A Campobasso raccolte 555 tonnellate di oli lubrificanti usati
Il COOU: isole ecologiche soluzione al problema dei fai da te
CAMPOBASSO, 13 OTTOBRE 2015 - 555 tonnellate di oli lubrificanti usati raccolte nella Provincia di Campobasso nel 2014, su un totale di 665 tonnellate recuperate nella Regione Molise. Sono i dati resi noti dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati nella conferenza stampa che si è tenuta nell’ambito di CircOLIamo,
la campagna educativa itinerante che punta a sensibilizzare l’opinione
pubblica e le amministrazioni locali sul corretto smaltimento dei
lubrificanti usati. Questa mattina i ragazzi delle scuole hanno visitato il villaggio CircOLIamo partecipando agli educational loro dedicati e sfidandosi a “Green League”, il progetto che prevede un sistema di giochi online finalizzati all’educazione ambientale.
Presente in prima linea il sindaco di Campobasso, Antonio Battista: “non abbiamo la raccolta per il ‘fai da te’ ma presto ci organizzeremo. Stiamo rinnovando il C.D.A. della società S.E.A. e quello della raccolta differenziata sarà uno dei temi da trattare col nuovo consiglio d’amministrazione”. Il Coou si è impegnato a donare un contenitore una volta firmato il protocollo.
Nel 2014 il Consorzio – che coordina l’attività di 72 aziende private di raccolta e di 5
impianti di rigenerazione – ha raccolto in tutta Italia 167.000
tonnellate di olio lubrificante usato, il 98% del totale raccoglibile.
“I risultati sono soddisfacenti – ha spiegato Franco Barbetti, direttore Tecnico Operativo del COOU -
ma il nostro obiettivo resta quello di raccoglierne il 100%”. Per
questo motivo il Consorzio ha ideato la campagna educativa itinerante
CircOLIamo, che in due anni toccherà tutti i capoluoghi di provincia
italiani; una campagna a zero emissioni, perché la quantità di
CO2 generata sarà compensata attraverso interventi di forestazione in
grado di assorbire la CO2 immessa in atmosfera.
“La
piccola parte che sfugge ancora alla raccolta – ha continuato Barbetti –
si concentra soprattutto nel ‘fai da te’: per intercettarla abbiamo
bisogno del supporto dalle amministrazioni locali per una sempre
maggiore diffusione di isole ecologiche adibite anche al conferimento degli oli lubrificanti usati”.
Attivo dal 1984, il COOU ha contribuito con il proprio lavoro a ridurre
in misura significativa non solo l’inquinamento ambientale, ma anche i
consumi di acqua, materia e suolo. L’effetto positivo sul consumo di
acqua (water footprint) ha portato a un risparmio netto cumulato
di 2,3 miliardi di m3 di oro blu; trent’anni di recupero degli oli usati
hanno consentito inoltre di evitare il consumo di 6,4 milioni di
tonnellate di materia prima vergine (material footprint), mentre dall’analisi di carbon footprint
del sistema emerge un risparmio netto cumulato di emissioni
climalteranti di 1,1 milioni di tonnellate di CO2 equivalente; grazie al
riciclo degli oli come basi lubrificanti rigenerate sostitutive di basi
lubrificanti vergini, è stato risparmiato il consumo di 7.306 ettari di
suolo (land footprint).
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