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mercoledì 28 novembre 2012

Gas: motore invisibile del pianeta

Il nuovo approfondimento online di Hera è dedicato al gas, risorsa destinata a diventare la seconda fonte d'energia del pianeta. Nel Dossier anche un  video-tutorial su come leggere la bolletta

 

Una risorsa naturale di cui sappiamo poco, della quale non possiamo fare a meno e che a breve diverrà la seconda fonte energetica al mondo; è l'impercettibile forza della terra e si chiama gas. A questo argomento, ancora più attuale nella stagione invernale, è dedicato il nuovo dossier di Hera, intitolato: "Gas: motore invisibile del pianeta", on-line all'indirizzo: www.gruppohera.it/dossier

 

Il Dossier prende spunto dai recenti dati del rapporto dell'IEA (Agenzia Internazionale per l'Energia), che afferma che nel 2035 il 25% del fabbisogno energetico mondiale sarà soddisfatto dal gas, destinato a diventare la seconda fonte, superando il carbone e sfiorando il petrolio.

Si parla dunque di scenario mondiale, tra giochi di domanda e disponibilità tra i paesi energivori e quelli che possiedono le riserve, e della situazione europea, dove il mercato sta registrando forti cali per via della crisi economica. Temi strategici, a cui è dedicata anche una video intervista a Stefano Venier, Direttore Generale Sviluppo e Mercato del gruppo Hera.

 

Leggendo il Dossier, si possono seguire le rotte del gas, attraverso l'oltre 1 milione di chilometri di condotte che viaggiano nel mondo, e capire da dove e come arriva la risorsa che scalda le case e muove le imprese. Si capiranno meglio i meccanismi alla base di un mercato mondiale che, in seguito alla disponibilità di nuove tecnologie estrattive e di infrastrutture, sta diventando sempre più concorrenziale. Il Dossier contiene anche un glossario, utile a orientarsi tra i termini tecnici utilizzati nel settore.

 

Forte attenzione è dedicata anche alla composizione della bolletta, con un approfondimento sulla liberalizzazione del mercato e un video tutorial in cui Sandro Bosso, Direttore Mercato Famiglie Hera Comm ci spiega come leggere la bolletta del gas:

www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=891cZuotc6o

 

Tutte le informazioni e gli approfondimenti sono nel dossier navigabile al link www.gruppohera.it/gruppo/com_media/dossier_gas/

 

 

 

    



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Redazione del CorrieredelWeb.it


LifeGate: a Natale... regala una foresta


A Natale… regala una foresta

 

Italia, Brasile o Costa Rica? Tre idee regalo firmate LifeGate per un Natale…"al verde".

 

Quest'anno il gioco di parole è quanto mai azzeccato: festeggiare un "Natale al verde" si può, ma non come conseguenza alla crisi, bensì grazie alle tre proposte di LifeGate. Perché accontentarsi dei regali sotto l'albero quando si può avere … una foresta? Con questa idea semplice ed efficace LifeGate dà a chiunque la possibilità di condividere l'amore per il pianeta e di celebrare e vivere la festività Natalizia in perfetta armonia con l'ambiente. Dall'Italia al Brasile, passando per il Costa Rica, LifeGate propone tre alternative per impegnarsi in tre aree diverse del pianeta e tingere di green le festività.

 

Quale miglior occasione se non il Natale per adottare… una pianta? Grazie a LifeGate è possibile adottare e dare il nome a uno degli alberi piantumati all'interno del progetto di riqualificazione dell'Alzaia del Naviglio Grande di Milano. Partecipando all'iniziativa si contribuirà per 20 anni alla tutela e manutenzione della pianta, che verrà battezzata (con apposito cartellino) con il nome del "proprietario". Prezzo: 90 euro.

 

Per gli amanti della natura e del Brasile, LifeGate propone la possibilità di partecipare all'iniziativa "Foreste in Piedi", nata con l'obiettivo di contribuire alla salvaguardia e tutela della foresta amazzonica brasiliana attraverso il coinvolgimento della popolazione autoctona. Si può aderire al progetto tutelando per 5 anni 50 mq di foresta (10euro) o  100 mq (26 euro).

 

Infine, per chi ha un'anima davvero green e vuole un Natale a Impatto Zero®, LifeGate dà la possibilità di "regalare" ai propri cari una porzione di foresta in crescita in Costa Rica per compensare le emissioni di CO2 generate dallo stile di vita quotidiano. Un regalo originale e, al contempo, un gesto concreto a favore dell'ambiente, per un Natale veramente eco-friendly. Prezzo: 25 euro.

 

In omaggio insieme alle proposte, il certificato di adesione all'iniziativa e  il "green bowling di LifeGate", bowling da tavolo realizzato in legno FSC.

 

Per acquistare i regali LifeGate: store.lifegate.com



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lunedì 26 novembre 2012

QUALITA' DELLA VITA: I "SEGNALI" DA LECCE

<< Non può certo farci esultare, ma almeno ci lancia qualche buon segnale da cui ripartire, l'annuale autorevole classifica de "Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita, che vede il Salento arretrare di poche posizioni, a fronte di un complessivo e ben più pericoloso scivolamento del Sud Italia in posizioni sempre più di retrovia, che "spaccano" in 2 il Paese.
Eppure il sistema-Salento se non altro si dimostra vivo e vitale, in un periodo di crisi senza precedenti dal dopo-Guerra ad oggi.
Infatti siamo quelli messi meglio in Puglia, anche davanti al capoluogo regionale che gode di un sistema industriale almeno triplo, rispetto alla provincia di Lecce; eppure non ci accontentiamo e non dobbiamo accontentarci.
Questa classifica è solo un punto di partenza, verso traguardi migliori, che già si intravedono nelle classifiche parziali di "Servizi Ambiente e Salute" e "Ordine Pubblico", due graduatorie dove la provincia di Lecce si attesta a metà classifica, tra importanti città del Nord Italia e ben lontana dalla "zona-retrocessione", al 74° (Ambiente e Salute) e al 67° posto (Ordine Pubblico).
Con senso di responsabilità istituzionale, anche in questo momento di grande incertezza sulle sorti dell'Ente Provincia, l'aiuto e la sinergia delle categorie e dei sindacati, tutti insieme, sono certo riusciremo a portare fuori dal guado questo territorio così in sofferenza >> .

