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mercoledì 26 aprile 2017

Seeds&Chips. Accordo con EAT Foundation per alimentazione sana e sostenibile

Seeds&Chips – The Global Food Innovation Summit sigla un accordo di partenariato strategico con EAT Foundation

Milano, 26 Aprile 2017 - Seeds&Chips e EAT Foundation hanno siglato un accordo di partenariato strategico per supportare il passaggio verso un sistema alimentare sostenibile che sia in grado di mettere a disposizione della popolazione mondiale in costante crescita, regimi nutrizionali sani.

Seeds&Chips - The Global Food Innovation Summit è l'evento di riferimento a livello mondiale nel campo della Food Innovation. Una vetrina d'eccezione interamente dedicata alla promozione di soluzioni e talenti, tecnologicamente all'avanguardia, provenienti da tutto il mondo. Il Summit agisce da piattaforma dove istituzioni, organismi internazionali, imprese e startup fanno confluire idee e progetti e discutono di temi quali l'uso più efficiente delle risorse, la riduzione degli sprechi e lo sviluppo sostenibile. Seeds&Chips crede che la tecnologia giochi un ruolo sempre più centrale nel rendere il sistema agroalimentare sostenibile e sia la chiave per affrontare la sfida più importante e vitale d'assicurare cibo sano e a sufficienza per tutti.

EAT Foundation (EAT) è una piattaforma globale multi-stakeholder che raggruppa leader provenienti dalla comunità scientifica, mondo delle imprese, dalla politica e dalla società civile, creata allo scopo di affrontare le sfide legate ai processi ed alla produzione alimentare e costruire una strada per un futuro sano e sostenibile per tutti. EAT conduce una ricerca interdisciplinare, mira allo sviluppo di obiettivi avvalorati da prove scientifiche e aiuta a trasformare il sapere in azioni di business e politiche, oltre a concorrere al cambiamento dei comportamenti dei consumatori.

Oggi le due organizzazioni uniscono le forze per potenziare l'impatto delle loro azioni.

"Siamo entusiasti che Seeds&Chips si unisca al nostro network di partner influenti - ha dichiarato la Dott.ssa Gunhild A. Stordalen, Fondatrice e Presidente di EAT – Oggi nuove politiche di sviluppo e ricerche scientifiche in sé non appaiono più sufficienti ad affrontare le sfide legate al cibo, a partire dalla malnutrizione e alle malattie connesse all'alimentazione fino al cambiamento climatico ed ai danni alla biodiversità. C'è bisogno di soluzioni concrete che diano beneficio sia alle persone che al Pianeta. Data la visione congiunta di EAT e di Seeds&Chips, i nostri valori condivisi e gli approcci complementari, crediamo di poter ottenere grandi risultati unendo le forze e organizzando occasioni di confronto".

"Siamo orgogliosi di legarci alla EAT Foundation attraverso questo accordo di partenariato strategico. Seeds&Chips è una piattaforma interamente dedicata alla promozione di soluzioni e talenti a livello internazionale e la partnership con EAT segue la nostra strategia di lavorare congiuntamente alle aziende, alle organizzazioni e alle istituzioni che supportano e credono nell'innovazione dell'industria alimentare. - dichiara Marco Gualtieri, Fondatore e CEO di Seeds&Chips - Siamo felici di avere con noi sia il Presidente Barack H. Obama che Gunhild A. Stordalen tra i nostri speaker di punta al Summit di quest'anno".

Durante questa III edizione di Seeds&Chips (Milano, 8-11 Maggio), la Dott.ssa Stordalen terrà un intervento sulla necessità di adottare un approccio olistico per gestire le sfide connesse alla nutrizione. Marco Gualtieri, invece, interverrà all'EAT Stockholm Food Forum, in programma il prossimo 12-13 Giugno, dove si riuniranno 500 leader in rappresentanza della comunità scientifica, della politica, delle imprese e della società civile per discutere politiche e soluzioni al fine di migliorare il sistema agroalimentare globale.

The EAT Foundation
EAT è una fondazione internazionale che unisce cibo, salute, e sviluppo sostenibile in materia di scienza, business e politiche. Lanciata da tre anni, EAT è ora una fondazione indipendente con tre partner fondamentali: la Stordalen Foundation, lo Stockholm Resilience Centre e il Wellcome Trust. L'obiettivo generale di EAT è espandere la conoscenza scientifica alle interconnessioni tra cibo, salute e sostenibilità ambientale, dando una spinta all'innovazione della catena alimentare, e facilitare lo sviluppo di politiche basate sui fatti per trasformare radicalmente il sistema alimentare globale al fine di fornire regimi alimentari sani per la crescente popolazione mondiale. Una collaborazione multi-stakeholder, multidisciplinare e a diversi livelli tra business, scienza, politica e la società civile è al cuore del lavoro di EAT. EAT crede che una trasformazione del sistema alimentare sia solo possibile se questi diversi attori si concentrano collettivamente sulle tematiche interconnesse del cibo, della salute e della sostenibilità, e sviluppano strategie integrate sulla produzione e sul consumo alimentare al fine di far leva su diversi benefici per la salute umana e del pianeta.

Seeds&Chips
Seeds&Chips - The Global Food Innovation Summit, è l'evento di riferimento a livello mondiale nel campo della Food Innovation. Una vetrina d'eccezione interamente dedicata alla promozione di soluzioni e talenti, tecnologicamente all'avanguardia, provenienti da tutto il mondo.  Un'area espositiva e un palinsesto di conferenze per presentare, raccontare e discutere sui temi, sui modelli e sulle innovazioni che stanno cambiando il modo in cui il cibo è prodotto, trasformato, distribuito, commercializzato, consumato e raccontato. La III edizione di Seeds&Chips si svolgerà dall'8 al 11 maggio 2017 presso Rho Fiera Milano in forte sinergia con TuttoFood, con l'obiettivo comune di portare a Milano il meglio del Food e dell'innovazione mondiale legata al settore, rendendola – dopo Expo, la capitale mondiale dell'innovazione applicata al settore agroalimentare.
Il Summit è stato scelto dal Presidente Barack H. Obama per una tra le prime uscite pubbliche dopo il suo mandato. Il Presidente è quindi l'ospite d'onore di Seeds&Chips, a cui prenderà parte con un keynote speech, a cui parteciperà anche Sam Kass, lo chef e consulente nutrizionale della Casa Bianca sotto l'Amministrazione Obama.



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Virginio Trivella - Coordinatore del Comitato Scientifico di Rete IRENE: "La Manovrina dimentica gli ecobonus"

Nonostante le anticipazioni del viceministro Morando, nessun provvedimento per favorire il coinvolgimento dei finanziatori.

Gli operatori auspicano una correzione in fase di conversione. 

Milano, 26 aprile 2017 – Chi dalla Manovrina di primavera si attendeva, finalmente, la soluzione dell'annoso problema del finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica e sismica degli immobili non potrà che sentirsi profondamente deluso dal provvedimento[1] che, dopo un paio di settimane di travaglio e di voci sulle novità imminenti, si è rivelato un nulla di fatto. 

Nell'ultimo mese si erano moltiplicate le indiscrezioni sulla determinazione del 
Governo ad affrontare gli ostacoli che ancora oggi frenano la realizzazione di interventi ambiziosi di rinnovamento degli edifici, soprattutto condominiali. 
Nonostante l'esistenza di incentivi fiscali particolarmente generosi e specificamente dedicati agli interventi più idonei a rendere gli stabili sicuri ed efficienti,[2] i lavori faticano ad essere avviati a causa dei problemi di reperimento delle risorse finanziarie necessarie. 

