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martedì 28 agosto 2012

Quinto Conto Energia, incentivi sui nuovi impianti fotovoltaici. Nuova scheda pratica dell'Aduc

Firenze, 28 agosto 2012. Ieri 27 Agosto 2012 e' entrato in regime il cosiddetto QUINTO CONTO ENERGIA, ovvero il decreto che fissa le incentivazioni per la produzione di energia elettrica attraverso impianti fotovoltaici.
Si tratta, come dice il suo nome, del quinto decreto di una lunga serie che hanno prima introdotto e poi via via diminuito -dal 2005 ad oggi- gli incentivi al solare proprio a causa del lievitare del loro peso sul bilancio dello Stato, o per meglio dire sulle nostre bollette elettriche.
La diminuzione degli incentivi e' stata cosi' repentina che gli ultimi due decreti si sono addirittura sovrapposti ai precedenti anticipandone la scadenza (il "quarto conto energia", per esempio, doveva durare fino al 2016). E' anche per questo e per tutta una serie di ragioni di carattere economico che il "quinto conto energia" ha come scadenza una data da definire: potranno esservi iscritti impianti solari solo fino al raggiungimento di un tetto di incentivazione fissato in 6,7 miliardi di euro annui (ad oggi il tetto e' a 6.150.289.639 euro. Questo dato, per chi interessato, si puo' controllare QUI, alla voce "contatore fotovoltaico). (1)
L'abbassamento delle tariffe incentivanti ed il vicino limite oltre il quale non si potra' piu' attivare alcuna incentivazione non sono pero' le uniche novita'.
In termini negativi per i futuri fruitori degli incentivi, non e' piu' possibile abbinare alle tariffe incentivanti "base" i premi aggiuntivi per l'uso particolarmente efficiente dell'energia e il cosiddetto "scambio sul posto", un sistema di incentivazione riservata a impianti a dimensione domestica e legata all'abbinamento della produzione di energia con il suo, anche parziale, autoconsumo. I premi aggiuntivi sono stati eliminati e lo "scambio sul posto" e' diventato alternativo, non piu' cumulabile con gli incentivi.
Per contro, in termini positivi, il "quinto conto energia" ha anticipato l'entrata in vigore -precedentemente prevista per il 2013- di una nuova incentivazione, abbinabile all'incentivazione "base", legata alla quota di energia autoconsumata.
Per approfondimenti si veda la nostra nuova scheda pratica:
IMPIANTI SOLARI: produrre e scambiare energia per risparmiare con il CONTO ENERGIA e lo SCAMBIO SUL POSTO (2).
Di seguito l'indice della scheda pratica:
IL DATO DI RIFERIMENTO: IL COSTO CUMULATO DEGLI INCENTIVI
GLI IMPIANTI AMMESSI
CHI PUO' ACCEDERE ALLE TARIFFE INCENTIVANTI
LE TARIFFE INCENTIVANTI
COME SI ACCEDE
EROGAZIONE DEGLI INCENTIVI
IL PREMIO AGGIUNTIVO DEL CONTO ENERGIA
CUMULABILITA' DEGLI INCENTIVI
IL SERVIZIO DI "SCAMBIO SUL POSTO" - COS'E' E COME FUNZIONA
RIFERIMENTI NORMATIVI
LINK UTILI

Rita Sabelli, responsabile aggiornamento normativo

(1) http://www.gse.it/it/Pages/default.aspx
(2) http://sosonline.aduc.it/scheda/impianti+solari+produrre+scambiare+energia_14798.php





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lunedì 27 agosto 2012

TuWi Tuscany Wine 2012, Pugnitello Santa Vittoria da agricoltura con lotta integrata


TU-WI 2012 TUSCANY WINE FIERA DEL VINO DI TOSCANA. AREZZO 20-22 OTTOBRE 2012



TUWI, Tuscany Wine 2012 è una manifestazione fieristica dedicata alle eccellenze del vino toscano organizzato da Arezzo Fiere e Congressi in collaborazione con Vinitaly di Veronafiere, il più importante appuntamento mondiale dedicato al settore del vino.

Anche quest'anno è confermata la presenza della Fattoria Santa Vittoria di Foiano della Chiana, cantina delle strade del vino d' Arezzo, una delle aziende vitivinicole più interessanti per l'incessante volontà di sperimentare che la caratterizza e chiaramente anche per i risultati che riesce ad ottenere.

Una fattoria toscana vera che abbiamo avuto modo di visitare più volte e che spesso ci ha sorpreso con i risultati delle sue ricerche sia a livello agronomico che di vinificazione. intanto la scelta onesta della lotta integrata, ovvero un metodo di conduzione dell'azienda agricola basato sulla conoscenza profonda della propria terra e sul rispetto del proprio ambiente.

Una piccola cantina che con i suoi vini ha ottenuto ottimi riconoscimenti sia in Italia che all'estero, recensita anche da Winespectator che ha messo i suoi vini allo stesso livello dei vini toscani più famosi e conosciuti dal pubblico di massa.

Quest'anno presenterà il risultato della sua ultima sperimentazione, condotta come ormai da dieci anni con il CRA. Oggetto della sperimentazione 2011 è stato il vino rosato. In degustazione sarà disponibile il rosato di Pugnitello.

Del Pugnitello vitigno toscano ritrovato nel 1981, si è gia scritto molto e spesso in modo impreciso. Su una cosa però tutti sono d'accordo, che il Pugnitello rappresenta una delle più importanti novità nel panorama dei vitigni a bacca rossa toscani e anche nella versione rosa ha dato conferma di questa grande qualità.

Per maggiori informazioni e prenotare un incontro potete contattare direttamente la fattoria ai seguenti recapiti oppure decidervi di andare a visitarla per un gustoso wine tour in terre di toscana.

FATTORIA SANTA VITTORIA
Via Piana 43, 52045, Foiano della Chiana
Tel: +39. 0575.66629
Mail: contact@fattoriasantavittoria.com
Web Cantina: www.fattoriasantavittoria.com
Web Agriturismo: www.fattoriasantavittoria.net

martedì 21 agosto 2012

Iuav e Confindustria Belluno Dolomiti: Master sulla sostenibilità edilizia

CONFINDUSTRIA BELLUNO DOLOMITI E IUAV FORMANO I PROFESSIONISTI DELL'EDILIZIA SOSTENIBILE

 

Aperte le iscrizioni per la seconda edizione del

Master di II livello sui Processi Costruttivi Sostenibili

 

 

Belluno settembre 2012L'attenzione verso il paesaggio e le sue risorse, ambientali ed energetiche in primis, è ormai un fattore di cui non si può fare a meno soprattutto in riferimento ad interventi di tipo costruttivo, che devono armonizzarsi con il territorio su cui incidono e migliorare la qualità della vita delle persone che vi abitano. Perché questo avvenga in maniera continuativa e professionale non ci si può affidare alla casualità dell'offerta o all'autonoma capacità di aggiornamento degli addetti. E' invece necessario formare competenze qualificate di alto livello, in grado di gestire e coordinare le varie fasi del processo costruttivo, tenendo conto anche  della rivoluzione digitale in atto.

