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venerdì 14 settembre 2018

Con Ecologistico2 la logistica fa bene all’ambiente e ai conti aziendali

Con Ecologistico2 la logistica diventa più sostenibile.
Fa bene all'ambiente e (anche) ai conti aziendali

Presentate oggi a Milano le case history delle aziende che usano Ecologistico2, il web tool per monitorare e migliorare la sostenibilità delle loro attività logistiche lungo la supply chain risparmiando CO2 e risorse.

Milano, 13 settembre 2018 – Attenzione all'ambiente, attraverso la riduzione delle emissioni di CO2 e performance aziendali migliori, grazie al raggiungimento di una maggiore efficienza: la logistica eco-friendly, come leva economica competitiva a doppia valenza, è stata al centro di " La logistica sostenibile è possibile e fa bene ai conti", l'incontro, organizzato da GS1 Italy in ambito ECR, che si è tenuto oggi a Milano.

Sotto i riflettori dell'evento l'ultima versione di Ecologistico2, il web tool di misurazione dell'impronta ambientale dei trasporti e delle attività di magazzino sviluppato da ECR Italia in collaborazione con GreenRouter. Uno strumento gratuito, messo a punto per affiancare le imprese nel loro complesso viaggio verso la sostenibilità e aiutarle a trovare le soluzioni più adatte per migliorare l'impatto della loro supply chain, in un'ottica collaborativa e di condivisione dei risultati.

«La sostenibilità è la nuova sfida per il largo consumo, che risponde con iniziative virtuose, portando ispirazione e cambiamento all'intero sistema» ha sottolineato Alberto Frausin, presidente GS1 Italy. «Si tratta di un percorso necessario per rispondere alle richieste di consumatori sempre più attenti e sensibili, che chiedono un analogo impegno alle aziende e premiano prodotti e servizi che provengono da imprese sostenibili. Per un'azienda questa è una scelta che sposa maggiori efficienza e competitività: agire sul mercato in modo sostenibile significa utilizzare le risorse in modo migliore, eliminare gli sprechi e ridurre i costi operativi, proprio gli obiettivi perseguiti da Ecologistico2».

Con il supporto di Ecologistico2, le aziende stanno diventando più efficaci nella valutazione dell'impatto climatico del loro network logistico con la misura del PMx e sono più precise nell'identificare le leve per migliorare la sostenibilità ambientale della loro supply chain. Per queste aziende l'incontro di oggi è stata l'occasione per presentare alla business community le loro esperienze e per illustrare i risultati che hanno raggiunto grazie a Ecologistico2.

«Ecologisticoconsente in modo molto efficace di valorizzare i benefici ambientali permettendo di correlarli a quelli economici, diventando, quindi, uno strumento utile nel processo decisionale aziendale» ha dichiarato Gian Paolo Mangolinisupply chainmanager Eridania Italia, che ha illustrato i benefici dello switch modale nei flussi di approvvigionamento attuato dall'azienda.

«L'esperienza di Ecologistico2 ci ha fornito uno strumento innovativo in grado di supportare la nostra strategia di minimizzazione dell'impatto ambientale» ha spiegato Andrea De Iure, direttore logistica Fater, illustrando il progetto PLUS. «La possibilità di simulare gli effetti di differenti modalità di trasporto, di mezzi meno impattanti e di percorsi alternativi offerta dal tool supporta la sensibilità ambientale delle nostre persone e crea piena consapevolezza delle nostre azioni: la costruzione di un futuro migliore passa attraverso scelte quotidiane coerenti».

Switch modale nei flussi di approvvigionamento, gestione più efficiente del magazzino (in particolare per i surgelati), truck fill optimisation, uso di energie alternative e di veicoli a ridotto impatto ambientale: i risultati emersi dall'uso di Ecologistico2 hanno messo in evidenza i benefici di una serie di iniziative che le aziende hanno implementato per rendere la supply chain più efficiente e meno impattante.

