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martedì 31 gennaio 2017

Nasce Città d’Orti, il progetto comune di LifeGate, Slow Food Italia e Comart per promuovere gli orti nelle aziende e l’agricoltura a misura di cittadino

Milano, 31 gennaio 2016 - La diffusione degli orti urbani e aziendali nel nostro Paese può contare sul sostegno di una nuova iniziativa: Città d'Orti, il progetto nato dalla collaborazione tra LifeGate, Slow Food Italia e Comart.

Città d'Orti si propone l'obiettivo di divulgare il modello di agricoltura urbana tramite la diffusione e la promozione di orti domestici, aziendali e urbani.

18 milioni: questo il numero di orti urbani stimati in Italia, a conferma che il fenomeno sia in costante crescita anche nel nostro Paese, coinvolgendo sempre più amministratori e associazioni che hanno colto l'importanza dei piccoli orti sia come opportunità di recupero di aree verdi abbandonate all'incuria e al degrado, sia come momento educativo e di socializzazione che favorisce lo scambio intergenerazionale di saperi e valori comunitari.

Il nuovo progetto Città d'Orti vede unite due realtà in prima linea per tutelare sostenibilità e valori ambientali come Slow Food Italia e LifeGate, cui si aggiunge il contributo di Comart, agenzia di marketing & comunicazione con specifiche competenze nel campo del Marketing Sostenibile.

Si tratta a tutti gli effetti di una "scuola di orti", nella quale i tre partner dell'iniziativa mettono a disposizione indicazioni e suggerimenti sulle colture più adatte, sulle loro proprietà e benefici nutrizionali e su tempi e modi di coltivazione.

Grazie alla collaborazione tra Slow Food Italia e LifeGate è stato possibile coinvolgere direttamente le aziende italiane sul territorio: grazie ad appositi moduli formativi, tenuti e organizzati dai referenti dell'ufficio Educazione di Slow Food Italia, i dipendenti possono imparare concretamente, con le mani nella terra, come dar vita a un orto, conoscere il ciclo delle stagioni e condividere questa esperienza con bambini e familiari. Inoltre, grazie a LifeGate, è possibile rendere le attività a Impatto Zero®, tramite il calcolo, la riduzione e la compensazione delle emissioni di CO2, oltre a valorizzare il ruolo dell'orto nella diffusione di una cultura dell'alimentazione sana e di qualità.

Ma l'aspetto formativo del progetto continua anche online: sul portale di LifeGate è stata infatti creata una speciale sezione (http://www.lifegate.it/tag/citta-dorti) dove tutti i cittadini interessati a mettere in piedi il loro primo orto trovano tutte le informazioni per creare e curare il proprio orto in città, dai terreni assegnati dall'amministrazione comunale a consigli sull'organizzazione di orti su balconi e terrazze. Invece le aziende possono trovare tutte le informazioni sul progetto nell'area dedicata ai progetti ambientali: http://www.lifegate.it/imprese/progetti/lifegate-trees/citta-dorti.

"Trovo sia necessario diffondere stili di vita e di alimentazione più sostenibili sia per il pianeta che per noi. Soprattutto, c'è bisogno di strumenti che ci aiutino a maturare una consapevolezza più profonda e diretta della connessione tra le nostre scelte quotidiane e gli effetti sulla nostra salute e quella del nostro ambiente" - dichiara Enea Roveda, CEO di LifeGate. "Espandere la cultura e la pratica degli orti urbani, lavorare perché le nostre città siano disseminate di orti non potrà che accelerare questo tipo di consapevolezza 'attiva' e, allo stesso tempo, favorire la rigenerazione di spazi naturali in ambito urbano."

«Il progetto Orto in Condotta nasce già nel 2004, diventando lo strumento principale di attività di educazione alimentare e ambientale in oltre 500 scuole in tutta Italia, coinvolgendo più di 40000 alunni», racconta Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia. «Questo a testimoniare l'importanza che da sempre l'orto ricopre per la nostra associazione in quanto momento di aggregazione familiare e sociale, in cui si imparano il ciclo delle stagioni, l'importanza del rispetto verso la terra e l'ambiente. E soprattutto si assaggiano prodotti frutto di un'agricoltura sana e sostenibile, che fa bene al pianeta e alla nostra salute. Con Città d'Orti vogliamo coinvolgere sempre più persone e lottare insieme per un cibo buono, pulito e giusto per tutti».

"Con Città d'Orti - dichiara Filippo Sciacca, fondatore di Comart – si sviluppa la buona pratica dell'orto urbano a livello territoriale. Realizzando delle azioni sostenibili di prossimità, come questa, ci muoviamo verso stili di consumo consapevoli e sostenibili. Stiamo vivendo un'evoluzione importante nei comportamenti delle persone e dei consumatori che diventano parte attiva di un processo in cui alle aziende viene chiesto sempre di più di porre attenzione alle esigenze di sostenibilità delle comunità."


