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lunedì 19 dicembre 2016

Inaugurata la camera climatica REFRION. L'impianto è il più grande d'Europa dedicato ai test sulle prestazioni dei liquid coolers


Refrion ha compiuto un nuovo importante investimento che la posiziona ai vertici tra i costruttori specializzati nella produzione di apparecchi ventilati e scambiatori di calore: sabato 17 dicembre 2016, presso il quartier generale a Talmassons (UD), l’azienda ha infatti inaugurato la camera climatica più grande d’Europa dedicata ai test sulle prestazioni dei liquid coolers, gli apparecchi ventilati per il raffreddamento dei liquidi di processo, interamente realizzati presso i suoi stabilimenti ed esportati in tutto il mondo.

Una struttura unica nel suo genere per la quale sono stati investiti 1,5 mio di Euro e che permette all’azienda di avere un grosso vantaggio competitivo sul mercato. 

Sono infatti pochissime le aziende che possono vantare test così specifici, basati su condizioni reali e su apparecchiature finite anche delle più grandi dimensioni.

“La struttura rappresenta un terminale del nostro processo produttivo e ci permette di testare le unità a marchio REFRION nelle esatte condizioni operative definite dai nostri clienti. Una garanzia che oggi possiamo dare in forma esclusiva e che ci permette di aggiungere valore alla nostra offerta.” - ha dichiarato Daniele Stolfo, Amministratore Delegato di REFRION.

Durante l’evento sono state presentate le caratteristiche tecniche della camera climatica che si distingue soprattutto per la sua grandezza: 250 mq all’interno dei quali è possibile accogliere unità di grandi dimensioni (fino a 14 m di lunghezza) che sostengono capacità di scambio termico fino a 2,2 MW e portate d’aria oltre i 700.000 m3/h. 


Al suo interno si possono sviluppare temperature che variano da 0 fino a +45° e si può controllare l’umidità dal 40 al 70%, così da riprodurre le condizioni climatiche più avverse nelle quali le unità possono essere installate.

La camera climatica è eventualmente frazionabile trasversalmente per potersi adeguare rapidamente alla taglia dell’unità oggetto di test. 


Saranno misurate direttamente le temperature e le pressioni d’ingresso ed uscita dei fluidi operativi e la loro portata, la temperatura, l’umidità relativa e la portata dell’aria all’interno della sala, così come la potenza e la corrente elettrica assorbita; sarà quindi possibile calcolare accuratamente le potenze di scambio termico e l’indice di efficienza energetica. 

Si possono inoltre eseguire misure del livello di potenza sonora delle unità attraverso sonda intensimetrica (ISO 9614-1).

Inoltre, un settore della camera climatica è interamente dedicato ai test sui prototipi affinché si possa accelerare l’attività del reparto Ricerca & Sviluppo. 


Ed è proprio grazie al grande lavoro di ricerca che l’azienda continua a mantenere alto il livello di competitività globale, sviluppando, tra le altre, alcune tra le più avanzate innovazioni nel settore e producendo apparecchiature che da sempre si distinguono per efficienza e sostenibilità.

“La nostra azienda è in continua evoluzione e ne è testimonianza la costante crescita in termini di fatturato. - ha affermato Daniele Stolfo, che ha aggiunto: “Questa è la più importante tra le operazioni che abbiamo previsto per il triennio 2016-2018, periodo entro il quale vogliamo raggiungere un fatturato aggregato di circa 30 milioni anno con investimenti pari ad oltre 7 milioni di Euro.”

Con l’introduzione della camera climatica REFRION amplia le sue mire ed è pronta a continuare ancora con più forza la propria espansione verso nuovi mercati come quello del Nord America, al quale si è affacciata di recente.

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