«Per L'Oréal la supply chain ha un ruolo importantissimo nel raggiungimento degli obiettivi nell'ambito della sostenibilità – ha affermato Fabio Sensidoni, direttore operazioni L'Oréal Italia – e tool come Ecologistico2 consentono di acquisire una maggiore consapevolezza su questo tema, ma anche di conoscere e utilizzare gli strumenti più adatti per migliorare la propria impronta ambientale. Inoltre la condivisione delle buone pratiche contribuisce a creare un circolo virtuoso per una logistica più green».

«Grazie a una logistica sempre più attenta alle tematiche ambientali, dal 2010 ad oggi Unilever ha dimezzato le emissioni di CO2 – ha dichiarato Angelo Lotierzologistics sustainability leaderUnilever Italy Logistics – dimostrando come sia possibile, insieme ai suoi operatori logistici attenti alla sostenibilità ambientale, ottenere risultati eccezionali, valorizzati anche grazie a strumenti come Ecologistico2».

«L'introduzione di carrellfull electric nei nostri magazzini contribuisce all'ambizioso obiettivo di eliminare le emissioni di CO2 dei nostri impianti produttivi entro il 2030» ha spiegato Riccardo Montanuccicustomer supply chain directorCarlsberg Italia. «Il primo mezzo full electricintrodotto a Firenze, invece, è l'inizio di un'altra rivoluzione che ci vedrà, nei prossimi anni, impegnati con modalità sostenibili di consegna dell'ultimo miglio anche in altre città».

«Con l'impianto fotovoltaico del nostro polo logistico di Prato siamo stati un precursore nella tutela dell'ambiente» ha spiegato Iacopo Niccoli, responsabile integrazione processi Coop Italia. «L'utilizzo di Ecologisticoci ha permesso di calcolarne in modo puntuale i benefici, dimostrando il valore prodotto in questi anni sia in termini di emissioni di CO2 che di energia». 

«Insieme al Gruppo Bauli, abbiamo sviluppato diversi filoni di green logistics» ha dichiarato Renzo Sartori, presidente di Number1 Logistics Group. «In particolare, attraverso Ecologistico2, abbiamo deciso di analizzare e dettagliare i valori relativi alla doppia linea di copacking presente nei due hub del Centro Nord Italia e del Sud, per quantificare i vantaggi in termini di riduzione delle emissioni. I risultati ci hanno confermato di aver ottenuto una maggiore efficienza, grazie al risparmio di circa un centinaio di viaggi all'anno».

 


 

GS1 Italy è l'associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l'obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l'efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.



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lunedì 10 settembre 2018

Quercus: primi investimenti da 60 milioni nell'eolico spagnolo

Quercus annuncia i primi investimenti nell'eolico in Spagna per 60 Milioni di Euro

Il fondo europeo investirà in due impianti eolici di 28 e 20 MW
a Cadice e Malaga

Milano, Londra,  Tudela, 10 settembre 2018 – Quercus, un gestore di fondi europei focalizzato su investimenti in infrastrutture rinnovabili, 
ha reso noto in data odierna il perfezionamento di un accordo per acquisire dal Grupo Enhol quote di controllo in due parchi eolici a Cadice
e Malaga in Spagna, per una capacità installata totale di 48 MW. Complessivamente tali investimenti ammontano a oltre 60 milioni di euro
e rappresentano un'importante aggiunta alla piattaforma di generazione di energia rinnovabile di Quercus in Europa, a dimostrazione del forte
interesse della società nelle infrastrutture rinnovabili in Spagna.
Il Grupo Enhol è una società spagnola indipendente leader nel settore delle energie rinnovabili, forte di un'esperienza ultraventennale, e 
sviluppa attualmente un ampio portafoglio di progetti di energia eolica in Spagna e altri Paesi per oltre 800 MW.

Diego Biasi, Amministratore Delegato di Quercus, commenta: "Queste due operazioni danno il via alla nostra presenza in Spagna, un mercato che a nostro giudizio offre opportunità interessanti per i nostri investitori. Puntiamo a espanderci nel Paese mediante ulteriori acquisizioni di capacità eolica e fotovoltaica e stiamo valutando anche nuove opportunità in altri Paesi europei con il fondo di investimento Quercus European Renewables: l'obiettivo è creare un ampio portafoglio di asset energetici al fine di garantire la diversificazione su più tecnologie di generazione e mercati dell'energia elettrica, così da ottenere rendimenti sicuri e stabili per i nostri investitori.

