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mercoledì 30 settembre 2015

Al Bologna Design Week arrivano le biciclette del futuro di Ekletta

Dal 30 settembre al 3 ottobre la startup italiana, sponsor della manifestazione, sbarca in città con il punto vendita “Bici Cult” e due modelli innovativi di bicicletta a pedalata assistita.

 

Una città sempre più a misura di uomo, in cui la mobilità sostenibile sia un’esperienza concreta e non un obiettivo per le generazioni future: è questa la sfida di Ekletta, l’innovativa startup italiana che in occasione di Bologna Design Week (30 settembre-3 ottobre) presenterà due nuovi modelli di bicicletta a pedalata assistita e sbarcherà in città con un nuovo punto vendita in via Stalingrado 71/7 presso il Borgo Mascarella.

Ekletta nasce dall’idea di creare una mobilità sostenibile diversa, raffinata e dedicata soprattutto ai giovani attenti alle tendenze del design internazionale e si propone come alternativa accessibile agli spostamenti urbani. Sponsor della manifestazione che animerà Bologna per quattro giorni, Ekletta progetta, realizza e distribuisce BIPA (biciclette a pedalata assistita) dal design raffinato ad alto contenuto tecnologico, pensate per soddisfare le nuove esigenze di mobilità urbana, ed è stata selezionata tra le 10 migliori startup di UniCredit Start Lab per la categoria Innovative Made in Italy dopo soli 11 mesi dalla sua creazione.

A Bologna presenterà due nuovi modelli dal design esclusivo (la Naked, anche in versione BMW motorrad sbk team, e la Serie S-Sport), dedicati a un pubblico che cerca performance, stile ed aggressività nel rispetto dell’ambiente. Entrambe alimentate a 48 Volt con celle Sony e con motore giapponese DAPU ad alta coppia e di elevata qualità tecnologica, queste due BIPA rappresentano una sfida internazionale al classico concetto di BIPA: entrambe le bici permettono di muoversi liberamente nelle aree urbane, trasferendo sensazioni di guida uniche e performance al di sopra della media.

I due modelli in dettaglio

Naked, la “nuda”, è l’essenza del concetto di all road sportivo e performante che si districa perfettamente nel rispetto dell’ambiente in cui si trova: nata da una libera ispirazione di uno dei due creatori del Monster S4R, Naked rappresenta l’incontro del silenzio e della performance unite in un design emozionante. Dalla sabbia allo sterrato, dalla città al misto stretto, sfreccia sempre in sicurezza grazie all’ avantreno dotato di una forcella a doppio stelo ammortizzato da 43.5 mm, doppia piastra al magnesio e precarico regolabile. Naked sale ovunque, oltre il 20% di pendenza e scende senza paura con un impianto frenante dotato di due freni a disco idraulici e con pneumatici da 20” a sezione super-maggiorata, come una vera motard elettrica.

La Serie S-Sport è adatta ad un pubblico che cerca il massimo da una BIPA con cerchi da 26” a sezione maggiorata: aggressiva con eleganza, nasce da un team di tecnici e designer italiani e taiwanesi che hanno espresso il massimo nel design unito a performance straordinarie, permettendo anche autonomie al di sopra dei 70 Km. La Serie S-Sport garantisce una versatilità a 360 gradi con la sua forcella monoammortizzata RST e con pneumatici a sezione maggiorata, anch’essa dotata di due freni a disco idraulici. 

Serie S-Sport: perfetta simbiosi tra design, performance, tecnologia e comfort sportivo.
Ekletta è stata scelta dal team Superbike BMW Motorrad Italia come mezzo ufficiale di trasporto nei paddock di tutte le piste internazionali Superbike con il modello Naked e sta lavorando attualmente ad alcuni nuovi modelli completamente made in Italy che saranno presentati nei prossimi mesi.

SOLIDpower, in Italia il leader EU delle “Pile a combustibile”

Progetto Manifattura Trentino Sviluppo

Sono una delle tecnologie per l’energia del futuro. Si chiamano fuel cell per la cogenerazione. L’azienda leader si trova in Trentino. Da start-up all’acquisizione del leader tedesco Ceramic Fuel Cell in pochi anni

Pochi sanno che l’Italia è uno dei pochi paesi al mondo dove è presente una compagnia che produce fuel cell per sistemi di micro-cogenerazione. Cosa sono le fuel cell? Dette anche “pile a combustibile” sono dispositivi elettrochimici che permettono di ottenere elettricità direttamente da certe sostanze, tipicamente da idrogeno ed ossigeno, senza che avvenga alcun processo di combustione termica, usando metano (o bio-metano). In questo caso grazie alla co-generazione sono anche in grado di produrre calore (riscaldamento) per usi residenziali.

Nata da un investimento di United Coating Group di Nelso Antolotti, supportata con fondi per la ricerca da parte della Provincia autonoma di Trento ed insediata presso il BIC di Trentino Sviluppo a Mezzolombardo (TN), SOLIDpower è un gioiello di avanguardia tecnologica, made in Italy che ha saputo battere sul tempo tante start-up USA, supportate dal programma ARPA-E dell’amministrazione Obama per l’innovazione nell’energia.

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«Oggi siamo maturi per proporre una nuova soluzione di risparmio energetico per le abitazioni», spiega l’amministratore delegato di SOLIDpower, Alberto Ravagni. «La cogenerazione con fuel cell ha un grande potenziale. Può ridurre le bollette di 25-34%, e tagliare le emissioni domestiche di CO2 fino a 2 tonnellate (circa il 30%) l’anno e quelle di ossido di azoto (NOx) almeno della metà rispetto alle migliori caldaie a condensazione (70 mg/kWh ). Nel complesso si ottiene un risparmio energetico del 25%».

SOLIDpower nello specifico produce pile a combustibile a ossido solido (SOFC). Le pile a combustibile sono caratterizzate dall'elettrolita usato: in questo caso le SOFC impiegano un elettrolita a ossido solido (in genere zirconia drogata con ossido d'ittrio e materiale ceramico). Questa tipologia di celle opera a temperatura molto più alta di quelle polimeriche. Gli ioni d'ossigeno vengono trasferiti attraverso un materiale elettrolita solido (un ossido) ad alta temperatura per reagire con l'idrogeno sull'anodo.