 

Il Master Processi Costruttivi Sostenibili risponde perfettamente a queste esigenze. E' un Master universitario annuale di secondo livello, alla sua seconda edizione. Intorno al know-how sviluppato da professionisti di diverse discipline afferenti alla Progettazione Parametrica Ambientale, il Master è promosso dall'Università Iuav di Venezia e Confindustria Belluno Dolomiti in collaborazione con la Fondazione per l'Università e l'Alta Cultura in Provincia di Belluno e il supporto del Consorzio BIM Piave con l'intento di accorciare le distanze tra centri formativi istituzionali e mondo della progettazione, del cantiere e della produzione edilizia, impegnati sul fronte comune dei processi sostenibili.

 

Gli studenti, laureati in Architettura, Ingegneria e Design, possono acquisire competenze specifiche per la gestione delle simulazioni e delle verifiche del processo progettuale, dalle prestazioni funzionali e tipologiche a quelle energetiche e costruttive, fino all'analisi economica. Al contempo, il coinvolgimento attivo nell'iter formativo di imprese di costruzione, aziende e studi professionali, fa si che l'esperienza formativa realizzi un ponte diretto tra ricerca e produzione, avviando un contatto concreto con il mondo della produzione e del lavoro.

Software parametrici BIM, di simulazione e di verifica del progetto interagiscono tra loro durante l'iter didattico diventando valido supporto in tutte le fasi del processo progettuale. La procedura LEED (GBC Council), per la sua natura di sequenza ordinata di buone pratiche con le rispettive valutazioni, viene assunta come ulteriore elemento organizzatore della didattica. Gli studenti sperimentano concretamente le nozioni apprese in aula attraverso lo sviluppo di un proprio progetto, dal concept al costruttivo.

 

Grazie alla molteplicità degli attori coinvolti lo studente acquisisce la fondamentale capacità di dialogo tecnico multidisciplinare, ponendosi come figura di riferimento per la gestione dei processi di progettazione, valutazione e costruzione nel campo dell'architettura.

 

 

 

Questi tre ambiti, su cui poggia il percorso didattico, danno la possibilità allo studente di intraprendere tre differenti percorsi professionali:

        Esperto di controllo integrato del progetto sostenibile nel suo ciclo completo dall'ideazione alla realizzazione sino alla gestione e dismissione.

        Esperto dei sistemi di simulazione, misurazione e verifiche delle prestazioni globali del progetto in corso d'opera.

        Esperto di sistemi progettuali esecutivi e filiere produttive nelle aziende che producono materiali e componenti innovativi.

 

L'inizio del Master è previsto per il 5 novembre 2012. La scadenza per le iscrizioni è il 17 settembre 2012. Ha una durata di nove mesi. le lezioni si svolgono nella prima parte della settimana, mentre i restanti giorni sono a disposizione le aule e il supporto di un tutor per lo studio individuale (nel complesso sono 1.100 ore);. Al termine di tale periodo seguiranno il tirocinio (400 ore) e infine lo sviluppo e la discussione della tesi.

 

Altra novità della seconda edizione del Master è data dalla possibilità di accedere ai voucher formativi della Regione Veneto (www.altaformazioneinrete.it) e in alternativa al contributo di 2.000 euro messo a disposizione da Confindustria Belluno Dolomiti per ogni studente che non avrà accesso ad altre forme di riduzione della quota di iscrizione (prevista in 5.000 euro totali).

 

La sede è il Campus per l'Alta Formazione di Feltre. L'ubicazione del Master in un contesto ambientale straordinario e nel quadrante produttivo della Regione Veneto ne fanno un elemento sinergico fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi didattici. Il Nordest è attualmente attraversato da reti che legano tra loro alcune tra le maggiori realtà imprenditoriali del settore edilizio, esempi eccellenti di architetture all'avanguardia dal punto di vista della sostenibilità e dell'efficienza energetica, Enti e Fondazioni che hanno lo scopo di promuovere l'innovazione nel settore delle costruzioni.

 

Per maggiori informazioni è consultabile il sito del master www.masterpcs.it dove è possibile scaricare le brochure con il programma didattico, i curricula completi dei docenti e le convenzioni per gli studenti. E' on line anche il nuovo blog www.masterpcs-blog.it.

venerdì 17 agosto 2012

Pugnitello an ancient Tuscan grape with a great future

Pugnitello an ancient Tuscan grape with a great future. Pugnitello is an indigenous or authoctonous grape variety from Tuscany, Italy. In ancient times, the Etruscans were the inhabitants of this area, before they were overrun by the Romans a couple of centuries BC. They were early cultivars of the vine – though they usually let the vines climb along trees in trails the vines set themselves. In recent years, scientists, winemakers and vignerons have been concerned by the attrition of grape vine varieties – in what they call the “genetic erosion” of Vitis vinifera – due to, among other reasons, the phylloxera blight and selection of specific varieties to the exclusion of others. In response to this, the University of Florence in conjunction with the some Farm and winery sought to rediscover and cultivate authoctonous vines. In what has been a mammoth project, all the existing vines in Tuscany have been attempted to be represented. These have been verified genetically as distinct varieties, and in all, about 230 were grafted on rootstocks and cultivated. Of these, only about 30 bore grapes suitable for wine (by a process called “microvinification”, simply meaning small quantities of wine were produced from each plant).
Pugnitello vinification

