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venerdì 28 settembre 2018

Ecolamp tra i protagonisti dell’Open Scope: con il nuovo campo di applicazione ora è più facile riconoscere i rifiuti elettrici ed elettronici da riciclare

Ecolamp tra i protagonisti dell'Open Scope: con il nuovo campo di applicazione ora è più facile riconoscere i rifiuti elettrici ed elettronici da riciclare

Dallo scorso 15 agosto meno categorie per identificarli, ma più prodotti inclusi nel sistema di riciclo dei RAEE
  
Milano, 27 settembre 2018 - Sono numerosi i nuovi prodotti che dal 15 agosto scorso sono entrati ufficialmente a far parte dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) in seguito all'introduzione dell'Open Scope. Secondo il nuovo sistema, definito campo aperto di applicazione, tutte le Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche alimentate ad energia elettrica o batterie, ad eccezione di qualche specifica esclusione, sono soggette agli adempimenti della normativa RAEE.

Si tratta di fatto di un nuovo approccio, maggiormente inclusivo rispetto al passato, che allarga il perimetro di competenza del sistema di riciclo di questi rifiuti e semplifica i criteri di classificazione delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE) coinvolte, riducendo le categorie di prodotti da dieci a sei. Da agosto, quindi, i sistemi collettivi come Ecolamp - consorzio senza scopo di lucro attivo dal 2004 nel riciclo dei RAEE - hanno iniziato ad occuparsi di nuove tipologie di prodotti che finora non erano soggetti a riciclo e che adesso devono, invece, essere raccolti in modo differenziato e opportunamente trattati.

Cosa cambia a livello pratico nella raccolta differenziata di tutti i giorni? Oltre ai già previsti frigoriferi, lavatrici, lampadine, apparecchiature di illuminazione, telefonini e piccoli elettrodomestici, dovranno essere riciclati anche multiprese, bici elettriche, hoverboard, chiavette USB e molti altri prodotti. Quando sarà il momento di disfarsi di queste apparecchiature, anziché conservarle in cantine o ripostigli, sarà possibile gettarle negli appositi contenitori presenti nelle isole ecologiche comunali o consegnarle nei negozi che vendono anche articoli elettrici ed elettronici. In questo secondo caso le modalità a disposizione sono due: l'1contro1 - ovvero l'acquisto di un nuovo prodotto equivalente per ogni rifiuto consegnato - o l'1contro0 - vale a dire la possibilità di smaltire il piccolo rifiuto elettrico (con dimensioni inferiori ai 25 cm) presso un punto vendita di grandi dimensioni (maggiore di 400 mq) senza alcun obbligo di acquisto.

L'ampliamento dell'ambito di applicazione non riguarda soltanto i consumatori e i consorzi di riciclo, ma coinvolge anche nuovi Produttori e Importatori di AEE che, in base al principio di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), dal 15 agosto devono occuparsi della fase post-consumo dei propri prodotti, recentemente inclusi tra i RAEE, e adempiere agli obblighi di raccolta, trattamento recupero e smaltimento di questi rifiuti secondo la normativa vigente, affidandosi a sistemi individuali o collettivi. Sostenuto da un'esperienza ultradecennale nel settore, Ecolamp è già diventato il punto di riferimento per numerosi di questi Produttori. Per nuovi e vecchi aderenti il consorzio ha messo a disposizione risorse e competenze, fornendo assistenza per tutti gli adempimenti necessari alla corretta applicazione della normativa e delle novità introdotte dall'Open Scope.

«Con l'introduzione dell'Open Scope il sistema RAEE sta assistendo ad una positiva accelerazione - dichiara Fabrizio D'Amico, Direttore Generale del consorzio Ecolamp -. L'ambito di applicazione aperto, infatti, ha introdotto numerosi nuovi apparecchi elettrici, finora esclusi da ogni forma di raccolta differenziata e riciclo. In un'ottica di economia circolare auspico che le recenti novità portino ad un sostanzioso incremento di materie recuperate grazie al corretto trattamento di questi rifiuti. Il ruolo di supporto che Ecolamp sta fornendo ai Produttori - segnalando le azioni da intraprendere per essere in regola, le interpretazioni più corrette e gli ultimi aggiornamenti dei testi normativi - fa sì che gli adempimenti risultino chiari, semplici e gestiti in sicurezza, senza interferire con il core business dell'impresa».


