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mercoledì 11 aprile 2018

Nel 2017 la Regione Lazio rafforza l’incremento nella raccolta di RAEE (+10%)

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Nel 2017 la Regione Lazio rafforza l'incremento nella raccolta di RAEE e si attesta a +10% con oltre 23 milioni di kg
Secondo i dati del Rapporto sulla gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, nel 2017 la Regione Lazio si conferma al secondo posto per quantitativi assoluti di RAEE nell'area del Centro Italia e una raccolta pro capite di 3,92 kg/ab. Roma svetta tra le province per raccolta assoluta, Viterbo è prima per dato pro capite e centri di raccolta a disposizione dei cittadini.

Milano, 11 aprile 2018 - Secondo i dati presentati dal Centro di Coordinamento RAEE nella decima edizione del "Rapporto Annuale sul Sistema di Ritiro e Trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Italia", nel 2017 la Regione Lazio si conferma al secondo posto per quantitativi assoluti nell'area del Centro Italia.

Nel corso dell'anno sono stati avviati a corretto smaltimento 23.133.634 kg di RAEE. Il positivo incremento del 10,03%, che segue quello dell'anno precedente del 22,35%, è il più alto dell'Italia Centrale e uno dei più elevati a livello nazionale, ma non deve trarre in inganno. 



Migliora la media della raccolta pro capite, che si attesta però a 3,92 kg per abitante assolutamente insufficiente rispetto ai target. Nonostante il dato sia ancora inferiore alla media dell'Italia centrale e a quella nazionale, l'andamento dell'ultimo biennio è incoraggiante ma richiede uno sforzo e un'organizzazione adeguati per il recupero del ritardo accumulato negli anni passati.

Ancora da migliorare la rete dei Centri di Conferimento presente sul territorio laziale, composta da 188 CdR, di cui 141 aperti alla Distribuzione, e 49 Altri Centri gestiti da distributori, installatori e sistemi collettivi. Le strutture sono insufficienti a soddisfare le esigenze di conferimento dei cittadini, che hanno a disposizione solamente 3 punti di raccolta ogni 100.000 abitanti, il peggiore risultato d'Italia. 

Nella classifica dei 5 Raggruppamenti secondo i quali vengono classificati i diversi tipi di RAEE, i Grandi Bianchi (R2) raccolgono il 32% del totale, un dato comunque inferiore alla raccolta pro capite nazionale di oltre 20 punti percentuali, e che lascia intravedere una gestione parallela e illegale del flusso di questi rifiuti. 



Seguono Freddo e Clima (R1) e Tv e Monitor (R3), rispettivamente con il 29% e il 22%. Deludente il dato dei Piccoli Elettrodomestici (R4) e delle Sorgenti Luminose (R5), che rappresentano rispettivamente il 16% e lo 0,5% del totale e per i quali il dato risulta inferiore alla raccolta pro capite nazionale di circa 30 punti percentuali.

Dall'analisi dei risultati delle singole province della Regione Lazio, Roma raccoglie 17.919.452 kg di RAEE, un dato ampiamente superiore alle altre province del Lazio e in aumento di un ulteriore 15,56% rispetto al 2016. Nel resto della Regione i dati di raccolta risultano in calo: particolarmente negativo il dato di Viterbo (-10,13%), nonostante quasi tutte le province laziali raccolgano più di 1 milione di RAEE. 

Guardando alla raccolta pro capite, l'unico dato superiore alla media nazionale è Viterbo, con 5,03 kg/ab. Tutte le altre province laziali mostrano risultati ancora lontani dalla media nazionale e dell'area Centro Italia, preoccupanti i dati delle province di Frosinone, Latina e Rieti.

Viterbo è anche la provincia con il maggior numero di Centri di Raccolta ogni 100.000 abitanti con 13 Centri, seguita da Rieti con 9 Centri. Nei prossimi anni tutte le altre province dovranno investire nell'apertura di nuove strutture per la raccolta di RAEE per raggiungere la media nazionale di 7 centri/100.000 ab.; in particolare la provincia di Roma, ferma a soli 2 Centri ogni 100.000 abitanti, penalizza tutta la Regione.