Early vinification in 2003 showed the Pugnitello qualities. It gets its name from the shape of the bunches, which is said to look like a closed fist – in Italian lang. “pugno” - , or from the ancient Roman tradition to give wine to the souldier before the battle in latin named “pugna” meaning that probably the Pugnitello was a perfect grape to make strong wines. Being a new variety, oenologists are still learning about its qualities and characteristics, and which winemaking techniques best suit it. For this reason our farm spent the latest years in different kind of sperimentation in cooperation with the vines research center CRA of Arezzo. Last year the object of the sperimentation was the harvest time and this year the sperimentation we're doing is the rosé wine using several autoctone vines such as, Pugnitello, Canaiolo red and Canaiolo pink, Mammolo, Orpicchio, Foglia tonda.
Leopoldo 2008 100% Pugnitello
We did the harvest by hand on the first week of October. Grapes are softly destemmed and after we proceed with a 20 days fermentation at 28 °C with maceration, pumping over and délastage. The wine matures 12 months in 225 lt in french oak barriques and 12 months in bottle. Pugnitello grape translates into wines of a deep purple-hued red with pronounced blackberry, black cherry and floral aromas follow through to a full body, w good acidity and tannins of high finesse and a warm, rich finish, suitable for the medium and long aging. 2008 harvest best after 2012
Gradi alcolici : 14 – 14,5%
Acidità totale : 5 – 5,3 gl
Ph : 3,5 – 3,65
Estratto : 33 – 35 gr

giovedì 16 agosto 2012

TU-WI 2012 TUSCANY WINE FIERA DEL VINO DI TOSCANA. AREZZO 20-22 OTTOBRE 2012


TU-WI 2012 TUSCANY WINE FIERA DEL VINO DI TOSCANA. AREZZO 20-22 OTTOBRE 2012



TU-WI, Tuscany Wine 2012 è una manifestazione fieristica dedicata alle eccellenze del vino toscano organizzato da Arezzo Fiere e Congressi in collaborazione con Vinitaly di Veronafiere, il più importante appuntamento mondiale dedicato al settore del vino.

Anche quest'anno è confermata la presenza della Fattoria Santa Vittoria di Foiano della Chiana, cantina delle strade del vino d' Arezzo, una delle aziende vitivinicole più interessanti per l'incessante volontà di sperimentare che la caratterizza e chiaramente anche per i risultati che riesce ad ottenere.

Una fattoria toscana vera che abbiamo avuto modo di visitare più volte e che spesso ci ha sorpreso con i risultati delle sue ricerche sia a livello agronomico che di vinificazione.

Una piccola cantina che con i suoi vini ha ottenuto ottimi riconoscimenti sia in Italia che all'estero, recensita anche da Winespectator che ha messo i suoi vini allo stesso livello dei vini toscani più famosi e conosciuti dal pubblico di massa quale il Brunello, il Sassicaia, l'Ornellaia etc..

Quest'anno presenterà il risultato della sua ultima sperimentazione, condotta come ormai da dieci anni con il CRA. Oggetto della sperimentazione 2011 è stato il vino rosato. In degustazione sarà disponibile il rosato di Pugnitello.

Del Pugnitello vitigno toscano ritrovato nel 1981, si è gia scritto molto e spesso in modo impreciso. Su una cosa però tutti sono d'accordo, che il Pugnitello rappresenta una delle più importanti novità nel panorama dei vitigni a bacca rossa toscani e anche nella versione rosa ha dato conferma di questa grande qualità.

Per maggiori informazioni e prenotare un incontro potete contattare direttamente la fattoria ai seguenti recapiti oppure decidervi di andare a visitarla per un gustoso wine tour in terre di toscana.

FATTORIA SANTA VITTORIA
Via Piana 43, 52045, Foiano della Chiana
Tel: +39. 0575.66629

martedì 14 agosto 2012

ECO-etichetta degli alimenti. Indicherà il costo sociale di acqua e CO2

La sensibilità e l'educazione ambientale sono sentimenti che devono essere inculcati nelle menti dei consumatori quotidianamente perché conoscere con consapevolezza quali sono le conseguenze dei nostri comportamenti giornalieri ne può determinare un progressivo innalzamento per la salvaguardia dell'ambiente che ci circonda. A sostenerlo è Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti" dopo aver appreso di un'importante decisione a livello europeo sul tema.

Il legislatore europeo, ha infatti deciso che dopo l'introduzione obbligatoria delle indicazioni sugli ingredienti, dei valori nutrizionali e della dose giornaliera raccomandata, le etichette degli alimenti dovranno indicare entro pochi anni anche l'entità dell'impatto ambientale dei prodotti alimentari.

Secondo le intenzioni per cui è stato deciso tale nuovo provvedimento, l'etichetta ambientale servirà a comunicare al consumatore il costo sociale delle emissioni di CO2 conseguenti alla produzione del cibo, oltre ad indicare il livello di inquinamento dell'acqua e l'impatto sul suolo.

Trattandosi di computi non semplici, poiché gli indicatori per il calcolo dell'impatto ambientale sono molto complessi, comprendendo numerosi parametri e naturalmente dovendo considerare tutta la filiera di un prodotto alimentare, dalla sua coltivazione (o allevamento) all'arrivo sulle tavole dei consumatori, tuttora gli esperti sono al lavoro per semplificare al massimo l'informazione al consumatore finale.

Per Giovanni D'Agata – che, per quanto già espresso, ritiene che debba essere il più solerte possibile l'iter dell'istituzione dell'ECO Etichetta - se tali valutazioni sono indispensabili per realizzare un'etichettatura alimentare veritiera e semplice sotto l'aspetto della sostenibilità dell'impatto ambientale, si augura che l'opera di semplificazione degli esperti servirà a non rendere l'introduzione di tali preziose informazioni un costo aggiuntivo per le tasche dei cittadini e quindi non costituisca un aggravio per i produttori.

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


lunedì 13 agosto 2012

PIANO ENERGIA. WWF A PASSERA: "NON RITORNI AL PASSATO"


 

PIANO-ENERGIA

IL WWF A PASSERA: "NON RITORNI AL PASSATO,

PENSI ALLE STRATEGIE PER UN FUTURO BASATO SULL'ECONOMIA VERDE"

 

 

Il ministro Passera vuole tornare al passato puntando su un modello di sviluppo che non ha futuro. E' il commento del WWF sul piano energia del ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera.

 

Secondo il WWF, in Italia le lobby dei combustibili fossili vogliono frenare il passaggio a un'economia basata sulle fonti rinnovabili, l'efficienza e il risparmio energetico, che soddisfa le esigenze ambientali e garantisce una vera sicurezza e indipendenza energetica.

 

Puntare oggi sui rigassificatori quando in Italia non si è mai andati a un serio esame delle reali necessità di approvvigionamento e le centrali a gas funzionano per un terzo della loro capacità, non produrrebbe alcuno sviluppo. Al contrario, garantirebbe solo le posizioni dominanti e gli investimenti di alcuni. Per non parlare delle trivellazioni che all'atto pratico porterebbero ben pochi risultati dal punto di vista dell'estrazione di petrolio e gas, ma che produrrebbero enormi ricadute ambientali.