IL CONSORZIO ECOLAMP
Ecolamp è il consorzio senza scopo di lucro dedito alla raccolta e al riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche giunte a fine vita. Nato nel 2004 per volontà delle principali aziende nazionali e internazionali del settore illuminotecnico del mercato italiano,oggi riunisce oltre 150 produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche e rappresenta una quota del mercato delle sorgenti luminose attorno al 40%. Dal 2015 Ecolamp è inoltre tra i soci fondatori di Eucolight, l'associazione europea, con sede a Bruxelles, nata per dare voce ai Sistemi Collettivi RAEE specializzati nei rifiuti di illuminazione. La gestione di un corretto sistema di raccolta e trattamento dei RAEE è in grado di offrire vantaggi ambientali, sanitari ed economici consistenti e tangibili. Oggi Ecolamp garantisce il recupero di oltre il 90% dei materiali di cui questi rifiuti sono composti e il corretto smaltimento delle sostanze inquinanti, che si evita così di disperdere nell'ambiente.
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mercoledì 11 aprile 2018

Nel 2017 la Regione Lazio rafforza l’incremento nella raccolta di RAEE (+10%)

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Nel 2017 la Regione Lazio rafforza l'incremento nella raccolta di RAEE e si attesta a +10% con oltre 23 milioni di kg
Secondo i dati del Rapporto sulla gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, nel 2017 la Regione Lazio si conferma al secondo posto per quantitativi assoluti di RAEE nell'area del Centro Italia e una raccolta pro capite di 3,92 kg/ab. Roma svetta tra le province per raccolta assoluta, Viterbo è prima per dato pro capite e centri di raccolta a disposizione dei cittadini.

Milano, 11 aprile 2018 - Secondo i dati presentati dal Centro di Coordinamento RAEE nella decima edizione del "Rapporto Annuale sul Sistema di Ritiro e Trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Italia", nel 2017 la Regione Lazio si conferma al secondo posto per quantitativi assoluti nell'area del Centro Italia.

Nel corso dell'anno sono stati avviati a corretto smaltimento 23.133.634 kg di RAEE. Il positivo incremento del 10,03%, che segue quello dell'anno precedente del 22,35%, è il più alto dell'Italia Centrale e uno dei più elevati a livello nazionale, ma non deve trarre in inganno. 



Migliora la media della raccolta pro capite, che si attesta però a 3,92 kg per abitante assolutamente insufficiente rispetto ai target. Nonostante il dato sia ancora inferiore alla media dell'Italia centrale e a quella nazionale, l'andamento dell'ultimo biennio è incoraggiante ma richiede uno sforzo e un'organizzazione adeguati per il recupero del ritardo accumulato negli anni passati.

Ancora da migliorare la rete dei Centri di Conferimento presente sul territorio laziale, composta da 188 CdR, di cui 141 aperti alla Distribuzione, e 49 Altri Centri gestiti da distributori, installatori e sistemi collettivi. Le strutture sono insufficienti a soddisfare le esigenze di conferimento dei cittadini, che hanno a disposizione solamente 3 punti di raccolta ogni 100.000 abitanti, il peggiore risultato d'Italia. 

Nella classifica dei 5 Raggruppamenti secondo i quali vengono classificati i diversi tipi di RAEE, i Grandi Bianchi (R2) raccolgono il 32% del totale, un dato comunque inferiore alla raccolta pro capite nazionale di oltre 20 punti percentuali, e che lascia intravedere una gestione parallela e illegale del flusso di questi rifiuti. 



Seguono Freddo e Clima (R1) e Tv e Monitor (R3), rispettivamente con il 29% e il 22%. Deludente il dato dei Piccoli Elettrodomestici (R4) e delle Sorgenti Luminose (R5), che rappresentano rispettivamente il 16% e lo 0,5% del totale e per i quali il dato risulta inferiore alla raccolta pro capite nazionale di circa 30 punti percentuali.

Dall'analisi dei risultati delle singole province della Regione LazioRoma raccoglie 17.919.452 kg di RAEE, un dato ampiamente superiore alle altre province del Lazio e in aumento di un ulteriore 15,56% rispetto al 2016. Nel resto della Regione i dati di raccolta risultano in calo: particolarmente negativo il dato di Viterbo (-10,13%), nonostante quasi tutte le province laziali raccolgano più di 1 milione di RAEE. 

Guardando alla raccolta pro capite, l'unico dato superiore alla media nazionale è Viterbo, con 5,03 kg/ab. Tutte le altre province laziali mostrano risultati ancora lontani dalla media nazionale e dell'area Centro Italia, preoccupanti i dati delle province di Frosinone, Latina e Rieti.

Viterbo è anche la provincia con il maggior numero di Centri di Raccolta ogni 100.000 abitanti con 13 Centri, seguita da Rieti con 9 Centri. Nei prossimi anni tutte le altre province dovranno investire nell'apertura di nuove strutture per la raccolta di RAEE per raggiungere la media nazionale di 7 centri/100.000 ab.; in particolare la provincia di Roma, ferma a soli 2 Centri ogni 100.000 abitanti, penalizza tutta la Regione.

