinnovabili, pur contenendo alcuni elementi positivi, prevede una revisione dei meccanismi incentivanti che rischia di bloccare lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia e che potrebbe avere conseguenze negative per il settore. Il testo, infatti, emanato con il proposito di sistematizzare la materia degli incentivi alle rinnovabili, rischia in realtà di frenare lo sviluppo di alcune delle tecnologie più promettenti, come l'eolico e il solare fotovoltaico.

L'obiettivo degli emendamenti proposti è dunque quello di correggere e migliorare il testo del decreto per garantire la stabilità del mercato delle rinnovabili, l'efficienza degli incentivi e il perseguimento degli obiettivi fissati al 2020.

Durante la mattinata interverranno Mariagrazia Midulla (WWF), Giuseppe Onufrio (Greenpeace), Edo Ronchi (Fondazione Sviluppo Sostenibile), Gianni Silvestrini (Kyoto Club), Edoardo Zanchini (Legambiente) e G.B. Zorzoli (ISES ITALIA).

Per l'accesso alla conferenza stampa è necessario inviare i nominativi dei partecipanti all'indirizzo e-mail: ufficiostampa@isesitalia.it entro giovedì 13 gennaio 2011 alle ore 16.00.


Chiara Zaccherotti

Ufficio Stampa

ufficiostampa@isesitalia.it


Simona Battistoni

Marketing
ISES ITALIA
Sezione dell'International Solar Energy Society

Via Tommaso Grossi, 6

00184 Roma

tel 06 77073610 – 11

fax 06 77073612

www.isesitalia.it

giovedì 13 gennaio 2011

Energie rinnovabili, entro il 2020 l'Europa supererà il 20%

L'obiettivo prefissato di raggiungere il 20% di energie rinnovabili per l'Europa entro il 2020, sembra possa essere tranquillamente raggiunto e anche di poco superato. Questo da quanto emerge dalle previsioni dell'European Wind Energy Association che stima come i paesi europei arriveranno a produrre il 20,7% di energia da fonti rinnovabili. La previsione è basata sui Piani di Azione presentati dai paesi membri alla Commissione europea i quali, se saranno mantenute le promesse, riusciranno a raggiungere e superare il traguardo del 20%.
Più in particolare, all'Irlanda spetta un ruolo di primo piano per quanto riguarda l'energia eolica, con al secondo posto la Danimarca. Per quanto riguarda l'energia solare e i pannelli fotovoltaici, questi si attestano al terzo posto, dietro all'energia prodotta dall'idroelettrico.
Per quanto riguarda i paesi considerati più virtuosi, e quindi più verdi, un posto di primo piano spetta alla Spagna, alla Grecia, alla Bulgaria e alla Germania, male invece l'Italia e il Lussemburgo.
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