La cessione delle detrazioni, che oggi è una facoltà concessa a tutti coloro che realizzano questi interventi, si scontra con la difficoltà a individuare soggetti capienti interessati ad acquistarle a costi ragionevoli. 
La soluzione più logica, cioè la cessione ai soggetti finanziari, che minimizzerebbe costi e rischi dei finanziamenti e renderebbe semplici le procedure, resta inspiegabilmente vietata dalla legge.[3]

Niente di nuovo, dunque, nonostante le parole spese dal viceministro all'economia Enrico Morando, che a un convegno organizzato il 9 marzo al Senato aveva affermato che "il principale ostacolo all'effettiva realizzazione di interventi di ristrutturazione e riqualificazione negli edifici di grandi dimensioni è imputabile all'incapienza delle famiglie e, dunque, all'impossibilità di accedere alle detrazioni fiscali. Un problema che va risolto, anche per dare respiro al settore dell'edilizia, mediante la creazione di un soggetto ad hoc nel quale far confluire diversi attori, soprattutto istituti bancari, che diventi titolare e realizzatore dell'intervento di riqualificazione, su mandato dell'assemblea condominiale, e che, quindi, possa beneficiare degli ecobonus".[4] 
Secondo il viceministro, per superare definitivamente il problema dell'incapienza fiscale, il Governo avrebbe predisposto un testo di legge, concordato anche in sede europea, che rende possibile: "la costituzione di un complesso di soggetti, all'interno dei quali vi siano anche gli istituti di credito, che diventino titolari dell'intervento su incarico dell'assemblea condominiale. Attraverso il ruolo di questo soggetto realizzatore verrà bypassato il problema dell'incapienza e lo Stato riconoscerà l'ecobonus del 65% al soggetto attuatore dell'intervento".[5] 

Parole che non hanno avuto alcun seguito nel nuovo provvedimento. 
Gli incentivi restano del tutto scollegati dai meccanismi di finanziamento e, di conseguenza, sembra ancora preclusa la possibilità che essi possano svolgere una potente funzione di stimolo a favore dello sviluppo, dell'occupazione, della tutela dell'ambiente e della riduzione della dipendenza energetica dalle fonti fossili
Tutti temi che, comunque, dovrebbero essere in cima alle priorità del Governo.[6]

A ben vedere, non si tratta di un problema di carenza di risorse, come una lettura superficiale potrebbe mostrare, ma di consapevolezza – che ancora non sembra aver raggiunto un sufficiente grado di maturazione – che le risorse pubbliche potrebbero essere destinate meglio. 
Negli ultimi anni la spesa indotta dagli incentivi per le ristrutturazioni edilizie ha superato i 25 miliardi di euro all'anno.[7] 
Piccoli aggiustamenti progressivi delle regole potrebbero orientare le scelte private dei cittadini in modo più coerente con le esigenze pubbliche di sviluppo e di tutela ambientale. 
Ogni anno, poi, vengono erogati sussidi ambientalmente dannosi per ben più di 17 miliardi di euro. 
Il Catalogo pubblicato dal Ministero dell'Ambiente[8] costituisce un primo importante contributo di conoscenza, essenziale per la progettazione di politiche coerenti con le esigenze di protezione ambientale sancite dagli impegni internazionali sottoscritti anche dall'Italia. 
Una logica progressivamente riallocativa consentirebbe di trasferire risorse da settori ambientalmente dannosi ad altri favorevoli e, come nel caso dell'edilizia, caratterizzati da elevata intensità di lavoro, italianità e vastissima capacità di attivazione di economia indotta. 
Nonostante il Catalogo sia stato sottoscritto da un Ministro in carica, il recentissimo Documento di Economia e Finanza[9] non solo non tiene conto delle raccomandazioni in esso contenute, ma non lo cita neppure.

Gli investimenti necessari per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione del comparto immobiliare, quantificati da ENEA in alcune decine di miliardi di euro all'anno[10] e rapportabili al 3% annuo del patrimonio edificato,[11] sono di due ordini di grandezza maggiori di quelli che oggi si realizzano. 
Sono numeri certamente cospicui, ma non diversi da quelli di altre attività incentivate con risorse pubbliche. 
Si tratta di un impegno necessario, per un Paese che intenda pianificare seriamente una transizione verso un'economia sostenibile, che necessita di un forte coinvolgimento della finanza privata e di strumenti adeguati e ben connessi con i meccanismi di incentivazione. 
Gli operatori a contatto con il mercato, come Rete Irene e le categorie professionali coinvolte, vivono quotidianamente le difficoltà che devono essere affrontate da chi promuove l'efficienza energetica. 
Basterebbero poche e mirate modifiche alle norme che regolano gli incentivi per attivare una domanda che oggi è solo potenziale, largamente inconsapevole e ben lontana dalla maturità
Le proposte ci sono[12] e, a parere di chi scrive, la loro adozione non comporterebbe particolari difficoltà e consentirebbe di affrontare in modo efficace un'esigenza che non sembra né saggio né utile rinviare. 
A giudicare dalla Manovrina, non pare che il Governo abbia prestato molta attenzione a questa esigenza. 
Ci auguriamo che, nel corso dell'iter di conversione in legge del decreto, il Parlamento sappia focalizzarsi meglio sulle opportunità che possono derivare da un vasto piano di riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare nazionale.

Questo il pensiero esposto da Virginio Trivella - Coordinatore Comitato scientifico di Rete IRENE

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[1]   Decreto legge n. 50 del 24 aprile 2017.
[2]   Particolarmente interessanti sono i nuovi incentivi dedicati agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, finalizzati alla riduzione del fabbisogno di energia attraverso il miglioramento dell'involucro. Per una descrizione delle novità, introdotte dalla Legge 232/2016, si veda: I nuovi incentivi per la deep renovation dei condomini (https://renovateitaly.files.wordpress.com/2016/12/161212-i-nuovi-incentivi-per-la-deep-renovation-dei-condomini1.pdf). Alcune delle novità più apprezzabili si applicano anche agli interventi di miglioramento sismico.
[3]   I nodi irrisolti e le proposte di miglioramento degli ecobonus sono stati discussi in: Proposte per il miglioramento delle detrazioni fiscali per le riqualificazioni energetiche condominiali (https://renovateitaly.files.wordpress.com/2017/03/170312-proposte-miglioramento-ecobonus-condomini4.pdf).
[4]    Fonte: Quotidiano del Condominio.
[5]   Fonte: CondominioWeb.
[6]   Che l'incentivazione della riqualificazione energetica implichi una potenzialità di sviluppo difficilmente ottenibile con altre misure di politica economica e generi ampie ricadute positive in una moltitudine di ambiti è autorevolmente sostenuto, par esempio, in International Energy Agency (IEA): Capturing the Multiple Benefits of Energy Efficiency (2014); Joint Research Centre Institute for Energy and Transport: Energy Renovation (JRC): The Trump Card for the New Start for Europe (2015); Energy Efficiency Financial Institution Group (EEFIG): Energy Efficiency: the first fuel for the EU economy (2015).
[7]   Servizio Studi della Camera dei deputati – Dipartimento Ambiente: Il recupero e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio: una stima dell'impatto delle misure di incentivazione (2016).
[8]   MATTM: Catalogo dei sussidi ambientalmente favorevoli e dei sussidi ambientalmente dannosi (2016). Come precisato in un commento della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile: "Non sono, per ora, calcolate le esternalità negative (i sussidi impliciti), il cui importo è prevedibilmente molto superiore. Il Ministero si impegna ad aprire questo importante capitolo, il cui calcolo richiede l'impiego di complessi modelli matematici, già nel Catalogo dell'anno prossimo. La principale tra le esternalità, nella fase di attuazione degli impegni di Parigi, è il costo sociale del carbonio, per il quale sono in via di introduzione, su scala universale, strumenti come la carbon tax, da parte di numerosi governi."
[9]   MEF: Documento di Economia e Finanza (2017).
[10] ENEA: Piano d'Azione Italiano per l'Efficienza Energetica (2014).
[11] Per un'analisi della transizione energetica dello stock immobiliare europeo si veda OpenExp: Energy Transition of the EU Building Stock. Energy Transition of the EU Building Stock (2016).
[12] Rete Irene: Come finanziare la deep renovation degli edifici (http://www.reteirene.it/wp-content/uploads/2017/04/170324-Finanziare-la-Deep-Renovation-degli-edifici.pdf). Si veda anche la nota 3.