Il commento di Diego Oliver e Gonzalo Oliver, Amministratori Delegati di Grupo Enhol: "Quest'operazione rappresenta una vendita strategica di asset da parte del Grupo Enhol e consentirà alla società di continuare a crescere e realizzare nuovi impianti eolici ". 

giovedì 6 settembre 2018

RIFIUTI, MURONI (LEU): CABINA REGIA VARATA TRA MINISTERO AMBIENTE E ROMA CAPITALE PRESTI PARTICOLARE ATTENZIONE A TMB SALARIO. AMA SOTTOVALUTA MIASMI

RIFIUTI, MURONI (LEU): LA CABINA DI REGIA VARATA TRA MINISTERO AMBIENTE E ROMA CAPITALE SUI RIFIUTI PRESTI PARTICOLARE ATTENZIONE AL TMB SALARIO

AMA SOTTOVALUTA LA QUESTIONE MIASMI


"Il Municipio III di Roma soffoca nel fetore incessante che l'impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) di rifiuti indifferenziati di via Salaria sprigiona a poche centinaia i metri da case, uffici, scuole e asili nido, mettendo a dura prova i residenti. Una situazione già insostenibile, che peggiora di anno in anno con l'incremento dei conferimenti e può danneggiare salute e ambiente. Non si sentiva proprio il bisogno di aggravarla mandando al TMB Salario, come stabilito dal Comune, anche il treno che da tre mesi stazionava a Villa Spada, con 700 tonnellate di rifiuti indifferenziati, ed era destinato alla Germania. Una situazione e una vicenda sulle quali ho sollecitato un intervento del ministero dell'Ambiente (MATTM) con una interrogazione.

Il sovraccarico che si è determinato ha messo in crisi la capienza dell'impianto, tanto che i mezzi dell'Ama hanno conferito direttamente nel piazzale, non all'interno dell'impianto. Del tutto inefficaci le misure adottate da AMA per l'abbattimento degli odori. I più colpiti dai miasmi sono i cittadini dei quartieri di Fidene, Settebagni, Villa Spada, Serpentara, Casale Nei, Porta di Roma e Colle Salario, che lamentano problemi agli occhi e alle vie respiratorie.

Oggi rispondendo al mio atto di sindacato ispettivo il Sottosegretario all'Ambiente Micillo ha ricordato che, in accordo con Roma Capitale, il Ministero ha recentemente varato una cabina di regia sulla gestione dei rifiuti di Roma per trovare soluzioni adeguate in attesa che venga aggiornato il Piano regionale dei rifiuti. Avevo invece suggerito nell'interrogazione un monitoraggio da parte del MATTM per verificare se i miasmi determinino rischi per la salute dei cittadini e l'ambiente e se siamo in presenza di violazioni normative. Ho chiesto in replica che la cabina di regia presti particolare attenzione alla situazione del TMB Salario e che acceleri il raggiungimento di un accordo tra Comune e Regione, sperando che Roma possa rapidamente conoscere una gestione sostenibile e responsabile dei rifiuti, che ad oggi sono completamente fuori controllo.  

Aprire la finestra senza essere soffocati dal fetore della spazzatura è un diritto di tutti i cittadini. È evidente che AMA sottovaluta la questione dei miasmi come la vicenda del treno, che invece dimostra le inadempienze e la gravità della situazione dei rifiuti a Roma. E quello dei miasmi è un problema molto concreto che costringerà i bambini delle scuole adiacenti a tenere le finestre chiuse, che sta mandando in crisi le attività produttive e abbattendo il valore delle case. Come facciamo a chiedere ai cittadini di fare la raccolta differenziata se non sappiamo assicurare loro non solo un ciclo dei rifiuti efficace ma la tutela della loro salute ?"

Lo afferma Rossella Muroni, deputata di LeU, commentando la risposta del ministero dell'Ambiente alla sua interrogazione n. 5-00380 sul TMB Salario.

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