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domenica 22 luglio 2018

Economia circolare, al via l’edizione 2018 del Premio di Eccellenza di Fondazione Cogeme e Kyoto Club



Economia circolare, al via l'edizione 2018 del Premio di eccellenza di Fondazione Cogeme e Kyoto Club

In partenza la seconda edizione del Premio "Verso un'Economia circolare" rivolto a Enti locali e mondo produttivo. Candidature aperte fino al 28 settembre 2018.

La tua azienda o il Comune per cui lavori stanno portando avanti progetti di riuso e/o riciclo? Fondazione Cogeme Onlus, con il contributo di Fondazione Cariplo e la collaborazione di Kyoto Club lancia la seconda edizione del Premio di Eccellenza "Verso un'Economia circolare".

Obiettivo del Premio è porre l'attenzione sul riciclo e il riuso dei materiali, sullo scambio di risorse e la condivisione dei processi produttivi e di gestione per migliorare la qualità degli interventi.

I destinatari del premio sono: Enti locali, Aziende, Università e centri di ricerca che, nel biennio 2016-2018, abbiano realizzato, avviato, o anche solo approvato ed autorizzato, interventi di diminuzione dei rifiuti e di uso efficiente dei materiali di scarto, favorendo percorsi verso sistemi eco-industriali che limitino al massimo i sottoprodotti non utilizzati, il loro smaltimento e la conseguente dispersione nell'ambiente.
 
I promotori assegneranno un premio per le seguenti categorie:  Comuni  categoria 1: comuni fino a 30.000 abitanti categoria 2: comuni oltre 30.000 abitanti Aziende  categoria 1: fatturato fino a 100 milioni categoria 2: fatturato oltre i 100 milioni
 
Le domande di partecipazione al premio dovranno essere inviate entro venerdì 28 settembre 2018 a Enrico Marcon (Kyoto Club) - e.marcon@kyotoclub.org. Consulta la scheda di partecipazione (pdf) da inviare sottoscritta insieme alla scheda riepilogativa di descrizione del progetto con cui si partecipa al premio.

Ai vincitori si  riconoscerà un premio consistente in una targa e una bicicletta a pedalata assistita (una per ogni vincitore/per categoria). Fondazione Cogeme e Kyoto Club diffonderanno la notizia di assegnazione del premio "Verso un'Economia circolare" attraverso i mezzi d'informazione e sui propri siti web e altri canali di comunicazione.

I partner del progetto "Verso un'economia circolare": Kyoto Club, Fondazione Nymphe Castello di Padernello, Provincia di Brescia, Università degli Studi di Brescia, Università Cattolica del Sacro Cuore e Rete CAUTO.

Il Premio è patrocinato da Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, ANCI, Associazione Borghi Autentici d'Italia (BAI), Alleanza per il Clima Onlus, Coordinamento Agende 21 Locali Italiane. La Stampa Tuttogreen è media partner.

Kyoto Club
Via Genova 23, 00184 Roma
tel +39 06 485539


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sabato 21 luglio 2018

Di che parliamo quando parliamo di mobilità elettrica? Un sondaggio per That's Mobility racconta quanto gli italiani sono preparati in materia



Di cosa parliamo quando parliamo di mobilità elettrica? Un sondaggio racconta quanto gli italiani sono preparati in materia

Mercato in fermento, investimenti ministeriali in crescita; ma quanto sono preparati gli italiani rispetto ai temi della e-mobility? Un sondaggio di Reed Exhibitions Italia e Nuova Energia indaga sulle conoscenze, sui trend e sulle fake news in vista di That's Mobility a Milano.

Milano, 19 luglio 2018 - All'aumento dell'offerta di auto elettriche da parte delle principali case costruttrici mondiali non corrisponde un aumento delle immatricolazioni, mentre cresce il consenso per le ibride.

E se il recente Accordo di programma tra Ministero delle Infrastrutture e Regioni per l'installazione delle colonnine di ricarica per le auto elettriche vede un futuro intervento strutturale per 72,2 milioni di euro con un finanziamento del Ministero delle Infrastrutture di 27,7 milioni di euro, l'Italia nel 2018 è ancora molto indietro nella classifica degli Stati con maggiori infrastrutture dedicate alla mobilità elettrica, con il 2,35% (2.741 colonnine installate e attivate complessivamente), secondo quanto emerso dal nuovo Rapporto della European Automobile Manufactures' Association, dedicato allo stato dell'arte della mobilità sostenibile ed elettrica in Europa.

Nasce da questi presupposti il sondaggio Presa in pieno! Gli italiani alle "prese" con le colonnine di ricarica voluto da Reed Exhibitions Italia e realizzato da Nuova Energia, il bimestrale dello sviluppo sostenibile, che sta conducendo la ricerca su tutto il territorio nazionale.

L'indagine Presa in pieno! si pone l'obiettivo di rilevare quali sono le percezioni e le opinioni degli italiani riguardo l'auto elettrica, quanto considerano friendly le colonnine di ricarica e quali fake news si sono già radicate intorno a questo tema.

Sul sito www.nuova-energia.com si può trovare il breve sondaggio in cui viene richiesto all'utente di immedesimarsi nelle varie situazioni e di mettere alla prova le conoscenze in termini di mobilità elettrica, stazioni di ricarica, oltre che a valutare approcci alternativi alla propria mobilità quotidiana.

I risultati dell'inchiesta saranno presentati durante That's Mobility, la conference & exibition che si terrà a Milano il 25 e 26 settembre. That's Mobility è l'evento organizzato da Reed Exhibitions Italia in partnership con l'Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano rivolto a un pubblico di professionisti e si presenta come una fotografia del mercato dei veicoli elettrici, delle infrastrutture di ricarica e di tutti i servizi collegati.

Dichiara Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia: "Siamo leader mondiali nell'organizzazione di fiere e congressi che gestiamo in oltre 30 Paesi e da sempre siamo ricettivi delle novità anticipando i trend di mercato. Questa prima edizione di That's Mobility propone un nuovo format di incontri, convegni e momenti espositivi e nasce dall'esperienza di That's Smart, l'area dedicata alle tecnologie elettriche per l'efficienza energetica all'interno di MCE – Mostra Convegno Expocomfort. Vogliamo che diventi un appuntamento fisso per discutere del futuro dei trasporti, non solo quello privato, ma anche e soprattutto quello pubblico, il trasporto merci, il trasporto marittimo, offrendo un quadro completo dell'evoluzione della e-mobility nel nostro Paese."

Conclude Davide Canevari, direttore della rivista Nuova Energia: "L'indagine in ultima analisi vuole essere un ausilio per gli operatori del settore: non solo per costruttori e rivenditori di automobili, ma per tutti coloro che sono coinvolti a vario titolo nella filiera delle infrastrutture di ricarica. A questi soggetti l'inchiesta intende offrire uno strumento di marketing per indirizzare la comunicazione proprio sui temi che rappresentano le attuali criticità percepite."