Un vantaggio di prodotti come Engen (un sistema di micro-generazione fuel cell di medie dimensioni) è che producono “just-in-time”, con sistemi distribuiti che eliminano tutta la dispersione di energia che avviene durante trasporto nei sistemi centralizzati. Dovendo sfruttare la rete elettrica infatti i sistemi centralizzati, al contrario della micro-generazione, disperdono fino al 65% della corrente elettrica.

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A chi si rivolge questa tecnologia? I clienti di SOLIDpower sono utility (b2b), ESCo e property manager, e proprietari di abitazioni. «La nostra tecnologia è ottima per chi gestisce proprietà di medie dimensioni: scuole, uffici, ristoranti, hotel, PMI», spiega Michele Gubert (Responsabile Sviluppo Commerciale).

L’impresa sta mostrando grande potenzialità di crescita. Lo scorso luglio ha acquisito la tedesca Ceramic Fuel Cell GmbH, un competitor produttore del sistema BlueGen per ambiti residenziali, ampliando così l’offerta di SOLIDpower. Il sistema EnGen™-2500, prodotto in Italia, con una potenza di 2,5 kW elettrici e 2,0 kW termici è destinato a medie utenze residenziali e per usi commerciali dove è previsto un maggiore carico termico. Il generatore BlueGen attualmente prodotto in Germania, invece, ha una taglia di 1,5 kW elettrici ed 0,6 kW termici ed è destinato ad utenze residenziali e commerciali prevalentemente per la parte elettrica

«SOLIDpower – continua Ravagni – ha iniziato il semestre di quest’anno con un cambio di passo, prima attraverso un re-branding (da SOFCpower a SOLIDpower) e poi con un’acquisizione strategica perfezionata in tempi record. La nostra volontà è quella di mantenere il grande lavoro svolto da CFC in questi anni e sviluppare ulteriormente installazioni e service a livello europeo, diventano il player di riferimento nel segmento della micro-cogenerazione ad alto rendimento».

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Certificazione ESCo per Siemens Italia

La Divisione Building Technologies di Siemens Italia ha ricevuto la certificazione - rilasciata da ICIM (organismo italiano di certificazione indipendente) - per le attività come ESCo (Energy Service Company) secondo la Norma UNI CEI 11352:2014 "Gestione dell'energia – Società che forniscono servizi energetici (ESCo) – Requisiti generali e lista di controllo per la verifica dei requisiti".
La certificazione pone Siemens tra le prime ESCo italiane a soddisfare i requisiti della norma UNI CEI 11352:2014 che promuove l'efficienza energetica di qualità certificata, offrendo diversi vantaggi. Oltre a fornire una garanzia di qualità, assicura l'affidabilità di un'organizzazione qualificata, costantemente allineata con la normativa e con la legislazione nazionale e internazionale, e in grado di fornire prodotti, soluzioni e servizi avanzati per l'efficienza energetica degli edifici.
Alla luce dei cambiamenti indotti dal DLgs 102/2014 – che recepisce la Direttiva europea 2012/27 sull'efficienza energetica – Siemens, in anticipo sui termini stabiliti dal decreto, è già in grado di garantire ai propri clienti la qualifica di soggetto abilitato alla diagnosi energetica e alla partecipazione al meccanismo dei certificati bianchi - ovvero i Titoli di Efficienza Energetica (TEE) - secondo i nuovi requisiti.

Building Energy partecipa alla seconda edizione del South Africa - Italy Summit

Matteo Brambilla, Managing Director Africa di Building Energy, presenterà il progetto dell'impianto a biomasse di Mkuze durante la sessione dedicata alla catena del valore dell'agri-business in Sudafrica.

L'impianto di Mkuze, con una capacità di 14MW in grado di generare fino a 118 GWh/anno, è il primo e più grande impianto a biomasse del continente africano.


Milano, 30 settembre 2015 - Building Energy, multinazionale che opera come Global Integrated IPP nel settore delle energie rinnovabili, partecipa alla seconda edizione del "South Africa - Italy Summit" organizzato da The European House – Ambrosetti a Città del Capo, in Sudafrica, l'1 e il 2 ottobre 2015. A rappresentare l'azienda italiana saranno l'Amministratore Delegato, Fabrizio Zago e il Managing Director Africa, Matteo Brambilla.

Il "South Africa - Italy Summit 2015", patrocinato dall'Ambasciata dell'Italia in Sudafrica, dall'Ambasciata del Sudafrica in Italia e dal Black Business Council, e sponsorizzato anche da Building Energy, costituisce un momento di incontro tra i più importanti esponenti della leadership imprenditoriale italiana con gli interlocutori politici, istituzionali ed economici del Sudafrica e dell'area subsahariana. L'obiettivo è discutere delle opportunità più rilevanti per costruire relazioni strategiche e sfruttare le opportunità di business in grado di creare benefici per le rispettive economie.

Matteo Brambilla, Managing Director Africa di Building Energy, parteciperà al Summit con un intervento volto a presentare il progetto dell'impianto a Biomasse di Mkuze durante la sessione "Agri-business value chains in South Africa and SADC", in programma giovedì 1 ottobre.

Il progetto della centrale di Mkuze nelle provincia Kwala-Zulu, assegnato a Building Energy nel 2013 nell'ambito del terzo round del programma di incentivazione per la produzione di energia da fonti rinnovabili in Sudafrica (REIPPP), è il primo e più grande impianto a biomasse del continente africano: ha una capacità complessiva di 14MW e una volta in esercizio sarà in grado di generare fino a 118 GWh all'anno. Il progetto, sviluppato da Building Energy in partnership con Charl Senekal Trust (CST), il più importante produttore di zucchero del Sudafrica, prevede la realizzazione di un impianto alimentato dalla combustione dei residui della lavorazione della canna da zucchero, con 106.000 tonnellate di prodotto finito all'anno da un'area di 3.500 ettari. Building Energy sarà azionista dell'impianto, insieme a una serie di investitori locali, come CSST, H1 Holdings e Mkuze Local Community Trust e il project finance, di circa 72 milioni di euro, sarà supportato dalla banca finanziatrice Rand Merchant Bank.