 

"In un agosto torrido, dove stiamo subendo ben sette ondate di calore in linea con le previsioni dell'Agenzia Europea dell'Ambiente sugli effetti dei cambiamenti climatici nel Mediterraneo, il ministro Passera ignora la necessità di tagliare drasticamente le emissioni di CO2, ascolta solo le lobby dei combustibili fossili e soprattutto condanna l'Italia a non puntare sull'economia del futuro" ha dichiarato Mariagrazia Midulla, responsabile Policy Clima e Energia del WWF Italia.

 

Già con il capacity payment si è introdotto un sostegno alle centrali a gas, senza definire regole che garantissero la priorità di attivazione alle centrali di maggiore efficienza, e soprattutto creando una forma di sussidio ai combustibili fossili completamente in controtendenza con gli impegni che l'Italia ha assunto in sede internazionale (G20 e Rio+20) per l'eliminazione di tali sussidi. E ancor più grave è l'annuncio di ulteriori tagli alle rinnovabili e di un ruolo nelle concessioni dato all'autorità dell'energia, che forse nella mente di qualcuno dovrebbe sostituirsi agli enti della programmazione del territorio e concorrenti in materia di energia (le Regioni) nonché agli enti locali.

 

"Dal ministro Passera vorremmo ben altro – dichiara Mariagrazia Midulla del WWF Italia - vorremmo una capacità di governo indipendente dagli interessi delle lobby dei combustibili fossili e dagli investitori che tali appetiti hanno sostenuto. Vorremmo un piano energetico nazionale che, in linea con l'Europa, punti al drastico taglio delle emissioni di CO2 entro il 2050, anche attraverso il 100% rinnovabili, l'efficienza e il risparmio energetico."

 

 

Roma, 13 agosto 2012


venerdì 10 agosto 2012

Coltivazione idroponica con la guida di Idroponica.it: novità

Oggi la storica sezione "Manuali E Video" di Idroponica.it, sito specializzato sulle tecniche di coltivazione idroponica , aeroponica e giardinaggio indoor, presenta la nuova guida sulla coltivazione indoor completa e consultabile online.

Dal 7 Agosto 2012 i clienti e gli appassionati di idroponica aeroponica e della coltivazione indoor in generale, visitando la sezione Manuali & Video potranno accedere alla nuova guida sulla coltivazione indoor.

La coltivazione idroponica trae le proprie origini nell'antica Grecia ( Hidro = acqua Ponos=lavoro) e si è evoluta sino ai giorni d'oggi con nuovi strumenti e tecniche applicate alle coltivazioni idroponiche. L'idroponica è una coltivazione che si effettua senza il suolo e con poca acqua, potendo controllare diversi fattori che nelle colture tradizioni non è possibile effettuare.

Misuratori, fertilizzanti, antiparassitari, serre e Grow Box: questi sono solo alcuni degli strumenti per una coltura idroponica ideale. Gli strumenti che bisogno impiegare per coltivare indoor, sono i più vari e consentono di ottenere diversi risultati a seconda del tipo di coltivazione idroponica che si vuole effettuare.

Un manuale coltivazione indoor diviene dunque essenziale nel caso ci si cimenti per la prima volta in questo tipo di colture. Dalla sezione Manuali e Video di Idroponica.it è possibile cliccare sul link della nuova “Guida sulla coltivazione indoor” e visualizzare la guida illustrata con foto e tutte le informazioni per iniziare la coltivazione idroponica.

Tutti i manuali della sezione Manuali e Video di Idroponica.it sono rivolti anche ai coltivatori più esperti, perché spiegano o reindirizzano agli usi e alle tecniche di tutti i prodotti correlati a determinati tipi di coltivazioni idroponiche.

Lorenzo Tempestini
l.tempestini@player-group.com
Web Marketing Idroponica.it

Gli estrattori d'aria Idroponica.it: nuova serie a prezzi bassi

Agosto 2012. Il trattamento e l'estrazione dell'aria sono i due fattori da tenere a mente quando ci si trova in zone al chiuso o spazi per la coltivazione indoor. Infatti si utilizzano sempre più spesso estrattori d'aria o aspiratori che consentano il ricircolo nell'ambiente in cui ci si trova.

Oggi avvalersi di estrattori d'aria, può non essere alla portata di tutte le tasche. Quindi Idroponica.it ha deciso di proporre la nuova linea di estrattori a prezzi più bassi. Idroponica è il portale dove trovare tutto su trattamento dell'aria, coltivazione idroponica aeroponica e tutto l'ccorrente per il riciclo delle correnti in ambienti al chiuso.

Per leggere informazioni sugli aspiratori prezzi, caratteristiche e dettagli basta visitare l'Home page del sito alla categoria estrattori d'aria. Inoltre, grazie al nuovo look di Idroponica.it già presente dai primi di Giugno, è possibile organizzare gli estrattori d'aria in base alla Portata, al Diametro e ai Decibel, per scegliere l'estrattore aria desiderato.

Gli aspiratori più economici, come tutti gli estrattori di Idroponica, sono utili anche in zone che non riguardano il giardinaggio e la coltivazione indoor. Infatti vengono utilizzati anche per riciclare aria nelle pischine, nelle palestre e in aspirare via i fumi domestci.

Per proporli a tutti coloro che ne necessitano e permettere che siano davvero alla portata di tutte le tasche, Idroponica.it ha un sistema di offerte. Basta andare sulla “Home Page” del sito, cliccare su “Special Offers” ( pulsante in alto a sinistra con l'icona del punto esclamativo ) e si visualizzano tutte le ultime occasioni sui prodotti, comprese le “Offerte aria” sugli aspiratori ed aspiratori vortice a prezzi bassi.

Le offerte sono limitate nel tempo ed è possibile vedere quanti giorni, minuti ore e secondi mancano prima del loro termine. Il tutto in un semplice scroll della pagina.

Lorenzo Tempestini
l.tempestini@player-group.com
Web Marketing Idroponica.it

STRAGE DI ELEFANTI. VIDEO-DENUNCIA WWF


GIORNATA MONDIALE DELL'ELEFANTE – DOMENICA 12 AGOSTO

 

WWF: "LA STRAGE DEGLI ELEFANTI"

VIDEO DENUNCIA WWF SUI 300 ESEMPLARI UCCISI

NEL PARCO NAZIONALE DEL CAMERUN

 

In occasione della Giornata mondiale degli elefanti, domenica prossima 12 agosto, e a sei mesi dalla strage di centinaia di esemplari avvenuta nel Parco Nazionale del Camerun, il WWF lancia la video denuncia con le sconvolgenti immagini del massacro. Immagini crude, per far si che questa data non si trasformi presto in una celebrazione per una specie estinta, se il bracconaggio e il commercio illegale d'avorio e di fauna selvatica non verranno fermati.

