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venerdì 31 ottobre 2014

Innovazione green al Medimex con Ecofesta Puglia



Gadget stampati in 3D riutilizzando le bottiglie di plastica nel Laboratorio mobile "Ecofesta Puglia" presente al Salone dell'innovazione musicale pugliese.

Tra gli interventi previsti dalla certificazione volontaria che in 3 anni ha ridotto l'impatto ambientale di oltre 100 eventi in Puglia, isole ecologiche, compostaggio, rifiuti driver sound system, laboratori didattici e tanta informazione.


Grande successo per l'esordio del Laboratorio mobile "Ecofesta Puglia" al Medimex 2014 disposto nell'area esterna della Fiera del Levante a Bari. In produzione gli inediti ecogadget stampati in 3D, realizzati recuperando bottiglie di plastica con un macchinario capace di riutilizzare anche stoviglie biodegradabili, pezzi d'auto e di elettrodomestici.

Plettri, apribottiglie e fischietti sono stati prodotti e distribuiti grazie all'intervento della certificazione volontaria per diminuire l'impatto ambientale sul territorio degli eventi "Ecofesta Puglia" cuore pulsante del progetto "La Tradizione fa Eco- modello di sostenibilità per innovare la tradizione e rivoluzionare gli eventi pugliesi" vincitore del bando Social Innovation del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

L'innovativo processo prevede diverse fasi: la plastica viene sciacquata, triturata, trasformata in filamenti con un estrusore e diventa gadget con la stampante in 3D alimentata da energia fotovoltaica grazie a un impianto a isola installati sul tetto del laboratorio mobile "Ecofesta Puglia" che sostengono carichi fino a 3 kiloWatt. I pannelli, infatti, ricaricano le batterie interne al camion

Tra le novità in programma per rendere sostenibile il Salone dell'innovazione musicale pugliese, inoltre, il rifiuti driver sound system, il triciclo musicale di "ecofesta Puglia" in giro per lo spazio espositivo a caccia di rifiuti e il Sit and Pedal un generatore di energia capace di alimentare apparecchiature fino a 100 Watt e ricaricare telefono, macchina fotografica e tablet.

In perfetto stile "ecofesta Puglia", le isole ecologiche monitorate da operatori formati per differenziare plastica, vetro, metalli, carta e umido, quest'ultimo trasformato in fertilizzante naturale grazie alla compostiera elettromeccanica nell'area esterna alla fiera. A incentivare il corretto conferimento dei rifiuti, in regalo ai visitatori gadget ecologici come le matite realizzate in plastica riciclata derivata dalle custodie rigide dei CD.

Il progetto certificato ISO 20121 - standard internazionale dei sistemi di gestione per la sostenibilità degli eventi, ideato da tre giovani innovatori pugliesi e nato in ambito associativo a Lecce, da quest'anno conquista nuovi territori nella provincia di Bari, Taranto e Brindisi e contribuisce a rendere ecofriendly i grandi eventi a respiro regionale come la Fiera del Levante e, in via sperimentale, la Notte della Taranta.

I dati di "ecofesta Puglia"
Il certificato di sostenibilità "Ecofesta Puglia" in 3 anni di attività ha ridotto l'impatto ambientale di oltre 100 eventi pugliesi, seguendo un regolamento basato sui principi di riduzione e differenziazione dei rifiuti, compensazione delle emissioni di CO2 e informazione e sensibilizzazione. Una piccola rivoluzione dal basso che in pochi anni può già vantare numeri importanti: nel 2013, infatti, in soli 7 mesi (da giugno a dicembre) oltre 40 eventi hanno acquisito il marchio "Ecofesta Puglia".

E se in passato sagre, concerti ed eventi culturali producevano fino al 90% rifiuti indifferenziati, nella scorsa stagione questa rosa di eventi "consapevoli" hanno prodotto in media il 65,13% di raccolta differenziata, con un picco del 86,37% per una sagra e addirittura il 92,30% per una manifestazione culturale.

Fiore all'occhiello di questa esperienza è la nascita di un mercato green: stoviglie biodegradabili, compostiere elettromeccaniche, portamozziconi tascabili ed ecogadget hanno finalmente trovato un proprio spazio in Puglia: gli eventi certificati nel 2013 hanno utilizzato oltre 200mila stoviglie in amido di mais e quasi 190mila posate biodegradabili grazie ai gruppi di acquisto organizzati dai gestori del marchio. A beneficiare di questo processo all'insegna della sostenibilità anche la qualità dell'aria: sempre nel 2013 grazie ad azioni di compensazione come l'acquisto di certificati verdi e la piantumazione di 158 alberi, si è registrata una riduzione di 9,874 tonnellate di emissioni di CO2 corrispondenti a 8168 kWh di energia verde.







Il nuovo Accordo Quadro ANCI-CONAI | 07/11, h. 12:30 | Agorà Hall Sud, Rimini Fiera

CONAI A ECOMONDO 2014

7 novembre, ore 12:30 - Agorà Hall Sud, Rimini Fiera

Conferenza stampa - Il nuovo Accordo Quadro Anci-Conai

 

L'Accordo, che ha l'obiettivo di sviluppare la raccolta differenziata e l'avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio su tutti il territorio nazionale, regolerà per il quinquennio 1/4/2014 – 31/3/2019 i corrispettivi da erogare ai Comuni per i "maggiori oneri" della raccolta differenziata.

Lo presentano:

 

·                Roberto De Santis,  Presidente CONAI

·                Luigi Spagnolli,  Presidente Commissione Ambiente ANCI

·                Filippo Bernocchi,  Delegato ANCI Energia e Rifiuti

Inoltre verrà presentata la case history della Città di Cosenza, una delle più virtuose del Sud Italia, che in un anno ha raggiunto il 52% di raccolta differenziata.

Ne parlano:

 

·                Mario Occhiuto,  Sindaco di Cosenza

·                Walter Facciotto,  Direttore Generale CONAI

·                Edo Ronchi,  Presidente Fondazione Sviluppo Sostenibile


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Dal 5 all'8 novembre il sistema consortile CONAI-Consorzi di filiera sarà presente con lo stand nr. 015 al Padiglione B1.

giovedì 30 ottobre 2014

Comuni Ricicloni Campania 2014


ACHABGROUP
Ricicloni Campania: 143 Comuni sopra il 65% di raccolta differenziata

Interessanti i risultati emersi quest'anno dal decennale rapporto Comuni Ricicloni Campania: i comuni ricicloni regionali, ossia quelli che hanno superato il 65% di raccolta differenziata, sono stati 143, a fronte degli 83 dello scorso anno.

Se si considerassero poi tutti i comuni con la raccolta differenziata superiore al 55% si arriverebbe a 230 comuni virtuosi, poco più del 65% dei comuni campani.

