ROMA, 24 GIUGNO 2015 - "È urgente promuovere e dare continuità alla gestione attiva del patrimonio forestale, quale strumento indispensabile per lo sviluppo delle filiere produttive legate ai prodotti legnosi destinate all'edilizia, all'arredamento e alla produzione di energia rinnovabile, la tutela del territorio e la salvaguardia ambientale e paesaggistica, la conservazione delle componenti bio-culturali del territorio italiano, la protezione e prevenzione del dissesto idrogeologico e degli incendi".
Lo dichiara in una nota il presidente di Aiel, Associazione italiana energie agroforestali, Domenico Brugnoni, in vista dell'Assemblea annuale dei soci che si terrà a Verona il 26 giugno (ore 9,30 - Palaexpo VeronaFiere) dal titolo "La sfida sostenibile dell'energia da biomasse".
Lo dichiara in una nota il presidente di Aiel, Associazione italiana energie agroforestali, Domenico Brugnoni, in vista dell'Assemblea annuale dei soci che si terrà a Verona il 26 giugno (ore 9,30 - Palaexpo VeronaFiere) dal titolo "La sfida sostenibile dell'energia da biomasse".
"Oltre un terzo del territorio nazionale - continua Brugnoni - è costituito da boschi e foreste, negli ultimi 60 anni la superficie forestale è più che raddoppiata passando da 5 a quasi 11 milioni di ettari. Questa crescita non rappresenta il frutto di vere e proprie politiche ma, paradossalmente, il risultato dell'abbandono. I boschi, sempre di più, possono rappresentare per il nostro Paese un'importante occasione di crescita e sviluppo imprenditoriale sostenibile, costituendo la base, non delocalizzabile, di un sistema economico che nella produzione di beni ecocompatibili e servizi ecosistemici può trovare ampie opportunità di crescita e innovazione".
"La materia forestale rimane un tema d'interesse strategico trasversale a diverse politiche (economica, ambientale, sociale, culturale). Ma una crescente sovrapposizione di competenze e ruoli a livello nazionale, regionale e locale con incertezze, contenziosi e appesantimento negli iter burocratici determinano uno svantaggio degli operatori del settore e scarsa efficacia delle politiche".
Spiega il direttore generale di Aiel, Marino Berton, che aggiunge: "Vi è l'urgente necessità di realizzare un adeguamento degli indirizzi nazionali in materia forestale (fermi al D.lgs. 227/2001) per il riordino della disciplina del settore e delle sue filiere, al fine di promuovere e dare continuità alla gestione attiva e sostenibile del patrimonio forestale nazionale, alla sua tutela e valorizzazione, nonché per accrescere la competitività del settore e creare nuove opportunità occupazionali".
Spiega il direttore generale di Aiel, Marino Berton, che aggiunge: "Vi è l'urgente necessità di realizzare un adeguamento degli indirizzi nazionali in materia forestale (fermi al D.lgs. 227/2001) per il riordino della disciplina del settore e delle sue filiere, al fine di promuovere e dare continuità alla gestione attiva e sostenibile del patrimonio forestale nazionale, alla sua tutela e valorizzazione, nonché per accrescere la competitività del settore e creare nuove opportunità occupazionali".
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