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giovedì 31 maggio 2012

Grow Box: tutte le informazioni su Idroponica

Una Grow Box è un set di strumenti denominati anche grow room e serve per coltivare in ambiente domestico.

Quando si cercano grow box ( o se si vuole anche grow room ) affidabili, basta scegliere quelle con un telaio che sia contemporaneamente leggero e robusto.

Una struttura leggera potrebbe essere poco resistente, specialmente se si scelgono growbox molto piccole: dette mini grow box ( da 0,5 Mq circa ) . Per trovare ottime guide e consigli pratici per utilizzare grow box che hanno le caratteristiche di leggerezza e robustezza, basta andare su Idroponica.it.

Idroponica.it è il portale che da circa 10 anni propone i migliori prodotti per l'idroponica, l'aeroponica e per tutti i tipi di tecniche per coltivare indoor. Le grow box indoor e tutti gli altri tipi di box sono visibili con foto e descrizioni dettagliate sul sito. Basta cliccare sulla grow box che si preferisce e in un attimo si visualizzano le caratteristiche tecniche. Ognuna delle circa 50 grandezze differenti comprende:
  • le ventole
  • il riflettore
  • il filtro carbone
  • l'estrattore
  • tutte le altre integrazioni
Su Idroponica.it si trovano tutti i tipi di grow room fai da te. Si passa dalle homebox in telo mylar alle Silver Box ( le più avanzate ) per giungere sino alle classiche Growbox per un totale di centinaia di prodotti. Scegliere quella preferita è semplice, basta visitare Idroponica.it Lorenzo Tempestini Web marketing Idroponica l.tempestini@player-group.coma.it si trovano tutti i tipi di grow room fai da te. Si passa dalle homebox in telo mylar alle Silver Box ( le più avanzate ) per giungere sino alle classiche Growbox per un totale di centinaia di prodotti.
Scegliere quella preferita è semplice, basta visitare Idroponica.it

Lorenzo Tempestini
Web marketing Idroponica
l.tempestini@player-group.com

Perché coltivare indoor? Tutti i consigli su Idroponica.it

Quando si inizia a coltivare indoor si può incappare in alcuni errori di inesperienza.

Innanzi tutto coltivare ininterrottamente per tutto l'anno signfica : coltivare indoor . C'è chi, con poca esperienza, effettua coltivazioni non tecnicamente corrette e mette le proprie piante vicino alle finestre per un anno, senza luce artificiale e senza ottenere risultati. Idroponica.it è il portale autorevole che ti segue con i suoi manuali e video aiutandoti a scegliere tutti gli strumenti più adatti come: la lampada coltivazione indoor; la grow box per gestire la luce; il riflettore efficace, il trasformatore coordinato e molto altro.

Per coltivare indoor con efficacia bisogna saper gestire i periodi di buio e non permettere che la pianta venga illuminata dalla luce della stanza di sera, di notte o nei periodi non idonei alla coltivazione indoor. Scegliere una lampada coltivazione indoor rappresenta uno dei primi passi di un coltivatore alle prime armi. Il manuale di coltivazione indoor di Idroponica.it consiglia di scegliere dei kit con lampade regolabili, per gestire il periodo di luce. In tutti i casi per coltivare indoor occorre sempre iniziare con una buona lampada per la coltivazione del tipo HPS, che si impiega nelle diverse fasi di coltivazione.

Per maggiori informazioni sulle diverse fasi visitare il sito Idroponica.it .


Lorenzo Tempestini
l.tempestini@player-group.com
Web marketing Idroponica

CNR: smart cities, approvate 26 "idee" del Consiglio

 

Il bando Miur per le 'città intelligenti' "premia il lavoro di squadra dei nostri ricercatori", dichiara il Presidente Nicolais. Tra le idee progettuali selezionate, temi quali mobilità, salute, energia, ambiente, informatica ed educazione

 

Roma, 31 maggio 2012 - Il Consiglio nazionale delle ricerche è presente in ben 26 delle 38 'idee progettuali' approvate per il bando Smart Cities and Communities del ministero per l'Istruzione, l'università e la ricerca scientifica. Smart Cities è rivolto alle quattro regioni della 'convergenza': Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, con il coinvolgimento dei Pon (Piani operativi nazionali).

Nelle idee Cnr approvate nell'ambito delle 'città intelligenti' rientrano temi quali mobilità, salute, fonti energetiche rinnovabili e reti elettriche, efficienza energetica e riduzione della CO2, cloud computing ed e-government, educazione, turismo.

"Sono molto soddisfatto di questo importante risultato", dichiara il presidente del Cnr, Luigi Nicolais, "in particolare perché premia il lavoro di squadra dei nostri ricercatori e risponde all'ampiezza disciplinare del nostro Ente".

Le Smart Cities si inseriscono anche nella strategia di Horizon 2020, il programma quadro di Ricerca e innovazione della Commissione europea per il 2014-2020, che riserverà una consistente parte delle proprie risorse per ricerca e sviluppo proprio alle comunità.

A breve, i proponenti saranno invitati a realizzare i progetti esecutivi che passeranno alla seconda fase di valutazione.

Le idee progettuali approvate che vedono la partecipazione del Cnr sono:

-      Naples-Nuova architettura di piattaforma logica per l'evoluzione di Smart mobility

-      Promise – Process-based and multi-variable platform for the dynamic orchestration mobility information systems

-      Staywell – Services tools and systems for wellness and lifestyle

-      Open systems and data for health – Osdh

-      Smart–Fse

-      Hppaas-health for communities H4c

-      Nanofotonica e tecnologie Ict per telediagnostica e teleassistenza

-      Smart edu@work

-      Piattaforme cloud smarted interoperabili per l'e-government per la sicurezza di aree ad elevato rischio sismico – Socrates

-      Smart urban e-government platform: piattaforma di cloud providing per la pubblica amministrazione locale, orientata alla valutazione

            della performance amministrativa interna ed esterna

-      Dicet - Il miglio rosso, Living lab di cultura e tecnologia,. Tecnologie e metodi innovativi per la fruizione di contenuti culturali

-      Progetto Aci smart per la costruzione della piattaforma di servizi e strumenti Inmoto- information and mobility for tourism

-      Organization of cultural heritage for smart tourism and real-time and accessibility-Orchestra