Non solo, secondo l'ultimo rapporto ISPRA, in materia di raccolta differenziata il dato aggregato regionale è per certi aspetti sorprendente: Campania batte Toscana 44% a 42%.

Il vincitore assoluto fra i Comuni campani è Sassano (SA) e, per quanto riguarda i capoluoghi di provincia, vince Salerno con il 65% di raccolta differenziata seguita da Benevento con il 64%. Avellino si piazza al terzo posto con il 55%, Caserta al quarto con il 45% e chiude la classifica Napoli con il 21% di raccolta differenziata.
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Riciclo batterie al litio: Italia all'avanguardia con il progetto Cobat-CNR


Affidato all'Istituto di chimica dei composti organometallici del CNR, in collaborazione con il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo, uno studio sul recupero delle batterie più usate per smartphone e auto elettriche.


Il riciclo delle batterie al litio parte dall'Italia. Ad accogliere questa sfida saranno infatti l'ICCOM, l'Istituto di chimica dei composti organometallici del CNR, e Cobat, Consorzio Nazionale per la Raccolta e il Riciclo, che da oltre 25 anni è leader nel settore del recupero di pile e accumulatori. L'obiettivo è trovare una tecnologia affidabile ed ecosostenibile per il trattamento di questa ormai diffusissima tipologia di batterie, presente nei dispositivi di elettronica portatile (smartphone, tablet, pc) e nelle auto elettriche.

L'assegnazione del progetto ai ricercatori dell'ICCOM - sottoscritta oggi da Giancarlo Morandi, presidente di Cobat, e da Maurizio Peruzzini, direttore di ICCOM, alla presenza del presidente del CNR Luigi Nicolais - è il primo passo concreto dell'accordo quadro di durata triennale siglato a maggio 2014 dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e da Cobat. Il Consorzio ha affidato ufficialmente all'Istituto uno studio di fattibilità per individuare un processo di trattamento e riciclo degli accumulatori al litio esausti e quindi recuperare i metalli e i componenti contenuti. Si tratta di batterie estremamente delicate, il cui elemento base è altamente infiammabile, in particolar modo in presenza di acqua.

"Vogliamo dare una risposta oggi alla sfida ambientale del futuro – ha dichiarato Giancarlo Morandi, presidente di CobatDal 2001 al 2013 l'uso di batterie al litio è quasi decuplicato. Tutti noi le abbiamo in tasca, dentro i nostri smartphone. E le avremo sempre di più nelle nostre auto, visto che alimentano le vetture ibride ed elettriche, e in generale nei sistemi di accumulo di energia. Eppure, al mondo, non esiste ancora un sistema sicuro per riciclare questo tipo di batterie. I prodotti di oggi sono i rifiuti di domani. Quello che vogliamo fare è trasformarli in risorse. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo abbiamo chiesto aiuto a un'eccellenza della ricerca, il CNR, mettendo a loro disposizione gli indispensabili finanziamenti e, soprattutto, la nostra lunga esperienza nel settore".

Il direttore dell'ICCOM Maurizio Peruzzini e il responsabile scientifico del progetto Francesco Vizza, Dirigente di Ricerca dello stesso istituto, esprimono grande soddisfazione per il coinvolgimento dell'ICCOM in questo progetto che vede il CNR ed un importante consorzio come Cobat uniti in un significativo percorso che coniugherà ricerca scientifica col trasferimento di conoscenza finalizzato a creare nuove opportunità di sviluppo industriale per il paese.

mercoledì 29 ottobre 2014

FOTOVOLTAICO, NUOVE REALIZZAZIONI PER GOLDBECK ITALIA

Carvico (BG), 29 ottobre 2014 – Nuove importanti realizzazioni per Goldbeck Italia, la società con sede a Bergamo specializzata nella progettazione e costruzione di impianti fotovoltaici e relativi servizi di gestione e manutenzione su tutto il territorio nazionale.

La società, che da maggio 2014 è stata acquista al 100% dalla tedesca Goldbeck Solar GmbH e fa parte del gruppo GOLDBECK, leader in Germania nel settore della progettazione e costruzione chiavi in mano di edifici industriali e commerciali, ha infatti concluso negli scorsi mesi la realizzazione di impianti fotovoltaici totalmente in autoconsumo, senza incentivi, per oltre 600 kWp di potenza complessiva e 750.000 euro di ricavi. 

Gli impianti, tutti su edifici destinati ad attività produttive, sono stati realizzati, tra gli altri, per aziende come Bisio Progetti di Alessandria, leader nello stampaggio e lavorazione plastiche, e le emiliane Tecninox ed Interpuls, aziende di riferimento internazionale rispettivamente nella produzione di sistemi di processo per l'industria farmaceutica e di componenti per mungitura.

"Si tratta di impianti realizzati in copertura e tutti destinati ad edifici industriali con consumi di energia importanti per i cicli produttivi che vi si svolgono – spiega Sergio Signorini, amministratore delegato di Goldbeck Italia –. L'autoproduzione di energia elettrica avrà un impatto positivo sui conti economici delle aziende committenti. Progettati con la prospettiva di un autoconsuno del 70-80%, garantiranno fin da subito risparmi interessanti in bolletta, oltre agli innegabili benefici ambientali".

Pur dunque in un momento ancora critico per l'economia italiana, la nuova vita del fotovoltaico in grid parity, anche grazie alla recente definizione della normativa sui SEU e all'innalzamento del limite dello scambio sul posto a 500 kWp, delinea le sue possibili vie di sviluppo futuro: "Oggi un investimento nel fotovoltaico per l'industria, anche grazie alla riduzione dei costi, è in grado di sostenersi da solo con tempi di rientro ragionevolmente brevi e numerosi benefici – dichiara Sergio Signorini – Ora sta a noi, operatori del settore, ridotti in numero ma di miglior qualità, contribuire intelligentemente alla diffusione e all'alimentazione di un nuovo modo di pensare il fotovoltaico".

Focalizzata con particolare attenzione sulla progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici per l'edilizia industriale, Goldbeck Italia sarà sponsor del 20° Congresso CTE (Collegio dei Tecnici della Industrializzazione Edilizia) in programma a Milano dal 6 all'8 novembre prossimi, nel corso del quale si tratterà anche di sostenibilità nell'ambito delle costruzioni industriali.

GOLDBECK Italia propone al mercato italiano l'esperienza tecnologica di GOLDBECK Solar, fra i principali player europei nel campo delle energie rinnovabili. Leader di mercato nel settore della costruzione, supervisione e manutenzione di impianti fotovoltaici, con focalizzazione su impianti integrati a tetto e centrali solari a terra, l'azienda tedesca ha conseguito, nel giugno scorso, il prestigioso Intersolar Award 2014 per l'esemplare realizzazione di un sistema di produzione di energia elettrica fotovoltaica e di calore combinati, per la School & Sports Center Marienheide nella Renania Settentrionale-Vestfalia.

