AMBIENTE, M5S: STOP VELENI NEL FIUME SACCO, SUBITO ALTRI 26 MLN PER BONIFICHE
Roma, 26 ottobre – "Tra le priorità di questo Governo c'è la tutela dell'Ambiente e il contrasto a ogni tipo di inquinamento che possa mettere in pericolo la salute dei cittadini. Oggi in Aula ho chiesto al Sottosegretario all'Ambiente Salvatore Micillo risposte concrete circa la grave situazione del sito denominato "Valle del Fiume Sacco": un Sito di Interesse Nazionale che si estende nel Lazio lungo tutto il corso del fiume Sacco attraversando le due province di Roma e Frosinone. Sono pienamente soddisfatta della risposta del Ministero dell'Ambiente e della notizia dello stanziamento di ulteriori 26,3 milioni di euro per Interventi di tutela del territorio e delle acque. A queste, si aggiungeranno le risorse precedentemente assegnate al SIN, che ammontano a 14,5 milioni e 10 milioni di euro stanziati dalla Legge di stabilità 2016. Finalmente qualcosa si muove.", spiega Ilaria Fontana, deputata del MoVimento 5 Stelle in Commissione Ambiente alla Camera.
"Mi è stato riferito poi che il ministero disporrà una piattaforma informatica per raccogliere tutti i dati relativi allo stato delle procedure di bonifica del SIN perché i cittadini sono le prime sentinelle dei territori e non possono più subite le drastiche conseguenze del drammatico inquinamento delle falde acquifere e dell'aria che respirano", continua la deputata.
"Questa grande area è afflitta da anni da problemi di inquinamento industriale legato al Beta-Esaclorocicloesano, una sostanza prodotta negli stabilimenti di Colleferro e rinvenuta nelle acque del fiume. Un veleno ha provocato la grave contaminazione dei terreni limitrofi. Quell'area comprende 17 comuni nella quale sono posizionati ben 3 agglomerati industriali: Anagni che conta circa 161 aziende industriali ricadenti nel SIN; l'agglomerato di Frosinone in cui ce ne sono 58 ed infine, l'agglomerato di Ceprano con le sue 52 aziende. Parliamo di circa 800 stabilimenti che sfruttano impianti considerati ad alto impatto ambientale e che quindi rappresentano una gravissima emergenza inquinamento. Dal 2005, la Valle del Fiume Sacco è stata aggiunta all'elenco dei SIN e l'assordante silenzio dei Governi precedenti negli ultimi 13 anni ha contribuito a una totale immobilità sulla questione", sostiene la deputata del MoVimento 5 Stelle in Commissione Ambiente.
"Esprimo soddisfazione per i nuovi stanziamenti e l'avvio delle attività della Cabina di Regia del SIN, della quale non si conoscevano neppure i componenti prima dell'arrivo di questo governo. Sarà mio interesse seguire i provvedimenti che verranno presi in quella sede e gli accordi di programma o protocolli operativi che saranno adottati.
Nel 2018 è impensabile consentire a 800 aziende di operare indisturbate da oltre 40 anni su un territorio che fu dichiarato ad alto rischio oltre 13 anni fa. Ma ciò che fa ancor più rabbia è che addirittura ci sono state 20 nuove richieste di autorizzazioni per costruire nuovi impianti, pervenute agli uffici regionali negli ultimi due anni.Ci auguriamo e saremo in prima linea nei prossimi mesi per contrastare questa grave emergenza. Bisogna intervenire subito con nuove prescrizioni, controlli a tappeto e bonifiche", conclude la deputata Fontana.
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