-      Sistema innovativo per la gestione in ambito urbano dei flussi energetici integrante autoproduzione da fonti rinnovabili e

           dispositivi di accumulo in bassa tensione con soluzioni informatiche di controllo e in rete wireless

-      Overgrid: Overlay smart grid architecture for next generation energetic services

-      Smart tunnel

-      Sistemi e sensori per il monitoraggio ambientale e la gestione efficiente dell'area portuale a supporto della sicurezza e della navigazione

-      Sostenibilità della mobilità tramite interazione logistica ed energetica-Smile

-      Aquasmart

-      Save – Tecnologie e modelli operativi per la riduzione degli scarti alimentari e il trattamento e la valorizzazione della frazione edibile del rifiuto solido urbano

-      Smart aging

-      Path-Pathology in automated traceable helthcare

-      Ricerca applicata a reti di comunicazione M2M e modem integrati innovativi dedicati a servizi avanzati per le Smart cities

-      Visiting Abruzzo: an intelligent experience-Vitale

-      Clean moon – sviluppo di un sistema di management del flusso turistico e dei servizi al diporto internazionale ad alto valore aggiunto e basso impatto ambientale

-      Smart Basilicata

 

 


Idroponica.it: da 10 anni è il portale della coltivazione indoor

La coltivazione indoor comporta un uso intenso di molti strumenti per ottenere risultati fiorenti.

Uno dei primi passi per coltivare indoor consiste nello scegliere fra centinaia di lampade per coltivazione, quella più adatta al tipo di coltura che si inizia. Di fronte ad una scelta così ampia sugli strumenti per coltivare, la coltivazione indoor può risultare complicata.

Idroponica.it è il portale autorevole che da 10 anni è impegnato nella divulgazione e nell'organizzazione di manuali e video che descrivano a fondo gli strumenti per la coltivazione indoor che propone.

Per scegliere le lampade per coltivare ideali basta andare su Idroponica.it, leggere i consigli della guida e farsi un'idea del prodotto. La guida mostra tutte le tecniche di coltivazione indoor specifiche per la lampada. Ad esempio, si trovano indicate quante ore di luce sono necessarie per coltivare indoor. Oppure come spostare la lampada quando l'altezza delle piante aumenta e molti altri consigli pratici.

Una volta trovati tutti i metodi e le specifiche, per scegliere la lampada che si preferisce basta andare nella sezione:”Illuminazione” e scegliere fra le lampadine semplici, quelle al Neon, le lampade Led,le CFL, i riflettori e tanti altri prodotti.

Su Idroponica.it non si trovano solo lampade e led ma anche kit che comprendono un inseme di prodotti efficaci, come l'alimentatore e gli accessori, che migliorano l'irraggiamento delle lampade.

Perché coltivare indoor? Perché su Idroponica è possibile informarsi e poi scegliere la soluzione migliore.
Lorenzo Tempestini
l.tempestini@player-group.com
Web Marketing Idroponica.it

Idroponica: grow shop per coltivare indoor con guide e manuali

Idroponica.it è il Grow Shop online che in oltre 10 anni di attività si è specializzato nella coltura idroponica e aeroponica con strumentazioni di ogni genere.

L' idroponica e l'aeroponica sono tecniche molto efficaci per effettuare coltivazioni indoor, in casa, in giardino o addirittura sul balcone.
In 10 anni di esperienze e intessiture di relazioni, Idroponica.it è divenuta una realtà per tutti gli appassionati del giardinaggio indoor e un punto di riferimento per tutti coloro che si avvicinano all' idroponica in particolare.

Idroponica fornisce numerosissimi manuali per coltivare indoor , video riguardanti l'aeroponica, le coltivazioni fuori suolo e moltissime guide su indoor e coltivazione in generale. Andando sul sito di questo grow shop di Roma si possono visualizzare in un attimo centinaia di attrezzi per il giardinaggio indoor. Dopo aver letto la guida basta scegliere il prodotto suggerito da Idroponica e specifico per ciò che si vuole ottenere. In pochi click sarà possibile acquistarlo.
Tra i tantissimi articoli e guide, Idroponica.it propone le rinomate growbox, o i kit per la luce, i sistemi idroponici, i fertilizzanti, le grow room e tutto il materiale necessario per il giardinaggio indoor.

L'idroponica è la missione aziendale che, a sentire come se ne discute sul web, è un punto cardine per appassionati del settore ma anche per architetti del paesaggio,ad esempio, che si informano sulle caratteristiche dei migliori tipi di coltivazione per i loro progetti.

Insomma oggi il portale dell' idroponica , dell'aeroponica e della coltivazione indoor è Idroponica.it.

Lorenzo Tempestini
lorenzo.tempestini@player-group.com
Web Marketing Idroponica.it

Zanoni: Ue spinga Stati membri a tutelare le proprie acque


La Commissione ENVI approva una relazione che invita la Commissione europea a incentivare un più veloce recepimento della Direttiva Acque da parte degli Stati membri. Andrea Zanoni (Eurodeputato IdV) ne parla con il Commissario Ue all'Ambiente: "Monitorare e controllare. Nel Nord Est italiano l'acqua superficiale di falda è ormai un mare chimico"

 

La Commissione ENVI Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare del Parlamento europeo ha approvato la relazione "sull'attuazione della normativa UE sulle acque in attesa di un necessario approccio globale alle sfide europee in materia di acque". "Con questo testo chiediamo alla Commissione europea di fare di più per proteggere l'oro blu del vecchio continente e di spingere i Paesi membri a mettere in pratica la Direttiva Ue quadro sulle acque", commenta Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV e membro ENVI. "L'Europa è un continente enormemente ricco d'acqua dolce ma che rischia di diventare incredibilmente povero di acqua potabile". Zanoni ne ha parlato anche al Commissario Ue all'Ambiente, Janez Potočnik, presente in commissione (VIDEO).

Approvata a larghissima maggioranza, la relazione del deputato Richard Seeber (austriaco, popolare) chiede alla Commissione europea di spingere affinché gli Stati membri recepiscano la Direttiva quadro sulle acque i cui "tempi di attuazione si sono rivelati lenti e i risultati molto diversificati". "Fare una buona direttiva purtroppo non basta, poi bisogna attuarla – incalza Zanoni – Nel caso dell'Italia troppo spesso per passare dalla legge alla pratica passa troppo tempo e a rimetterci sono l'ambiente e i cittadini".

