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lunedì 24 agosto 2026

ANALISI CHIMICHE PER AMBIENTE E SALUTE: A VENEZIA IL PUNTO SULLA RICERCA SCIENTIFICA CON 400 PARTECIPANTI DA TUTTA ITALIA



 

ANALISI CHIMICHE PER AMBIENTE E SALUTE: A VENEZIA IL PUNTO SULLA RICERCA SCIENTIFICA CON 400 PARTECIPANTI DA TUTTA ITALIA

Dalle più sofisticate e innovative tecniche di laboratorio ai dispositivi portatili e miniaturizzati per le analisi in campo, cinque giorni di confronto al Campus Scientifico di Ca’ Foscari per “ANALITICA 2026”, XXXII Congresso Nazionale della Divisione di Chimica Analitica della Società Chimica Italiana. Il “caso Sinner” esempio della sensibilità raggiunta da strumenti e tecniche analitiche a disposizione.

VENEZIA - Circa 400 studiose e studiosi da università e centri di ricerca italiani si riuniranno all’Università Ca’ Foscari Venezia per confrontarsi sui recenti sviluppi metodologici e applicativi nei diversi ambiti della chimica analitica. Dal 6 al 10 settembre 2026, infatti, si terrà presso il Campus Scientifico di Ca’ Foscari a Mestre il XXXII Congresso Nazionale della Divisione di Chimica Analitica della Società Chimica Italiana, il principale appuntamento scientifico nazionale del settore. L’organizzazione locale è coordinata dai due dipartimenti cafoscarini che hanno sede al Campus Scientifico: Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica  e Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi.

Obiettivo del congresso è favorire lo scambio di idee, la nascita di collaborazioni e la valorizzazione dei giovani talenti. Il programma comprenderà conferenze plenarie tenute da ricercatrici e ricercatori di respiro internazionale, come Susana Campuzano Ruiz (Università Complutense di Madrid), Ralf Ebinghaus (Istituto di Chimica Ambientale Costiera, Helmholtz-Zentrum Geesthacht) ed Elia Psillakis (Università Tecnica di Creta).

Da un lato, la ricerca punta allo sviluppo di tecniche di laboratorio e strumentazioni sempre più avanzate, capaci di identificare e quantificare sostanze presenti in concentrazioni estremamente basse, anche all’interno di campioni molto complessi. Un esempio significativo è il recente “caso Sinner”: grazie all’elevata sensibilità delle tecniche analitiche impiegate nei controlli antidoping, è stato possibile rilevare tracce infinitesimali di clostebol, uno steroide anabolizzante sintetico derivato dal testosterone. Nei campioni analizzati è stata rilevata una concentrazione di clostebol pari a 86 picogrammi per millilitro, corrispondente a una quantità inferiore a un miliardesimo di grammo per millilitro. Si tratta, dunque, di una concentrazione estremamente ridotta, individuabile soltanto grazie a strumenti di altissima sensibilità. Le stesse tecnologie trovano ampia applicazione anche nei controlli ambientali, consentendo di individuare contaminanti organici ed inorganici presenti nell’acqua, nell’aria,  nel suolo e persino del ghiaccio, consentendo di ricostruire i meccanismi di deposizione di numerose specie chimiche in aree remote.

Dall’altro lato, un’altra delle sfide più innovative della chimica analitica riguarda lo sviluppo di dispositivi portatili, miniaturizzati e semplici da utilizzare, in grado di eseguire analisi direttamente sul luogo di interesse e, in alcuni casi, in tempo reale. Ne sono un esempio i dispositivi per il controllo della glicemia nei pazienti diabetici, come i tradizionali glucometri o i piccoli sensori applicati al braccio, che permettono il monitoraggio continuo dei livelli di glucosio nel sangue. In modo analogo, la ricerca nel campo dei sensori e dei biosensori è orientata alla realizzazione di sistemi capaci di monitorare continuamente numerosi biomarcatori clinici, nonché parametri legati alla qualità dell’acqua e dell’aria. Questi dispositivi potrebbero rendere le analisi più rapide, accessibili e frequenti, favorendo interventi tempestivi sia in ambito sanitario sia nella tutela dell’ambiente.

domenica 10 maggio 2026

Ambiente: economia circolare, presentazione Rapporto ENEA-CEN (Roma, 14 maggio, ore 10)

Giovedì 14 maggio a Roma, ENEA e il Circular Economy Network (CEN) presentano il Rapporto 2026 sull’economia circolare, che offre un quadro aggiornato dei principali indicatori di circolarità dell’economia italiana e un confronto con gli altri Paesi europei. 

Inoltre, il Rapporto approfondisce temi strategici come la gestione circolare delle risorse idriche, le materie prime critiche e il ruolo delle città nella transizione circolare (Roma - Biblioteca Nazionale Centrale, Viale Castro Pretorio 105, ore 10-16).

Alla presentazione del Rapporto intervengono, tra gli altri, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e per ENEA la direttrice del Dipartimento Sostenibilità, Claudia Brunori.

sabato 9 maggio 2026

Greenwashing: ACU presenta a Roma il primo rapporto su 70 grandi aziende italiane

Uploaded ImageGreenwashing: ACU presenta a Roma il primo rapporto su 70 grandi aziende italiane

L’Associazione Consumatori Utenti mette la trasparenza delle imprese italiane sotto esame: stop alla sostenibilità di facciata anche alla luce delle nuove norme UE


Venerdì 15 maggio 2026, alle ore 14.30, presso la Città dell'Altra Economia in Largo Dino Frisullo a Roma  nell’ambito di Ecofuturo Festival 2026, ACU - Associazione Consumatori Utenti - presenterà il rapporto “Greenwashing in Italia 2023-2026”, realizzato da Giusto&Sostenibile srls.

Si tratta della prima analisi fatta in Italia sul rischio di greenwashing, accertato e potenziale, nei confronti di 70 brand appartenenti a 11 settori strategici dell’economia nazionale: automotive, energia, banche, assicurazioni, moda, food & beverage, grande distribuzione, trasporti, tecnologia e servizi pubblici, alla luce delle nuove normative europee sulla comunicazione ambientale e sulla tutela dei consumatori.

Il report valuta claim ambientali, trasparenza, verificabilità e coerenza delle comunicazioni aziendali, evidenziando come il nuovo quadro UE stia cambiando radicalmente le regole del mercato.

L’indagine nasce in un momento cruciale: l’Unione Europea sta ridefinendo profondamente il rapporto tra sostenibilità, pubblicità e tutela dei consumatori attraverso la Direttiva (UE) 2024/825 recepita dal recente D.Lgs. 30/2026 e l’evoluzione della normativa sui green claims.

Il tempo della sostenibilità solo dichiarata sta finendo - dichiara Gianni Cavinato, presidente di ACU - consumatori e imprese saranno sempre più chiamati a confrontarsi con standard europei rigorosi, verificabilità delle affermazioni ambientali e responsabilità comunicativa”.

Interverranno: Gianni Cavinato, presidente di ACU e Giuseppe d’Ippolito, presidente di Giusto&Sostenibile srls, la società benefit che ha curato la realizzazione del Report.

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