CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Le ultime news sull'Eco-Sostenibilità

Le ultime notizie di AlternativaSostenibile.iy

Cerca nel blog

sabato 9 novembre 2019

Economie Circolari di COmunità. Il 15 novembre a Campi Bisenzio (Fi)


 




ECCO, ECONOMIE CIRCOLARI DI COMUNITA'

Il progetto coordinato da Legambiente e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sarà presentato nell'ambito della quarta edizione del Festival dell'Economia civile

 

Parte il progetto ECCO (Economie Circolari di COmunità),

Promuovere e sviluppare l'economia circolare con il doppio obiettivo di migliorare l'ambiente e le economie delle nostre città e di favorire l'inclusione sociale. È questa la meta prefissata del progetto coordinato da Legambiente e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali avviso n.1/2018 Il lancio di ECCO si terrà il 15 novembre alle 11 e 30 presso il Teatrodante Carlo Monni (Campi Bisenzio (Fi), piazza Dante 23).

Il Festival dell'Economia civile sarà accompagnato da ECCO-URBUM, la "residenza breve per innovatori sociali e civici", dal 12 al 15 novembre. Saranno i giorni in cui lo staff nazionale di Legambiente si dedicherà alla formazione dei Ri-hubber, coloro che coordineranno le attività dei 13 Ri-hub dislocati in tutta Italia, i poli di "cambiamento territoriale" fulcro delle azioni di progetto.

Il progetto ECCO coinvolgerà il mondo di istituzioni, associazioni e scuole per innescare un processo di informazione e sensibilizzazione diretto alla promozione dei principi dell'economia circolare. Non solo attività divulgatorie ma anche azioni sul campo, infatti tra gli obiettivi di ECCO c'è la valorizzazione delle professioni green e l'attivazione di filiere sostenibili. ECCO-URBUM sarà la "vetrina" per il primo incontro ufficiale tra il team di progetto e i veri motori delle azioni: rappresentanti di università e scuole, associazioni, cooperative sociali e divulgatori.        

PROGRAMMA

15 Novembre Ore 11.30 - Kick off progetto ECCO con il Ministero del Lavoro*, Serena Carpentieri (Vicedirettrice Legambiente), Marco Gisotti (giornalista e divulgatore), prof.ssa Eleonora Di Maria (Economia e gestione delle imprese Università di Padova), prof. Riccardo Morri (Istituto di Geografia Università Sapienza di Roma), Sebastiano Marinaccio (Mercatino srl), Simone Budini (Luiss ERShub) e Andrea Zampetti (Percorsi di Cittadinanza Coop. Sociale).

Segue nel pomeriggio il primo Forum nazionale dei Distretti dell'Economia Civile.

venerdì 8 novembre 2019

LIDL ITALIA PUBBLICA IL SUO PRIMO REPORT DI SOSTENIBILITA'

LIDL ITALIA PUBBLICA IL SUO PRIMO REPORT DI SOSTENIBILITÀ 

Azioni concrete e obiettivi misurabili lungo tutta la catena del valore per un'Azienda sempre più sostenibile.

 

Arcole, 8 novembre 2019 - Lidl, catena di supermercati con 650 punti vendita e 10 piattaforme logistiche presenti su tutto il territorio italiano, pubblica il suo primo report di sostenibilità che illustra i risultati raggiunti dall'Azienda negli esercizi fiscali 2017-2018 in termini di sostenibilità e ne fissa gli obiettivi futuri. Nei sei capitoli in cui si struttura il report, Lidl analizza gli ambiti dove la propria attività ha un potenziale impatto di natura sociale, economica o ambientale e individua le aree di responsabilità. Dalle materie prime alla trasformazione, dai processi aziendali fino ai clienti: l'impegno messo in campo dall'Insegna lungo tutta la catena del valore è costituito da azioni concrete e obiettivi misurabili, descritti con una comunicazione trasparente nei confronti dei clienti e degli stakeholder.

 

"Questo primo report ci offre l'opportunità di condividere in modo trasparente con i nostri stakeholder i risultati sinora ottenuti in ambito di sostenibilità e di fissare i nostri obiettivi per il futuro – dichiara Massimiliano Silvestri, Presidente di Lidl Italia – Data la nostra dimensione rilevante, infatti, siamo consapevoli della nostra Responsabilità Sociale d'Impresa e convinti che, impegnandoci a favore di una sempre maggiore sostenibilità del nostro operato, possiamo offrire un contributo concreto nell'affrontare le sfide a livello sociale, ambientale ed economico tipiche del nostro settore. Riteniamo che il nostro impegno possa influire positivamente nel contrastare le sfide globali, come ad esempio il cambiamento climatico e lo sfruttamento degli ecosistemi, e sia essenziale per preservare anche il successo della nostra attività in futuro".

