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venerdì 12 luglio 2019

Via le bottiglie di plastica in 6 mesi. Il GSE punta al consumo responsabile - COMUNICATO STAMPA


Via le bottiglie di plastica in sei mesi. Il GSE punta al consumo responsabile

Tagliare 2 tonnellate di rifiuti di plastica ed evitare l'emissione di 11 tonnellate di CO2 in atmosfera. Questo l'obiettivo del GSE, che vuole diventare entro la fine dell'anno un'azienda plastic free

Roma, 12 luglio 2019. Eliminare 2 tonnellate di plastica monouso, evitando così le emissioni di 11 tonnellate di CO2 in atmosfera. Entro il 31 dicembre di quest'anno il Gestore dei Servizi Energetici punta a diventare un'azienda plastic free, per rispondere al dovere assunto dal Paese di adempiere agli obiettivi dell'Agenda 2030, attraverso un atteggiamento responsabile e una fattiva politica di sostenibilità ambientale.

Già impegnato a ridurre l'utilizzo delle bottiglie di plastica installando ad ogni piano della sua sede erogatori di acqua filtrata, il GSE ha deciso di adottare una politica stringente su oggetti e contenitori non riutilizzabili. In modo progressivo, l'azienda provvederà entro la fine dell'anno ad eliminare la vendita di bottiglie di acqua in plastica, invitando i dipendenti ad utilizzare tazze e bicchieri di vetro per consumare bevande calde e fredde. Sarà inoltre limitata la vendita di prodotti con imballi eccessivi, privilegiando l'offerta di snack freschi. Nella mensa aziendale saranno adottati solo bicchieri e posate compostabili, mentre durante gli eventi aziendali e le riunioni saranno messi a disposizione brocche e bicchieri di vetro.

"Il GSE, società da sempre impegnata nella promozione dello sviluppo sostenibile, non poteva non aderire a questa iniziativa, dando il buon esempio anche in tema di riduzione dei rifiuti di plastica", ha detto l'Amministratore delegato del GSE, Roberto Moneta, ricordando come "oltre che all'interno, l'attività di sensibilizzazione del GSE sia rivolta all'esterno attraverso incontri di formazione con studenti di ogni età, orientati a diffondere esempi di comportamenti sostenibili".

Secondo uno studio interno, ogni dipendente GSE attualmente produce circa 3 chili di rifiuti di plastica l'anno. Ciò significa, che attraverso un comportamento attento il GSE potrebbe evitare la produzione di circa 2 tonnellate di plastica l'anno, che corrispondono a circa 11 milioni di tonnellate di CO2 in atmosfera.

Le iniziative adottate dal GSE rientrano nelle tante avviate con la campagna "Plastic Free" promossa dal Ministero dell'Ambiente. "L'Italia, capofila nella grande battaglia contro la plastica monouso, non abbasserà la guardia: vogliamo essere tra i primi Paesi a recepire la direttiva UE in materia", ha dichiarato il Ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, in un'intervista rilasciata al GSE, sottolineando come "l'obiettivo deve essere produrre meno rifiuti, incentivare il riciclo e spingere al massimo l'economia circolare."

La campagna "Plastic Free" è una delle azioni volte a concorrere al raggiungimento dell'Obiettivo 14 dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, "Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile".




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Car sharing elettrico Popmove all’Umbria Jazz con RomeoAuto


 


RomeoAuto lancia il car sharing elettrico Popmove all'Umbria Jazz

Il BASE ALD di Perugia, sponsor della rassegna musicale,
 
presenta il nuovo servizio a zero emissioni che rivoluziona la mobilità umbra


ROMA, 12 LUGLIO 2019 – Il BASE ALD di Perugia RomeoAuto, sponsor dell'Umbria Jazz, ha scelto proprio il più importante festival del settore a livello internazionale in programma dal 12 al 21 luglio 2019, per presentare ufficialmente Popmove, il nuovo servizio di car sharing elettrico operativo attraverso una semplice app.

Inaugurato lo scorso ottobre, il Base ALD RomeoAuto è in prima linea nell'offerta di servizi di mobilità innovativa a Perugia e in Umbria con le sedi presenti in Alto Chiascio e Alto Tevere. Grazie a Popmove, saranno a disposizione di cittadini, studenti e turisti, attratti da questa suggestiva regione d'Italia, 7 Renault Zoe completamente elettriche. Vetture di ultima generazione, silenziose, performanti e con un'autonomia fino a 300 chilometri.

Alla conferenza stampa di presentazione del progetto, tenutasi questa mattina all'hotel Brufani di Perugia, hanno preso parte Michele Saldi, amministratore delegato di RomeoAuto, Crescenzo Ilardi, Head of Retail & Customer Assistance di ALD Automotive, Andrea Romizi e Luca Merli, rispettivamente sindaco e assessore alla mobilità del Comune di Perugia, Sergio Mercuri, presidente del Consorzio Perugia in centro, e Simone Fettuccia, presidente provinciale di Federalberghi Perugia.

"Il confronto continuo con istituzioni e aziende del territorio ha dichiarato Michele Saldi, che per primo ha creduto nel progetto – ha messo in evidenza le esigenze di questo territorio, vero polmone verde e una delle più importanti mete turistiche d'Italia. Parlando con ALD abbiamo quindi sviluppato questo progetto di mobilità 100% green, digitale e accessibile a tutti, dai turisti agli studenti sino agli abitanti del centro storico. La vera sfida che ci aspetta – continua Saldi – è quella di guidare questo cambiamento culturale coinvolgendo altri centri dell'Umbria e migliorando la mobilità della regione".

