La
multinazionale americana InSinkErator da anni contribuisce a ridurre le
dimensioni delle discariche, ma in Italia ancora deve affermarsi la
cultura del cambiamento
4 Dicembre
2015 – Monitoraggi, Open Data sul ciclo dei rifiuti, emergenza a
Livorno. In questi giorni, come già accaduto in questi anni, si torna a
parlare di smaltimento e spazzatura per le strade e la soluzione sembra
essere una chimera, ma se il rimedio fosse già disponibile?
In molti avranno sentito parlare di dissipatori, o tritarifiuti,
vendendoli nei film americani o nei libri, ma sono una realtà anche nel
nostro Paese e potrebbero contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. InSinkErator, (www.insinkerator.it) la multinazionale americana che per prima lo ha inventato,
è presente in Italia già di diversi anni portando avanti un’opera di
educazione che, ora più che mai, diventa fondamentale ed attuale.
Il
dissipatore è un piccolo macchinario che si monta sotto il lavello.
Facile e veloce, permette di gettare la quasi totalità degli scarti
organici, ossa comprese, direttamente nel lavandino dove saranno
triturate e ridotte in poltiglia per poi essere eliminate tra le acque
chiare nel normale scarico.
Si
tratta di un prodotto che semplifica la vita in cucina ma, soprattutto,
riduce sensibilmente la quantità di rifiuti prodotti. Basta raccolta
dell’umido, basta sacchetti puzzolenti per la casa o nelle strade con
conseguente pericolo per la salute, con il dissipatore di InSinkErator
eliminare gli avanzi non è mai stato così facile.
Naturalmente,
il dissipatore non è la cura di ogni male, ma rappresenta un contributo
essenziale a quella cultura dell’ecosostenibilità che è la filosofia
dell’azienda.
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