Commenta Fabrizio Longoni, Direttore Generale del Centro di Coordinamento RAEE: "I risultati della raccolta di RAEE 2017 a livello nazionale sono soddisfacenti e registrano un incremento del 5% rispetto all'anno precedente, grazie all'impegno dei Sistemi Collettivi e di tutti i gestori della raccolta, siano essi Comuni, aziende della gestione rifiuti oppure distributori e installatori di apparecchiature elettriche e elettroniche. In questo contesto, l'ulteriore aumento a doppia cifra della raccolta di RAEE in Regione Lazio è incoraggiante, nonostante il dato medio pro capite risulti ancora ampiamente inferiore alla media nazionale e penalizzi il risultato dell'Italia Centrale. Nei prossimi anni è indispensabile che i Comuni investano in nuove infrastrutture per colmare il forte gap con le altre aree del Paese e raggiungere dei tassi di raccolta in linea con gli obiettivi nazionali. La Regione dovrà impegnarsi anche a rendere più omogenea la raccolta sul territorio: Roma da sola raccoglie il 77% del totale, in aumento di altri 15 punti percentuali rispetto al 2016, mentre tutte le altre province registrano dati negativi. Questo calo deve far riflettere sull'impostazione della raccolta e dei controlli ad essa relativi. Ci si deve domandare quali traffici alimentino i volumi di RAEE prodotti da cittadini e consumatori visto che non sono gestiti in maniera corretta".

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giovedì 22 giugno 2017

Rifiuti tecnologici in Italia: Remedia illustra gli straordinari risultati raggiunti e le prospettive di sviluppo per la filiera dei RAEE in Italia

I RIFIUTI TECNOLOGICI IN ITALIA: IL GREEN ECONOMY REPORT DI REMEDIA ILLUSTRA GLI STRAORDINARI RISULTATI RAGGIUNTI E LE PROSPETTIVE DI SVILUPPO

Il Report di quest'anno analizza le eccezionali performance di Remedia nel 2016, gli impegni europei per l'economia circolare e le nuove proposte in materia di Responsabilità Estesa del Produttore

Milano, 22 giugno 2017 – Remedia – il principale Sistema Collettivo italiano no-profit per la gestione eco-sostenibile dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), rifiuti da impianti fotovoltaici, pile e accumulatori – ha presentato il Green Economy Report 2016, che illustra i risultati dell'attività del Consorzio nel 2016 e analizza le opportunità di sviluppo per la filiera del riciclo dei RAEE.

Il Report – realizzato in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile – fa il punto, inoltre, sul futuro dei rifiuti tecnologici in Italia, a partire dal nuovo Pacchetto europeo di misure sulla Circular Economy, con un focus sul modello della Responsabilità Estesa del Produttore. 

"Il 2016 è stato per noi un anno estremamente positivo: abbiamo registrato una grande crescita, con oltre 400 nuovi Produttori che hanno scelto di aderire a Remedia e il 68% in più di rifiuti tecnologici gestiti, quest'anno di oltre 67mila tonnellate" – ha dichiarato Walter Rebosio, Presidente di Consorzio Remedia – "Per raggiungere questi risultati è necessario un grande impegno, come quello che abbiamo continuato a mettere in tutte le nostre attività, con massima trasparenza del nostro operato e un controllo puntuale di tutta la filiera. Il grande incremento di volumi è stato gestito senza mai trascurare la qualità del trattamento, anche grazie alla nostra rete di partner, che sono stati in grado di mettere in campo efficienza ed esperienza. Continueremo a impegnarci per confermare questo trend positivo anche per il 2017, in un percorso più ampio di crescita sostenibile che ci accompagnerà verso gli ambiziosi obiettivi di raccolta europei fissati per il 2019".

