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sabato 15 ottobre 2016

ASSOGASLIQUIDI-ANCI: 1.300 Comuni italiani non allacciati al metano, serve sviluppare rete GPL e GNL

Sono 1.300 i Comuni italiani non allacciati alla rete del metano. Occorre sviluppare impianti GPL e GNL che forniscano soluzioni energetiche ambientalmente sostenibili per le aree più svantaggiate.

Franchi, la collaborazione con l'ANCI per garantire uno sviluppo ecosostenibile.


Sono ancora tanti, circa 1.300, i Comuni italiani non allacciati alla rete del metano. Per questo, occorre fornire a questi cittadini, che sono circa 4 milioni, fonti di energia pulita.

È quanto è emerso in occasione del seminario "Distribuzione del gas: prospettive e sviluppo per i Comuni non metanizzati", tenutosi oggi all'Assemblea Annuale dell'ANCI in corso a Bari, che ha visto la partecipazione di Francesco Franchi, Presidente di Assogasliquidi, l'Associazione di Federchimica che rappresenta le imprese del comparto distribuzione gas liquefatti (GPL e GNL) per uso combustione e autotrazione, Luigi Perrone, Presidente ANCI Puglia, Filippo Bernocchi, Delegato ANCI Energia e Rifiuti, ANCI, Francesco Chiucchiurlotto, Coordinatore ANCI Borghi e Paesi del Lazio. Massimo Castelli, Sindaco di Cerignale e Coordinatore Nazionale ANCI Piccoli Comuni, Andrea Arzà, Amministratore Delegato Liquigas.

Francesco Franchi, ha dichiarato: "Abbiamo sottoscritto un Protocollo coi Comuni Italiani, dove ci siamo impegnati a realizzare iniziative comuni per incoraggiare l'utilizzo di GNL e GPL quali fonti ecologiche ad alto potere calorifico in grado di soddisfare la domanda di energia per il soddisfacimento dei bisogni primari dei cittadini e delle industrie, nonché per la mobilità sostenibile nelle aree più disagiate del territorio e quindi non servite dalla rete dei metanodotti.

In quest'ottica, l'accordo prevede la collaborazione per interventi nella realizzazione e gestione di impianti di canalizzazione GPL/GNL, che – grazie alla loro versatilità e facilità ad essere trasportati – sono in grado di raggiungere anche i piccoli Comuni e le frazioni degli stessi. 

Incentivare l'impiego di fonti come GPL e metano – ha concluso Franchi – vuol dire, infatti, rispettare maggiormente l'ambiente: infatti, i gas prodotti dalla combustione di metano e GPL hanno un basso contenuto di sostanze inquinanti e di gas serra, e del tutto assenti sono benzene e idrocarburi policiclici aromatici".

"Attraverso la propria rete di distribuzione di GPL e GNL, Liquigas da sempre si impegna per assicurare un approvvigionamento energetico sostenibile ai Comuni off grid presenti su tutto il territorio nazionale. Per questo, a valle del Protocollo di Intesa Assogasliquidi-ANCI, abbiamo colto l'opportunità di firmare un accordo con Ancitel Energia & Ambiente. Questa partnership ha l'obiettivo di soddisfare le esigenze di un numero significativo di cittadini e le necessità informative e infrastrutturali delle amministrazioni locali, sostenendole nel processo di adozione di soluzioni energetiche sostenibili come il GPL e il GNL. Tali fonti possono infatti giocare un ruolo fondamentale nel sostenere il fabbisogno nazionale di energia in questa importante fase di transizione verso la low carbon economy. Grazie all'accordo potremo garantire ai Comuni coinvolti vantaggi concreti e risposte in tempi brevi, affrontando i temi della difesa dell'ambiente e del contenimento dell'inquinamento in modo sempre più organico e strutturale" ha dichiarato Andrea Arzà.