I cassonetti smart per la raccolta dei rifiuti elettronici arrivano in Romagna. Ecolight porta i RAEEshop Evolution nella città di Ecomondo

Due nuovi cassonetti intelligenti posizionati a Rimini, altri quattro a Riccione, Cesena, Ravenna e Faenza.
 

Il consorzio Ecolight, in collaborazione con il Gruppo Hera, continua nell'innovativo servizio per la raccolta dei RAEE di piccole dimensioni.

In occasione di Ecomondo, arrivano in Romagna i cassonetti smart per la raccolta dei rifiuti elettronici. A Rimini, Riccione, Cesena, Ravenna e Faenza il consorzio Ecolight ha posizionato sei nuovi RAEEshop Evolution; salgono così a 18 le strutture commerciali dell'Emilia Romagna dotate dell'innovativo cassonetto dove poter conferire rifiuti elettronici di piccole dimensioni e sorgenti luminose a risparmio energetico esauste. Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) in collaborazione con il Gruppo Hera sta dando vita ad un servizio gratuito dedicato alla distribuzione e ai consumatori per incrementare la raccolta dei rifiuti elettronici che in tre mesi ha permesso la raccolta di quasi 5 tonnellate di piccoli RAEE .

«È un servizio che abbiamo predisposto per rispondere all'Uno contro Zero, ovvero l'obbligo di ritiro gratuito dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni -fino a 25 cm- da parte dei negozi che hanno una superficie di vendita dedicata alle apparecchiature elettroniche superiore ai 400 metri quadrati previsto dalla recente normativa sui RAEE», spiega il direttore generale di Ecolight Giancarlo Dezio. «Questi cassonetti, che vengono posizionati in prossimità di grandi strutture di vendita, sollevano i negozi dalla gestione dei rifiuti consegnati dai clienti, ma soprattutto vanno incontro ai cittadini nell'ottica di facilitare il conferimento dei RAEE, quindi stimolare un maggiore rispetto dell'ambiente».

L'attenzione si è concentrata sull'area di Rimini che dal 5 all'8 novembre ospiterà la diciottesima edizione di Ecomondo, la fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile. Due centri commerciali riminesi, Le Befane e I Malatesta (quest'ultimo si trova vicino alla fiera) sono stati infatti dotati dei RAEEshop Evolution. «È segnale che abbiamo voluto dare per coinvolgere non solo la città, ma anche il territorio circostante sulla necessità di avviare i rifiuti elettronici ad una corretta gestione», aggiunge Dezio. «Gli obiettivi indicati dalla direttiva europea sono impegnativi: nei prossimi due anni dovremo passare dai 4 kg procapite raccolti ai 12. E per questo occorre l'impegno di tutti: nostro, da parte della distribuzione e da parte dei cittadini».

I cassonetti sono stati sviluppati nell'ambito del progetto Identis WEEE - iniziativa cofinanziata dall'Unione Europea all'interno del programma Life+ e realizzata da Hera, Ecolight e dalla fondazione spagnola Ecolum - e rappresentano un'evoluzione dei prototipi RAEEshop. I RAEEshop Evolution hanno dimensioni relativamente ridotte (3x1x1,57 metri) e non necessitano della presenza di alcun operatore.

L'accesso per il consumatore è estremamente semplice: basta identificarsi con la tessera sanitaria e, indicando il tipo di prodotto da smaltire, il cassonetto apre uno sportello dove mettere il rifiuto. Sono stati progettati per accogliere i RAEE di dimensioni ridotte, come cellulari e piccoli elettrodomestici oltre alle lampadine a risparmio energetico (i raggruppamenti R4 ed R5) e le classiche pile portatili. I rifiuti conferiti vengono tracciati dal momento della loro raccolta fino allo loro trattamento e recupero.

L'iniziativa è stata finora proposta nei territori dell'Emilia Romagna e nell'area di Padova, zone dove il Gruppo Hera gestisce il servizio pubblico di raccolta dei rifiuti.

I sei nuovi RAEEshop Evolution si trovano a:
-          Rimini, Le Befane shopping center via Caduti di Nassiriya, 20
-          Rimini, centro commerciale I Malatesta in via Emilia, 150
-          Riccione (Rn), centro commerciale Perlaverde, via Enrico Berlinguer
-          Cesena, centro commerciale Lungo Savio, via Arturo Carlo Jemolo, 110
-          Ravenna, centro commerciale ESP Ravenna in via Marco Bussato, 74
-          Faenza (Ra), centro commerciale Le Maioliche, via Bisaura 3

Gli altri 12 RAEEshop Evolution si trovano a: Bologna: Leroy Merlin in viale Tito Carnacini 43 (parco commerciale Meraville), Bricoman in via del Terrapieno 46 e Leclerc presso il centro commerciale ViaLarga in via Larga 10; Casalecchio di Reno (Bo): Ikea in via John Lennon 6; Ferrara: centro commerciale Le Mura in via Copparo; Ravenna: Mediaworld in via Faentina , 165/E; Savignano sul Rubicone (Fc): Leroy Merlin in piazza Vespucci 7; Forlì: centro commerciale Puntadiferro in piazzale della Cooperazione; Modena: centro commerciale La Rotonda, in via Morane 500 e centro commerciale GrandEmilia, via Emilia Ovest 1480; Campogalliano (Mo): Conforama in via del Passatore, 30; Rimini: Ikea in via Tolemaide.                                                          
                                                                     
Il servizio è destinato ad ampliarsi anche in altre regioni. Dopo la fase pilota, il consorzio Ecolight sta valutando nuovi posizionamenti dei RAEEshop Evolution in corrispondenza di altri punti vendita.


Ecolight - Costituito nel 2004, è uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei Raee, delle Pile e degli Accumulatori. Il consorzio Ecolight, che raccoglie oltre 1.500 aziende, è il secondo a livello nazionale per quantità di immesso e il primo per numero di consorziati. È stato inoltre il primo sistema collettivo in Italia ad avere le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001. È punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo) e tratta tutte le tipologie di Raee. www.ecolight.it.