 

Di seguito alcuni degli impegni presi dall'Azienda:

  • Entro la fine del 2019, il 100% dei prodotti a marchio Lidl contenenti uova impiegheranno solo uova provenienti da galline allevate a terra, all'aperto o biologicamente ("Materie prime e agricoltura");
  • Entro il 2025, Lidl ridurrà il consumo di plastica di almeno il 20% e adotterà plastica riciclabile al 100% nel packaging delle proprie private label ("Filiera e trasformazione");
  • Entro il 2020, l'Azienda sostituirà i sistemi di illuminazione a fluorescenza o incandescenza con tecnologie LED in tutte le sue pertinenze, con un atteso risparmio energetico di 6.600.000 kWh/anno ("Gestione aziendale e processi");
  • Entro gennaio del 2025 Lidl ridurrà del 20% il contenuto medio ponderato di zucchero e sale aggiunti nei prodotti a marchio proprio ("Clienti e società").

 

Il report di sostenibilità di Lidl Italia, redatto secondo l'approccio basato sullo Standard internazionale GRI – Global Reporting Initiative, opzione Core, è consultabile sul sito web di Lidl Italia.




--
www.CorrieredelWeb.it

mercoledì 6 novembre 2019

Federchimica 25° Rapporto Responsible Care, Lamberti: sostenibilità non si improvvisa, serve politica industriale di visione - embargo ore 18.30 del 6/11

INDUSTRIA CHIMICA: RAPPORTO RESPONSIBLE CARE, 25 ANNI DI MIGLIORAMENTO CONTINUO A FAVORE DELLA SOSTENIBILITÀ

Presentato a Rimini a margine della Fiera Ecomondo il Rapporto che da un quarto di secolo documenta in Italia l'impegno volontario delle imprese a favore di salute, sicurezza e tutela ambientale. 

Lamberti (Federchimica): la sostenibilità non si improvvisa, serve politica industriale di visione, basata su evidenze scientifiche.

Rimini, 6 novembre 2019 - Nozze d'argento tra industria chimica in Italia e sostenibilità: sono stati presentati oggi i dati del 25esimo Rapporto annuale Responsible Care, il programma volontario che l'industria chimica sottoscrive a livello mondiale per migliorare le proprie performance in ottica di sostenibilità ambientale, sociale, economica.
"La sostenibilità è un valore che si costruisce nel tempo. Il Green Deal, di cui oggi tutti parlano, per noi è cominciato molti anni fa: lo abbiamo perseguito con sensibilità alle tematiche ambientali ma compatibilmente con un percorso di sviluppo, vitale per le imprese.
Questo Rapporto dimostra che il nostro cammino prosegue, dopo 25 anni, con il miglioramento continuo di tutti gli indicatori - ha commentato Paolo Lamberti, Presidente di Federchimica, la Federazione nazionale dell'industria chimica che in Italia promuove Responsible Care.
"I valori percentuali presentati dal Rapporto sono molto significativi e incidono su risultati già eccellenti nella tutela di salute, sicurezza e ambiente, che ci posizionano ai massimi livelli rispetto alla media manifatturiera".
L'industria chimica si conferma infatti comparto virtuoso nella sicurezza e nella salute dei dipendenti, con un bassissimo numero di infortuni e malattie professionali rispetto alle ore lavorate; è già in linea con gli obiettivi dell'Unione europea sui cambiamenti climatici al 2020 e al 2030; ha ridotto i gas serra del 59% e migliorato l'efficienza energetica di oltre il 55% rispetto al 1990. Rispetto a 30 anni fa, le emissioni in atmosfera ed effluenti negli scarichi idrici si sono drasticamente ridotti, rispettivamente del 95% e del 77%.
Il settore è impegnato con determinazione a perseguire il modello dell'economia circolare, prevenendo per quanto possibile la produzione di rifiuti, di cui il riciclo è la prima modalità di smaltimento (24%), mentre alla discarica si ricorre solo nel 4,5% dei casi.
"Sono risultati eccezionali, ancor più significativi considerato che sono stati raggiunti in un contesto istituzionale molto difficile. Le inefficienze e gli oneri del Sistema Paese pesano su tutte le imprese, ma sono un fardello particolarmente gravoso per le imprese chimiche.
"Il nostro settore – ha proseguito Lamberti – è un modello di riferimento non solo per i risultati ottenuti, ma anche perché la chimica, come bene principalmente intermedio, trasferisce un'impronta sostenibile e tecnologica a tutti i settori industriali. Grazie ai prodotti chimici, solo per fare un esempio, è possibile evitare emissioni di gas serra per una quantità pari a tre volte quelle generate per la loro produzione. In concreto, in Italia, grazie ai prodotti chimici si possono evitare emissioni pari a quelle di circa 20 milioni di auto".
"In questi giorni - ha concluso Lamberti - si discutono le proposte contenute nel DEF, che sono all'esame del Parlamento. Nelle intenzioni, la Manovra vuole essere improntata anche alla tutela ambientale, con alcuni provvedimenti considerati sostenibili; ma la sostenibilità non si può improvvisare e non si persegue attraverso tasse inique e inefficaci, che finiranno solamente per regalare il mercato ai concorrenti europei ed extra-europei. Serve una politica industriale di visione, strutturata sul medio periodo, basata sulla ricerca, sullo sviluppo e sull'innovazione, che tuteli la competitività delle imprese, che è poi quella di tutto il nostro Paese".