Slow Food Italia, da sempre impegnata nel difendere l'accesso al cibo buono, pulito e giusto per tutti, attraverso Città d'Orti intende sottolineare l'importanza di un ritorno alla cultura dell'orto, anche in ambito urbano, alla base di un'alimentazione sana.

LifeGate, punto di riferimento per lo sviluppo sostenibile delle persone e delle aziende in Italia, punta a veicolare e valorizzare i benefici ambientali dell'orto urbano soprattutto dal punto di vista della sfida alla resilienza delle città e della lotta ai cambiamenti climatici.

Comart attraverso il modello di Marketing Socio-Territoriale (MST) invita le aziende a creare azioni socialmente utili e rilevanti nei territori dei propri consumatori.


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Ratatua: è online l'app per valutare la sostenibilità di spese e prestiti

È nata una app per verificare il rischio di sovraindebitamento realizzata da Movimento Difesa del Cittadino e Experian.

L'app gratuita Ratatua consente a chiunque di analizzare il proprio profilo finanziario per valutare, in modo semplice e immediato, se si possano sostenere nuove spese.


31 gennaio 2017 - Da oggi valutare la sostenibilità di una spesa, la richiesta di un prestito, e in generale la gestione del budget personale o familiare è più semplice. Nasce l'app
Ratatua, un nuovo e utile strumento che permette di analizzare autonomamente se è possibile accollarsi nuove rate analizzando la propria condizione finanziaria presente e futura, in base alla situazione e alle caratteristiche personali della gestione economica familiare. L'iniziativa è promossa dal Movimento Difesa del Cittadino e dalla società per la prevenzione del rischio creditizio e delle frodi Experian.

A fronte delle numerose spese e degli imprevisti che ognuno deve sostenere periodicamente, Ratatua consente di conoscere il proprio
profilo finanziario, di sapere se si possono prendere nuovi impegni di spesa in modo sostenibile, senza il rischio di cadere in trappola esaurendo il credito o ritrovandosi in una condizione di sovraindebitamento. Accedendo al servizio, si risponde a una serie di domande relative al reddito su base mensile, sulla possibilità di fare affidamento su altre entrate, sull'importo delle rate pagate per finanziamenti in essere e sulle caratteristiche dei prestiti che si vorrebbero richiedere (importo rata, durata, motivo). Tutti dati che restano privati e riservati, visibili esclusivamente nel proprio dispositivo.

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Abbiamo trovato in Experian una realtà aziendale di primaria importanza che ha risposto con grande interesse e responsabilità sociale alla nostra proposta di predisporre vari strumenti di informazione e di realizzare eventi di socializzazione dei contenuti, coinvolgendo soprattutto le categorie più interessate da questo disagio e i giovani che devono costruire il loro futuro" - commenta il presidente di Movimento Difesa del Cittadino Francesco Luongo. "Nel nostro Paese l'educazione finanziaria è molto bassa e tante situazioni di difficoltà sono dovute anche a una scarsa conoscenza delle nozioni fondamentali su banca, finanza, investimenti e risparmio, alla base di comportamenti sbagliati e scelte rischiose. Lo dimostra il 24% delle famiglie italiane che sono gravate da debiti a cui in molti casi non riescono a fare fronte".

Laura Ippolito, responsabile comunicazione di Experian Italia Spa, aggiunge: "Siamo molto soddisfatti di avere realizzato questa iniziativa con una realtà autorevole come il Movimento Difesa del Cittadino, dando seguito a una delle nostre attività cui teniamo di più che è la tutela dei consumatori, in termini di rischio creditizio. Tra i nostri servizi, infatti, offriamo la possibilità di accedere al Sistema di informazioni creditizie che consente di ottenere in tempo reale la posizione creditizia di una persona che richieda o abbia richiesto un credito. Ratatua ha il vantaggio di essere un servizio intuitivo e pratico per aiutare i consumatori a prendere decisioni, con precauzioni semplici ma spesso sottovalutate".

L'app Ratatua è gratuita e disponibile negli store Apple e Android.