Tra gennaio e marzo di quest'anno, bracconieri armati hanno invaso il Camerun e ucciso più di 300 elefanti all'interno del Bouba N'Djida National Park. A seguito dell'attenzione scaturita dalla strage sui dei media di tutto il mondo, il Camerun si è mosso per rafforzare la sicurezza nelle aree protette, compreso lo stanziamento di 60 nuove guardie nel Parco di Bouba N'Djida per garantire e monitorare la restante fauna selvatica del parco. Proprio recentemente due ranger, che stavano inseguendo un bracconiere vicino al Parco, sono stati feriti da alcuni colpi di arma da fuoco.

Il governo del Camerun ha messo a punto un piano per reclutare 2500 nuovi rangers nei prossimi cinque anni. Il paese dell'Africa centrale intende inoltre istituire un nuovo parco nazionale, a seguito dell'approvazione da parte del primo ministro, di un piano di emergenza per mettere in sicurezza tutte le aree protette di frontiera.

Il Ministro per le Foreste e la Fauna, Ngole Philip Ngwese, durante una recente visita al programma di formazione militare dei nuovi rangers ha incitato le reclute "Il Ministero conta su di voi per affrontare le sfide sul campo, come in particolare il massacro di elefanti nel Parco di Bouba N'Djida. Non vediamo l'ora di vedervi in azione per mettere in atto il percorso che noi tutti condividiamo. Dovete capire che state lavorando per la nazione e per proteggere la nostra biodiversità, che è una delle ricchezze del Camerun ".

Nonostante questi sforzi, la caccia di frodo degli elefanti in Africa ha raggiunto livelli record negli ultimi anni, e gli elefanti di foresta dell'Africa centrale sono stati i più colpiti. Decine di migliaia di esemplari vengono barbaramente uccisi ogni anno per l'avorio delle loro zanne, che vengono per lo più trafficate nei mercati asiatici.

"Oggi le tecniche usate dai bracconieri e la criminalità organizzata legata ed essi, sono sempre più sofisticate. Stanno invadendo i paesi africani, causando non solo la strage della fauna selvatica, ma anche  l'uccisione dei ranger, terrorizzando così le comunità locali - dichiara Isabella Pratesi, Direttore delle Politiche di Conservazione Internazionale del WWF Italia - Il Camerun ha fatto la cosa giusta assegnando risorse aggiuntive per questo grave problema di sicurezza nazionale. Anche altri paesi dell'Africa centrale dovrebbero seguire l'esempio di questo paese e agire subito per fermare le bande criminali prima che colpiscano con maggiore forza portando alla definitiva estinzione degli elefanti di foresta". 

"Uccisioni di elefanti su così larga scala come quello visto nel Parco di Bouba N'Djida possono accadere quasi ovunque regione nei paesi del centro Africa. Recentemente è arrivata la segnalazioni di altri 30 elefanti massacrati in una sola notte in Ciad -  afferma Massimiliano Rocco Responsabile del Programma Specie del WWF ItaliaLa sola conservazione della specie non è l'unico problema per le istituzioni ambientali. A causa del bracconaggio e del traffico illegale, la vita delle persone e posti di lavoro sono a rischio. Ogni volta che viene ucciso un elefante il paese perde valore economico. Il WWF chiede ai governi dell'Africa Centrale di porre fine al bracconaggio e al commercio illegale di avorio e ai crimini contro la fauna selvatica. Mentre in tutti i Paesi vanno intensificate le attività investigative per contrastare ogni possibile forma di commercio di avorio illegale, un mercato che i sequestri dimostrano essere presente anche in Italia. Il momento per agire è adesso."

Proprio per porre la massima attenzione sui massacri compiuti nel continente africano, all'inizio di quest'anno il WWF ha lanciato la campagna "Green Heart of Africa", per i territori del Bacino del Congo che abbracciano 6 paesi del Centro Africa. Le foreste di quest'area rappresentano il secondo serbatoio di assorbimento del carbonio del mondo per importanza, svolgendo le funzioni di "polmone" del clima mondiale e di regolatore del clima della regione. Il taglio illegale e non sostenibile, la costruzione di strade e dighe e le attività minerarie stanno decimando le foreste. Nondimeno, è la caccia alle specie selvatiche – come i gorilla e gli  elefanti di foresta - il pericolo più insidioso, in quanto le foreste stanno subendo un progressivo depauperamento della fauna selvatica. Questa combinazione letale di distruzione dell'habitat forestale e bracconaggio sta distruggendo il cuore verde dell'Africa.

Nelle scorse settimane il WWF ha dato le "pagelle" a 23 paesi africani e asiatici che oggi si trovano ad affrontare i massimi livelli di bracconaggio e  traffico illegale di avorio, corno di rinoceronte e parti di tigre. Il dossier si può leggere qui: www.wwf.it/client/ricerca.aspx?root=31490&content=1

E in risposta ai crescenti livelli di criminalità nei confronti della fauna selvatica, WWF e TRAFFIC, rete di monitoraggio per il traffico illegale, lanceranno una nuova campagna globale per fermare il commercio illegale di avorio, corno di rinoceronte e parti di tigre.

 

 

Foto e Video disponibili su:

Video in Inglese e Francese: http://gvn.panda.org/?r=3450&k=faa0bd1346


Lattine: invasione estiva

L'invasione delle lattine. Con l'afa cresce il consumo e non esiste luogo dove non ci siano contenitori di alluminio delle bevande gettati in terra. Nei luoghi turistici le multinazionali distribuiscono migliaia e migliaia di campioni gratis per incentivarne l'acquisto, ma chi paga i costi dell'inquinamento e lo sperpero della preziosa materia prima? S'introduca un'ecotassa   o "tassa della salute" per disincentivarne il consumo e per ridurre i costi sociali per lo smaltimento ed il riciclo

 

 

Milioni di litri di bevande consumate ed altrettanti contenitori abbandonati. Non esiste luogo del territorio nazionale, infatti, dalle città ai parchi e persino alle aree protette ove l'incuria governi sovrana.

Non solo bibite in vetro, sono soprattutto le lattine a farla da padrone nella classifica speciale di un'inciviltà tutta nostrana accresciuta a seguito dell'inevitabile aumento del fabbisogno medio di liquidi dovuto all'afa permanente di quest'estate ed il cui consumo è senza alcun dubbio iperincentivato da campagne promozionali faraoniche - che arrivano alla distribuzione gratuita, utilizzando avvenenti promoter, nei luoghi turistici ed in quelli più frequentati di migliaia e migliaia di campioni - e che in effetti paiono portare gli effetti sperati.