Sono intervenuti: Diana Bracco, Presidente e Amministratore Delegato Gruppo Bracco, Raffaele Cattaneo, Assessore all'Ambiente e Clima Regione Lombardia, Nora Garofalo, Segretaria Generale FEMCA-CISL, Gerardo Stillo, Presidente Programma Responsible Care Federchimica.

Nel corso della manifestazione è stato conferito il Premio Responsible Care ai tre migliori progetti di sostenibilità a:

SIAD
Anidride Carbonica Eco – Friendly a Rosignano

Anidride Carbonica Eco–Friendly è un progetto nato con l'obiettivo di catturare la CO2 che viene rilasciata durante i processi produttivi e riutilizzarla come materia prima, evitandone la dispersione in atmosfera.
L'impianto, entrato in funzione nel 2018 a Rosignano Solvay, ha permesso di estrarre e liquefare l'anidride carbonica rilasciata dai processi produttivi del sito, attraverso l'impiego di speciali tecniche e fluidi, il tutto a chilometro zero. La novità è stata l'introduzione di una speciale soluzione assorbente in grado di estrarre in modo selettivo la CO2. Grazie a questa iniziativa vengono recuperati fino a 5.000 chili l'ora di CO2 emessa, equivalente a oltre 40.000 tonnellate all'anno. Inoltre il riutilizzo in loco della materia prima consente di risparmiare in trasporto, pari a circa 1.400.000 chilometri all'anno (2.000 autocisterne e 2.000 viaggi), con una diminuzione di circa un milione di tonnellate di CO2. L'utilizzo diretto sul sito della anidride carbonica in forma gassosa evita anche la liquefazione necessaria per il trasporto e la successiva evaporazione. Un risparmio energetico che si tramuta in una ulteriore riduzione di 7.000 tonnellate all'anno di CO2 equivalente.

PINK FROGS
Bilancio di Sostenibilità 2018 – certificato GRI

Questo progetto fa di Pink Frogs la prima impresa cosmetica italiana ad aver pubblicato un Bilancio di Sostenibilità certificato, risultato ancora più significativo poiché ottenuto da una PMI. Pink Frogs ha pubblicato nel 2019 il Bilancio di Sostenibilità Aziendale certificato secondo i GRI Standards 2016 della "Global Reporting Initiative", il più accreditato standard internazionale di reporting su sostenibilità economica, ambientale e sociale. Il Report è stato sottoposto a verifica esterna da parte dell'ente di certificazione Certiquality. In base alla copertura degli standard disclosure e degli indicatori associati agli aspetti materiali, il livello di aderenza al GRI è "in accordance–core".

LIQUIGAS
1,2,3 RESPIRA!  

"1,2,3 RESPIRA!" è un progetto di formazione rivolto agli studenti delle classi 3ª delle scuole medie sul tema della qualità dell'aria. Lo scopo dell'iniziativa era approfondire con i ragazzi, gli insegnanti e le famiglie il rapporto tra la qualità dell'aria e le forme di energia attualmente disponibili, in un'ottica di sviluppo sostenibile. Sono stati coinvolti 24.000 studenti e 455 scuole del nord Italia; tra questi, 5 istituti sono stati premiati con una nuova dotazione tecnica e tecnologica. Il successo dell'iniziativa ha portato a pensare di estendere il progetto a tutta Italia, coinvolgendo altre 1.500 classi per l'anno scolastico 2019-2020.



--
www.CorrieredelWeb.it

Il campione del mondo di kitesurf ANTOINE AURIOL nuovo Ambassador di IMPACTSCOOL per l'ambiente

L'impresa sociale che insegna il futuro guidata da Cristina Pozzi e
Andrea Dusi si arricchisce di una nuova collaborazione internazionale

Antoine Auriol nuovo Ambassador 
di Impactscool per l'ambiente

Il documentarista televisivo, già campione del mondo di kitesurf, realizzerà contributi video sul rapporto dell'uomo con la natura per creare una maggiore sensibilità e consapevolezza sulle tematiche ambientali

 

 

Antoine Auriol, documentarista televisivo e già campione del mondo di Kitesurf, è il nuovo Ambassador di Impactscool, impresa sociale italiana che si occupa di formazione e divulgazione scientifica sul futuro, dagli impatti delle tecnologie emergenti ai cambiamenti climatici.

 

Antoine, per creare maggiore sensibilità e consapevolezza sul tema ambientale a cui è da sempre legato sia come divulgatore che come sportivo, realizzerà dei contributi video sul rapporto dell'uomo con la natura: nella prima clip realizzata per Impactscool, dal lungomare di El Puerto de Santa Maria in Spagna, si chiede quale sarà il futuro della mobilità urbana, ora che gli e-scooter e altri mezzi elettrici come e-skate, segwa e hoverboard stanno modificando il modo in cui ci spostiamo in città.