Qui il link per scaricare la guida e la brochure create per questo progetto a uso informativo: http://documenti.diesis.it/Experian/RATATUA.zip


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Ambiente: Bruno Molea verso pdl per stop stoviglie plastica entro 2020

Roma, 31 gen. - Stop alle stoviglie in plastica entro il 2020, via libera a quelle compostabili gia' prodotte in Italia dove vi sono aziende titolari di brevetti per materiali biodegradabili utilizzabili per la posateria tutta. Il presidente nazionale di Aics, Bruno Molea (deputato del gruppo Civici e Innovatori), raccoglie l'appello lanciato dalla petizione della Commissione nazionale Ambiente e ora pensa a un progetto di legge. "La scelta dei materiali biodegradabili in ambito alimentare significherebbe non solo ambiente piu' pulito da subito, ma consentirebbe di creare un vero punto di passaggio dalla chimica tradizionale a quella verde il cui bisogno non e' piu' procrastinabile - spiega l'onorevole Molea - con il progetto di legge, potremmo prevedere anche azioni di sostegno alle aziende che oggi producono i materiali in plastica per la conversione al compostabile. Non un conflitto, quanto una transizione pianificata con cura in ottica di sviluppo imprenditoriale". Il responsabile della Commissione nazionale Ambiente di Aics,  Andrea Nesi, sottolinea che "in Italia ogni anno si consumano ancora quasi 115mila tonnellate di stoviglie di plastica (fonte Novamont). Per produrre 1 kg di plastica si consumano 4 litri di petrolio (1 litro come materia prima e 3 come fonte energetica), 200 litri di acqua, e si producono 5 kg di gas serra e altre scorie tossiche (dati del Wuppertal Institute). Sicuramente anche il compostabile ha il suo impatto ambientale, si tratta sempre di materie prime che vengono consumate e sottratte all'ambiente (e all'alimentazione umana): mais, cellulosa, patate, girasole. L'usa e getta biodegradabile e' un modo per risolvere il problema dei rifiuti, ma la vera alternativa, la piu' sostenibile nel tempo, e' il riuso. Ma il biodegradabile e' certamente la soluzione transitoria ottimale. Nel settembre 2016 si e' completata la transizione dalle stoviglie in plastica alle compostabili nelle mense delle scuole di Milano. Questa azione virtuosa determinera' un'ulteriore e definitiva drastica diminuzione del consumo di plastica nelle mense scolastiche: piu' di 12,3 milioni di bicchieri, 8,5 milioni di piatti e 5 milioni di coppette, il tutto per oltre 200 mila kg di plastica in meno"



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lunedì 30 gennaio 2017

Contro la Xylella arrivano le nanotecnologie applicate

Il nuovo progetto di ricerca scientifica nei laboratori del professore Giuseppe Ciccarella, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali dell’Università del Salento, potrebbe portare dei risultati significativi nella lotta contro il batterio che sta decimando le coltivazioni di ulivi

ROMA, 30 gennaio 2017 - “Questa ricerca - afferma il professor Ciccarella -  è stata sovvenzionata dalla Regione Puglia e riguarda la messa a punto di un trattamento endoterapico. Nelle piante colpite dalla Xylella vengono iniettate delle nanoparticelle ingegnerizzate che possono rilasciare nel tempo un principio attivo fitoterapico. Il lento rilascio serve a proteggere gli ulivi nel tempo dagli inoculi di batteri da parte dell’insetto vettore. 

La sputacchina, infatti, veicola i batteri per un periodo limitato di tempo corrispondente ai mesi più caldi dell’anno. Parliamo quindi  - continua Ciccarella - di un vero e proprio trattamento fitoterapico che,  se prolungato per lo stesso tempo di vita dell’insetto vettore, può proteggere efficacemente la pianta colpita nel periodo cosiddetto a rischio. I nano vettori, (per dare un'idea dell'ordine di grandezza si pensi a un millesimo del diametro di un capello umano), grazie alla loro microscopica dimensione, possono tranquillamente viaggiare in tutti i vasi della pianta (gli xilemi ndr), rilasciando lentamente nel tempo il principio farmacologico. In questo modo siamo in grado  di proteggere la pianta per tutto il ciclo vitale della sputacchina. Una strategia che se efficace darebbe una svolta positiva al caso Xylella”. Attulamente, precisa il professor Ciccarella “stiamo lavorando su colonie batteriche in vitro, ma abbiamo avuto già degli importanti risultati, dimostrando che le nanoparticelle elaborate possono essere specifiche e quindi aggredire selettivamente il batterio senza intaccare la pianta. Una elevata specificità di azione permetterebbe, tra l’altro l’uso di farmaci in dosaggio bassissimo. D’altra parte - conclude Ciccarella - questa è anche una delle la sfide della farmacologia per l’uomo: rendere sempre più selettivi i farmaci verso gli organi da curare, senza che essi agiscano su organi o tessuti sani. Con la stessa filosofia noi agiamo sul fronte Xylella”. 

