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giovedì 30 giugno 2016

WWF, Andy Murray e Kevin Spacey sostengono la campagna tigre con un doppio "speciale" sul centrale di Wimbledon

Sul centrale di Wimbledon in questi giorni si stanno alternando i più forti giocatori del mondo a colpi di racchetta. Ma Andy Murray, campione britannico e ambasciatore mondiale del WWF, ha fatto di più. Oltre a mettere a segno i suoi servizi vincenti, ha giocato un doppio speciale con l'attore Kevin Spacey, per invitare il pubblico degli appassionati di tennis di tutto il mondo a sostenere la campagna del WWF "TX2", che si pone l'obiettivo di raddoppiare il numero di tigri allo stato selvatico entro il 2022, che sarà l'anno della tigre del calendario cinese.

"E' scioccante pensare che ci sono meno di 4.000 tigri oggi in Asia allo stato selvatico", dice Spacey nel video girato a Wimbledon in un momento di pausa. "E' meno di un terzo del numero di posti a sedere del campo centrale! La loro situazione è precaria, ma Andy mi ha spiegato che c'è speranza. Siamo davvero in grado di dare il nostro contributo e fare la differenza affinché le tigri escano dal tunnel dell'estinzione. E' una sfida che sono orgoglioso di sostenere", ha concluso il popolare attore protagonista tra l'altro della serie House of cards.

Quest'anno potrebbe essere fondamentale per la conservazione della tigre: dopo un secolo di declino, il numero delle tigri a livello globale è in aumento. 

Circa 3.890 tigri sono state censite in natura, ma è necessario ancora moltissimo lavoro per proteggere questa specie dal bracconaggio che continua a massacrare questi meravigliosi felini per le pelli, i denti o le ossa. 

Il WWF sta lavorando per raggiungere l'ambizioso obiettivo di raddoppiare il numero di tigri allo stato selvatico entro il 2022 nel più ambizioso programma di conservazione della tigre mai messo in campo.

Anche il WWF Italia sostiene l'impegno internazionale contro il bracconaggio che uccide ogni anno migliaia di elefanti, tigri e rinoceronti attraverso la campagna Stop ai crimini di natura.

Roma, 30 giugno 2016


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Damast promuove la cultura del risparmio idrico. Spunti nuovi nella seconda edizione del workshop dedicato agli architetti.

Venerdì 24 giugno si è tenuto a Invorio il corso di formazione rivolto agli architetti e promosso da Damast per la divulgazione della cultura del risparmio idrico.


"L'acqua oltre ad essere un bene prezioso, è una risorsa esauribile e non producibile. Per tale motivo promuoverne un uso consapevole è uno degli obiettivi etici della nostra azienda". Con queste parole Concetta Mastrolia, AD di Damast, ha inaugurato la seconda edizione del workshop formativo accreditato dall'Ordine degli Architetti di Novara.

La giornata si è articolata in tre fasi distinte ma complementari: un'introduzione sui dispositivi water saving ed air system con una relazione dettagliata ed approfondita sul loro corretto utilizzo ed installazione; l'analisi della normativa DM 174/04 del 06 aprile 2004 che regolamenta le caratteristiche dei materiali e delle apparecchiature utilizzate negli impianti fissi di captazione, di trattamento, di adduzione e di distribuzione delle acque destinate al consumo umano e, infine, una visita guidata al reparto di stampaggio Vifra in cui gli ospiti hanno avuto l'occasione di osservare in dettaglio il processo di produzione degli articoli in ABS destinati all'ambiente bagno.

Durante la giornata formativa non sono mancati momenti di dibattito e di confronto durante i quali gli architetti presenti si sono domandati quando e se i dispositivi a risparmio idrico potranno godere di incentivi e di sgravi fiscali al pari delle apparecchiature volte a migliorare l'efficienza energetica domestica.

"L'interesse mostrato dai partecipanti sulle tematiche proposte - afferma Giuseppe Reale, marketing manager di Damast - è un chiaro segnale di quanto i professionisti siano sensibili alla progettazione di strutture rispettose dell'ambiente e delle risorse del pianeta. Siamo orgogliosi di aver contribuito alla diffusione di una cultura finalizzata a promuovere un futuro sostenibile."