L'energia prodotta dall'impianto verrà fornita alla rete elettrica nazionale sudafricana, andando parzialmente a compensare la carenza di energia elettrica. Oltre riutilizzare materiale di scarto che solitamente viene bruciato o lasciato a terra, l'impianto porterà anche benefici per la comunità locale.
I lavori per la costruzione, che inizieranno a fine 2015, coinvolgeranno circa 300 tecnici locali e assicureranno il lavoro a più di 200 persone nei comparti collegati all'impianto dopo la sua attivazione prevista per metà del 2017.

Building Energy è presente sul territorio africano dal 2012 con la sede di Cape Town, dalla quale gestisce e coordina lo sviluppo e la realizzazione di più di 30 progetti in Sudafrica e centro Africa. Oltre Mkuze, uno dei principali progetti in Africa è l'impianto fotovoltaico dalla capacità di 81 MW di Kathu, nel Northern Cape, uno dei più grandi del continente africano. Ad aprile 2015 Building Energy si è aggiudicata anche la commessa per la realizzazione di un progetto eolico e uno mini-idroelettrico nell'ambito del quarto round del programma governativo sudafricano di incentivazione per produttori indipendenti di energie rinnovabili (REIPPP) per lo sviluppo e la costruzione di un parco eolico da 140 MW a Roggeveld, in un'area che si estende tra le province del Northern e del Western Cape, e un impianto mini-idroelettrico da 4.7 MW a Kruisvallei, nella provincia del Free State.


BUILDING ENERGY
Building Energy è una multinazionale che opera come Global Integrated IPP ed è uno dei più grandi produttori indipendenti italiani nel settore delle energie rinnovabili.
Fondata nel 2010 l'azienda possiede una significativa capacità netta di produzione, con impianti presenti in Sudafrica, negli Stati Uniti, in America Latina ed Europa. La pipeline, in costante crescita, in questo momento conta oltre 2.900 MW in 24 Paesi e asset generativi in costruzione nei prossimi due anni, per più di 500MW in 4 diverse tecnologie.
Building Energy ha sviluppato internamente capacità di sviluppo, progettazione iniziale, finanziamento e messa in operatività dell'impianto nel rispetto dei tempi di consegna e del budget del progetto.

Fornitori di energia da fonti rinnovabili: la scelta verde di Enegan

Nell'elenco dei fornitori luce e gas del mercato libero figurano degli ottimi trader che, oltre ad essere in grado di fornire delle convenienti forniture di gas ed energia elettrica per aziende e privati, hanno anche deciso di operare con senso di rispetto verso l'ambiente.

La salvaguardia ambientale, la diminuzione sull'impatto ecologico e la cura dell'habitat che ci ospita su questa terra sono infatti un preciso dovere di ognuno di noi e, a maggior ragione, delle aziende che operano in settori delicati per la tutela della natura qual è appunto il comparto energetico.

Un'azienda fornitrice di gas ed energia elettrica che ha sposato in pieno la causa ambientale è certamente Enegan, azienda toscana operante in tutta Italia che ha scelto di erogare energia verde proveniente da fonti rinnovabili, e quindi senza impiego di combustibili fossili o pericolose emissioni di gas serra nell'aria.

Fornitori di energia da fonti rinnovabili

Scendendo nei particolari, quella di Enegan è una fornitura di energia certificata dalla Garanzia d’Origine, una certificazione che viene rilasciata in via elettronica dal Gestore Servizi Energetici, e che conferma l'origine dell'energia da fonti rinnovabili. Il Gestore Servizi Energetici emette la Garanzia di Origine che va quindi ad assicurare la qualità ambientale delle forniture e, di riflesso, ad attestare la bontà energetica del trader.

Oltre a disporre dell'importante Garanzia d'Origine che va ad avallare e a certificare la sua politica green, il fornitore di luce e gas Enegan si mantiene attivo anche nella promozione dell'energia solare. L'azienda toscana, infatti, nei mesi scorsi ha anche stretto un importante accordo con Enerpoint, realtà italiana di spicco del settore fotovoltaico.

VOTA LABORATORIO LINFA | Shining Stars of Europe




A questo link potete votare per il video "SAHEL - Barriere Naturali contro la desertificazione"

Shining Stars of Europe è un concorso che invita le persone di tutto il mondo ad immaginare e plasmare il proprio futuro presentando le proprie idee in un breve video clip.

Le prime due edizioni del concorso sono state organizzate in collaborazione e sostenute dalla Rappresentanza della Commissione Europea a Lussemburgo. L'edizione per il 2015 è inserita nel Quadro dell'Anno Europeo per lo Sviluppo.


www.laboratoriolinfa.com

martedì 29 settembre 2015

IDROGENO. IL DIESEL PULITO NON ESISTE. CONENNA (H2U): «LE TECNOLOGIE CI SONO GIÀ OGGI. CON L'IDROGENO È POSSIBILE ABBATTERE LE EMISSIONI. GRANDI CASE AUTOMOBILISTICHE, NON EUROPEE, STANNO APRENDO LA STRADA



La fondazione H2U, a fronte delle recenti notizie sulla falsificazione delle emissioni dei motori diesel, sottolinea che non si tratta di una semplice notizia di cronaca, ma di un cambiamento epocale, con il quale si dimostra che il diesel pulito, come del resto il carbone pulito, in realtà non esiste. È bene che i produttori d'automobili adottino subito una strategia in grado di passare direttamente alle nuove tecnologie pulite che sono ormai disponibili e che possono azzerare le emissioni climalteranti e quelle inquinanti, nocive alla salute, prodotte dalla combustione.