"Questa iniziativa si colloca all'interno della nostra strategia intrapresa da tempo per lo sviluppo di un nuovo concetto di mobilità innovativa, accessibile e senza emissioni. Dopo Bergamo, ALD sceglie Perugia per proporre un modo di spostarsi al passo con le esigenze attuali. Grazie alla sinergia con partner strategici, studiamo le realtà locali e intercettiamo le diverse esigenze per poter realizzare i nostri progetti. L'obiettivo è abbassare le emissioni, ridurre il parco auto circolante e dunque migliorare la mobilità del territorio garantendo sempre il massimo dell'eccellenza nel servizio", dichiara Crescenzo Ilardi.

Per salire a bordo di Popmove basta scaricare l'app, compatibile con dispositivi IOS e Android, e creare il proprio account. L'iscrizione è facile, veloce e gratuita. Basta essere in possesso di una patente di guida, un documento d'identità in corso di validità e una carta di credito. Non è previsto alcun canone di abbonamento, l'unico costo addebitato sarà relativo al tempo effettivo di noleggio del mezzo.

"Forte del lancio positivo ottenuto a Roma con oltre 6.000 download in pochi giorni, Popmove, il primo Social Mobility Network che sta rivoluzionando il mondo della mobilità, arriva anche a Perugia offrendo una soluzione sostenibile di car sharing cittadino a zero emissioni", conclude Alberto Cassone, CEO di Popmove. 



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NOPLANETB LANCIA LA SFIDA PER L'AMBIENTE: 100 MILA EURO PER LA SOSTENIBILITA'

NOPLANETB LANCIA LA SFIDA PER L'AMBIENTE: 100 MILA EURO PER LA SOSTENIBILITÀ

È partita sulla piattaforma di crowdfunding Produzioni dal Basso la call for innovation promossa nell'ambito dell'iniziativa NOPLANETB di punto.sud. Previsto un cofinanziamento fino al 90% per i progetti che favoriscono stili di vita sostenibili.

Milano, 12 Luglio 2019 – 100 mila euro: questa la cifra stanziata per la call for innovation partita sulla piattaforma di crowdfunding Produzioni dal Basso e organizzata nell'ambito di NOPLANETB, l'iniziativa ideata e promossa da Fondazione punto.sud per favorire azioni volte alla sostenibilità ambientale, in particolare nelle città metropolitane. La call for innovation è sostenuta dal contributo dell'Unione Europea e di Fondazione Generas.

C'è tempo fino al 10 settembre 2019per candidare la propria idea; i progetti selezionati, se raggiungeranno tramite il crowdfunding su Produzioni dal Basso almeno il 10% dell'obiettivo economico prefissato, saranno co-finanziati daNOPLANETB per il restante 90%, per un importo massimo di 10mila euro. Il bando mira apromuovere azioni concrete improntate alla sostenibilità, con un focus particolare sul verde urbano, coerentemente con il numero 11 dei Sustainable Development Goals (gli obiettivi di sviluppo sostenibile stilati dalle Nazioni Unite) e cioè "rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili". Tutte le città metropolitane italiane saranno coinvolte nell'iniziativa, che ha come target organizzazioni della società civile che presentano un ammontare medio di attività inferiore ai 400mila euro annui.

Azioni locali per benefici climatici globali

(J. M. Barroso)

NOPLANETB è il primo hub italiano nato per incentivare la diffusione di stili di vita sostenibili, sensibilizzando la società civile sul tema del cambiamento climatico, un argomento sempre più attuale sul quale c'è molto interesse in tutto il mondo. In questo contesto, NOPLANETB si propone come un vero e proprio incubatore di idee: progetti condivisi, partnership, ricerca e formazione sono infatti i pilastri dell'iniziativa, ideata e promossa da Fondazione punto.sud, un'organizzazione senza scopo di lucro che opera dal 1999 nei settori della cooperazione internazionale e del sociale per sperimentare nuove soluzioni volte a ridurre l'impatto dell'uomo sulla salute del pianeta.

Grazie al crowdfunding su Produzioni dal Basso, sarà possibile co-finanziare progetti innovativi che riguardano il verde in città, sia pubblico che privato. Partendo dalla consapevolezza che accrescere il numero di piante nelle aree urbane sia indispensabile per contribuire a ridurre le emissioni di CO2, la call for innovation permetterà di dar forma alle idee più originali e, appunto, sostenibili, per organizzare in modo funzionale e creativo gli spazi verdi nelle metropoli.



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giovedì 11 luglio 2019

Giusti Wine sempre più green. Da oggi vini certificati SQNPI per la qualità sostenibile

GIUSTI WINE SEMPRE PIÙ GREEN

DA OGGI VINI CERTIFICATI SQNPI PER LA QUALITÀ SOSTENIBILE

I vini della cantina Giusti Wine sono da oggi certificati per la qualità sostenibile. 

L'azienda vitivinicola veneta del Montello ha ottenuto, infatti, la certificazione Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata (SQNPI) per la bontà delle sue uve e le pratiche virtuose e sostenibili messe in campo nella produzione dei vini. Si tratta di una certificazione promossa dal Ministero delle Politiche Agricole, che coinvolge tutti gli operatori della filiera produttiva, che seguono gli standard di produzione integrata*. 