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GREENPEACE ITALIA COMPIE TRENT’ANNI: “PER IL NOSTRO COMPLEANNO ACCENDIAMO IL SOLE A LAMPEDUSA”

ROMA, 30.06.16 - È il luglio del 1986 quando David McTaggart, tra i fondatori di Greenpeace International, dà il via alla storia di Greenpeace Italia con la nascita di un ufficio nazionale a Roma. 

Per l'organizzazione ambientalista si tratta dell'ideale apertura di una porta sul Mediterraneo. 

A distanza di trent'anni, in occasione del suo compleanno, Greenpeace Italia vuole continuare a rivolgere il suo sguardo sul Mare Nostrum e per questo lancia oggi "Accendiamo il sole", campagna di crowdfunding per regalare agli abitanti di Lampedusa energia pulita e rinnovabile.

Lampedusa è oggetto di un paradosso che accomuna molte delle isole minori italiane non collegate alla rete elettrica nazionale. 

Nonostante siano infatti famose per il sole e il vento, queste isole producono la quasi totalità della propria energia dal petrolio. Una fonte energetica sporca, inquinante e molto costosa, pagata in bolletta da tutti noi con oltre 60 milioni di euro di incentivi ogni anno.

Una situazione che Greenpeace vuole cambiare al più presto, iniziando dai fondi che verranno raccolti con questa campagna di crowdfunding. 

Grazie ad "Accendiamo il sole" verrà infatti finanziato un impianto fotovoltaico da 40 kWh da installare sul tetto del Comune di Lampedusa.

«Per il nostro trentesimo compleanno vogliamo fare un gesto concreto, e con l'aiuto di tutti metteremo un primo importante mattoncino per un futuro 100 per cento rinnovabile per Lampedusa e per tutti noi», dichiara Luca Iacoboni, responsabile campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia. «Questo impianto permetterà ai cittadini dell'isola di risparmiare circa 200 mila euro, evitando allo stesso tempo l'immissione in atmosfera di quasi 300 tonnellate di CO2, l'equivalente delle emissioni catturate da oltre 7 mila e 300 alberi in 10 anni».

Il progetto di solarizzazione del tetto del palazzo comunale di Lampedusa è già stato autorizzato lo scorso anno sia dall'amministrazione dell'isola che dalla Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di Agrigento, ma è stato nel frattempo bloccato da un cortocircuito burocratico che ha impedito l'accesso ai fondi di finanziamento.

Una situazione non nuova nel nostro Paese, in particolare per il settore delle rinnovabili, in cui l'eccesso di burocrazia è spesso la più grande barriera allo sviluppo delle energie pulite, sia per i cittadini che per i grandi investitori.

«Il nostro è anche un gesto di pace. Lampedusa infatti non è solo un'isola bellissima, ma è anche un simbolo di accoglienza per tante persone che fuggono da povertà e guerre. Guerre in molti casi causate anche da quello stesso petrolio utilizzato per produrre energia vecchia e sporca», continua Iacoboni. «Il sole invece non solo rappresenta energia pulita, ma è anche un segno di speranza. Per i nostri trent'anni non spegneremo nessuna candelina, per i nostri trent'anni vogliamo accendere il sole», conclude.



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In Piemonte il secondo Summit delle Bandiere Verdi di Carovana delle Alpi

L'iniziativa di Legambiente sabato 2 luglio ad Ostana (CN)
  
Sabato 2 luglio dalle ore 9 alle 18 presso il Centro Polifunzionale e Culturale Lou Pourtounore di Ostana (CN), Legambiente organizza il secondo Summit nazionale delle Bandiere Verdi di Carovana delle Alpi

Il summit ha l'obiettivo di rappresentare, raccontare, fare rete e dare forza a quelle realtà che faticosamente cercano di riemergere in montagna, anche con nuove forme di protagonismo.

Il tema dell'incontro è "Il reinsediamento in zone di montagna tra riordini amministrativi e gestione del territorio"

La mattinata sarà incentrata soprattutto sul riordino fondiario, necessario per porre rimedio ad una situazione dove la proprietà privata costituisce un ostacolo per la collettività soprattutto laddove sono possibili reinsediamenti di popolazione giovanile. 

A completamento della mattinata ci saranno interventi sulle buone pratiche di cooperative di comunità e di reti di imprese soprattutto in riferimento alla filiera del legno. 