Zanoni ha fatto presente al Commissario Potočnik la precaria situazione dei bacini idrici e delle falde acquifere nel Nord Est italiano, dove "nell'intera Pianura padana la più superficiale acqua di falda è diventato un mare chimico" e "fonti primarie di inquinamento come le discariche continuano ad inquinare senza che nessuno le bonifichi". (VIDEO) "La Commissione europea deve monitorare la situazione e soprattutto l'attuazione delle direttive europee da parte di Paesi recalcitranti come l'Italia".

La relazione approvata individua inoltre i punti chiave per salvaguardare le acque europee, tra i quali una maggiore attenzione alla dimensione regionale, dati più attendibili sulla qualità delle acque, un approccio olistico che vada dalla tutela del territorio al cambiamento climatico, e interventi per promuovere una maggior efficienza idrica.

Zanoni infine accoglie positivamente il Piano per la salvaguardia delle risorse idriche europee" (Blueprint) che verrà presentato nel novembre 2012 e che costituirà la risposta politica dell'Ue alle sfide attuali e future in materia di acque. "La spinta virtuosa per proteggere l'oro blu europeo non si deve esaurire a Bruxelles – conclude l'Eurodeputato – Bisogna costringere i Paesi membri a fare il massimo per applicare le regole e assicurare la qualità dell'acqua e con essa del nostro futuro".

 

Padova. Tariffa rifiuti sempre in aumento. Raccolta differenziata ferma al 41%. Regione applicherà penale?



Padova, 31 maggio 2012. Anche quest'anno la tariffa che impone AcegasAps per lo smaltimento dei rifiuti prosegue la sua salita inarrestabile +3,6%. Nonostante la riduzione dei rifiuti prodotti nel 2011 anche a causa della crisi economica, tanto che altre aziende del Veneto riducono i costi dello smaltimento alle famiglie, AcegasAps non ferma la sua richiesta di danaro. Che forse benzina e costi del personale sono diversi da provincia a provincia? Il Comune e AcegasAps hanno avviato la raccolta porta a porta sul tre per cento del territorio comunale e contemporaneamente raddoppiato i forni dell'inceneritore di Forcellini-Camin. Questa operazione si presta all'equivoco se il porta a porta non è esteso a tutta la città, che consentirebbe un risparmio per le utenze del 15 per cento, e non ha come obiettivo la riduzione delle linee di incenerimento. Ma a cosa serve il porta a porta?
Non serve a ridurre i costi della tariffa d'igiene ambientale poiché anche quest'anno le famiglie pagheranno di più. Non serve ad incentivare a produrre meno rifiuti poiché non si paga in proporzione al quantitativo di rifiuto da smaltire. Non serve a ridurre l'emissione sul territorio di sostanze cancerogene dall'inceneritore di Forcellini-Camin poiché, dopo il raddoppio dei forni, l'impianto ha garantita la funzionalità quotidiana con i rifiuti che arrivano anche dalle altre regioni d'Italia. Oltre 2mila tonnellate sono arrivate di recente dalla Campania e altre arriveranno. Si potrà dire che con il porta a porta il livello di raccolta differenziata sarà vicino al 65%, quota da raggiungere per legge entro dicembre di quest'anno? Nemmeno. Il dato del 2010 è fermo a 41% e con molta probabilità la Regione dovrà applicare una penale al Comune di Padova che si prefigura come un danno erariale. E quanto della raccolta differenziata viene in realtà avviato al riciclo oppure dirottato nell'inceneritore o nelle discariche? Al contribuente non è dato sapere. Ma se il contribuente paga sempre di più e l'aria si ammala sempre di più, a chi serve allora il porta a porta? Serve all'assessore all'ambiente del Comune di Padova e ad AcegasAps per poter pronunciare la parola tanto cara per cui a Padova si farebbe il "porta a porta"? A noi ci ricorda la famosa pubblicità di un lassativo di qualche anno fa. Ma al contribuente basta la parola?
 
Maria Grazia Lucchiari, delegata Aduc Veneto
ADUC  - Associazione per i diritti degli utenti e consumatori – Veneto http://www.aduc.it

mercoledì 30 maggio 2012

Siemens fornisce il service di lungo periodo del primo impianto solare ibrido costruito in Algeria


Milano, 30 maggio 2012 - Il Settore Energy di Siemens si è aggiudicato un contratto per la fornitura dei servizi di manutenzione di lungo periodo del primo impianto ibrido solare a ciclo combinato costruito in Algeria. L'ordine è stato effettuato da Abengoa per il proprio impianto solare a ciclo combinato da 150 megawatt (MW) in funzione presso Hassi R'Mel, una delle più grandi riserve di gas naturale nel mondo situata nel nord dell'Algeria. Il contratto include la manutenzione preventiva e correttiva di due turbine a gas SGT-800, installate da Siemens nell'aprile del 2011. Le attività di service per le turbine aumenteranno l'affidabilità di lungo periodo e garantiranno la prevedibilità dei costi di manutenzione dell'impianto di Abengoa, uno dei più innovativi al mondo.

La tecnologia ISCC (Integrated Solar Combined Cycle) combina i benefici ambientali derivanti dall'energia solare con i vantaggi operativi di un tradizionale impianto a ciclo combinato. Il calore generato dal parco solare abbatte ulteriormente le emissioni prodotte dalla centrale a ciclo combinato, aumentandone l'efficienza. La centrale di Hassi R'Mel, una delle prime al mondo con la tecnologia ISCC quando è entrata in funzione - nel maggio 2011, produce energia grazie al campo di collettori solari da 25 MW (dotati di tecnologia parabolic trough) e all'impianto a ciclo combinato 130-MW 2x1 CCPP (Combined Cycle Power Plant). Situato nella riserva di gas naturale più grande dell'Algeria, l'impianto è costituito da 224 collettori a tecnologia parabolic trough che coprono un'area di 180.000 metri quadri. La turbina a gas e il ciclo a vapore sono alimentati dal gas naturale; la turbina a vapore riceve energia supplementare grazie all'energia solare durante il giorno.