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AMBIENTE: AICS, "Ospedali" di spiaggia per le tartarughe

"PRONTO SOCCORSO" IN SPIAGGIA PER LE TARTARUGHE, QUANDO LO SPORT SI UNISCE AL RISPETTO PER L'AMBIENTE

L'ente di promozione sportiva Aics, presente in tutta Italia con 140 comitati, aderisce al progetto del Cnr-Ismar Tartalife: "Con le nostre attività sportive in acqua, fungeremo da rete di avvistamento per gli animali in difficoltà, nel Ferrarese costituita già la prima 'vasca' di primo soccorso per le tartarughe marine"

Roma, 20 luglio 2018 – Vedette per gli avvistamenti delle tartarughe in difficoltà e operatori di primo soccorso, con tanto di "vasche" pre-ospedaliere di accoglienza: il tutto per aiutare Cnr-Ismar a ridurre i casi di catture accidentali e di mortalità post cattura delle tartarughe. Questo l'apporto che i volontari dell'ente di promozione sportiva e sociale Aics, Associazione Italiana Cultura Sport, daranno al progetto europeo TartaLife, nato per la conservazione della tartaruga marina Caretta caretta, condotto in collaborazione con i pescatori, promosso nelle 15 regioni italiane che si affacciano sul mare e finanziato dall'Unione Europea attraverso il fondo LIFE+ NATURA 2012.

Minacciata a livello planetario da numerose attività antropiche, si stima che in Mediterraneo ogni anno la 
pesca professionale catturi accidentalmente oltre 130 mila esemplari di tartarughe Caretta caretta. Da qui, l'accordo tra Cnr e la commissione ambiente di Aics, che conta su una rete di decine di comitati e migliaia di volontari su tutto il territorio di costa.

"L'Associazione – spiega Andrea Nesi, responsabile nazionale della commissione Ambiente di Aics - è 
presente su tutto il territorio nazionale con 12mila circoli sportivi, che formeremo per veicolare in maniera capillare le informazioni e le buone prassi sviluppate nel corso del progetto TartaLife e per creare una rete di avvistamento degli animali in difficoltà. Nei territori di mare, poi, installeremo delle vasche di posizionamento transitorio delle tartarughe recuperate e formeremo gli operatori al recupero e alla messa in sicurezza degli animali: una sorta di 'primo soccorso' che contribuirà ad alleggerire il lavoro degli 'ospedali' che gli altri enti partecipanti al progetto già vantano sul territorio. Una di queste vasche è già operativa sul Lido di Volano, nel Ferrarese, da dove proprio nei giorni scorsi siamo riusciti a liberare in mare Rina, una delle ultime tartarughe recuperate e curate dalla Fondazione Cetacea di Riccione".

"Per il progetto TartaLife – spiega Alessandro Lucchetti ricercatore CNR e coordinatore del progetto – coinvolgere il grande pubblico con attività di sensibilizzazione sulle tematiche di conservazione è un punto focale. In questo caso, la collaborazione con Aics ci ha portato oltre questo livello, e ci consentirà, anche dopo la fine del progetto, di avere a disposizione una capillare rete di intervento su tutto il territorio. Questo renderà di sicuro più efficaci gli interventi di conservazione da parte dei centri di recupero tartarughe".


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Sostenibilità ambientale. LA NUOVA CAMPAGNA ESTIVA DI MAREVIVO E DOCTA IN DIFESA DEL MARE “VOGLIAMO DAVVERO CHE DIVENTI COSÌ?”

PARTE LA NUOVA CAMPAGNA ESTIVA DI MAREVIVO E DOCTA IN DIFESA DEL MARE "VOGLIAMO DAVVERO CHE DIVENTI COSÌ?"

 

21/07/2018 - "Il mare è di chi lo abita, non della plastica". Questo lo slogan della campagna di Marevivo lanciata nell'ambito di #EmergenSea e realizzata da Docta Comunicazione.

Scopo dell'iniziativa è quello di sensibilizzare sul problema della marine litter attraverso le immagini: gli animali marini sono raffigurati come formine di plastica, di quelle con cui tutti, almeno una volta, abbiamo giocato da bambini: "Vogliamo davvero che diventino così?"

«Questa campagna – spiega Raffaella Giugni, responsabile relazioni istituzionali di Marevivo – vuole comunicare l'importanza di proteggere il mare che è il nostro Polmone blu, ci tiene in vita e non può essere utilizzato come una discarica di plastica. Ogni minuto l'equivalente di un camion di rifiuti finisce in mare. La plastica è ormai entrata nella catena alimentare arrivando sulle nostre tavole, mettendo a rischio la nostra salute. Oltre alle "Tre R": Ricicla, Riduci, Riusa, noi di Marevivo aggiungiamo Rifiuta ciò che non puoi riutilizzare e Rispetta il pianeta.».

Docta Comunicazione, agenzia di marketing e comunicazione di Consulcesi Group, la più grande realtà medico-sanitaria d'Europa, ha contribuito convintamente alla campagna di sensibilizzazione di Marevivo. Un impegno condiviso con i suoi 100 mila medici, per rendere quanto più possibile capillare l'informazione sui rischi per la salute rappresentati dalla plastica. «Tra qualche giorno tutti saremo al mare, i più fortunati già saranno lì ad aspettarci» ironizza Matteo Mastrogiacomo, creative strategist di Docta. «Ricordiamoci allora che il mare, l'acqua, la sabbia appartengono a tutti: prima ancora che a noi, a chi ogni giorno li abita. Vogliamogli bene come facevamo da piccoli. Per loro, per noi stessi e per chi vivrà quei posti dopo di noi».

 



Sede Nazionale:
Lungotevere Arnaldo da Brescia
Scalo de Pinedo, 00196 Roma  



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SDA Bocconi e lo sviluppo sostenibile delle aziende: a che punto è l'Italia?


La II Edizione del premio conferma la ricerca delle eccellenze italiane

secondo i criteri della responsabilità e dello sviluppo sostenibile aziendale.
Promosso da SDA Bocconi School of Management, il BPA apre un dibattito
sullo stato della nostra impresa e lancia una nuova sfida per la costruzione di un
paradigma di eccellenza.

Milano, Luglio 2018. SDA Bocconi School of Management, in collaborazione con J.P. Morgan Private Bank, PwC, Thomson Reuters e Gruppo 24 Ore, ha presentato in primavera la seconda edizione del Best Performance Award 2018, il premio annuale rivolto all'eccellenza dell'impresa italiana.

Dopo il successo della prima edizione 2017, che ha lasciato emergere il fiore all'occhiello della nostra imprenditoria, quest'anno il BPA conferma l'ambizione di voler guardare al futuro del business del Paese, scegliendo e premiando ancora una volta le aziende italiane che si distinguono per la capacità di essere competitive creando valore. Non solo economico, ma anche tecnologico, umano, ambientale e sociale, eccellendo nello sviluppo sostenibile inteso come effettiva capacità di fare impresa. E proponendo un modello virtuoso, che funzioni da motore e spinta per tutto il sistema.

Per farlo non si può prescindere da un'analisi del contesto in cui si muovono e operano le aziende che concorrono al premio stesso e, più in generale, alla situazione delle aziende italiane e al loro approccio al futuro del business: quanto valore generano, dal punto di vista di alcuni fattori/parametri chiave per lo sviluppo sostenibile? Esiste realmente un'etica del business che spinge a una produzione responsabile? Qual è, in ultima analisi, la situazione della nostra impresa sotto il profilo dell'innovazione e della spinta alla globalizzazione? Quale la propensione agli investimenti e alla valorizzazione dei talenti?

 

Secondo alcuni dati di confronto internazionali1 recentemente raccolti, l'Italia figura sotto quasi tutti i profili come fanalino di coda, soprattutto se si guardano i principali indicatori di efficienza economica e di contesto ambientale e normativo: sulla scala della competitività che conduce a uno sviluppo sostenibile, il nostro paese risulta agli ultimissimi posti quanto all'internazionalizzazione, agli investimenti in R&D e alla capacità di ritenzione dei talenti.