 

Antoine si aggiunge così agli oltre 60 Ambassador di Impactscool, l'impresa fondata da Andrea Dusi e Cristina Pozzi, unica italiana nominata tra gli Young Global Leader del World Economic Forum (2019-2024), che a quasi 3 anni dalla nascita ha già formato oltre 19.000 persone (di cui 15.000 studenti e 500 docenti), con più di 330 workshop ed eventi sul tema del futuro. Gli Ambassador contribuiscono in maniera volontaria e attiva all'organizzazione delle attività e alla diffusione dei contenuti, animando il dibattito e la consapevolezza sui temi legati all'ambiente alle nuove tecnologie.

 

Antoine Auriol, nato in Francia 33 anni fa in una famiglia di sportivi, è da sempre appassionato di sport non inquinanti a stretto contatto con la natura. All'età di 15 anni entra nella top 5 francese nella disciplina del trampolino elastico e poco dopo conosce il windsurf, che lo porterà a diventare Campione d'Europa a 19 anni. Nel 2004 scopre la passione per il kitesurf, sport che combina acrobazie in acqua, ginnastica e creatività, diventando campione del mondo di Kitesurf KPWT nel 2010. Nel 2014 ha inizio la sua carriera televisiva, girando documentari in tutto il mondo e incontrando persone che migliorano la qualità della loro vita senza compromettere l'ambiente. In Italia l'ultimo programma che lo ha visto protagonista è L'ecologista vagabondo, in onda su laF (Sky 135). Parla cinque lingue, suona il pianoforte, la chitarra e realizza video su YouTube per condividere la sua passione per la vita e in cui racconta il suo rapporto con la natura.

 

I contenuti video di Antoine saranno pubblicati e promossi sui canali social di Impactscool, Facebook, YouTube e due dei suoi canali Instagram: il profilo ufficiale, con 19.500 follower (https://www.instagram.com/impactscool/) e la pagina tematica "Cambiamento climatico" con 92.000 follower, prima in Italia sul tema (https://www.instagram.com/cambiamentoclimatico/).

 

 

 

Impactscool

Fondata nel 2016 da Cristina Pozzi e Andrea Dusi, imprenditori e angel investor di diverse startup ad alto contenuto tecnologico italiane e internazionali, Impactscool organizza attività di formazione e divulgazione su tematiche legate al futuro, all'innovazione e alla comprensione delle tecnologie emergenti e dei loro impatti sulla società.




--
www.CorrieredelWeb.it

A Ecomondo debutto di EIT Climate-KIC, la comunità europea degli innovatori sui cambiamenti climatici

A Ecomondo debutto di EIT Climate-KIC, la comunità europea degli innovatori sui cambiamenti climatici

Intenso la prima partecipazione di EIT Climate-KIC a Ecomondo: oggi la presentazione di partner di livello, come Cleantech Bulgaria e greenApes, quella delle start up come BlueTentacles e STOREH e i progetti di open innovation, come Geco ed e-Circular

Rimini, 6 novembre 2019 - C'è anche il Ministero dell'economia bulgaro a Ecomondo, presente su invito di EIT Climate-KIC per un educational volto a capire come l'Emilia-Romagna e la Bulgaria possono collaborare sui temi del supporto all'innovazione e dell'efficienza energetica. "Di questa esperienza – dice Mariana Hamanova, direttrice di CleanTech Bulgaria e EIT Climate-KIC hub manager per lo Stato centro-europeo – ci interessa la possibilità di trovare nuove opportunità di cooperazione tra start up bulgare e realtà italiane già strutturate. Il focus, in particolare, è come sviluppare esperienze di economia circolare e di riutilizzo di rifiuti". CleanTech Bulgaria è una community di grandi e piccole aziende, associazioni, esperti e pubbliche amministrazioni che si occupa di tecnologie pulite e sviluppo sostenibile. Sostiene l'innovazione, finanzia le startup e aiuta lo sviluppo di partenariati strategici nei settori dell'industria verde e delle imprese, dell'ambiente, della scienza e dell'istruzione.

Il piatto forte della giornata sono, ovviamente, le startup del Programma Accelerator italiano: prodotti, servizi e giovani imprenditori impegnati nella lotta ai cambiamenti climatici. In particolare, oggi alla ribalta ci sarà Blue Tentacles, che presenta una soluzione completa e avanzata per l'irrigazione di precisione basata su IoT e Intelligenza artificiale applicata a sistemi di irrigazione esistenti. Dice Filippo Stabile, che si occupa della parte agronomica: "Ridurre gli sprechi di acqua in agricoltura, erogandone solo la quantità necessaria, ha un ruolo sia nel risparmio energetico e idrico, che si riflette positivamente sulle finanze dell'agricoltore, sia nell'avvicinare anche l'agricoltura tradizionale a una gestione più ecologica, perché una pianta che ha un buon equilibrio idrico ha meno bisogno di fitofarmaci e fertilizzanti". Per Alfredo Notartomaso, di A.G.MA. Geopolimeri srl, start up che si occupa di innovazione dei materiali in ambito edilizio, in particolare con prodotti a base geopolimerica, la partecipazione al programma di accelerazione di EIT Climate-KIC è stata molto utile, in particolare per la parte di coaching. "Per noi è stato fondamentale - ricorda Alfredo - , così come le giornate di formazione sul mercato, sul marketing, sulla validazione del prodotto. Utile anche la partecipazione a fiere come Ecomondo - conclude -  per fare networking".