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Siemens rappresenta una delle più importanti multinazionali al mondo che opera nei settori dell'industria, dell'energia e della sanità fornendo, inoltre, soluzioni all'avanguardia per le infrastrutture delle città e delle aree metropolitane. Distinguendosi da oltre 160 anni per innovazione, qualità, affidabilità, eccellenza tecnologica e internazionalità, Siemens è il più importante fornitore a livello globale di tecnologie ecosostenibili, grazie alle quali ha generato il 40% del proprio fatturato totale. Con circa 360.000 collaboratori, l'azienda ha chiuso il 30 settembre l'esercizio fiscale 2010/2011 con un fatturato di 73,5 miliardi di Euro e un utile netto di 7 miliardi di Euro. In Italia, Siemens, che conta su oltre 4.800 collaboratori, ha chiuso l'esercizio 2010/2011 con fatturato e ordini a 2,5 miliardi di Euro. Tra le maggiori realtà industriali attive nel nostro Paese, Siemens possiede stabilimenti produttivi e centri di competenza e ricerca & sviluppo di eccellenza mondiale.

lunedì 28 maggio 2012

INVITO STAMPA - Smart Cities (Roma, 5 giugno 2012)





Smart Cities

Roma, Martedì 5 Giugno 2012
Senato della Repubblica - Sala Palazzo Bologna
(orario 10 - 13)

Il 5 Giugno 2012, in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente, viene presentato il nuovo "Gruppo di Lavoro Smart Cities" di Kyoto Club. Smart Cities significa metodi di lavoro innovativi, che sfruttano momenti di condivisione tra città, mondo produttivo e ricerca nella individuazione di metodi, soluzioni, percorsi verso la smart city.
Il convegno favorirà il confronto tra casi studio e nella definizione di criteri applicativi e nell'individuazione di risposte specifiche alle esigenze delle città: un fondamentale strumento metodologico. Aiutando a superare la logica con cui lavorano le imprese private: dal lavoro per "prodotti", al lavoro per "esigenze" espresse, in questo caso, dalle città.

Programma (pdf)


Sustainability Report 2011. Siemens supera i propri obiettivi di sostenibilità.


Sustainability Report 2011: Siemens supera i propri obiettivi di sostenibilità.

Siemens supera significativamente i propri obiettivi di sostenibilità nel 2011. Dal Bilancio sulla sostenibilità aziendale 2011 emerge che la società ha ridotto le proprie emissioni di CO2 del 22% rispetto all'esercizio fiscale 2006 su base comparativa. L'obiettivo fissato era del 20%. 
Sempre rispetto all'anno fiscale 2006, Siemens ha ridotto il proprio consumo di acqua del 33%, oltrepassando positivamente il proprio obiettivo (anche in questo caso del 20%). "La sostenibilità è il nostro principio guida e leva fondamentale per una solida e costante crescita nei mercati internazionali," ha dichiarato Barbara Kux, membro del Consiglio di Amministrazione di Siemens e Chief Sustainability Officer. "Il progresso in questo campo è stato davvero significativo sia sugli obiettivi esterni sia su quelli interni."

La sostenibilità è la chiave fondamentale per il successo di Siemens nei mercati di tutto il mondo. Nell'anno fiscale 2011, la multinazionale ha generato un fatturato di 30 miliardi di euro con il solo Portfolio Ambientale, una cifra, questa, che equivale al 40% del fatturato complessivo dell'azienda, in aumento del 9% rispetto all'anno precedente. Siemens è ora uno dei più grandi fornitori al mondo di tecnologie ecofriendly. Entro la fine dell'esercizio fiscale 2014, la società intende raggiungere i 40 miliardi di euro di fatturato con il proprio Portfolio Ambientale di prodotti e soluzioni sostenibili grazie alle innovazioni e a una crescita sostenuta nell'area delle energie da fonti rinnovabili, per esempio. 

Ma non solo. Siemens ha inoltre superato il proprio obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra dei propri clienti. La multinazionale aveva definito in 300 milioni di tonnellate l'obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 dei propri clienti entro la fine del 2011. Ad oggi, il risparmio complessivo è quantificato in 320 milioni di tonnellate, l'equivalente delle emissioni complessive di gas serra generate dalle città di Berlino, Dehli, Hong Kong, Istanbul, Londra, New York, Singapore e Tokyo. "Abbiamo ottenuto questo successo grazie allo straordinario lavoro svolto dai nostri collaboratori e dai nostri partner. Inoltre, le valutazioni positive degli osservatori esterni certificano ulteriormente che siamo sulla giusta strada," ha concluso Barbara Kux. Nell'anno fiscale 2011, Siemens ha migliorato le sue performance confermandosi ancora la numero 1 nella categoria Diversified Industrials del Dow Jones Sustainability Index. La multinazionale ha vinto inoltre il German Sustainability Award 2011 per la propria strategia di sostenibilità. 

Sostenibilità lungo l'intera catena del valore
Siemens ha implementato la propria strategia di sostenibilità lungo la sua intera catena del valore. Il Sustainability Report 2011 illustra questo traguardo con l'aiuto di tre casi di successo che mostrano come Siemens stia sensibilizzando i propri fornitori e partner rispetto al tema della sostenibilità, sia per quanto riguarda le attività di business sia verso i propri clienti. Sul fronte dei fornitori, Siemens coopera con l'azienda cinese CIMC, il più grande produttore al mondo di contenitori in acciaio inox, offrendo un servizio di consulenza per quanto riguarda l'ottimizzazione della produzione e dei processi. 

Sul lato delle attività di business, l'ampliamento dello stabilimento di produzione di turbine a gas in Charlotte, North Carolina, ha definito nuovi standard di qualità, produttività, flessibilità e competitività. In questo nuovo impianto, Siemens produce la sua più potente turbina che detiene il record mondiale in efficienza, nel ciclo combinato. Lo stabilimento di produzione situato a Charlotte ha aperto circa 700 nuove posizioni lavorative in un territorio che sta affrontando una difficile crisi strutturale.