RETE IRENE
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MyDATEC all'Azero Tour di Bologna per la missione "Edifici a energia quasi zero"

MyDATEC all'Azero tour 2017 per aderire alla missione degli edifici a energia quasi zero

Appuntamento a Bologna il 19 maggio, in occasione di una delle tappe del tour italiano dedicato alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente

Milano, 26 aprile 2017 - MyDATEC, marchio Telema che propone sistemi innovativi per la climatizzazione ed il controllo della qualità dell'aria con recupero energetico per gli ambienti residenziali e del terziario, parteciperà all'AZERO TOUR 2017, uno dei più importanti appuntamenti nazionali dedicati agli edifici a energia quasi zero che ha preso il via a febbraio e che proseguirà nei prossimi mesi con varie tappe sul territorio italiano.
Sotto i riflettori, le tematiche relative alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, argomento particolarmente dibattuto, forte anche del rilancio e della stabilizzazione delle politiche legate all'efficientamento degli edifici.
Il tema dell'edizione 2017 interessa infatti nello specifico la riqualificazione prestazionale degli edifici e nel corso delle tappe saranno esaminati i passaggi necessari per affrontare correttamente un progetto di riqualificazione energetica, esaminando le caratteristiche e le prestazioni dell'involucro di un edificio oltre che quelle offerte dagli impianti.
MyDATEC parteciperà alla tappa di Bologna del 19 maggio, in occasione della quale si terrà il convegno "Riqualificare in città con obiettivi NZEB" che si propone di focalizzare l'attenzione sulle soluzioni tecnologiche più innovative capaci di garantire un notevole miglioramento delle prestazioni in un'ottica complessiva di sostenibilità ambientale.
In occasione dell'incontro Mario Pala, Technical Manager MyDATEC, terrà l'intervento "VMC a doppio flusso termodinamico attivo per ventilazione, riscaldamento e raffrescamento" per approfondire e comprendere come la tecnologia per la ventilazione meccanica controllata rappresenti un'opzione efficace per l'ottimizzazione della qualità dell'aria e dei consumi energetici, senza rinunciare al comfort abitativo.
L'intervento illustrerà infatti il principio semplice ma al tempo stesso rivoluzionario su cui si basa la ventilazione meccanica di MyDATEC, che consente di recuperare il calore dall'aria estratta grazie ad un sistema di pompe di calore capaci di restituire un'aria filtrata e pulita, priva di COV (composti organici volatili) e sostanze inquinanti, adattandosi perfettamente alla recente normativa introdotta in Europa per la costruzione di nuovi edifici ad "energia quasi zero", i cosiddetti NZEB (Nearly Zero Energy Building) che garantiscono elevate prestazioni energetiche, minimizzando i consumi e le emissioni.
Per iscriversi al convegno del 19 maggio è sufficiente compilare il modulo online disponibile al seguente link: http://www.edicomeventi.com/2017/azerotour/bologna/form-meeting.php
MyDATEC
MyDATEC  è un marchio Telema che propone sistemi innovativi per la climatizzazione ed il controllo della qualità dell'aria con recupero energetico per gli ambienti residenziali e del terziario.


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Unicoop Firenze adotta i sacchi frutta/verdura in mater-bi di IV Gen

UNICOOP FIRENZE CONFERMA LA LEADERSHIP NEGLI IMBALLI INNOVATIVI ADOTTANDO SACCHI FRUTTA/VERDURA IN MATER-BI DI IV GENERAZIONE CON IL 40% DI RINNOVABILITA'


Novara - Firenze, 26 aprile 2017 – Unicoop Firenze conferma la sua leadership e la sua capacità di innovazione e per il reparto ortofrutta dei suoi 103 punti vendita, i primi della grande distribuzione organizzata ad adottare già dal 2014 prodotti biodegradabili e compostabili, sceglie sacchi frutta/verdura e guanti in bioplastica MATER-BI di IV generazione, ultima conquista della ricerca Novamont, posizionandosi ancora una volta in anticipo rispetto alla prossima attuazione della normativa che prevede l'obbligatorietà dei sacchi ultraleggeri per frutta/verdura biodegradabili e compostabili a partire dal primo gennaio del prossimo anno con una rinnovabilità del 40%.

Il sacco frutta/verdura in MATER-BI di IV generazione è ultraleggero, resistente, con un grado di trasparenza nettamente superiore ai tradizionali sacchi in HDPE, con un contenuto di materie prime rinnovabili superiore al 40% ed è realizzato con una tecnologia COEX dall'azienda IPT di Scarperia. Grazie anche alle scelte di Unicoop Firenze, IPT oggi è una delle imprese leader in Italia nella produzione di film, shopper e sacchi biodegradabili e compostabili:  da poco alla sigla "IPT" l'azienda ha scelto di aggiungere la denominazione "Italian Biopackaging Industry", a marcare la scelta industriale di produrre solo ed esclusivamente film plastici biodegradabili e compostabili in MATER-BI, negli ultimi cinque anni incrementando in maniera molto importante investimenti e occupati.

"Ancora una volta una decisione lungimirante da Unicoop che ribadendo il proprio impegno verso la sostenibilità ambientale si fa anche sostenitrice di un modello di sviluppo che parte da materie prime rinnovabili (locali e non food) e attraverso tecnologie proprietarie altamente innovative dà vita a manufatti interamente realizzati in Italia, destinati a trasformarsi in fertile compost, creando al contempo occupazione e crescita", ha commentato Alessandro Ferlito, Responsabile Commerciale di Novamont.

Come per gli shopper, i sacchi frutta/verdura, una volta a casa, possono essere utilizzati per la raccolta differenziata della frazione organica dei rifiuti.

Il MATER-BI, la bioplastica sviluppata da Novamont, biodegradabile e compostabile in conformità con i principali standard internazionali, è in grado di garantire prestazioni del tutto simili alle plastiche tradizionali ma contiene risorse rinnovabili di origine agricola. Diminuisce le emissioni di gas ad effetto serra, riduce il consumo di energia e di risorse non rinnovabili, completa un circolo virtuoso: le materie prime di origine agricola tornano alla terra attraverso processi di biodegradazione o compostaggio senza il rilascio di sostanze inquinanti.

 La IV generazione del MATER-BI integra le due tecnologie consolidate degli amidi complessati e dei poliesteri da oli con quella degli acidi azelaico e pelargonico e con quella degli zuccheri trasformati tramite fermentazione in biobutandiolo. Si tratta di soluzioni caratterizzate da un contenuto ancora più elevato di materie prime rinnovabili e da un livello di emissione di gas serra e di dipendenza da feedstock di origine fossile ulteriormente ridotto, che si prestano per una vasta gamma di applicazioni.