Ponte sullo Stretto. WWF: “miliardo di euro, investimento ‘ingiustificato’, nessuna penale prevista”

Il WWF richiama la lettera inviata delle Associazioni al Presidente del Consiglio Renzi

 

"Non si capisce a quale titolo compaia nell'aggiornamento al DEF oltre un miliardo di euro destinato al Ponte sullo Stretto di Messina, come viene denunciato dal gruppo alla camera di SEL – ha dichiarato Stefano Lenzi, responsabile relazioni istituzionali del WWF Italia -  E' da tempo che vengono accreditati dai media contatti tra il Presidente del Consiglio dei Ministri Renzi e i vertici dell'ormai sciolta Stretto di Messina SpA (l'ex presidente Zamberletti e l'ex amministratore delegato Ciucci). Le indiscrezioni sulla riapertura del file del ponte sarebbero giustificate in ambito governativo dal rischio di penali, ma non è così: noi sappiamo che alla luce dei rapporti contrattuali tra Società Stretto di Messina e il General Contractor non esiste alcuna penale da pagare e pertanto l'investimento di oltre un miliardo di euro è assolutamente ingiustificato".

 

A questo proposito il WWF ricorda la lettera inviata al premier insieme alle altre Associazioni FAI, Legambiente, Italia Nostra e Man, il 3 ottobre scorso in cui si richiamava che nel Contratto 2006 e nell'Atto aggiuntivo del 2009 non c'è alcun meccanismo che faccia scattare le penali nell'assenza di un progetto definitivo che sia completo delle integrazioni richieste a conclusione della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e di una decisione del CIPE.


Ma soprattutto le Associazioni avevano rivelato, come scritto nella lettera inviata a Renzi e ai ministri competenti (in primis Maurizio Lupi, Ministero delle infrastrutture e trasporti), che anche il commissario liquidatore della SDM SpA i vertici del Ministero in incontri del 29 gennaio scorso con il Commissario liquidatore della Stretto di Messina SpA, consigliere Vincenzo Fortunato e del 20 febbraio scorso con il Capo di gabinetto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Giacomo Aiello e con il responsabile della Struttura di Missione delle infrastrutture strategiche dello stesso Ministro Ercole Incalza  è emersa la comune convinzione che, alla luce dei rapporti contrattuali tra SDM SpA e il GC, non ci sia alcuna penale da pagare.

 

Nela lettera le associazioni hanno anche ricordato, infine, due punti fondamentali:

1.      la vicenda deve considerarsi conclusa anche a causa delle inadempienze da parte del General Contractor Eurolink, che non ha rispettato il termine del primo marzo 2013 per presentare atti aggiuntivi che dimostrassero la sostenibilità economico-finanziaria dell'opera, non rispettando quanto stabilito dal decreto legge n. 187/2012 "Misure urgenti per la ridefinizione dei rapporti contrattuali con la Società Stretto di Messina ed in materia di trasporto pubblico locale"

2.       questo ha portato alla cessazione dei rapporti convenzionali e  concessori, come stabilito per legge, e al commissariamento della Stretto di Messina SpA avvenuto nel maggio 2013, nonché a stanziare nella Legge di Stabilità 2013 300 milioni di euro per chiudere qualsiasi pendenza in atto.

 


martedì 28 ottobre 2014

Cityrunner elettrico, Solingo l’impegno per una mobilità ecofriendly

  • Solingo è il primo Cityrunner made in Italy in grado di immagazzinare l’energia solare grazie ad un pannello fotovoltaico incorporato, assicurando fino a 115 km di autonomia
SOLINGO(Rinnovabili.it) - Ecologico, economico e innovativo, sono le parole chiave di Solingo, ilcityrunner elettrico alimentato anche dall’energia del Sole e completamente made in Italy.
Sviluppato dalla Wayel Electricbikes, del Gruppo Termal, dopo tre anni di impegno progettuale, con la collaborazione di Rinnova s.c.r.l. società di ricerca partecipata dall’Università di Bologna, Solingo è diventato realtà. E il primo pezzo uscito dalle linee di montaggio non poteva che essere consegnato in omaggio al Comune di Bologna, con una cerimonia che ha visto protagonisti Giorgio Giatti, presidente di Termal, e Andrea Colombo, Assessore alla Mobilità della citta felsinea.

Solingo, un ciclomotore totalmente elettrico leggero e versatile, particolarmente adatto agli usi cittadini ed in grado di assicurare fino a 115 km di autonomia grazie al set di batterie componibili e alla batteria di riserva capace di immagazzinare l’energia solare.
Un impegno ecofriendly a 360° quello portato avanti dall’azienda che dal Sole, trae anche l’energia necessaria a produrre il nuovo cityrunner.
Lo stabilimento di Bologna dove nasce Solingo si sviluppa su oltre 7.000 mq e opera in una logica full ZEB (Zero Energy Building), ovvero autoproducendo energia sufficiente per assicurare sia il confort abitativo interno che il funzionamento della catena produttiva.
Solingo sarà esposto a EICMA, il salone italiano del motociclo che si terrà a Milano dal 6 al 9 novembre. Oltre a Solingo, Wayel sarà presente (Padiglione 10 – Stand I61) all’evento mondiale  dedicato alle due ruote, anche con la nuovissima linea di biciclette elettriche Made 2.0.


Semplice e sicuro


SOLINGO 1
Il funzionamento di Solingo è molto semplice: labatteria solare al litio, alimentata da un pannello fotovoltaico incorporato nel bauletto porta casco, è utilizzata per la partenza del veicolo con il motore anteriore, dopo il quale subentra la batteria principale al servizio del motore posteriore che permette di raggiungere 35 km/h. A seconda delle esigenze del singolo utente, Solingo è in grado di assicurare prestazioni ad hoc sia per l’autonomia che per la potenza. E’ infatti l’utente che decide di quante e quali batterie dotarsi sulla base dell’uso che prevede di fare del mezzo. I due motori elettrici da 250 W e 500W, posizionati sulla ruota anteriore e posteriore che normalmente funzionando alternativamente, sono in grado di funzionare anche contemporaneamente su richiesta del guidatore, affrontando così pendenze anche molto ripide e accelerando repentinamente se necessario.
Grazie a Solingo la paura di restare per strada sarà solo un brutto ricordo. Quando la batteria principale si esaurisce, il mezzo entra in modalità di riserva sfruttando unicamente la batteria solare a velocità ridotta, per raggiungere sempre la destinazione.


Addio “caro” carburante

Taglio_nastro_Solingo_Giatti_Colombo

I costi energetici di Solingo sono estremamente competitivi: ben  inferiori a 50 centesimi ogni 100 km, non si paga bollo per i primi cinque anni ed è possibile accedere ai contributi statali per veicoli a basse emissioni complessive.
Essendo un veicolo totalmente elettrico Solingo non produce emissioni nocive per l’ambiente ed ha accesso alle ZTL dei centri storici delle città.
Comodo, pratico e sicuro, Solingo si ricarica velocemente in casa la notte semplicemente rimuovendo le batterie, leggere ed asportabili, collegando l’alimentatore ad una presa elettrica.
Innovativo anche sul piano commerciale. Solingo viene messo sul mercato con le batterie selezionate e acquistate separatamente dall’acquirente, praticamente a consumo,  in comode rate, a partire da 25 Euro al mese, permettendo così al cliente di ripagarsele con il risparmio del mancato consumo di carburante. Il prezzo di Solingo? 2.290 Euro, per un piccolo gioiello tecnologico ultra green.