"Qui a Ecomondo - dice Arianna Cecchi, Innovation lead di EIT Climate-KIC in Italia -abbiamo cercato di portare la cellula fondamentale della nostra attività, che sono le comunità: le comunità di start up, la comunità internazionale, ma anche le comunità reali sul campo, come per esempio il progetto Geco che lavora con i cittadini e le aziende per creare un nuovo modello di comunità energetica".

Infatti la natura del progetto GECO – Comunità Energetica il Pilastro è quella di promuovere una "comunità energetica di quartiere", che nasce dalla consapevolezza che sarà possibile produrre, accumulare e vendere energia con modello "da uno a molti". L'idea è quella di costruire una Comunità Energetica nel quartiere Pilastro-Roveri di Bologna, per gestire e ottimizzare produzione e consumo di energia elettrica. GECO è realizzato da AESS, Agenzia di Sviluppo Pilastro – Distretto Nord Est, UNIBO ed ENEA e con il supporto di EIT Climate-KIC.

 

Altra esperienza di open innovation è quella di eCircular, una programma che segue le indicazioni della Strategia Europea sulla plastica, puntando alla diminuzione dell'uso di materiali e alla riduzione dei rifiuti di plastica, con l'ausilio delle tecnologie digitali e promuovendo progetti pilota su smart manufacturing, eco-design avanzato, modelli di business e modelli alternativi di consumo. Infine, non si può non ricordare greenApes, un social network dedicato alle buone azioni per la sostenibilità che vuole anche essere un luogo di incontro virtuale, nel quale si presentano progetti e iniziative per il futuro.

 

 

Climate-KIC è la community europea che, attraverso lo scambio di conoscenze e innovazioni, si occupa di convertire l'attuale modello economico e produttivo in un nuovo modello a "zero emissioni". Con il supporto dell'Istituto Europeo per l'Innovazione e la Tecnologia (EIT, European Institute for Innovation and Technology), Climate-KIC intende portare alla luce e promuovere tutte quelle innovazioni (di prodotto e di processo) in grado di fornire alla società strumenti per la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici.



--
www.CorrieredelWeb.it

martedì 5 novembre 2019

Epson annuncia il Bilancio di sostenibilità

Epson presenta il Bilancio europeo di sostenibilità che evidenzia l'impegno dell'azienda nell'affrontare i cambiamenti climatici in maniera responsabile attraverso numerose attività di CSR. 

Inoltre, il presidente di Epson Europa Kazuyoshi Yamamoto annuncia l'iniziativa "New Horizons", un programma educativo rivolto a oltre 10.000 studenti per diffondere i temi della sostenibilità e dell'innovazione attraverso le tecnologie digitali.


Epson presenta il Bilancio europeo di sostenibilità 2018

Il Presidente di Epson Europa annuncia "New Horizons", un piano che mira a coinvolgere in attività di formazione oltre 10.000 studenti all'anno. Il programma, dedicato ai giovani di tutta Europa, si baserà su molte delle attività che Epson già supporta e fa crescere ogni anno per raggiungere studenti di varie fasce di età; mentre il bilancio di sostenibilità evidenzia l'aumento degli impegni per affrontare i cambiamenti climatici.

Cinisello Balsamo, 5 novembre 2019 - Epson Europa annuncia la sua nuova iniziativa "New Horizons", un programma educativo che coinvolge quest'anno oltre 10.000 studenti di tutte le età, mettendo a disposizione tecnologie digitali che consentono metodi di insegnamento innovativi e supportando programmi per la diffusione nelle scuole dei temi di sostenibilità e innovazione.

Nell'anno fiscale 2019, che terminerà il prossimo mese di marzo, Epson Europa intende ampliare il programma per aumentare la comprensione del concetto di sostenibilità, attingendo all'esperienza aziendale in vari settori: tecnologie sostenibili, risparmio energetico, riciclo della carta, riduzione dei rifiuti ecc.

L'annuncio è stato dato in concomitanza con la presentazione di "The Green Choice", il Bilancio di Sostenibilità di Epson Europa, in cui vengono analizzate le iniziative di CSR (Corporate Social Responsibility) condotte in Europa, tra cui i programmi di robotica e di stampa su tessuto svolti in partnership con le università e le collaborazioni con varie scuole.