La sostenibilità della filiera vitivinicola interessa l'intero ciclo di produzione del vino e prende in considerazione tutti gli aspetti: ambientale, sociale ed economico.

"Il benessere dell'ambiente e la salvaguardia del territorio - spiega Ermenegildo Giusti, proprietario della tenuta - sono una priorità imprescindibile: fin dall'inizio abbiamo messo in campo pratiche agronomiche di gestione del suolo e fitosanitarie responsabili, che riuscissero a garantire la salubrità e la sostenibilità. Come imprenditore, - continua Giusti - ho sempre ritenuto importanti gli equilibri, anche quando la cultura del sostenibile non era così diffusa come oggi. Pratiche ambientali corrette richiedono importanti investimenti, ma hanno sempre ricadute sociali ed economiche positive".

La Giusti Wine è una proprietà di Ermenegildo Giusti, imprenditore canadese originario dell'area, che nel 2000 ha deciso di valorizzare il territorio di Asolo e del Montello, vocato ai vini di qualità sin dall'epoca della Serenissima Repubblica di Venezia tanto che veniva tassato maggiormente rispetto agli altri. 

Partito da soli due ettari di vigneto, ha sviluppato con passione il progetto arrivando oggi a oltre 70 ettari vitati, distribuiti in 10 tenute e circa 100 complessivi di proprietà, e avviando progetti importanti di promozione del territorio, come l'enoturismo, il recupero dell'antica Abbazia di Sant'Eustachio (1062), dove nel XVI secolo Monsignor Della Casa scrisse Il Galateo, e la prossima realizzazione di una avveniristica ed ecosostenibile cantina ipogea.

* Per produzione integrata, si intende "il sistema di produzione agroalimentare che utilizza tutti i mezzi produttivi e di difesa delle produzioni agricole dalle avversità, volti a ridurre al minimo l'uso delle sostanze chimiche di sintesi e a razionalizzare la fertilizzazione, nel rispetto dei principi ecologici, economici e tossicologici".



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sabato 6 luglio 2019

AMBIENTE, RIFIUTHLON SULLE SPIAGGE DI SANT'ANTIOCO CON CACCIA AL RIFIUTO

AMBIENTE, RIFIUTHLON SULLE SPIAGGE DI SANT'ANTIOCO CON CACCIA AL RIFIUTO

Il 6 luglio 2019, i volontari di Aics ripuliscono la zona del litorale dell'isola di Sant'Antioco denominata Sa Barra. 
Sarà ancora "caccia al rifiuto": chi trova quelli nascosti vince un corso da eco-sportivo di windsurf, corso di Kitesurf, vari KIT eco domestici, 1 film collage autoprodotto utilizzando servizi autorevoli legati a temi ambientali strettamente correlati con abitudini della quotidianità.

Sant'Antioco (Carbonia-Iglesias) – I volontari ripuliscono le spiagge in località Sa Barra, sabato 6 luglio, con un'inedita gara di raccolta rifiuti "Rifiuthlon" - gara di raccolta rifiuti a premi e marchio registrato da AICS: chi, tra i tanti abbandonati, trova i rifiuti "nascosti" vince anche un corso da eco-istruttore di windsurf, uno di Kitesurf ed altri significativi premi. Questo l'evento organizzato da Aics Ambiente, in collaborazione con il Windsurfing Club Sa Barra, centro di alta formazione sportiva ed ambientale affiliato AICS con l'autorevole patrocinio del comune di Sant'Antioco (raccolta differenziata porta a porta oltre 80%) per invitare grandi e piccini a riflettere sullo smaltimento scorretto dei rifiuti e sul rispetto ambientale. 

L'edizione speciale della "Rifiuthlon on the Lagoon" dà appuntamento sabato mattina alle 9 a ogni tipo di affezionato del del mare: chi a piedi sulla battigia, chi sul sup, chi sulla tavola da windsurf o sul pattino. Saranno tutti invitati a scandagliare la propria porzione di spiaggia e/o di mare alla ricerca dei rifiuti lasciati sul posto dai frequentatori irresponsabili, o abbandonati in acqua e sospinti dalla corrente fino a riva. 

Per animare però la giornata, Aics Ambiente propone per questa edizione del Rifiuthlon, anche la "Caccia al rifiuto". Nell'area interessata vi saranno tre oggetti-rifiuto, di cui non si conosce la tipologia: chi li troverà, avrà diritto a premi speciali: un corso completo di windsurf con il rilascio di un attestato supplementare di eco-sportivo, un corso di Kitesurf con un corso di formazione alla sostenibilità casalinga, alcuni kit di detersivi "eco" per la casa ed altro.

"L'intento – spiega Andrea Nesi, coordinatore nazionale di Aics Ambiente – non è solo quello di mostrare visivamente quanti sono i rifiuti, anche piccoli, abbandonati nelle aree verdi e in acqua, ma è quello di rendere i volontari protagonisti dei nostri eventi di sensibilizzazione al rispetto ambientale, perché a una prima buona azione, ne corrispondano altre nel tempo. Il gioco, da sempre, è un eccellente veicolo per trasmettere valori senza essere percepiti come noiosi".