Capgemini pubblica la 16° edizione dell'European Energy Market Observatory (EEMO)

Capgemini, uno dei più importanti fornitori mondiali di servizi di consulenza, tecnologia e outsourcing, in collaborazione con il team di ricerca Natixis, CMS Bureau Francis Lefebvre e VaasaETT, pubblica i risultati del 16° rapporto dell'Osservatorio Europeo sul Mercato Energetico (EEMO).

 

Lo studio mostra che nel 2014, come nel 2013, i mercati europei dell'elettricità e del gas rimangono molto instabili in particolare a causa dei prezzi negativi dell'energia elettrica sul mercato all'ingrosso.

 

Per affrontare questa situazione, la Commissione Europea ha definito nuovi obiettivi e regole che restano insufficienti a ripristinare la stabilità e la sostenibilità dei mercati, secondo lo studio EEMO di quest'anno.


La sicurezza per l'approvvigionamento di energia elettrica è minacciata in alcuni Paesi europei, con ancora più nazioni a rischio nel 2015.

 

Inoltre, se il contesto geopolitico tra Russia e Unione Europea dovesse rimanere teso, i rischi di approvvigionamento continueranno a essere elevati. Nonostante questo difficile contesto, la situazione finanziaria della maggior parte delle Utilities si è stabilizzata.

 

Il report completo è scaricabile al link: http://www.capgemini.com/resource-file-access/resource/pdf/the_european_energy_markets_observatory.pdf

Efficienza e risparmio energetico trasparente, Habitami incontra il Consiglio e i cittadini di Zona 4 a Milano


Venerdì 31 Ottobre alle ore 11,00 i droni in volo, per la prima volta, a Milano sul Condominio di via Eugenio Torelli Vollier 9



Durante il primo incontro pubblico di Habitami, campagna di riqualificazione energetica dei Condomìni di Milano tenutosi il 27 ottobre, alla presenza dei 40 consiglieri del Consiglio di Zona e a numerosissimi cittadini, presso la sede del Consiglio Zona 4 di Milano, campagna promossa da: Comune di Milano (Assessorato Ambiente), Regione Lombardia (Ass. Ambiente Energia, Sviluppo Sostenibile), Cened, Curit, Arpa Lombardia, Sacert, Assimpredil Ance, CasaClima, Legambiente, Wwf Lombardia, Confabitare Milanoha presentato ufficialmente i primi dati del monitoraggio dei Condomìni in Zona 4, con i quali è stato possibile rilevare una fotografia dettagliata dello stato di fatto della zona e iniziare, così, a studiare i prossimi passi per rendere possibili, a partire dall'audio energetico gratuito, interventi di riqualificazione energetica reale degli edifici. In Zona 4, Habitami ha monitorato 514 condomìni, coinvolgendo 217 amministratori e 238 consiglieri di condomino. Questi dati hanno permesso ad Habitami di ottenere preziose informazioni, tra le quali che 447 condomìni monitorati hanno un impianto di riscaldamento centralizzato e che il combustibile più usato è ovviamente il metano ma, che esiste ancora il 35% di caldaie alimentate a gasolio
Oppure che il 95% dei condomini monitorati è servito da almeno un ascensore, solo 1% ha un sistema per l'abbattimento delle barriere architettoniche.

Proprio queste interessanti percentuali hanno dato il via ad uno stimolante confronto nel corso dell'incontro, per il quale hanno dato il loro prezioso contributo gli interventi di:  Andrea Poggio Vice Presidente Fondazione Legambiente e Giovanni Pivetta, Responsabile del progetto Habitami che ha ricordato le finalità della campagna, che vuole contribuire ad elevare le prestazioni energetiche attraverso l'efficientamento dei Condomìni: informando attraverso Habitami Milano Tour 2014/15 i cittadini di tutte le 9 zone di Milano come l'efficienza energetica possa ridurre le spese condominiali, la bolletta energetica e accrescere il valore dell'edificio; promuovendo attraverso Habitami Network la riqualificazione energetica di edifici residenziali (impianto e involucro edilizio) con l'uso di fonti rinnovabili per l'abitare sostenibile a Milano; auspicando interventi che, dal punto di vista paesaggistico, migliorino l'estetica di edifici inefficienti e degradati in modo da valorizzare il patrimonio edilizio e ridurre la necessità di nuove costruzioni e, di conseguenza, consumo di suolo: il tutto in armonia con il contesto urbano di Milano.

Venerdì 31 Ottobre 2014 alle ore 11,00 i Droni in volo a Milanovedi ‪Rai Ambiente Italia intervista Habitami‬, per monitorare attraverso il telerilevamento termografico* le inefficienze energetiche del Condominio di via Eugenio Torelli Vollier 9.

(*) Attraverso l'utilizzo di una termocamera (strumento per eseguire controlli di tipo termografico) si eseguono controlli non distruttivi e non intrusivi. Le termocamere rilevano le radiazioni nel campo dell'infrarosso dello spettro elettromagnetico e compiono misure correlate con l'emissione di queste radiazioni.

COMIECO - A TORINO ARRIVANO LE CARTONIADI, LE "OLIMPIADI" DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA DI CARTA E CARTONE


I quartieri del capoluogo piemontese si contenderanno il titolo di "Campione di riciclo".
In palio 22 mila euro da destinare alle scuole del Comune.

Torino, 28 ottobre 2014 – Prenderanno il via il prossimo 1° novembre e dureranno fino alla fine del mese le Cartoniadi di Torino, il campionato della raccolta differenziata di carta e cartone organizzato da COMIECO - Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, in collaborazione con Comune di Torino, Amiat, Arcobaleno cooperativa sociale e Eco dalle Città, con il contributo di Ator e Tetrapak.

La competizione coinvolgerà le famiglie e gli esercizi commerciali di 23 quartieri della città(*), che per tutto il mese di novembre gareggeranno contro se stessi per migliorare i propri risultati di raccolta differenziata di carta e cartone: saranno premiati i quartieri che raggiungeranno i maggiori incrementi percentuali rispetto al mese medio di raccolta del 2013.