"Per Epson - ha dichiarato Kazuyoshi Yamamoto, Presidente di Epson Europa - iniziative come 'New Horizons' sono solo una tessera del puzzle complessivo, che riconosce e agisce su ciò che identifichiamo come nostra responsabilità in qualità di azienda globale nel settore della tecnologia. Dobbiamo guardare oltre la creazione del profitto per giungere a soluzioni a lungo termine, fornendo ai nostri clienti e alle comunità prodotti e servizi che non solo soddisfano, ma addirittura superano le loro esigenze."

Guardando al futuro, Epson ha stretto delle solide partnership attraverso:

-     IED Milano (Italia): collaborazione con il corso di design tessile per lo sviluppo di progetti di stampa digitale con Monna Lisa, la stampante inkjet per il settore dell'industria tessile che permette di ridurre l'impronta ecologica rispetto alla stampa tradizionale;

-     Corsi sulla sostenibilità (Germania): seminari di formazione in ambito scolastico per insegnare agli studenti l'importanza della sostenibilità e il concetto di efficienza energetica;

-     EDU2030 (Spagna): collaborazione a un progetto pilota nella città di Barcellona per presentare soluzioni di tecnologia sostenibile e aree di conservazione della biodiversità a una scuola con oltre 400 studenti di età compresa tra i 3 e gli 11 anni.

-     Central St Martins (Regno Unito): proseguimento di una collaborazione a lungo termine, che consente a circa 1.250 studenti di corsi nel settore della moda, tessile e della gioielleria di avere accesso alle più recenti tecnologie.

"Da sempre cerchiamo di migliorare l'efficienza in tutto quello che facciamo come azienda - ha spiegato Henning Ohlsson, Direttore CSR di Epson Europe - ad esempio cercando come ridurre il nostro impatto sulla società e sull'ambiente, dal momento dell'ideazione di un prodotto fino alla sua fine. Integrare in questo approccio gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite non ha fatto altro che rafforzare la nostra determinazione per dimostrare ed espandere il valore che trasmettiamo come azienda."

Alcuni punti salienti delle attività CSR svolte da Epson:

-     Tutti gli uffici Epson in Europa hanno adottato i provvedimenti necessari per assicurare che tutto il materiale plastico monouso sia rimosso dagli uffici entro il 2020.

-     L'uso di energie rinnovabili è aumentato fino al 55%, con l'obiettivo di raggiungere il 100% entro il 2020.

-     Le emissioni di CO2 per dipendente sono state ridotte di oltre il 6% e le emissioni dei gas serra negli ambiti 1 (emissioni dirette da fonti di proprietà o controllate dall'organizzazione) e 2 (emissioni indirette derivanti dal consumo dell'energia acquistata) sono diminuite di circa il 18% nei magazzini, nonostante l'aumento sia del numero di dipendenti che dei magazzini in Europa.

"La sostenibilità è importante per il pianeta - ha affermato Luca Cassani, CSR manager di Epson Italia - ma lo è ancora di più per le persone, i nostri dipendenti e per l'azienda. La procedura di reporting non finanziario è molto stimolante e ci permette di valutare il punto in cui siamo, dove dobbiamo ancora migliorare e come possiamo arrivarci. Dobbiamo e vogliamo continuare a prendere estremamente sul serio questo impegno."


Gruppo Epson
Epson è leader mondiale nell'innovazione con soluzioni pensate per connettere persone, cose e informazioni con tecnologie proprietarie che garantiscono efficienza, affidabilità e precisione. Con una gamma di prodotti che comprende stampanti inkjet, sistemi di stampa digitale, videoproiettori 3LCD, così come orologi e robot industriali, Epson ha come obiettivo primario promuovere l'innovazione e superare le aspettative dei clienti in vari settori, tra cui: stampa inkjet, comunicazione visiva, tecnologia indossabile e robotica. Con capogruppo Seiko Epson Corporation, che ha sede in Giappone, il Gruppo Epson conta oltre 76.000 dipendenti in 87 società nel mondo e partecipa attivamente allo sviluppo delle comunità locali in cui opera, continuando a lavorare per ridurre l'impatto ambientale.

Epson Europe
Epson Europe B.V., con sede ad Amsterdam, è il quartier generale regionale del Gruppo per Europa, Medio Oriente, Russia e Africa. Con una forza lavoro di 1.830 dipendenti, le vendite di Epson Europa, per l'anno fiscale 2017, hanno raggiunto i 1.700 milioni di euro.
Epson Italia
Epson Italia, sales company nazionale, per l'anno fiscale 2018 (aprile 2018 - marzo 2019) ha registrato un fatturato di oltre 237 milioni di Euro e impiega circa 215 persone.