Il pomeriggio sarà invece dedicato ad un confronto tra posizioni differenti sul riordino degli enti locali e gli effetti concreti nella promozione dello sviluppo in zone di montagna. 

Una lettura che andrà oltre gli aspetti prettamente legislativi per coglierne i riflessi sugli aspetti socioculturali. 
Condizione quest'ultima indispensabile per un reale buon governo del territorio.



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Nelle Marche 380.000 Pneumatici Fuori Uso recuperati da Ecopneus nel 2016

Se mettessimo in fila le 3.488 tonnellate di PFU raccolte e avviate a recupero da Ecopneus nelle Marche nel 2016 potremmo coprire la distanza di tutta la costa marchigiana, da San Benedetto del Tronto a Pesaro.

I dati presentati quest'oggi ad Ancona durante la PFU Academy, incontro formativo per Forze dell'Ordine, Enti locali e Organismi di controllo e vigilanza. 
Ancona, 30 giugno 2016 

Nel 2016 nelle Marche 3.488 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso-PFU, pari in peso a oltre 387.000 pneumatici da autovetturahanno acquisito una nuova vita grazie all'attività di recupero di Ecopneus, divenendo gomma riciclata per campi da calcio, isolanti acustici, asfalti silenziosi ed energia sostenibile per imprese e famiglie.

I dati sono stati presentati ad Ancona in occasione del workshop PFU Academy Ecopneus, tredicesima tappa del progetto formativopromosso da Ecopneus e rivolto alle Forze dell'Ordine e alle figure tecniche della Pubblica Amministrazione, degli Enti Locali e degli Organismi di Vigilanza.

All'evento, patrocinato da Regione Marche, ARPA Marche e ISRPRA e organizzato con la collaborazione di Legambiente, sono intervenuti il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, l'Assessore Regionale al Bilancio Fabrizio Corvatta, Giovanni Corbetta Direttore Generale di Ecopneus, la giurista ambientale Paola Ficco, il giornalista Enrico Fontana e Stefano Ciafani, Direttore Generale di Legambiente.

Ecopneus è la società senza scopo di lucro che, con circa 250.000 tonnellate raccolte e recuperate ogni anno (circa il 70% del totale nazionale), è tra i principali responsabili della gestione dei Pneumatici Fuori Uso in Italia: grazie ad una rete di aziende partner su tutto il territorio nazionale ne gestisce raccolta, trasporto e trattamento finale.

"La collaborazione tra Pubblico e privato è un elemento cardine per il funzionamento di ogni sistema, specialmente se complesso come la gestione del fine vita dei pneumatici." ha dichiarato Giovanni Corbetta, Direttore Generale di Ecopneus. "Per questo crediamo fortemente nel valore della PFU Academy un momento di confronto e formazione rivolto proprio a tutti quei soggetti che quotidianamente si trovano ad affrontare aspetti tecnici e legali connessi alla gestione dei Pneumatici Fuori Uso".

Capofila della raccolta dei Pneumatici Fuori Uso nelle Marche è la Provincia di Ancona dove nei primi sei mesi del 2016 sono state prelevate 904 tonnellate di PFU. 
Segue quella di Pesaro e Urbino con 773 tonnellate, Macerata con 735 tonnellate, Ascoli Piceno con 540 tonnellate e Fermo con 536 tonnellate.

Alle attività ordinarie di raccolta dei PFU presso gli oltre 870 gommisti, stazioni di servizio e autofficine in tutta la Regione, si aggiunge l'intervento "straordinario" portato a termine da Ecopneus nel 2013 in uno "stock storico" di Sassofeltrio (PU). 

Nell'ex-area industriale "Eco-pfu" giacevano abbandonate da anni circa 2.000 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso, rimosse in un mese senza nessun costo per la Pubblica Amministrazione grazie all'intervento di Ecopneus e delle sue aziende partner.


Ecopneus è la società senza scopo di lucro costituita dai sei principali produttori di pneumatici operanti in Italia per assolvere agli obblighi di legge previsti dal D.M. 82/2011 a cui nel tempo si sono aggiunte molte altre aziende di produzione e importazione di pneumatici. 