Sul versante dei clienti, Siemens ha sviluppato il nuovo treno ICx per l'operatore ferroviario tedesco Deutsche Bahn. Il treno ICx, che sta segnando nuovi standard di affidabilità, comfort e sostenibilità ambientale, consuma fino al 30% di energia in meno per posto a sedere rispetto ai suoi predecessori. 



venerdì 25 maggio 2012

A Terra Futura presentato il Rapporto annuale di Legambiente e Istituto di Ricerche Ambiente Italia



Ambiente Italia 2012

Acqua: bene comune, responsabilità di tutti

A Terra Futura presentato il Rapporto annuale di Legambiente e Istituto di Ricerche Ambiente Italia


In occasione di Terra Futura è stato presentato 'Acqua bene comune, responsabilità di tutti', edizione 2012 del rapporto annuale Ambiente Italia di Legambiente e Istituto Ambiente Italia, alla presenza di Stefano Ciafani, Vicepresidente Nazionale di Legambiente e di Federico Gasperini, responsabile Commissione Acque e difesa del suolo di Legambiente Toscana.


Dal rapporto emerge che l' Italia è tra i paesi più ricchi di risorse idriche: 2.800 metri cubi per abitante l'anno, pari ad una disponibilità teorica di circa 52 miliardi di metri cubi, distribuiti in tutta la penisola. La quota media disponibile in tutte le regioni è comunque di almeno 400 metri cubi per abitante, cioè dieci volte superiore alla quota disponibile nei paesi del sud del Mediterraneo. Nonostante ciò, abbiamo problemi di scarsità idrica nei mesi caldi, al Sud come anche al Nord. Il settore agricolo è di gran lunga il principale utilizzatore d'acqua (almeno 20 miliardi di metri cubi l'anno, valore che alcuni ritengono ampiamente sottostimato); seguono il settore civile con 9 miliardi/anno, l'industria con circa 8 miliardi/anno e la produzione di energia con circa 5 miliardi/anno.


Nel nostro Paese rimangono ancora irrisolti gli annosi problemi relativi agli scarichi inquinanti civili e industriali, ai depuratori mal funzionanti, all'artificializzazione dei corsi d'acqua. Delle 549 stazioni di monitoraggio censite nell'annuario 2010 dell'Ispra, solo il 52% raggiunge o supera il "buono stato" (e si tratta dei tratti montani dei corsi d'acqua), il 35% delle stazioni è appena sufficiente e quasi un quarto delle stazioni presenta uno stato scarso o addirittura pessimo. Bisogna poi favorire il riutilizzo delle acque reflue depurate in agricoltura e nei cicli industriali, modificando il decreto del ministero dell'Ambiente che prevede limiti alla carica batterica eccessivamente restrittivi (1000 volte più dell'Oms). Per tutto ciò saranno necessari enormi investimenti e una rimodulazione delle tariffe per coniugare l'efficienza del servizio con la tutela della risorsa. Per Legambiente la nuova tariffa dovrà garantire gratuitamente 50 litri d'acqua pro capite al giorno, oltre i quali va definita una tariffazione progressiva che scoraggi i grandi consumi e gli sprechi. Ambiente Italia 2012 ha stimato gli effetti occupazionali di una politica volta ad accelerare gli investimenti nel settore idrico: si avrebbe la creazione tra occupazione diretta e indiretta di 45.000 posti di lavoro l'anno per 10 anni.


"Il referendum dello scorso anno rappresenta un punto di svolta e di non ritorno, senza possibilità di equivoci. La maggioranza degli italiani ha dichiarato che l'acqua è un bene comune e come tale va gestita. - afferma Stefano Ciafani, Vicepresidente Nazionale di Legambiente - Ma se il referendum dà una chiara indicazione sulla direzione da seguire, ancora non ci dice cosa bisogna fare per risanare e qualificare tutto il ciclo dell'acqua, anche alla luce delle procedure d'infrazione sulla depurazione nei confronti dell'Italia e degli obiettivi di qualità della direttiva europea 2000/60 da raggiungere entro il 2015. Sarebbe folle spendere soldi dei cittadini per pagare inutilmente delle multe invece di utilizzarli per aprire cantieri per ammodernare il nostro sistema idrico. Questo è il problema - conclude Ciafani - che il paese ha davanti e questa è anche una battaglia storica degli ambientalisti. Non basta preoccuparsi solo del segmento consumi potabili. Con Ambiente Italia 2012 abbiamo voluto offrire elementi di riflessione a 360 gradi che possano far fare dei passi avanti alle politiche di gestione della risorsa idrica, per capire dove sono i punti di maggior sofferenza e rischio del sistema".


La Toscana si inserisce nel quadro nazionale precedentemente evidenziato, ovviamente con le sue peculiarità. I dati forniti dalla Regione e dall'ARPAT, riportati nella "Relazione sullo Stato dell'ambiente in Toscana 2011", mettono in evidenza una situazione con luci e ombre. Il carico generato da acque reflue urbane è in riduzione soprattutto per la dimensione produttiva; è in aumento la capacità depurativa anche se pesa ancora a livello regionale il mancato completamento della copertura depurativa dell'agglomerato di Firenze; per le acque superficiali l'indice SECA mostra che solo il 56% dei punti campionati è di classe elevata o buona, cioè in linea con gli obiettivi di qualità della Direttiva Europea al 2015; per le acque sotterranee i risultati del monitoraggio 2010 indicano una prevalenza di corpi idrici in stato buono (73%) come definito dalla normativa nazionale e il restante è scadente (27%). Per ciò che attiene le acque derivate per la potabilizzazione per classe di qualità A1, A2, A3 i dati aggiornati al 2009, confermano la perdita totale di punti di approvvigionamento "tal quali", cioè quelli classificati A1, e un sostanziale mantenimento (circa l'80%) dei punti classificati A3 e inferiori ad A3, per i quali è necessario un processo di potabilizzazione importante per rendere tali acque idonee all'immissione in rete.