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Il gruppoNovamontè leader nello sviluppo e nella produzione di materiali e biochemicals attraverso l'integrazione di chimica, ambiente e agricoltura. Con 412 addetti, il gruppo Novamont ha chiuso il 2014 con un turnover di 145 milioni di euro ed investimenti costanti in attività ricerca e sviluppo (7,2% sul fatturato 2014); detiene un portafoglio di circa 1.000 brevetti. Ha sede a Novara, stabilimento produttivo a Terni e laboratori di ricerca a Novara, Terni e Piana di Monte Verna (CE). Opera tramite sue consociate a Porto Torres (SS), Bottrighe (RO), Terni e Patrica (FR). È presente attraverso sedi commerciali in Germania, Francia e Stati Uniti e attraverso propri distributori in Benelux, Scandinavia, Danimarca, Regno Unito, Cina, Giappone, Canada, Australia e Nuova Zelanda.

Ecolight conferma il presidente Walter Camarda: «Sui rifiuti la nuova sfida si chiama qualità»

L’imprenditore varesino rimane alla guida del Consorzio nazionale per la gestione dei RAEE, delle pile e rifiuti professionali. 

«Potenziamento della raccolta con strumenti prossimità e servizi alle imprese, queste le linee guida per il prossimo triennio»


La strada intrapresa è confermata. Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei RAEE, delle pile e dei rifiuti professionali, ha scelto la continuità. Al termine dell’assemblea dei soci che ha rinnovato la fiducia nel Consiglio di Amministrazione uscente, Walter Camarda è stato riconfermato alla presidenza

«Sono onorato della rinnovata fiducia che mi è stata data», commenta il numero uno di Ecolight, Camarda. 

«Un segno di continuità in un momento particolarmente delicato per il nostro settore. Diverse sono le sfide sul tavolo; sfide che Ecolight ha già fatto proprie rafforzando la propria struttura e realizzando un sistema di gestione dei rifiuti improntato sui principi di efficienza e professionalità».

63 anni, amministratore delegato e titolare della Castaldi Lighting che ha sede a Cassano Magnago (VA), Camarda rilancia l’azione del consorzio per i prossimi tre anni di mandato. «Ecolight è nato nel 2004 quanto il tema della gestione dei rifiuti elettronici era agli albori. 

Oggi i RAEE rappresentano una sfida importante sul piano ambientale, non solamente perché sono i rifiuti che crescono con il tasso maggiore, ma anche perché sono ricchi di materie prime seconde che possono trovare un ampio utilizzo nella produzione di nuovi oggetti. 

L’impegno per Ecolight deve quindi essere duplice: da una parte continuare ad assicurare una corretta gestione dei rifiuti raccolti, dall’altra potenziare la capacità di raccolta andando incontro ai cittadini e mettendoli nelle condizioni migliori affinché la gestione dei rifiuti elettronici inizi da un corretto conferimento».

Consorzio no profit che rappresenta più di 1.700 aziende, Ecolight si è presentato all’appuntamento assembleare forte dei dati in crescita. «Nell’ultimo triennio i RAEE gestiti sono aumentati del 26% arrivando a superare le 23mila tonnellate e sono raddoppiati i volumi dei servizi professionali dedicati alle aziende. 

Al contempo, sono diminuite le missioni effettuate, quale risultato del lavoro di ottimizzazione e di contenimento dei costi che è stato fatto», ricorda Camarda. Due le sfide poste sul tavolo: «Innanzitutto il raggiungimento degli obiettivi europei. 

Entro il 2019, data non certo lontana, dovremo arrivare a raccogliere il 65% dei RAEE: un obiettivo al quale stiamo già lavorando mettendo a disposizione dei cittadini e della Grande Distribuzione una serie di cassonetti per la raccolta di prossimità dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni», prosegue il presidente di Ecolight. 

Non certo secondo, «la parola d’ordine per i prossimi anni è: servizio. Occorre mettere le aziende nelle condizioni migliori per poter gestire i loro rifiuti con semplicità. Questo non solamente per un maggiore rispetto delle norme, ma soprattutto per dare un contributo fattivo al rispetto dell’ambiente. Sul tema dei servizi alle imprese si gioca una partita importante: le aziende non chiedono solamente che i loro rifiuti siano gestiti in modo corretto e virtuoso, ma anche un supporto di consulenza che le sappia guidare in quel labirinto di leggi che regola questo ambito».

Per il prossimo triennio, la strada da percorrere ha un nome preciso: «Qualità», ricorda Camarda. «Se l’ultimo triennio è stato quello dello sviluppo per il sistema RAEE in Italia e per il Consorzio, ci apprestiamo ad affrontare un periodo che dovrà essere caratterizzato dalla qualità. Qualità dei servizi, qualità del trattamento, qualità dell’azione». Conclude il presidente: «I criteri di efficienza e professionalità che hanno caratterizzato la nostra azione continueranno ad essere implementati per aumentare la cultura ecologica facendo così del Consorzio un soggetto proattivo nella tutela dell’ambiente».

Il consiglio di amministrazione di Ecolight per il triennio 2017 - 2019 risulta così composto
:
Walter Camarda, presidente; Marco Pagani, vicepresidente; consiglieri: Stefano Brown, Carlo Carrara, Enrico Catalano, Alberto Costa, Luigi Giroletti, Elena Karletsos, Fabio Pedrazzi, Demetrio Porfiri e Sandro Rita.

Ecolight - Costituito nel 2004, è uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei Raee, delle Pile e degli Accumulatori. Il consorzio Ecolight, che raccoglie oltre 1.700 aziende, è il secondo a livello nazionale per quantità di immesso e il primo per numero di consorziati. È stato inoltre il primo sistema collettivo in Italia ad avere le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001. È punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo) e tratta tutte le tipologie di Raee, oltre ai rifiuti professionali. 
www.ecolight.it.

martedì 25 aprile 2017

IL VILLAGGIO PER LA TERRA CHIUDE CON UN GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO E DI IDEE, CHE ARRIVERANNO AL G7 AMBIENTE.

ORGANIZZATO DA EARTH DAY ITALIA E MOVIMENTO DEI FOCOLARI.
 
130mila visitatori che hanno condiviso sport, musica, eventi e laboratori in nome dell’ambiente. E momenti importanti di dialogo tra società civile e istituzioni sulla sostenibilità.

Stati Generali per l’Ambiente dei Giovani, Giornata Mondiale per la Terra con Concerto per la Terra, Marcia per la Scienza, Celebrazioni 30 anni Erasmus, Villaggio per lo Sport, Villaggio per i Bambini,
Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, meeting su economia circolare, economia di comunione, forum su eco profughi e dialogo interreligioso tra donne sul clima.

Sono intervenuti: il Segretario di Stato Vaticano Cardinal Pietro Parolin, il Ministro per l’ambiente Gian Luca Galletti, Il vice ministro per le politiche agricole Andrea Olivero,  il ministro per la salute Beatrice Lorenzin, l’ex ministro Livia Turco, il sindaco di Roma Virginia Raggi, l’assessore  alla sostenibilità ambientale del Comune di Roma Pinuccia Montanari.



Roma, 25 aprile 2017 –  Un grande successo di pubblico oltre le aspettative, con stimati 130mila spettatori che per cinque giorni hanno condiviso sport, musica, laboratori ed eventi in nome della tutela dell’ambiente e di tutto il patrimonio del pianeta. Così si conclude l’edizione 2017 della cinque giorni del Villaggio per la Terra, organizzato da Earth Day Italia insieme al Movimento dei Focolari dal 21 al 25 aprile, sulla terrazza del Pincio e al Galoppatoio di Villa Borghese.

