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venerdì 20 settembre 2013

Ambiente protagonista a Lecco


A Lecco è protagonista l'ambiente

 Nella 'Città Alpina 2013' un confronto tra autorevoli esperti sui principali modelli di raccolta e riciclo dei rifiuti

 

Lecco, 20 settembre 2013. Si è tenuto nella cornice del Palazzo delle Paure di Lecco il convegno 'Il recupero dei rifiuti: modelli a confronto', promosso da COBAT-Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo e CONAI-Consorzio Nazionale Imballaggi, con la collaborazione del Centro Studi G.D.R. e con il patrocinio del Comune di Lecco. L'evento è stato un momento di confronto tra illustri rappresentanti del panorama accademico, del mondo imprenditoriale e i principali stakeholder di riferimento del settore del riciclo, della gestione dei rifiuti e della sostenibilità ambientale. L'iniziativa si inserisce all'interno del programma di appuntamenti organizzati dal Comune di Lecco per celebrare il riconoscimento 'Città Alpina 2013' che l'Associazione omonima ha conferito all'Amministrazione comunale per l'impegno nella valorizzazione della salvaguardia del territorio e nella promozione dello sviluppo sostenibile.

Virginio Brivio, Sindaco del Comune di Lecco, Giancarlo Morandi, Presidente COBAT, e Giovanni Carpani, Presidente del Centro Studi G.D.R., hanno presentato le macro-tematiche al centro del dibattito per poi lasciare la parola alla prima sessione di interventi coordinata da Giovanni Cocco, Ordinario di Diritto Pubblico presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, alla quale hanno partecipato con 'L'alternativa all'incenerimento dei rifiuti' Vittorio Cogliati Dezza, Presidente di Legambiente, Mauro Colombo, Amministratore Unico Silea SPA, e Marco Peverelli, Direttore Generale Silea SPA, con 'SILEA: il sistema Lecco'.

Paolo Dell'Anno, Professore di Diritto dell'Ambiente presso l'Università Bocconi di Milano, già Consigliere Giuridico del Ministro dell'Ambiente Clini, ha, poi, introdotto la seconda parte del Convegno che ha visto protagonisti Michele Zilla, Direttore Generale COBAT, con l'intervento 'Il riciclo: dal piombo al sole', Walter Facciotto, Direttore Generale CONAI, con 'Il modello CONAI', e Giovanni Carpani, Presidente del Centro Studi G.D.R., con 'Modello termovalorizzatore otermovalorizzatore modello?'

"Lecco è onorata - ha aperto il convegno Virginio Brivio, Sindaco di Lecco - di poter ospitare questo importante convegno, alla presenza di operatori autorevoli ed esperti del settore. Per la nostra città è importate non fermarci alle performance attuali, anche se molto positive, ma proseguire il lavoro per raggiungere nuovi obiettivi. In primo luogo è strategico proseguire l'azione di sensibilizzazione di cittadini e imprese sulla corretta raccolta dei rifiuti, un fattore che incide direttamente sulla capacità di migliorare la qualità della vita in città. In secondo luogo, vogliamo e dobbiamo lavorare per nonpuntare solo sulla quantità nella raccolta differenziata, ma anche e soprattutto sulla qualità. Penso, in modo particolare, all'implementazione dei segmenti di rifiuti specifici, rispetto ai quali proprio durante i lavori odierni abbiamo avuto occasione di discutere approfonditamente e sui quali è possibile lavorare con metodi nuovi e innovativi".

"Siamo qui oggi, ospitati dal Comune di Lecco che ringrazio - ha detto Giancarlo Morandi, Presidente COBAT - per discutere di tematiche divenute fondamentali per il nostro Paese, essendo la gestione dei rifiuti una problematica da affrontare con estrema urgenza in numerose zone d'Italia. Sono 25 anni che COBAT opera in tal senso elaborando strategie e fornendo soluzioni per una gestione sostenibile e integrata di varie tipologie di rifiuti e, attraverso la sensibilizzazione e l'informazione ai cittadini, si è reso promotore di comportamenti virtuosi volti al corretto riciclo e recupero dei materiali giunti a fine vita. Abbiamo scelto la città di Lecco come palcoscenico per questo importante momento di dialogo e confronto tra esperti del settore in quanto rappresenta una best practice a livello nazionale. Il riconoscimento 'Città Alpina 2013' infatti testimonia la vocazione turistica del territorio, la promozione di una cultura ambientale e il ruolo prezioso rivestito dalla montagna all'interno del sistema economico e produttivo lecchese".