«Occuparsi dell'impalcatura per il governo e la gestione dell'acqua nel settore idropotabile come ha fatto la Regione è importante ma non certo sufficiente per risolvere i problemi della risorsa idrica che ci sono anche in Toscana- dichiara Federico Gasperini, responsabile commissione acque e difesa del suolo di Legambiente Toscana- è necessaria una nuova politica territoriale che riducendo il consumo di territorio punti al recupero della naturalità dei corpi idrici in modo da incrementare la loro "resilienza"; è necessaria una nuova politica della domanda idrica basata sulle reali disponibilità valutate a livello di bacino idrografico che è l'unico riferimento territoriale valido per effettuare i bilanci idrici e, infine, una nuova politica delle acque nelle nostre città finalizzata alla riduzione dei consumi e delle dispersioni, che punti invece al riuso di acque e nutrienti. Per realizzare tutto questo- conclude Gasperini- c'è bisogno di una semplificazione normativa e della pianificazione che porterebbe a ridurre anche la frammentazione delle responsabilità che caratterizza il settore in tutti i suoi aspetti. Quindi un riordino della materia da parte del governo centrale altrimenti continueremo a pagare sanzioni all'Europa perché non rispettiamo gli obiettivi previsti dalle direttive»


A Terra Futura presentata l'edizione toscana di Voler bene all'Italia

I GIORNI 1-2-3 GIUGNO TORNA "VOLER BENE ALL'ITALIA"

LA FESTA DEI PICCOLI COMUNI TRA CRISI, SOLIDARIETA', TRADIZIONE E INNOVAZIONE


NOVITA' DELLA NONA EDIZIONE: OLTRE 80 REALTA' LOCALI

SOTTOSCRIVONO L'APPELLO AL PRESIDENTE MONTI PER IL RILANCIO DEI PICCOLI MUNICIPI


FIVIZZANO (MS) CAPITALE DI VOLER BENE ALL'ITALIA 2012

TERRICCIOLA (PI), SEDE DELL' INIZIATIVA DI PUNTA IN TOSCANA


ANTEPRIMA IL 25-26-27 MAGGIO "PICCOLA GRANDE MAREMMA"



Nei giorni 1-2-3 giugno torna Voler Bene all' Italia, la festa dei piccoli comuni sotto i 5000 abitanti organizzata da Legambiente con il patrocinio della Regione Toscana e l'adesione della Presidenza della Repubblica. Il tema principale sul quale Voler Bene all'Italia 2012 vuole puntare l'attenzione è quello della vulnerabilità del territorio nel nostro Paese. Il consumo di suolo e il dissesto idrogeologico restano, infatti, problematiche gravi che coinvolgono spesso i piccoli comuni, il più delle volte impegnati con poche risorse a garantire la manutenzione del suolo ed a prevenirne la rovina, aggravata da spopolamento, mancanza di mezzi finanziari e specifiche misure a sostegno. Ne sono da esempio soprattutto le recenti e drammatiche vicende che hanno colpito gli abitanti della Toscana e della Liguria (ottobre 2011, Lunigiana, Val di Vara e Cinque Terre).


"Una grande occasione per sostenere lo straordinario patrimonio storico e culturale di queste roccaforti di identità, tradizione e coesione sociale"- dichiarano Fausto Ferruzza e Alessandra Bonfanti, rispettivamente Presidente Regionale e responsabile nazionale della campagna -"Valori fortemente riaffermati che, quest'anno, grazie al felice accostamento con la Festa della Repubblica sono rafforzati anche in veste politica: l'adesione, infatti, sarà legata alla sottoscrizione di un appello, condiviso con Anci, per la sopravvivenza e il rilancio dei piccoli comuni, che verrà consegnato al Presidente Monti. Oltre 80 realtà toscane, di cui oltre l'80% (64) amministrazioni – l'hanno già firmato. Previsto dalla manovra estiva, questo provvedimento impone una riorganizzazione territoriale (per accorpamenti di municipi) rischiando di deprimere il protagonismo delle comunità locali e il contatto tra amministratori e cittadini."


La nona edizione toscana di "Voler Bene all'Italia" è stata presentata stamani nel corso di una conferenza stampa all'interno della manifestazione nazionale di Terra Futura alla presenza di Alessandra Bonfanti, responsabile nazionale della campagna per Legambiente, di Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana, del sindaco di Fivizzano (MS) Paolo Grassi, del Presidente della Commissione Agricoltura – Consiglio Regionale della Toscana Loris Rossetti e di Paolo Trentini, di Lunigiana Amica.


Quest'anno la tappa principale della festa, domenica 3 giugno, sarà anche un viaggio nella solidarietà del post alluvione. La Lunigiana, infatti, ospiterà la capitale di Voler bene all'Italia 2012 nel piccolo comune di Fivizzano, che sarà teatro di una full immersion a tutto gusto, oltre che luogo simbolo di tante piccole comunità che hanno saputo reagire alle calamità, e ancora impegnate nella difficile opera di ricostruzione. La giornata di festa dei piccoli comuni, coincide quest'anno con il consolidato appuntamento della mostra mercato "Sapori", arrivata alla decima edizione. Il cibo che nutre la cultura! Voler bene all'Italia presenta infatti il cestino della PiccolaGrandeItalia, un paniere di prodotti locali dedicato interamente alla Lunigiana. Legambiente promuove l'iniziativa grazie alla collaborazione dei piccoli produttori riuniti nell'Associazione 'Lunigiana Amica'. Prenotando uno dei 1.000 cestini solidali a soli 35 € si contribuirà con gusto alla ricostituzione della biblioteca di Aulla (Ms), distrutta nella tragica alluvione dello scorso autunno. Testaroli di Pontremoli, Miele DOP o confetture di Mela rotella della Lunigiana saranno il capitale per ripristinare, almeno in parte, i 40mila volumi persi. Per informazioni e ordini: Lunigiana Amica, tel. 331.5448286 - amicalunigiana@hotmail.com (Vedasi programma allegato).



Sabato 2 Giugno a Terricciola (PI) la mattina si apre con il seminario "Il futuro abita qui", ove la proposta di coesione, di offerta culturale e turistica servirà a sostanziare il nostro appello a Monti. A seguire l'inno di Mameli, le degustazioni guidate, l'animazione per i ragazzi e tanti spettacoli musicali per tutti i gusti e ogni fascia di età. Il nostro no al consumo di suolo in un territorio ancora con grandi prospettive di turismo di qualità, s'incrocia quest'anno (dopo i fatti di Brindisi) alla promozione della cultura della legalità, contro ogni tentativo d'intimidazione da parte dei nemici della democrazia. (Vedasi programma allegato)


Piccoli comuni grande scuola. Venerdì 1 giugno è dedicato alle scuole dei piccoli comuni, in cui classi di studenti chiederanno il diritto a una scuola di qualità nelle aree marginali, in montagna e nelle piccole isole dove spesso le scuole, se non vengono chiuse dalla mannaia dei tagli, non sono solo servizi fondamentali su cui si gioca lo spopolamento, ma soprattutto presidi culturali insostituibili e spazi di socializzazione strategici.