“Stiamo assistendo a un progetto scientifico unico nel suo genere che porterà dei risultati considerevoli soprattutto per la nuova visione  in cui viene aggredito il fenomeno Xylella”, afferma Giovanni Abrescia di Labozeta Spa. “Il risultato del professor  Ciccarella finora raggiunto è l’inequivocabile somma di un paradigma in cui la centralità delle persone emerge attraverso la ricerca di laboratorio, dove la profonda conoscenza diventa polo aggregante e per questo motivo stimolo per nuove idee e nuove sperimentazioni.  Segnali promettenti che, auspichiamo, - conclude Abrescia - possano concretizzarsi il prima possibile e mettere fine a questo scenario drammatico per l’ambiente e per  l’economia della Puglia”.


Labozeta progetta e costruisce laboratori dal 1983; partner e  distributore unico di Köttermann in Italia, è una società per azioni a capitale interamente italiano. 

Affermatesi come interlocutore privilegiato della Comunità scientifica, disegna e realizza il laboratorio avvalendosi di un proprio team di esperti in progettazione e LabDesign in collaborazione con aziende qualificate. 

In oltre 30 anni ha maturato una solida esperienza realizzando progetti per Enti istituzionali e privati prestigiosi.  Oggi Labozeta rappresenta una realtà multidisciplinare originale, costantemente impegnata nello studio di nuove forme strategiche e coerenti nello sviluppo 
di nuovi concetti e nella realizzazione di opere che ispirano un nuovo modo di vivere il laboratorio. 

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Italia del riciclo. A 20 anni dal Decreto l'intervista a Edo Ronchi - è on line il mensile di Canale Energia

On line il mensile di Canale Energia

Iniziamo il 2017 raccogliendo un piccolo successo in ambito ambiente e riciclo: il Decreto Ronchi, la legge quadro di riferimento in materia di rifiuti e imballaggi. Il 5 febbraio difatti il DLgs n. 22 celebra il suo ventennale. Nel nome del rispetto dell’ambiente, ma anche di una economia che sta trovando una sua ragione di essere nel seguire nuove regole, molto del panorama è mutato, come commenta a Canale Energia lo stesso Edo Ronchi nell’intervista di apertura.

Soprattutto rispetto la percezione del ruolo dei rifiuti e del riciclo. Nonostante questi 20 anni trascorsi la strada da percorrere è appena agli inizi, basti pensare come, secondo il rapporto Ecomedia, solo il 7% delle notizie nei Tg ha carattere ambientale.

Speriamo di invertire questa tendenza apportando anche idee concrete e processi applicabili, come è stato ed è a tutt’oggi questo Decreto, ora Legge, perché COP21 ci ha spiegato come non sia più sufficiente “che se ne parli”.


leggi il numero qui!

Corepla nella fiction Mediaset "Amore pensaci tu"

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DI PLASTICACARTA E ALLUMINIO APPRODA IN TV CON LA FICTION "AMORE PENSACI TU".

Corepla, Comieco e Cial ci ricordano come, seguendo delle semplici regole, sia facile rispettare l'ambiente tutti i giorni

Milano, 30 gennaio 2017  Quattro famiglie non convenzionali, moderne e accomunate da un'anima "green"impegnate nella loro quotidianità e riprese all'interno delle loro case sono le protagonistedella nuova fiction "Amore pensaci tu" che debutterà a febbraio in prima visione assoluta su Canale 5. 

Una fiction che diventa così lo specchio della vita reale delle famiglie italiane e che, grazie alla collaborazione dei Consorzi Nazionali per il Riciclo di Plastica (Corepla), Carta e Cartone (Comiecoe Alluminio (Cial), mette in luce il valore dell'attenzione all'ambiente e del senso civico andando a sottolineare l'importanza di una delle pratiche quotidiane e diffuse: la raccolta differenziata.

La collaborazione, fortemente voluta da Mediaset, va al di là del tipico "product placement" proprio per l'interesse sociale e collettivo che i tre Consorzi perseguono con la loro attività. 

Tutti noi abbiamo a che fare, ad esempio, con bottiglie e flaconi di plastica, scatole e imballaggi di carta, oppure con vaschette e lattine di alluminio, confrontandoci con il loro smaltimento, la raccolta differenziata e il loro riciclo, attività che rappresentano ormai uno stile di comportamento perfettamente integrato nella nostra vita di tutti i giorni. È proprio per questo che Mediaset, dovendo raccontare la vita quotidiana di 4 famiglie, ha voluto che questi temi venissero trattati in ogni puntata. 