Commenta Fabrizio Longoni, Direttore Generale del Centro di Coordinamento RAEE"I risultati della raccolta di RAEE 2017 a livello nazionale sono soddisfacenti e registrano un incremento del 5% rispetto all'anno precedente, grazie all'impegno dei Sistemi Collettivi e di tutti i gestori della raccolta, siano essi Comuni, aziende della gestione rifiuti oppure distributori e installatori di apparecchiature elettriche e elettroniche. In questo contesto, l'ulteriore aumento a doppia cifra della raccolta di RAEE in Regione Lazio è incoraggiante, nonostante il dato medio pro capite risulti ancora ampiamente inferiore alla media nazionale e penalizzi il risultato dell'Italia Centrale. Nei prossimi anni è indispensabile che i Comuni investano in nuove infrastrutture per colmare il forte gap con le altre aree del Paese e raggiungere dei tassi di raccolta in linea con gli obiettivi nazionali. La Regione dovrà impegnarsi anche a rendere più omogenea la raccolta sul territorio: Roma da sola raccoglie il 77% del totale, in aumento di altri 15 punti percentuali rispetto al 2016, mentre tutte le altre province registrano dati negativi. Questo calo deve far riflettere sull'impostazione della raccolta e dei controlli ad essa relativi. Ci si deve domandare quali traffici alimentino i volumi di RAEE prodotti da cittadini e consumatori visto che non sono gestiti in maniera corretta".

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martedì 10 aprile 2018

RAEE. Nuove tecnologie per migliorare il riciclo della plastica dei rifiuti elettronici: da Ecolight, Università di Brescia e Stena Technoworld un progetto per l'ambiente

Nuove tecnologie per migliorare il riciclo della plastica dei rifiuti elettronici: da Ecolight, Università di Brescia e Stena Technoworld un progetto per l'ambiente

Tutta la filiera RAEE si attiva per sostenere l'economia circolare andando a studiare nuove modalità di recupero e trattamento delle plastiche contenute nei piccoli elettrodomestici e nell'elettronica di consumo. Iniziativa cofinanziata dal Ministero dell'Ambiente.

La filiera dei RAEE sostiene l'economia circolare con un progetto che mira a individuare nuove tecnologie per il recupero e il trattamento della plastica contenuta nei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). 

Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei RAEE, il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale dell'Università di Brescia e Stena Technoworld, impianto di trattamento dei rifiuti elettronici, hanno unito le forze e le competenze per studiare nuove tecnologie che permettano di migliorare il recupero delle materie plastiche contenute nei piccoli elettrodomestici, nei cellulari e nell'elettronica di consumo.

L'iniziativa, dal titolo "Separazione e selezione delle plastiche contenute nei RAEE di cui al raggruppamento 4 (piccoli elettrodomestici): innovazioni di processo e miglioramento delle percentuali di riciclo e recupero", prevede un investimento di circa 300 mila euro di cui la metà è stata finanziata dal Ministero dell'Ambiente nell'ambito del bando per il cofinanziamento di progetti di ricerca finalizzati allo sviluppo di nuove tecnologie di recupero riciclo e trattamento dei RAEE.

Gli obiettivi di recupero previsti dalla normativa sui rifiuti elettronici e la volontà di contribuire in modo fattivo all'economia circolare hanno spinto Ecolight, Università di Brescia e Stena Technoworld a dare vita ad un progetto che si focalizzasse sulla gestione delle plastiche, componente di cui i RAEE sono particolarmente ricchi. In particolare, i rifiuti elettronici che appartengono al raggruppamento R4 sono composti per oltre il 30% del loro peso. 

A fronte di una raccolta che in Italia nel 2017 ha superato le 55.000 tonnellate di piccoli RAEE (appartenenti al raggruppamento 4), in crescita del 9% rispetto all'anno precedente, il progetto va a considerare le 16.000 tonnellate di plastica che, una volta raccolte, devono essere sottoposte a trattamento e recupero.

La gestione della plastica RAEE viene oggi penalizzata da alcuni fattori: innanzitutto, la grande diversità dei polimeri utilizzati rende sempre più complesso l'obiettivo di ottenere frazioni più omogenee e pulite riutilizzabili. Inoltre, la presenza di plastiche con ritardanti di fiamma bromurati impone la necessità di un ulteriore processo di separazione per massimizzare la componente riciclabile della plastica stessa. 

Individuare nuove tecnologie in grado di superare questi ostacoli attribuiscono al progetto di Ecolight, Università di Brescia e Stena Technoworld un'importanza nazionale ed europea.

Il progetto prevede una fase iniziale di validazione del processo di flottazione attuale per caratterizzare le frazioni ottenute dalla separazione sia in termini di composizione merceologica (polimeri), sia di presenza di bromo. Quindi, analizzando alcuni campioni di plastica trattata, saranno studiate nuove tecniche per incrementare l'efficienza di separazione della plastica ottenuta e migliorare la qualità della materia finale. Il progetto ha una durata di diciotto mesi.


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mercoledì 7 febbraio 2018

RAEE: ERP supera il traguardo dei 3 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici raccolti e riciclati

ERP SUPERA IL TRAGUARDO DEI 3 MILIONI DI TONNELLATE DI RIFIUTI ELETTRONICI RACCOLTI E RICICLATI

ERP contribuisce in modo significativo all'economia circolare in Europa e SOSTIENE le iniziative legate alle norme UE

Dalla sua fondazione nel 2002, ERP (European Recycling Platform) ha raggiunto un importante traguardo raccogliendo e trattando più di 3 milioni di tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) in tutta Europa, che equivale alla quantità di RAEE generate dall'intera Unione europea in un anno. 

