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martedì 11 maggio 2021

SOSTENIBILITA': VERALLIA ITALIA ADOTTA IL PRINTING RIGENERATO E SOSTENIBILE GRAZIE A SAPI

VERALLIA ITALIA ADOTTA IL PRINTING RIGENERATO E SOSTENIBILE GRAZIE A SAPI

Il gruppo industriale, leader nella rigenerazione di cartucce toner e nel ricondizionamento di stampanti e fotocopiatrici, ha permesso all'azienda, terzo produttore globale di contenitori di vetro per l'industria del food and beverage, di risparmiare ben 43203 kg di CO2 nei processi di stampa 

 

Milano, aprile 2021 – L'economia circolare è penetrata ormai all'interno di ogni logica aziendale, e non solo. Azioni, prodotti e servizi della nostra vita quotidiana possono diventare circolari superando la linearità del "produci, usa e getta" per entrare nella logica del "riduci, ricicla, recupera e riusa". Lo sa bene Verallia, terzo produttore globale di contenitori in vetro per l'industria del food and beverage, la cui strategia d'impresa si fonda su valori come la naturalità, la salubrità e il riciclo, nella ferma convinzione che sostenibilità e innovazione siano punti cardine per lo sviluppo della società.  

 

Al fine di garantire le migliori performance in chiave ambientale, riducendo al massimo le emissioni di CO2, Verallia ha stretto una collaborazione con Sapi, gruppo industriale attivo dal 1993 nella rigenerazione di cartucce toner e nel ricondizionamento di stampanti e fotocopiatrici. Per Verallia, l'azienda lombarda si è occupata di ridare vita ai prodotti per la stampa esausti, garantendo una qualità equivalente all'originale con il minimo impatto ambientale.  

 

Dopo un'attenta valutazione sullo stato delle periferiche di stampa di Verallia, infatti, Sapi ha condotto uno studio su quali potessero essere le stampanti più adatte alle esigenze dell'azienda, sia per i loro volumi di stampa, sia per una maggiore durata nel tempo, in un'ottica di ottimizzazione dei costi. Alla scelta della stampante più funzionale per le necessità dell'impianto di produzione, attivo 24h/24, è poi seguita la realizzazione di una gabbia con funzione di involucro protettivo dai rischi delle lavorazioni di produzione. Alla fine dei lavori, Verallia otterrà un risparmio di ben 43203 kg di CO2: 

 

 

Periferiche 

Consumo CO2 (kg) 

Stampanti nuove 

3.393 

Stampanti rigenerate 

679 

Cartucce originali 

46.202 

Cartucce rigenerate 

5.713 

Totale consumo CO2 Nuovo/Originale 

49.595 

Totale consumo CO2 Rigenerato 

6.392 

Risparmio totale CO2  

43.203 

 

 

Attualmente Sapi opera su 4 dei 6 stabilimenti di Verallia. Attraverso l'attività di ricondizionamento - consistente in un processo altamente specializzato di revisione e pulizia con la sostituzione delle componenti elettromeccaniche maggiormente esposte all'usura - le stampanti usate beneficiano, dunque, di un allungamento del loro ciclo di vita residuo, che è pari a quello di una stampante nuova. 

 

"Produciamo ogni giorno migliaia di contenitori in vetro, attuando da tempo quelli che sono i dettami dell'economia circolare nel nostro sistema produttivo. In un'incessante opera di miglioramento abbiamo voluto allargare il raggio d'azione anche al nostro parco stampanti e fotocopiatrici, trovando in Sapi il nostro miglior alleato, dichiara Antonino Virgillito, Direttore Supply Chain di Verallia Italia 

"Siamo particolarmente felici e orgogliosi della collaborazione con Verallia, sia per la stima che nutriamo nei confronti dell'Azienda, che per la dimostrazione della grande volontà di unirsi a noi, contribuendo insieme alla salvaguardia del Pianeta, attraverso scelte più consapevoli.", sottolinea Franco Ferreri, Amministratore Unico di SAPI Srl.       