Sono tanti i piccoli comuni toscani sotto i 5 mila abitanti che insieme ai circoli di Legambiente, alle Comunità Montane e alle federazioni locali degli agricoltori (CIA e Coldiretti) che celebreranno la nona edizione della Piccola Grande Italia. Tra assaggi, visite guidate, itinerari naturalistici o culturali, saranno aperti alla cittadinanza alcuni monumenti e le porte di un patrimonio immenso di tradizione culturale ed enogastronomica. Per l'occasione, apriranno le porte musei ed esposizioni inerenti arte, civiltà contadine, miniere e mezzadrie, storia e culture locali. Molti i seminari e i laboratori didattici sulle energie rinnovabili, culture tradizionali, innovazione e sperimentazione tecnologica www.piccolagrandeitalia.it


Quest'anno, in virtù della coincidenza con la Festa della Maremma, iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di Grosseto per valorizzare il patrimonio territoriale e imprenditoriale locale, Piccola Grande Italia si apre a tutti i Comuni maremmani per diventare Piccola Grande Maremma, una grande campagna di animazione dei territori che il 25-26-27 maggio intende valorizzare le tante realtà e buone pratiche che fanno della Maremma terra di eccellenze ambientali, culturali ed enogastronomiche. Capitolo inaugurato da una bella iniziativa di solidarietà all'Isola del Giglio, in vista della rimozione della Concordia. In molti comuni maremmani, 21 di cui 15 sotto i 5000 abitanti, in stretta collaborazione con le Proloco e le tante associazioni numerose sono le iniziative di questi giorni: dalle visite gratuite ai musei, giardini artistici e siti archeologici, all'esibizione dei corpi bandistici, degustazioni, escursioni naturalistiche e culturali.


Per chi è affezionato a un piccolo comune, per chi si vuole divertire, per chi gioca con i figli, per chi si ama, per chi ha voglia di partecipare Legambiente lancia Più Italia, più baci, tante foto per Voler Bene all'Italia. Fino al 10 giugno è possibile inviare lo scatto di un bacio davanti allo scorcio più suggestivo di uno dei borghi della Piccola Grande Italia e vincere i sapori dei piccoli comuni. Le foto vanno inviate a pgi@legambiente.it





Voler bene all'Italia vanta l'adesione del Presidente della Repubblica e il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, del Ministero per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Corpo Forestale dello Stato e Protezione Civile, inoltre è sostenuta da un vasto comitato promotore (Legambiente, Anci, Ancim, Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome, Upi, Acli, Aiab, Alleanza delle Alpi, Ana, Arci, Arci Caccia, Archeoclub, Arco Latino, Banca Etica, Banche del Credito Cooperativo, Cai, Cia, Cipra, CittadinanzAttiva, Civita, Cna, Cngei, Coldiretti, CoMoDo, Compagnia delle Opere, Confagricoltura, Confartigianato, Confesercenti, Cts, Fai, Federculture, Federfarma, Federparchi, Fiab, Focsiv, Fondazione IntegrA/Azione, Forum Terzo Settore, Lega Pesca, Legacoop, Libera, Lipu, Marevivo, Pro Natura, Promocamp, Rete dei Cammini, Symbola, Slow Food, Touring Club, Uisp, Unpli, Vivilitalia)


La manifestazione è realizzata con il sostegno di
Novamont e Sun System







"CREATIVI SOSTENIBILI" UNDER 18 PREMIATI DA WWF E MIUR - ORTI, RAP E IL SOGNO DI UN FUTURO PIU' EQUO NEI 6 VIDEO E LOCANDINE PUBBLICITARIE VINCITORI



WWF E MIUR – PREMIAZIONE CONCORSO  "SCUOLE, SEMI DI FUTURO" 

 

 "CREATIVI SOSTENIBILI" UNDER 18 PREMIATI DA WWF E MIUR

ORTI SCOLASTICI, RAP "IN ERBA", IL SOGNO DI UN FUTURO PIU' EQUO

NEI 6 VIDEO E LOCANDINE PUBBLICITARIE VINCITORI

 

Premiate scuole dell'infanzia, primarie e secondarie a Tivoli (Roma), Cutrofiano (Lecce), Vittorio Veneto (Treviso), Mombaroccio (Pesaro), Chieti, Afragola (Napoli)

Risparmio energetico, verde scolastico e orti, rifiuti, riuso e riciclo, tutela del mare e dell'acqua, alimentazione sostenibile. Sono i temi al centro del concorso nazionale "Semi di futuro" di cui si è svolta la premiazione oggi al Centro di Educazione Ambientale dell'Oasi WWF del Lago di Penne in Abruzzo.

Sono sei le classi vincitrici del concorso, rivolto agli studenti dalle scuole dell'infanzia al biennio delle secondarie di II grado. Il concorso è stato organizzato nell'ambito del Protocollo d'intesa tra il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ed il WWF Italia ed ha visto la partecipazione di oltre 200 classi di ogni parte d'Italia.

Nell'anno del vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile di Rio+20, che avrà luogo a giugno, il tema della sostenibilità è stato il fulcro dei lavori su cui tutte le classi partecipanti hanno sviluppato una proposta comunicativa, realizzando un video o una locandina pubblicitaria, con l'obiettivo di attivare percorsi di educazione per la sostenibilità, trasversalmente alle diverse discipline scolastiche.

 

"In un momento in cui nel nostro paese le scuole subiscono attacchi criminali o vengono chiuse per calamità naturali, il progetto Scuole Semi di Futuro ci conferma quanto l'educazione sia condizione necessaria per il presente e per il futuro del nostro paese. Oltre duecento classi della scuola italiana hanno dimostrato ancora una volta, con progetti educativi qualificati e con grande creatività, curiosità, capacità di lavorare insieme – caratteri indispensabili per reagire alla crisi economica, ambientale e sociale - il grande valore di questa istituzione. Nell'anno di Rio+20, ripartiamo dalla scuola per costruire un futuro più equo e più sostenibile per tutti" ha dichiarato Maria Antonietta Quadrelli responsabile ufficio Trasforming Culture.