"Il contesto delle gare d'ambito per l'affidamento in concessione del servizio di distribuzione del gas naturale si presenta ancora complesso e resta il nodo della valorizzazione delle reti. Accanto alle problematiche procedurali esistono poi anche situazioni particolari inerenti comuni o frazioni di comuni non metanizzati che rischiano di rimanere tali ovvero di restare con tecnologia obsoleta. In merito a ciò, grazie all'azione dell'ANCI in cabina di regia ci sono stati alcuni primi chiarimenti del MISE rispetto alla scelta che le amministrazioni che si trovano in situazioni particolari possono compiere da subito per abbattere i costi del servizio per la loro collettività. Tali elementi costituiscono anche l'occasione per portare altre tecnologie e strumenti utili per le amministrazioni quali il GPL, GNL per usi civili e industriali che hanno un impatto positivo anche nel ridurre le emissioni di CO2 nelle aree urbane italiane e quindi rispetto al target europeo. Abbiamo avviato pertanto questo percorso sfociato nel protocollo d'intesa con Assogasliquidi per verificare le possibilità immediate e quelle potenziali di interventi di favorire lo sviluppo locale consentendo ai Comuni, anche di minori dimensioni e non serviti dal gas naturale, di utilizzare combustibili ecologici ed economici da fornire alle proprie comunità. Adesso produrremo degli strumenti utili per rendere edotte le amministrazioni sul possibile impego di tali fonti energetiche", ha dichiarato Filippo Bernocchi.

"Abbiamo salutato con favore il comunicato dell'Autorità Nazionale per l'energia il gas e l'idrico e la nota del Ministero dello Sviluppo perchè finalmente a 16 anni dalla legge Letta, si è provveduto ad interessarsi con proposte praticabili, del problema dei circa 1300 Comuni non metanizzati; la modernizzazione del paese non può prescindere dalla diffusione di fonti energetiche meno costose ed inquinanti come il metano; al pari della banda ultralarga, il problema di servire i cosiddetti Piccoli Comuni e tra questi soprattutto i montani, è divenuta una sfida da accettare e vincere. In questi ultimi cinque anni un'altra lezione è venuta dai ritardi per l'espletamento delle gare per i gestori del servizio gas, dopo oltre venti anni dalle originarie concessioni: l'aver ridotto i soggetti titolari delle gare, l'aver accentrato in pochi ambiti l'oggetto delle gare, l'aver escluso oggettivamente piccole e medie aziende dal parteciparvi, ha reso le procedure estremamente complesse, affidate ad enti spesso impossibilitati o demotivati ad adempiere, con il risultato di ritardi inaccettabili e ricorsi e contenziosi moltiplicati. La retorica dei grandi players, delle mega dimensioni aziendali come panacea si è rivelata ancora una volta inesatta. Attendiamo che da questa realtà se ne traggano le ovvie conseguenze", ha affermato Francesco Chiucchiurlotto.

"Positivo tutto ciò che può aiutare i Comuni rispetto alla certezza del diritto e nell'attuazione dell'azione amministrativa anche e soprattutto per contesti di minori dimensioni demografiche. Sono sicuramente servite le sollecitazioni dell'ANCI su questa tematica ed oggi abbiamo dibattuto su cosa possono offrire le tecnologie presenti sul mercato e le evoluzioni rispetto all'importante settore energetico che interviene pesantemente sulle famiglie e sullo sviluppo delle città. E' essenziale perseguire quello che come Associazione ribadiamo da tempo ossia semplificazione e facoltà di scelta per specifiche situazioni di offrire alle proprie comunità un servizio che risulti economico e fruibile. Bene infine l'opportunità odierna di confronto con una importante associazione industriale di imprese private e con un autorevole loro associato per analizzare scenari e prospettive.", ha dichiarato Massimo Castelli.


Assogasliquidi è l'Associazione di Federchimica che rappresenta, a livello nazionale e internazionale, le imprese del comparto distribuzione gas liquefatti (GPL e GNL) per uso combustione e autotrazione e le imprese che costruiscono attrezzature ed impianti o che forniscono servizi attinenti al settore. L'associazione è dal 1995 a servizio dell'industria del GPL (gas di petrolio liquefatto) e dal 2013 a sostegno del GNL (gas naturale liquefatto).

Assogasliquidi collabora con le amministrazioni e gli enti pubblici per la migliore definizione di un quadro normativo del settore, informa gli operatori sulle innovazioni tecnico/legislative, promuove l'immagine del settore presso gli utilizzatori e gli utenti finali.


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