Senso civico e comportamenti virtuosi come fare la raccolta differenziata si insegnano, infatti, a partire dall'esempio. Quale migliore contesto, quindi, se non la famiglia e le mura domestiche per raccontare e sensibilizzare il pubblico sul valore che si nasconde dietro alcuni gesti, semplici ma di grande importanza: ricordarsi che nella raccolta differenziata della plastica vanno inserite anche le stoviglie monouso come piatti e bicchieri, buttare uno scontrino fiscale nell'indifferenziato anziché nel contenitore dei rifiuti di carta, piuttosto che quello diseparare, nel caso dell'alluminio, non soltanto le lattine per bevande ma anche vaschette, scatolette e il foglio sottile. 

Si tratta di piccoli e semplici gesti che caratterizzano ormai quasi inconsapevolmente le nostre giornate ma chpossono fare la differenzaper l'ambiente, per le nostre città e per una nuova economia circolare che permette, attraverso la raccolta e il riciclo, produzione di nuova materia prima.

Gli ultimi dati Ipsos disponibili (2015) sul senso civico degli Italiani confermano l'importanza di pratiche quotidiane di attenzione all'ambiente come la raccolta differenziata, ritenute positive da 9 Italiani su 10 perché capaci di generare vantaggi per l'intera collettivitàUna realtà ampiamente dimostrata dai risultati raggiunti nelle raccoltedifferenziate di plastica, carta e cartonee alluminio, cresciute in maniera considerevole tanto da rendere il nostro Paese un esempio virtuoso in tutta Europa.   



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AmbienTool, scienziati del clima e reporter tra i banchi di scuola

Imparare a riconoscere i segnali del climate change insieme agli scienziati e spiegarli con gli strumenti del giornalista. 

Si chiama AmbienTool, ed è il viaggio attraverso il clima, iniziato proprio oggi, equipaggiato di zainetto da giornalista che giornalisti Nell'erba, o meglio il suo editore, l'associazione Il Refuso, ha progettato nell'ambito dell'avviso Fuoriclasse della Regione Lazio.

Le guide saranno un team di ricercatori, giornalisti, grafici, che accompagneranno 94 reporter tredicenni delle scuole di Frascati e di Colonna, in provincia di Roma, nella costruzione di un'inchiesta collettiva sui cambiamenti climatici. 

Nei 12 laboratori in programma, tra il 30 gennaio e il 3 maggio, la grande e giovanissima redazione dei Castelli Romani si avventura, dopo aver riempito lo zainetto degli strumenti e delle tecniche giornalistico-scientifiche, alla scoperta del mondo dell'acqua,  in quello della terra e in quello dell'aria, per capire, insieme ai ricercatori, cause e effetti del climate change. 

Il racconto dei 94 giovani reporter sarà pubblicato sul nostro giornale, in questa sezione speciale.

Si comincia con i laboratori di giornalismo (scrittura, titolazione, ricerca fonti, tecnica dell'intervista ecc), condotti da Paola Bolaffio, giornalista professionista e direttore responsabile di giornalistinellerba.it. 

Poi seguono quelli sulle tecniche del giornalismo multimediale (servizi video, video interviste, montaggio ecc), condotti da Giorgia Burzachechi, giornalista e vicedirettore del nostro giornale. Il direttore artistico di gNe David De Angelis, invece, riempirà il bagaglio formativo di giornalismo per immagini, grafiche e infografiche. 

Pronti a quel punto per affrontare le fonti dirette, i 94 gNe delle scuole T. Gulluni di Colonna e I.C. Frascati incontreranno il mondo della scienza. Coinvolti nel progetto, Daniela Romanazzo, chimica, ricercatrice al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche dell'Università di Roma Tor Vergata e divulgatrice scientifica fondatrice di Ludis, che si farà intervistare sul clima attraverso la chimica dell'acqua, Graziano Ciocca, biologo specializzato in evoluzionistica ed ecologia, scrittore, divulgatore scientifico e fondatore di G.Eco, che sarà fonte per gli approfondimenti sugli effetti del cambiamento climatico sulle specie viventi, Fabio Agostini, Senior System Engineering-Ingegneria presso NAIS srl, fisico e dottore nei corsi di perfezionamento scientifico del settore Difesa-Spazio e manageriale con all'attivo varie pubblicazioni scientifiche per lavori di ricerca svolti in collaborazione con la NASA, e Gian Luigi Liberti, fisico, ricercatore all'Istituto per le Scienze Atmosferiche e climatiche (ISAC) del CNR, che aiuteranno a guardare "dall'alto" ciò che accade al nostro pianeta, e Sergio Ferraris, giornalista scientifico, direttore di QualEnergia e presidente del comitato scientifico del premio giornalisti Nell'erba, che sarà fonte per le questioni "terrestri" ed energetiche.