Ma è realmente questa la fotografia nitida della situazione della nostra impresa?

"Per quanto riguarda i confronti operati a livello internazionale, i dati sopra riportati esprimono la percezione che gli executives (soprattutto stranieri) hanno del nostro sistema, rispetto ad una serie di paesi comparabili – dichiara Leonardo Etro, co-direttore scientifico del progetto. Sono dati allarmanti. Ma esiste una sostanziale differenza fra percezione e realtà. In Italia esistono imprese dalla performance assoluta. Quelle del Best Performance Award sono solo una piccola parte di questo universo. L'obiettivo di SDA Bocconi, JP Morgan Private Bank, Pwc, Thomson Reuters e Gruppo24 ORE è quello di cambiare la percezione esistente e riportare l'Italia nel posto che le appartiene: l'eccellenza."

 

Lo status reale di questa eccellenza è emersa attraverso la prima edizione del Best Performance Award, che nel 2017 ha acceso una luce sulle realtà italiane che si distinguono e rappresentano un modello di valore: Illy Caffè, Objectway, Vimar, FAAC e Zapi, hanno di fatto dimostrato di possedere le caratteristiche per avviare un cambiamento sostenibile ed essere in grado di gestirlo a lungo termine. Quale scenario emergerà in questa seconda edizione, e grazie a quali aziende?

 

"In un mondo fatto di rating, la valutazione delle variabili ESG riveste un ruolo di crescente importanza – dice Maurizio Dallocchio, insieme a Etro direttore del progetto – per avere un proprio posizionamento da far valere nei confronti di tutti gli stakeholder. L'obiettivo del Best Perfomance Award, anche per questa seconda edizione, è individuare un numero crescente di aziende "campione", indipendentemente dalla dimensione, che possano essere benchmark di riferimento per tutte le PMI chiamate oggi a dover sviluppare una strategia efficace per il futuro. Questo è utile per le loro performance economiche e per la loro business reputation, variabili fortemente correlate". 



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giovedì 12 luglio 2018

DISSESTO IDROGEOLOGICO, MANTERO M5S: GOVERNACE UNICA MIGLIORE SOLUZIONE PER AMBIENTE E CITTADINI

DISSESTO IDROGEOLOGICO, MANTERO M5S: GOVERNACE UNICA MIGLIORE SOLUZIONE PER AMBIENTE E CITTADINI

ROMA, 13LUGLIO 2018 - "Sono accuse molto gravi le accuse fatte da Mauro Grazzi al Ministero dell'Ambiente, secondo cui i fondi per mitigare il dissesto idrogeologico possano andare a vantaggio di sindaci e assessori amici. Quando si parla di dissesto idrogeologico non dimentichiamo che ci sono di mezzo la sicurezza e la vita dei cittadini. Inoltre, va detto che la tutela del territorio passa nelle ottime mani di Sergio Costa e del suo ministero dell'ambiente"

La dichiarazione è del senatore M5S e membro della commissione ambiente, Matteo Mantero.



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Mobilità sostenibile: EDISON LANCIA PLUG&GO: L’AUTO ELETTRICA PER TUTTI

EDISON LANCIA PLUG&GO: L'AUTO ELETTRICA PER TUTTI

La società presenta la propria offerta innovativa e completa per rendere la mobilità elettrica accessibile a tutti: noleggio a lungo termine delle auto, installazione della Wall Box per la ricarica domestica e un anno di ricarica gratuita.

Milano, 13 luglio 2018 – Edison lancia sul mercato Plug&Go, l'offerta di mobilità elettrica per i consumatori che sognano di dare una svolta ai loro spostamenti, con soluzioni tecnologicamente sempre più innovative ed ecosostenibili. 

Plug&Go mette a disposizione del cliente molti modelli di auto elettrica con la formula del noleggio a lungo termine, nonché l'installazione a casa di una Wall Box per ricaricare il veicolo in comodità e sicurezza. 

Attivando anche la fornitura di energia elettrica con Edison, inoltre, al cliente viene rimborsato in bolletta un valore pari di un anno di ricarica dell'auto.

"Edison si sta impegnando concretamente per aiutare le famiglie italiane ad adottare l'auto elettrica. Riteniamo che la diffusione dei veicoli elettrici sia a un punto di svolta e la prevista uscita di molti nuovi modelli nei prossimi due anni darà un impulso decisivo alla crescita del mercato – dichiara Alessandro Zunino, amministratore delegato di Edison Energia. - L'obiettivo di Edison è di rimuovere i principali ostacoli all'adozione dell'auto elettrica, ossia l'investimento iniziale e la difficoltà di ricarica. Con il noleggio dell'auto, l'installazione a casa della Wall Box, e l'energia gratuita per il primo anno di ricarica dell'auto offriamo un servizio completo che supera questi ostacoli ed aiuta a muoversi in maniera più sostenibile e più economica senza modificare le proprie abitudini".

A chi sceglie Plug&Go, Edison garantisce un sopralluogo gratuito per verificare lo stato dell'impianto elettrico dell'abitazione e una consulenza sulla tipologia di Wall Box più adatta da installare. 

Partner infrastrutturale dell'offerta è SCAME, azienda leader nella realizzazione di infrastrutture di ricarica e con una consolidata esperienza nel campo della mobilità elettrica.  

Grazie al sistema di Power Management, la Wall Box consentirà una ricarica «intelligente», dando priorità ai consumi domestici ed evitando di lasciare la casa al buio. 

I clienti avranno a disposizione anche l'App Edison Plug&Go che permetterà agli utenti di individuare tramite geolocalizzazione le colonnine di ricarica più vicine.

L'offerta di Edison nasce dalla volontà di incoraggiare stili di vita sostenibili ed ecologici per trasformare le nostre città in smart city interconnesse, energeticamente efficienti, sicure e su misura dei bisogni dei suoi abitanti. 

Per questo motivo, Edison, in base a un'analisi sui percorsi abitudinari degli italiani, sta mettendo a punto un piano che prevede l'installazione di colonne di ricarica nei luoghi di sosta dove la macchina è lasciata più a lungo, come parcheggi della Grande 

Distribuzione o parcheggi aziendali, in modo da facilitare l'uso dell'auto elettrica senza stravolgere le abitudini dei conducenti.

Secondo i dati dell'Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano, ad oggi sono circa 20 i modelli di auto elettriche disponibili in Europa, prodotti da 12 diversi player. 

Ma le previsioni indicano che al 2020 l'offerta è destinata a triplicarsi con l'ingresso sul mercato di almeno altre 4 case automobilistiche, tra cui Honda, Opel, Posche e Audi.

In Italia i veicoli elettrici nel 2017 hanno segnato un +40% rispetto l'anno precedente, con quasi 2.000 nuove immatricolazioni, che rappresentano lo 0,1% del mercato. 

Una fetta piccola ma destinata a crescere soprattutto grazie all'evoluzione delle tecnologie legate allo sviluppo delle batterie, il cui costo incide per circa il 30% sul prezzo finale dell'auto e che, secondo le proiezioni, è destinato a dimezzarsi entro il 2020.

A fine 2017 il parco circolante italiano attestato è di oltre 37 milioni di autovetture, con una età media molto avanzata (10,7 anni) e con un 21,2% di auto ante Euro 3, quindi con più di 17 anni di anzianità e molto inquinanti. 

Nel dettaglio, al 2017 il parco circolante italiano è  composto per il 56,4% da auto alimentate a diesel, 32% a benzina, 6,6% a GPL,  3,4% ibride, 1,7% a metano e 0,1% elettriche. 