Il riciclo dei RAEE non serve solo a risparmiare preziose risorse naturali, ma contribuisce anche a migliorare l'ambiente e la salute dell'uomo. 

ERP vuole evidenziare alcuni dei benefici ambientali derivanti dal riciclo di 3 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, come per esempio la riduzione dell'emissioni di CO2 per oltre 32 milioni di tonnellate


La quantità di RAEE continua ad aumentare, in Europa e nel mondo. Secondo l'ultimo report del Global E-Waste Monitor, nel 2021 la produzione globale toccherà i 52 milioni di tonnellate. Le sostanze pericolose che filtrano  dalle discariche e contaminano il suolo e la falda acquifera hanno un impatto enorme sull'ambiente e sulla salute e la perdita di risorse preziose danneggia l'economia. Per ridurre il danno ambientale dei rifiuti elettronici e per non sprecare risorse, è fondamentale la transizione da un'economia lineare a un'economia circolare.

Ecco perché ERP accoglie di buon grado la recente intesa tra il Consiglio dell'Unione europea, il Parlamento europeo e la Commissione europea come risultato di negoziazioni trilaterali che riguardano i rifiuti degli imballaggi e la strategia sulla plastica, pubblicata dalla Commissione europea il 16 gennaio 2018. Sono entrambi passi importanti volti a rafforzare l'economia circolare in Europa e ad aumentare ulteriormente la raccolta e il riciclo di grandi flussi di rifiuti come quelli di RAEE, imballaggi e pile ed accumulatori.

"ERP sostiene le iniziative europee che rafforzano il principio della responsabilità estesa del produttore e creano concorrenza nel mercato dei rifiuti", afferma Umberto Raiteri, CEO di ERP. "Il trattamento di 3 milioni di tonnellate di RAEE dimostra che ERP ha contribuito in modo significativo all'economia circolare europea e che la responsabilità estesa del produttore in un ambiente competitivo apporta enormi benefici per l'ambiente a un costo ragionevole per i produttori. Promuove inoltre l'innovazione, che porta a sua volta a un trattamento di qualità superiore (prevenendo il rilascio di sostanze pericolose) e a risorse di qualità superiore per l'economia circolare."

Secondo ERP l'introduzione della responsabilità estesa del produttore per i venditori a distanza, che commerciano da uno Stato membro all'altro, è una misura importante per scoraggiare comportamenti opportunistici e creare condizioni eque tra produttori. Tuttavia, ERP desidera sottolineare che la recente intesa manca di una chiara definizione delle responsabilità organizzative dei produttori. 

Questo potrebbe ostacolare la concorrenza poiché i produttori, in alcuni Stati membri, potrebbero essere vincolati a una specifica organizzazione per la responsabilità del produttore, senza avere la libertà di scegliere tra più sistemi concorrenti. Per quanto riguarda la strategia sulla plastica, ERP apprezza la revisione proposta della direttiva sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggi che intende armonizzare le norme che garantiscono che tutti gli imballaggi in plastica possano essere riciclati in modo efficiente e rafforzare ulteriormente il principio di responsabilità estesa del produttore. Infine per quanto riguarda i rifiuti degli imballaggi, ERP è particolarmente soddisfatta della definizione dei ruoli e delle responsabilità per tutti gli attori coinvolti.

Il traguardo di raccolta e trattamento di oltre 3 milioni di tonnellate di RAEE sottolinea ancora una volta l'importante ruolo che gioca ERP nel mercato del riciclo in Europa. Grazie alla sua esclusiva portata paneuropea (una rete di 35 sistemi collettivi in 15 paesi), la sua impareggiabile esperienza e conoscenza, le sue innovative strategie di riciclo e la creazione di opportunità per i servizi di riciclo paneuropei, ERP sta dando un contributo significativo allo sviluppo di un'economia circolare in Europa.


Informazioni su ERP
La European Recycling Platform è stata fondata nel 2002 in risposta all'introduzione della Direttiva dell'Unione europea sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). La missione di ERP è garantire l'implementazione efficiente e di alta qualità della direttiva, a vantaggio dei suoi clienti e dell'ambiente.

Nel giugno 2014, ERP è entrata a far parte di Landbell Group, un fornitore internazionale di servizi e consulenza per la conformità chimica e ambientale. ERP e Landbell Group hanno raccolto più di 7 milioni di tonnellate di imballaggi, più di 3 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici e più di 50.000 tonnellate di batterie portatili.

ERP è la prima e unica organizzazione paneuropea per la responsabilità del produttore autorizzata a operare in Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Israele, Italia, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Spagna, Svezia e Regno Unito. Trasmettendo ai clienti i vantaggi delle operazioni di riciclo multinazionali, ERP ha dato prova di essere la soluzione più competitiva per le aziende nei paesi in cui opera per la conformità di RAEE, pile e imballaggi, nonché per i servizi di ritiro.

