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venerdì 15 gennaio 2016

PARCO STELVIO - WWF: "IL CONDOMINIO DELLO STELVIO ALLA PROVA. DI FATTO TUTELA E GESTIONE ORA TRIPARTITE"

Vedremo alla prova dei fatti se si è trasformato o no lo Stelvio in un condominio dove prevarranno gli interessi locali. E' certo che la nuova formula  di governance sembra concepita per  depotenziare l'esperienza di un parco nazionale che proprio quest'anno compiva 80 anni. 

Lo sostiene il WWF, che ricorda come  la norma di attuazione firmata oggi (a quanto risulta), derivi dall'Intesa dell'11 febbraio scorso che istituisce un comitato di coordinamento (in cui siederanno anche il Ministero dell'Ambiente e ISPRA), senza poteri reali, in cui le funzioni di tutela e gestione  effettive vengono tripartite tra le Province autonome di Trento e Bolzano e la Regione Lombardia. 

Per lo Stelvio non esisterà un soggetto giuridico che possa operare effettivamente con propri autonomi poteri nel pieno rispetto delle prerogative statali alla tutela dell'ambiente. Per questi motivi le associazioni, con in prima fila il WWF costitueranno un Osservatorio sugli atti che saranno assunti dal Comitato di coordinamento e dagli altri soggetti pubblici coinvolti per verificare che siano rispettate le norme sulle aree protette  e la classificazioni internazionale IUCN (l'Unione internazionale per la conservazione della natura) che fanno dello Stelvio un parco nazionale. 

SCHEDA INFO: 

La Mal/Intesa sullo Stelvio

A seguito della "Intesa concernente l'attribuzione di funzioni statali riferite al Parco nazionale dello Stelvio" siglata l'11 febbraio 2015 tra lo Stato, le due Province autonome  di Trento e Bolzano e la Regione Lombardia, siglata nel febbraio scorso l'assetto gestionale del parco dello Stelvio non risponde più più agli standard stabiliti per i parchi nazionali dalla Legge quadro nazionale sulla aree protette (legge n. 394/1991. 

Ciò ha avuto inizio con una norma introdotta nella Legge di Stabilità 2014 solo all'ultimo minuto sulla questione  del parco nazionale dello Stelvio, compresa tra le materia da delegare alle Province autonome di Trento e di Bolzano.

Un blitz  frutto di un accordo politico-elettorale tra forze del centro-sinistra locali e nazionali, che nulla ha che vedere con un'efficace tutela della natura.

Nella sostanza, per effetto dell'intesa dell'11 febbraio 2015:

a) non esiste più una gestione affidata ad un ente nazionale autonomo con propria personalità giuridica,;

b) nel comitato di coordinamento, che ha solo poteri generici di indirizzo, prevalgono gli interessi locali.

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Storia e attualità nel Parco dello Stelvio

Il Parco nazionale dello Stelvio è uno dei 5 parchi nazionali storici istituiti in Italia per proteggere specie a rischio tutelate da convenzioni internazionali e dalle normative comunitarie tra le quali si ricordano: aquile, stambecchi, camosci, lupi e orsi, gipeti, galli cedroni, pernici bianche.

Gli altri parchi storici italiani sono il Parco Nazionale d'Abruzzo (istituito nel 1921), il Parco Nazionale del Gran Paradiso (istituito nel 1922), il Parco Nazionale del Circeo (istituito nel 1943), il Parco Nazionale della Calabria (istituito nel 1968, ma soppresso perché le  aree sono confluite più avanti in altri due Parchi Nazionali: Sila e Aspromonte).

Il Parco Nazionale dello Stelvio, istituito nel 1935, è uno dei parchi più antichi d'Europa ed il più esteso dell'arco alpino. Il suo simbolo è un'aquila reale stilizzata. Il territorio del Parco si estende oggi per oltre 130.000 ettari (130.728): si passa da paesaggi a 650 metri s.l.m. alle vette dei ghiacciai a oltre i 3.900 metri. Il Parco è nato per proteggere la fauna, la flora e i paesaggi del gruppo montuoso Ortles-Cevedale  e le vallate alpine della Lombardia, Trentino e Alto Adige. 

Al funzionamento del Parco nazionale sono stati destinati nel 2014 oltre 5,7 milioni di euro di finanziamenti pubblici, così ripartiti: 4,5 milioni di euro trasferimenti dallo Stato. 400 mila euro dalle Regioni, 836 mila euro dalle Province autonome. Sono 60 le persone che lavorano per il Parco nazionale a tempo indeterminato e il costo complessivo delle retribuzioni lorde poco più di 4 milioni di euro

Sono 24 le aree protette nazionali italiane che coprono complessivamente  una superficie di oltre 1.500.000 ettari (15.000 km²), che corrispondono a circa il 6% del territorio nazionale, a cui si affianca una rete di decine di parchi regionali che tutelano complessivamente il 12% del nostro Paese.



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