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venerdì 30 agosto 2013

GIFI su riordino incentivi FER



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Nota stampa ANIE/GIFI su riordino incentivi FER

Gli incentivi sono impegni presi che non possono essere negoziati

Cremona (Presidente GIFI): "Necessario un chiarimento puntuale sul percorso tecnico-finanziario che si intende intraprendere"

Milano, 30 agosto 2013 – La notizia dell'imminente riordino degli incentivi alle FER annunicato ieri dal Ministro Zanonato è stata accolta con sgomento da ANIE/GIFI.

"Centinaia di migliaia di impianti fotovoltaici – dichiara Emilio Cremona, Presidente ANIE/GIFI – sono stati costruiti in Italia a fronte di un impegno dello Stato, ovvero il Conto Energia, e di un business plan calibrati su 20 anni. Gli errori fatti nella strutturazione del debito non sono da attribuire ai cittadini e alle imprese ma alla legislazione che non ha saputo gestire adeguatamente la distribuzione degli incentivi"

"Ogni intervento mirato ad una gestione ottimizzata del debito – continua Cremona – deve essere strutturato in modo da tutelare, e non affossare, i cittadini, le imprese e la filiera industriale generata dal fotovoltaico, circa 100mila occupati finora rimasti attivi, allo scopo di non danneggiare la credibilità del Sistema Paese per gli investimenti in tecnologie per le fonti rinnovabili".

Dalle notizie circolate dagli organi di stampa si apprende di uno scenario in cui gli incentivi saranno spalmati in 30 anni invece dei 20 già stabiliti per legge.

"Sarebbe molto grave un simile intervento – asserisce Cremona – Gli incentivi sono impegni presi che non possono essere negoziati. Piuttosto, sarebbe opportuno che il Ministro Zanonato illustrasse il percorso tecnico-finanziario che si intende intraprendere per una riorganizzazione ottimale del debito, tranquillizzando tutto il Sistema"

"Sono convinto che – conclude Cremona – un'apertura del Ministro a intavolare una discussione sul riordino degli incentivi a tutte le fonte rinnovabili, nessuna esclusa, e della bolletta elettrica che grava sui cittadini e sul tessuto industriale, troverebbe favorevoli tutte le associazioni di settore, ANIE/GIFI in primis. Il messaggio è che l'Italia deve poter fare quello che altri paesi hanno già sperimentato con successo e non percorrere strade che alimentino solo sfiducia negli investimenti, ulteriore disoccupazione e diminuzione di credibilità"

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GIFI raggruppa 165 aziende che operano nell'intera filiera industriale del fotovoltaico italiano: produzione, distribuzione, vendita, integrazione, progettazione e installazione di sistemi e componenti fotovoltaici. Le aziende associate rappresentano oltre il 50% del mercato nazionale.
Info: Federico Brucciani | 345 74 33 568 | comunicazione@gifi-fv.itlinkedingifi @ slideshare
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Fotovoltaico. SMA Solar Technology risultati finanziari I semestre 2013


Nel secondo trimestre 2013 SMA ha realizzato un utile operativo al netto di oneri straordinari 

Dati salienti del primo semestre 2013:

·       2,5 gigawatt di potenza di inverter venduti (1° e 2° trimestre 2012: 4,0 GW)

·       Le vendite, pari a 461,5 milioni di euro, sono in linea con le previsioni di  fatturato (1° e 2° trimestre 2012: 833,7 milioni di euro)

·       La quota di esportazione è pari al 67,4% (1° e 2° trimestre 2012: 53,7%)

·       Il risultato operativo lordo (EBITDA) positivo, pari a 14,2 milioni di euro (1° e 2° trimestre 2012: 114,2 milioni di euro), è gravato da  oneri straordinari,  pari a 15 milioni di euro, dovuti alla riorganizzazione del personale

·       Liquidità netta pari a 348,2 milioni di euro (31.12.2012: 446,3 milioni di euro) e quota di patrimonio netto pari al 58,3% (31.12.2012: 61,8%)

·       Il Consiglio direttivo conferma le previsioni di fatturato e i risultati per il 2013


Niestetal, 30 agosto 2013 Nel primo semestre 2013, in un contesto di mercato caratterizzato da una sempre maggiore pressione concorrenziale e da un notevole abbassamento dei prezzi, SMA Solar Technology AG (SMA/FWB: S92) ha venduto inverter fotovoltaici per una potenza complessiva pari a 2,5 gigawatt (1° e 2° trimestre 2012: 4,0 GW). Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, il fatturato è diminuito del 45%, attestandosi su 461,5 milioni di euro (1° e 2° trimestre 2012: 833,7 milioni di euro).


La quota di esportazione, che ha raggiunto il  67,4% del fatturato (1° e 2° trimestre 2012: 53,7%) rispecchia lo straordinario posizionamento internazionale di SMA, dovuto a una capillare rete di vendita e assistenza tecnica nonché a una vasta gamma di prodotti. Nei primi sei mesi dell'anno, i principali mercati di esportazione sono stati gli USA, il Giappone, l'Australia e la Thailandia. In Europa sono state registrate spinte positive  alla crescita provenienti dai mercati dell'est, dai paesi del Benelux e dalla Gran Bretagna.


Nel complesso, tuttavia, la domanda in Europa ha evidenziato il persistere di una tendenza al ribasso, condizionata  dalla riduzione degli incentivi (in particolare in Germania e Italia), alla tuttora irrisolta crisi del debito così come ai dazi doganali sui moduli fotovoltaici di provenienza cinese.


Nonostante la forte riduzione di fatturato, nel periodo di riferimento SMA è riuscita a raggiungere un risultato operativo lordo (EBITDA) positivo, pari a 14,2 milioni di euro (1° e 2° trimestre 2012: 114,2 milioni di euro). Il risultato operativo aziendale (EBIT) del primo semestre 2013 è stato pari a -23,3 milioni di euro (1° e 2° trimestre 2012: 83,7 milioni di euro).


L'EBIT include anche gli  oneri per  la riorganizzazione del personale, pari a 15 milioni di euro. Ciò si traduce in un EBIT margin pari al -5,0% (1° e 2° trimestre 2012: 10,0%). Nel secondo trimestre 2013 i costanti sforzi per la riduzione dei costi e l'aumento della produttività hanno mostrato effetti positivi. A seguito degli oneri per la riorganizzazione del personale, il risultato operativo aziendale nei primi tre mesi dell'anno è pari a 0,2 milioni di euro.