Un programma fitto di eventi e celebrazioni, incontri istituzionali, forum a tema, corsi, spettacoli con big della musica, attività sportive e un grande villaggio dedicato ai più piccoli con laboratori ludici didattici. Il tutto unito dal fil rouge della tutela dell’ambiente, sull’onda dell’emergenza dei cambiamenti climatici e delle politiche mondiali, ma anche con un forte focus sull’emergenza dell’integrazione sociale, contro l’innalzamento dei muri che dividono, perché migrazioni e clima sono fenomeni fortemente collegati.

“Questo successo - dichiara Pierluigi Sassi Presidente dell’Earth Day Italia - testimonia la crescente sensibilità ambientale della cittadinanza e la consapevolezza sempre più diffusa dell’urgenza di intervenire in modo diretto per la salvaguardia del Pianeta. Comincia a prender forma l’idea di un’azione collettiva che parte dal basso e si confronta con le istituzioni in modo critico e maturo sulla questione ambientale sulla quale l’umanità non può più permettersi di temporeggiare”.

Antonia Testa, co-responsabile del Movimento dei Focolari di RomaIl Villaggio per la Terra si rivela un modello vincente, che permette di esprimere una cittadinanza nuova, è una città nella città, dove piccoli e grandi condividendo la Regola d’oro (fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te) hanno costruito rapporti autentici, si sono scambiati progetti realizzati e traguardi futuri.

Al Villaggio per la Terra si sono svolti gli Stati Generali dell’ambiente per i Giovani in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con il MIUR dove una selezione di gruppi di ragazzi delle scuole hanno redatto un documento con le loro proposte e che sarà presentato al G7 Ambiente al prossimo giugno a Bologna. Anche la Marcia per la Scienza è passata al Villaggio per la Terra, con la presenza di alcuni ricercatori e scienziati che sono saliti sul palco del Pincio per portare la loro testimonianza, tra gli altri il noto fisico Giorgio Parisi e il climatologo Riccardo Valentini, già premio Nobel per la pace.
                                                                    
Al Villaggio per la Terra si è parlato, con eventi dedicati, di mobilità sostenibile, economia circolare e di economia di comunione con l’economista Stefano Zamagni. Un panel dedicato al fenomeno degli eco-profughi e uno al dialogo interreligioso sul clima, alla presenza di 7 donne rappresentanti di diverse fedi religiose provenienti da tutto il mondo.  Un grande Villaggio per i Bambini tutti impegnati nella scoperta della sostenibilità ambientale e del mondo animale attraverso varie attività e laboratori. I piccoli hanno costruito una Torre dell'ecosistema, volteggiato su una giostra a pedali, praticato il riciclo creativo e familiarizzato con il legno. I più grandi hanno costruito un murales di pace lungo sette metri con l'artista egiziano Elhamy Naguib.

E poi momenti di grande emozione con la musica sullo sfondo della terrazza del Pincio, con il Concerto per la Terra in occasione dell’Earth Day del 22 aprile, presentato da Fabrizio Frizzi, con Noemi, Sergio Sylvestre, Soul System, Zero Assoluto, Ron e La Scelta e il maestro Cacciapaglia, organizzato da Earth Day insieme a Urban Vision. Questa edizione del Concerto per la Terra ha avuto un titolo particolare “OVER THE WALL – MECENATI DELLA BELLEZZA”, perché si è deciso di sottolineare il grave rischio che corriamo di perdere la bellezza del nostro Pianeta e della nostra umanità.  Sull’onda di questo messaggio contrario a ogni muro, al Villaggio per la Terra si sono celebrati anche i 30 anni dell’Erasmus, simbolo della costruzione di ponti al posto di barriere per tante generazioni di giovani che hanno creduto e credono nell’Europa.

Durante la 5 giorni si sono esibiti sul palco della terrazza del Pincio anche molti altri artisti come Enzo Avitabile, Tony Esposito, le Green Cloud, Antonio Mezzancella, Max Pajella, e l’ottetto dell’Orchestra di Piazza Vittorio che con il loro concerto hanno chiuso il Villaggio la sera del 25 aprile.

Il 23 aprile é stata poi celebrata la Giornata Mondiale del Libro insieme a quella del diritto d’autore, unendo alle presentazioni dei libri quella di cantautori e artisti. Anche lo sport è stato il cuore della manifestazione, con il grande Villaggio sportivo “Sport4Earth” organizzato insieme al CONI e al CIP (Comitato Italiano Paralimpico), con oltre 30 discipline sportive aperte a tutti e con la visita di campioni olimpionici e una grande festa finale per lo sport.

Sono intervenuti al Villaggio per la Terra rappresentanti istituzionali a sottolineare l’importanza di ripristinare il dialogo tra le istituzioni e la cittadinanza: il Segretario di Stato Vaticano Cardinal Pietro Parolin, il Ministro per l’ambiente Gian Luca Galletti, Il vice ministro per le politiche agricole Andrea Olivero,  il ministro per la salute Beatrice Lorenzin, l’ex ministro Livia Turco, il sindaco di Roma Virginia Raggi, l’assessore  alla sostenibilità ambientale del Comune di Roma Pinuccia Montanari.

 
                                   
                                   
                                   
                                   

19 maggio a Roma GNE2017, giornata nazionale di Giornalisti Nell'Erba

GNE2017 - 19 maggio

Parco Regionale dell'Appia Antica

L'11° edizione della Giornata Nazionale dei Giornalisti Nell'Erba GNE2017  si terrà quest'anno nella capitale, nella bellissima cornice verde del Parco regionale dell'Appia Antica, all'Ex Cartiera Latina, il 19 maggio.

GNE2017 prevede, oltre a decine di eventi su ambiente, clima, scienza, informazione e nuovi giornalismi, anche la premiazione del Premio nazionale Giornalisti Nell'Erba 11, tema "Panta Rei?, al quale hanno partecipato migliaia di giovani e giovanissimi aspiranti reporter scientifico-ambientali di tutta Italia.

L'undicesima edizione, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e dell'Assessorato all'Ambiente del Comune di Roma, è realizzata in partnership con Frascati Scienza e grazie al Parco regionale dell'Appia Antica e la Regione Lazio,  con il sostegno del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti e della FNSI e la collaborazione con la Lega Navale Italiana, l'associazione A Mano Disarmata, gruppo fondato da Paolo Butturini (segreteria FNSI) che ha creato il forum multimediale e internazionale dell'informazione contro le mafie,  l'ENEA e tanti altri partner prestigiosi che man mano si aggiungono per dare supporto all'organizzazione (seguite gli aggiornamenti). Quest'anno, per premiare i giovani reporter vincitori dell'11 edizione che parla di entropia, clima, energia, economia circolare, gNe vanta anche la collaborazione di Conai con i sei consorzi del suo sistema che garantiscono il ritiro di imballaggi di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro, di Città del Sole, Explora Museo dei Bambini, di Acquario di Genova, dell'Hotel Collina di Collevalenza e speriamo tanti altri (chi vuole aggiungersi, è molto benvenuto!).

Il programma - ancora work in progress e in cui tanto può cambiare - è ricco di eventi e laboratori per giovani di tutte le età. Alfredo Macchi, inviato delle reti Mediaset, terrà un workshop su come scovare le bufale in Tv; un piccolo team di collaudati giovanissimi reporter under 17 guideranno workshop su come realizzare interviste video che metteranno lì per lì sotto torchio i ricercatori dei grandi enti scientifici italiani ed altri esperti presenti, la Lega Navale proporrà viaggi neppure troppo virtuali in barca a vela, David De Angelis terrà il timone del team che si dedicherà alle infografiche sul clima, l'ENEA guiderà esperimenti "energetici". E ancora, con Alessandra Perri di EcoPsycheLab si indagherà su come sollevarci dal senso di impotenza e rimboccarci tutti le maniche, innovare, inventare, scegliere e soprattutto rifiutare, non delegare la propria - seppur piccola ? responsabilità a politici e istituzioni. 