Antonio Gabellone
Presidente della Provincia di Lecce

Internazionalizzazione della regione Tiberina - Nuovo progetto U.E. verso la "Silicon Valley" della new-soft-green economy




La regione Tiberina, parte dell'"Italia di mezzo" che coincide con il Bacino idrografico del Tevere, ben si contraddistingue – oltre che per l'unità storico-geografica – quanto a caratteristiche, identità e vocazioni improntate alla sostenibilità, con la possibile coesistenza di un "Distretto biologico (agro-alimentare)", un "Distretto culturale" e un "Distretto tecnologico (della new-soft-green economy)". Importanti annunci sono stati dati in tal senso a margine della presentazione di mercoledì 21 novembre 2012 in Provincia di Roma, sul tema <<Verso la Public Company "Vivi Tiberina">> (cfr www.lswn.it/alimentazione/documenti/2012/programma_nazionale_iniziative_settimana_unesco_educazione_sviluppo_sostenibile_2012).

Quanto alla prospettiva di "Distretto biologico", è in avvio la collaborazione del Consorzio Tiberina con la "Fondazione ITS – Istituto Tecnico Superiore Alta Formazione per le Nuove Tecnologie per il Made in Italy nel comparto Agroalimentare" di Viterbo (www.itsagro.it/joomla/index.php/i-soci.html, probabilmente consorziata entro fine anno) e con la "Fondazione ITS Istituto Tecnico Superiore Servizi alle Imprese" di Viterbo (www.itssi.it: su questa home-page, fra le altre cose, le ultime notizie riguardo a www.itssi.it/corso-tecnico-superiore-marketing-internazionalizzazione-imprese.asp). L'internazionalizzazione, nonché il controllo di qualità, la tracciabilità, la valorizzazione dei prodotti "made in Italy" ed il marketing sono gli aspetti peculiari dell'attività formativa, che ha carattere permanente e riconoscimento del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca – in parallelo ai corsi universitari dell'Università degli Studi della Tuscia –, diversamente dai vari corsi di formazione regionali, provinciali, comunali; in caso di sufficienti adesioni, potrebbe essere concordata e coordinata contemporaneamente la didattica nelle tre sedi delle due Fondazioni ITS, a Viterbo, Orte e Roma (il Consorzio Tiberina ha sedi nelle ultime due). Fondazioni ITS, a Viterbo, Orte e Roma (il Consorzio Tiberina ha sedi nelle ultime due). didattica nelle tre sedi delle due Fondazioni ITS, a Viterbo, Orte e Roma (il Consorzio Tiberina ha sedi nelle ultime due). Fondazioni ITS, a Viterbo, Orte e Roma (il Consorzio Tiberina ha sedi nelle ultime due).

Fra le due ottiche sovrapponibili, del "Distretto biologico" e del "Distretto culturale", si inserisce lo stretto rapporto instaurato con ANCI – Res Tipica (www.restipica.net), che nella regione Tiberina ha la maggior densità nazionale di "città d'identità".

Quanto al "Distretto culturale", fra le altre cose, nel 2011 il Consorzio ha ospitato l'Assemblea del Tavolo Tecnico 228 della ISO – International Standards Organization su "Turismo e servizi correlati", per conto dell'UNI – Ente Nazionale Italiano di Unificazione, promuovendo in tutto il Mondo un approccio improntato al turismo sostenibile, al turismo culturale, al turismo attivo e all'esperienza di viaggio in una forma che si potrebbe dire empatica verso il territorio, fatto di persone e luoghi; con UNI il Consorzio ha stipulato un Protocollo d'Intesa per fare della Tiberina un "territorio laboratorio" quanto ai molteplici aspetti di comune interesse su beni e servizi.

Quanto al "Distretto tecnologico", ci si propone di stimolare le buone pratiche nella new-soft-green economy – anche a fini occupazionali e d'attrazione d'investimenti – favorendo la conoscenza, l'interscambio "interno" ed "esterno", la valorizzazione dei Centri di Ricerca piccoli e grandi, la caratteristica policentrica del territorio, il conciliarsi di tradizione e innovazione. Proprio una situazione sulla carta quasi ideale in questo senso induce all'ottimistica ipotesi – con l'aiuto di Soggetti pubblici e privati – di condurre la Tiberina a catalizzare un interesse internazionale quale sorta di "Silicon Valley" della new-soft-green economy.

In questo contesto si inserisce un'attività di prossimo avvio, organizzata prevalentemente con Consorziati e all'interno della regione Tiberina (ma non soltanto, proprio in ottica "anti-chiusura"): l'ospitalità a Presidente, Vice Presidente, Ispettori ed Esperti del Fondo Nazionale per la Protezione dell'Ambiente e la Gestione delle Acque della Polonia (www.nfosigw.gov.pl/en/), dal 10 al 13 dicembre 2012, per una serie di lezioni, incontri e dibattiti improntati al senso critico sul tema de "L'esperienza italiana nel settore delle energie rinnovabili", nell'ambito di un progetto dell'Unione Europea.

Un'ospitalità innanzitutto residenzialmente ragionata, in un bellissimo Borgo baricentrico al confine fra Province e Regioni, nel Comune di Otricoli (TR), che è fra i nostri Consorziati Fondatori. Gli ospiti stranieri trascorrerano le loro Giornate di Studio presso:

-       la Sala Consiliare del Comune stesso, con lezioni specialistiche;

-       la centrale fotovoltaica ENEL di Montalto di Castro (VT), la più grande in Italia;

-       la centrale idroelettrica EON di Galleto, accanto alla Cascata delle Marmore, alimentata dalle acque del Velino e dalla galleria del "medio Nera", costruita fra il 1926 e il 1929 nell'ambito del programma di approvvigionamento energetico delle Acciaierie "Terni", all'interno dell'attuale Parco Fluviale del Nera;

-       pozzo geotermico, impianti per oli vegetali esausti e laboratorio per caratterizzazione di biomasse, mezzo a trazione ibrida da due fonti rinnovabili (Viterbo, Civita Castellana, Orte);

-       altri impianti e aziende;

-       il Centro Interdipartimentale di Ricerca e Diffusione delle Energie Rinnovabili dell'Università degli Studi della Tuscia;

-       il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con interventi della Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali dello stesso, dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", della Provincia di Roma, dell'Unità di Ricerca "Applicazioni Energetiche Rinnovabili per gli Enti Locali" del Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile (con base all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza").