L'utile operativo, tuttavia, non è stato ancora sufficiente per compensare la diminuzione di fatturato registrata nel primo trimestre 2013 e gli effetti delle previste modifiche alla struttura interna. Nel periodo di riferimento, il risultato del Gruppo si è attestato su -16,2 milioni di euro (1° e 2° trimestre 2012: 59,4 milioni di euro). Il netto calo del risultato operativo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente è da ricondursi soprattutto a una sensibile  riduzione del fatturato, al calo dei prezzi e agli effetti legati alla nuova struttura del personale.


Con una liquidità netta di 348,2 milioni di euro (31.12.2012: 446,3 milioni di euro) e una quota di patrimonio netto pari al 58,3% (31.12.2012: 61,8%), SMA continua  ad avere una solida struttura patrimoniale ed è finanziariamente indipendente.


"SMA continuerà ad investire nello sviluppo tecnologico al fine di ridurre ulteriormente i costi di produzione, grazie  nuove piattaforme per i nostri prodotti. Svilupperemo ulteriormente la strategia d' internazionalizzazione dell'azienda,e, grazie a una forte presenza in loco, saremo in grado di sfruttare al meglio le spinte positive alla crescita provenienti dai mercati fotovoltaici extraeuropei. Un'ulteriore riduzione dei costi e la riorganizzazione del personale saranno inevitabili a causa della sensibile riduzione della domanda in Europa.


Prenderemo  diversi provvedimenti per migliorare la nostra competitività a lungo termine. Sul medio periodo, grazie all'esperienza tecnologica nel settore fotovoltaico, SMA potrà trarre vantaggio dai nuovi trend legati alla gestione intelligente dell'energia, alla costruzione di grandi impianti fotovoltaici e all'integrazione dei generatori diesel con sistemi fotovoltaici tradizionali" spiega Pierre-Pascal Urbon, CEO SMA.


Il Consiglio direttivo di SMA conferma le proprie previsioni di fatturato e utili per il 2013. Per il gruppo SMA si prevede un fatturato compreso fra 0,9 e 1,3 miliardi di euro. Per quanto riguarda il risultato operativo al netto degli oneri per la prevista riorganizzazione del personale, il Consiglio direttivo di SMA si attende nella migliore delle ipotesi un pareggio di bilancio, senza però escludere eventuali perdite.


Il report finanziario semestrale per il periodo gennaio - giugno 2013 è disponibile sul sito web www.SMA.de/IR/Finanzberichte.


Schneider Electric a Sport E2: progetto europeo per l'efficienza energetica nelle strutture sportive


Schneider Electric partecipa a Sport E2

Sport E2 è un progetto europeo per portare l'efficienza energetica nelle strutture sportive. l'Italia ospita uno dei edifici pilota in cui si sperimenta un nuovo sistema di gestione intelligente dell'energia. 

Stezzano (BG), 30 agosto 2013   - La filiale italiana di Schneider Electric, lo specialista globale nella gestione dell'energia, partecipa al progetto europeo "Sport E2 – Energy Efficiency for European Sport Facility", finanziato dalla Comunità Europea. Si tratta di una iniziativa multi-disciplinare dedicata allo sviluppo di sistemi di gestione intelligente negli edifici destinati alla pratica sportiva, integrando controllo, generazione, consumo e scambio dell'energia che essi utilizzano. (Sito web: http://www.sporte2.eu/)

L'impatto potenziale del progetto è elevatissimo. In Europa vi sono circa un milione e mezzo di strutture sportive indoor e outdoor, che costituiscono circa l'8% del patrimonio edilizio europeo (EU 48). Gli edifici sono responsabili del 40% dei consumi di energia a livello globale, e gli interventi per renderli green sono uno degli strumenti più efficaci a disposizione per raggiungere gli obiettivi 2020 dell'Unione Europea, che prevedono una riduzione del 20% dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra nel continente.

L'obiettivo del progetto Sport E2 è sviluppare servizi e soluzioni basati sull'ICT per ridurre il consumo energetico e le emissioni di gas serra del 30% in questo tipo di edifici, con un sistema che permetta un ritorno sull'investimento (ROI) di massimo cinque anni.

I partner del progetto stanno realizzando un sistema ICT integrato, modulare e scalabile per gestire: il consumo, la generazione e lo scambio (locale e sulla smart grid) di energia. Al cuore di questo sistema vi  è la creazione di quattro moduli che possono essere  utilizzati separatamente o in modo integrato, a seconda delle esigenze.  Questi moduli si occupano di come, quando, dove viene impiegata l'energia e quindi di come gestirla al meglio:

·         Sport E2 How: misurazione intelligente per determinare come avviene il consumo di energia);

·         Sport E2 When: sistemi di controllo integrati che permettano di gestire la fornitura e il consumo di energia;

·         Sport E2 Why: sistema per decidere in modo intelligente ed ottimale sulla gestione dell'energia, in base ai dati e grazie alle funzioni di controllo disponibili;

·         Sport E2 Where: un portale per la gestione di più strutture o più edifici nella stessa struttura.

Per l'integrazione dei sistemi e il test è disponibile un edificio-ambiente di laboratorio a dimensioni reali (KubiK) che si trova presso la sede del centro di ricerca spagnolo Tecnalia.

I moduli saranno implementati all'interno di tre progetti pilota in strutture sportive significative in Italia, Spagna e Portogallo: in esse  si potranno anche testare gli elementi relativi alla smart-grid in quanto sono presenti energie rinnovabili e co-generazione.

"La nostra partecipazione a questo progetto europeo rientra nelle azioni di sviluppo del business legato ai Green Building" –  spiega Ivan Mangialenti, Building Automation Business Support Manager, Schneider Electric. – "Vi collaboriamo insieme a università, progettisti e aziende appartenenti a diversi Paesi, allo scopo di sviluppare metodologie e tecnologie dedicate al risparmio energetico. L'oggetto di studio sono i centri sportivi multifunzionali, che sono strutture per definizione estremamente energivore."

"Un ulteriore risultato dell'iniziativa sarà lo sviluppo di conoscenze, best practice e linee guida che possano essere messe a disposizione di tutti coloro che intendano rendere più efficienti ed ecologici gli impianti sportivi" aggiunge Mangialenti.  "E non ultimo, la possibilità di praticare l'attività sportiva all'interno di strutture attente al risparmio energetico ed all'ambiente, avrà un impatto positivo sulle persone che se ne serviranno e che vi lavoreranno, incoraggiando comportamenti ecologicamente responsabili".