Parallelamente alle quotidiane attività operative di raccolta, trasporto e trattamento finale dei PFU, è fortemente impegnata per consolidare e promuovere il mercato delle applicazioni della gomma riciclata per campi da calcio, asfalti duraturi e silenziosi, isolanti acustici, membrane impermeabilizzanti, arredo urbano, pavimentazioni antitrauma ed energia.


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La sostenibilita' raccontata da Nonsoloambiente


Buongiorno. Primo articolo di oggi dedicato alla firma del cosiddetto "Paris outcome" col quale prosegue l'onda lunga della Cop 21. Sulla scorta delle conclusioni raggiunte a dicembre 2015 e' stato firmato, da 175 paesi, un accordo per abbattere le emissioni di gas ad effetto serra in modo da limitare il riscaldamento climatico dell'intero pianeta ben al di sotto dei 2°C. Fondamentale per il raggiungimento di obiettivi cosi' impegnativi e' il supporto dell'Unione europea che ha predisposto una serie di azioni per finanziare la messa a punto e lo sviluppo di tecnologie "verdi" da mettere in campo nella lotta ai cambiamenti climatici. Nel secondo contributo torniamo sul quesito referendario sulle cosiddette trivelle: il 17 aprile e' ormai lontano ma non si arrestano le discussioni attorno all'attivita' delle piattaforme in mare. In questo caso registriamo la voce di chi rimane contrario e per dimostrarlo ha realizzato un documentario. Leggete il terzo articolo: sembra incredibile ma fino ad oggi non v'era l'obbligo di etichettatura energetica per i frigoriferi professionali. Da domani pero' si cambia rotta, scatta l'obbligo di legge, con auspicabili benefici ambientali ed economici. In chiusura parliamo di land grabbing, probabilmente una delle maggiori falle etiche nel sistema agro-economico dei tempi attuali, una pratica in costante diffusione che consiste nell'esproprio e nella vendita di vaste porzioni di suolo a terzi, aziende o governi di Paesi stranieri, senza il consenso delle comunita' che lo abitano, lo coltivano e ne traggono sostentamento. Conoscere o approfondire le dinamiche di questo novello colonialismo 2.0 e' un primo passo per affrontare il problema, e uno dei doveri etici fondamentali di un consumatore consapevole e forte delle proprie scelte. Buona lettura.

Cambiamenti climatici: una corsa contro il tempo?

 

I recenti accordi internazionali e le soluzioni messe a punto dalla Commissione europea devono necessariamente tenere conto delle scadenze pianificate anche sulla base di previsioni scientifiche.

 

 

 

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L'inattivita' delle piattaforme italiane nella crisi petrolifera

 

Nei mari nazionali risiedono siti di estrazione deserti per i quali non e' piu' conveniente estrarre petrolio, ma le compagnie prelevano quantita' minimali per mantenere attiva la licenza. Serve la volonta' politica per superare la crisi globale di un sistema al collasso.

 

 

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Al via l'etichettatura energetica dei frigoriferi professionali

 

Dal 1 luglio 2016 l'etichettatura energetica diventera' obbligatoria anche per i frigoriferi professionali, abbiamo fatto il punto sulla situazione.

 

 

 

 

 

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Land grabbing: l'accaparramento delle terre altrui nell'epoca del colonialismo 2.0


A fronte della perdita, ogni anno, di dodici miliardi di ettari come diretta conseguenza del consumo di suolo e della crisi economica, i terreni agricoli stanno diventando via via piu' rari e preziosi, fino a trasformarsi in oggetto di rinnovato interesse da parte della finanza mondiale.

 

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Nonsoloambiente e' un progetto di MGP & Partners
viale Montenero 17 - 20135 Milano




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Workplace of the future. EY apre a Milano gli uffici del futuro




Un edificio tutto green, spazi rivoluzionati, tecnologia all'avanguardia e un'innovativa visione del lavoro: EY apre nel cuore di Milano gli "uffici del futuro"

L'AD Donato Iacovone: una nuova concezione del lavoro basata sull'innovazione per ottimizzare i processi e lo scambio di know-how

30 Giugno 2016 – EY (Ernst & Young) apre oggi le porte della sua nuova sede milanese in via Meravigli: un luogo simbolo di come l'innovazione possa trasformare e migliorare il lavoro di tutti i giorni, la vita professionale e il team working. 