Secondo le stime, i veicoli elettrici toccheranno quota 5 milioni al 2030 dagli attuali 10.000, complici il calo dei prezzi e l'adeguato sviluppo infrastrutturale di ricarica.

Scegliere l'elettrico, con la formula del noleggio a lungo termine di Edison Plug&Go, permette di prevenire l'invecchiamento dell'auto, accedendo ai veicoli tecnologicamente più evoluti in commercio, dotati delle migliori innovazioni destinate a rivoluzionare il concetto di mobilità. 

E permette di adottare uno stile di vita sostenibile per rendere le nostre città ambienti più puliti e silenziosi. 

Basti pensare che per ogni nuova auto elettrica in circolazione che sostituisce un'auto tradizionale, si ha un risparmio fino a 2 tonnellate di C02 all'anno.

Con il passaggio a Edison Plug&Go il cliente è sgravato dalla preoccupazione dei costi di manutenzione, assicurazione e bollo e abbatte i costi legati al combustibile

 Se il rifornimento di un'auto tradizionale costa in media 1.000 euro all'anno, un'elettrica può arrivare intorno a soli 200 euro, che per il primo anno sono scontati dalla bolletta dell'elettricità se viene attivata una delle offerte luce di Edison.

Plug&Go è parte del pacchetto di offerte Edison World che la società ha lanciato sul mercato nel 2017 per dare nuova centralità al cliente, rispondendo in modo affidabile e veloce alle molteplici esigenze di un consumatore odierno. 

Con Edison World, pur conservando le innovative offerte di luce e gas che Edison ha sempre promosso dall'avvio della liberalizzazione del mercato, la società assicura servizi a valore aggiunto che vanno dalla casa intelligente (Edison Smart Living) al fotovoltaico domestico con batteria (My Sun), dal pronto intervento in caso di guasti (Casa Relax) all'installazione di caldaie e condizionatori (My Comfort), fino ai dispositivi per il risparmio energetico come Energy Control Light e Netatmo. 


Edison

Edison è tra i principali operatori di energia in Italia ed Europa con attività̀ nell'approvvigionamento, produzione e vendita di energia elettrica, nei servizi energetici e ambientali grazie anche alla propria controllata Fenice e nell'E&P. 

Con i suoi oltre 130 anni di storia, Edison ha contribuito all'elettrificazione e allo sviluppo del Paese. Oggi opera in Italia, Europa e Bacino del Mediterraneo, impiegando 5.000 persone. Nel settore elettrico Edison può̀ contare su un parco impianti per una potenza complessiva di 6,5 GW

Scame Parre - Ecomobility

Il Gruppo SCAME, leader nella produzione di materiale elettrico, comprende oggi 18 filiali in Italia e nel mondo per un totale di circa 800 collaboratori. L'impegno di SCAME nel settore delle infrastrutture di ricarica dell'auto elettrica nasce già alla fine degli anni novanta e nel 2017 viene creata la divisione aziendale Ecomobility dedicata allo sviluppo di nuove tecnologie per la ricarica di veicoli elettrici e soluzioni integrate con sistemi di gestione di riconoscimento compatibili con le più moderne tecnologie di pagamento.



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Mobilità sostenibile: DriveNow per l’estate lancia il car sharing settimanale

DriveNow per l'estate lancia il car sharing settimanale

BMW e MINI per 7 giorni per chi necessita di una vettura per le vacanze.

 "Risposta a reale bisogno dei cittadini per agevolare viaggi estivi in Italia"

 

Milano 13 luglio 2018 – DriveNow, il car sharing del Gruppo BMW presente a Milano con 500 vetture tra BMW e MINI, in vista delle imminenti partenze delle vacanze - laddove gran parte degli italiani si sposteranno in automobile - e di fronte all'esigenza di molte famiglie e coppie e gruppi di amici di viaggiare in un'auto in condizioni di migliore salute, dimensioni e cilindrata, apre al car sharing settimanale con un'offerta 7 giorni, compreso il carburante.

 

"E' un esperimento che recepisce l'esigenza di famiglie, coppie o gruppi di amici che – spiega Andrea Leverano, managing director di DriveNow in Italia - avendo pianificato le loro vacanze nelle tantissime e belle località italiane si trovano di fronte al problema di non avere una vettura sufficientemente adeguata sia per condizioni, che per dimensioni e cilindrata".

 

In questo modo, a partire dal 14 luglio e sino al 3 settembre, sarà possibile riservarsi spaziose BMW Serie 2 Active Tourer laddove si viaggi con diversi occupanti e molto bagaglio, oppure alle sfiziose e, considerata la stagione richiestissime, BMW o MINI Cabrio. 



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Sostenibilità: senza buche e silenziose: arrivano le strade del futuro - Progetto LIFE Nereide


SENZA BUCHE E "SILENZIOSE":

ARRIVANO LE STRADE DEL FUTURO

 

Innovative miscele con gomma riciclata da Pneumatici Fuori Uso e fresato di asfalto che aumentano la durata della pavimentazione e ne riducono la rumorosità. Sono i risultati del progetto NEREIDE, cofinanziato dal programma europeo LIFE: in Toscana i primi tratti realizzati, su cui sono ora in corso i monitoraggi acustici e strutturali.

 

Il 16 e 17 luglio se ne discuterà anche a Pisa nel workshop internazionale "Sustainability assessment of transport infrastructure: recent developments and international projects"

 

 

Riduzione del rumore generato dal passaggio dei veicoli fino a 5dB, aumento dell'aderenza su strada del 20%, riduzione del 30% dell'inquinamento atmosferico, utilizzando materiali riciclati e garantendo allo stesso tempo una vita utile più lunga alla pavimentazione stradale. Sono questi gli obiettivi del progetto LIFE Nereide, cofinanziato dalla Comunità Europea, e guidato dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell'Università di Pisa.

 

Al progetto europeo, che ha ricevuto un finanziamento di 2,7 milioni di euro, partecipano anche l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (ARPAT, che eseguirà i monitoraggi acustici), il Belgian Road Research Centre (BRCC), l'Istituto di acustica e sensoristica Orso Maria Corbino del CNR ed Ecopneus, responsabile della gestione dei Pneumatici Fuori Uso in Italia.

 

In località Massarosa, provincia di Lucca, su un tratto di strada lungo 2.400 metri, pavimentazioni contenenti polverino di gomma riciclata sono state realizzate utilizzando una particolare tecnologia di produzione a "tiepido", ossia con temperature di 30°-40° inferiori rispetto ai normali standard di produzione; ciò consente di ridurre oltre che i consumi energetici anche le emissioni, per il bene dell'ambiente ma anche degli operatori e dei cittadini.

 

"Ci siamo concentrati sullo studio di miscele innovative e sostenibili dal punto di vista ambientale, alcune delle quali con elevate percentuali di materiali riciclati, che garantiscano comunque una lunga durata della pavimentazione – spiega Pietro Leandri, Professore associato dell'Università di Pisa e coordinatore del progetto. La gestione e manutenzione delle nostre strade è sotto la lente dei media ma anche e soprattutto del mondo scientifico e accademico: anche per questo il 16 e 17 luglio ospiteremo a Pisa un workshop internazionale per presentare i risultati fin qui raggiunti da Nereide e confrontarci sugli ultimi sviluppi della ricerca internazionale sul settore".

Il progetto suscita infatti un rilevante interesse in ambito internazionale, testimoniato anche dalla visita in maggio nel sito del progetto Nereide di una delegazione della Toyota Motors e della Hino Motors.