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ING Italia: nuovo finanziamento di 72,8 milioni di euro a Soemina Energeia per 5 parchi fotovoltaici

ING Italia: prosegue l'impegno nelle rinnovabili con un nuovo finanziamento a Soemina Energeia per 5 parchi fotovoltaici 

·         Negli ultimi dodici anni ING ha finanziato in Italia progetti e investimenti legati alle rinnovabili per oltre 1,3 miliardi di euro

 

Milano, 4 luglio 2019 ING Italia, uno degli attori principali in materia di sustainable finance in Italia, continua il suo impegno ultradecennale a favore della sostenibilità e delle energie rinnovabili con un finanziamento da 72,8 milioni di euro a Soemina Energeia, società appartenente al gruppo Plenium Partners e attiva nel settore della produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.

Il progetto, che comprende cinque impianti dislocati nel Centro – Sud Italia, ha una capacità installata totale di 24,5 MW.

 

Nell'ambito dell'operazione, che aveva l'obiettivo di ottimizzare il debito esistente e che ha visto anche il coinvolgimento di Société Générale Milan Branch, ING è anche Banca Agente, Banca depositaria e Banca Hedging.

 

Soemina è cliente di ING Italia dal 2011 e l'operazione rappresenta il primo finanziamento in Project Finance per il Gruppo ING nel solare.

ING è fortemente impegnata sia a livello locale sia a livello globale sul tema della sustainable finance: la divisione Wholesale Banking di ING, che dal 2007 opera con un team dedicato ai finanziamenti alle energie rinnovabili, nell'arco di dodici anni ha finanziato in Italia progetti e investimenti per un valore di oltre 1,3 miliardi di euro.

I risultati di ING nel campo della sostenibilità a livello globale sono confermati anche dall'inserimento del Gruppo ai primi posti nelle classifiche di settore. Nel 2018 ING è stata confermata come "leader" nel settore bancario da Sustainalytics, provider globale di rating e ricerche sulla sostenibilità. ING ha inoltre ottenuto il punteggio di 82 su 100 nel Dow Jones Sustainability Index (DJSI), ampiamente sopra la performance media del proprio settore, pari a 54 punti.



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domenica 30 giugno 2019

Rifiuti elettrici ed elettronici: il Centro di Coordinamento premia i Comuni italiani più virtuosi a "Comuni Ricicloni 2019"

Curno, Arese e Trento sono i Comuni più virtuosi 

nella raccolta RAEE


In occasione della manifestazione "Comuni Ricicloni2019" promossa da Legambiente, il Centro di Coordinamento RAEE ha premiato gli enti locali che nel 2018 si sono distinti per la raccolta di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

 

 

Roma, 27 giugno 2019 - Il Centro di Coordinamento RAEE ha premiato oggi i tre Comuni italiani che si sono distinti per aver registrato le migliori performance di raccolta di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) nel corso del 2018. La premiazione è avvenuta nell'ambito di "Comuni Ricicloni", iniziativa promossa da Legambiente, giunta quest'anno alla XXVI edizione. 

 

La selezione si è basata su diversi requisiti, il primo dei quali è stata la fascia di popolazione residente servita: una prima inferiore a 10mila abitanti, una seconda tra 10mila e 40mila abitanti e la terza superiore a 40mila abitanti. 

Ulteriore requisito preso in considerazione è stata la capacità da parte delle amministrazioni comunali di raccogliere almeno il quantitativo atteso in tutti e cinque i raggruppamenti RAEE, privilegiando i centri di raccolta in cui è maggiore la raccolta in R4 (elettronica di consumo e pannelli fotovoltaici), raggruppamento che storicamente ha un tasso di ritorno minore e quindi una dispersione maggiore di apparecchiature.

 

Sulla base di questi parametri, i vincitori per ciascuna delle tre fasce individuate - aree piccole, medie e grandi - sono stati rispettivamente il Comune di Curno, in provincia di Bergamo (7.574 abitanti), che ha raccolto 32 tonnellate di RAEE corrispondente a una raccolta pro capite di 4,22 kg per abitante; il Comune di Arese,in provincia di Milano (19.347 abitanti), che ha totalizzato 103 tonnellate di RAEE pari a una raccolta pro capite di 5,31  kg per abitante; il Comune di Trento(117.997 abitanti) che ha registrato 754 tonnellate di RAEE  complessive pari a 6,39 kg per abitante.

 

Commenta il Direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE Fabrizio Longoni"Una delle maggiori difficoltà per chi effettua la raccolta dei RAEE è diffondere tra i cittadini la coscienza che la dispersione dei rifiuti elettrici ed elettronici è causa di un grande danno per l'ambiente e impedisce il recupero dei materiali contenuti nei RAEE stessi.

Per questo motivo si è scelto di riconoscere come più virtuosi i Comuni che hanno raccolto tutte le cinque categorie di RAEE secondo quanto atteso: in proporzione, 

 

 

cioè, a quanto è stato immesso sul mercato e acquistato quindi dai cittadini. In particolare, si è deciso di premiare le amministrazioni comunali nelle quali è stata maggiore la raccolta dell'elettronica di consumo (R4), raggruppamento generalmente più soggetto alla dispersione.

Meritano, quindiun plauso tutti quei Comuni che s'impegnano nel contrastare questi fenomeni e di ricevere un premio i migliori tra questi.

 

Ai Comuni vincitori il Centro di coordinamento RAEE haconsegnato un attestato per l'eccellente lavoro svolto nel corso dell'anno 2018.