 

Il presidente del Consorzio Tiberina – Agenzia di sviluppo per la valorizzazione integrale e coordinata del Bacino del Tevere

www.unpontesultevere.com


GREENPEACE: PRIMARIE, RIVOLUZIONE ENERGETICA HA PIÙ CONSENSO DI RENZI E BERSANI INSIEME

Roma, 26.11.12 – Greenpeace rende noti oggi i dati delle "sue primarie". Ieri l'associazione ambientalista, in 24 città italiane, ha raccolto il parere degli elettori del centrosinistra sul futuro energetico del Paese.
Oltre il 97% si dichiara indisponibile a votare chi continuerà a permettere la costruzione di nuove centrali a carbone o non si impegnerà a ridurre l'utilizzo della fonte più sporca e dannosa per clima; una percentuale identica vincola il proprio sostegno all'impegno, da parte dei leader, a proteggere il Mediterraneo dalle perforazioni petrolifere; oltre il 99%, infine, dichiara che non darà il suo voto a chi non promuoverà concretamente la crescita delle fonti rinnovabili, che proteggono clima, aria e generano occupazione.

"Gli elettori del centrosinistra – afferma Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia - ci hanno detto la loro in maniera molto chiara. Renzi e Bersani, in oltre due settimane, non hanno trovato tempo per rispondere a un semplice questionario, per mettere 9 crocette e dirci sì o no agli impegni che sollecitiamo loro. Non solo: stanno mancando di rispondere a 25 mila cittadini che in una sola settimana gli hanno scritto firmando la nostra petizione. Non sono in grado di prendere posizioni chiare neppure quando chiedono il consenso dei cittadini?"

Secondo Greenpeace i dati che emergono da questo sondaggio (il campione è costituito da 2.139 votanti alle primarie) indicano una netta divaricazione tra la base elettorale e l'atteggiamento dei leader. E questo non solo perché Bersani e Renzi non rispondono all'associazione e ai  cittadini che ne hanno sottoscritto la petizione online dal sito www.IoNonViVoto.org. Il PD in questi anni ha mancato di opporsi a progetti di nuove centrali a carbone e si è fatto addirittura promotore di progetti di espansione di centrali già esistenti, anche contro il parere dei suoi amministratori locali.
Ugualmente, il partito di Bersani rappresenta uno dei pilastri del Governo dei "tecnici", promotore di una svendita del Mediterraneo alle compagnie petrolifere, sui cui ricavi vi sarà un prelievo fiscale bassissimo.
Intanto al questionario di Greenpeace – dopo Vendola, Puppato, Di Pietro e Samorì – ha risposto anche Giorgia Meloni.

giovedì 22 novembre 2012

Sulle tracce dei rifiuti: Hera premiata per la comunicazione responsabile



La multiutility vince il premio Areté 2012 per il report sulla raccolta differenziata che ogni anno riporta in dettaglio le percentuali di quanto viene effettivamente recuperato e in quali impianti vengono trattati i rifiuti. 

 

 Un report, unico in Italia, denominato "Sulle tracce dei rifiuti", che evidenzia al cittadino che percentuale della sua raccolta differenziata è stata effettivamente avviata a recupero e presso quali impianti è stata trattata. E' questo il progetto che ha permesso a Hera di aggiudicarsi questa mattina il Premio Areté 2012 - Comunicazione Responsabile (categoria Comunicazione d'impresa).

 

L'attestazione, che ha visto Hera vincere la concorrenza di altri 40 progetti, promossi da importanti aziende italiane e multinazionali (fra cui anche diverse utility), pone l'accento sulla valenza comunicativa del progetto "Sulle tracce dei rifiuti" rendendo completamente trasparente la filiera del recupero rifiuti. Si forniscono infatti importanti informazioni rispetto alla raccolta differenziata e all'effettivo recupero dei materiali dimostrando che gli sforzi che i cittadini e il gestore impiegano quotidianamente nella raccolta differenziata sono di fondamentale importanza.

L'analisi, tra l'altro, segue lo spirito delle più recenti direttive europee in materia, che puntano l'attenzione soprattutto sulla quantità di materiale effettivamente recuperato, più che sulla semplice percentuale di raccolta differenziata.

  

L'ultimo report "Sulle tracce dei rifiuti" pubblicato lo scorso settembre su dati 2011, cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna e certificato da DNV Business Assurance, evidenzia come oltre il 93% di quanto i cittadini dei territori serviti da Hera conferiscono nei contenitori dei diversi materiali (verde, organico, plastica, carta, legno, vetro, ferro e metalli) viene avviato a effettivo recupero.

Per la sua realizzazione Hera ha seguito le diverse tipologie di rifiuto differenziato raccolte, lungo tutto il tragitto che separa il cassonetto dall'effettiva re-immissione nel ciclo produttivo della materia recuperata. Dallo studio è emerso che, mediamente, lungo il processo, la quantità di rifiuti scartata, perché, ad esempio, non idonea al recupero o inquinata da corpi estranei, è di appena il 6,6%. Tutto il resto, il 93,4% appunto, torna invece a nuova vita. Il dato è migliorato rispetto al monitoraggio precedente, che comunque aveva registrato un recupero effettivo del 92%.

 

Lo studio, attraverso un pieghevole, è stato reso disponibile presso tutti gli sportelli clienti Hera del territorio. Inoltre gli stessi dati, presentati in forma interattiva e con informazioni aggiuntive, sono stati pubblicati in un'apposita sezione del sito web Hera: www.gruppohera.it/sulletraccedeirifiuti. 

 

Chiarini: "un report che nasce dal confronto con gli stakeholder" 

"Mediamente, nel territorio servito da Hera, si è superato il 50% di raccolta differenziata", afferma Maurizio Chiarini, Amministratore Delegato Hera. "Questo dato, che siamo costantemente impegnati ad incrementare, non è oramai più sufficiente a spiegare tutti gli sforzi che l'azienda compie per rendere più sostenibile la gestione dei rifiuti. E' necessario infatti intercettare il crescente bisogno di consapevolezza delle comunità rispetto a quanto accade lungo l'interro ciclo del recupero. Questo progetto nasce proprio dal confronto con i nostri stakeholder, che hanno manifestato a più riprese il desiderio di approfondire la destinazione della raccolta differenziata".

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


mercoledì 21 novembre 2012

GREENPEACE A BERSANI, RENZI, TABACCI: SIETE POLITICI “FOSSILI”?



Roma, 21 novembre 2012 – Scade oggi il termine dato ai candidati alle
primarie del PD per rispondere alle domande di Greenpeace sul futuro
energetico del Paese, e in particolare su cosa intendono fare di
carbone, petrolio, rinnovabili ed efficienza energetica.