Previsto un nuovo format da sperimentare per parlare insieme di tema economia circolare, ma non solo di rifiuti e riciclo. Panta Rei ha un significato ben più vasto.

Protagonisti della giornata, i giovani gNe. Il team di "AmbienTool" - gNe della scuola media di Frascati -  proporrà workshop su interviste MoJo (mobile journalism) per i più piccoli; il team di Perugia, del progetto gNeLabJr di alternanza scuola lavoro con il liceo Alessi e con il liceo di Umbertide, farà altrettanto con i più grandi tirando fuori un reportage con testimonianze sul parco regionale dell'Appia Antica; la compagnia dei giovanissimi gNe di Monte Porzio Catone metterà in scena una performance sostenibile a beneficio dei colleghi di ogni parte d'Italia; e infine il team multimediale del progetto gNeLabJr, alternanza scuola lavoro in partnership con DVI99,  con l'Istituto Rossellini di Roma riprenderà la giornata per farne un racconto in immagini professionali.

A GNE2017 verrà anche Giorgio Pacifici, volto noto della RAI e non solo, pluripremiato giornalista scientifico e caposervizio per le trasmissioni scientifiche del TG2. Ivan Manzo, Gabriele  Vallarino, Giuseppe Toninelli e Sara Leone condurranno workshop su utilissimi tool per "giornalisti" di ogni età. Altra new entry tra i partner, Ideegreen.it.  Con una "lectio magistralis", Matteo Di Felice, managing director del sito, esperto di web marketing, spiega come ha fatto a portare ad alti numeri un sito che parla di ambiente, e presenta la filosofia, i risultati raggiunti, la modalità di lavoro dove i collaboratori lavorano da remoto: "al centro di tutto c'è l'etica senza però perdere di vista il fatturato che è la leva indispensabile per alimentare la crescita".

Con A Mano Disarmata, invece, dopo la proiezione dell'ultimo film documentario, si parla di ecomafia con giornalisti d'inchiesta, con Paolo Butturini  e con lo scrittore Gaetano Savatteri, giornalista e direttore artistico del Trame Festival, partner da tempo di gNe, che anche quest'anno offrirà quale premio a un piccolo team di vincitori, la possibilità di seguire come inviato di giornalistinellerba.it il festival di Lamezia Terme sui libri contro le mafie. Contiamo infine anche quest'anno su Lercio, ancora una volta impegnato nelle valutazioni satiriche e pronto ad una Lectio magistralis.

Questo e tanto altro a GNE2017 il 19 maggio. Continuate a seguire gli aggiornamenti sul programma e segnate la data in agenda. 

lunedì 24 aprile 2017

Il revamping degli impianti fotovoltaici. Roma 2 maggio Auditorium GSE




è lieta di annunciare il Convegno
"Il revamping degli impianti fotovoltaici utility scale 

e lo smaltimento dei componenti principali˝

Martedì 2 maggio 2017 – Ore 9.30
AUDITORIUM GSE
Gestore dei Servizi Energetici – GSE - V.le Maresciallo Pilsudski, 92 - 00197 Roma

                               
Il Convegno proposto da Green Arrow Capital ha l'obiettivo di offrire agli operatori del settore un momento di approfondimento e di dibattito 

riguardo temi specifici del revamping degli impianti fotovoltaici utility scale; è inoltre un'occasione di scambio e di networking.

Seguirà Light Lunch.



BIOGAS: DAGLI SCARTI DELL’AGRICOLTURA ENERGIA RINNOVABILE PER 6 MILIONI DI PERSONE.

IL CIB A BRUXELLES TRA I CAMPIONI DELL' "ECONOMIA CIRCOLARE"

Il riconoscimento ottenuto nel corso dell'evento di Legambiente con il vice-presidente Commissione UE Jyrki Katainen

 

La filiera italiana del biogas in agricoltura valorizza ogni anno 20 milioni di tonnellate di sottoprodotti e reflui zootecnici trasformandoli in energia elettrica rinnovabile, coprendo il fabbisogno di 6 milioni di persone. Nel suo complesso, il settore, che conta oltre 1500 impianti sul territorio nazionale, produce ogni anno 9.37 TWh di energia elettrica. Con un nuovo decreto, atteso in Italia entro l'estate, si potrà inoltre dare impulso alla produzione di biometano per un potenziale di circa 8,5 miliardi di metri cubi al 2030, una cifra che corrisponde al 15% del fabbisogno italiano annuo di gas naturale.

 

Sono i numeri che sono valsi al biogas italiano in agricoltura e al CIB, Consorzio Italiano Biogas, che ne rappresenta la filiera, il titolo di "campioni dell'economia circolare". I migliori esempi di circular economy sono stati presentati il 24 aprile a Bruxelles in occasione di un'iniziativa promossa da Legambiente a conclusione del tour 2017 del Treno Verde in collaborazione con Ferrovie dello Stato. Nel corso dell'evento, che ha visto la partecipazione di Jyrki Katainen, vicepresidente Commissione UE, Simona Bonafè, eurodeputata relatrice del Pacchetto sull'Economia Circolare e Stefano Ciafani, direttore generale Legambiente, è intervenuto Piero Gattoni, presidente del CIB.

 

I partecipanti alla campagna itinerante hanno colto l'occasione per chiedere una strategia moderna e sostenibile per uscire dalla crisi puntando su innovazione e coinvolgimento sinergico tra cittadini, istituzioni ed economia, sfruttando l'occasione offerta dal nuovo Pacchetto europeo sull'economia circolare. Il Consorzio Italiano Biogas, in particolare, ha sottolineato l'importanza del Biogasdoneright® ("Biogas Fatto Bene") non solo per il contributo alla sostenibilità e alla decarbonizzazione dell'economia, ma anche per i benefici aggiuntivi apportati all'agricoltura.

 

"Siamo molto orgogliosi – ha dichiarato Piero Gattoni, presidente del CIB – di essere stati inseriti tra i campioni dell'economia circolare. Un riconoscimento importante, oltretutto perché avviene in sede europea. L'Italia può recitare un'importante ruolo di avanguardia e di guida per quei paesi in cui le bioenergie sono ancora in una fase primordiale di sviluppo. Il biometano offre molto di più dei vantaggi di un biocarburante avanzato. Le imprese agricole, integrando questo tipo di impianti secondo i principi del  Biogasdoneright®, incrementano rotazioni colturali e biodiversità, trasformano sottoprodotti e reflui zootecnici da scarto a risorsa, riducono sprechi d'acqua e restituiscono sostanza organica al suolo attraverso il digestato. Produrre biogas e biometano secondo tali principi è oltretutto carbon negative".



Kuki Gallman: WWF, il suo esempio deve essere lo stimolo per vincere la battaglia contro i crimini di natura.

"Un esempio per il mondo della conservazione, la sua riserva in Kenia è diventata il simbolo della resistenza contro il bracconaggio: speriamo che si riprenda presto per tornare alle sue battaglie per difendere la natura d'Africa"

Tutti gli appassionati di natura d'Africa sanno chi è Kuki Gallmann. Per noi del WWF Italia, che abbiamo potuto contare sulla sua passione e la sua competenza come membro del nostro Consiglio Nazionale, non è solo la grande scrittrice, che con il suo libro "sognavo l'Africa" ha avvicinato questo straordinario continente a tutti ma è soprattutto un eroina: una donna che da più di quarant'anni dedica la sua esistenza a proteggere gli animali africani oggetto delle sue battaglie, delle sue azioni, delle sue denunce, delle sue cure. 