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Vallelata e Legambiente ancora insieme per tutelare il verde cittadino e sensibilizzare le giovani generazioni al rispetto dell’ambiente

"Puliamo il tuo parco" – 2edizione

Vallelata e Legambiente ancora insieme nel Lazio per tutelare il verde cittadino e sensibilizzare le giovani generazioni al rispetto dell'ambiente. 

Fino al 30 giugno si potrà votare il parco del cuore tra i 100 in lista in tutta Italia. Nel Lazio l'iniziativa vede in lizza 5 parchi e 5 scuole di Roma, Velletri, Farnese. I venti parchi più votati, uno per ogni regione, verranno ripuliti e le venti scuole ad essi associate saranno premiate con un percorso didattico su tematiche ambientali tenuto dagli esperti di Legambiente.

 

Roma 11 maggio 2021. Vallelata, in collaborazione con Legambiente, torna con la seconda edizione di "Puliamo il tuo parco", l'iniziativa nazionale di mobilitazione alla cura del verde cittadino. Per fare ancor più rete e chiamare quante più persone all'azione, quest'anno gli organizzatori hanno coinvolto un interlocutore che avrà un ruolo fondamentale: le scuole. Proprio la sensibilizzazione e l'educazione delle giovani generazioni al rispetto dell'ambiente, infatti, sarà il motore di questa nuova edizione dell'iniziativa lanciata con successo lo scorso anno.

 

Fino al 30 giugno sul sito puliamoiltuoparco.vallelata.it i consumatori potranno votare il loro parco del cuore tra i 5 in lista nel Lazio, abbinati ad altrettante scuole del territorio:

 

  • Roma: Parco Monte Ciocci - I.C. Dionigio Romeo Chiodi
  • Roma: Riserva Naturale Decima Malafede - I.C. Marta Russo
  • Roma: Riserva Naturale Tenuta dell'Acquafredda - I.C. Via Cornelia 73
  • Velletri (RM): Parco dei Castelli Romani - I.C. Velletri Nord / Mariani – Tevola
  • Farnese (VT): Riserva Naturale Selva Del Lamone - I.C. Paolo Ruffini - sede di Ischia di Castro

Al termine delle votazioni il parco più votato in ogni regione verrà ripulito nel corso di una simbolica giornata di volontariato, mentre Legambiente regalerà alla scuola abbinata un percorso didattico sulle tematiche ambientali.

 

"Siamo davvero entusiasti di portare avanti questa iniziativa lanciata lo scorso anno. L'impossibilità di viaggiare a causa della pandemia ci ha portato a riscoprire le nostre città piccole e grandi e il verde che le abbellisce, rendendo ancor più importante la tutela dei parchi", ha commentato Mauro Frantellizzi, Direttore Marketing Galbani Cheese. "In occasione della seconda edizione abbiamo voluto fare un passo in più, coinvolgendo le scuole del territorio perché proprio la formazione delle future generazioni a rispettare e difendere il nostro Pianeta è fondamentale, e lo è anche che i brand si spendano per spronare i giovani a farsi portatori di un cambiamento per vivere in un mondo più sano e pulito".

 

"Questa iniziativa è tra le migliori opportunità di mettere le aree verdi al centro di un nuovo modello di sviluppo sostenibile – ha dichiarato Roberto Scacchi, Presidente di Legambiente Lazio – permettendo di raggiungere un duplice obiettivo, da un lato quello di organizzare bellissime iniziative di volontariato e cittadinanza attiva prendendosi cura di queste aree, dall'altra di costruire un grande elemento di sensibilizzazione sul tema ambientale, con il coinvolgimento delle scuole".

 

Per tutti coloro che parteciperanno all'iniziativa esprimendo il proprio voto, infine, Vallelata mette in palio 20 esclusivi monopattini elettrici.



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Una linea di vini biologici dedicata all’export: la svolta green di Tinazzi

Una linea di vini biologici dedicata all'export: la svolta green di Tinazzi

Il gruppo di cantine con sede a Lazise e produzioni in Veneto e Puglia presenta la sua nuova linea biologica, composta da 10 nuovi vini di territorio e dedicata al mercato internazionale.
 