Gli altri partner del progetto sono lo studio d'ingegneria D'Appolonia, lo studio di ingegneria e architetture Starting (di cui è proprietario Pierluigi Marzorati, star della pallacanestro italiana), lo studio tecnico portoghese ISA; il centro di ricerca spagnolo Tecnalia; l'Università Politecnica delle Marche, l'Università inglese di Cardiff;  inoltre il centro sportivo A.S. Fidia di Roma, la ESCO SelfEnergy che gestisce il centro sportivo di Santa Maria de Lamas in Portogallo, la spagnola EMTE Sport che gestisce un centro sportivo multifunzionale a Bilbao. 

I progetti Pilota

I tre progetti pilota sono previsti in strutture presenti in Italia, Spagna e Portogallo

AS FIDIA – Cesano (Roma): un centro sportivo fondato nel 1983, via via ampliato per attività fitness e competitive.  Ha una piscina indoor da 25m, una piscina di addestramento coperta, una palestra con macchinari elettrici, un campo da volley al coperto, due campi da tennis/calcetto scoperti con spogliatoi.   

Per provvedere al riscaldamento dell'acqua in piscine e docce, al riscaldamento di tutto l'ambiente indoor, all'illuminazione interna ed esterna della struttura, si adotta  un sistema di co-generazione a biomasse (35kW), pannelli solari termici su 40mq (25.000 kW/anno), un impianto di cogenerazione a diesel (60kW)..

Santa Maria de Lamas (Portogallo)  - Struttura al coperto composta da due piscine indoor e due palestre.  

Per provvedere al riscaldamento dell'acqua per le piscine e per le docce, al riscaldamento dell'aria in tutta la struttura e all'energia per l'illuminazione interna ed esterna e per i macchinari sono utilizzati: due boiler a gas naturale (che producono 1070 KW l'uno), un sistema di co-generazione a gas naturale (130kW) e pannelli solari termici su un'area di 32mq che producono 22.500 kWh.  Secondo la normativa portoghese sulla produzione e vendita di energia in co-generazione, l'impianto può immettere sulla rete fino al 50% della produzione elettrica annuale totale, utilizzando il restante 50% per le proprie esigenze.

Centro polifunzionale di Extebarrì  (Spagna) – E' una struttura di oltre 1000 metri quadrati, che comprende due piscine coperte, una piscina estiva scoperta, una struttura per sport indoor con posti per 1.500 spettatori, aree interne ed esterne; include una palestra di roccia, campi da tennis, una palestra, stanze multiuso; sauna e solarium; un giardino estivo.

Per provvedere al riscaldamento dell'acqua e al riscaldamento degli spazi interni e al consumo di energia elettrica per l'illuminazione interna ed esterna sono usati due boiler a gas naturale (645.000 kW), 300 mq di pannelli solari termici, 45 mq di pannelli fotovoltaici (5.000 kw/anno) ed è in corso il processo per la connessione di tali impianti alla rete elettrica.

 

Per maggiori informazioni: www.sporte2.eu

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Informazioni su Schneider Electric

Schneider Electric è lo specialista globale nella gestione dell'energia, con una presenza in oltre 100 paesi, offre Soluzioni integrate in diversi segmenti di mercato, con una posizione di leadership nei settori energia e infrastrutture, processi industriali, building automation e data center, vantando inoltre un'ampia presenza nelle applicazioni residenziali. Specializzata nel rendere l'energia sicura, affidabile ed efficiente con oltre 140.000 dipendenti nel 2012 Schneider Electric ha raggiunto un fatturato di oltre 24 miliardi di Euro, grazie ad un impegno attivo nell'aiutare individui e organizzazioni ad ottenere il massimo dalla propria energia.

"Make the most of your energy" -  www.schneider-electric.it


EURO-SOUTH HUB, SIRACUSA "CHIAMA" LAMPEDUSA, INAUGURATO HUB LAMPEDUSA CHE PORTA IL NETWORK INTERNAZIONALE AL CENTRO DEL MEDITERRANEO

 

SIRACUSA "CHIAMA" LAMPEDUSA,
INAUGURATO LO SPAZIO "HUB" SULL'ISOLA DELLE PELAGIE.
Connesso al network mondiale degli Hub per promuovere innovazione sociale e sviluppo sostenibile al centro del Mediterraneo    

Siracusa chiama Lampedusa. Turismo, accoglienza, solidarietà, integrazione, sviluppo, istruzione e naturalmente innovazione sociale sono le parole-chiave che ispirano l'azione del nuovo Hub di Lampedusa, nato nell'Istituto Onnicomprensivo Luigi Pirandello e "inaugurato" ufficialmente mercoledì sera, nonostante sia attivo già dallo scorso marzo. Con lo spazio/antenna Hub di Lampedusa si competa così il Progetto Euro-South Hub - sostenuto dal P.O. Italia Malta 2007-2013 e che vede capofila il Dipartimento di Architettura dell'Università di Catania e partner l'Università di Malta, il Comune di Siracusa, Confcooperative Siracusa e l'istituto Luigi Pirandello di Lampedusa – che ha portato la rete internazionale degli Hub (oltre 40 in tutto il mondo) al centro del Mediterraneo, prima a Siracusa e adesso a Lampedusa.

 

Con Hub Lampedusa, l'isola delle Pelagie può contare adesso su uno spazio di aggregazione e di confronto a disposizione di tutta la comunità locale e interconnesso con la rete internazionale (the-hub.net), in primis con Hub Siracusa. Obiettivo, innescare l'innovazione sociale in un'ottica di sviluppo sostenibile.

 

«Oggi finalmente inauguriamo questo spazio – ha detto Mariella Rubino, host di Hub Lampedusa insieme con Rino Dragonetti e Maxime Cambal – ma sull'isola ci siamo già fatti conoscere. Ritengo che questo spazio possa essere molto importante perché a Lampedusa c'è tanta voglia di fare e ci sono tante idee». L'Hub potrà metterle insieme, condividerle anche con le altre realtà del network e farle diventare realtà. Come lo sono già alcune attività che Hub Lampedusa ha messo in atto in questo spazio ricavato nell'aula magna del liceo Pirandello, arricchito con un palco, colori vivaci, librerie realizzate con materiali di riciclo: cineforum, mercatino permanente, corsi di inglese, corsi di maglia e di cucito, corsi di informatica, di yoga, mentre in progetto ci sono incontri letterari e persino una ludoteca rivolta alla comunità.