I 94 giovani reporter saranno aiutati da 6 tutor esperti lungo tutto il percorso. Oltre a Bolaffio, Burzachechi e De Angelis, in "redazione" ci saranno Ivan Manzo, Sara Leone, Matteo Isidori e, per l'assistenza anche tecnica, Giulia Attiani. Alla segreteria, Ernesto Stacchiola.

Il progetto, dell'associazione Il Refuso con la collaborazione di Frascati Scienza e finanziato dal FSE Fondo Sociale Europeo Programma Operativo regionale del Lazio 2014-2020, è vincitore dell'avviso "Fuoriclasse".

Giornalisti Nell'Erba.
È un progetto nazionale e internazionale di giornalismo e comunicazione ambientale per giovani e giovanissimi. È l'informazione ambientale da un punto di vista fresco e credibile. 

È informazione ambientale e scientifica tradotta in lingua universale. I gNe sono i media e i traduttori per una divulgazione efficace.

È Formazione, Eventi, Laboratorio permanente, Giornale online. È un Premio nazionale di giornalismo ambientale. 

È agenzia educativa intergenerazionale, interprofessionale, interregionale, inter nazionale, in cui grandi insegnano ai giovani, giovani ai grandi, professori si confrontano con giornalisti e imprenditori. 

È luogo dove gli insegnanti possono aggiornarsi costantemente a contatto con ambiti diversi: giornalismo, informazione ambientale, tecnologia, scienza. 

Le loro professionalità arricchiscono la rete gNe e loro si arricchiscono del progetto. gNe si inserisce in un vuoto nelle discipline della scuola e della formazione (educazione ambientale e tecniche di comunicazione) e "costringe" i giovani a familiarizzare con il linguaggio essenziale e gli strumenti giornalistici e tecnologici in maniera professionale. 

Mette in contatto i giovani e giovanissimi con i grandi del giornalismo, delle imprese, delle istituzioni, del mondo economico, della ricerca, e viceversa. È palestra per autentiche esperienze sul campo, con l'affiancamento di professionisti, strumenti e supporti.

È RETE. Mette in relazione diretta ed attiva aziende, stampa nazionale, istituzioni, profit e no-profit, scuole, insegnanti, educatori, divulgatori, ricercatori e partecipanti. È Comunicazione.

È "la redazione più agguerrita per ciò che riguarda l'ambiente, completo cambiamento di prospettiva nella comunicazione della sostenibilità" (Edelman), "chiave di lettura universale delle questioni ambientali" (Ansa), "corazzata di giornalismo ambientale" (La Stampa), "veri e propri equipaggi per il cambiamento" (Corriere della Sera), "concorso in cui vince sempre il futuro migliore" (Il Fatto quotidiano).

È la più giovane e grande redazione Ambiente del mondo.
Giornalisti Nell'erba è un progetto dell'associazione di promozione sociale Il Refuso che vanta nel tempo i riconoscimenti della Presidenza della Repubblica, delle Presidenze del Senato e della Camera, del Ministero dell'Ambiente, della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e le partnership con il Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, Federazione Nazionale della Stampa (FNSI), Federazione Italiana Media Ambientali (FIMA) di cui è co-fondatore, ANSA, Lega Navale Italiana, Frascati Scienza, QualEnergia, GreenMe e tanti altri.

Ambiente: M5s, Governo ritiri norma ‘ammazza lupo’

Roma, 30.01.2017 – "Il Governo ritiri la norma che introduce la possibilità di uccidere il lupo prevista all'interno del Piano per la conservazione della specie, che sarà votato giovedì prossimo, 2 febbraio, in Conferenza Stato-Regioni dal ministro dell'Ambiente, Galletti, e dai presidente delle Regioni. Si tratta di un piano illegittimo, visto che, secondo la Direttiva Ue Habitat, dovrebbero essere realizzate, alcune azioni preliminari e vincolanti per legge, come ad esempio un censimento nazionale della specie e interventi utili per la convivenza 'uomo-lupo' (recinti elettrificati, cani pastore ecc.). Una serie di misure preventive per le quali chiediamo al ministero dell'Economia di individuare le  risorse economiche necessarie". È questo, in sintesi, il contenuto dell'interrogazione parlamentare dei deputati del M5S al Ministero dell'Ambiente. "È fondamentale l'attuazione non solo delle misure di prevenzione del conflitto con le aziende del territorio ma anche quelle per la riduzione del randagismo canino. Questo 'piano lupo' è  pericoloso – incalza Chiara Gagnarli, deputata 5stelle in Commissione Agricoltura e prima firmataria dell'interrogazione – per il possibile inasprirsi del conflitto uomo-lupo: una tale apertura potrebbe far sì che l'uomo sia portato a 'farsi giustizia' da solo con i rischi che ne derivano per persone e animali portando solo all'aumento del già consistente numero annuale di lupi morti per bracconaggio. Inoltre l'uso degli abbattimenti per risolvere il problema dei danni ad agricoltura e allevamenti si è rivelato del tutto inefficace, come dimostrano alcuni studi comparati della LAV con alcuni Stati che hanno introdotto da tempo tale possibilità. Da questa analisi è emerso infatti che l'eliminazione dei lupi può addirittura essere associata ad un aumento delle perdite di bestiame, in quanto una possibile conseguenza dell'abbattimento di un esemplare può essere quella dell'aumento del tasso di riproduzione, crescita e predazione pro capite. Questo piano provocherà un  doppio danno, alla biodiversità e all'agricoltura".