European Recycling Platform – ERP Italia
ERP Italia Scarl società consortile senza scopo di lucro è tra i principali Sistemi Collettivi in Italia che si fanno carico della gestione a norma dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), degli RPA (Rifiuti da Pile e Accumulatori) e dei rifiuti da pannelli fotovoltaici sull'intero territorio nazionale.  ERP Italia è la filiale italiana di ERP - European Recycling Platform, il Sistema Collettivo leader in Europa nella gestione dei RAEE e degli RPA.


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sabato 6 gennaio 2018

RAEE: RACCOLTE OLTRE 100 MILA TONNELLATE DI VECCHI ELETTRODOMESTICI


Ecodom (principale Consorzio di gestione dei RAEE) è il primo ad aver raggiunto e superato le 100 mila tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche e elettroniche raccolte e smaltite.

Lombardia in testa alla classifica, seguita da Emilia Romagna,  Toscana e Lazio.


104.614 TONNELLATE DI VECCHI ELETTRODOMESTICI RACCOLTI DA ECODOM NEL 2017, PARI AL PESO DI 230 FRECCIA ROSSA 1000 O DI 289 AIRBUS A380

Il principale consorzio di gestione dei RAEE ha smaltito più di 100 mila tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche e elettroniche, con un beneficio pari a oltre 840 mila tonnellate di C02 non immesse in atmosfera e più di 102 milioni di kWh di energia elettrica risparmiati

giovedì 22 giugno 2017

Rifiuti tecnologici in Italia: Remedia illustra gli straordinari risultati raggiunti e le prospettive di sviluppo per la filiera dei RAEE in Italia

I RIFIUTI TECNOLOGICI IN ITALIA: IL GREEN ECONOMY REPORT DI REMEDIA ILLUSTRA GLI STRAORDINARI RISULTATI RAGGIUNTI E LE PROSPETTIVE DI SVILUPPO

Il Report di quest'anno analizza le eccezionali performance di Remedia nel 2016, gli impegni europei per l'economia circolare e le nuove proposte in materia di Responsabilità Estesa del Produttore

Milano, 22 giugno 2017 – Remedia – il principale Sistema Collettivo italiano no-profit per la gestione eco-sostenibile dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), rifiuti da impianti fotovoltaici, pile e accumulatori – ha presentato il Green Economy Report 2016, che illustra i risultati dell'attività del Consorzio nel 2016 e analizza le opportunità di sviluppo per la filiera del riciclo dei RAEE.

Il Report – realizzato in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile – fa il punto, inoltre, sul futuro dei rifiuti tecnologici in Italia, a partire dal nuovo Pacchetto europeo di misure sulla Circular Economy, con un focus sul modello della Responsabilità Estesa del Produttore. 

"Il 2016 è stato per noi un anno estremamente positivo: abbiamo registrato una grande crescita, con oltre 400 nuovi Produttori che hanno scelto di aderire a Remedia e il 68% in più di rifiuti tecnologici gestiti, quest'anno di oltre 67mila tonnellate" – ha dichiarato Walter RebosioPresidente di Consorzio Remedia – "Per raggiungere questi risultati è necessario un grande impegno, come quello che abbiamo continuato a mettere in tutte le nostre attività, con massima trasparenza del nostro operato e un controllo puntuale di tutta la filiera. Il grande incremento di volumi è stato gestito senza mai trascurare la qualità del trattamento, anche grazie alla nostra rete di partner, che sono stati in grado di mettere in campo efficienza ed esperienza. Continueremo a impegnarci per confermare questo trend positivo anche per il 2017, in un percorso più ampio di crescita sostenibile che ci accompagnerà verso gli ambiziosi obiettivi di raccolta europei fissati per il 2019".

"Alla vigilia della definizione del nuovo pacchetto di direttive europee sui rifiuti in chiave di circular economy è utile avviare una riflessione anche sul sistema di gestione dei RAEE in Italia. In questo sistema REMEDIA - lo dicono i risultati raggiunti - è un'eccellenza, un riferimento imprescindibile anche per le modifiche che si renderanno necessarie per attuare le nuove norme europee. Anche se ancora non c'è un testo normativo europeo finale, sono ormai noti orientamenti consolidati. Sarà richiesto un rafforzamento della responsabilità dei produttori e degli Stati nel raggiungimento degli obiettivi sia di raccolta, sia di avviato al recupero, al riciclo e al riutilizzo: temi sui quali, sia per la qualità dei dati, sia per il raggiungimento degli obiettivi di sistema, dobbiamo fare in Italia ulteriori significativi passi avanti" - ha dichiarato Edo RonchiPresidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