La sua grande riserva in Kenya è diventata il simbolo della resistenza contro il bracconaggio, gli incendi, i crimini e l'ignoranza. Quella di Kuki è una guerra senza esercito e senza armi: una lotta non violenta e quotidiana dal fronte del Kenya per dare una speranza, un futuro, a quei meravigliosi elefanti quegli incredibili rinoceronti, quelle struggenti savane e foreste che tanto ci fanno sognare.

"Mai stanca né rassegnata Kuki è per tutto il mondo della conservazione la voce dal fronte, la voce degli animali massacrati in un'orrenda guerra di bracconaggio e commerci illegali, la denuncia della distruzione delle foreste, la testimonianza contro gli interessi e la corruzione che voracemente distruggono le risorse più preziose del continente africano". Ha dichiarato la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi che aggiunge: "Se come dice l'ONU il 40% dei conflitti è causato dalla contesa delle risorse naturali, la battaglia di Kuki per proteggere la meravigliosa biodiversità africana e una battaglia globale e senza confini. Potrà essere vinta soltanto se la sua voce, i suoi appelli e le sue richieste di aiuto, raggiungeranno i cuori e le teste di chi può decidere di fermare i crimini di natura, il bracconaggio, l'usurpazione e la distruzione di un bene comune: la natura africana".

"Dopo il gravissimo attentato operato dagli interessi criminali che da sempre Kuki combatte e che il WWF condanna chiedendo che i responsabili vengano assicurati alla giustizia, non possiamo che sperare con tutta la nostra forza che si riprenda presto e che questo orribile gesto criminale possa avvicinare ancora più persone alle sue battaglie e alla scelta di non lasciarla mai più sola"conclude Donatella Bianchi.

Roma, 24 aprile 2017


venerdì 21 aprile 2017

Hera, un bilancio di sostenibilità proiettato alle sfide del futuro

E' on line il Bilancio di Sostenibilità 2016 del Gruppo, tra le prime imprese a livello europeo a quantificare la quota di margine operativo lordo generato da attività che rispondonoagli obiettivi definiti dall'Agenda Onu al 2030.

Il Bilancio di Sostenibilità 2016 del Gruppo Hera è ora on line, all'indirizzo http://bs.gruppohera.it/, nella versione completa, navigabile e interattiva.

Approvato dal Consiglio di Amministrazione in concomitanza con i risultati economici consolidati, il Bilancio di Sostenibilità contiene i numeri delle responsabilità economica, sociale e ambientale e il focus sugli impegni presi, i risultati conseguiti e le prospettive future.Per toccare con mano, con la massima trasparenza e chiarezza, i risultati raggiunti nei vari campi, a conferma dell'attenzione della multiutility per il territorio e per le imprese locali, che crescono insieme al Gruppo.

300 milioni di euro del Mol, il contributo Hera alle priorità dell'Agenda Onu

Tra le prime aziende in Europa a farlo, il Bilancio di Sostenibilità di Hera quantifica la quota di Margine operativo lordo che deriva da attività che rispondono alle priorità fissate dall'Agenda Globale, definite dall'Onu al 2030, e quindi in grado di contribuire in modo concreto allo sviluppo sostenibile del territorio servito e alle sfide per il cambiamento.

Si tratta del cosiddetto valore condiviso, ovvero della creazione di valore per l'azienda con attività e progetti che rispondono ai bisogni della società, una sfida che Hera ha colto pienamente e che corrisponde a 300 milioni di euro nel 2016, pari al 33% circa del Margine operativo lordo totale. Il Mol "a valore condiviso" è suddiviso in tre ambiti: uso efficiente delle risorse, uso intelligente dell'energia, innovazione e contributo allo sviluppo del territorio. Un contributo certamente destinato a crescere in futuro.

Uso efficiente delle risorse: raggiunti con 10 anni di anticipo gli obiettivi europei al 2030

Nell'ambito dell'uso efficiente delle risorse, le attività rendicontate da Hera riguardano principalmente l'economia circolare e la gestione sostenibile della risorsa idrica.

Sul fronte dell'economia circolare si parla di riciclo e recupero energetico di rifiuti urbani e industriali, nelle quali Hera si colloca come il principale gestore nazionale, con risultati che anticipano di un decennio gli obiettivi fissati dall'Unione Europea; a esempio per quanto riguarda l'utilizzo della discarica per i rifiuti urbani, che scende ancora e si attesta al 7,6%, contro un obiettivo europeo del 10% al 2030 e una media italiana 2015 (ultimo dato disponibile) del 29,8%. Ma non solo. Nel riciclo, in particolare degli imballaggi, il territorio servito da Hera è in linea con i Paesi europei più virtuosi e raggiunge il 64% rispetto all'obiettivo europeo del 65% al 2025.

Cresce la raccolta differenziata, che nel 2016 arriva al 56,6% (ben al di sopra della media nazionale), di cui oltre il 94% viene effettivamente recuperata attraverso 191 impianti, generando il circuito virtuoso dell'economia circolare. Inoltre, in Italia tra i dieci migliori capoluoghi di provincia per raccolta differenziata pro capite con più di 100 mila abitanti la metà sono gestiti da Hera (Forlì, Rimini, Ravenna, Modena e Ferrara), mentre Bologna è la terza migliore città italiana tra quelle con oltre 300 mila abitanti. L'obiettivo è di aumentare sempre di più anche il tasso di recupero dei rifiuti industriali e la recente acquisizione di Aliplast, azienda leader in Italia nel riciclo della plastica, va proprio nella direzione di una sempre maggiore presenza nelle attività orientate allo sviluppo della circolarità.

Nella gestione sostenibile della risorsa idrica i principali investimenti sono stati rivolti al riassetto del sistema fognario depurativo di Rimini, ai lavori di adeguamento del depuratore di Servola a Trieste e alla conclusione degli interventi per migliorare l'efficacia di quattro importanti depuratori di Abano Terme (PD), Cesenatico (FC), Cattolica (RN) e Ozzano dell'Emilia (BO).Complessivamente il servizio depurazione copre il 91% degli abitanti serviti e l'efficacia della depurazione raggiunge livelli ottimi: la qualità dell'acqua depurata è infatti migliore del 58% rispetto ai limiti di legge.

Uso intelligente dell'energia: riduzione del 5% dei propri consumi al 2020

L'impegno del Gruppo Hera sul versante dell'efficienza energetica prosegue con il superamento dell'obiettivo di ridurre i propri consumi del 3% al 2017. Con i 117interventi realizzati nel 2016 i consumi del Gruppo si sono già ridotti del 2,6%, con un risparmio di oltre 6.100 tonnellate equivalenti di petrolio, e con quelli pianificati per quest'anno si supererà infatti il traguardo del 3%, tanto che l'obiettivo è stato elevato al 5% al 2020.

Iniziative di efficienza energetica sono state portate avanti anche all'interno di aziende, alle quali Hera mette a disposizione il proprio know how, e per i clienti domestici a cui sono rivolte le nuove offerte commerciali che forniscono strumenti per ridurre i consumi.

Il contributo di Hera alla lotta al cambiamento climatico si arricchisce anche, a partire da quest'anno, della decisione di utilizzare esclusivamente energia da fonti rinnovabili per tutte le attività gestite in Emilia-Romagna. Nel 2016inoltre l'impronta di carbonio della produzione di energia, e quindi la quantità gas a effetto serra derivanti dal ciclo produttivo, si è ridotta del 10% ed è prevista in ulteriore riduzione al 2020.