"Alla vigilia della definizione del nuovo pacchetto di direttive europee sui rifiuti in chiave di circular economy è utile avviare una riflessione anche sul sistema di gestione dei RAEE in Italia. In questo sistema REMEDIA - lo dicono i risultati raggiunti - è un'eccellenza, un riferimento imprescindibile anche per le modifiche che si renderanno necessarie per attuare le nuove norme europee. Anche se ancora non c'è un testo normativo europeo finale, sono ormai noti orientamenti consolidati. Sarà richiesto un rafforzamento della responsabilità dei produttori e degli Stati nel raggiungimento degli obiettivi sia di raccolta, sia di avviato al recupero, al riciclo e al riutilizzo: temi sui quali, sia per la qualità dei dati, sia per il raggiungimento degli obiettivi di sistema, dobbiamo fare in Italia ulteriori significativi passi avanti" - ha dichiarato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

I RIFIUTI TECNOLOGICI GESTITI DA REMEDIA NEL 2016

Un anno di crescita, tradotto in numeri:
  • oltre 67mila tonnellate di rifiuti tecnologici raccolti e avviati al trattamento, di cui più di 58.000 tonnellate di RAEE domestici (86,6%), oltre 5.500 tonnellate di RAEE professionali (8,3%) e più di 3.400 tonnellate di pile e accumulatori (5,1%), a cui si aggiungono circa 1.900 tonnellate di altri tipi di rifiuti e imballaggi
  • primo consorzio RAEE di rifiuti pericolosi gestiti (43.376 tonnellate)
  • incremento dei quantitativi di rifiuti raccolti del +68% rispetto al 2015
  • puntualità di servizio del 99% sui RAEE Domestici, raccolti in 2.280 Centri di Raccolta comunali
  • oltre 400 nuovi Produttori aderenti al Consorzio solo nel 2016
  • benefici ambientali importanti: 311 mila tonnellate di CO2eq evitate, 1 milione di metri cubi di acqua, 107 mila tonnellate di risorse e 626 ettari di terreno risparmiati
  • benefici economici per il Paese: 24 milioni di euro di importazioni in meno grazie alle materie prime seconde recuperate (85,1% di metalli, 14,8% di plastica e 0,1% di vetro)
  • valore economico distribuito da parte di Remedia pari a oltre 15 milioni di euro

IL BILANCIO AMBIENTALE
Anche quest'anno il Report analizza le performance ambientali del Consorzio sulla base di 4 importanti indicatori:
  • Carbon Footprint (bilancio delle emissioni dei gas serra), che evidenzia un risparmio di emissioni pari a oltre 311 tonnellate di CO2 eq: un beneficio pari al fermo di più di 95mila auto che in un anno percorrono 20mila km.
  • Water Footprint (bilancio idrico), che mostra un risparmio di acqua non consumata pari a 1 milione di metri cubi: un risparmio equivalente al volume di circa 420 piscine olimpioniche.
  • Material Footprint (bilancio delle risorse), che indica un risparmio di oltre 107mila tonnellate di risorse non prelevate dall'ambiente: un beneficio pari al peso di 11 Tour Eiffel.
  • Land Footprint (bilancio del consumo di suolo), che delinea un quantitativo di suolo non consumato pari a 626 ettari: un vantaggio ambientale che equivale a quasi 900 campi da calcio regolamentari.
Per quanto riguarda nello specifico il recupero dei RAEE, il Report evidenzia che ben l'87,6% dei rifiuti tecnologici raccolti e trattati da Remedia è stato avviato al recupero di materia e il 4,4% è stato trasformato in energia. Solo il 7,6% è stato destinato allo smaltimento in discarica (in calo rispetto al 2015), mentre lo 0,4% alla termodistruzione.
Dal punto di vista dei materiali, l'analisi evidenzia un recupero complessivo di circa 30mila tonnellate di metalli (di cui il 79% tra acciaio e ferro), circa 14mila tonnellate di vetro e circa 12mila tonnellate di materie plastiche.

