L'amministrazione straordinaria è subentrata alla società di Cerroni dopo che questa ha ricevuto l'interdittiva antimafia per la quale non può più contrattare con la pubblica amministrazione.
«Palumbo è stato nominato a fine aprile ma ad oggi ancora non era in grado di fornirci informazioni compiute», sottolineano i parlamentari.
«È incredibile che non avesse con sé i dati e non conoscesse la situazione di enorme disagio dei cittadini quando gli impianti sono a regime, per gli odori emessi, che tra l'altro sono sintomo di cattiva raccolta dei rifiuti».
«Uno degli aspetti più gravi della faccenda è appunto il dissesto finanziario in corso perché la regione aveva attribuito una tariffa di 122 euro a tonnellata, tariffa poi dichiarata inadeguata a coprire tutte le spese ed oggi aggiornata a 137 euro/tonnellata, in maniera retroattiva, agli inizi di gennaio, a causa dei debiti di Colari».
«Quindi l'azienda ha ricevuto per ora 1,6 milioni di euro con i quali si dovrebbe procedere alla manutenzione, però perennemente in ritardo. Secondo quanto riferito è stata fatta una prima tranche manutentiva la settimana scorsa, un'altra sarà effettuata a luglio e una terza ad agosto. Ma l'amministrazione straordinaria con lettera in autotutela ha anche chiesto che la tariffa fosse calcolata su tutto il periodo pregresso che va dal 2013. Per un credito che ammonterebbe a 20 milioni di euro. Ed è convinta che sia un credito esigibile. Sarà quindi solo questione di tempo, dice l'amministratore straordinario, ma poi Ama dovrà versare i 20 milioni di euro».
«Nel resto di Italia le tariffe applicate per i Tmb sono ben differenti! Varia da 80 a 100 euro al massimo a tonnellata. Qui nel Lazio vengono accordati questi regalini. Noi invece ci chiediamo se con questa soluzione l'azienda municipalizzata al 100% non rischia di essere messa definitivamente in ginocchio», concludono Nugnes e Vignaroli.
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