L'edificio di 9 piani, più un livello di terrazza panoramica, situato nel cuore storico della città, ospiterà, a partire da luglio, quasi 2.500 persone1.200 scrivanie e più di 170 sale riunioni e meeting. Ma la vera differenza sta nella particolare attenzione all'uso efficiente dello spazio e delle risorse, un rivoluzionario approccio al lavoro in una location che coniuga flessibilità, sostenibilità ambientale e nuove tecnologie.

Diverse tipologie di spazi da utilizzare secondo un modello "activity based" e prevalentemente in open space, supporteranno lo svolgimento delle attività distintive del business di EY. La struttura offre una varietà di ambienti differenziati tra loro con caratteristiche che rispondono efficacemente alle diverse esigenze: sale riunioni modulabili, condivisione con open space, spazi dedicati ai momenti individualitagliati su misura. Una particolare attenzione sarà rivolta anche alle attività extra lavorative, con aree comuni informali (hub, cafè, touch down) e la possibilità di utilizzare docce e spogliatoi che consentiranno di praticare attività sportive nei momenti di pausa.

Se da un lato sarà maggiore l'attenzione alle esigenze delle risorse, dall'altro sarà sviluppato un approccio al lavoro guidato dalla open innovation intesa come continua ricerca di confronto anche verso l'esterno, attraverso nuove modalità di interazione con aziende e clienti, per promuovere la condivisione di esperienze. I nuovi uffici diventeranno, quindi, un luogo d'eccellenza per il raggiungimento dei risultati con soluzioni nate dall'integrazione, dalla "contaminazione" e dal networking tra team differenti.

L'AD EY Italia Donato Iacovone commenta: "I nuovi uffici, la nuova sede, la nuova modalità di approccio al lavoro vanno oltre ad un semplice cambiamento di indirizzo, ma sono il nostro modo di interpretare la Digital Transformation e rientrano nell'obiettivo di EY, che presta una sempre maggiore attenzione alla qualità dei servizi orientati alle esigenze dei nostri clienti e dei mercati di riferimento. La finalità ultima di questo progetto è proprio rompere le barriere, permettendo la convivenza di gruppi multidisciplinari e aumentando il coinvolgimento delle risorse attraverso un ambiente di lavoro più naturale e stimolante. Innovare per EY significa soprattutto questo: rispondere alle nuove esigenze non solo del mercato, ma anche delle persone che lavorano con e per noi."

Specifiche tecniche

Il nuovo palazzo sarà totalmente sostenibile, concepito secondo lo standard LEED-CS v2009, una garanzia riconosciuta a livello internazionale, che certifica gli edifici non solo come luoghi rispettosi dell'ambiente, ma anche come spazi salubri e sicuri per chi li occupa quotidianamente, con stazioni di ricarica auto elettriche, gestione della climatizzazione ambientale ed illuminazione dipendente dalla presenza negli ambienti e uso di materiali edili con contenuto riciclato.

Particolari tecnologie innovative permetteranno di ottimizzare il lavoro.
Tra le principali: 
l'Enterprise Reservation System ERS, servizio di prenotazione delle meeting room all'avanguardia che permette una gestone degli spazi totalmente digitalizzata; il servizio di stampa PrintPlus, con possibilità di connessione attraverso il badge a tutte le stampanti del palazzo; l'utilizzo di servizi di messaggistica istantanea e videoconferenza per le comunicazioni, con la conseguente totale rimozione di tutti gli apparecchi telefonici fissi dagli uffici.



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Workshop LIFE IRIS CAMBIAMENTI CLIMATICI E INDUSTRIA - Bologna 13 LUGLIO 2016


CAMBIAMENTI CLIMATICI E INDUSTRIA
La Strategia di Adattamento e Mitigazione della Regione Emilia Romagna e le Politiche di Adattamento nel Settore Industriale

 
Mercoledì 13 luglio 2016
Bologna, Sala Auditorium della Regione Emilia-Romagna
ore 9.00 – 13.00


Presentazione dei lavori per la preparazione della Strategia regionale per il clima e del progetto Life IRIS sull'adattamento climatico nel settore industriale.

Dibattito e confronto tra rappresentanti di istituzioni di rilievo regionale e nazionale (Ministero dell'Ambiente, Italia Sicura), nonché rappresentanti del mondo industriale.
                                                                                                    

                        

                                                                  



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