Un progetto innovativo -testato sulla nuova competizione da Gressoney a Courmayeur- permetterà di introdurre un sistema per garantire un evento “a zero abbandoni”, grazie all’utilizzo di transponder e al controllo dei WasteBusters
Per quanto riguarda la lotta agli abbandoni (il cosiddetto “littering”) è stato messo a punto un innovativo sistema di tracciabilità che sarà sperimentato in occasione del “Tot Dret”, nuova competizione in unica tappa (130 km) che si svolgerà da Gressoney a Courmayeur a partire dalla sera di mercoledì 13 settembre.
Il regolamento ufficiale della competizione -al paragrafo “squalifiche”- prevede la sanzione, con la squalifica, del concorrente in caso di “abbandono di rifiuti da parte del corridore o dai suoi accompagnatori”.
Proprio per vigilare su questo aspetto, e applicare nel modo più puntuale e preciso la norma, sarà organizzata una speciale sezione di eco-commissari, denominati “WasteBusters” (in assonanza con i celebri “acchiappafantasmi”, ma declinati sul tema dei rifiuti, appunto waste in inglese).
Tali volontari fungeranno anche da eco-scopa per il recupero di eventuali materiali abbandonati e di pulizia dei sentieri da rifiuti eventualmente gettati da tifosi o escursionisti presenti sul percorso.
Sui rifornimenti di una trentina di atleti del Tot Dret sarà sperimentato l’utilizzo di trasponder autoadesivi (Tag) con tecnologia RFID, forniti dalla Eurosintex Srl e inizializzati dai tecnici della ditta con le generalità del concorrente: in caso di abbandono, pertanto, le eco-scope potranno risalire immediatamente all’atleta e applicare le sanzioni previste. I concorrenti selezionati verranno dotati di un’apposita sacca porta-rifiuti, per aiutarli nella gestione delle confezioni usate.
Il “Tot Dret” 2017 sarà la prima gara al mondo a dotarsi di questa organizzazione e tecnologia.

Nessun commento:
Posta un commento