Innovazione e sviluppo sostenibile del territorio: 1,7miliardi di euro distribuiti agli stakeholder

Il Bilancio di Sostenibilità 2016 riporta per la prima volta una vista d'insieme dei numerosi progetti innovativi realizzati e in corso, tra i quali spiccano l'estensione di Hergoambiente nel Triveneto e nelle Marche, per consentire anche in quei territori la gestione completamente informatizzata della raccolta dei rifiuti, e l'avvio del nuovo impianto a S. Agata Bolognese che produrrà biometano dalla frazione organica dei rifiuti differenziati raccolti sul territorio.

Si conferma anche l'importante ruolo del Gruppo Hera nel tessuto in cui opera: considerando anche i 560,2 milioni di forniture locali, il valore economico complessivamente distribuito sul territorio a lavoratori, azionisti, finanziatori e istituti bancari, pubblica amministrazione e comunità locale nel 2016 sale a 1.729,7 milioni (+4,9% rispetto al 2015). L'impatto occupazionale generato nel 2016 ha raggiunto un totale di oltre 14.500 unità: infatti, agli 8.487dipendenti del Gruppo si aggiunge un indotto di 6.037unità generato dalle forniture. E' importante inoltre evidenziare che i rapporti di collaborazione con 50cooperative sociali hanno consentito l'inserimento lavorativo di oltre 740 persone svantaggiate.

Attenzione ai dipendenti, ai clienti e alla catena di fornitura

L'approccio alla sostenibilità del Gruppo richiede una forte condivisione anche dei lavoratori e per questo sicurezza sul lavoro, formazione e sviluppo professionale, clima interno e welfare aziendale sono stati anche nel 2016 ambiti di grande impegno. L'anno scorso è stato varato il nuovo piano di welfare aziendale, Hextra, nel quale la quota di 1,9 milioni di euro a disposizione dei lavoratori è stata destinata a servizi di welfare in sei diversi ambiti, per favorire la conciliazione vita-lavoro e la solidarietà. Hera si colloca inoltre tra le prime 100 aziende al mondo nella classifica dell'indice Thomson Reuters Diversity and Inclusion, stilata secondo criteri legati alle politiche sulla diversità, inclusione, sviluppo delle persone. Le ore di formazione pro capite, 29,3 nel 2016, hanno riguardatoprevalentemente le aree tecnico operative, la qualità sicurezza ambiente e la responsabilità sociale; l'indice di frequenza di infortunio degli operai, la categoria professionale più esposta al rischio, è in netto miglioramento, 34,9 contro il 39 del 2015.

Al centro dell'attenzione di Hera anche la soddisfazione dei clienti e il 2016 ha registrato un ulteriore sviluppo del progetto che ha l'obiettivo di migliorare l'esperienza che il cliente ha con l'azienda (customer experience): sono diminuiti del 45% i reclami per contratti non richiesti (lo 0,05% del totale dei contratti conclusi); in aumento dell'11% gli iscritti ai servizi on-line saliti a 272 mila, il 17% dei clienti totali; l'attesa media agli sportelli clienti è stata di 12,3 minuti e di 40 secondi al call center per clienti residenziali (in linea con il 2015 nonostante un aumento del 18% del numero di chiamate pari a oltre 2 milioni 700 mila). Nel 2016 sono state concesse rateizzazioni per un valore di oltre 112 milioni di euro (in riduzione dell'8% rispetto al 2015) per andare incontro alle esigenze delle famiglie che si trovano in situazione di difficoltà.

Nel Bilancio di Sostenibilità si evidenzia anche l'attenzione di Hera nei confronti della catena di fornitura: il 69% dei fornitori sono locali, in ulteriore crescita anche nel 2016, e l'utilizzo dell'offerta economicamente più vantaggiosa, al posto del massimo ribasso, è stato nel 2016, e fin dal 2008, il metodo di affidamento prevalente, anticipando di circa 10 anni la normativa contenuta nel nuovo Codice Appalti entrato in vigore nell'aprile dello scorso anno.

Agenda Onu 2030: una sfida accettata da Hera

"I risultati positivi del 2016 sul fronte della sostenibilità economica, sociale e ambientale che anche quest'anno rendicontiamo sono frutto dell'impegno costante e della forte determinazione che guida la nostra attività quotidiana - ricorda Stefano Venier, Amministratore Delegato di Hera. "Questa volta abbiamo scelto di fare un ulteriore passo in avanti e avviare un percorso che ci porta a rendicontare con trasparenza anche il contributo che portiamo alle call to action che l'Agenza Onu fissa al 2030, sollecitando le aziende ad adottare pratiche sostenibili per un cambiamento concreto. Si tratta di un'opportunità e una sfida per il mondo imprenditoriale, che Hera ha deciso di accettare pienamente e i risultati del 2016 danno il tono del lavoro serio e impegnato sin qui fatto".


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LE ERBACCE DELL’APPIA ANTICA: RICONOSCIMENTO SUL CAMPO E ASSAGGI


Le piante spontanee commestibili

30 aprile 2017 - HORTUS URBIS

Riscopriamo il piacere di andare in cerca di erbe alimentari spontanee, stare in contatto con la natura, fare salutari passeggiate e variare la dieta scoprendo nuovi sapori e alimenti che spesso possiedono anche composti importanti per il nostro organismo e per la nostra salute.

Si propone un percorso didattico che consentirà ai partecipanti di imparare non solo a riconoscere le piante spontanee di interesse alimentare della Campagna romana, ma anche a raccoglierle nel modo e nel periodo giusto e a come utilizzarle in cucina. La passeggiata terminerà con assaggi di pietanze preparate utilizzando proprio le piante spontanee osservate durante la passeggiata.

Lezione su campo tenuta da Giovanni Salerno, florista ed etnobotanico; assaggi a cura di EU'S il buono fatto bene.

Si consiglia di portare una bottiglietta di acqua e scarpe comode e adatte al clima.

ISCRIZIONE

E' fortemente consigliata l'iscrizione con pagamento anticipato (30 euro a persona + 5 euro di Carta Amici del Parco) all'indirizzo email hortus.zappataromana@gmail.com, (le iscrizioni dovranno pervenire entro le ore 12.00 del 28/4.

Riceverete una email con le indicazioni per il pagamento). Sul posto l'iscrizione potrà avvenire solo per gli eventuali posti rimanenti, senza prenotazione, al costo di 35 euro a persona + 5 euro di carta Amici del Parco.

Vedi la locandina e i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it

Si ricorda che l'area è dotata di zona pic nic per coloro che volessero trattenersi anche per il pranzo.
CONTATTI:
Email:                   hortus.zappataromana@gmail.com
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PER ARRIVARE:
Hortus Urbis presso l'ex Cartiera Latina, via Appia Antica, 42/50 (accanto alla fontanella)

In bici: ciclabile Cristoforo Colombo e percorrere il sentiero Circonvallazione Ardeatina fino a via Appia Antica, sulla sinistra dopo 10 metri (accanto alla fontanella) c'è il civico 50, ingresso alla ex Cartiera Latina.

In Bus: 118 e 218 sull'Appia Antica (Fermata Domine Quo Vadis) o 30express, 714 e 715 (Fermata Cristoforo Colombo/Bavastro o Cristoforo Colombo/Circonvallazione Ostiense) e percorrere il sentiero Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott fino a via Appia Antica, sulla sinistra dopo 10 metri (accanto alla fontanella) c'è il civico 50, ingresso alla ex Cartiera Latina.

In macchina: parcheggiare a via Carlo Conti Rossini, Largo Gavaligi, via Omboni, via Scott e dintorni e percorrere il sentiero Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott fino a via Appia Antica, sulla sinistra dopo 10 metri (accanto alla fontanella) c'è il civico 50, ingresso alla ex Cartiera Latina. 



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