Energy drink e bevande gassate più  note sono ormai dei must per giovani e, ai noi, meno giovani.

Ed a nulla valgono le raccomandazioni che provengono da autorevoli fonti mediche sulla necessità di una limitazione del consumo di tali bibite, che in quantità non necessariamente eccessive sono dannose per la salute e, ad osservare le vie cittadine - e come detto, non solo - anche per l'ambiente.

Ed allora, per Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti" non resta che proseguire con l'invito al Ministero della Salute affinché appronti decisive campagne di disincentivazione al consumo di bibite gassate e zuccherine a partire dall'introduzione della (promessa e mai introdotta) ecotassa o  meglio "tassa della salute" che non solo serva a scoraggiarne l'impiego, ma che possa contribuire adeguatamente a ridurre i costi sociali per lo smaltimento ed il riciclo delle milioni di lattine disperse nell'ambiente.

Quasi certamente questo tipo di misura potrebbe persuadere le multinazionali che producono tali bevande a ripensarne il sistema di distribuzione attraverso il ritorno ad uno meno dannoso per l'ambiente, quale quello dei vuoti a rendere.

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


giovedì 9 agosto 2012

Guida e Manuale della Coltivazione Indoor

Sei un appassionato della coltivazione indoor? Allora saprai bene che il portale www.coltivazioneindoor.it ti mette a disposizione una vasta serie di guide e manuali per la coltivazione indoor e coltivazione idroponica.
La coltivazione indoor raggruppa varie tecniche di coltivazione in vari tipologie di substrati: idroponica, aeroponica, fibra di cocco, terriccio, biologica ecc…
Il nostro obbiettivo è quello di spiegarvi trucchi e tecniche per coltivare indoor nei migliori dei modi.
Con l’aiuto del nostro esperto “Dott. Green” possiamo darvi consigli utilissimi su cosa acquistare e come usare i prodotti.
Le nostre guide spaziano dalla germinazione a come allestire una grow room.


Approfittate del più grande portale dedicato alla coltivazione indoor!

lunedì 6 agosto 2012

Grow shop con assistenza su coltivazione indoor: Idroponica.it

Quando si cercano informazioni online sulle tecniche di coltivazione indoor, sull'idroponica e aeroponica si rischia di confondersi sugli strumenti giusti da impiegare. Un Grow Shop è il luogo dove poter coltivare le piante con cura e attraverso i consigli del personale qualificato.

Idroponica.it apre le porte del suo Grow Shop che, oltre a fornire strumenti per coltivare indoor e guide sulla coltivazione, da 10 anni mette in campo l'esperienza degli specialisti per consigliare i propri clienti sugli strumenti migliori per la loro tipologia di coltivazione.

Idroponica e Aeroponica sono tecniche facili da impiegare quando si coltiva indoor ma bisogna scegliere il momento ideale e lo strumento specifico affinché le piante ricevano il giusto irraggiamento, la temperatura ideale, l'umidità necessaria, il nutrimento adatto e così via. Nel Grow Shop Roma di Idroponica.it è possibile entrare in contatto con personale qualificato e ricevere assistenza su tutte queste e moltissime altre pratiche per il giardinaggio indoor.

Idroponica è il Growshop Roma in via di Santa Cornelia 5/a ( Zona industriale di Formello ) a due passi dall'uscita della Cassia bis ( Cassia Veientana ) per Formello ( Olgiata ).

Il Grow Shop di Idroponica.it non è solo un luogo fisco in cui ricevere assistenza ma è anche il GrowShop online e punto di incontro nel web, che si avvale di diversi modi per comunicare con i propri clienti

  1. La chat online ( in alto a destra in “Home Page” )
  2. La nuova pagina Facebook ( facebook.com/Idroponica.it )
  3. La pagina di Idroponica su Google+ ( basta raggiungerla dalla home page di Idroponica )
La filosofia di base è quella di assitere le persone sia con il GrowShop on line, sia con lo Showroom di Idroponica sito a Roma.

In fine, per contattare il Grow Shop con in metodi tradizionali, è sufficiente telefonare ( pagina “Contatti” ) e ricevere assistenza.

Lorenzo Tempestini
Web marketing Idroponica
l.tempestini@player-group.com

venerdì 3 agosto 2012

Sostenibilità ambientale attraverso le fonti rinnovabili: il piano di Eni

Le fonti di energia rinnovabili stanno vivendo una stagione di grande sviluppo a livello mondiale. Rientrano in questa categoria le energie eoliche, fotovoltaiche e l’energia solare termica. Oltre ad essere fonti di energia inesauribile, sono soprattutto fonti non nocive per l’ambiente, in quanto la loro produzione non determina né diffusione di gas serra, né di scorie inquinanti da dover smaltire.

La domanda internazionale e la liberalizzazione sempre maggiore dei mercati hanno fatto sì che anche le tecnologie per la loro promozione e la richiesta di una diffusione su larga scala venissero incentivate. Tra le fonti rinnovabili, certo, alcune possono già contare su tecnologie mature o comunque collaudate - l’idroelettrico, le biomasse, l’eolico e il solare termico - mentre altre devono essere ancora sviluppate o migliorate - il fotovoltaico – con l’aiuto e il supporto delle grandi realtà energetiche.

Si punta, in ogni caso, a un aumento del loro utilizzo, sia per motivi ambientali, sia perché, nel quadro della crescente domanda di energia a livello mondiale, le fonti rinnovabili costituiranno delle risorse irrinunciabili quando gli approvvigionamenti fossili andranno incontro a un forzato declino quantitativo.

Gli obiettivi sostenibili a cui Eni punta riguardano proprio la produzione di energia elettrica “naturale” e la diminuzione dell’impatto ambientale. A tal proposito Eni ha aderito al Global Compact con lo scopo di salvaguardare la sostenibilità sociale ed ambientale dei processi di crescita economica, affermare un insieme di regole basilari di comportamento etico-morali da parte delle imprese e fungere da catalizzatore per le azioni a sostegno delle iniziative delle Nazioni Unite. Inoltre, tramite gli investimenti e gli studi sulla tecnologia delle risorse rinnovabili, Eni mirerà a ridurre, nei prossimi anni, l’impatto locale delle attività migliorando le performance ambientali e attuando interventi di recupero e riutilizzo delle proprie risorse energetiche.

Invito stampa (R)Estate con Festambiente. Il festival nazionale di Legambiente nel Parco della Maremma




Firenze, 03 agosto 2012 Invito stampa

DAL 10 AL 19 AGOSTO 2012

(R)Estate con Festambiente!