--
www.CorrieredelWeb.it

mercoledì 30 ottobre 2019

#Mobilità urbana in evoluzione - Milano al 6^ posto del Kantar Mobility Index - Kantar - Com Stampa

#Mobilità urbana in evoluzioneci si aspetta maggior efficienza, organizzazione, sostenibilità e comodità nei trasporti. Berlino, Aucklan e Mosca leader mondiali nella mobilità urbana 

 

• Milano al sesto postoLondra al nono, Parigi al decimo secondo il City Mobility Index di Kantar, che misura le città più accessibili, sia dal punto di vista delle opzioni di spostamento, sia per la disponibilità ed accessibilità economica delle opzioni.

 

• L'auto rimane la regina indiscussa dei trasporti: nonostante le crescenti preoccupazioni ambientali, i pendolari preferiscono ancora la loro automobile.

 

Milano, 17 ottobre 2019  Berlino, Mosca e Auckland sono le città leader nel mondo per la mobilità urbana, secondo una nuova analisi dello studio MobilityFutures di Kantar. 

La capitale tedesca è in cima all'indice City Mobilitygrazie ai suoi trasporti convenienti, l'accessibilità a una vasta gamma di infrastrutture di trasporto pubblico e ai propri servizi di sharing. Al contrario, a causa di un'infrastruttura pubblica limitata, Johannesburg, Sao Paulo e Nairobi sono oggi in fondo alla classifica, che valuta accessibilità economica e disponibilità delle varie opzioni di trasporto.

 

The City Mobility Index Top 10

 

Ranking

City

Score

1

Berlin

90.7

2

Auckland

90.0

3

Moscow

84.1

4

New York

82.9

5

Munich

79.5

6

Milan

79.0

7

Montreal

78.5

8

Warsaw

78.4

9

London

75.1

10

Paris

74.7

 

Lo studio ci offre una vision della mobility a livello mondiale e aiuta a definire le strategie di business per gli attori tradizionali e per i nuovi entrantigrazie all'opinione di più di 20.000 movers appartenenti a 31 città diverse, abbinato a interviste in profondità rivolte ad esperti del settore

Kantar, nel suo indice Green Commuterha inoltre valutato le più grandi città del mondo in base al loro approccio sul tema dell'ambienteSecondo l'analisi, le città asiatiche stanno introducendo mezzi di trasportoecologici, con Tokyo in testa alla classifica seguita da Pechino e Singapore. In queste città, un numero molto basso di automobilisti utilizzano la propria vettura e, allo stesso tempo, un'ampia percentuale di cittadini si reca a lavoro a piedi, in bicicletta o semplicemente usando i mezzi pubblici. 

In Europa, Londra si classifica come la città più rispettosa dell'ambientegrazie alla vasta rete ferroviaria e metropolitana che la contraddistingue

The Green Commuter Index Top 10

 

Ranking

City

Score

1

Tokyo

84.7

2

Beijing

78.6

3

Singapore

73.3

4

Nairobi

72.3

5

London

69.6

6

Copenhagen

68.5

7

Seoul

68.1

8

São Paulo

66.4

9

Amsterdam

65.2

10

Moscow

64.6

 

Altri insight rilevanti a livello globale sono: 

 

L'auto rimane la regina indiscussa dei trasporti: nonostante le crescenti preoccupazioni ambientali, i pendolari preferiscono ancora la loro automobile. Questo avviene per un fattore di comodità, per mantenimento di uno status symbol o anche più semplicemente, per necessità. A livello globale, il 39% dei pendolari cittadini si reca al lavoro da solo, usando la macchina più di qualsiasi altro mezzo di trasporto. E poichè il trasporto pubblico suscita una risposta emotiva negativa, più di tutti gli altri mezzi di trasporto, non sorprende che le persone stiano optando per la facilità e il comfort di un veicolo privato.
Amsterdam e Copenaghen sono le prime città al mondo per numero di ciclisti, rispettivamente al primo e secondo posto nell Cycle Index di Kantar. Pechino completa il podio.
I residenti di Tokyo e Manchester sono i più grandi camminatori del mondo, con la percentuale di lavoratori che scelgono di recarsi in ufficio a piedirispettivamente del 18% e del 16%.
Anche il Sud-est asiatico è all'avanguardia, ma per l'uso delle app di viaggio. I residenti di Mumbai e Jakarta usano in media oltre cinque app per muoversi in città. 

Nella Cina continentale, il numero medio di app è inferiore rispetto al resto del mondo, ma questo è dovuto al fatto che i fornitori di auto e bike sharing si siano già integrati con altre app più utilizzatecome Baidu, così da rendere le proprie offerte ancora più accessibili.

