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venerdì 10 aprile 2015

Imballaggi di lusso e sostenibilità. Il packaging di lusso può essere sostenibile? Le considerazioni di Liz Wilks, Stakeholder e Sustainability Manager Europa di Asia Pulp & Paper

di Liz Wilks,  Asia Pulp & Paper (APP), Stakeholder e Sustainability Manager Europa


L'intera industria del packaging è consapevole della sempre maggiore rilevanza della sostenibilità nella produzione di imballaggi. I consumatori e, di conseguenza, i distributori, richiedono che i prodotti abbiano il minimo impatto possibile sull'ambiente. Ciò si traduce, in sostanza, nell'utilizzo di imballaggi realizzati con materiali più sostenibili e nella garanzia che la confezione sia il più possibile efficiente.

Il packaging si definisce efficiente quando assicura il giusto bilanciamento di diversi aspetti, quali un impatto minimo nelle aree di origine dei materiali, una produzione con impatto ambientale minimo, protezione del prodotto, efficienza di trasporto, buona presentazione, funzionalità e buone prospettive di fine ciclo di vita, che si traduca in riciclo o biodegradabilità. Tutto questo rappresenta già di per sé una sfida per l'industria dell'imballaggio dei prodotti di uso quotidiano; sfida che diventa ancora più difficile quando si tratta del mercato dei beni di lusso.

Infatti, nonostante vi sia una maggiore sensibilità dei consumatori rispetto alla tematica ambientale, quando questi acquistano un prodotto di lusso continuano a desiderare un packaging di impatto e in linea con il livello del prodotto acquistato.

Nonostante si stia affermando tra i consumatori una generale tendenza verso una maggiore attenzione per l'ambiente, tradizionalmente i marchi di prestigio e i rispettivi clienti hanno dimostrato di preoccuparsi più della funzionalità e dell'estetica dell'imballaggio piuttosto che della sua eco-sostenibilità.

Dai cosmetici ai prodotti alimentari, ciò che caratterizza i prodotti di lusso è un packaging multi-materiale che contribuisce a creare un'immagine complessiva "deluxe". Dunque la gran parte di questi imballaggi comprende l'uso di plastica e vetro metallizzati e molte altre tipologie di materiali che, sebbene connotino qualità e costo elevato, presentano complessità in termini di riciclo e possono avere un impatto ambientale maggiore sia per l'approvvigionamento del materiale da processare sia per la produzione di imballaggi.

Tuttavia, negli ultimi anni, nel segmento del packaging di lusso c'è stato uno spostamento verso pratiche più rispettose dell'ambiente e un buon numero di produttori si sta impegnando per sviluppare soluzioni più sostenibili.

Ci sono alcuni semplici passi che i produttori dovrebbero fare: prestare attenzione al trattamento di fine ciclo di vita, è uno di questi. In termini di design, il concetto del "less is more" (meno è meglio) è sempre più diffuso e la tecnica di unire all'alta qualità dei materiali di imballaggio, un aspetto esteriore minimalista, porta alla realizzazione dell'effetto luxury desiderato.
[…]



Liz Wilks,  Asia Pulp & Paper (APP), Stakeholder e Sustainability Manager Europa

Liz Wilks è membro del Comitato Scientifico del British Retail Consortium per gli standard di imballaggio e materiali da imballaggio internazionali nonché degli standard di imballaggio sostenibile. Inoltre, Liz Wilks fa parte della commissione di analisi delle migliori pratiche per gli standard GFSI (Global Food Safety Initiative organismo nato nel 2000 con l'obiettivo di stabilire criteri univoci di sicurezza alimentare), gestita dal Consumer Goods Forum, di cui APP è membro. Liz Wilks ha conseguito PhD in International Packaging Standards nel 2012. La manager di APP ha analizzato i benefici dell'auto-regolamentazione e ha sviluppato un modello di conformità che funge da guida ai processi di due diligence richiesti a livello internazionale.

Per ulteriori informazioni/dettagli scrivere a:

* app.italy@cohnwolfe.com

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