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venerdì 13 gennaio 2017

KPNQwest Italia: solo energia da fonti rinnovabili

KPNQwest Italia annuncia di utilizzare solo energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili per i propri 4 data center in Caldera e per i servizi Cloud. I suoi quattro data center ubicati all’interno della “Fort Knox” dell’internet italiano in via Caldera a Milano ospitano oltre 7000 server e 3.5 MW di potenza installata.

KPNQwest Italia è fiera della propria scelta che ha un impatto positivo anche sul carbon footprint dei propri clienti che a loro volta servono centinaia di migliaia di clienti come ad esempio Immobiliare.it e Subito.it, nell’editoria con L’Eco della Stampa, oltre ad aziende manifatturiere come Dainese.

Marco Fiorentino, CEO di KPNQwest Italia sottolinea “Siamo orgogliosi di mettere a disposizione delle aziende e dei partner soluzioni innovative di data center e cloud computing, con un’ infrastruttura IaaS altamente resiliente, alimentata esclusivamente con energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili al 100%. Vogliamo garantire a chi acquista da noi servizi che oltre a essere tecnologicamente avanzati e altamente affidabili, sono anche a basso impatto ambientale”.


Poche ora fa Greepeace ha rilasciato il Clean Cloud Power Report dove si sottolinea come il settore IT assorbe circa il 7% della produzione globale di energia elettrica. Il dato è destinato  a crescere drammaticamente per il costante aumento del traffico internet, che si prevede triplicherà entro il 2020, e per l’aumento degli utenti internet che passeranno da 3 a 4 miliardi entro tale data. Internet rischia così di diventare uno dei maggiori consumatori di energia elettrica causando ingenti emissioni di gas serra.

Nel report, Greenpeace classifica attraverso una serie di parametri l’impatto ambientale dovuto ai consumi elettrici dei maggiori player internet nel mondo e ci riserva alcune sorprese. Brand come Twitter, Reddit e Hulu non hanno passato il test non avendo rilasciato informazioni riguardo l’origine delle proprie fonti energetiche. Fra le aziende che hanno fornito i propri dati vi sono player come Amazon Web Services, Netflix, HBO ASUS, Acer e Samsung, che hanno ottenuto sorprendentemente valutazioni molte basse.

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