"Il Centro Studi G.D.R. da alcuni anni - ha dichiarato Giovanni Carpani, Presidente del Centro Studi G.D.R. - promuove convegni principalmente in materia di servizi pubblici locali. L'occasione, si potrebbe anche dire il 'trigger', per indire questo Convegno di Lecco ci è stata offerta, o meglio è stata offerta a COBAT, dal Comune di Lecco, nell'ambito delle manifestazioni relative a Lecco Città Alpina 2013. L'idea è quella di mettere insieme i vertici delle filiere che si occupano del recupero dei rifiuti coi vertici delle Associazioni Ambientaliste, perché ne nasca un confronto aperto e costruttivo. Importante sarà anche cogliere la testimonianza e l'esperienza della Società pubblica, costituita da tutti i Comuni della Provincia di Lecco, e cioè di Silea Spa, che si occupa del ciclo integrato dei rifiuti. In questo contesto il mio intervento è invece finalizzato a fare il punto sul cosiddetto modello termovalorizzatore, e cioè su una politica - di difficile attuazione in Italia - che preveda questo tipo di trattamento dei rifiuti nel contesto attuale".  

"Piuttosto che puntare oggi alla costruzione di nuovi termovalorizzatori - ha affermato Vittorio Cogliati Dezza, Presidente di Legambiente - siamo entrati nella fase in cui è necessario cominciare a smantellare vecchi impianti di incenerimento,mandare a pieno regime solo quelli più moderni e meno inquinanti, utilizzando il CSS come tecnologia di passaggio in quanto garantisce la necessaria flessibilità alle quantità di rifiuti bruciati. Quattro i principali nodi da affrontare: le grandi città, dove è più difficile raggiungere risultati ottimali nella raccolta differenziata, una vera politica di riduzione dei rifiuti su cui innanzitutto spetta al Ministero dell'Ambiente dettare le regole e gli obiettivi di un piano nazionale di riduzione con il necessario coinvolgimento dei consorzi, l'urgenza di combattere la dittatura della discarica (utilizzando la leva fiscale e il costo del conferimento) e di completare il sistema degli impianti. L'incenerimento dei rifiuti, allo stato attuale, quindi, irrigidisce il sistema, obbliga ad usare impianti per più di trent'anni bloccando qualunque altra innovazione e modernizzazione del sistema".

"Silea nasce nel 1995 dal Consorzio Intercomunale per l'eliminazione dei rifiuti solidi urbani – ha concluso la prima sessione dei lavori Mauro Colombo, Amministratore Unico Silea SPA - fondato nei primi anni '70 per scelta dei Comuni. Negli anni a divenire la società si è strutturata sviluppando una dotazione impiantistica che ha permesso al territorio di gestire in termini di ecosostenibilità il ciclo integrato deirifiuti. Infatti incentivando le raccolte differenziate, intercettando granparte dei rifiuti che venivano conferiti al termovalorizzatore, il territorio ha raggiunto in questi anni una media del 60,3% (dato 2012). Questo dimostra la complementarità di un termovalorizzatore con impianti dedicati alle raccolte differenziate. La 'mission' della società a medio termine sarà quello di portare questi risultati al 65% nel 2020".

"Il COBAT, nei suoi 25 anni di storia - ha dichiarato, nel corso del suo intervento, Michele Zilla, Direttore Generale COBAT - è andato incontro ad una profonda metamorfosi, divenendo da soggetto istituzionale chiamato per legge a garantire la raccolta e il riciclo dellabatteria esausta a soggetto privato espressione della volontà dei propri produttori e importatori aderenti, i quali delegano al consorzio la gestione del fine vita dei propri prodotti, oggi diversificati in pile ed accumulatori, apparecchiature elettriche ed elettroniche, pneumatici e moduli fotovoltaici. Tale evoluzione è connessa all'avvento di un nuovo modo di concepire la normativa ambientale, e più nello specifico quella sulla gestione dei rifiuti, che il Parlamento Europeo ha ormai adottato da diversi anni. COBAT diviene uno dei sistemi di raccolta e riciclo di pile e accumulatori accanto a più di altri 15 sistemi concorrenti, pur detenendo ancora la quota di mercato più importante e l'esperienza di settore di più lunga data. La liberalizzazione dei settori la conseguente apertura a una gestione dei rifiuti che contempli il mercato e la concorrenza hanno condotto COBAT alla decisione di diversificare la propria attività al fine di garantirsi una concorrenzialità sul mercato divenendo un operatore multi-filiera. Di qui la scelta di ampliare il proprio core business a tutte le categorie di pile ed accumulatori, ai RAEE, ai Pneumatici ed ultimamente anche ai Moduli Fotovoltaici".

"Il sistema CONAI rappresenta - ha concluso Walter Facciotto, Direttore Generale CONAI - un modello realizzato di Green Economy. Trovano infatti applicazione i principi sia della responsabilità  condivisa che 'chi inquina paga': i cittadini che separano in casa i rifiuti di imballaggio, i comuni che organizzano la raccolta differenziata e le imprese che si fanno carico di avviarli a riciclo e recupero. Si tratta di un comparto (raccolta, selezione, recupero e riciclo) che nel 2012 ha fatturato circa 9miliardi e mezzo di euro. Dal punto di vista ambientale, in 15 anni il Sistema CONAI/Consorzi ha evitato l'immissione in atmosfera di 82 milioni di tonnellate di CO2; ha ridotto del 60% i rifiuti di imballaggi destinati alla discarica; ha contribuito a creare oltre 16mila posti di lavoro".

 


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