I questionari (www.greenpeace.org/italy/Global/italy/energie_pulite_per_l_italia.pdf)
sono stati inviati a tutti i candidati il 10 novembre scorso e la loro
compilazione è molto rapida, trattandosi di nove domande a risposta
binaria ("sì" o "no"). Il primo a rispondere è stato Nichi Vendola,
seguito da Laura Puppato: entrambi hanno risposto positivamente a
tutti gli impegni chiesti da Greenpeace. Insieme a loro - poiché
l'associazione ambientalista non sta limitando la sua consultazione ai
candidati alle primarie PD ma sta interpellando tutti i leader
politici e tutti gli schieramenti - ha risposto Antonio Di Pietro,
anche lui dichiarandosi a favore di tutte le nove proposte.

"Cosa aspettano Bersani, Renzi e Tabacci a rispondere?" domanda Andrea
Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace.
"Li stiamo interpellando su questioni centrali per il Paese: ambiente,
salute dei cittadini, economia, lavoro. Non hanno le idee chiare? O
sono in imbarazzo a rispondere, non sono pronti ad arrestare
l'avanzata delle fonti fossili e a rimettere al loro posto le lobby
che le promuovono? O, ancora, non vogliono sostenere l'unico settore
che ha continuato a generare occupazione, quello delle fonti
rinnovabili?" conclude Boraschi.

Attraverso il sito www.IoNonViVoto.org Greenpeace sta sollecitando i
leader politici a dare agli italiani informazioni chiare su cosa
pensano di questioni chiave quali quelle del clima e dell'energia,
troppo spesso marginalizzate nel dibattito pubblico. In sole 48 ore,
oltre 17mila italiani hanno scritto ai leader politici di tutti gli
schieramenti - Bersani, Renzi e Tabacci inclusi - chiedendo loro
impegni precisi per togliere le fonti fossili dal futuro del Paese e
avviare una vera Rivoluzione Energetica.

Le emissioni delle centrali a carbone, in Italia, causano 570 morti
premature e danni per 2,6 miliardi di euro l'anno, che le compagnie
energetiche non pagano; i piani di sfruttamento delle risorse
petrolifere nazionali rischiano di replicare nel Mediterraneo disastri
petroliferi come quello del Golfo del Messico; intanto il comparto
delle rinnovabili è soffocato da inutili vincoli burocratici e frenato
da un caos normativo inspiegabile: si tratta di migliaia di posti di
lavoro a rischio. Queste alcune delle priorità su cui si chiede ai
candidati di prendere posizione.

Contatti:
Andrea Boraschi, Resp. campagna Energia e Clima, 06.68136061 int.257 -
345.7491523
Gabriele Salari, Ufficio stampa Greenpeace, 06.68136061 int.146 - 348.3988615
Massimo Guidi, Foto e Video, 06.68136061 int.222 - 348.6811043

Torna la festa dell'Albero di Legambiente: tante iniziative anche in Toscana.



Torna la Festa dell'Albero!


Il 21 novembre iniziative in tutta la Toscana per riscoprire il verde urbano

Quest'anno l'iniziativa si sposa a l'Italia sono anch'io,

la campagna per i diritti di cittadinanza dei "nuovi" italiani


Ogni anno a novembre Legambiente pianta giovani alberi e invita cittadini di ogni età e amministrazioni locali a unirsi alle operazioni di piantumazione sia all'interno delle scuole che in aree verdi e degradate delle città. Tanti eventi anche in Toscana per celebrare la Festa dell'Albero, in programma il 21 novembre. Giunta alla 18esima edizione, anche quest'anno la campagna di Legambiente dedicata alla riqualificazione del verde urbano coinvolgerà cittadini, studenti e amministrazioni locali nella piantumazione di alberi all'interno delle scuole, nei parchi pubblici e nelle aree degradate della città. Un'azione concreta e un gesto di coesione sociale per ribadire l'importanza di un futuro più verde. In particolare l'edizione di quest'anno vuole promuovere la co-gestione delle aree verdi urbane, sollecitando amministrazioni ed enti ad affidare questi spazi ad associazioni e cittadini che ne fanno richiesta, seguendone poi insieme la gestione.


"Il 21 novembre – spiega Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana – saranno coinvolte anche in Toscana tante classi e tanti bambini, perché la tutela del verde deve riguardare prima di tutto i più giovani. L'obiettivo è quello di educare le nuove generazioni all'importanza della gestione e della conservazione degli spazi verdi, luoghi di socializzazione e d'incontro che oggi tendono a scomparire. Le nostre città sono, infatti, sempre più soffocate dal cemento, per questo è fondamentale ripristinare il verde urbano. Gli alberi sono i polmoni verdi della Terra, rilasciano ossigeno e svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione del dissesto idrogeologico, nel mantenimento degli equilibri del pianeta e per la qualità della vita. Piantare un albero è dunque un gesto di amore e di fiducia nel futuro".


Ad aprire il 21 novembre le celebrazioni della Festa dell'Albero, saranno alcuni eventi all'insegna della co-gestione. In Toscana, a Chianciano Terme (SI), verranno piantumati sei aceri montani nel parco ospedaliero in sostituzione degli esemplari morti. Invece a Perticale – Piombino (Li), il 24 novembre i nostri volontari e la scuola elementare locale, si ritrovano presso l'area adiacente alla scuola, dove verranno piantate oltre 30 piante, tra lecci e specie tipiche della macchia mediterranea. A Pelago, circa 100 bambini delle elementari piantumeranno nel giardino della scuola timo e melograno e si eserciteranno nel riciclo, inventando dei veri e propri portavasi da plastica riciclata.


Tra le altre iniziative, alcune città come Pistoia e Pontedera dedicheranno la piantumazione di un albero ai figli della globalizzazione, per chiedere, con una grande festa con le comunità di provenienza, i diritti di cittadinanza per i nuovi nati da genitori stranieri. Le città appena citate hanno aderito a "L'Italia sono anche io", la campagna di diritti per la cittadinanza promossa da 22 organizzazioni della società civile, il cui presidente è il sindaco di Reggio Emilia, per chiedere una riforma del diritto di cittadinanza affinché anche i bambini nati in Italia da genitori stranieri possano essere cittadini italiani a tutti gli effetti.