 

Il Focus su Milano:

Milano è 6^ al mondo secondo il Kantar City Mobility Index, per disponiblità di opzioni e accessibilità economica delle modalità di trasporto disponibili. 
Purtroppo questo non si traduce sempre in attitudini emozionali positive – Milano supera appena la media globale nel Commuter Happiness Index che registra le emozioni dei moversnell'affrontare il commuting ogni giorno.
In ambito di Shared Mobility, si attesta all'8^ posto a livello globale e al 3^ in Europa appena dietro ai leader Tedeschi, ma scende drasticamente dietro ai vicini d'oltralpe da Parigi ad Amsterdam a Londra, quando si valuta il sistema dei trasporti integrati dal punto di vista ambientale, a causa dell'alta percentuale di movers che scelgono di viaggiare in auto, soli (24.4%). 
In ogni caso, Mobility Futures evidenzia che gli individui sono aperti al cambiamento, nella valutazione delle modalità di spostamento nella propria città. Gli "automobilisti solitari" sono proprio quelli che più cercano alternative ed evidenziano un desiderio crescente di muoversi a piedi, in bici, o in auto come passeggero, invece che alla guida, per valorizzare in modo migliore il tempo dello spostamento.
Milano ha adottato un Piano Urbano di Mobilità Sostenibile, PUMS, che mira a cambiare radicalmente lo stato della mobilità della città nei prossimi 10 anni. Si promuovono una serie di opzioni di sharing, fra cui auto, bici, ebike, scooter, aumento (e migliormaentodellaviabilità ciclabile, e la costruzione di un Sistema di Mobility as a Service, MaaS, che include l'integrazione della tariffazione del trasporto pubblico. L'obiettivo è quello di disporre di un unico "biglietto" di trasportosul modello Mobility as a Service che includa tutti i modelli e servizi di trasporto – incluso il sistema di sharing.  

"Le grandi città del mondo sono luoghi piacevoli evivaci in cui vivere - ma con l'aumentare della popolazione e della frenesia della vita, la mobilità urbana rappresenta una sfida crescente", ha commentato Andrea Galimberti, Client Partner ed Head of Mobility di Kantar. "La nostra ricerca" aggiunge "rivela che una delle maggiori sfide che le città devono affrontare nel mondo ad oggi è allontanare i pendolari dalla comodità delle loro auto e portarli verso opzioni di trasporto più sostenibili. Comprendere le aree di criticità per i movers e la loro risposta emotiva, sarà la chiave per guidare icambiamenti comportamentali più significativi.

I pendolari useranno con maggior probabilità mezzi di trasporto che possano garantire condizioni piacevoli di viaggio, che permettano di muoversi ogni giornoagilmenteun semplice modo per muoversi, ma anche una vera e propria scelta di vita."

 

Le città hanno molto da guadagnare sviluppando soluzioni di trasporto sostenibili e attente alle esigenze dei residenti.  Berlino e Auckland ad esempio, stanno già guadagnandosi in questo senso una nuova reputazione, quella di essere delle ottime città dove vivere e spostarsi. Questo permetterà di attirare le menti più brillanti della forza lavoro locale e contestualmente, di migliorare lstato fisico e mentale di coloro che già vivono lì.

 

Lo studio Mobility Futures di Kantar ha esaminato le risposte di oltre 20.000 abitanti sulle loro attuali esperienze di viaggio e sui mezzi di trasporto desiderati delle proprie città (31). La ricerca completa sarà disponibile a novembre.


 

Mobility Futures è lo studio di Kantar che analizza le sfide, e ne evidenzia le opportunità, in termini di mobilità e trasporti in 31 città nel mondo. Abbiamo ascoltato circa 20.000 movers nel mondo e questo ci ha permesso di creare ranking comparativi su una serie di fattori correlati alla mobilità, dall'accessibilità economica, al livello di congestione del traffico e di disponibilità del trasporto pubblico. Il tutto viene integrato con le informazioni degli intervistati sulla propria esperienza di viaggio, sulle modalità preferite per il trasporto e sull'impatto emozionale ad esse correlato. Abbiamo poi condiviso ed interpretato i risultati insieme a 53 esperti di mobilità a livello mondiale, evidenziando insieme i key findings e i trend per il futuro.

 

Ecco le 31 città analizzate nei 5 continenti:

• Europa: Berlino, Londra, Madrid, Mosca, Monaco, Milano, Parigi, Amsterdam, Copenhagen, Manchester e Varsavia.
• Nord America: Chicago, LA, NYC, Phoenix e Montreal.
• LATAM: Mexico City e Sao Paulo.
• AsiaPechino, Guangzhou, Jakarta, Mumbai, Seoul, Shanghai, Singapore, TokyoChengdu, Auckland e Sydney.
• Africa: Johannesburg e Nairobi.


City Mobility index: valuta quanto sia facile per le persone partecipare alla vita della città grazie alla capacità di muoversi in modo efficiente, sia per la disponibilità sia per l'accessibilità economica delle opzioni di trasporto. L'indice considera l'uguaglianza del reddito, i costi di trasporto rispetto al reddito, la rete di trasporto pubblico rispetto alle dimensioni della popolazione, la disponibilità del trasporto pubblico o il tasso di motorizzazione. 

Green Commuter Indexvaluta il numero di pendolari più rispettosi dell'ambiente - in base alla percentuale di coloro che non si spostano in auto, moto, scooter, taxi o mezzi in sharing

Cycle Index: percentuale movers che viaggiano in bicicletta (compresi bike sharing e pedelec)

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *