Roma, 11.01.2017 "Ridisegnare gli
equilibri nei cda oggi fortemente sbilanciati su interessi localistici e
logiche estranee a una corretta gestione delle aree verdi italiane per
elaborare strategie di tutela e sviluppo tese a valorizzarle e
trasformarle in motore propulsivo del Paese. E' la richiesta che Italia
Nostra ha fatto oggi durante l'audizione della VIII Commissione sul ddl
4144 - riforma della legge quadro sulle aree protette - che la Camera
dei Deputati è chiamata ad affrontare
Il testo (ddl 4144),
elaborato dal Senato ha sollevato e solleva ancora fortissime
preoccupazioni da parte di personalità della cultura, del mondo
scientifico e di molte Associazioni ambientaliste italiane che con noi
hanno sottoscritto il documento "aree protette, tesoro italiano per un rilancio delle aree protette italiane e un'efficace riforma della legge 394".
"I
parchi hanno bisogno di una buona riforma". Passi indietro invece sono
stati fatti rispetto all'importante tema della governance degli Enti
Parco, dove emerge una configurazione di interessi politici ed economici
che rischiano di alterare il sistema di tutela paesaggistica, naturale e
della biodiversità nelle aree protette; preoccupa la scelta di
presidenti e direttori oggi legata a generiche qualifiche invece che ad
alti profili di competenza e comprovata professionalità. Tutto ciò
mentre si assiste al depotenziamento negli organi direttivi di una
componente scientifica indipendente.
Italia Nostra chiede
pertanto che una norma fondamentale per la tutela del patrimonio
naturale del Paese, da cui dipende non solo la bellezza del nostro
Paesaggio, ma anche il benessere economico e sociale delle future
generazioni per la sostenibilità dello sviluppo, venga affrontato con la
massima attenzione, tenendo conto di tutte le osservazioni e i
suggerimenti che le associazioni ambientaliste e il mondo scientifico ha
proposto.
Se la Camera non cambierà il testo giunto dal
Senato, il nostro Paese corre il rischio di avere Parchi Nazionali (e a
seguire regionali) che solo nominalmente saranno tali. Mentre le Aree
Marine Protette saranno date in mano agli Enti locali. Per tutto questo
chiediamo che, nellaggiornare la legge quadro, si mantenga alto il
ruolo dei Parchi Nazionali e delle Aree Marine Protette evitando di
trasformare Enti gestori del patrimonio naturale della Nazione in
ennesimi organismi politici dove competenze e principi rischiano di
diventare fattori secondari.
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