 

 

 

Centro di Coordinamento RAEE 

Il Centro di Coordinamento RAEE è un consorzio di natura privata, gestito e governato dai Sistemi Collettivi sotto la supervisione del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministero dello Sviluppo Economico. È costituito dai Sistemi Collettivi dei produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE), in adempimento all'obbligo previsto dal Decreto Legislativo n. 49 del 14 marzo 2014. 

Il compito primario del Centro di Coordinamento RAEE è garantire su tutto il territorio nazionale una corretta gestione dei RAEE originati dalla raccolta differenziata, assicurando che tutti i Sistemi Collettivi lavorino con modalità ed in condizioni operative omogenee; il Centro di Coordinamento RAEE stabilisce, inoltre, come devono essere assegnati i Centri di Raccolta RAEE ai diversi Sistemi Collettivi.



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Eni gas e luce e Digital Magics: la startup U-Earth Biotech vince la Call for Innovation

Eni gas e luce Innovation Day: conclusa la Call for Innovation aperta a Startup e PMI per l'efficienza energetica dei condomini

 

Si è conclusa presso il Talent Garden di Milano, la prima Call for Innovation di Eni gas e luce. La Call Smart&Efficient Buildings, realizzata in collaborazione con Digital Magics, importante incubatore di startup digitali "Made in Italy" attivo su tutto il territorio italiano, ha coinvolto startup e PMI innovative in grado di sviluppare prodotti e servizi all'avanguardia nel settore dei condomìni per rendere gli edifici più efficienti, autonomi, sicuri e confortevoli per le persone che li abitano.

 

L'obiettivo della Call for Innovation Smart&Efficient Buildings è quello di far evolvere l'attuale offerta di Eni gas e luce per l'efficienza energetica dei condomini e permettere alle persone di vivere meglio la propria casa. L'iniziativa è dunque in linea con la mission di Eni gas e luce che intende trasformare la relazione tra le persone e l'energia, per usarla meno e meglio.

 

La Call Smart&Efficient Buildings è stata declinata in 3 aree d'interesse: Energy Efficiency for a sustainable building, per progetti di riqualificazione energetica, soluzioni per la diagnosi evoluta, la simulazione e modellizzazione degli interventi e il miglioramento dell'isolamento termico e acustico; Safety and Security, per soluzioni innovative per interventi antisismici, controllo intelligente degli accessi, previsione e gestione delle emergenze, soluzioni per il monitoraggio qualità dell'aria, delle condizioni ambientali e per la protezione della persona; infine Digital Services for a Better Living per servizi innovativi pensati per le esigenze delle persone nel loro ambiente abitativo.

 

Delle oltre 70 startup e PMI che hanno inviato la propria candidatura tramite il portale Open Innovation di Eni gas e luce, 10 sono state selezionate per accedere alla fase finale dell'Innovation Day e hanno avuto la possibilità di presentare il proprio progetto durante la fase di presentazione. La giuria, composta da un totale di 15 persone tra manager Eni gas e luce, partner specialistici ed esperti di Digital Magics, si è riunita per decretare la startup che accederà alla fase di co-design con Eni gas e luce.

 

U – Earth Biotech è stata decretata come startup vincitrice e avrà accesso alla fase di co-design, della durata di un mese, durante la quale si potrà valutare l'integrazione della proposta nel portfolio di servizi e prodotti di Eni gas e luce. U-Earth Biotech è un'azienda specializzata nella purificazione dell'aria di ambienti chiusi e aperti attraverso bioreattori (apparecchiature in grado di fornire un ambiente adeguato alla crescita di organismi biologici) che, grazie a batteri non patogeni, digeriscono tutti i contaminanti e allergeni dispersi nell'aria, di qualunque dimensione, trasformando il tutto in materiale inerte tramite un processo di bio-ossidazione.

 

Una startup che si è particolarmente distinta nella selezione meritando una menzione speciale è stata Immodrone, che offre una rete capillare di oltre 1.500 piloti di droni certificati ENAC in Italia, equipaggiati con telecamere ad alta risoluzione e termiche insieme a una piattaforma di Intelligenza Artificiale in cloud per raccogliere dati e produrre report che aiutino la programmazione degli interventi sul miglioramento dell'efficienza energetica. Infine, la seconda menzione speciale è andata invece alla PMI Perry Electric con la soluzione C.Dom, un sistema sempre connesso che consente di programmare, gestire e controllare il comfort dei diversi ambienti domestici adattandosi alle esigenze degli utenti riducendo i consumi energetici grazie all'intelligenza artificiale.  

Inoltre, Eni gas e luce mette a disposizione la propria piattaforma di Open Innovation per centri di ricerca, startup, PMI e grandi aziende. Chiunque abbia un'idea innovativa e voglia sottoporla all'attenzione di Eni gas e luce potrà quindi proporre la propria soluzione, in una delle 6 aree di interesse, sul sito. 



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sabato 29 giugno 2019

Versalis (Eni) lancia un nuovo grado di polistirene espandibile (EPS) per ridurre la dispersione di materia plastica - Versalis (Eni) to launch a new type of expandable polystyrene (EPS) to prevent plastic leakage

Versalis (Eni) lancia un nuovo grado di polistirene espandibile (EPS) per ridurre la dispersione di materia plastica


Milano, 28 giugno 2019 – Versalis, società chimica di Eni e produttore integrato di polimeri stirenici, ha sviluppato un innovativo grado di polistirene espandibile (EPS) dal nome Extir® FL 3000 con il quale offre al mercato una possibilità concreta di aumentare la sostenibilità dei propri prodotti destinati ad esempio ai settori degli imballaggi alimentari, di quelli industriali (per elettrodomestici, mobili, automotive), contenitori, caschi protettivi, sedili. Le particolari proprietà di questo nuovo materiale permettono la riduzione al minimo della dispersione di granulo nell'ambiente durante l'utilizzo del polistirene espanso.