IL FESTIVAL NAZIONALE DI LEGAMBIENTE

NEL PARCO DELLA MAREMMA


10 giorni di musica, cinema, teatro, ristorazione biologica, dibattiti, mostre mercato e una grandissima area per bambini. Le emissioni di anidride carbonica saranno azzerate con progetti di riforestazione


Musica all'insegna dell'ecologia: si apre il 10 agosto con Vinicio Capossela, chiusura il 19 con Goran Bregovic. E ancora De Gregori, Mannoia, Afterhours, Caparezza e molti altri


Novità 2012: primo prototipo di casa ecologica a emissioni zero nel Mediterraneo, i nuovi pullman elettrici realizzati in Cina e lo spazio per le idee Anticrisi


Lunedì 06 agosto, ore 11,00

Sala stampa della Regione Toscana, piazza Duomo 10, Firenze


Nell'occasione saranno presentati i programmi, i contenuti, i numeri, le curiosità e i rappresentanti del mondo dello spettacolo, della politica e delle istituzioni presenti a Festambiente. E ancora i programmi dei dibattiti, delle mostre, del teatro del cinema e della Città dei bambini.



Presenti alla conferenza:



Angelo Gentili, Coordinatore nazionale Festambiente;

Annarita Bramerini, Assessore Ambiente Regione Toscana;

Fausto Ferruzza, Presidente Legambiente Toscana;



La stampa è invitata a partecipare.



giovedì 2 agosto 2012

Filtro osmosi inversa di Idroponica: il trattamento delle acque

Con l'estate ormai in corso controllare l'acqua, filtrarla e depurarla diviene fondamentale sia per chi la usa per coltivare indoor nel giardinaggio, sia per chi la beve.
Ecco perché avere il filtro osmosi inversa ideale permette depurazione dell'acqua e filtraggio adatti alle proprie necessità.

Il filtro osmosi inversa tipicamente è utilizzato nella coltivazione indoor, idroponica o aeroponica per filtrare l'acqua delle vasche che contengono la soluzione nutriente delle piante. Tuttavia il filtro è utilizzato anche per usi domestici, perché consente di purificare le particelle d'acqua da sostanze nocive quali cloro, ammoniaca, nitriti, piombo, calcio, e qualsiasi agente chimico.
Infatti il filtro osmosi inversa è considerato oggi uno dei depuratori acqua domestici per effettuare l'osmosi inversa in modo pratico e semplice. Per la depurazione è necessario un vero e proprio impianto a osmosi per uso domestico e il filtro svolge un ruolo fondamentale.

Idroponica.it, in quanto portale sulla coltivazione e il giardinaggio indoor, non poteva far mancare uno di questi filtri a osmosi inversa e tutto ciò che occorre per la depurazione d'acqua nella coltivazione idroponica e nella depurazione per scopi domestici.

Per scegliere il filtro osmosi inversa desiderato basta cliccare sulla sezione “osmosi inversa” di Idroponica.it e in un attimo si possono visualizzare tutti i depuratori osmosi inversa, gli impianti per il trattamento delle acque, i filtri e le membrane di ricambio per gli impianti.

Cliccando sul filtro a osmosi inversa si vedono il prezzo, la foto e la scheda tecnica con tutti i dettagli.
Su idroponica.it oltre ai filtri per l'osmosi si trova anche tutto il necessario per l'irrigazione come le pompe a immersione, i gocciolatori, il Blumat e i tubi per l'innaffiamento automatico in giardino.

Lorenzo Tempestini
l.tempestini@player-group.com
Web marketing Idroponica

Idroponica.it: ecco i nuovi aspiratori d'aria più economici

Estate 2012. Come in tutte le stagioni estive, nella coltivazione indoor vi è un problema fondamentale: il calore. Nelle serre idroponiche, nelle grow room e nelle zone al chiuso in generale,gli aspiratori d'aria diventano indispensabili per riciclare l'aria e abbassare la temperatura.

Idroponica.it, che da oltre 10 anni propone aspiratori di alta qualità ed estrattori aria professionali, oggi presenta anche la sua linea di aspiratori d'aria a prezzi più bassi. Su Idroponica è possibile scegliere l'aspiratore aria economico in modo molto semplice. Basta cliccare sulla sezione “Estrattori d'Aria” e in un attimo si visualizza una lista di aspiratori aria raggruppati in ordine di prezzo.

In tempi di crisi, scegliere un aspiratore d aria economico è conveniente, perché permette di poter acquistare altri strumenti. Infatti spesso si necessita di diversi prodotti per il trattamento dell'aria come i tubi flessibili, le centraline per il controllo dell'areazione, i raccordi e gli accessori e così via.

Inoltre gli aspiratori d'aria economici consentono di ottenere buoni risultati in ogni area di coltivazione indoor e in ogni zona al chiuso.

Sia che si coltivi indoor, sia che si possieda, ad esempio, una piscina coperta o una veranda, il principio resta sempre lo stesso: l'estrazione dell'aria calda e il conseguente raffreddamento.

Tutti gli estrattori della linea economica, così come tutti gli aspiratori d'aria di Idroponica.it sono ottimi anche per aspirare i fumi. Un esempio classico è quello della cucina dove tipicamente si accumulano fumi e cattivi odori.

Lorenzo Tempestini
l.tempestini@player-group.com
Web marketing Idroponica

LIVIGNO: domenica la Giornata della Sostenibilità all'insegna di musica, creatività e gastronomia




Tutto è pronto per la prima edizione della Giornata della Sostenibilità che Livigno e alcune associazioni valtellinesi hanno voluto per sensibilizzare gli ospiti e i cittadini verso una cultura sostenibile. Un fitto programma animerà domenica 5 agosto la cittadina: l'eco-concerto dell'orchestra Giovanile Antonio Vivaldi sull'erba dei prati di Livigno sarà il momento topico della manifestazione.

Una cultura sostenibile e il rispetto dell'ambiente le si costruiscono anche attraverso eventi promozionali e formativi, come quello in programma a Livigno questa domenica con la prima edizione della Giornata della Sostenibilità.
Il programma dell'evento prende il via a mezzogiorno con l'apertura dell'area espositiva nella zona centrale di Livigno con la presenza di numerose bancarelle e piccoli stand di prodotti valtellinesi, coordinati dall'associazione Morbegno 2020 www.morbegno2020.it che ha l'obiettivo di valorizzare le migliori competenze ed esperienze al mondo per la creazione di un futuro sostenibile.