I RIFIUTI TECNOLOGICI GESTITI DA REMEDIA NEL 2016

Un anno di crescita, tradotto in numeri:
  • oltre 67mila tonnellate di rifiuti tecnologici raccolti e avviati al trattamento, di cui più di 58.000 tonnellate di RAEE domestici (86,6%), oltre 5.500 tonnellate di RAEE professionali (8,3%) e più di 3.400 tonnellate di pile e accumulatori (5,1%), a cui si aggiungono circa 1.900 tonnellate di altri tipi di rifiuti e imballaggi
  • primo consorzio RAEE di rifiuti pericolosi gestiti (43.376 tonnellate)
  • incremento dei quantitativi di rifiuti raccolti del +68% rispetto al 2015
  • puntualità di servizio del 99% sui RAEE Domestici, raccolti in 2.280 Centri di Raccolta comunali
  • oltre 400 nuovi Produttori aderenti al Consorzio solo nel 2016
  • benefici ambientali importanti: 311 mila tonnellate di CO2eq evitate, 1 milione di metri cubi di acqua107 mila tonnellate di risorse e 626 ettari di terreno risparmiati
  • benefici economici per il Paese: 24 milioni di euro di importazioni in meno grazie alle materie prime seconde recuperate (85,1% di metalli, 14,8% di plastica e 0,1% di vetro)
  • valore economico distribuito da parte di Remedia pari a oltre 15 milioni di euro

IL BILANCIO AMBIENTALE
Anche quest'anno il Report analizza le performance ambientali del Consorzio sulla base di 4 importanti indicatori:
  • Carbon Footprint (bilancio delle emissioni dei gas serra), che evidenzia un risparmio di emissioni pari a oltre 311 tonnellate di CO2 eq: un beneficio pari al fermo di più di 95mila auto che in un anno percorrono 20mila km.
  • Water Footprint (bilancio idrico), che mostra un risparmio di acqua non consumata pari a 1 milione di metri cubi: un risparmio equivalente al volume di circa 420 piscine olimpioniche.
  • Material Footprint (bilancio delle risorse), che indica un risparmio di oltre 107mila tonnellate di risorse non prelevate dall'ambiente: un beneficio pari al peso di 11 Tour Eiffel.
  • Land Footprint (bilancio del consumo di suolo), che delinea un quantitativo di suolo non consumato pari a 626 ettari: un vantaggio ambientale che equivale a quasi 900 campi da calcio regolamentari.
Per quanto riguarda nello specifico il recupero dei RAEE, il Report evidenzia che ben l'87,6% dei rifiuti tecnologici raccolti e trattati da Remedia è stato avviato al recupero di materia e il 4,4% è stato trasformato in energia. Solo il 7,6% è stato destinato allo smaltimento in discarica (in calo rispetto al 2015), mentre lo 0,4% alla termodistruzione.
Dal punto di vista dei materiali, l'analisi evidenzia un recupero complessivo di circa 30mila tonnellate di metalli (di cui il 79% tra acciaio e ferro), circa 14mila tonnellate di vetro e circa 12mila tonnellate di materie plastiche.

I BENEFICI ECONOMICI

Il recupero di materiali dai rifiuti tecnologici ha ricadute positive non solo sull'ambiente, ma in generale sull'economia del Paese: questo beneficio è calcolabile in termini economici sulla base dei quantitativi dei singoli materiali recuperati e dei rispettivi prezzi di mercato. Come emerge dall'analisi della Fondazione Sviluppo Sostenibile su dati Remedia, Eurostat, World Bank e Indexmundi e Camera di Commercio di Milano, nel 2016 il Consorzio ha contribuito positivamente a ridurre i costi di importazione di materie prime per un valore pari a 24,2 milioni di euro. In termini di materiali, i benefici a livello nazionale riguardano il recupero di: plastica (14,8%), metalli (85,1%, di cui ben il 40% di rame) e vetro (0,1%).
IL MODELLO EPR E LA GESTIONE DEI RAEE IN ITALIA

Nel Report di quest'anno, Remedia ha voluto dedicare un focus all'EPR (Responsabilità Estesa del Produttore), il modello di gestione dei rifiuti tecnologici che sposta i costi di gestione dei rifiuti dalla collettività al produttore di un determinato bene. Allo stato attuale, in Italia come negli altri Paesi dell'UE, i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) hanno l'obbligo di ripartirsi tali costi in base alla quota (in peso) dei prodotti immessi sul mercato, seguendo una serie di adempimenti normativi.
Il Pacchetto sulla Circular Economy, attualmente in discussione da parte della Commissione Europea, punta in modo particolare su questo sistema, definendo obiettivi, responsabilità e organizzazione relativi alla gestione del fine vita dei rifiuti tecnologici, al fine di allineare il modello italiano agli standard europei in materia.

"La Circular Economy offre opportunità importanti di crescita di qualità per l'intero Paese, pari al almeno 50 miliardi di euro e 100.000 posti di lavoro nell'arco dei prossimi 5 anni.– ha dichiarato Danilo BonatoDirettore Generale di Remedia – "Il nostro Consorzio sarà a fianco dei produttori e degli operatori del settore per contribuire al loro successo nello sviluppo di strategie efficaci ispirate all'economia circolare". 


