Roma, 11 dicembre 2016. “Consideriamo la decisione di bloccare
il traffico nelle maggiori città italiane un provvedimento tampone, poco
utile e discriminante per la classe
meno abbiente”.
Lo dichiara Vincenzo Pepe presidente nazionale di FareAmbiente – Movimento ecologista europeo.
“Fermare per poche ore il traffico cittadino
infatti – continua Pepe – non risolve i gravi problemi causati dagli
scarichi delle autovetture e contemporaneamente
limita il diritto alla mobilità dei cittadini meno agiati che non
possono permettersi le auto di ultima generazione la cui reale
efficienza è stata più volte messa i dubbio da scandali internazionali
(vedi caso VolksWagen)”.
“Secondo il rapporto Ue – sottolinea – quasi
mezzo milione di morti l’anno per inquinamento in Europa e, la
stragrande maggioranza di questi, sono dovuti
a quello provocato dalle auto, quindi anziché pensare a una forma di
mobilità sostenibile sia a livello pubblico che privato, le autorità
nazionali e cittadine non trovano niente di meglio che penalizzare gli
spostamenti dei meno benestanti”.
“Chiediamo un incontro al prossimo ministro dei trasporti, chiunque esso sarà – conclude Pepe – e ai sindaci delle città che hanno attuato questo provvedimento, a cominciare dal sindaco Raggi a Roma, per illustrare loro il piano di mobilità sostenibile e di facile realizzazione messo a punto da FareAmbiente, associazione che ha particolarmente a cuore tale argomento e da anni si batte a tal proposito, ricordo che siamo stati promotori nel 2009 di una proposta di Legge per favorire la diffusione dell’auto elettrica, approvata poi con troppe modifiche all’interno del decreto di competitività varato nell’agosto del 2012 dal governo Monti e, di una seconda proposta presentata da 30 deputati il cui primo firmatario è Oreste Pastorelli che prevede forti incentivi per i taxi elettrici. A questo proposito fu sottoscritto anche un protocollo d’intesa con l’Uri (unione radiotaxi italiani)”.
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