 

L'obiettivo del progetto è quello di mettere a punto una miscela produttiva ottimale e delle linee-guida destinate alle Pubbliche Amministrazioni, che potranno così inserire queste miscele nei capitolati di appalto quando hanno necessità di intervenire sui livelli eccessivi di rumore. Una direttiva Europea obbliga infatti amministrazioni e gestori di strade ad intervenire dove l'esposizione al rumore supera le soglie raccomandate dalla Organizzazione Mondiale della Sanità.

 

Nel secondo step del progetto -che prenderà il via questo autunno- verranno realizzate, sotto la supervisione del BRCC, pavimentazioni con un elevato quantitativo di gomma riciclata, circa il 20% rispetto al 2-3% abituale, che dovrebbero consentire una riduzione del rumore di 12 dB, solitamente raggiungibile solo con le barriere acustiche. ARPAT e CNR hanno sviluppato nuovi protocolli acustici per misurare con estrema precisione l'effettiva riduzione del rumore, anche in contesti urbani o complessi, e anche strumenti e modelli psicoacustici per valutarne il reale impatto sulla percezione dei cittadini.



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martedì 10 luglio 2018

RAEE, Rifiuti elettrici ed elettronici. ERP Italia si trasforma in Consorzio ERP Italia

Da ERP Italia a Consorzio ERP Italia: una nuova denominazione nella continuità dei servizi

 

In ottemperanza a quanto disposto dalle norme il Sistema Collettivo ERP Italia assume la forma giuridica di consorzio. Il cambio di denominazione e gli ulteriori adempimenti societari richiesti dalla normativa non avranno riflessi sulla continuità e sulla completezza dei servizi erogati.

 

Milano 10 luglio 2018 - ERP Italia, tra i principali Sistemi Collettivi che si fanno carico sull'intero territorio nazionale della gestione a norma di RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e RPA (Rifiuti di Pile e Accumulatori), si trasforma in consorzio con la denominazione di Consorzio ERP Italia.

 

A seguito della pubblicazione dello statuto-tipo da parte del Ministero dell'Ambiente e del Ministero dello Sviluppo Economico, avvenuta a marzo 2018, ERP Italia ne ha stabilito l'adozione entro i termini previsti, così come disposto dall'art. 10 del Decreto Legislativo 49/2014. La norma in oggetto, infatti, subordina la possibilità per i Sistemi Collettivi di operare sul territorio nazionale al rispetto di una serie di stringenti requisiti, tra cui l'obbligo della forma consortile e l'adozione del suddetto statuto-tipo, al quale ERP si allineerà in maniera puntuale.

 

Per ERP Italia si tratta di un passaggio decisivo all'interno del percorso di cambiamento con il quale ha anticipato il rispetto degli obblighi stabiliti dalla normativa. Infatti, già nel 2014 nell'immediatezza della pubblicazione del Decreto, ERP Italia aveva assunto la forma giuridica di società consortile, mantenendo tutte le attività espressamente previste dalla normativa per i Sistemi Collettivi e separando gli ulteriori servizi erogati, affidandoli ad ERP Italia Servizi.

 

Come sempre ERP Italia garantirà la continuità nell'erogazione dei servizi per gli associati e manterrà tutte le proprie certificazioni (ISO 9001 - 2015; ISO 14001 - 2015; Modello organizzativo D.Lgs. 231). Pertanto, il cambio di denominazione e gli ulteriori adempimenti societari in attuazione del Decreto - tra cui la modifica allo statuto e alla composizione degli organi direttivi del consorzio - non avranno riflessi sui servizi resi ai produttori e importatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE).

 

Nominato Presidente Umberto Raiteri (President & CEO di European Recycling Platform) a conferma della vocazione internazionale del Consorzio e della sua centralità all'interno dello stesso gruppo.

 

"Questo passaggio è per noi fondamentale per continuare il nostro percorso di crescita e permetterci di operare in maniera sempre più efficace per la soddisfazione dei nostri produttori. – sottolinea Alberto Canni Ferrari, confermato Procuratore del Sistema Collettivo - Il cambio di denominazione ci permette di poter essere perfettamente allineati con i requisiti dello statuto-tipo, come previsto dalle norme per tutti i Sistemi Collettivi italiani."

 

A breve inoltre il Consorzio ERP Italia, essendo una realtà in forte espansione grazie alla fiducia dei produttori aderenti, si trasferirà in una nuova sede.

 

 

Informazioni su ERP

La European Recycling Platform è stata fondata nel 2002 in risposta all'introduzione della Direttiva dell'Unione europea sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). La missione di ERP è garantire l'implementazione efficiente e di alta qualità della direttiva, a vantaggio dei suoi clienti e dell'ambiente.

Nel giugno 2014, ERP è entrata a far parte di Landbell Group, un fornitore internazionale di servizi e consulenza per la conformità chimica e ambientale. ERP e Landbell Group hanno raccolto più di 7 milioni di tonnellate di imballaggi, più di 3 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici e più di 50.000 tonnellate di batterie portatili.

ERP è la prima e unica organizzazione paneuropea per la responsabilità del produttore autorizzata a operare in Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Israele, Italia, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Spagna, Svezia e Regno Unito. Trasmettendo ai clienti i vantaggi delle operazioni di riciclo multinazionali, ERP ha dato prova di essere la soluzione più competitiva per le aziende nei paesi in cui opera per la conformità di RAEE, pile e imballaggi, nonché per i servizi di ritiro.


European Recycling Platform – ERP Italia

Consorzio ERP Italia, società consortile senza scopo di lucro, è tra i principali Sistemi Collettivi in Italia che si fanno carico della gestione a norma dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), degli RPA (Rifiuti da Pile e Accumulatori) e dei rifiuti da pannelli fotovoltaici sull'intero territorio nazionale.  ERP Italia è la filiale italiana di ERP - European Recycling Platform, il Sistema Collettivo leader in Europa nella gestione dei RAEE e degli RPA.



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Sostenibilità, Nautica e Rifiuti: WBS premiata da Legambiente quale "buona pratica" da seguire


 

   WBS logo 

 
 

Waste Boat Service premiata da Legambiente a Ecoforum 2018  

 

  • WBS, la startup sarda che si occupa di raccogliere e smaltire i rifiuti prodotti da navi, imbarcazioni da diporto e natanti ormeggiati in rada o in campi boe, è stata premiata nei giorni scorsi a Roma in occasione della quinta edizione di Ecoforum all'interno della 25° edizione di "Comuni Ricicloni".

  • L'attività aziendale è stata riconosciuta quale "buona pratica" che potrebbe un domani essere estesa a tutto il Mediterraneo. 

  • Oltre al servizio di "micro-raccolta porta a porta in mare", l'azienda ha sviluppato un sistema interno di tracciabilità che consente di monitorare il flusso dei rifiuti delle imbarcazioni durante il periodo estivo.

  • Durante la stagione 2017 sono state raccolte circa 50 tonnellate di rifiuti da maxi-yacht. Previsto il raddoppio nel 2018.

 

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Olbia, 10 luglio 2018 - "Una buona pratica che un domani potrebbe essere estesa a tutto il Mediterraneo". Con questa motivazione la startup sarda Waste Boat Service, fondata nel 2016 da Paola Obino, Davide Melca e Alessandro Deperu, è stata premiata il 26 giugno a Roma in occasione della 25° edizione di "Comuni Ricicloni", iniziativa annuale promossa da Legambiente all'interno di Ecoforum 2018. 