«Il modello d'autovettura basato sui motori a combustione interna, diesel e benzina, inventati il secolo scorso, ha fatto ormai il suo tempo. -afferma il fisico Nicola Conenna, Presidente della Fondazione H2U e creatore di H2M il primo veicolo a idrogeno prodotto dalle fonti rinnovabili - Il disastro legato alle emissioni dei diesel ha proporzioni gigantesche che vanno ben oltre gli undici milioni di veicoli "incriminati" dichiarati da Volkswagen, e tutto ciò non potrà essere senza conseguenze.

«Il modello di mobilità basato sui combustibili fossili perde pezzi vistosamente. - prosegue Conenna - La Fondazione H2U porta avanti un modello energetico e industriale che non ha bisogno dei combustibili fossili, poiché è basato sulla radiazione solare, come energia primaria, sull'idrogeno prodotto da acqua, in un ciclo chiuso, come vettore energetico, sui motori elettrici, in luogo di quelli a combustione, e sulle fuel cell (celle a combustibile) come dispositivi per produrre energia elettrica on demand, sia sui veicoli, sia sugli edifici. Si tratta di un modello totalmente carbon free, privo di qualsiasi emissione nociva e alcune delle più importanti case automobilistiche mondiali, non europee, lo stanno già adottando».

«Perchè le autovetture a idrogeno possano diffondersi è necessario realizzare la rete di distribuzione europea e, nell'attesa che le nuove tecnologie si diffondano, occorre iniziare subito, ed è possibile, a utilizzare l'idrogeno per abbattere le emissioni dei motori diesel inquinanti, favorendo così la diffusione delle necessarie infrastrutture», conclude Conenna.

Il fisico Nicola Conenna, presidente della Fondazione H2U terrà mercoledì 30 settembre, alle ore 18:00 una conferenza a San Marino, nell'aula magna dell'Università, per chiedere alla Repubblica del Monte Titano di adottare, tra i primi in Europa, questo modello energetico e di mobilità sostenibile.

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www.CorrieredelWeb.it

Il MAXXI sostiene l’Hortus Urbis

La terra utilizzata nelle opere della mostra Good Luck di Lara Favaretto diventerà materiale per laboratori e aiuole dell'orto didattico romano


Roma, 29 settembre 2015 - Il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo progettato dall'architetto anglo-irachena Zaha Hadid, ha donato all'Hortus Urbis circa 19 metri cubi di terra biologica per completare le aiuole e per le attività didattiche con i bambini durante le attività dell'Ottobrata romana.

La terra è stata utilizzata per la mostra Good Luck di Lara Favaretto, artista internazionalmente riconosciuta tra i più significativi della sua generazione. Le opere della mostra appena disallestite si aprono così a nuova vita.

La terra utilizzata dall'artista sarà infatti un prezioso contributo all'Hortus Urbis, un orto didattico con piante antico romane nel cuore dell'Appia Antica, lungo il sacro fiume Almone.
L'Hortus Urbis è un progetto sperimentale sullo spazio pubblico e la biodiversità, avviato dall'associazione Zappata Romana e dal Parco Regionale dell'Appia Antica, che ha visto il recupero di un'area abbandonata per la creazione di un orto didattico con piante selezionate fra quelle citate da Columella, Plinio il Vecchio, Catone, Virgilio e le scoperte degli scavi di Pompei.

L'Hortus Urbis, méta di università straniere, turisti e curiosi, ha ospitato migliaia di bambini romani e le loro famiglie. Durante l'Ottobrata romana l'Hortus Urbis ospiterà ogni domenica laboratori didattici, sempre differenti, tra le piante.

Domenica 4 ottobre lettura animata e laboratorio dal titolo "Nicomede o come riempirsi la testa", dal racconto di Pinto & Chinto, un progetto di Associazione Causa, Associazione Ersilio M., Cooperativa Sociale Cassiopea.

La donazione del MAXXI all'Hortus Urbis contribuisce alla raccolta fondi diretta alle persone sensibili, attraverso il sito www.hortusurbis.it, a cui tutti possono dare un contributo, per accrescere e migliorare le attività e le piante dell'orto.
Info:

Email: hortus.zappataromana@gmail.com
Web: www.hortusurbis.it
Facebook: https://www.facebook.com/HortusUrbis
Twitter: @zappataromana - #HortusUrbis

Per arrivare:
Hortus Urbis presso l'ex Cartiera Latina, via Appia Antica, 42/50 (accanto alla fontanella)
In bici: ciclabile Cristoforo Colombo e percorrere il sentiero Circonvallazione Ardeatina
Bus: 118 e 218 sull'Appia Antica (Fermata Domine Quo Vadis) o 30express, 714 e 715 (Fermata Cristoforo Colombo/Bavastro o Cristoforo Colombo/Circonvallazione Ostiense) e percorrere il sentiero Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott
In macchina: parcheggiare a via Carlo Conti Rossini, Largo Gavaligi, via Omboni, via Scott e dintorni e percorrere il sentiero Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott.

GOOD ENERGY AWARD 2015: a COOPI la menzione speciale per Set4Food

Milano, 29 settembre – COOPI Cooperazione Internazionale ha ricevuto ieri sera il riconoscimento speciale del premio "Good Energy award 2015" per il progetto Set4Food (Sustainable Energy technologies for food utilization) finanziato dalla Commissione europea (Dipartimento per l'Aiuto umanitario e la Protezione civile).


Il premio, giunto alla sua sesta edizione, è ideato da Bernoni Grant Thornton e vuole dare risalto alle imprese italiane virtuose nei settori dell'energia da fonti rinnovabili e del risparmio energetico, con particolare attenzione alle realtà attive nel campo del no profit.


Il premio è stato realizzato con il contributo di Bosch e Fercam e con il supporto scientifico del Ministero dell'Ambiente, GSE, Università degli Studi di Trento, FIPER (Federazione Italiana per la Produzione di Energie da fondi Rinnovabili), Parco Tecnologico Padano, ANDAF, Università degli Studi di Milano, AEIT, Trentino Sviluppo, TIS, Asseprim, CSR e ODCEC (Ordine dei Commercialisti di Milano).


