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mercoledì 21 dicembre 2016

Ambiente: M5S, Governo elimini emergenza Pfas entro 2019

Roma, 21.12.2016 – “Il Governo elimini entro il 2019 l’emergenza Pfas (perfluorati), sostanze tossiche che in Veneto hanno inquinato falde acquifere e allevamenti, con grandi rischi per la catena alimentare, contaminando così alcune centinaia di migliaia di abitanti, come dimostrato dal monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità. Fissare al 2027, come stabilito dal decreto del Ministero dell’Ambiente, la fine di un’emergenza ambientale letale per la salute pubblica significa rimandare il problema alle calende greche”.

È questo, in sintesi, il contenuto della risoluzione del M5S presentata nelle Commissioni Agricoltura e Ambiente. 

“Il Governo non ha letto o, se l’ha fatto non ne ha tenuto conto, i documenti che certificano i gravi effetti sulla salute delle popolazioni locali, altrimenti avrebbe calendarizzato e approvato la nostra proposta di legge sui limiti vicini allo zero per tali sostanze. E invece ha prodotto un ‘decreto-beffa’, una vera e propria presa in giro per o cittadini veneti – afferma Silvia Benedetti, deputata veneta del M5S in Commissione Agricoltura, prima firmataria della risoluzione e della proposta di legge 5stelle - Se il ministero non dà credito a quanto documentato da centri di ricerca ed esperti, a cui si rifanno i nostri atti parlamentari, legga almeno lo studio dell’Istituto Superiore di Sanità, che, sulla base di una serie di prime analisi effettuate in alcune zone del Veneto, sia sul siero umano che su alcuni alimenti come uova e pesci, riconosce la presenza di contaminazione. Sempre l’ISS in una nota indirizzata alla Regione Veneto, parla dell’importanza di approfondire gli aspetti legati alla produzione e consumo di cibo locale e alla conseguente assunzione di tali contaminanti da parte delle fasce di popolazione più esposte. Tra le altre raccomandazioni dell’ISS, la rilevanza di pratiche agronomiche e zootecniche per ridurre il trasferimento della contaminazione dai comparti ambientali a quelli agro zootecnici. Chiediamo quindi a ragion veduta che il Governo metta in pratica azioni immediate, e non tra 11 anni, che tutelino la salute di cittadini, consumatori e agricoltori, poiché se la catena alimentare è compromessa, oltre ai rischi gravissimi per salute e ambiente, si sommano quelli sul piano economico ed occupazionale”.

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