Russia, Polonia, Europa tradizionale, Cina e Usa tra i mercati di riferimento per la linea bio, caratterizzata da un packaging fresco e innovativo e dalla novità del tappo stelvin.

                               

Lazise, 11 maggio 2021_Tinazzi, importante gruppo di cantine con sede a Lazise e produzioni in Veneto e Puglia, si candida a diventare il primo produttore italiano a proporre un'intera linea di vini biologici interamente dedicata al mercato internazionale.
 
«Tinazzi investe sulla qualità, sulla ricerca e sulla comprensione dei bisogni del consumatore – afferma il titolare del gruppo Gian Andrea Tinazzi –. Mai come nell'ultimo anno, infatti, è cresciuta l'attenzione verso uno stile di vita più attento e rispettoso dell'ambiente. Questo rispetto della filiera di approvvigionamento si traduce in una maggiore attenzione alla qualità della vita: la nostra vita e quella delle nostre famiglie.»
 
I risultati della ricerca
Secondo una ricerca condotta da AstraRicerche per Tinazzi in 5 diversi mercati (Russia, Polonia, Europa tradizionale, Cina e Usa) la maggior parte dei consumatori abituali di vino reputa i prodotti biologici più sicuri per la salute (76,5%) e in grado di preservare la natura e l'ambiente (75,6%). Il 78.5% dei consumatori, inoltre, si è detto interessato al vino biologico.
 
La nuova linea Bio
La nuova linea di vini è composta dalla selezione delle migliori uve provenienti da agricoltura biologica: Cabernet Trevenzie IgpMerlot Igp Trevenezie, Corvina Verona Igp, Pinot grigio delle Venezie Dop e Garganega Igp in Veneto e Primitivo Puglia Igp, Negroamaro Puglia Igp, Rosso Puglia Igp, Chardonnay Puglia Igp e Malvasia Bianca Igp in Puglia.
 
Il packaging
Dalla selezione delle uve nascono 10 nuovi vini presentati in un packaging accattivante che richiama la natura attraverso etichette green con rimandi al mondo della natura. Gli animali di riferimento scelti per le etichette sono le farfalle per le etichette pugliesi e gli uccelli per le etichette venete. Per la linea veneta i nomi ricordano quelli dei volatili in dialetto veneto come TordinaCercero o Franguel, mentre per la linea pugliese i nomi derivano dalla storia della regione tra cui Pipièle, Mamajànna e Furèse, personaggi e identità della tradizione popolare. Il packaging si completa infine con la novità del tappo stelvin.
 
Tra gli elementi più rilevanti emersi dalla ricerca anche un interesse positivo verso il tappo a vite, considerato dagli intervistati facile da aprire e utile per poter richiudere facilmente la bottiglia, mantenendo la qualità del prodotto. Questa tipologia di chiusura, inoltre, previene le alterazioni degli aromi e del gusto del vino, più frequenti con il tappo in sughero.
 
La distribuzione
La linea di vini biologici Tinazzi sarà distribuita sia nella GDO sia nei negozi specializzati degli oltre 55 Paesi in cui l'azienda è presente, mentre in Italia i 10 nuovi vini sono già acquistabili online sull'e-commerce di Tinazzi. La GDO continua a essere un riferimento importante per il mercato del vino all'estero: alla domanda «quale canale di vendita è più conveniente o affidabile per lei» o «dove si aspetta di trovare questi vini», il 48% dei consumatori ha indicato i supermercati, il 30,8% le catene di negozi specializzati in prodotti biologici e il 21,2% le piccole enoteche.