La Giuria del premio ha decretato 4 vincitori, uno per ciascuna categoria (Melinda per Industria, Carrefour Italia per Terziario, Comune di Vigodarzene per Pubblica Amministrazione e Sinapsi Tech per Start-up), oltre a 2 menzioni speciali a Onlus (COOPI ed Efrem- Energy Freedom).

Il progetto di COOPI esplora soluzioni innovative per migliorare l'accesso all'energia per la cottura e la conservazione di cibo nei campi profughi e negli insediamenti informali presenti nel mondo. Attraverso 4 progetti pilota in Africa e in Medio Oriente, propone una metodologia di intervento esportabile in tutti i Paesi, per agevolare le condizioni di vita di rifugiati e sfollati che nel 2014 hanno raggiunto la cifra record di 59,5 milioni di persone.


Il Set4Food, realizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano e la Fondazione Politecnico di Milano, "interviene su un aspetto fondamentale per la vita, quale l'utilizzo di cibo, ma considera anche le opportunità che si possono aprire grazie ad un migliore accesso all'energia", spiega il Direttore di COOPI, Ennio Miccoli. "Tale visione multisettoriale è la strategia con cui COOPI ha sempre operato per rispondere ai bisogni della persona in modo completo e, così facendo, rispettandone la dignità e generando occasioni di sviluppo".


Il Presidente di COOPI, Claudio Ceravolo, che ieri sera ha ritirato la menzione speciale, ha detto: "Il Good Energy Award premia chi ha il coraggio di investire verso l'ambiente, l'economia e il territorio in modo responsabile. Siamo felici che abbia attestato per la seconda volta i progressi della nostra Ong nel settore delle energie rinnovabili: nel 2013 per un progetto in Malawi nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e oggi per un progetto che ambisce a migliorare il modo di rispondere alle emergenze umanitarie. Il Good Energy Award", conclude, "rappresenta anche una straordinaria occasione per dialogare con entità diverse provenienti dal pubblico, privato e sociale, con la speranza di costruire attorno alle energie rinnovabili un partenariato forte che generi sviluppo anche nelle aree più depresse del pianeta".


DESIGN E SOSTENIBILITA’: UNIONE VINCENTE PER FARE INNOVAZIONE E BUSINESS

DA 3M I TREND, LE VISIONI E GLI SCENARI FUTURI PER CREARE VALORE PER I CLIENTI E I CONSUMATORI

Una tavola rotonda per parlarne insieme ad esperti internazionali del mondo accademico e delle imprese 

Milano, 29 settembre 2015 – In uno scenario di mercato sempre più competitivo ed in continuo cambiamento, il design diventa la chiave di tutte le organizzazioni, piccole e grandi, per fare innovazione e business.

L'innovazione può definirsi tale nel momento in cui genera valore per le persone che sono alla ricerca costante di soluzioni che migliorino la loro vita. Il design industriale è lo strumento che fin dalla fase iniziale del processo mette in condizione di gestire l'innovazione su materiali, prodotti, servizi che abbiano senso e quindi valore per le persone e che possano quindi generare business per le imprese. 

E' questa l'analisi di insieme fatta questa mattina nel corso dell'evento "Joining forces: design & sustainability" organizzato da 3M che ha visto la partecipazione di importanti figure del mondo accademico e del business quali Roberto Verganti - Professore di Management dell'Innovazione al Politecnico di Milano, Sam Livingstone – Direttore Car Design Research, ed Eric Quint – Chief Design Officer 3M Company.

Settori ed esperienze a confronto per delineare possibili modelli di strategia vincente in un futuro che cambia e che richiede la logica di progettazione del design industriale come parte integrante della cultura aziendale. Il tutto nell'ottica della sostenibilità dei materiali, dei processi e dei prodotti finiti. 

«Negli ultimi quindici anni abbiamo assistito a grandi cambiamenti che hanno interessato la percezione stessa del design – ha dichiarato il Professor Roberto Verganti - Da modalità per essere creativi ed avere più idee, ad approccio per interpretare i bisogni dei consumatori e creare prodotti significativi che le persone amano».

«Il design è l'elemento principale che determina il successo commerciale di prodotti legati al settore automotive – ha aggiunto Sam Livingstone. Nell'industria automobilistica, il forte legame emozionale tra la macchina e il cliente nasce non solo dal design complessivo dell'automobile, ma dai diversi elementi che compongono l'intero veicolo: dai dettagli di design esterno ai tessuti interni, fino ai controlli per le finiture degli esterni. Assistiamo poi ad un'enorme crescita del ruolo della sostenibilità all'interno degli elementi di design che diventano un valore aggiunto che il design della macchina porta ai suoi clienti».
                                                                                            
Secondo quanto sostenuto da 3M Company ed ampiamente argomentato da Eric Quint, oggi il valore del design industriale all'interno di un'organizzazione è indiscusso ed è considerato un vantaggio competitivo che serve a differenziare il brand e sostenere la crescita dell'impresa, creando innovazione.                                                           
In 3M la ricerca e l'innovazione sono alla base del progresso scientifico ed economico ed il design ha uno straordinario potenziale per l'innovazione ed uno sviluppo sostenibile e durevole.                
La Scienza 3M applicata alla vita passa attraverso il design sostenibile dei materiali e dei prodotti e crea valore per i clienti, siano essi imprese che consumatori finali.                                                            
La sostenibilità per 3M non è più un obiettivo aziendale da raggiungere  ma è una feature imprescindibile di tutta l'attività aziendale, dalla progettazione alla creazione del prodotto finito.                                                                                    
L'evento si è concluso con i saluti del Vice Presidente di 3M Company, H.C Shin e del Vice President West Europe 3M, Gunter Gressler alla presenza di top managers di oltre 30 importanti aziende italiane ed europee.