"Abbiamo conosciuto i ragazzi di WBS in occasione del Premio Innovazione e Amica per l'ambiente - ha commentato Laura Brambilla, responsabile Legambiente ONLUS presso l'ufficio nazionale di Milano - Avevano partecipato con un'altra azienda che opera in ambito Economia Circolare, Wastly, e tra una chiacchiera e un'altra è emerso anche questo ulteriore e meritevole progetto".

L'azienda, che si occupa di raccogliere e smaltire i rifiuti prodotti da navi, imbarcazioni da diporto e natanti ormeggiati in rada o in campi boe, è attiva durante la stagione estiva (giugno-settembre) sul territorio che va dalla Marina di Puntaldia fino all'Arcipelago di La Maddalena, in Sardegna.

"Il nostro progetto nasce da un bisogno concreto che abbiamo riscontrato nella nostra isola - ha commentato Paola Obino, ingegnere ambientale, Responsabile Tecnico e socio fondatore di WBS - Come noto, la Sardegna soffre di una forte stagionalità turistica e i comuni della fascia costiera del nord Sardegna mostrano un serio problema di abbandono dei rifiuti. Il nostro servizio previene in parte questo fenomeno coprendo la fascia costiera che va dall'Arcipelago di La Maddalena fino a Puntaldia e assiste soprattutto maxi-yacht da 80-150 metri che non riescono a entrare nei nostri porti per questioni di stazza o perché i comandanti decidono di ormeggiare direttamente in rada". 

"Abbiamo così organizzato un servizio di raccolta differenziata in mare e a oggi, da quel che sappiamo, siamo anche l'unica startup italiana autorizzata alla raccolta dei food waste extra UE in rada - ha continuato Davide Melca, amministratore unico e socio fondatore - Ci occupiamo di micro-raccolta e abbiamo sviluppato un sistema proprietario di tracciabilità dei rifiuti in mare. In quest'ottica collaboriamo con tutti gli enti coinvolti, le capitanerie di porto e l'Albo Nazionale Gestori Ambientali per studiare insieme una soluzione integrata dedicata proprio alla tracciabilità dei rifiuti in mare".

Questo sistema ha permesso all'azienda di ottenere dati certi sui quantitativi dei rifiuti raccolti e di studiare lo stato attuale dei porti nel nord Sardegna che, essendo di dimensioni ridotte e non strutturati, non riescono a essere veicolo di captazione dei rifiuti. 

"Noi ci occupiamo quindi di dare supporto ai piccoli porti turistici per questa tipologia di raccolta - ha concluso Alessandro Deperu, Responsabile della logistica in mare e socio fondatore - Lo scorso anno abbiamo raccolto 50 tonnellate rifiuti dagli yacht e quest'anno contiamo di raddoppiare".

L'incontro romano ha inteso premiare tutte quelle realtà locali che più si sono distinte nella gestione virtuosa dei rifiuti e che hanno ridotto drasticamente lo smaltimento in discarica. WBS, con la sua storia e le sue buone pratiche, è stata inserita all'interno del Dossier dedicato ai Comuni Ricicloni e nei giorni seguenti è stata invitata a salire a bordo di Goletta Verde, ormeggiata al porto di Cala Gavetta a La Maddalena, per l'incontro di Legambiente "Buoni turismi per una buona crescita", alla presenza del Responsabile Territorio e Innovazione di Legambiente Sebastiano Venneri.

 

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Waste Boat Service
Waste Boat Service Srls è una startup innovativa che offre un servizio al turismo di alto profilo attuando la raccolta del "garbage" (rifiuti assimilabili agli urbani) dai maxi yacht ormeggiati in rada che non entrano in porto, o per scelta del proprio comandante o per l'impossibilità fisica all'ormeggio dovuta alla stazza della nave. L'azienda fornisce molteplici modalità operative ed economiche per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti dalle "navi" ed è in grado di soddisfare le principali richieste degli operatori turistici e commerciali del settore nautico. 
Il servizio si svolge durante la stagione estiva (giugno-settembre) e copre il territorio che va dalle acque della Marina di Puntaldia fino all'Arcipelago di La Maddalena. 
WBS ha sviluppato un sistema sperimentale informatizzato mirato alla tracciabilità dei rifiuti che permette in qualsiasi istante di risalire al produttore del rifiuto garantendone comunque la privacy. 
Tale progetto consente di dare vita a un primo database per il monitoraggio del flusso dei rifiuti durante il periodo estivo dovuto alle imbarcazioni in rada e un'attività di reportistica che consente di mettere in evidenza aspetti ambientali oggi trascurati per lo sviluppo di possibili soluzioni in collaborazione con gli enti di riferimento.

 


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Ambiente e Formazione. ASviS: al via a settembre la Summer School sullo sviluppo sostenibile all’Università di Siena

 

A settembre prende il via la Summer School sullo sviluppo sostenibile all'Università di Siena

 

Due settimane di lezioni, seminari e lavori di gruppo interamente dedicate ai temi dello sviluppo sostenibile: è la prima edizione della `Summer School on Sustainable Development' che si terrà all'Università di Siena,  dal 10 al 21 settembre prossimi

 

La scuola è organizzata dall'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), in collaborazione con Fondazione Enel, Leonardo, Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile, Sustainable Development Solutions Network Italia e del Mediterraneo, Santa Chiara Lab dell'Ateneo senese. Obiettivo del nuovo corso è di formare alti profili sui temi della sostenibilità, che è economica ma anche ambientale e sociale. La Scuola è coordinata dal portavoce dell'ASviS, professor Enrico Giovannini, e dal Presidente della Fondazione PRIMA, professor Angelo Riccaboni.

 

"Per promuovere e realizzare uno sviluppo sostenibile è fondamentale creare figure professionali che abbiano una formazione specifica e interdisciplinare, che sappiano cioè interpretare i fenomeni nella loro complessità e individuare l'interazione tra i diversi aspetti legati alla sostenibilità", commenta il portavoce dell'ASVIS professor Enrico Giovannini. "La Summer School rientra nei programmi di educazione che l'ASviS ritiene essenziali per generare un cambiamento culturale profondo, che realizzi la transizione verso un nuovo modello di sviluppo e garantisca il futuro a questa generazione e a quelle che verranno. Affinché ciò avvenga in tempi rapidi, c'è bisogno di un forte impegno da parte delle istituzioni, delle imprese, dei cittadini e di una vera cultura per l'innovazione tecnologica e organizzativa orientata allo sviluppo sostenibile".

 

"Il percorso formativo rientra nelle azioni utili a promuovere l'Agenda 2030" – afferma il professore Angelo Riccaboni, tra gli ideatori della Summer school e responsabile per il Mediterraneo del Sustainable Development Solutions Network, rete promossa dalle Nazioni Unite. "Fra i driver più importanti per promuovere uno  sviluppo sostenibile nell'area del Mediterraneo rientrano certamente le catene del valore dei sistemi agro-alimentari. E' necessario pertanto da un lato conoscere e contrastare le sfide ambientali, migratorie, geopolitiche che minacciano l'intera regione e dall'altro diminuire la frammentazione di tali catene". 