Infine anche quest'anno Legambiente, per coinvolgere sempre più attivamente le scuole, ha indetto due concorsi: il primo è un concorso letterario di scrittura dal titolo, "L'albero racconta", ed è rivolto ai bambini e ragazzi dai 7 ai 13 anni che vorranno esprimersi con un racconto. La seconda, novità di quest'anno, è un concorso giornalistico, "Storia di un Parco", aperto ai ragazzi dagli 11 ai 18 anni. L'obiettivo è di stimolare lavori di sensibilizzazione sul degrado delle aree verdi urbane attraverso articoli e video. I lavori dei vincitori saranno pubblicati sul sito di Legambiente.




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Redazione del CorrieredelWeb.it


Nuvolaverde a Roma per la IX edizione del premio Aretè






Nuvolaverde a Roma per la IX edizione del premio Aretè

Continuano gli appuntamenti promossi da Nuvolaverde in occasione della Settimana della comunicazione d'impresa di Confindustria.


Il premio Aretè per la comunicazione responsabile è stato assegnato oggi nella sede romana di Confindustria.

In seguito alla presentazione del rapporto Aretè sulla comunicazione responsabile, sono state premiate le imprese che meglio hanno saputo aderire al tema 2012, "la capacità di risolvere i problemi socio-ambientali-economici attraverso la comunicazione, la tecnologia, la scienza e il design". La giuria è stata guidata dal presidente della commissione Cultura e vicepresidente Confindustria Alessandro Laterza.

I premi Aretè sono stati assegnati a Regione Piemonte e Unionecamere per la categoria Internet per il sito web www.csrpiemonte.it, che si presenta come una efficace vetrina per le imprese responsabili piemontesi; a Rai Educational per la categoria Media per il programma "Lezioni dalla crisi" di Giuliano Amato, che rappresenta un esempio di educazione ragionata affidata a una personalità di grandi competenze.

Per quanto riguarda la categoria Comunicazione Finanziaria, il premio è stato consegnato a Unicredit per l'iniziativa In-Fòrmati,
programma di educazione bancaria e finanziaria, volta a promuovere comportamenti più responsabili e sostenibili da parte dei consumatori. Telecom Italia, grazie a People Caring, un progetto che permette di migliorare la qualità della vita nell'ambiente lavorativo, dedicando un gruppo di persone all'ascolto delle esigenze dei dipendenti e allo sviluppo concreto di soluzioni a loro dedicate, ha ottenuto il premio per la Categoria Comunicazione Interna.

L'associazione Mani Tese ha primeggiato nella categoria Comunicazione sociale grazie a inTRATTabili, una campagna di comunicazione per sensibilizzare sul fenomeno del trafficking, la tratta di persone a scopo di sfruttamento sessuale.
Per le categorie Comunicazione Pubblica e Comunicazione d'impresa i premi sono infine stati assegnati rispettivamente all'Agenzia delle Entrate per il progetto Entrate in video, un canale YouTube con video tutorial di aiuto ai cittadini, e a Hera per l'iniziativa Sulle tracce dei rifiuti, un report che aiuta a comprendere come il trattamento corretto dei rifiuti significhi evitare il prelievo di nuova materia prima e contribuire a realizzare un mondo sostenibile.

Sono inoltre stati consegnati due premi speciali al Gruppo Rem di Udine per la campagna di comunicazione green Impronte d'impresa e a Bayer per Asfalto Rosso, la campagna di sensibilizzazione crossmediale dedicata ai giovani contro l'abuso di alcool.


ll comitato Nuvolaverde è nato per promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso l'economia digitale, e per rappresentare un raccordo tra pubblico e privato per un sistema ispirato alla green economy. Il comitato è promosso dal Ministero dell'Ambiente in collaborazione con Premio Areté, Piccola Industria, Confindustria, Abi. Enzo Argante è fondatore e presidente del comitato.
Nuvolaverde promuove iniziative di sperimentazione sul territorio, studio e analisi delle tendenze, momenti di informazione e formazione e eventi per la diffusione della cultura del digitale per la sostenibilità. Il comitato propone visioni in digitale applicabili alla mobilità sostenibile, iniziative nei processi di legalità connessi allo sviluppo della green economy, nel campo della sanità e della tracciabilità alimentare (vale a dire la possibilità di risalire alla storia, alle trasformazioni o alla collocazione di un prodotto alimentare attraverso informazioni documentate). Oltre a concreti stimoli alla digitalizzazione dei servizi.

Milano, 21/11/2012




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Redazione del CorrieredelWeb.it


SOLUZIONI PER INTERVENTI DI EFFICIENZA ENERGETICA


Dopo un'attesa di quasi un anno è stato presentato il nuovo Conto Energia termico: il testo del decreto sulle rinnovabili termiche è stato infatti pubblicato con qualche differenza rispetto alla bozza che era stata presentata lo scorso giugno 2012.
Il decreto introduce un meccanismo incentivante, sul modello del Conto Energia Fotovoltaico, dedicato alle rinnovabili termiche e uno rivolto agli interventi di efficientamento energetico della Pubblica Amministrazione. Come si afferma nei 18 articoli e 3 allegati che costituiscono il provvedimento, per l'accesso all'incentivo il limite massimo di potenza è pari a 500 kW per le termiche (700 metri quadrati lordi di superficie per il solare termico), mentre nel caso degli interventi di efficienza energetica è stato posto un limite di spesa massima in relazione al tipo di intervento.

Ma per chi vuole continuare a investire su interventi di efficienza energetica L'altra energia srl propone un'altra soluzione: la Nord Est Banca, del Gruppo bancario Banca Popolare di Cividale, finanzia impianti fotovoltaici esistenti tramite la cessione del credito libero, semplicemente attraverso gli introiti garantiti dal “Conto Energia”. È prevista l'attivazione di un conto corrente, chiamato conto ELIOS, attraverso cui, grazie alla collaborazione con installatori selezionati e autorizzati, è possibile il finanziamento di altri interventi di Risparmio Energetico. Grazie all’esclusiva formula di finanziamento “senza rate” il debito si estingue automaticamente con l'accredito dei ricavi, ottenuti dagli incentivi spettanti sull’energia elettrica prodotta.