Informazioni su Remedia
Remedia è il principale Sistema Collettivo italiano per la gestione eco-sostenibile di tutte le tipologie di RAEE (Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), pile e accumulatori e impianti fotovoltaici. Nato nel 2005 grazie alla volontà di 44 aziende leader nel settore dell'Elettronica di Consumo e dell'ICT il Consorzio conta oggi oltre 1500 iscritti ed è il primo consorzio per quote RAEE e rifiuti pericolosi gestiti. Per quota di mercato e struttura, rappresenta quindi un punto di riferimento nella gestione di RAEE, Rifiuti di Pile e Accumulatori. Oltre ad essere senza scopo di lucro, il Consorzio è certificato ISO 9000 e ISO 14000, una ulteriore garanzia di trasparenza e serietà nei confronti dei consorziati, dei partner e dei consumatori.


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RAEE: SIGLATA L'INTESA ECOLAMP-COBAT PER LA RACCOLTA DELLE LAMPADE ESAUSTE

Roma, 22 giugno 2017 - E' stato firmato oggi, a Roma, l'accordo tra Ecolamp e Cobat per l'estensione del servizio WasteIn a favore dei Punti Cobat. 

Il Consorzio per il recupero e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione offrirà a tariffa agevolata, alle aziende del network logistico Cobat, il servizio di ritiro e trasporto delle lampade stoccate presso impianti di trattamento specializzati, garantendo la gestione del rifiuto secondo i più elevati standard in vigore. 

Una nuova opportunità per incrementare la gestione virtuosa di questa categoria di rifiuti RAEE e per dare il proprio contributo all'applicazione dell'economia circolare in Italia!

Ecolamp è il consorzio senza scopo di lucro dedito alla raccolta e al riciclo delle apparecchiature di illuminazione giunte a fine vita. 

Nato nel 2004 per volontà delle principali aziende nazionali e internazionali del settore illuminotecnico del mercato italiano, oggi riunisce circa 150 produttori di apparecchiature d'illuminazione e rappresenta una quota del mercato delle sorgenti luminose attorno al 50%. 

La gestione di un corretto sistema di raccolta e trattamento delle lampade a basso consumo esauste è in grado di garantire vantaggi ambientali, sanitari ed economici, dal momento che è possibile recuperare oltre il 90% dei materiali tra vetro, plastica e metalli, e separare le polveri fluorescenti, che si evita così di disperdere nell'ambiente.


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giovedì 15 giugno 2017

Il Consorzio Remedia presenta il Green Economy Report sul futuro dei RAEE in Italia

ReMedia-Seval8
Presentazione del Green Economy Report del Consorzio Remedia sul futuro dei RAEE in Italia

Giovedì 22 giugno 2017 presso il Grand Hotel de la Minerve di Roma, in Piazza della Minerva, 69, dalle 10:30 alle 13:00


Si discuterà della gestione dei rifiuti tecnologici in Italia, dei nuovi obiettivi comunitari e della Responsabilità Estesa del Produttore
Introdurranno i lavori: 
Walter Rebosio, Presidente Remedia
Andrea Barbabella, Responsabile Ricerche e Progetti della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile 
Interverranno: 
Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile
Ermete Realacci, Presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati
Giuseppe Francesco Marinello, Presidente della Commissione Territorio, Ambiente e Beni ambientali del Senato della Repubblica
Massimo Felice De Rosa, Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati
Raffaele Tiscar, Capo di Gabinetto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Danilo Bonato, Direttore Generale Remedia

domenica 1 maggio 2016

CAT e RAEE: le principali problematiche. Innocenzo Sartor di Confartigianato ne parla il 4 maggio a Milano

Innocenzo Sartor, Presidente Nazionale di Confartigianato, Riparatori Elettrodomestici  presenterà il punto di vista dei Centri di Assistenza Tecnica (in sigla CAT), facendo chiarezza sulle principali problematiche nella gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (in sigla RAAE),nell'ambito della seconda edizione del convegno "La nuova era dei RAEE",  che si terrà il prossimo 4 maggio a Milano, presso l'Art Hotel Navigli in Via A. Fumagalli, 4.

«Il complesso dei RAEE è e sarà un disatro - afferma Innocenzo Sartor, Presidente Nazionale Riparatori della Confartigianato - un flop nazionale, sia organizzativo che di raccolta dei rifiuti. Lo smaltimento regolare è basso ed è favorito quello clandestino». 

I motivi? Saranno approfonditi durante il convegno: La nuova era dei RAEE - II edizione  in programma a Milano il prossimo 4 maggio, dalle ore 14.00, che si terrà presso l'Art Hotel Navigli in Via A. Fumagalli, 4
 


Per inforazioni e iscrizioni: tcg@paolagallas.it


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mercoledì 6 aprile 2016

Verso un'economia circolare: evoluzione della normativa sui rifiuti


 

Stefano Leoni, coordinatore responsabile del settore rifiuti e efficienza dei materiali della Fondazione Sviluppo Sostenibile 

interverrà al convegno 
"La nuova era dei RAEE - II edizione" (Milano, 4 maggio 2016)
Il tema del suo intervento sarà:
Verso un'economia circolare:
evoluzione della normativa sui rifiuti
La disciplina sulla gestione dei rifiuti si trova in questo momento in una fase di profonda riscrittura. Non è una novità inaspettata, ma un appuntamento già previsto. Le politiche comunitarie su questo tema hanno disegnato una parabola, dalla originaria necessità di assicurare condizioni paritarie per le imprese operanti nel mercato europeo a quella di affrontare le grandi sfide ambientali. 

