Batterie ad aria: non è pura fantascienza ma la sperimentazione portata avanti dall’Università di St Andrews in Gran Bretagna. Lo strumento potrà essere applicato alle automobili del futuro, agli apparati per la telefonia mobile, alle fotocamere, ai pc portatili. Ecco come funziona: la ricarica avviene attraverso una cella sulla quale è posizionato un elettrodo al carbone poroso (quest’ultimo prende il posto del litio, attualmente utilizzato nelle pile). Il meccanismo si mette in moto semplicemente con la presenza di ossigeno, superando, dunque, le limitazioni di tecnologie simili, legate però, alla presenza di fonti solari ed eoliche.
Un’ ulteriore notizia positiva è che, nei test effettuati (la sperimentazione terminerà nel 2011), è garantito un ciclo di vita delle unità, dieci volte superiore alle tradizionali batterie in commercio.
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