Chiama al 0432 286089 o seguite il link di approfondimento per conoscere tutti i dettagli:

sabato 17 novembre 2012

La Global Bioenergy Partnership (GBEP) promuove la capacity building per le bioenergie sostenibili

 

La Global Bioenergy Partnership (GBEP) promuove la capacity building per le bioenergie sostenibili

 

Roma, venerdì 16 Novembre 2012 - Il Quattordicesimo Comitato Direttivo della Global Bioenergy Partnership (GBEP) si è riunito oggi presso la sede della FAO ed ha approvato i prossimi passi del programma della Partnership, sotto la riconfermata presidenza per il biennio 2013-2014 di Corrado Clini, Ministro Italiano dell'Ambiente, e Mariangela Rebuá, Direttore Generale del Ministero degli Affari Esteri del Brasile

 

Il Comitato Direttivo, al termine di una settimana dedicata agli incontri tecnici della GBEP, ha espresso il suo apprezzamento per le discussioni intercorse nel Gruppo di Lavoro GBEP su Capacity Building, focalizzate in particolare sul tema dello "sviluppo di una moderna e sostenibile energia da biomassa legnosa" e sulla cooperazione con l'Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA, International Renewable Energy Agency) per sviluppare un "Atlante Globale delle Bioenergie".

 

Corrado Clini, presidente della GBEP e Ministro Italiano dell'Ambiente e della  Tutela del Territorio e del Mare, ha dichiarato:"Le moderne bioenergie offrono ottime opportunità per lo sviluppo sostenibile, la mitigazione dei cambiamenti climatici, la sicurezza alimentare ed energetica. L'accesso all'energia adeguata e ad un prezzo accessibile è uno dei requisiti fondamentali per garantire il benessere e lo sviluppo delle popolazioni rurali su base sostenibile. L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2012 come Anno Internazionale dell'Energia Sostenibile per Tutti. L'attuale divario nell' accesso globale all'energia è enorme. Quasi due miliardi di persone, per lo più nelle aree rurali dei paesi in via di sviluppo, sono senza elettricità e basano le loro attività domestiche sulla combustione di legna da ardere. Le bioenergie hanno uno ruolo speciale da giocare e la GBEP ha lavorato per fornire gli strumenti di guida verso lo sviluppo sostenibile delle bioeneregie, anche al fine di migliorare l'accesso all'energia."

 

L'Ambasciatore Mariangela Rebuá, Co-Presidente GBEP e Direttore del Dipartimento di Energia presso il Ministero degli Affari Esteri del Brasile ha commentato: "Per soddisfare le aspirazioni di sviluppo sostenibile, dovremo produrre più energia. Le bioenergie sono una componente chiave per rispondere a queste sfide dello sviluppo sostenibile in modo sostenibile, con l'inclusione sociale, una crescita economica sostenuta e meno pressione sull'ambiente. Il lavoro della GBEP è un valore aggiunto per l'utilizzo sostenibile delle bioenergie in quanto può contare su Partner ed Osservatori di diverse regioni e prospettive, che possono contribuire ad un approccio più olistico teso all'implementazione dei 24 indicatori sulla sostenibilità GBEP".




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venerdì 16 novembre 2012

“Una Rete di Scuole per l’Ambiente” la nuova campagna di RELOADER per la SERR 2012










                 
20/11      Liceo Scientifico E. Majorana, Via Carlo Avolio 111 – Roma Spinaceto
             22/11      Istituto Comprensivo Guido Pitocco, Via Umberto I, 20 – Castelnuovo di Porto
             23/11      Istituto Comprensivo Ilaria Alpi, Via Varsavia – Ladispoli


Anche quest’anno L’Associazione RELOADER onlus partecipa alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (che si svolgerà in molti Paesi Europei dal 17 al 25 novembre), organizzando una serie di eventi articolati in tre giornate di festa in collaborazione con il Liceo Scientifico Majorana di Roma e gli Istituti comprensivi di Ladispoli e di Castelnuovo di Porto. La giornata conclusiva della Campagna “Una Rete di Scuole per l’Ambiente” si svolgerà  venerdì 23 novembre 2012 presso l’Istituto Ilaria Alpi di Ladispoli e vedrà la partecipazione di numerosi Assessori dei Comuni del Lazio e Presidi e insegnanti di Istituti scolastici. E’ previsto anche l’intervento del Sottosegretario Rossi Doria del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.
In prima istanza l'iniziativa mira a costruire una prima aggregazione di Scuole del territorio della Provincia di Roma, la cui mission principale è trovare percorsi didattici condivisi, al fine di trasferire agli allievi le conoscenze in materia e stimolare comportamenti consapevoli volti alla riduzione dei rifiuti - in particolare di quelli elettrici ed elettronici - al loro riciclo ed alla prevenzione del loro indiscriminato abbandono.
Ulteriore scopo dell’evento è che gli allievi delle Scuole elementari, medie e superiori si facciano Ambasciatori, presso le proprie famiglie e la popolazione, di un “forte” messaggio di tutela dell'ambiente nella dimensione urbana. L’evento infatti si svolgerà con la collaborazione attiva dei Comuni di Ladispoli e Castelnuovo di Porto, e si rivolgerà oltre che agli studenti e ai docenti, a tutta la popolazione: alle famiglie, ai professionisti, ai numerosi operatori della distribuzione, agli imprenditori e agli enti locali. Inoltre, grazie alla partecipazione del Consorzio ECOLAMP, sarà possibile  promuovere in particolare oltre alla raccolta dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) più grandi anche la raccolta di lampadine e altre sorgenti luminose.
Questa iniziativa è il naturale prosieguo del progetto “Un quartiere per l’ambiente, l’esempio viene dalle Scuole”, organizzato presso l’Istituto Majorana di Roma nell’ambito della SERR 2011 e risultato candidato per il premio europeo.
Gli eventi in calendario saranno articolati in più sessioni:
  1. Un’azione di informazione e divulgazione: in ognuna delle tre Scuole si svolgeranno sessioni di workshop rivolte agli allievi, ma aperte al pubblico, aventi come tema la riduzione ed il recupero di imballaggi, materiali e RAEE. Ai workshop parteciperanno come relatori anche gli studenti del quinto anno del Majorana che hanno partecipato all’evento 2011, esponendo i risultati delle ricerche condotte nell’ambito dei loro percorsi didattici dello scorso anno.
  2. Una seconda serie di azioni avrà carattere comunicazionale: una mostra multimediale (video, foto, manifesti, creazioni di moda e di oggetti di arredo realizzati con materiali riciclati); la distribuzione di un opuscolo divulgativo su come ridurre i RAEE e come disfarsene; una dimostrazione di spesa a “impatto 0” con prodotti e imballaggi biocompatibili.
  3. La terza azione consiste in un progetto/laboratorio di recupero, riuso e trasformazione artistica dei rifiuti (carta, plastica, RAEE): gli studenti daranno una nuova vita ai rifiuti, la cui raccolta sarà da loro stessi promossa nel territorio. Per questa azione è previsto un premio all'elaborato più originale. 
  4. La quarta azione di carattere operativo consisterà in tre sessioni, una per ogni Scuola, di raccolta gratuita di RAEE e di sorgenti luminose, attive nelle giornate di martedì, giovedì e venerdì, previo volantinaggio promozionale degli studenti nel quartiere Spinaceto e nelle due città.