 

Per celebrare l'inaugurazione, ieri sera l'evento "Lampedusa ieri, oggi, domani" un excursus nella storia degli ultimi settant'anni dell'Isola (dalla Grande Guerra sino alla realizzazione dell'aeroporto, dai missili di Gheddafi nel 1986 che la resero famosa e paradossalmente "lanciarono" l'industria del turismo sino agli sbarchi dei migranti nel 2011 e alla recente visita del Papa), raccontata da chi l'ha vissuta in prima persona e dalle realtà che operano sul territorio e che costituiscono la community di base del nuovo Hub. Ad aprire la serata, la preside del Luigi Pirandello Rosanna Genco: «Questo sarà il luogo per fare crescere idee ed esperienze. Di idee qui ce ne sono tante, possono diventare qualcosa di importante, ma vanno condivise». A spiegare come funzionerà Hub Viviana Cannizzo, Simona Sansone e Barbara Sidoti, che fanno parte della comunità che anima Hub Siracusa e che hanno raccontato la propria esperienza e la scelta di tornare in Sicilia per scommettersi in questa nuova "impresa". Marco Sambataro, rappresentante dell'autorità di gestione del P.O. Italia Malta: «A Lampedusa abbiamo finanziato quattro progetti. Questo deve rappresentare una spinta per il futuro, vi invito a partecipare alla prossima programmazione 2014-2020 e a spendere tutte le somme finanziate». Ad esporre un tema caro alla comunità di Hub, cioè il concetto di sviluppo locale sostenibile, l'avvocato Emma Schembari, rappresentante del circolo Rifiuti Zero di Siracusa: «La sostenibilità si misura nella capacità di un territorio di affrontare e gestire situazioni complesse e per farlo serve collaborazione e coinvolgimento di istituzioni, associazioni e cittadini».

 

E l'inaugurazione di Hub Lampedusa - presente anche l'assessore alla Scuola del Comune di Lampedusa, Brischetto - ha funzionato proprio bene in tal senso: coinvolgendo la gente del luogo, dal maestro d'ascia Giacomo Brignone, dall'ex dirigente dell'aeroporto Gianni Sparma sino all'imprenditore turistico Angelo Mandracchia. E poi tante associazioni che operano sull'Isola: Albatros, Alternativa, Giovani Onlus e Radio Delta Lampedusa, Aria Rossa, Archivio Storico Lampedusa, Atletico Lampedusa Libera, Circolo Legambiente Ester Ada, Giglio Marino, Scubalibre "I cani di Lampedusa", Reef yoga Family Lampedusa. La base per costruire un futuro partecipato e sostenibile.

È italiano il cassonetto intelligente dell'Unione Europea



 

AMBIENTE: parla italiano il cassonetto intelligente dell'Unione europea

Con il sistema BURBA i cittadini imparano a gestire i rifiuti in maniera corretta ed efficiente

 

L'approccio dell'Unione Europea alla gestione dei rifiuti si basa su tre principi: prevenzione, riutilizzo e riciclo, miglioramento dello smaltimento e monitoraggio finale


Roma, 30 agosto 2013 – Insegnare ai cittadini a fare la raccolta differenziata in modo corretto ed efficiente: è questo uno degli obiettivi del progetto BURBA (Bottom-up selection, collection and management of URBAn waste), finanziato dall'Unione Europea che lancia un nuovo concetto di servizio di raccolta dei rifiuti.


Il progetto, che vede l'Italia tra i partner principali, utilizza un sistema di identificazione a radio frequenza (RFID, Radio frequency identification) all'avanguardia e a basso costo e tecnologie di geolocalizzazione che permettono di identificare il luogo di conferimento, controllando le  modalità di separazione dei rifiuti.


Grazie a questo sistema il cassonetto può essere aperto utilizzando un carta personale RFID che permette di identificare l'utente che in quel momento sta effettuando il conferimento dei rifiuti e dare un riscontro sul corretto smaltimento effettuato.

I rifiuti vengono raccolti in un cassonetto intelligente (IWAC, Intelligent Waste Container) avente una capienza di 1.100 litri e destinato alla raccolta sia dei rifiuti urbani che di quelli industriali.


I dati registrati dal sistema vengono inviati ad un centro di controllo che li elabora al fine di definire un profilo dettagliato delle abitudini di conferimento per zona e orario. Sulla base di queste elaborazioni si potrà arrivare a una ottimizzazione dei percorsi dei mezzi di raccolta in modo da garantire un flusso ordinato ed efficiente verso i centri di smaltimento.


Tutte le informazioni vengono trasmesse anche ai cittadini tramite una app per smartphone e telefoni cellulari che fornisce consulenza e supporto per il corretto conferimento dei rifiuti.


Inoltre l'uso di etichette di identificazione dei rifiuti potrebbe aiutare a prevenirne lo smaltimento illegale.

Grazie alla collaborazione tra Amministrazioni locali e cittadini, il sistema BURBA prevede anche l'attivazione di programmi di incentivi per il corretto riciclo, attraverso l'attivazione di un sistema in grado di premiare i comportamenti virtuosi, ad esempio con sconti sulle tariffe e sulle tasse di smaltimento dei rifiuti.


Ad essere coinvolti nel progetto sono 9 partners provenienti da Italia, Spagna, Polonia, Portogallo e Cina con organizzazioni che includono istituti universitari di ricerca per la prototipazione di attrezzature all'avanguardia, e piccole e medie imprese (PMI) per analizzare norme di sicurezza e tecnologie di localizzazione.


"Abbiamo scelto tre città di diverse dimensioni (Camogli in Italia, Santander in Spagna e Rzeszow in Polonia) con diverse abitudini al fine di avere una buona panoramica della misura del problema in Europa", afferma Simona Bruna, tra i responsabili del progetto per "D'Appolonia S.p.a", azienda italiana che lo coordina e che rappresenta una delle componenti industriali dello studio.


I ricercatori stanno inoltre elaborando un Life Cycle Analysis (LCA) il cui scopo è quello di esaminare non solo i possibili benefici per migliorare i percorsi di raccolta della flotta di camion dei rifiuti, ma anche di garantire risparmi non controbilanciati da costi di produzione e di utilizzo del sistema.


Il team BURBA è sul punto di ultimare i primi prototipi e di effettuare il loro successivo collaudo in situazioni reali. Una rete di IWACs sarà disponibile in Italia, Polonia e Spagna. "La tecnologia sviluppata sembra essere abbastanza promettente e gli utenti del servizio sono molto interessati a convalidarlo", conclude Bruna.

Città ripulite grazie alla app del Rifiutologo: 1.000 segnalazioni a Bologna e Modena in pochi mesi

Città ripulite grazie alla app del Rifiutologo: 1.000 segnalazioni a Bologna e Modena in pochi mesi

Il Rifiutologo è la app per smartphone e tablet creata a supporto dei servizi igienici ambientali dotata anche di un database che contiene tutte le informazioni per differenziare i rifiuti correttamente

Degrado ambientale: 1.000 segnalazioni da tablet e smartphone attraverso il Rifiutologo

Basta un semplice click per combattere il degrado urbano. Da inizio anno sono quasi 1.000 le foto-segnalazioni postate dai cittadini di Bologna e Modena ai Servizi Ambientali di Hera, la multiutility emiliano-romagnola che, in collaborazione con Officine Digitali, ha realizzato il Rifiutologo, la prima app in Italia a supporto dei servizi do igiene ambientale. Un pronto intervento a portata di smartphone o tablet, sia Apple che Android, che responsabilizza il cittadino e abbatte i tempi di reazione da parte degli operatori ecologici.

Sperimentazione: a Bologna e Modena in media 3 segnalazioni al giorno

Per la precisione nelle due città in cui è stata attivata sperimentalmente la app, sono 960 le segnalazioni pervenute a Hera, di queste 687 (mediamente circa 3 al giorno), sono state effettuate a Bologna, dove il servizio è partito a gennaio 2013. Le rimanenti 276, invece, riguardato Modena, dove il servizio è però partito a maggio 2013. Tra le foto più "gettonate" si registrano deiezioni di animali da compagnia, rifiuti ingombranti come divani o materassi abbandonati, bici abbandonate e richieste di pulizia della strada o cassonetti pieni. Le segnalazioni possono essere fatte ovviamente solo sui servizi gestiti da Hera (ad esempio, non possono essere considerate quelle riguardanti i graffiti sui muri).

Differenziata facilitata con la app che aiuta nel conferimento: scaricata da 35.000 utenti

Ma il Rifiutologo è anche un 'assistente multimediale' per effettuare correttamente la raccolta differenziata. L'app, infatti è stata creata nel 2011, proprio per insegnare ai cittadini la giusta collocazione dei rifiuti da recuperare. Digitando il nome di un oggetto (ad es. vaschetta di polistirolo, barattolo di latta, ecc.), l'app indica, in base al Comune di residenza fra quelli serviti dalla multiutility, il corretto conferimento. Ad agosto i download complessivi sono arrivati a quota 35.000. Considerando che il lancio della app è avvenuto nell'ottobre di due anni fa, significa che in meno di un anno e mezzo mediamente è stata scaricata da 55 persone al giorno. Un trend che, dopo l'autentico boom del 2012, anche nel 2013 ha continuato a mantenere un andamento positivo, considerando che all'inizio di quest'anno i download erano 29.000.

2.500 le chiavi di ricerca dei materiali da differenziare suggerite dai cittadini

Il dato forse più significativo, che mostra l'effettivo utilizzo dello strumento da parte dei cittadini, è il trend dei termini di ricerca disponibili nella app. Voci che possono essere integrate dagli utilizzatori, i quali suggeriscono a Hera oggetti e materiali mancanti dall'elenco che, periodicamente, viene aggiornato. Inizialmente l'app era partita con 140 chiavi di ricerca. A inizio anno le voci totali erano già salite a circa 1.000, mentre negli ultimi mesi si è assistito ad una vera e propria impennata e ad agosto i termini di ricerca disponibili sono saliti a 2.500. In pratica da inizio 2013, sono state inserite mediamente circa 7 voci ogni giorno.

 

Ott. 2011

Gen. 2013

Ago. 2013

Download App Rifiutologo

          -  

      29.000

      35.000

Termini di ricerca disponibili

        140

       1.000

       2.500

 

Sul sito www.ilrifiutologo.it: pagine viste salite a 40.000

Molto positivo anche l'andamento delle visite sul sito www.ilrifiutologo.it, in cui è contenuta una versione online dell'applicativo. Le pagine viste da quando è online, sono circa 40.000. Un trend in continua crescita, visto che nel primo anno di vita, erano a quota 10.800. La pagina di presentazione dell'app www.gruppohera.it/gruppo/attivita_servizi/business_ambiente/rifiutologo ha registrato inoltre circa 24.000 visualizzazioni totali.

 

Gli sviluppi futuri

Per il futuro, Hera sta valutando alcuni aggiornamenti per il Rifiutologo. In primo luogo, l'estensione su altre città servite, tra cui Imola. Inoltre, si sta pensando a un eventuale feedback sulle segnalazioni anti degrado. L'operatore che prende in consegna la segnalazione, infatti, potrà a sua volta scattare una foto con il cassonetto pulito e trasmettere un riscontro tramite mail o sms (in funzione del gradimento manifestato all'atto della segnalazione dal cittadino stesso) mandandolo  al cittadino che aveva contattato Hera attraverso l'app, avvisandolo che la sua segnalazione è andata a buon fine

giovedì 29 agosto 2013

Castiglione d'Otranto. Notte Verde sabato 31 agosto


Notte Verde -  2' edizione

Castiglione d'Otranto, 31 agosto 2013




È l'unico evento salentino interamente dedicato ai temi della tutela del territorio, dell'impegno per un nuovo rapporto con l'ambiente, della necessità di un'agricoltura sana e lontana dalla chimica. Sabato 31 agosto, si terrà a Castiglione d'Otranto l'attesa seconda edizione della "Notte Verde- AgriCultura&Sviluppo Sostenibile".


Si inizia alle ore 20.30. Quest'anno, l'evento avrà ospiti d'eccezione: la famiglia Girolomoni, marchigiana, considerata l'antesignana del biologico italiano.



Chi.  Il progetto è stato ideato dal Comitato Notte Verde, che racchiude le esperienze più vive e dinamiche del tessuto associazionistico di Castiglione e del Capo di Leuca. Quest'anno, l'evento gode della convinta collaborazione di Assocanapa e del Parco Regionale Otranto- S.M. di Leuca- Bosco di Tricase.


Che cosa. Lo scorso anno, l'iniziativa ha richiamato migliaia di visitatori. Quest'anno si ripropone un programma ancora più ricco e cadenzato. L'intero borgo antico sarà animato da convegni, laboratori, letture, musica, percorsi enogastronomici, stand, tutto rigorosamente in chiave biologica ed ecosostenibile.