 

La scelta della Commissione giudicante di sei classi per il premio finale è stata difficile, perché tutti i prodotti inviati sono stati di buon livello e testimoniano l'impegno e la passione di chi li ha realizzati: bambini, ragazzi e insegnanti coinvolti nell'interesse per l'ambiente.

 

Le sei classi vincitrici provengono da Tivoli (Roma), Cutrofiano (Lecce), Vittorio Veneto (Treviso), Mombaroccio (Pesaro), Chieti, Afragola (Napoli)

Tra i lavori arrivati si segnalano: il giardino della scuola scoperto in tutta la sua possibile magia dagli occhi dei più piccoli o spazio da riprogettare dalle secondarie di 1° grado, l'orto scolastico con tutte le stimolazioni derivate dall'approccio con la terra e i prodotti che vi si coltivano e che poi si mangiano, gli alimenti a chilometro zero e consumati secondo la produzione stagionale, i rifiuti con il loro impatto (riuso e riparazione), il rapporto vitale tra biodiversità e sostenibilità, il valore dell'acqua e la pesca sostenibile. Tra slogan cantati (ci sono anche rap in erba), riprese di attività realizzate, immagini relative ad un futuro sperato finalmente sostenibile per tutti, locandine efficaci per la loro immediatezza comunicativa, insomma tra l'originalità, la spontaneità, la creatività e le conoscenze espresse dai prodotti inviati.

 

Tutti i partecipanti hanno mandato elaborati che sarebbero stati meritevoli di un premio ma alla fine la scelta è caduta su sei classi cui verrà regalata la permanenza  in una delle più belle Oasi del WWF a Penne in Abruzzo.

 

 VIDEO SU WWF.IT

 

 

Roma, 25 maggio 2012


mercoledì 23 maggio 2012

Coltivazione Tartufi, piante micorrizate e cani da tartufo: le nuove strade dell'agricoltura sostenibile

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Fattoria Santa Vittoria Wine ShopI° CORSO SULLA COLTIVAZIONE DEL TARTUFO -
9 GIUGNO 2012 Fattoria Santa Vittoria - Foiano
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I° CORSO SULLA COLTIVAZIONE DEL TARTUFO - 9 GIUGNO 2012


UN CORSO PRATICO PER SCOPRIRE:
DOVE SI COLTIVA, COME SI COLTIVA, COME SI RACCOGLIE, QUANTO SI GUADAGNA


Interverranno: Andrea Cutini (Ass. Agricoltura Provincia Arezzo), Lorenzo Gardin (agronomo spec. in studi e consulenza su terreni tartufigeni), Giampaolo Vecchi (vivaista spec. in piante micorrizate), Moreno Moroni (presidente ATVA ass. tartufai valli aretine), Luca Rondinini (allevatore cani da tartufo), Giorgio del Pace (Direttore CIA Arezzo)
l mercato del tartufo e l’interesse per la sua coltivazione sono in forte crescita e nel mondo agricolo si inizia credere che possa essere un’opportunità economica da non sottovalutare. Anche in questa attività ci sono i pro ed i contro. I rischi d’insuccesso più frequenti sono legati alla scelta del terreno sbagliato, all scarsa qualità delle piante tartufigene e ad errori colturali.

Questo corso è stato pensato per affrontare il tema dal punto di vista tecnico e pratico e dare le basi migliori per poter ridurre i rischi e massimizzare i risultati.

Gli obiettivi del corso sono
1- Avviare in modo corretto una coltivazione di tartufi sia ad uso privato che aziendale
2- Capire come scegliere il cane più appropriato alle proprie esigenze.
3- Conoscere le regole della raccolta e della commercializzazione

Per il raggiungimento di questi obiettivi si è scelto di affidare il corso ad esperti dei diversi settori, che abbiano dimostrato, con i risultati, la loro professionalità.

Temi trattati e relatori
1- Introduzione - La coltivazione del tartufo in provincia d’Arezzo, la storia, lo stato dell’arte ed i suoi possibili sviluppi futuri. Relatore: Andrea Cutini, Assessore allo sviluppo economico, ambiente, ecologia e energia, agricoltura, foreste e coordinamento attività promozionali.

2- Introdurre il tartufo in agricoltura - Come e perché avviare la coltivazione, opportunità e finanziamenti. Relatore: Giorgio Del Pace, Dir. CIA Arezzo

3- Dove cresce e dove è meglio coltivarlo - Caratteristiche pedologiche ed agronomiche dei terreni atti alla coltivazione del tartufo. Relatore: Lorenzo Gardin Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, consulente dell’ ARSIA Settore tartuficoltura.

4- Le cure colturali - Dalla messa a dimora alla cura colturale. Relatore: Giampaolo Vecchi. Titolare di Vecchi Vivai di Vigarano Mainarda, Ferrara, è il vivaista di fiducia dell’associazione. Può annoverare ormai numerosi successi negli impianti coltivati con le piante fornite dal suo vivaio.

5- La raccolta ed il cane da tartufo - Conoscere le tecniche di raccolta e le proprie esigenze per capire qual’è il cane che fa per noi. Relatore: Luca Rondinini allevamento amatoriale lagotto romagnolo “Campoleone” Allevatore di Lagotto Romagnolo, addestratore e tartufaio.

6- Il tartufaio tra hobby e professione - Essere tartufaio può
essere un hobby o una professione, le associazioni dei tartufai rappresentano
una risorsa per entrambi. Relatore: Moreno Moroni Presidente ATVA
(Associazione Tartufai delle Valli Aretine) e presidente dell’Urat (Unione
regionale associazione dei tartufai toscani.

Inizio ore 9.00 fine prevista ore 17.30
Nella pausa pranzo verrà servita una degustazione dei vini della cantina e prodotti locali


Il corso si terrà alla Fattoria S. Vittoria di Foiano della Chiana, in V. Piana 43. Costo del corso 45,00 Euro
Per informazioni e prenotazioni: Mauro Pieri : 393.4410905 - Giorgio Del Pace CIA: 0575/21223 - Moreno Moroni: 338.5629300

Scarica il programma completo: Programma corso
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