L’iniziativa ha il patrocinio del MIUR, dei Comuni di Ladispoli e Castelnuovo di Porto,  di Confartigianato Litorale Nord, Consorzio ECOLAMP e del XII Municipio - Roma EUR e dell’ENEA - che ha già patrocinato il progetto del 2011.

Tra i Partner della manifestazione vi sono: “Fai la differenza. c’è la RE BOAT RACE”,  l’Associazione dei Medici Clown “Ridere per Vivere”, la SGL Logistica, la Stile, City Poste Delivery e Massimi Ecologia.




Referenti:
Marina Melissari            Segretario Nazionale
Mirko Turchetti             Responsabile Relazioni Esterne

Associazione RELOADER onlus            
00185  Roma  - Viale Carlo Felice 89   
Tel: +39 06 70.49.53.20    Fax: +39 06 70.49.04.7  
 www.reloaderitalia.it     info@reloaderitalia.it

sabato 10 novembre 2012

Ambiente: multa di tremila euro al soggetto sorpreso a gettare nell'ambiente vecchi elettrodomestici

 

 

Ambiente: la Cassazione conferma una multa di tremila euro al soggetto sorpreso a gettare nell'ambiente vecchi elettrodomestici. I frigoriferi e le lavatrici sono considerati a tutti gli effetti rifiuti speciali e pericolosi. Sono da ritenersi più gravi le condotte commesse nelle aree a rischio in Italia, come la Campania

 

Strade, campagne, parchi continuano ad essere troppo spesso discariche a cielo aperto nel Nostro Paese. Vi si può trovare di tutto dai "normali" rifiuti urbani a quelli più pericolosi: gomme, amianto, residui dell'edilizia, plastiche di ogni tipo e vecchi elettrodomestici abbandonati. Tra quest'ultimi la fanno da padrone televisori a tubo catodico, frigoriferi e lavatrici.

La diffusione del fenomeno dell'abbandono di tali rifiuti fa si che non tutti sono consapevoli che sono passibili di sanzioni penali sino a quelle più dure come il carcere, nei casi in cui viene accertata l'abitualità di tali condotte. Solo nei casi meno gravi, ed in particolare quello dell'abbandono non controllato, può scattare la pena pecuniaria sostitutiva che resta comunque di notevole entità. Ma più una zona è a rischio ambientale, come ad esempio la Campania, più sono da considerarsi gravi le condotte di tale tipo con conseguenze ovviamente più pesanti per i trasgressori.

Non lo diciamo solo noi dello "Sportello dei Diritti", ma è la terza sezione penale della Cassazione con la sentenza 41161/12, pubblicata in data 09 novembre.

Nel caso in questione, rileva Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti", la Suprema Corte ha confermato la condanna a carico dell'imputato che tuttavia ha evitato la fattispecie più grave di trasporto di rifiuti pericolosi, poiché non è stato dimostrato  che costui sia un professionista degli smaltimenti illeciti. In conseguenza di tanto, la sostituzione della pena detentiva con quella pecuniaria comporta una multa di oltre 3 mila euro.

Al contrario è suscettibile di sanzione penale per l'abbandono alla rinfusa di una serie di apparecchi provenienti soprattutto dalla cosiddetta "filiera del grigio": carcasse di frigoriferi e lavatrici, sportelli di congelatori, fili elettrici e chi più ne ha più ne metta, che l'allegato D alla parte quarta del D.lgs 152/06 qualifica come rifiuti speciali e pericolosi.

 




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giovedì 8 novembre 2012

Ecolamp con Legambiente a Ecomondo, dal 7 al 10 novembre

A testimonianza del costante impegno del Consorzio Ecolamp verso la sensibilizzazione ambientale, prosegue la partnership avviata lo scorso anno con Legambiente, che ha dato il via alla campagna congiunta "Illumina il riciclo", l'iniziativa educativa che nel 2012 ha toccato 20 località italiane con la presenza di infopoint dedicati presso altrettanti centri commerciali.

L'informazione Ecolamp sarà nello spazio di Legambiente a Ecomondo, la 16° edizione della Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile, presso Città Sostenibile Padiglione b7/d7 Area 01 Legambiente - Ingresso Est. Nel corso delle quattro giornate fieristiche, dal 7 a 10 novembre a Rimini, verrà proposta "Bicicla, misura la tua passione per il RiCiclo", dove i visitatori saranno invitati a pedalare su una bicicletta collegata a una striscia luminosa, che si accende in base all'intensità della pedalata, e a conoscere, attraverso un simpatico miniquiz, il mondo delle sorgenti luminose a basso consumo e la modalità corretta per il loro recupero.

Ecolamp è alla: Città Sostenibile Padiglione b7/d7 Area 01 Ingresso Est
Via Emilia 155
47900 Rimini
Dal 7 al 10 Novembre 2012
tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00, sabato sino alle 17.00

mercoledì 7 novembre 2012

Re: AITEC E LEGAMBIENTE - ECOMONDO 2012

Pubblicato. 

Il giorno mercoledì 7 novembre 2012, Andrea Pietrarota ha scritto:

 

 

                                                                                                                 

 

 

 

Da cave e miniere a parchi naturali? Per AITEC, si può.

E Legambiente ci mette la firma.

 

Comunicato stampa                                                       Ecomondo, Rimini  7 novembre 2012

 

 

"Gestione sostenibile e recupero delle aree estrattive". Questo il nome dell'incontro  organizzato oggi ad Ecomondo da AITEC - l'Associazione storica di Confindustria rappresentativa dei produttori di cemento - e Legambiente, per presentare al pubblico il frutto del progetto ideato e realizzato insieme: le Linee Guida sulle Aree Estrattive.

Il proposito delle Linee Guida è diffondere i principi di gestione sostenibile dell'approvvigionamento di materie prime per cemento e gli obiettivi di tutela ambientale, che devono guidare gli operatori del settore durante tutto il ciclo di vita della cava o della miniera, dalla fase di pianificazione e progettazione fino al recupero.