 

Alla Scuola saranno ammessi 30 partecipanti, tra studenti di dottorato, ricercatori, amministratori, manager, dirigenti pubblici. Le iscrizioni sono aperte fino al 13 luglio. Si tratta di fornire un'opportunità di alta formazione sui temi della sostenibilità, settore sul quale anche le aziende puntano sempre di più per realizzare nuovi modelli di business, strategie aziendali innovative, nuove modalità di finanziamento. Tra gli insegnamenti e casi di studio della seconda settimana, quelli su Politiche settoriali (Settore pubblico, istituzioni, networks internazionali), Scienze e innovazione (Agricoltura, Nuovi materiali, Architettura e Ingegneria), Sviluppo del settore privato (B-corp, finanza sostenibile, nuovi modelli di business). Tra i docenti, i rappresentanti di importanti organizzazioni internazionali, tra cui FAO, OECD, WHO. 



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Economia circolare, Saxa Gres, azienda italiana di ceramica, ha emesso bond del valore di 75 milioni di euro per investitori professionali.

ECONOMIA CIRCOLARE: SAXA GRES LANCIA UN BOND DA 75 MILIONI DI EURO PER INVESTITORI PROFESSIONALI

·         Con una cedola semestrale al 7%, il "Grestone bond" è volto ad avviare un innovativo processo di economia circolare per la produzione di sanpietrini di nuova generazione e la creazione di un grande polo della ceramica Made in Italy

·         Presentato anche il Piano industriale 2018-2022 di Saxa Gres: previsti ricavi complessivi per oltre 100 milioni di euro a partire dal 2020

·         Il modello di business dell'azienda prevede un innovativo mix tra b2b e rapporto con le amministrazioni che adotteranno il Green Public Procurement

 

Roma, 10 luglio 2018 – Saxa Gres, l'azienda italiana di ceramica nata da un percorso di riassetto industriale che ha fatto ripartire lo stabilimento dell'ex Marazzi Sud di Anagni e ha avviato la riconversione dell'ex Ideal Standard di Roccasecca, ha emesso un bond del valore di 75 milioni di euro per investitori professionali.

Il prestito obbligazionario a emissione diretta è stato denominato "Grestone bond" in riferimento al materiale prodotto dall'azienda, il Grestone, una nuova pietra più economica e performante, composta da un mix di gres porcellanato che include fino al 30% di materiali inerti provenienti da rifiuti urbani. Il lancio del Grestone è stato cofinanziato da Invitalia, Ministero dello Sviluppo economico e Regione Lazio per oltre 20 milioni di euro, attraverso investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione che hanno permesso al Gruppo di sviluppare tre brevetti sul prodotto, sul processo produttivo e sul rivoluzionario impasto.

L'obiettivo di Saxa Gres, infatti, è dare avvio a un innovativo processo di economia circolare al fine di attuare una strategia di diversificazione ed espansione dell'azienda sui grandi mercati europei, creare un polo industriale per la ceramica destinata alla pavimentazione urbana e valorizzare una best practice nazionale per il rilancio del settore manifatturiero.

L'obbligazione prevede una cedola semestrale al 7% (dal 30 dicembre 2018 al 30 giugno 2023) e avrà come finalità la possibilità per gli investitori attuali di convertire il debito di 27 milioni di euro ottenuto dall'azienda per riavviare lo stabilimento di Anagni; il finanziamento da parte degli attuali investitori di 9 milioni di euro per la riconversione del sito di Roccasecca; il finanziamento dell'acquisto dello storico marchio della ceramica italiana, Tagina, per un range che oscilla tra gli 8 e i 10 milioni di euro; il finanziamento del capitale a sostegno delle strategie di crescita aziendali.

"Le potenzialità di mercato del Grestone, a livello internazionale, sono altissime", ha dichiarato Francesco Borgomeo, presidente di Saxa Gres. "Oggi siamo costretti a importare materiali dal Sud Est asiatico per pavimentare le nostre strade, a causa del progressivo esaurimento in Europa delle pietre dure di basalto. Il percorso che stiamo avviando, anche grazie all'emissione del bond, porterà Saxa Gres e i suoi prodotti unici al mondo a giocare un ruolo sempre più preminente nel comparto della ceramica Made in Italy, puntando su innovazione, sostenibilità, know-how artigianale e materiali di alta gamma".

Saxa Gres ha lanciato, inoltre, il Piano Industriale per il quadriennio 2018-2022. Lo stabilimento di Anagni che, nei primi tre mesi del 2018 ha raggiunto ricavi pari a 5,4 milioni di euro e ha già ricevuto ordinativi per tutto il 2019, crescerà del 10% annuo fino al 2022, superando i 30 milioni di euro di fatturato annuo. I ricavi della fabbrica di Roccasecca, invece, passeranno dai circa 40 milioni di euro previsti per il 2019 a circa 90 milioni di euro per ogni anno a partire dal 2020, quando il Gruppo avrà raggiunto il massimo della propria capacità produttiva, fino al 2022.

La società basa il suo modello di business su un portfolio di prodotti molto specializzati e su un insieme di clienti selezionato (grandi player come Villeroy & Boch, Kronos, Rondine Ceramiche), un approccio b2b che permette di distribuire la merce e raccogliere i pagamenti in modo veloce ed efficiente.

L'altra grande frontiera di mercato per il Grestone è poi quella delle pubbliche amministrazioni e degli enti locali, che hanno costantemente bisogno di pavimentare e manutenere i loro spazi pubblici. Il meccanismo del Green Public Procurement, inoltre, concede un vantaggio significativo nelle gare pubbliche a quei materiali prodotti attraverso il riutilizzo di materiali inerti provenienti da rifiuti.

L'azienda conta oggi la partecipazione azionaria di importanti investitori nazionali e internazionali, oltre a quella del suo presidente, Francesco Borgomeo. Le aziende e i fondi interessati, sotto la supervisione della Flexagon Capital Solutions LLP ─ soggetto deputato alla collocazione del Grestone bond sul mercato con il ruolo di advisor ─ sono Fn Investimenti Italia, guidata dall'avvocato FrancescoNovelli, Maris PLC, Halcyon Investment Advisors Limited, Blue Bay, Agar, Cebat Srl e Limitless Earth e Flexagon Capital Management.


Saxa Gres è un'azienda di ceramica italiana specializzata nella produzione per conto terzi di lastre in gres porcellanato per pavimentazione di esterni e arredo urbano. Saxa Gres non produce piastrelle tradizionali, ma soltanto prodotti ad alto spessore in gres, a partire da 2cm fino a 7cm di spessore, riproducendo pietre naturali, nelle grafiche, colori, forme e dimensioni, con l'innovazione della circular economy. La sede principale di Saxa Gres è ad Anagni, nello stabilimento della ex Marazzi Sud, rilevata dall'azienda nel 2015 nell'ambito di un riassetto aziendale voluto dall'attuale Presidente Francesco Borgomeo, già attivo nel settore della ceramica.



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sabato 7 luglio 2018

Energia sostenibile. TERNA PRIMA AZIENDA IN ITALIA A OTTENERE LA CERTIFICAZIONE INTERNAZIONALE ISO 55001:2014 “ASSET MANAGEMENT” SUI BENI TANGIBILI


TERNA PRIMA AZIENDA IN ITALIA A OTTENERE LA CERTIFICAZIONE INTERNAZIONALE ISO 55001:2014 "ASSET MANAGEMENT" SUI BENI TANGIBILI

 

L'attestazione per la gestione di linee e stazioni elettriche conferma l'attenzione di Terna alla trasparenza, alla sostenibilità e all'efficienza del sistema, a beneficio di cittadini e imprese

 

Terna gestisce in Italia oltre 72mila km di linee e 871 stazioni elettriche: nel nuovo Piano Strategico 600 milioni di euro di investimenti in digitalizzazione per una rete ancor più sicura e innovativa

 

Roma, 7 luglio 2018 - Terna è la prima azienda in Italia a ottenere la certificazione del proprio Sistema di Gestione degli Asset, su beni tangibili[1], ovvero linee e stazioni elettriche, secondo la norma internazionale ISO 55001:2014 "Asset Management" che definisce i requisiti per una ottimale gestione degli Asset. La società che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale ha aderito su base volontaria alla normativa denominata "Asset management - Management systems - Requirements" ("Gestione dei beni - Sistemi di gestione - Requisiti"), recepita in Italia nel 2015 come UNI ISO 55001:2015, standard a livello mondiale di riferimento per la gestione delle infrastrutture di una azienda.