Extir® FL 3000 è dotato di proprietà meccaniche che ne riducono il peso, in ottica di eco-design e di efficienza, e che si prestano alla creazione di imballaggi riutilizzabili o in grado di incorporare una quantità sempre maggiore di materiale riciclato. Il ridotto contenuto di agente espandente permette inoltre di abbattere le emissioni e il consumo energetico durante il processo di trasformazione.

Infine, come tutti i gradi EPS di Versalis, Extir® FL 3000 è riciclabile al 100%. FL3000 è inoltre idoneo al contatto con gli alimenti, non contiene bromo e può essere lavorato con macchinari normalmente impiegati per la produzione di EPS.

Per Versalis la circolarità è un fattore strategico applicato lungo tre direttrici fondate sull'innovazione: l'eco-design, la diversificazione del feedstock e lo sviluppo di tecnologie di riciclo dei polimeri.

Extir® FL 3000 è un esempio di tale impegno in ambito economia circolare, in particolare nello sviluppo di prodotti che consentano di ridurre la dispersione di materiali plastici lungo tutta la catena del valore, aumentandone così la sostenibilità nelle fasi di produzione, trasformazione, utilizzo e fine vita. 



Versalis (Eni) to launch a new type of expandable polystyrene (EPS) to prevent plastic leakage

 

Milan, 29th June 2019 - Versalis, a chemical company and integrated producer of styrenic polymers owned by Eni, has developed and launched an innovative type of expandable polystyrene (EPS), under the trademark Extir® FL 3000. This material offers the industry an opportunity to increase sustainable products in sectors such as food packaging, industrial packaging (for appliances, furniture, and automotive vehicles), containers, protective helmets, and seats. It also minimizes the risk of plastic granules leaking into the environment when expanded polystyrene is used.

Extir® FL 3000 features enhanced mechanical properties that enable weight reduction, with a view to eco-design and efficiency, and lend themselves to creating reusable packaging, or incorporating more recycled materials. The low levels of blowing agent reduce emissions and energy consumption during the transformation process.

Finally, like all Versalis' types of EPS, Extir® FL 3000 is 100% recyclable. Moreover, FL3000 is suitable for food contact, bromine free, and can be made using standard EPS machinery.

Versalis views circularity as part of its strategy, which it applies in three different innovation-based areas: Eco-design, feedstock diversification and polymer recycling.

Extir® FL 3000 is an example of efforts made in the area of circular economy, particularly through the development of products that help prevent plastic leakage throughout the whole value chain, thus increasing sustainability through all stages of production, transformation, consumption, and disposal.  



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venerdì 21 giugno 2019

LifeGate PlasticLess(R): Gaeta sceglie di sostenere la battaglia alle plastiche nei mari

LifeGate PlasticLess®: Gaeta sceglie di sostenere 
la battaglia alle plastiche nei mari
 
 
Con il sostegno di Volvo, il dispositivo "mangiaplastica" Seabin di LifeGate è stato posizionato nel Porto Antico di Gaeta e sarà in grado di catturare dalla superficie dell'acqua oltre mezza tonnellata di rifiuti all'anno.
 
Il posizionamento del Seabin a Gaeta, alla presenza delle autorità locali
20 giugno 2019 – LifeGate PlasticLess® approda a Gaeta che sceglie di aderire al progetto dedicato alla salvaguardia dei mari italiani, nei quali convogliano quasi 90 tonnellate di plastica ogni giorno.
 
Grazie al sostegno di Volvo, è stato posizionato oggi, nella splendida cornice del Porto Antico presso l'approdo turistico Santamaria della famiglia Vagnani, l'innovativo Seabin di LifeGate, dispositivo in grado di catturare dalla superficie dell'acqua circa 1,5 chilogrammi di detriti al giorno, ovvero oltre mezza tonnellata di rifiuti all'anno, comprese le microplastiche fino a 2 millimetri di diametro e le microfibre fino a 0,3 mm.
 
Apparecchio di raccolta dei rifiuti galleggianti, ideato da due australiani, il "cestino del mare" può funzionare 24 ore al giorno ed è straordinariamente efficace in aree come i porti, all'interno dei quali convergono i rifiuti in mare grazie all'azione dei venti e delle correnti. Da settembre 2018, i dispositivi hanno raccolto più di due tonnellate di rifiuti galleggianti, pari al peso di quasi 140 mila bottigliette di plastica.
 
"Gaeta è una meta turistica tutto l'anno e salvaguardare il nostro mare ed il paesaggio circostante, significa garantire un futuro migliore alle future generazioni. In questi anni, in sinergia con le Istituzioni preposte del territorio e non solo, abbiamo adottato tutte quelle misure per salvaguardare l'ambiente e soprattutto la risorsa mare - spiega il Sindaco Cosmo Mitrano - Il progetto LifeGate PlasticLess® per la lotta alle plastiche nei mari italiani è un'iniziativa lodevole. È necessario, infine, un percorso di crescita culturale finalizzato ad aumentare la consapevolezza che dobbiamo tutelare e salvaguardare l'ambiente anche attraverso una mobilità sostenibile per arrivare ad un trasporto, sia pubblico che privato, che non produca emissioni nocive ed inquinanti".
 