 

«Siamo consapevoli di come l'attività estrattiva causi inevitabilmente un cambiamento dello stato dei luoghi – ha affermato Giuseppe Schlitzer Consigliere Delegato di AITEC

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Cav. Andrea Pietrarota
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sociologo della comunicazione, giornalista e consulente di comunicazione integrata
direttore responsabile di AlternativaSostenibile e fondatore del CorrieredelWeb.it
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AITEC E LEGAMBIENTE - ECOMONDO 2012


 

 

                                                                                                                 

 

 

 

Da cave e miniere a parchi naturali? Per AITEC, si può.

E Legambiente ci mette la firma.

 

Comunicato stampa                                                       Ecomondo, Rimini  7 novembre 2012

 

 

"Gestione sostenibile e recupero delle aree estrattive". Questo il nome dell'incontro  organizzato oggi ad Ecomondo da AITEC - l'Associazione storica di Confindustria rappresentativa dei produttori di cemento - e Legambiente, per presentare al pubblico il frutto del progetto ideato e realizzato insieme: le Linee Guida sulle Aree Estrattive.

Il proposito delle Linee Guida è diffondere i principi di gestione sostenibile dell'approvvigionamento di materie prime per cemento e gli obiettivi di tutela ambientale, che devono guidare gli operatori del settore durante tutto il ciclo di vita della cava o della miniera, dalla fase di pianificazione e progettazione fino al recupero.

 

«Siamo consapevoli di come l'attività estrattiva causi inevitabilmente un cambiamento dello stato dei luoghi – ha affermato Giuseppe Schlitzer Consigliere Delegato di AITEC - generando impatti sull'ambiente. Vogliamo mettere in campo tutte le azioni che possano non solo mitigare gli impatti, ma rendere possibile un recupero ambientale tale da creare nuovo valore naturalistico, apportare benefici alla biodiversità e agli ecosistemi, offrire nuovi spazi fruibili alla collettività».

 

«Non è fermando le cave in Italia – aggiunge il Vicepresidente di Legambiente, Edoardo Zanchini - magari delocalizzando le attività, che si darà risposta ai problemi. Le attività estrattive sono un tema importante per guardare al futuro del nostro Paese e l'impostazione che proponiamo con AITEC guarda da subito a come quell'area tornerà alla comunità. Perché sarà inevitabilmente diversa ma non degradata, anzi valorizzata da un punto di vista delle potenzialità ecologiche».

«Il Ministero dello Sviluppo Economico è disponibile a collaborare come collettore di dati e di esigenze di tutte le parti interessate – sottolinea Raffaella Mastrella, Direzione Generale per le Risorse Minerarie ed Energetiche del MISE - per definire una nuova legge quadro e una politica mineraria nazionale». Una necessità, quella di adeguare la politica nazionale nel settore minerario, che Marco Sertorio, Presidente di Assomineraria, ritiene ormai matura «per riaffermare il valore strategico dell'attività estrattiva come risorsa indispensabile per l'economia italiana». Aggiornare il quadro normativo relativo alle attività estrattive, sottolinea il Senatore Francesco Ferrante, della Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali «sarebbe una chiara risposta del nostro Paese alle richieste della Commissione Europea, e consentirebbe di arginare il problema dell'illegalità e di garantire il rispetto dei vincoli paesaggistici e della protezione del territorio».

 

Nell'ottica di un coinvolgimento di tutte le parti interessate (imprese, enti locali e società civile), «dev'essere risolto il problema di eccesso di burocrazia», sottolinea Domenico Savoca Direttore Sviluppo Attività Estrattive della Regione Lombardia, per puntare sulla trasparenza, sui controlli e sui monitoraggi, a garanzia della sostenibilità ambientale, come nel caso raccontato da Maurizio Corbetta della Commissione intercomunale Bulciago e Cassago Brianza.

Tra gli obiettivi delle Linee Guida, quello di «coinvolgere gli stakeholder nel processo produttivo e privilegiare i comportamenti virtuosi, per rendere più agevole l'attività delle aziende che operano nella legalità, oltre a rafforzare una cultura della sostenibilità dell'attività estrattiva, tra gli operatori e il mondo accademico» aggiungono Marcelino Linares della Holcim Italia e Mauro Fornaro, Professore di Geologia dell'Università di Torino.

 

In particolare le Linee Guida individuano le misure da adottare, nelle fasi di progettazione, gestione e recupero, per la riduzione degli impatti su:

          atmosfera. Per limitare l'emissione di polveri, si orientano i fronti di scavo in funzione della direzione dei venti, si bagnano piste e piazzali percorsi dai mezzi da cava, si sospendono le operazioni nei giorni troppo ventosi, ecc.;

          ambiente idrico. Per tutelare le acque si realizzano apposite canalette, si controllano gli scarichi di acque su corsi d'acqua superficiali, si effettua periodica manutenzione dei mezzi in aree attrezzate per evitare sversamenti di sostanze inquinanti, ecc.;

          suolo e sottosuolo. Progettando lo scavo in modo che la modificazione della morfologia risulti compatibile con l'assetto dei luoghi, conservando il suolo asportato in fase di scopertura per le opere di recupero ambientale, ecc.;

          rumore e vibrazioni. Utilizzando macchinari nuovi che producano emissioni ridotte e pannelli fonoassorbenti per gli impianti, ecc.;

          paesaggio e intervisibilità. Privilegiando la coltivazione dall'alto verso il basso con cantieri "schermati", prevedendo soluzioni per minimizzare l'impatto morfologico degli scavi, ecc.;

          flora e fauna. Valutando l'alterazione dell'habitat, l'eventuale riduzione del patrimonio forestale, la modifica degli elementi che costituiscono l'ecosistema.

 

La vita media di una cava è di 30 anni, ma seguendo le indicazioni delle Linee Guida è possibile restituire il territorio alla collettività in tempi molto più brevi, iniziando gli interventi di recupero ambientale contestualmente alla lavorazione dei terreni.

 

A rafforzare i principi proposti da AITEC-Legambiente, i casi virtuosi di cave e miniere dismesse che sono state già trasformate in aree protette, parchi naturali, percorsi turistici e didattici, osservatori panoramici e dedicati al birdwatching. Molti ex cantieri per l'estrazione di materie prime, sottoposti a recupero ambientale, hanno infatti riacquistato valore e ora contribuiscono alla conservazione della biodiversità locale.

 

 

Per informazioni: www.aitecweb.com; www.aitec-ambiente.org.

 



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Cav. Andrea Pietrarota
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