 

La certificazione della norma ISO 55001:2014 garantisce l'efficacia e l'efficienza del processo di manutenzione e rinnovo delle linee e stazioni elettriche facenti parte della rete di trasmissione nazionale durante tutto il loro ciclo di vita e il raggiungimento di elevati livelli di performance sostenibili. Parte integrante del sistema di 'asset management' è la manutenzione predittiva che, dalle rilevazioni sullo stato dei singoli componenti, consente di definire con accuratezza la condizione tecnica delle infrastrutture, individuando in maniera mirata gli interventi da effettuare. Questo permette, di conseguenza, un'ottimizzazione dei costi e la riduzione dei rischi ambientali e sociali connessi.

 

La nuova certificazione si aggiunge agli accreditamenti già ottenuti da Terna negli anni passati (ISO 37001:2016 per i sistemi di prevenzione della corruzione, UNI EN ISO 9001:2015 per la gestione della qualità, UNI EN ISO 14001:2004 per la gestione dell'ambiente, BS OHSAS 18001:2007 per la gestione della salute e sicurezza sul lavoro, ISO IEC 27001:2013 per la gestione dell'Information Security Management System, UNI CEI EN ISO 50001:2012 per la Gestione dell'Energia, ISO/IEC 17025:2005 per la gestione del laboratorio multi-sito LST e del Centro di Taratura multi-sito) e conferma l'impegno responsabile e la grande attenzione alla sicurezza, alla trasparenza, alla sostenibilità e all'efficienza dell'azienda che gestisce oltre 72 mila km di linee in alta tensione, 871 stazioni elettriche e 781 trasformatori di elettricità distribuiti su tutto il territorio italiano, impiegando quotidianamente 350 imprese qualificate nei 200 cantieri aperti da Nord a Sud, dove sta realizzando oltre 100 opere infrastrutturali.

Dal 2005 Terna ha investito oltre 10 miliardi di euro per lo sviluppo e ammodernamento della rete elettrica di trasmissione nazionale, un ingente impegno economico che l'azienda ha deciso di affrontare con un modello di gestione integrato e volto sempre più all'innovazione delle infrastrutture, con l'introduzione di nuovi sensori e sistemi digitali per il controllo e la diagnostica da remoto delle linee e delle stazioni elettriche. La digitalizzazione, infatti, è uno dei driver del nuovo Piano Strategico di Terna che prevede complessivamente 5,3 miliardi di euro di investimenti al 2022. Di questi, circa 600 milioni di euro saranno dedicati proprio allo sviluppo di soluzioni innovative per far fronte alla crescente complessità del sistema elettrico: investire in digitalizzazione è fondamentale per gestire in modo sicuro, efficiente e affidabile i flussi di elettricità sulla rete, data anche l'esigenza di compensare la variabilità della domanda e, soprattutto, la generazione da fonte rinnovabile intermittente. Tali investimenti consentiranno alla società di disporre, entro il 2022, di una rete ancor più innovativa e sicura, coperta per circa l'80% da stazioni monitorate digitalmente.

 

Questa certificazione rappresenta un'ulteriore conferma delle elevate perfomance ottenute da Terna nei confronti internazionali ITOMS (relativo alle utility elettriche sulla manutenzione degli asset) e ITAMS (relativo alle utility elettriche sull'asset management).

 

[1] (fonte: banca dati Accredia)

 

 

TERNA FIRST COMPANY IN ITALY TO OBTAIN INTERNATIONAL CERTIFICATION ISO 55001:2014 "ASSET MANAGEMENT" ON POWER LINES AND ELECTRICAL SUBSTATIONS

 

The attestation for the management of power lines and electrical substations confirms Terna's attention to transparency, sustainability and the efficiency of the system, for the benefit of citizens and businesses

 

Terna manages in Italy more than 72 thousand km of lines and 871 electrical substations: the new Strategic Plan provides for € 600 million of investments in digitalisation for an even more secure and innovative grid

 

Rome, 6 July 2018 – Terna is the first company in Italy to obtain the certification for its Asset Management System, for property, plant and equipment[2], that is power lines and electrical substations, according to the new international standard ISO 55001:2014 "Asset Management" which defines the requirements for an optimal management of Assets. The company that manages the national transmission grid has accepted on a voluntary basis the standard entitled "Asset management - Management systems - Requirements", transposed in Italy in 2015 as UNI ISO 55001:2015, the standard of reference at the global level for management of a company's infrastructures.

 

Certification of the ISO 55001:2014 standard guarantees the effectiveness and efficiency of the process of maintenance and renewal of power lines and electrical substations that are part of the national transmission grid during their entire lifecycle and the achievement of high levels of sustainable performance. An integral part of the asset management system is predictive maintenance which, from surveys of the status of the single components, makes it possible to define accurately the technical condition of the infrastructures, identifying in a targeted manner the work to be done. This permit, consequently, an optimisation of the costs and a reduction in the related environmental and social risks.

 

The new certification is added to the accreditations already obtained by Terna in past years (ISO 37001:2016 for corruption prevention systems, UNI EN ISO 9001:2015 for quality management, UNI EN ISO 14001:2004 for management of the environment, BS OHSAS 18001:2007 for workplace health and safety management, ISO IEC 27001:2013 for management of the Information Security Management System, UNI CEI EN ISO 50001:2012 for Energy Management, ISO/IEC 17025:2005 for management of the multi-site LST laboratory and the multi-site Calibration Centre) and confirms the responsible commitment and great attention to security, transparency, sustainability and efficiency of the company that manages more than 72 thousand km of high-voltage power lines, 871 electrical substations and 781 electricity transformers distributed all over Italy, employing every day 350 qualified companies in the 200 construction sites open from North to South, where more than 100 infrastructural works are being built.

 

 

Since 2005 Terna has invested more than € 10 billion for the development and modernisation of the national electricity transmission grid, an enormous economic commitment that the company has decided to tackle with an integrated management model aimed always at the innovation of infrastructures, introducing new sensors and digital systems for remote control and diagnostics of the power lines and electrical substations. Digitalisation, in fact, is one of the drivers of Terna's new Strategic Plan which provides for a total of € 5.3 billion of investments to 2022. Of these, approximately € 600 million will be devoted precisely to developing innovative solutions to tackle the growing complexity of the electricity system: investing in digitalisation is fundamental for managing in a safe, efficient and reliable way the electricity flows on the grid, given also the need to offset the variability of demand and, above all, generation from intermittent renewable sources. These investments will enable the company to have, by the end of 2022, an even more innovative and secure grid, covered for approximately 80% by digitally-monitored substations.

 

This certification represents further confirmation of the high performance obtained by Terna in relation to the international ITOMS (related to electricity utilities on asset maintenance) and ITAMS (related to electricity utilities on asset management).

 

[1] (Source: Accredia data bank)



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