Perché.  Castiglione è diventata, nel tempo, un punto di riferimento imprescindibile per il mondo eco e bio del Salento. In questa piccola frazione di Andrano, poco più di mille abitanti, è in atto un vero e proprio "ritorno alla terra". Filosofia e pratica si tengono insieme nell'azione di diverse realtà imprenditoriali e movimenti spontanei di singoli cittadini e di associazioni, che si sono ritrovati a produrre pratiche di ecosostenibilità: dalla bioedilizia alla riconversione delle terre incolte da decenni tramite metodi naturali, dalla semina di piante biotipo alla riscoperta dei cereali antichi. Non è un caso che proprio da Castiglione, il 9 giugno scorso, sia stata lanciata la prima petizione provinciale per chiedere l'abolizione dell'uso della chimica in agricoltura (http://www.petizionepubblica.it/PeticaoListaSignatarios.aspx?pi=P2013N41219). Tra moduli cartacei e portale on line, sono state raccolte già oltre 1200 firme!


Le dichiarazioni del Comitato. "C'è un senso in tutto questo- dicono dal comitato Notte Verde-. L'evento è la bellissima festa in cui si rafforzano il nostro senso di comunità e la nostra convinzione nel percorso intrapreso. Anziani e giovani stanno cambiando, insieme, il volto di questo luogo, che però ha bisogno di comunicare con gli altri, scambiare pratiche e pensieri.  Dopo questa Notte, torneremo sui campi, a proseguire le arature e le semine collettive, a coltivare gli orti, a dialogare con la terra e a confrontarci con le esperienze più importanti di altre parti d'Italia. Indietro non si torna". 


Il programma

I dialoghi. Sono il battesimo di apertura. Alle 20.30, nelle scuderie di Palazzo Bacile, si comincia con "I ritorni alla terra- Tris di dialoghi su grani, canapa e fichi", le esperienze di chi ha creduto nel valore sociale dell'agricoltura. Con Tiziana Colluto converseranno Giovanni Girolomoni, presidente della Coop. Gino Girolomoni, Cesare Quaglia e Margherita Baravalle per Assocanapa, Paolo Belloni, presidente nazionale dell'associazione Pomona, Isidoro Colluto per il Comitato Notte Verde.

L'elogio del bianco. "Dal calcare alla calce viva" è il laboratorio in cui si potrà partecipare alla costruzione di una vera calcarea. È così che si intende sensibilizzare all'uso in edilizia di questo materiale naturale, pittura sana ed ecologica, utilizzata per millenni e poi abbandonata per fare spazio a coloranti chimici.

La via della canapa. Sarà curata da Assocanapa e riunirà le aziende del settore, che si ritroveranno per dimostrazioni pratiche di utilizzo di materiali in canapa. Si terranno workshop di bioedilizia, tessitura, show coking.

La via della biodiversità e dei frutti minori.  È la mostra espositiva di tutte le varietà di frutti minori di quest'area del Salento. Fichi, gelsi, carrubi, more, pere, mele, solo per fare degli esempi. E'curata dal Parco Otranto Leuca e dalla coop. Ulisside.

La via del sale. Un viaggio alla scoperta di una pratica antica e considerata fuorilegge per tantissimo tempo. L'associazione Gaia di Corsano ripercorrerà le storie di contrabbando dei coltivatori del sale.

La via dell'artigianato. Dagli incudini per forgiare il ferro ai vimini da intrecciare per le panare. Gli artigiani locali daranno vita a performance artistiche in divenire.

I laboratori. Saranno tanti e diversi i bio-laboratori. Novità assoluta è il "Laboratorio non oil", interamente dedicato alla costruzione di macchine agricole meccaniche ergonomiche, che non prevedono l'impiego di carburante. I nonni dell'Auser cureranno quelli dedicati alle conserve alimentari e del tessile. Ci saranno quello del pane e dei formaggi, quello dei biomassaggi e del riciclo, oltre a quello della costruzione di strumenti musicali da riciclo. Per i più piccoli, il laboratorio del riuso e i giochi dell'associazione La Sita.

Stand, mostre e visite. Le migliori aziende del biologico sbarcano a Castiglione con propri stand. In alcune corti, invece, sarà possibile visitare la mostra "Il paesaggio", curata da Ezio Sanapo, e quella sulla "Civiltà contadina". Si potrà prendere parte, inoltre, alle visite guidate nel centro storico.

 Il cibo. Una bioricetta per ogni gusto! Ogni esercizio commerciale di Castiglione d'Otranto, infatti, proporrà un piatto diverso, ma con lo stesso comune denominatore: la certificazione di qualità dei prodotti impiegati nella realizzazione. Si va dalla pasta fatta in casa con farina di grano Cappelli al grano stumpatu biologico, dalle frise e pittule con lievito madre alle birre artigianali, fino alle crepes bio.

Gli artisti. Al termine dei dialoghi, tutto il borgo antico si animerà di performance a impatto zero. Tra vicoli e corti, si alterneranno la fanfara riciclata, il trio di pizzica, il pianoforte, gli stornelli di P40, le videoinstallazioni e il jazz, oltre al reading poetico dei Poeti del Sud e ai racconti sulla storia dei messapi e delle cripte bizantine. Di assoluto rilievo il Blitz poetico sul profeta Gibran dell'attrice Paola Pitagora, accompagnata dall'arpa di Eleonora Carbone e dalle percussioni di Antonio Bramato. 
La chiusura è affidata ad uno spettacolo musicale unico, l'esibizione dai tetti di Piazza della Libertà degli ottoni dell'Orchestra Tito Schipa di Lecce, per una musica che viaggia dall'Albania a New Orleans, passando da qui.


Fare i conti con l’ambiente 2013: meno 30 giorni al primo evento italiano “green” realizzato “dal basso”

Si terrà a Ravenna dal 25 al 27 settembre "Fare i conti con l'ambiente", evento a km zero sui temi della sostenibilità. Conferenze, Workshop, dirette streaming web nazionali, speaker di grido, istituzioni, giornalisti, meeting di blogger, teatro, musica, pittura, laboratori didattici…

Ravenna2013 - Fare i conti con l'ambiente: meno 30 giorni al primo evento italiano "green" realizzato "dal basso".