L'invito a partecipare all'iniziativa è stato raccolto anche dall'Associazione Turismo e Commercio di Livigno che ha coinvolto gli operatori con l'obiettivo di allestire azioni concrete rivolte al tema della giornata come, a titolo di esempio, menù a km0 nei ristoranti associati oppure vetrine a tema eco-sostenibili.

Presente alla manifestazione anche Aldo Peccedi, l'inventore di Bormio soprannominato dagli amici "Leonaldo" dando origine ad un simpatico paragone con il grande Leonardo da Vinci. Una mente fantasiosa ed originale che ha saputo sfruttare le leggi della fisica in chiave ecologica, un'ispirazione per chi vuole fare della sostenibilità il proprio stile di vita.

Momento clou della giornata sarà l'eco-concerto dell'orchestra Giovanile Antonio Vivaldi, una ensemble che raccoglie circa cinquanta elementi provenienti da tutto il Paese, con una particolarità: gli artisti sono giovani professionisti talentuosi rigorosamente under 25, e questo la rende l'orchestra più giovane d'Italia! L'orchestra è diretta dal maestro Lorenzo Passerini e in occasione della prima edizione della Giornata della Sostenibilità proporrà un repertorio composto dalle opere Estate e Inverno da "Le Quattro Stagioni" di Antonio Vivaldi con Giacomo Bianchi come violino solista, a cui seguirà il Concerto per oboe e orchestra in Do maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart con Lorenzo Alessandrini nel ruolo di solista. Il concerto proseguirà con la Folie pour la dame de pique, lo  scherzo e romanza per orchestra di Piergiorgio Ratti, e si concluderà con "Nutkracker Suite" il noto schiaccianoci di Piotr llic Cajkovskij.
Le prime note del concerto sono previste per le ore 15 e il palcoscenico dell'eco-concerto saranno i prati affacciati sulla piana centrale di Livigno (zona rin/pizabela).

L'evento è organizzato dall'associazione Livigno 2030 www.livigno2030.it in collaborazione con APT Livigno e Comune di Livigno.

Dalle 12.00 alle 16.00 chiusura parziale del traffico, per dettagli sulle modalità e le vie coinvolte:
http://www.livigno.eu/download.jsp?idrub=136206&idrubs=136205

Informazioni per il pubblico:

A.P.T. Livigno - Azienda di Promozione e Sviluppo Turistico
via Saroch 1098 c/o Plaza Placheda - 23030 Livigno (SO) -
info@livigno.eu - www.livigno.eu


SPIAGGE: WWF A DI PIETRO, IMPOSSIBILE ESCLUDERE ITALIA DA DIRETTIVA UE BOLKENSTEIN



- Replica a On. Di Pietro su Direttiva Bolkenstein –

 

WWF: "APPLICARLA PER PROMUOVERE TUTELA AMBIENTALE E TURISMO SOSTENIBILE SULLE SPIAGGE"

 

Impossibile escludere un Paese UE dall'applicazione di una direttiva comunitaria. Gli stabilimenti balneari diventino invece un presidio di tutela ambientale e uno 'sportello' di promozione del territorio

 

La proposta WWF:  introdurre nuovi parametri, oltre a quelli economici, nei criteri per l'assegnazione o riassegnazione delle concessioni demaniali degli stabilimenti

 

"L'Onorevole Di Pietro è troppo esperto in materia giuridica per non sapere che la richiesta di esclusione di un Paese dell'Unione Europea dall'applicazione di una direttiva comunitaria è quanto meno impraticabile. Il problema non è eludere la direttiva Bolkenstein rispetto agli stabilimenti balneari quanto trovare un modo corretto di applicarla. A differenza di quanto sostenuto dall'onorevole di Pietro non è purtroppo sempre vero che gli stabilimenti balneari abbiano garantito una corretta tutela ambientale o gestione della aree loro assegnate, anzi troppe volte sono stati protagonisti di problemi legati ad abusivismi e comunque a non corrette applicazioni delle concessioni loro assegnate". E' la replica del WWF Italia alle dichiarazioni dell'onorevole Di Pietro  relative all'esclusione della gestione degli stabilimenti balneari dall'applicazione della direttiva Bolkenstein.


"Il WWF ricorda che le concessioni per gli stabilimenti balneari sono negli anni più che raddoppiati passando dai 5368 del 2001, ai 12mila attuali, uno ogni 350 metri, per un totale di almeno 18 milioni di metri quadri e 900 km occupati sui 4mila km di spiagge degli 8mila km di coste italiane: un giro d'affari che interessa 30mila aziende e circa 600mila operatori, indotto compreso (Fonte: Dossier WWF, "Spiagge d'Italia: bene comune, affari per pochi", luglio 2012").

 

LA PROPOSTA WWF: NUOVI PARAMETRI PER LE CONCESSIONI. "Per oltre la metà di essi non si può dunque parlare di imprese storiche o attività famigliari multigenerazionali e, dal punto di vista comunitario, poco importa se, al fine di garantire un servizio, questo sia svolto da un soggetto anziché da un altro. Il problema dunque è quello di superare questa visione introducendo, nei criteri di assegnazione o di riassegnazione delle concessioni demaniali degli stabilimenti, criteri diversi dai soli parametri economici che verrebbero considerati nel caso di una rigida applicazione della direttiva Bolkestein. In sostanza, il WWF è d'accordo sul fatto che vengano garantite le piccole imprese legate al territorio e che le nuove assegnazioni non possano essere date solo sulla base della massima offerta del canone da pagare ma non può essere d'accordo sul mantenimento dello status quo che garantisce incondizionatamente tutto e tutti.

"Secondo il WWF le assegnazioni dovrebbero avvenire attraverso la valutazione di un progetto di gestione dove il canone di concessione riconosciuto allo Stato è solo uno dei parametri. Altri parametri possono e devono essere introdotti, quali ad esempio: la gestione ambientale non solo delle aree affidate ma anche di quelle limitrofe su cui può ricadere l'impatto delle attività; progetti di riqualificazione ambientale o naturalistica; l'adozione di parametri di efficienza energetica; l'utilizzo di prodotti a km zero legati al territorio; la promozione di beni culturali o ambientali del contesto in cui lo stabilimento opera. Insomma un progetto dove lo stabilimento sia uno sportello di informazione e promozione e un presidio di tutela ambientale. Per fare questo occorre discutere in modo realistico, affrontare correttamente il tema e non pensare di poterlo eludere con iniziative discutibili sotto il profilo del diritto comunitario".

 

Per approfondimenti vai su http://mediterraneo.wwf.it/

 

Roma, 2 agosto 2012




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