domenica 29 gennaio 2017

Piano Lupo: da Bologna l’appello dei giovani WWF al premier Gentiloni

“PRESIDENTE, IL FUTURO DELLA CONVIVENZA TRA LUPI E ALLEVATORI È NELLE SUE MANI. GLI ABBATTIMENTI SONO UN ERRORE CHE SA DI PASSATO: IL SUO GOVERNO È ANCORA IN TEMPO PER MODIFICARE IL PIANO”

Da Bologna dove, nella simbolica location della stazione Dynamo, tempio della mobilità sostenibile, è stata ufficialmente lanciata la Community WWF YOUng, della quale fanno parte giovani attivisti e ricercatori di tutta Italia, è partito un appello indirizzato al premier Paolo Gentiloni al quale i giovani del WWF chiedono di intervenire affinché nel Piano Lupo sia scongiurato il rischio di abbattimenti.

“Le chiediamo, signor Presidente, di non riportarci indietro di quarant'anni, al tempo del ‘lupo cattivo’ delle favole”, si legge nella richiesta indirizzata a Palazzo Chigi. 

“Studi internazionali dimostrano che l’uccisione di singoli esemplari, destruttura i branchi d’origine, come accade nei numerosi casi di bracconaggio e può spingere gli altri lupi ad aumentare le predazioni sugli animali domestici. L’unica strada è quella della prevenzione dei danni, praticabile grazie ai fondi già disponibili dei Piani Sviluppo Rurale, per aiutare concretamente gli allevatori e rendere i metodi di allevamento compatibili con la presenza spontanea del lupo”.

“Le esperienze di altri paesi europei come Spagna e Francia, hanno dimostrato come il prelievo dei lupi non abbia affatto diminuito i conflitti ma, al contrario, aumentato il bracconaggio. Perché in Italia vogliamo percorrere strade che già altrove si sono dimostrate fallimentari?”, concludono i giovani del WWF YOUng che chiedono al premier Gentiloni di intervenire per modificare il Piano Lupo.

“Mi auguro che il presidente Gentiloni raccolga questo appello, e intervenga. Dopo anni di battaglie e il grande successo di reintroduzione della specie oggi si pensa di legalizzarne l'uccisione. I giovani del WWF Italia, come primo atto della nuova Community, hanno voluto dire la loro su un tema di grande attualità e delicatezza, e lo hanno fatto con la competenza e la passione che li contraddistingue, a dimostrazione di come le nuove generazioni vogliano mettersi in gioco e contribuire alle scelte politiche e strategiche in difesa della natura e dell'ambiente”. 

Ha dichiarato la presidente del WWF Donatella Bianchi da Bologna dove, insieme al vicepresidente Dante Caserta e al consigliere nazionale Paolo Anselmi, ha partecipato al lancio della Community.

“Molti di loro hanno alle spalle già anni di volontariato o importanti esperienze scientifiche, sono competenti e determinati, altri sono semplici soci o amanti della natura. Insieme, in questo spazio WWF YOUng, daranno vita ad un movimento per condividere esperienze, problemi e proposte in difesa del nostro, anzi del loro capitale naturale, per affermare stili di vita sostenibili, per far nascere un’economia realmente green e amica dell’ambiente”, continua la presidente del WWF che conclude: “WWF YOUng è una iniezione di nuove energie che serve all’ambientalismo e serve all’Italia che deve cominciare ad investire con iniziative e politiche mirate sui propri giovani”.

Scheda Cos’è WWF YOUng
WWF YOUng è la nuova rete che mette in contatto giovani tra i 18 e i 35 anni, provenienti da ogni parte d’Italia, che hanno voglia di appassionarsi di natura e desiderano fare qualcosa per tutelare il nostro patrimonio naturale, insieme. 

Per tutti quelli che vogliono difendere il nostro Pianeta e per chi crede che solo lavorando insieme sia possibile proteggerlo. 