Si terrà a Ravenna dal 25 al 27 settembre "Fare i conti con l'ambiente", evento a km zero sui temi della sostenibilità. Conferenze, Workshop, dirette streaming web nazionali, speaker di grido, istituzioni, giornalisti, meeting di blogger, teatro, musica, pittura, laboratori didattici…


Ravenna, 29 agosto 2013
 
Mancano solo 30 giorni a Fare i conti con l'ambiente, manifestazione di Ravenna, giunta alla sesta edizione, dedicata ai temi della sostenibilità ambientale e alle buone pratiche in tema rifiuti/acqua/energia. Prenderà il via il 25 settembre (con chiusura il 27) e sarà un evento a km zero (si svolge infatti interamente nel Centro Storico pedonale di Ravenna all'interno di 15 Sale attrezzate, in Piazza del Popolo e nelle principali vie del Centro Storico)
 
Tra i momenti più interessanti e degni di nota segnaliamo:
  • la conferenza Labeinnovation Rifiuti: tecnologia, ricerca e nuovi saperi per la gestione dei rifiuti –a cui parteciperà il Dott. Maurizio Pernice (Dir. Gen. Ministero dell'Ambiente). Nel corso della mattinata verrà approfondito lo stato dell'arte del nuovo ATO Regionale Emilia Romagna con il punto di vista dei diversi protagonisti, istituzioni, enti di controllo e gestori. A seguire la presentazione del libro QUALITA' vs QUANTITA' dell'Prof. Ing. Andrea Masullo (Presidente del Comitato Scientifico Greenaccord).
  • il grande ritorno di Philippe Daverio, dopo i successi degli anni scorsi, con una conferenza sul tema "Fare i conti con l'ambiente: il vero capitale".
  • la Conferenza Internazionale sugli indicatori ambientali e biologici come spie della qualità di un ecosistema: casi di studio dal mondo, rifiuti, acqua, energia…con la partecipazione dei maggiori esperti europei del settore.
  • la conferenza su Smart Manufacturing, Digital Start Up ed "effetto Sputnik", dove Fabrizio Cardinali, uno dei principali esperti europei nell'area delle nuove tecnologie per l'addestramento  e il supporto alle performance online, fondatore di numerose start up eLearning in Europa, Australia  e USA e relatore internazionale sullo "Sputnik Effect", presenta (introdotto da Umberto Torelli, giornalista del Corriere della Sera) le nuove sfide formative dello Smart Manufacturing e le nuove frontiere  dell'addestramento on line.
  • la conferenza "I lavori verdi per i giovani", anche qui Ravenna celebra il grande ritorno di Marco Gisotti, esperto di green jobs: quali sono le professioni del futuro e verso quali settori è più opportuno orientarsi? Una panoramica su quelli che vengono definiti "lavori verdi" e che oggi interessano tutti i settori dell'economia, dalla produzione di energie all'agroalimentare e all'edilizia.
  • l'happening/incontro sul tema del ciclo di gestione dei rifiuti urbani,   promosso dall'Associazione ATIA-ISWA Italia, "ZERO WASTE: fare i conti con l'ambiente" … interventi e testimonianze dei principali protagonisti del settore sui temi caldi: quanto e come incentivare il recupero di materia  –  Raccolte differenziate, siamo oltre la qualità? Quali esperienze di raccolta  in termini di sostenibilità economica e sociale? A che punto siamo con la prevenzione? 
  • labecamp: non-conferenza sui temi "green", vedrà la partecipazione di blogger, giornalisti, esperti ed appassionati di ecologia, tutti accomunati dalla voglia di praticare "conversazioni sostenibili". Il labecamp 2013 vedrà l'importante partecipazione del network dei "Giornalisti Ambientali" (FIMA – Federazione Italiana Media Ambientali), che proprio in Ravenna ha tratto spunto e forza per nascere e che in Ravenna conferma una delle proprie date "fisiche" nel 2013 dopo l'esordio ad Aprile in occasione del Festival del Giornalismo di Perugia.
Ravenna2013 si conferma una delle manifestazioni "green" più originali del panorama italiano, con un format che miscela contenuti dall'alto valore tecnico-scientifico calati all'interno di un "palcoscenico" particolare come il centro storico della città. Accanto alle conferenze c'è infatti un nutrito programma di eventi culturali, che miscela teatro, cinematografia e arte. Vogliamo citare Emergenze Creative: la rassegna, curata da Silvia Cirelli, che mette a confronto arte e ambiente, in un dialogo stimolante che si traduce in una proposta di arte pubblica. Per questa sesta edizione sarà presentato il progetto Campo Base della giovane artista ravennate Giorgia Severi.
E poi la mostra opeRAEE, una selezione dei lavori artistici realizzati tramite il Recupero di Apparecchi Elettrici ed Elettronici (RAEE per l'appunto), a dimostrazione di come i rifiuti elettronici possano facilmente diventare arte. RAEE in Carcere nasce nel 2005 dalla collaborazione tra Regione Emilia Romagna, Amministrazione penitenziaria, Hera spa, insieme ai consorzi Ecolight, Ecodom, le cooperative sociali It2, Gulliver e Il Germoglio e le direzioni delle carceri di Bologna, Forlì e Ferrara.
E anche i "live painting" a tema ambientale del gruppo DissensoCreativo che animeranno la piazza principale di Ravenna, insieme ai Laboratori di riciclo creativo svolti insieme alle scolaresche della città: laboratori pensati per gli studenti delle diverse fasce d'età che possano lavorare direttamente sulle tematiche ambientali che sono al centro della manifestazione: gli studenti avranno modo di "imparare giocando" tramite laboratori di riciclo creativo, esperimenti, giochi e tanto altro ancora.
 
Efficace e originale è anche lo sviluppo "dal basso" dell'iniziativa, con il coinvolgimento di tutti gli attori (istituzioni, associazioni di categoria, imprese, ecc) attraverso la regia di labelab, gruppo di professionisti operante nel settore dei rifiuti, dell'acqua, dell'energia con un team di 50 professionisti nazionali ed internazionali, con la collaborazione del Comune di Ravenna, di altri 40 enti patrocinatori e diverse aziende partner e sponsor.
 