Al termine del mese di gara, il quartiere che avrà totalizzato l'incremento maggiore si aggiudicherà il primo premio: 10.000 euro da suddividere tra le scuole primarie e secondarie di primo grado presenti nel quartiere. Il secondo classificato vincerà 7.000 euro e il terzo 5.000, anche questi da destinare agli istituti scolastici della zona. Tutti i premi in palio saranno messi a disposizione da Comieco e Amiat.

L'andamento della raccolta differenziata di carta e cartone nelle zone comunali in gara sarà inoltre oggetto di monitoraggio anche dopo la conclusione della gara, per i successivi mesi di dicembre 2014, gennaio e febbraio 2015. L'area che nel trimestre (si terrà conto del dato medio dei 3 mesi) avrà incrementato la sua raccolta almeno di un +5% rispetto al dato di partenza, si aggiudicherà un premio in denaro pari a 5.000 euro messo a disposizione da Eco dalle Città e da Cooperativa Sociale Arcobaleno. Nel caso in cui più quartieri facessero registrare un incremento superiore al 5%, il premio verrà assegnato alla zona con l'incremento medio più alto.

"Uno dei principali obiettivi da Assessore all'ambiente" ha commentato Enzo Lavolta "è quello di sensibilizzare i cittadini  torinesi sulle tematiche ambientali, in particolare sulla raccolta differenziata, e di  dare a loro la possibilità di intervenire con azioni concrete. Le Cartoniadi ci aiutano a valorizzare l'impegno della collettività verso un obiettivo comune: quello di una corretta gestione dei rifiuti".

"I bambini e i ragazzi delle scuole elementari e medie della città" ha sottolineato Mariagrazia Pellerino, Assessora alle Politiche educative della Città di Torino "avranno l'occasione di partecipare attivamente alla riuscita dell'iniziativa coinvolgendo i loro genitori e tutti i cittadini in un'importante sfida per la salvaguardia dell'ambiente, un tema di grande valenza educativa e sociale. Un impegno di tutti che sarà ricompensato con un premio in denaro destinato, per la prima volta, interamente agli Istituti Comprensivi presenti nei quartieri vincitori. Un contributo importante in una fase in cui le risorse destinate alle scuole sono sempre più esigue".

"Nelle sei grandi città che rappresentano i nostri "osservatori" nazionali, considerata la raccolta differenziata complessiva, nel 2013 la frazione di carta e cartone ha inciso con una media del 39%" ha dichiarato Carlo Montalbetti, Direttore Generale Comieco. "Torino è una di queste città e le riconosciamo alte potenzialità di miglioramento della raccolta di carta e cartone, grazie anche a questa iniziativa che promuoviamo nelle città e nelle Regioni italiane da oltre dieci anni. L'anno scorso, la città di Torino ha mandato a riciclo 148 mila tonnellate di materiale cellulosico, con una media di oltre 64 kg per abitante, superiore al dato nazionale di 48 kg per abitante. Per i servizi organizzati di raccolta differenziata comunale, Comieco ha corrisposto al Comune tre milioni e mezzo di euro".

"Con questa iniziativa" ha detto Roberto Paterlini, Amministratore Delegato Amiat "la nostra azienda e la città di Torino intendono stimolare i cittadini a migliorare ulteriormente i già positivi risultati raggiunti in termini di raccolta differenziata della carta. Siamo poi particolarmente felici ed orgogliosi che l'impegno profuso da tutti i torinesi nella corretta raccolta della carta possa essere ripagato, grazie alle Cartoniadi, con un aiuto economico al mondo della scuola".

"I risultati sono stati raggiunti" ha affermato Tito Ammirati, Presidente Cooperativa Sociale Arcobaleno "grazie al sistema torinese che lega ad uno sforzo condiviso il Comune, Comieco e i lavoratori di Arcobaleno, la cooperativa di inserimento lavorativo che per conto di Amiat gestisce da venti anni la raccolta del porta a porta della carta. Un equilibrio che coniuga efficienza, ecologia e valorizzazione del capitale sociale  che fa di Torino un laboratorio di eccellenza nella raccolta differenziata tra le grandi città".        

Paolo Hutter, Direttore Eco dalle Città, ha concluso: "Noi siamo preoccupati di quanto ancora  si spreca, a causa della distrazione o pigrizia di cittadini ed esercenti.  Forse 50  mila  tonnellate a Torino. Questo mese delle Cartoniadi è  l'occasione per sperimentare forme di coinvolgimento, di responsabilizzazione, persino di spettacoli, perché faremo animazioni nei quartieri. Per discutere delle Cartoniadi come occasione didattica e sociale abbiamo convocato un incontro pubblico giovedì 30 alle 18 in via Garibaldi 13.  E un flash (trash) mob venerdì h 18 in piazza Castello".

(*) I quartieri coinvolti sono: Aurora, Rossini e Porta Palazzo; Barriera di Milano; Borgata Vittoria; Borgo Po e Cavoretto; Cenisia e Cit Turin; Centro storico; Crocetta; Lingotto; Lucento e Vallette; Madonna del Pilone e Sassi; Madonna di Campagna; Mirafiori Nord; Mirafiori Sud; Nizza; Parella; Pozzo Strada; Rebaudengo e Falchera; Regio Parco e Barca Bertolla; San Donato e Campidoglio; San Paolo; San Salvario; Santa Rita; Vanchiglia e Vanchiglietta.

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Comieco (www.comieco.org) è il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, nato nel 1985 dalla volontà di un gruppo di aziende del settore cartario interessate a promuovere il concetto di "imballaggio ecologico". La finalità principale del Consorzio è il raggiungimento, attraverso una incisiva politica di prevenzione e di sviluppo della raccolta differenziata, dell'obiettivo di riciclo dei rifiuti di imballaggi cellulosici previsto dalla normativa europea (direttiva 2004/12/CE che ha integrato e modificato la direttiva 94/62/CE). Comieco è tra i fondatori del neo-costituito Consiglio nazionale della green economy, formato da 53 organizzazioni di imprese, nato a febbraio 2013 per dare impulso allo sviluppo dell'economia verde in Italia.

TERRA DEI FUOCHI, CONAI E CASAL DI PRINCIPE PER CONTARSTARE PROBLEMA RIFIUTI

IL COMUNE DI CASAL DI PRINCIPE E IL CONAI INSIEME

PER LO SVILUPPO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

 

CASAL DI PRINCIPE –  Al via un nuovo percorso nella gestione dei rifiuti a Casal di Principe: è questo lo scopo del protocollo di intesa siglato, questa mattina, martedì 28 ottobre, nella Sala Consiliare di Palazzo di Città, tra CONAI e Comune di Casal di Principe, con l'obiettivo di avviare un efficace servizio di raccolta differenziata.

