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giovedì 8 agosto 2013

SOS delfini, Zanoni appoggia iniziative di LAV e Marevivo


L'eurodeputato Andrea Zanoni appoggia le iniziative delle due associazioni che chiedono la chiusura di tutti i delfinari d'Italia. "Si tratta di gabbie di sofferenza. Altro che studi scientifici, i delfini vengono sfruttati per puri fini commerciali"


"Appoggio le iniziative di LAV e Marevivo contro i delfinari, delle vere e proprie gabbie di sofferenza per i numerosi delfini in tutta Italia. In merito alla questione dei delfinari sto lavorando ad una interrogazione che conto di presentare alla Commissione europea alla ripresa dei lavori parlamentari". È il commento di Andrea Zanoni, eurodeputato ALDE e vice presidente dell'Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo, all'iniziativa delle due associazioni di fronte alla Fontana di Trevi a Roma con palloncini a forma di delfino nel contesto della campagna SOS delfini.

"Gli spettacoli commerciali dei delfinari possono a prima vista sembrare divertenti, ma nascondono una realtà estremamente grave. Esistono prove scientifiche che dimostrano che i mammiferi marini soffrono gravemente in cattività a causa dell'impossibilità di soddisfare i loro bisogni comportamentali e fisiologici. Vivere in piccole vasche, senza nessun tipo di arricchimento ambientale, può provocare a questi animali un fortissimo stress, renderli aggressivi, ridurre la loro speranza di vita e provocar loro numerosi problemi di salute", spiega Zanoni.

"Per questo ho aderito con convinzione alla campagna SOS delfini e appoggio con entusiasmo le iniziative dei volontari di LAV e Marevivo che stanno portando avanti questa battaglia di civismo – prosegue l'eurodeputato - Si stima che attualmente circa 1000 delfini in tutto il mondo vivono in cattività. Anche se la maggior parte si trovano in delfinari e parchi acquatici, alcuni di questi animali vivono in centri commerciali, discoteche, hotel o vengono utilizzati dagli eserciti in esperimenti bellici".

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