Dalla responsabilità del produttore dei rifiuti a quella del produttore del prodotto. Dalle norme minime per garantire la tutela della salute e dell'ambiente agli obiettivi di prevenzione, riuso e riciclo. Ma anche le grandi sfide economiche.
Il rifiuto non è solo un problema igienico-sanitario o un costo di produzione, ma diviene un sintomo di inefficienza del nostro modello di produzione e di consumo. 

La limitatezza delle materie prime (l'Europa importa 3 volte la quantità di materiale che esporta), le tensioni politiche e la crescita della loro domanda da parte dei paesi emergenti fanno sì che il nostro settore manifatturiero sia esposto a rischi di approvvigionamento, soffra la concorrenza degli operatori extracomunitari e rischi di perdere consistenti fette di mercato.
In questo quadro, l'uso efficiente dei materiali diviene l'obiettivo da perseguire. Non solo diminuisce i costi di produzione (innanzitutto a livello macro-economico), ma riduce gli impatti sull'ambiente in quanto richiede una minore estrazione di materia prima.
Le politiche economiche e ambientali, in questo alveo, si incontrano e cooperano verso la sostenibilità. Nel 2013, la Commissione Europea pubblica il Settimo Programma Generale di Azione in Materia di Ambiente affermando testualmente che vi è la necessità di un quadro che fornisca segnali adeguati ai produttori e ai consumatori per promuovere l'efficienza nell'uso delle risorse e l'economia circolare.
Dove: Milano - Art Hotel Navigli - Via A. Fumagalli, 4
Quando:
 4 maggio 2016 - Registrazione partecipanti ore 14

Info e iscrizioni: tcg@paolagallas.it
PARTNER
Apiraee    Acjab Group    Euroinformatica
MEDIA PARTNER
Bianco e Bruno    Alternativa Sostenibile    Corriere del Web
www.biancoebruno.it                  www.alternativasostenibile.it                  www.corrieredelweb.it
IN COLLABORAZIONE CON
Reloader    Assoraee    Hera SPA
Ceced Italia    Assorecuperi    Confartigianato    CNA
Adiconsum    Fondazione Sviluppo Sostenibile    Comufficio    Comune di Genova
Technical Consumer Goods è un progetto:
Paola Gallas Networking srl



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giovedì 24 marzo 2016

Convegno "La nuova era dei RAEE" (Milano, 4 maggio 2016)


Paolo Silingardi, presidente di Achab Group interverrà al convegno "La nuova era dei RAEE" (Milano, 4 maggio 2016)
Il tema del suo intervento sarà:
A volte ritornano: il ruolo dei cittadini
nella filiera dei RAEE
I RAEE rappresentano una miniera di materiali pregiati, metalli e terre rare, che devono essere recuperati, evitando la loro dispersione nell'ambiente e favorendo una economia circolare basata sul recupero e sulla sostenibilità. Il punto critico di tutte le possibili filiere finalizzate al ritiro di apparecchiature elettroniche è il gesto finale che ogni cittadino compie nel momento in cui un bene termina la sua vita utile e diventa un rifiuto. La decisione su dove e come conferire un RAEE al ciclo dei rifiuti urbani è il momento critico che determina il successo o il fallimento della filiera di recupero.
La scelta giusta tra tante alternative possibili può apparire banale ma è governata da diversi fattori: informazioni, consapevolezza, senso civico. Informazioni sui sistemi di raccolta, sulle normative, sulle sanzioni, sui vantaggi diretti o indiretti. Consapevolezza sugli impatti ambientali, sulle ricadute locali e globali, sugli aspetti economici ed etici. Senso civico di appartenenza ad una comunità, rispetto delle regole, condivisione di valori.
Il ruolo dei cittadini è quindi fondamentale per garantire il ritorno delle apparecchiature elettroniche e il loro recupero, saturando i sistemi e garantendo che i costi di filiera generino le percentuali di riciclo attese.
Come coinvolgere i cittadini, come responsabilizzarli, come renderli soggetti attivi e consapevoli, partner e collaboratori per raggiungere gli obiettivi di riciclo? Achab Group ha sviluppato diverse esperienze significative che saranno presentate, in particolare con riferimento ai progetti “Mister Tred” realizzato per Tred Carpi e “Diamo una scossa alla raccolta differenziata” realizzato per Amiat – Gruppo Iren.
Dove: Milano - Art Hotel Navigli - Via A. Fumagalli, 4
Quando:
 4 maggio 2016 - Registrazione partecipanti ore 14
Info e iscrizioni: tcg@paolagallas.it
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