 

All'incontro erano presenti: il sindaco di Casal di Principe,  Renato Franco Natale, il Presidente del CONAI, Roberto De Santis, il viceministro dell'Interno, Filippo Bubbico, il Sottosegretario all'Ambiente, Barbara Degani, l'assessore regionale all'Ambiente, Giovanni Romano e il Presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo.

 

Il CONAI - Consorzio Nazionale Imballaggi - è da anni impegnato nel sostegno alle amministrazioni locali del Centro-Sud, segnatamente ai Comuni, per lo sviluppo quali-quantitativo della raccolta differenziata finalizzata al riciclo dei rifiuti urbani di imballaggio. 

 

Il Protocollo d'intesa intende, tra le altre cose, favorire e promuovere lo sviluppo della raccolta differenziata dei rifiuti e dei rifiuti di imballaggio nella città di Casal di Principe; definire un Piano Industriale di ridefinizione dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani e assimilati per l'intero territorio di competenza; ottimizzare i livelli di raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio provenienti da utenza domestica, anche mediante mirate attività di comunicazione e sensibilizzazione; favorire e promuovere il mercato dei materiali e dei prodotti recuperati dai rifiuti, coinvolgendo le  pubbliche amministrazioni locali.

 "Si tratta per CONAI – spiega il Presidente Roberto De Santis – di un intervento significativo per la realtà in cui si colloca: con il protocollo CONAI affiancherà il Comune nella realizzazione di un progetto che, impegnando al rispetto di norme di vita quotidiana -  adoperarsi per una corretta raccolta dei rifiuti – può servire a rafforzare la coscienza civile per la salvaguardia ambientale del territorio in cui si vive".

 

Il sistema CONAI, anche in Campania, così come nelle altre regioni prevalentemente del Centro Sud, ha fatto la sua parte, grazie ai numerosi progetti territoriali a supporto dei Comuni. E' proprio la Campania la regione del Centro-Sud che negli ultimi anni è cresciuta di più, e si colloca al primo posto per quantità dei rifiuti di imballaggio raccolti e avviati a riciclo: con 57 Kg/abitante convenzionato conferiti nel 2013, la Campania si allinea alle performance del Centro Italia. Nel 2013, grazie alla raccolta differenziata effettuata dai Comuni, il CONAI, tramite i Consorzi di filiera, ha avviato a riciclo circa 370 mila-tonnellate (circa 7,5% in più rispetto al 2012). E, sempre in base all'accordo quadro Anci-CONAI, ha riconosciuto ai Comuni convenzionati 33 milioni di euro di corrispettivi per i "maggiori oneri" della raccolta differenziata.

 

 "Sin dal nostro insediamento – aggiunge il sindaco Renato Natale - abbiamo chiesto all'Italia e alle sue Istituzioni di stare al nostro fianco e di aiutarci nell'opera di ricostruzione in cui siamo impegnati. Servono ad esempio risorse per poter avere scuole all'altezza delle sfide europee, risorse per politiche sociali in grado di rispondere ai bisogni che nascono da una crisi economica disastrosa, strumenti legislativi e risorse per una rinascita economica che si basi sulla valorizzazione delle eccellenze locali.  Oggi sentiamo finalmente la presenza dello Stato al nostro fianco e questo accende nei cittadini tutti di queste terre delle grandi aspettative che non devono essere disattese. Disattenderle significherebbe minacciare quel senso di fiducia verso le istituzioni che con grande fatica solo oggi siamo riusciti a ricostruire, dopo essere stati lasciati per tanti anni soli a combattere contro una dittatura militare come la camorra. Avere anche il Conai al nostro fianco e in prima linea in questo percorso di ricostruzione – conclude il primo cittadino - ci riempie di ulteriori auspici positivi per queste terre. Gli interventi che andremo ad effettuare insieme al Conai ci consentiranno di acquisire gli strumenti utili per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti e di rafforzare la coscienza civile per la salvaguardia ambientale del territorio. Piccoli ma importanti passi, che rappresentano la base da cui partire per affrontare in maniera seria e definitiva il dramma ambientale che, tra una passerella e uno spot elettorale, da oltre venti anni si consuma su queste terre".

 

"Il nostro intento – precisa il viceministro Filippo Bubbico – non è quello di alimentare speranze che poi andranno deluse, ma sostenere gli amministratori di Casal di Principe nell'impresa forse più ardua: aiutare i cittadini di queste terre a recuperare la fiducia nelle istituzioni, che è una componente fondamentale per ridare a queste magnifiche terre un futuro di luce e non di fuochi".

 

"Dobbiamo – rimarca il Sottosegretario Barbara Degani - promuovere circoli virtuosi nel nostro Paese.  Di fronte ad un dramma, come quello della Terra dei Fuochi, il segnale che il Ministero dell'Ambiente vuole dare assieme al Conai, è che le cose non solo possono funzionare, ma una piaga può diventare un'opportunità di rilancio economico. Il protocollo che viene siglato a Casal di Principe va nella direzione di avviare un piano industriale di gestione dei rifiuti, provenienti sia da utenze domestiche che da utenze non domestiche, finalizzata al riciclo ed al recupero. Il mio augurio è che questo paese diventi un esempio di "riciclo virtuoso", grazie anche all'azione del Conai, per tante altre realtà che versano nelle stesse condizioni e soprattutto attraverso una nuova e sempre più diffusa educazione ambientale".

Secondo l'assessore regionale all'Ambiente, Giovanni Romano: "Quella di oggi è una giornata dal forte valore simbolico. Una conferma del lavoro significativo che si è avviato in Campania. Gli Enti locali, le associazioni, i cittadini stanno lavorando nella stessa direzione. E' la strada da percorrere per trovare soluzioni concrete".

 

"La sottoscrizione del protocollo Conai- Amministrazione di Casal di Principe rappresenta – rimarca il Presidente di Legambiente Campania,  Michele Buonomo - una straordinaria occasione per consolidare il processo di Raccolta differenziata  e di ottimizzazione del ciclo integrato dei rifiuti, in un Comune che ha avviato una profonda trasformazione, da tanti punti di vista, non ultima l'attenzione al territorio e ai temi ambientali. I comuni campani che, in questi anni, sono stati capaci di fare tesoro della preziosa collaborazione del Conai, hanno raggiunto, come testimonia anche il recentissimo "Decimo rapporto Comuni Ricicloni Campani" di Legambiente, risultati di assoluta eccellenza. Siamo convinti che, tra questi, ben presto, potremo annoverare anche Casal di Principe che, tra l'altro, per la sua storia e per il suo alto valore simbolico, potrà assurgere ad esempio positivo per tutto il territorio casertano. Per quanto ci riguarda, come Legambiente, continueremo ad offrire tutta la nostra disponibilità perché ciò avvenga nel minor tempo possibile".    