3M traduce la scienza in soluzioni capaci di migliorare concretamente la vita di tutti i giorni. Con un fatturato di 32 miliardi di dollari USA e oltre 90.000 dipendenti, opera al servizio dei clienti in 200 paesi del mondo. Le categorie di eccellenza in cui opera 3M sono salute, automotive, oil&gas, trasporti, consumo, grafica, design, elettronica, energia, industria, sicurezza, telecomunicazioni.
In Italia 3M ha una presenza consolidata in più di 50 anni di attività, circa 1000 collaboratori, un fatturato di oltre 455 milioni di euro ed una vastissima gamma di soluzioni tecnologiche.
I più elevati standard di sostenibilità caratterizzano la sede di Pioltello (Milano) ed una sede a Roma, tre unità produttive ed un centro di distribuzione.

Clinton Global Initiative: Qlik collabora per risolvere le difficoltà inerenti alla scarsità delle risorse idriche



Qlik si unisce alla Clinton Global Initiative per aiutare a risolvere le difficoltà connesse alla scarsità delle risorse idriche a livello mondiale
 
Il progetto triennale, realizzato in collaborazione con prestigiose istituzioni e il supporto dati di Twitter, ha lo scopo di mettere in luce nuovi dati sulle falde acquifere per guidare azioni verso la sostenibilità a lungo termine.

Radnor, PA & New York, NY, 29 settembre 2015 – In occasione della sessione plenaria sul clima e la resilienza del Meeting annuale della Clinton Global Initiative (CGI) del 2015, Qlik® (NASDAQ: QLIK), leader nella Visual Analytics e il suo CEO Lars Björk, hanno annunciato un nuovo impegno all’azione (Committment to Action) di durata pluriennale da parte della CGI dedicato ad affrontare le questioni relative alla scarsità e alla qualità delle risorse idriche. Con lo scopo di fornire le informazioni necessarie a chi prende decisioni in materia di gestione dell’acqua, quali la distribuzione, i cambiamenti delle politiche, la gestione di crisi, il miglioramento delle infrastrutture, Qlik e i suoi partner realizzeranno insieme uno strumento di visualizzazione completo e innovativo sfruttando la piattaforma di analisi di Qlik, in modo da far confluire in un'unica interfaccia lo storico dei big-data, le informazioni in tempo reale, i reportage sul campo e l’impegno pubblico.

La richiesta di acqua potabile a livello mondiale è in continua crescita, mentre la scarsità di questa risorsa si riversa sulla produzione di energia, innescando una serie di conseguenze come l’insufficienza di derrate alimentari, il ribaltamento dello sviluppo economico e la minaccia alla stabilità politica. Gli Stati Uniti sono molto sensibili in materia, visto che nel 2012 hanno registrato una perdita dell’1% del PIL a causa dell’alternanza - ancora in corso - di siccità e inondazioni che ha portato devastazione e disordini politici in Asia, Medio-Oriente e America del Sud.

L’impegno di Qlik, “Falde acquifere: i dati a servizio della sostenibilità”, è stato scelto come un approccio esemplare per raccogliere i dati in una piattaforma aperta e visiva, che influirà su decisioni mondiali cruciali dalle quali dipenderanno la disponibilità o la scarsità di cibo, la produzione più o meno intensa di energia, la pace o i contrasti tra i popoli. Secondo il World Economic Forum Global Risks Report 2015, i problemi idrici si classificano tra i principali rischi a livello mondiale e rappresentano una seria minaccia per i popoli, le aziende, l’ambiente e la stabilità politica del mondo. Qlik si è impegnata in questo progetto perché riconosce l’importanza degli interventi della CGI, organizzazione che stimola i membri a proporre piani concreti per vincere le sfide globali.

“Qlik è orgogliosa di essere uno dei membri della CGI e di collaborare con i partner per portare avanti questa iniziativa che mira a supportare alcune tra le decisioni più importanti per il nostro pianeta e che determineranno la disponibilità o l’assenza di acqua potabile”, ha dichiarato Lars Björk, CEO di Qlik. “Per agire nel migliore dei modi è necessario indagare nel profondo delle connessioni, utilizzare le migliori funzioni di raccolta dei dati e reporting per comprendere al massimo tutti gli aspetti delle sfide e delle possibili risposte. Dobbiamo studiare le idee migliori, le più creative, per comprendere e reagire. Siamo molto lieti di contribuire a individuare le opportunità da cogliere e scegliere le soluzioni più idonee per il benessere del nostro pianeta”.

Partecipa a questa iniziativa anche Circle of Blue, il team di giornalisti premiati e di ricercatori che stilano report inerenti all’acqua e alle altre risorse, che per cinque anni è stato cliente pro-bono di Qlik nel programma benefico “Change Our World”. L’anno scorso, Circle of Blue e Qlik hanno collaborato allo sviluppo di un dashboard di dati per visualizzare il livello attuale e passato delle riserve idriche della California, con lo scopo di sostenere la Climate Data Initiative della Casa Bianca.

“Stiamo vivendo un periodo storico in cui i cambiamenti climatici hanno un forte impatto su acqua, cibo e fonti di energia, causando danni di miliardi di dollari e mettendo a dura prova la resistenza del genere umano e dell’ambiente”, ha affermato J. Carl Ganter, managing director di Circle of Blue e membro del World Economic Forum Global Agenda Council on Water. “In quest’epoca caratterizzata da flussi di dati senza precedenti, non possiamo permetterci di affidare la gestione delle sfide ambientali a documenti statici e informazioni contenute in silos”. Gartner ha ottenuto il premio del Centennial Innovation da parte della Rockefeller Foundation per aver unito dati strategici e storie avvincenti.

I partner che affiancano Qlik nella CGI sono Circle of Blue, Columbia Water Center, University of California Irvine, Pacific Institute e Twitter, per i dati inerenti ai social media.  Qlik fornirà strumenti di visualizzazione dati attraverso Qlik® Sense, un’infrastruttura di utilizzo pubblico basata su Qlik® Cloud e Qlik® Data Market, per l’acquisizione e la gestione di dati su larga scala. Per la prima volta, i responsabili politici, le aziende e il pubblico avranno accesso a informazioni scientifiche e tecniche tramite uno strumento di raccolta che supporta l’analisi per favorire un processo decisionale chiaro ed equilibrato.