I BENEFICI ECONOMICI

Il recupero di materiali dai rifiuti tecnologici ha ricadute positive non solo sull'ambiente, ma in generale sull'economia del Paese: questo beneficio è calcolabile in termini economici sulla base dei quantitativi dei singoli materiali recuperati e dei rispettivi prezzi di mercato. Come emerge dall'analisi della Fondazione Sviluppo Sostenibile su dati Remedia, Eurostat, World Bank e Indexmundi e Camera di Commercio di Milano, nel 2016 il Consorzio ha contribuito positivamente a ridurre i costi di importazione di materie prime per un valore pari a 24,2 milioni di euro. In termini di materiali, i benefici a livello nazionale riguardano il recupero di: plastica (14,8%), metalli (85,1%, di cui ben il 40% di rame) e vetro (0,1%).
IL MODELLO EPR E LA GESTIONE DEI RAEE IN ITALIA

Nel Report di quest'anno, Remedia ha voluto dedicare un focus all'EPR (Responsabilità Estesa del Produttore), il modello di gestione dei rifiuti tecnologici che sposta i costi di gestione dei rifiuti dalla collettività al produttore di un determinato bene. Allo stato attuale, in Italia come negli altri Paesi dell'UE, i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) hanno l'obbligo di ripartirsi tali costi in base alla quota (in peso) dei prodotti immessi sul mercato, seguendo una serie di adempimenti normativi.
Il Pacchetto sulla Circular Economy, attualmente in discussione da parte della Commissione Europea, punta in modo particolare su questo sistema, definendo obiettivi, responsabilità e organizzazione relativi alla gestione del fine vita dei rifiuti tecnologici, al fine di allineare il modello italiano agli standard europei in materia.

"La Circular Economy offre opportunità importanti di crescita di qualità per l'intero Paese, pari al almeno 50 miliardi di euro e 100.000 posti di lavoro nell'arco dei prossimi 5 anni." – ha dichiarato Danilo Bonato, Direttore Generale di Remedia – "Il nostro Consorzio sarà a fianco dei produttori e degli operatori del settore per contribuire al loro successo nello sviluppo di strategie efficaci ispirate all'economia circolare". 


Informazioni su Remedia
Remedia è il principale Sistema Collettivo italiano per la gestione eco-sostenibile di tutte le tipologie di RAEE (Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), pile e accumulatori e impianti fotovoltaici. Nato nel 2005 grazie alla volontà di 44 aziende leader nel settore dell'Elettronica di Consumo e dell'ICT il Consorzio conta oggi oltre 1500 iscritti ed è il primo consorzio per quote RAEE e rifiuti pericolosi gestiti. Per quota di mercato e struttura, rappresenta quindi un punto di riferimento nella gestione di RAEE, Rifiuti di Pile e Accumulatori. Oltre ad essere senza scopo di lucro, il Consorzio è certificato ISO 9000 e ISO 14000, una ulteriore garanzia di trasparenza e serietà nei confronti dei consorziati, dei partner e dei consumatori.


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giovedì 15 giugno 2017

Il Consorzio Remedia presenta il Green Economy Report sul futuro dei RAEE in Italia

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Presentazione del Green Economy Report del Consorzio Remedia sul futuro dei RAEE in Italia. 

Giovedì 22 giugno 2017 presso il Grand Hotel de la Minerve di Roma, in Piazza della Minerva, 69, dalle 10:30 alle 13:00. 


Si discuterà della gestione dei rifiuti tecnologici in Italia, dei nuovi obiettivi comunitari e della Responsabilità Estesa del Produttore. 
Introdurranno i lavori: 
- Walter Rebosio, Presidente Remedia
- Andrea Barbabella, Responsabile Ricerche e Progetti della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile 
Interverranno: 
- Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile
- Ermete Realacci, Presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati
- Giuseppe Francesco Marinello, Presidente della Commissione Territorio, Ambiente e Beni ambientali del Senato della Repubblica
- Massimo Felice De Rosa, Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati
- Raffaele Tiscar, Capo di Gabinetto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
- Danilo Bonato, Direttore Generale Remedia

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