"Siamo felici di consolidare la nostra collaborazione con Volvo Car Italia che prosegue nell'impegno rivolto alla sostenibilità e negli obiettivi del progetto LifeGate PlasticLess®, la prima sfida italiana volta alla pulizia dei mari dai rifiuti plastici - il commento di Enea Roveda, CEO di LifeGate - dopo il successo del primo anno di attività, l'obiettivo è quello di continuare questo percorso per diffondere la presenza dei Seabin di LifeGate PlasticLess® in tutto il territorio nazionale e nel resto di Europa''.
 
"Il nostro company purpose è ben definito: Freedom to Move in a Personal, Sustainable and Safe way- afferma Chiara Angeli, Direttore Sales & Marketing Volvo Car Italia - La sostenibilità, ancora una volta è ribadita elemento fondamentale della filosofia di Volvo ed è condivisa da tutti gli elementi della filiera, a partire dalla Casa madre. Per questo motivo come filiale nazionale abbiamo deciso di contribuire concretamente al progetto di pulizia dei mari, rafforzando il nostro impegno nell'iniziativa LifeGate PlasticLess in Italia, talvolta coadiuvati dai nostri concessionari. È uno dei modi con i quali Volvo contribuisce a migliorare la qualità della vita nell'ambiente che ci circonda, nel territorio nel quale viviamo e operiamo, coerentemente con l'attenzione alle persone che è propria del nostro Brand."

LifeGate è considerata il punto di riferimento della sostenibilità in Italia e conta su una community di 5 milioni di persone. Ogni giorno LifeGate lavora con passione e determinazione per mettere a disposizione informazioni, progetti e servizi coinvolgendo una rete sempre più ampia di persone, imprese, ong, istituzioni che vogliono impegnarsi attivamente al cambiamento per un futuro sostenibile.

lunedì 17 giugno 2019

GSE: Fotovoltaico, in Italia aumentano gli impianti. Dal sole il 20% dell’energia elettrica verde


Fotovoltaico, in Italia aumentano gli impianti
Dal sole il 20% dell'energia elettrica verde

Pubblicato il Rapporto Statistico 2018 del GSE. Con oltre 800mila installazioni, l'Italia ha prodotto quasi 23mila GWh di energia solare. Il primato per produzione va alla Puglia, quello per numerosità alla Lombardia. L'autoconsumo è al 22,7% della produzione

 

Roma, 17 giugno 2019. In Italia, a fine 2018, risultano complessivamente installati 822.301 impianti fotovoltaici per una potenza totale di 20.108 MW e una produzione di 22.654 GWh, che rappresenta circa il 7% del Consumo Interno Lordo di energia elettrica. Su un totale di quasi 115.000 GWh prodotti dalle fonti rinnovabili in Italia, il fotovoltaico copre circa il 20%. Il 58% degli impianti installati ha potenza tra 3 e 20 kW, il 34% tra 1 e 3 kW e il 7% tra 20 e 200 kW. Gli impianti fino a 200 kW rappresentano il 99% del parco installato e il 42% della potenza totale.

Le regioni che hanno il maggior numero d'installazioni sono la Lombardia con 125.250 impianti, il Veneto con 114.264 e l'Emilia Romagna con 85.156. In termini di potenza e di produzione, invece, è la Puglia a detenere il primato nazionale con 2.652 MW di potenza installata e 3.438 GWh di energia elettrica prodotta. La maggiore concentrazione di impianti si rileva al Nord (55% circa del totale italiano), nel Sud è installato il 28%, nel Centro il restante 17%.

Sono questi alcuni dei dati riportati nel Rapporto Statistico Solare Fotovoltaico 2018 del Gestore dei Servizi Energetici, società guidata dall'Amministratore delegato Roberto Moneta e dal Presidente Francesco Vetrò. Il Rapporto è disponibile sul sito gse .it, nella sezione Dati e Scenari/Statistiche.

Per quanto riguarda l'autoconsumo nel 2018 è stata rilevata una produzione di 5.137 GWh pari al 22,7% della produzione complessiva degli impianti fotovoltaici.

Nel corso del 2018, in Italia, sono entrati in esercizio oltre 48.000 impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di circa 440 MW. La maggior parte dei nuovi impianti installati nell'anno è relativa alla classe di potenza tra 3 e 20 kW, seguita dalla classe tra 1 e 3 kW. Rispetto a quanto accaduto nel 2017, il numero d'impianti entrati in esercizio nel 2018 è aumentato del 9,8% (oltre 4.000 impianti in più rispetto ai circa 44.000 entrati in esercizio nel 2017) e, parallelamente, la potenza installata è cresciuta del 6,2%.  La Lombardia è la regione con il numero più alto di impianti entrati in esercizio nel 2018 (17,8% del totale nazionale), seguita dal Veneto (16,7%) e dall'Emilia Romagna (11%). Al Centro primeggia il Lazio (8,2%), mentre al Sud la maggiore concentrazione di nuove installazioni si rileva in Sicilia (6,0%).