 

 

Si invitano i giornalisti interessati ad accedere alla Press Area Virtuale all'indirizzo www.incoerenze.it/conaicasaldiprincipe per poter scaricare i Comunicati, le foto della Conferenza Stampa e le interviste ai relatori intervenuti, a partire dalle ore 15.00.

 

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Il CONAI è il consorzio privato senza fini di lucro costituito da oltre 1.000.000 aziende produttrici e utilizzatrici di imballaggi che ha la finalità di perseguire gli obiettivi di legge di recupero e riciclo dei materiali di imballaggio. Il Sistema Consortile costituisce in Italia un modello di gestione da parte dei privati di un interesse di natura pubblica: la tutela ambientale, in un'ottica di responsabilità condivisa tra imprese, pubblica amministrazione e cittadini, che va dalla produzione dell'imballaggio alla gestione del fine vita dello stesso. Oggi, a livello nazionale, CONAI garantisce il recupero del 77,5% dei rifiuti di imballaggio immessi al consumo. Vale a dire che vengono recuperati 3 imballaggi su 4, dato in positivo aumento se si considera che nel 1998 era solo 1 su 3.

I BAMBINI DELLE SCUOLE PRIMARIE ITALIANE ENTRANO A FAR PARTE DELLA R-GENERATION

I BAMBINI DELLE SCUOLE PRIMARIE ITALIANE ENTRANO A FAR PARTE DELLA





Al via a Milano, Torino e Napoli la terza edizione 
della campagna educativa  "RACCOGLI LA PLASTICA, SEMINA IL FUTURO"

Milano, 28 ottobre 2014 – Oggi, 28 ottobre, riparte la terza edizione del progetto educativo itinerante 'Raccogli la plastica, semina il futuro', organizzato dal Gruppo Sanpellegrino per i bambini delle scuole primarie di Milano, Torino e Napoli. Sono queste le tre città coinvolte nell'iniziativa che anche per quest'edizione ha ricevuto il patrocinio dei  rispettivi comuni e la preziosa collaborazione delle aziende di igiene urbana locali.

Il Gruppo Sanpellegrino, con i marchi Levissima, Nestlé Vera e S. Bernardo, vuole così trasmettere ai bambini delle scuole primarie italiane l'importante valore del riciclo, per farli diventare parte della R-Generation e sensibilizzarli a una corretta gestione della raccolta differenziata del PET, educandoli fin da piccoli al rispetto dell'ambiente. Il packaging riveste un ruolo cruciale per un'azienda imbottigliatrice come Sanpellegrino, perché permette all'acqua minerale di arrivare sulle tavole dei consumatori pura, proprio come sgorga dalla sorgente. Il PET rappresenta il materiale ideale per svolgere questo compito perché è leggero, sicuro e, al tempo stesso, amico dell'ambiente, essendo al 100% riciclabile.

Non buttare via le bottiglie e i contenitori in plastica! Raccoglili, schiacciali e portali a scuola, nell'apposito contenitore. Questo l'invito che il Gruppo Sanpellegrino rivolge ai bambini delle scuole che si sfideranno tra loro per vincere utili premi per l'attività didattica. In ogni città, al termine della campagna, sarà decretata la scuola vincitrice per aver riempito il maggior numero di sacchi contenenti bottiglie e imballi in PET (in rapporto al numero di studenti) e sarà premiata con una lavagna interattiva multimediale. Alle scuole aderenti all'iniziativa verranno forniti gratuitamente tutti i materiali indispensabili per lo svolgimento dell'attività: locandine da esporre nell'Istituto, un cestone dove depositare le bottiglie e gli imballi in PET, cartoline informative per tutti gli studenti della scuola e le loro famiglie corredate da un utile zainetto in PET riciclato. Alle classi 3°, 4° e 5° elementare, verrà, inoltre, inviato un kit didattico che consentirà agli insegnanti di realizzare in aula una lezione interattiva sul riciclo della plastica. Le aziende locali di igiene urbana - AMSA spa a Milano, ASIA spa a Napoli e AMIAT spa a Torino – si occuperanno, come di consueto, della raccolta dei sacchi.

Nell'ottica di una maggiore sensibilizzazione delle nuove generazioni verso comportamenti virtuosi e rispettosi dell'ambiente, quest'anno R-Generation si arricchisce di un'ulteriore iniziativa attraverso il sito Rgeneration http://www.rgeneration.it/: gli studenti avranno, infatti, la possibilità di diventare R-Generator, ossia "ambasciatori del riciclo". All'interno del sito saranno disponibili dei contenuti speciali, e un personaggio guida, Mister R (Riciclo), accompagnerà tutti i bambini in una serie di  prove di abilità. Per chi completerà questo percorso, in palio sorprese realizzate in PET riciclato. Inoltre, in ogni città coinvolta verrà organizzato il "Festival del Riciclo" una vera e propria giornata di festa per premiare le scuole vincitrici, all'insegna della raccolta differenziata e dell'ambiente con giochi, laboratori e spettacoli.

"Dopo il successo della prima e della seconda edizione, siamo davvero entusiasti di poter rinnovare il nostro impegno e di ampliarlo geograficamente, coinvolgendo anche le scuole del capoluogo piemontese oltre che quelle milanesi e napoletane. Questo progetto non costituisce solo un'allegra competizione scolastica, ma rappresenta un primo passo per l'educazione al rispetto e alla salvaguardia dell'ambiente a partire dai bambini e dalle loro famiglie", afferma Daniela Murelli, Direttore Corporate Social Responsibility del Gruppo Sanpellegrino. E continua: "La tutela dell'ambiente, a partire da una corretta gestione dei rifiuti, è un tema molto caro al nostro Gruppo: tra i principali player del mercato del beverage italiano, è nostro dovere promuovere la pratica virtuosa della raccolta differenziata e del riciclo. Il nostro intento è quello di sottolineare l'importanza che i gesti della vita quotidiana possono avere sull'ambiente circostante e guidare i cittadini, fin da piccoli, al riciclo della plastica e, in particolare del PET, che se opportunamente raccolto può trasformarsi in una vera e propria risorsa e dare vita a nuovi oggetti utili".



Riciclare è un gioco da ragazzi!


SANPELLEGRINO
Sanpellegrino è la più grande realtà nel campo del beverage in Italia, con acque minerali, aperitivi analcolici, bibite e tè freddi. I suoi prodotti, sintesi di benessere, salute ed equilibrio, sono presenti in oltre 120 paesi attraverso filiali e distributori sparsi nei cinque continenti. Sanpellegrino, in qualità di principale produttore di acqua minerale, è da sempre impegnata per la valorizzazione di questo bene primario per il Pianeta e lavora con responsabilità e passione per garantire a questa risorsa un futuro di qualità.
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