I numeri di questa edizione (oltre 60 iniziative) sono eccezionali e confermato l'elevato spessore contenutistico dell'evento:
  • 6 Conferenze
  • 26 Workshop
  • 16 Labmeeting e Corsi
  • 12 Eventi Culturali
Per il primo anno inoltre sarà ospitata l'ALTA SCUOLA DI FORMAZIONE SULLA BONIFICA DI SITI CONTAMINATI, corso residenziale rivolto a sviluppare concrete professionalità nel campo del recupero e riconversione delle aree dismesse e dei siti contaminati.
Il prefisso "CO" caratterizza gli obiettivi di quest'edizione:
  • COndivisione conoscenza
  • COstruire pensando
  • COordinare i diversi interessi
  • COnvivenza per la qualità dell'essere e del fare

Cosa trovi > Conferenze          Costituiscono l'evento principale con il contributo del mondo delle università, dei ricercatori, dell'impresa, dei mass-media e del no-profit
> Workshop           Incontri di approfondimento sviluppati in collaborazione con le principali reti esterne (associazioni, enti ed aziende)
> LabMeeting         Formazione ed aggiornamento in corsi a numero chiuso
> Eventi Culturali   Ricerca, conoscenza, innovazione, arte e cultura intesi come terreno ideale dal quale far partire un nuovo modo di pensare, agire e di comunicare
Modello organizzativo "Ravenna2013 - Fare i conti con l'ambiente" mantiene e rafforza il carattere OPEN già sperimentato nelle precedenti manifestazioni. Tutti gli eventi saranno gratuiti.  Il progetto e la regia della manifestazione sono di labelab, network di professionisti del settore, mentre il contributo di partner e sponsor ne rendono possibile la fattibilità.

Ravenna2013, Centro Storico, 25-26-27 settembre 2013
Save the date ravenna2013.it
La storia e contenuti delle precedenti manifestazioni sono sempre disponibili nei siti
ravenna2008.it; ravenna2009.it, ravenna2010.it, ravenna2011.it, ravenna2012.it
 
LABELAB
Labelab è un team di professionisti operante nel settore dei dei rifiuti, dell'acqua, dell'energia con un team di 50 professionisti nazionali ed internazionali. Le principali iniziative di Labelab riguardano la realizzazione e gestione dei portali internet Rifiutilab (www.rifiutilab.it), Acqualab (www.acqualab.it) ed Energialab (www.energialab.it). Il progetto è nato con l'obiettivo di offrire un contributo all'innovazione del settore della gestione dei rifiuti, dell'acqua e dell'energia attraverso la condivisione della conoscenza e la creazione di una rete di tecnici (progettisti, gestori, fornitori di attrezzature e di servizi, comunità scientifica) diffusa su tutto il territorio nazionale ed internazionale. Le raccolte ed elaborazioni di dati, la diffusione delle informazioni permetteranno infatti il confronto, al fine dell'innovazione, dei settori. Il successo del sito www.rifiutilab.it (attivo dal settembre 2001) e degli altri portali, è testimoniato dall'elevato interesse degli addetti del settore e della comunità scientifica, dai quali viene considerato come lo strumento tecnico privilegiato per l'accesso alle informazioni in rete sui rifiuti.
In coincidenza con la partecipazione italiana all'Expo 2010 di Shanghai dedicata al tema "Better City, better life", Labelab con i suoi software per la gestione dei servizi ambientali è stata inclusa nell'iniziativa "Italia degli Innovatori" italianvalley.it, iniziativa dedicata alle eccellenze tecnologiche del nostro Paese.
 

ravenna2013.it / labelab.it/blog
 





Stop alle stragi di Piccioni: per l’Europa sono fauna selvatica protetta



Andrea Zanoni, deputato al Parlamento europeo

Comunicato stampa del 29 agosto 2013

Stop alle stragi di Piccioni: per l'Europa sono fauna selvatica protetta

Il Commissario Ue all'Ambiente risponde all'interrogazione dell'eurodeputato Andrea Zanoni che aveva chiesto se i Piccioni che vivono a contatto con l'uomo e non sono di proprietà di alcuno siano da considerare fauna selvatica o meno: «L'Europa ha sottolineato che fanno parte della fauna selvatica e quindi sono protetti ai sensi della Direttiva Uccelli»

«Il Piccione selvatico (Columba livia) è una specie autoctona soggetta alla tutela prevista dalla Direttiva 2009/147/CE. Già da lungo tempo, esemplari addomesticati fuggiti dalle colombaie di allevamento si sono inselvatichiti incrociandosi con popolazioni selvatiche». Questa è la risposta del Commissario Ue all'Ambiente Janez Potočnik all'interrogazione presentata da Andrea Zanoni, eurodeputato ALDE e vice Presidente dell'Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo, che chiedeva l'interpretazione della Direttiva Uccelli 2009/147/CE per quanto riguarda la specie del Colombo di città.

Il 30 maggio 2013, l'eurodeputato aveva presentato un'interrogazione alla Commissione europea per chiedere di risolvere la diatriba scientifica e giuridica riguardante il piccione detto "colombo" o "piccione torraiolo" (Columba livia), "variante domestica" oggetto spesso di provvedimenti di uccisione varati da autorità locali in possibile violazione della Direttiva Uccelli.

Secondo una prima tesi, il vivere stabilmente in ambito urbano e il giovarsi dell'intervento umano per alimentarsi, ricoverarsi e riprodursi porterebbe a far ritenere che tali animali, nella loro "variante domestica", perdano lo status di uccelli selvatici e quindi la protezione loro garantita dalla Direttiva Uccelli che prevede che ogni azione di contenimento della popolazione sia di competenza regionale, previo parere dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), ai sensi  della Legge sulla Caccia 157/1992.

«I Piccioni selvatici vengono spesso uccisi con delibere e ordinanze di sindaci perché non considerati fauna selvatica, autorizzando quindi vere e proprie stragi - ha affermato Zanoni - Ora l'Europa ha finalmente scritto la parola fine ai provvedimenti di tanti comuni che, giocando su un malinteso della giurisprudenza, davano il via libera all'uccisione dei Colombi. La Commissione europea ha riconosciuto che i Piccioni selvatici che vivono a contatto con l'uomo e che non sono di proprietà di alcuno rientrano nel campo di applicazione della Direttiva "Uccelli" 2009/147/CE e come tali non sono cacciabili».

La Columba livia è inserita tra le specie presenti nell'elenco di cui all'allegato II, parte A della Direttiva "Uccelli". Si tratta, quindi, di una delle "specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico" delle quali, ai sensi dell'articolo 1, si occupa la Direttiva stessa prefiggendosi la conservazione, la gestione e la regolamentazione.

«Molti sindaci e autorità come le Province e le Regioni hanno sempre approfittato della poca limpidezza dello status giuridico dei Piccioni - ha concluso Zanoni - Ora è stata fatta chiarezza: il piccione non è cacciabile, è protetto e se viene ucciso sono previste sanzioni penali. I cacciatori sono avvisati. Chi abbatterà un esemplare incorrerà nel reato previsto dall'articolo 30 lettera h della Legge sulla Caccia, la n.157 e di conseguenza finirà sotto processo davanti al magistrato. È una grande vittoria degli animalisti».

 
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