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giovedì 15 giugno 2017

Energia, M5S: "accordo Eni e Gse, l'arbitro si veste da giocatore?"


Roma, 15 giugno 2017«Oggi andiamo oltre il "solito" scandalo del controllore che è anche il controllato. Oggi abbiamo che il controllore promuove il controllato. È quanto sta accadendo con l'accordo stipulato tra Eni e Gse»: è la denuncia del deputato del Movimento 5 Stelle Davide Crippa che ha presentato un'interrogazione in commissione Attività produttive alla quale oggi è stata data una risposta.

«Una risposta evasiva e scandalosa - commenta il deputato - Il Ministero ha detto che l'accordo non riguarda gli impianti incentivati e quindi il presupposto conflitto di interessi cadrebbe. Ma ricordiamo al ministero che il Gse, secondo il suo statuto, ha per oggetto l’esercizio delle funzioni di natura pubblicistica del settore elettrico e in particolare delle attività di carattere regolamentare, di verifica e certificazione relativa al settore dell’energia elettrica, comprese le attività di carattere regolamentare e le altre competenze. Insomma è come se in una partita di calcio una squadra facesse un accordo con la federazione degli arbitri. Grideremmo allo scandalo», spiega Crippa.

«E non aiuta certo l'altra parte della risposta, ossia che il Gse effettuerà un'analisi socioeconomica, ammettendo di fatto che un'istituzione di natura pubblicistica presterà la sua opera a un'azienda privata. Inoltre sappiamo che il Gse ha sistemi di incentivazione già in essere con Eni. Quindi, ministro, non si può fare. O, almeno, non si potrebbe fare. Condizionale d'obbligo visto che siamo in Italia, nel paese dalle regole fluide».

«Leggiamo che Calenda nella nuova Sen, la strategia energetica nazionale, prevede che ci sarà l'abbandono dell'incentivo in favore di meccanismi di mercato. Ma il meccanismo del mercato viene gestito proprio dal Gme che fa parte del Gse. Quindi Eni fa degli accordi con i quali si assicura di avere dalla sua parte l'arbitro della partita», conclude il deputato.

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