Il progetto partirà con un’applicazione pilota di visualizzazione dei dati relativa alla situazione delle falde acquifere e dei conseguenti flussi idrici in California e nella zona Ovest del continente. La portata dell’impegno si estenderà poi alle falde acquifere americane e poi mondiali, fornendo uno strumento visivo, affidabile, riassuntivo e collaborativo per chi deve prendere decisioni, per i ricercatori, i media e il pubblico. Le ricerche costanti e il monitoraggio dettagliato si svolgeranno nell’arco di tre anni, in modo da garantire la validità, il valore e l’impatto di questo strumento sull’azione in difesa delle falde acquifere.

Durante la sua partecipazione al Meeting Annuale della CGI Lars Bjork è intervenuto anche al panel “Hacking the Solution: Connecting Experts from Technology and International Development”, relativo alle opportunità di adattare le tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni ai contesti dei paesi in via di sviluppo.


A proposito della Clinton Global Initiative
Creata nel 2005 dal presidente Bill Clinton, la Clinton Global Initiative (CGI), un’iniziativa della Fondazione Clinton, riunisce i leader mondiali per trovare e applicare soluzioni alle sfide più urgenti riguardanti la salute del nostro pianeta. I meeting annuali della CGI hanno riunito 190 capi di stato ed ex capi di stato, più di 20 premi Nobel, centinaia di CEO, leader di fondazioni e ONG, filantropi di spicco ed esponenti dei media. A oggi, i membri della CGI si sono impegnati in più di 3.200 cause, migliorando la vita di oltre 430 milioni di persone in più di 180 paesi.
Oltre al Meeting annuale, la CGI organizza la CGI America, un meeting incentrato sulle soluzioni per la ripresa economica negli Stati Uniti, e la CGI University (CGI U), che riunisce studenti universitari e laureati per affrontare sfide fondamentali relative alla propria comunità o nel contesto mondiale. Quest’anno, la CGI ha indetto anche CGI Medio Oriente & Africa, che ha riunito i leader di vari settori per risolvere problemi urgenti di tipo sociale, economico e ambientale.


Per maggiori informazioni, visitate il sito Clintonglobalinitiative.org e seguiteci su Twitter @ClintonGlobal e Facebook , facebook.com/clintonglobalinitiative.


A proposito di Qlik
Qlik (NASDAQ: QLIK) è un leader nella Visual Analytics. L’offerta di prodotti soddisfa i bisogni sempre crescenti dei clienti, dal reporting all’analisi visuale self-service, fino alle analitiche guidate, integrate e personalizzate. Circa 36.000 clienti si affidano alle soluzioni Qlik per dare significato alle informazioni provenienti da varie fonti, esplorando le relazioni nascoste tra i dati che portano a intuizioni e attivano buone idee. Con headquarter a Rednor, Pennsylvania (USA), Qlik ha uffici in tutto il mondo e più di 1.700 partner che operano in oltre 100 paesi. Per maggiori info: www.qlik.com/it
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© 2015 QlikTech International AB. Tutti I diritti riservati. Qlik®, Qlik® Sense, QlikView®, QlikTech®, e i loghi QlikTech sono marchi registrati da QlikTech International AB in diversi paesi. Altri marchi e loghi citati nel presente documento sono stati registrati dai rispettivi proprietari.

ASSO.IT partecipa a Forum CompraVerde-BuyGreen

L'associazione rinnova e consolida la propria presenza all'evento attraverso una serie di iniziative volte a promuovere la posizione comune dei 13 produttori di sistemi di stampa e gestione documentale associati

Segrate, 29 settembre 2015 - ASSO.IT, l'associazione dei produttori di sistemi di stampa e gestione documentale, rinnova la propria presenza a Forum CompraVerde-BuyGreen (Roma, 1-2 ottobre 2015) promuovendo una serie di iniziative. Tra queste, la presentazione della ricerca "Gli standard di riferimento e le buone pratiche d'uso per l'efficienza dei sistemi di stampa nelle imprese e la Pubblica Amministrazione", la partecipazione al convegno in programma durante la manifestazione e una serie di incontri mirati, che daranno modo ad ASSO.IT di dialogare con i rappresentanti delle istituzioni e della Pubblica Amministrazione.

Definire le buone pratiche d'uso
Con la ricerca "Gli standard di riferimento e le buone pratiche d'uso per l'efficienza dei sistemi di stampa nelle imprese e la Pubblica Amministrazione", ASSO.IT si pone l'obiettivo di offrire alle imprese e alla Pubblica Amministrazione un valido strumento di consultazione che aiuti a stabilire i criteri da adottare nei processi di selezione, acquisto e utilizzo del sistema di stampa da ufficio. 

Con l'obiettivo di semplificare, ASSO.IT definisce gli standard comuni negli ambiti di: classificazione dei dispositivi di stampa; definizione delle specifiche dei livelli di servizio; vocabolario da adottare; analisi e definizione degli standard ambientali e delle normative di riferimento. La ricerca è il risultato di un anno di lavoro, che ha visto 38 specialisti appartenenti alle 13 società associate lavorare fianco a fianco per fare chiarezza tra gli oltre 500 prodotti e le 70 normative coinvolti nell'ambito dell'approvvigionamento e delle buone pratiche d'uso del sistema di stampa.

Gli interventi istituzionali
In occasione di Forum CompraVerde, ASSO.IT presenterà la ricerca nel contesto di un seminario dedicato, dal titolo: "Definire i fabbisogni e ottimizzare il servizio. Come dimensionare i sistemi di stampa in base alle esigenze reali e individuare i livelli di servizio da richiedere nei capitolati per ottenere servizi efficienti e a ridotto impatto ambientale. Il contributo dell'Associazione produttori sistemi di stampa e gestione documentale". Il seminario si svolgerà nella giornata del 1 ottobre, alle 14,30.