In termini di produzione, i 22,7 TWh generati nel 2018 fanno registrare un calo di oltre 1,7 TWh rispetto al 2017, che si era peraltro contraddistinto per un notevole incremento (+2,4 TWh) rispetto al 2016. Tali oscillazioni sono principalmente imputabili alla variazione dell'irraggiamento solare. Nel 2018 il parco impianti nazionale ha lavorato in media 1.141 ore, in diminuzione dell'8,8% rispetto alle ore del 2017. La collocazione geografica e le caratteristiche degli impianti incidono profondamente sulla loro producibilità, con situazioni che variano dalle circa 1.300 ore medie degli impianti a terra in Sud Italia alle 1.050 ore medie degli impianti su edificio del Nord Italia.

Pramerica SGR: sostenibilità a tutto tondo

Pramerica SGR: sostenibilità a tutto tondo

 

Dall'ampliamento della raccolta attraverso i prodotti SRI a nuove strategie ESG, passando per la partnership con Legambiente: la società segna nuovi traguardi in ambito di responsabilità sociale.

 

Milano, 17 giugno 2019 - Nel primo trimestre del 2019, in Italia, i fondi SRI hanno registrato una crescita in termini di raccolta: 583,8 milioni di euro in aumento di oltre il 70% rispetto ai 342,6 milioni del quarto trimestre 2018.

Pramerica SGR con i suoi 119 milioni di raccolta netta dei prodotti SRI nel primo trimestre (84,5 nel quarto trimestre 2018) si posiziona tra i primi tre operatori in Italia nella classifica di Assogestioni dei fondi aperti sostenibili[1].

 

Sono attualmente cinque le strategie socialmente responsabili di Pramerica SGR, che dal 2005 ad oggi hanno contribuito al raggiungimento di questi importanti traguardi. Inoltre, attraverso due di esse, Pramerica Sicav Social 4 Future, che investe nei principali megatrend di sviluppo mondiale e Pramerica Sicav Social 4 Planet, con focus azionario sull'economia circolare - ossia su quel modello che si basa sulla valorizzazione degli scarti dei consumi, sull'estensione del ciclo di vita dei prodotti, sulla condivisione delle risorse e sull'utilizzo di fonti rinnovabili - la SGR contribuisce al raggiungimento di molti dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile definiti  dalle Nazioni Unite ("Sustainable Development Goals" - SDGs).

Questi obiettivi sono stati annunciati nel 2015 in occasione dell'adozione da parte dell'Assemblea Generale dell'ONU dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, sono interconnessi tra loro e bilanciano le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile, quella economica, sociale e ambientale e hanno il fine ultimo di  realizzare pienamente i diritti umani di tutti.

 

In particolare, tra le soluzioni di investimento di Pramerica SGR, la strategia Social 4 Planet offre un'esposizione ai settori maggiormente coinvolti dai vantaggi derivanti dall'adozione di modelli di economia circolare e alle società che meglio sono riuscite a tradurre i principi dell'economia circolare in pratiche di business, contribuendo al raggiungimento dell'obiettivo 12, "Responsible consumption and production".

Al contempo, Pramerica Sicav Social 4 Future contribuisce al raggiungimento di numerosi obiettivi di lungo periodo: investe, infatti, in emittenti globali che affrontano in modo positivo i cambiamenti che impatteranno sull'uomo negli anni a venire, i cosiddetti megatrend - come l'invecchiamento della popolazione mondiale e la speranza di vita in continua crescita, i mercati emergenti in termini di beni di consumo ed educazione, la scarsità delle risorse e la loro equa distribuzione e i cambiamenti climatici - concorrendo così al raggiungimento di ben 13 dei 17 SDGs promulgati dall'ONU.

 

In aggiunta a ciò, Pramerica SGR sta lavorando per lanciare nel corso dell'anno due strategie ESG che investono in società che per loro natura o nello sviluppo del proprio business concorrono rispettivamente alla riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera e alla limitazione dello spreco idrico.

 

A chiudere il quadro, dando ulteriore coerenza a quanto fino ad ora fatto e a quanto la società si propone di raggiungere, la partnership per il 2019 con Legambiente per i progetti "Goletta Verde" e "Civico 5.0". Le due campagne si occupano rispettivamente di tutela dell'ecosistema marino, costiero e di monitoraggio scientifico delle acque, e di informazione e sensibilizzazione sul vivere in condominio in modo nuovo e più sostenibile. Questi due progetti, infatti, sono sostenuti grazie alla devoluzione di parte delle commissioni di gestione di alcuni dei prodotti sostenibili gestiti e distribuiti da Pramerica SGR.

 

Tutte queste azioni sono il risultato della profonda convinzione che Pramerica SGR, come operatore dell'industria del risparmio gestito in Italia, debba farsi promotore di azioni di responsabilità sociale sia attraverso il proprio business, sia fornendo il proprio contributo in termini di sensibilizzazione, per cercare di innescare un vero e proprio cambiamento culturale in cui la sostenibilità rappresenti il primo pilastro del fare impresa, oltre a un'interessante opportunità di investimento. Questo perchè, come afferma Andrea Ghidoni, Amministratore Delegato della società, "sostenibilità e performance degli investimenti non rappresentano due elementi tra cui scegliere, bensì due facce della stessa medaglia. A tendere, infatti, sarà il mercato stesso a escludere quelle realtà che non perseguono obiettivi sostenibili che di conseguenza saranno penalizzate e non rappresenteranno più una valida scelta per i portafogli dei nostri investitori".

 

1 Fonte: Mappa trimestrale Assogestioni, I trimestre 2019

 

(Nota stampa e foto di Andrea Ghidoni, Amministratore Delegato di Pramerica SGR e Vice Presidente di Assogestioni)

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