La Community sarà innanzitutto un canale virtuale di scambio di idee per identificare i problemi cruciali del nuovo millennio (quali i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità e i traffici illeciti a danno della natura), ideare iniziative innovative, influenzare dal basso le politiche sui temi ambientali e di sviluppo sostenibile. 

WWF YOUng promuoverà anche progetti in collaborazione con il mondo universitario e della ricerca, favorendo l’incontro tra nuove energie e punti di vista diversi sul futuro del nostro pianeta.


Roma, 29 gennaio 2017



Le foto dell'evento su http://bit.ly/WWFYoungBologna

sabato 28 gennaio 2017

MyDATEC a KLIMAHOUSE: le nuove soluzioni per un'edilizia sostenibile

MyDATEC presenta la nuova serie smart+ per una casa intelligente ed ecosostenibile

Presentate a Klimahouse, le nuove macchine garantiscono il miglior comfort abitativo con il minor impatto ambientale

Milano, 28 gennaio 2017 - MyDATEC, marchio Telema che propone sistemi innovativi per la climatizzazione ed il controllo della qualità dell'aria con recupero energetico per gli ambienti residenziali e del terziario, ha presentato la nuova serie SMART+ che integra all'interno di un unico dispositivo diversi sistemi di recupero, STATICO e TERMODINAMICO, in grado di garantire autonomamente il miglior comfort abitativo con il minore impatto ambientale.
Da sempre MyDATEC si propone di sostenere le crescenti richieste di efficientamento energetico, offrendo soluzioni tecnologiche all'avanguardia in grado di migliorare il comfort abitativo e la qualità dell'aria interna alle abitazioni private e agli spazi comuni.
La nuova serie SMART+, presentata in occasione della dodicesima edizione di Klimahouse Bolzano, garantisce il recupero di calore dall'aria estratta in qualsiasi condizione climatica, grazie alla combinazione di recuperatore di calore a flussi incrociati.
Inoltre, l'elevato rendimento della pompa di calore restituisce un'aria filtrata e pulita, priva di COV (composti organici volatili) e sostanze inquinanti.
Entrambe le soluzioni, SMART 200 + e SMART 300 + si adattano alle abitazioni, alle nuove costruzioni, alle ristrutturazioni e al terziario (aule, locali commerciali, uffici, ambulatori) offrendo il massimo delle prestazioni in sinergia ad una buona tenuta ed isolamento dell'edificio.
Mediante un unico dispositivo in grado di ventilare, riscaldare, raffrescare, filtrare e deumidificare gli ambienti, le soluzioni MyDATEC assicurano la regolazione attiva della temperatura in ogni stagione indipendentemente dalle condizioni esterne.
La pompa di calore sull'aria estratta garantisce il recupero di calore dall'aria estratta in qualsiasi situazione climatica, evitando oltretutto l'installazione di eventuali unità esterne.
"Merito di una vision aziendale costantemente improntata ad una logica "consumer oriented", i prodotti MyDATEC sono disponibili in pratici kit "pronti da installare", progettati su misura in base alle planimetrie fornite dai clienti. 
Gli accessori forniti vengono così realizzati appositamente per rispondere alle esigenze termiche specifiche di volta in volta richieste" spiega Paolo Grassini, Product Development Engineer MyDATEC.


MyDATEC presenta la nuova app che garantisce il comfort abitativo anche da remoto
Presentata in occasione di Klimahouse, la nuova App consente di gestire da remoto le funzionalità della nuova macchina MyDATEC

Milano, 28 gennaio 2017 - MyDATEC, marchio Telema che propone sistemi innovativi per la climatizzazione ed il controllo della qualità dell'aria con recupero energetico per gli ambienti residenziali e del terziario, ha presentato la nuova App per la gestione da remoto delle funzionalità della nuova macchina, in occasione della dodicesima edizione di Klimahouse Bolzano.
Con l'obiettivo primario di garantire un costante comfort abitativo, l'app sviluppata da MyDATEC offre agli utenti finali l'opportunità di intervenire in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo sulla regolazione della temperatura e sulle impostazioni relative al riscaldamento e al raffrescamento degli ambienti.
Oltre alla gestione delle principali funzionalità, le notifiche di allarme dell'app MyDATEC segnalano all'utente importanti informazioni relative al funzionamento stesso della macchina, come ad esempio la necessità di sostituire i filtri o il raggiungimento di una bassa temperatura all'interno dell'ambiente monitorato.
La nuova app MyDATEC è disponibile gratuitamente su Apple Store e Google Play.

MyDATEC
MyDATEC, è un marchio Telema che propone sistemi innovativi per la climatizzazione ed il controllo della qualità dell'aria con recupero energetico per gli ambienti residenziali e del terziario.  



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