Inoltre, i temi trattati nella ricerca saranno oggetto dell'intervento di Luca Motta, vicepresidente di ASSO.IT, relatore al convegno "GPP al centro: gli acquisti sostenibili delle amministrazioni centrali", che si svolgerà nella mattina del 2 ottobre.

Il dialogo con le istituzioni
La rinnovata partecipazione di ASSO.IT all'appuntamento romano sottolinea la volontà dell'associazione, in qualità di rappresentante delle 13 aziende associate, di essere il punto di riferimento nazionale con il quale le istituzioni e la Pubblica Amministrazione possono dialogare. 

"La partecipazione a Forum CompraVerde-BuyGreen ci consentirà di promuovere il dialogo con i rappresentanti delle istituzioni e della Pubblica Amministrazione", afferma Massimo Pizzocri, presidente di ASSO.IT. "Si tratta di un'occasione privilegiata per presentare i risultati del lavoro svolto dai nostri associati nel corso dell'anno, con l'obiettivo di mettere a fattor comune il proprio know how e fare chiarezza sui processi di approvvigionamento dei sistemi di stampa, incoraggiando, allo stesso tempo, l'adozione di pratiche green all'interno della filiera".

ASSO.IT è l'Associazione produttori sistemi di stampa e gestione documentale. 
Sono associate le seguenti aziende: Brother, Canon, Epson, HP, Konica Minolta, Kyocera Document Solutions, Lexmark, Oki, Olivetti, Ricoh, Samsung, Sharp, Xerox.
Il Consiglio Direttivo è composto da: Massimo Pizzocri, Epson (Presidente); Luca Motta, HP; Mirko Bianchi, Ricoh (VicePresidenti); Enrico Deluchi, Canon; Fabio De Martini, Konica Minolta; Adriano Zuradelli, Kyocera Document Solutions; Pietro Renda, Lexmark; Gianluca Galletti, Olivetti; Gino Verardi, Oki; Paolo Recrosio, Xerox (Consiglieri)

UNOMAGLIA SPA INAUGURA LA NUOVA SEDE, ECOSOSTENIBILITA' E MADE IN ITALY


Il 3 ottobre UnoMaglia S.p.a, azienda leader nella produzione di capi di abbigliamento per il settore lusso aprirà le porte del nuovo stabilimento, ideato e progettato per garantire efficienza, qualità ed eco sostenibilità. 

Una scelta di espansione e rinnovamento che ha messo al primo posto la sfida produttiva ed ecologica coniugandola con la qualità degli ambienti di lavoro. Dai pannelli fotovoltaici al tetto Green, dalla serra solare interna, all' illuminazione Led. Tutto il nuovo insediamento è stato pensato e progettato con grande attenzione da un team di architetti e ingenieri specializzati.

La volontà della proprieta di Unomaglia era quella di fare sorgere il nuovo insediamento produttivo in Valdarno, in Toscana cuore produttivo del tessile "made in Italy".

Lo stabile sorge in Loc. Levanella, a sud della Cittá di Montevarchi a solo 2 km dal luogo storico dove è cresciuta Unomaglia.
La nuova costruzione, che si estende su una superficie coperta di 4.000 mq, è sviluppata su 2 piani con un'ampia terrazzo e giardino in un contesto in cui si trovano altre importanti realtà del luxury fashion internationale.

L'esigenza di dotarsi di una nuova sede di proprietá rientra nel progetto di consolidamento intrapreso da Unomaglia gia al momento della trasformazione in Spa nel 2012, con l'obiettivo di dotare l'azienda degli strumenti necessari per strutturarne la crescita ed affrontare nuove sfide.

La nuova sede di UnoMaglia è stata costruita tenendo conto delle piu moderne tecnologie in terma di risparmio energetico e basse emissioni (classe energetica A+). Tutti gli impianti installati sono ad alta efficienza per minimizzare l'impatto degli assorbimenti energetici;

- I pannelli prefrabbricati che compogono la copertura e la tamponatura esterna hanno un altissimo livello di coinbentazione e nello stesso tempo uno spessore di soli 25cm
- Realizazzione di un impianto fotovoltaico come copertura di ultima generazione produrrà la quasi totalità del fabbisogno energetico
- Un tetto verde per migliorare l'estetica dello stabilimento e che contribuirà inoltre ad ottenere ulteriori vantaggi energetici in termini di inerzia termica e regolazione igrometrica
- Dei corpi illuminanti interni ed esterni a tecnologia led con impianto di sensori con sistema di controllo automatico
- Un riscaldamento a pannelli radianti per gli uffici
- Una corte coperta con serra solare in modo da creare un ambiente che diffonda benessere ed armonia al posto di lavoro.
- Gestione efficiente dei residui e scarti di produzione con raccolta diffenziata
- Installazione di fontanelle d'acqua depurata

Per UnoMaglia è fondamentale il benessere e la tutela dei propri dipendenti, l'azienda dispone infatti della certificazione ISO 9001:2008. Questa particolare attenzione all'eco sostenibilità si traduce anche nella volontà da parte del'azienda di ampliare le certificazioni:
Etica sociale e sicurezza  entro 2016 e succesivemmente la certificazione ambientale.

"Da quando a metà 2008 si è insediata l'attuale proprietà di UnoMaglia, ha avuto inizio un nuovo percorso di crescita e di sviluppo che in 6 anni ci ha visto raddoppiare il numero di capi prodotti e quasi triplicare il fatturato, era il momento di rendere corrispondente a questi risultati anche la nostra sede " Dice Bertrand Thiry amministratore delegato di UnoMaglia. "L'edificio è stato pensato e costruito per garantire il benessere di ogni lavoratore, realizzando spazi comuni di ritrovo e condivisione all'interno di giardini e serre con ampie vedute sulle colline toscane, questo perché crediamo che sia fondamentale dare ai propri dipendenti un luogo di lavoro che sia anche piacevole".

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