TINAZZI - I Tinazzi, nell'antica tradizione veronese, erano recipienti simili a botti dove si metteva l'uva pigiata a fermentare: una famiglia legata al vino persino nell'origine del nome. Non può che cominciare con questo curioso aneddoto la storia di Tinazzi, che inizia alla fine degli anni Sessanta a Cavaion Veronese (Vr), grazie all'impegno e alla passione di Eugenio Tinazzi. Gian Andrea Tinazzi, figlio del fondatore, all'epoca ancora diciottenne, segue subito il padre nella conduzione dell'impresa e allarga progressivamente gli orizzonti dell'azienda sia in termini di produzione che di mercati. Animato da uno spirito vivace, intraprendente e proattivo, trasforma negli anni l'azienda di famiglia da una realtà locale, che vende vini veneti DOC a piccole realtà del lago di Garda, all'attuale importante Gruppo esteso tra Veneto e Puglia, regione di grande carattere e dalle crescenti potenzialità qualitative, in cui i Tinazzi sono presenti dal 2001. Sotto la sua guida il gruppo produce vini d'alta qualità, venduti in oltre 30 Paesi nel Mondo. Un'intuizione che ha portato l'azienda a diventare una delle più interessanti realtà della viticoltura italiana, con oltre 100 ettari di vigneti di proprietà e un'ampia proposta di iniziative legate alla cultura contadina e all'accoglienza. Gli importanti premi internazionali, come i riconoscimenti di rinomate riviste come Forbes, Wine Spectator, Wine Enthusiast e Decanter sono solo l'ultimo tassello della storia dei vini.                         


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Animali e riciclo. Prosegue a Roma fino al 31 maggio "PET CARPET: UN RICICLO DA OSCAR"


Roma: animali e riciclo. Prosegue a maggio "PET CARPET: UN RICICLO DA OSCAR"

Pet Carpet: un riciclo da Oscar", il progetto di raccolta solidale di cucce, giochi, farmaci e ciotole non utilizzati, pronti per essere rimessi in circolo, prosegue con grande successo per tutto il mese di maggio in collaborazione con alcuni centri commerciali di Roma (Porta di Roma, La Romanina, Tor Vergata)presso i quali è possibile lasciare gli accessori pet.


Non solo accessori ma anche cibo, grazie alla start up romana Lovbau che ha partecipato all'iniziativa donando i suoi piatti pronti ai volontari di Earth che li hanno distribuiti ai rifugi della città di Roma.


maggio 2021 - Sono tanti i gesti di generosità che l'iniziativa "Pet Carpet: un riciclo da Oscar" organizzata da Pet Carpet Film Festival, la rassegna cinematografica dedicata al mondo animale ideata dalla giornalista Federica Rinaudo, sta ricevendo dai cittadini di Roma.


C'è tempo fino al 31 maggio per continuare a donare cucce, giochi e ciotole non più utilizzati che invece di restare in qualche angolo della casa potranno essere rimessi in circolo. Come fare? Basterà recarsi presso uno dei centri commerciali che hanno aderito all'iniziativa solidale: Porta di Roma, La Romanina, Tor Vergata, e lasciare gli oggetti nei contenitori allestiti per l'occasione. "Pet Carpet: un riciclo da Oscar", ha come scopo è quello di permettere ai possessori di cani e gatti di rimettere in circolo cucce, giochi, collari, ciotole, pettorine, farmaci, innescando un sistema di economia circolare sostenibile.


Lovbau e le associazioni City Angels ed Earth in prima linea


Una mission solidale resa possibile grazie ad un efficace lavoro di squadra:  gli accessori saranno, infatti, raccolti dai volontari delle associazioni City Angels, la realtà operativa di strada fondata nel 1994 da Mario Furlan, e da quelli della Earth, onlus per la tutela giuridica della natura e dei diritti degli animali, e consegnati ai rifugi o ai senza fissa dimora che in questo momento storico difficile hanno una maggiore necessità.


L'operazione solidale è stata arricchita, lato petfood, anche dal contributo di LovBau; una giovane realtà fondata da Luigi Bizzarri che, in prima persona, si è recato con i  volontari di Earth  presso "Code Felici", uno dei canili ai quali è stato donato cibo. Luigi, già volontario in realtà locali per l'assistenza ai cani meno fortunati, ha voluto così dare il suo contributo offrendo questi piatti 100% naturali realizzati con eccellenti materie prime.
Testimonial della campagna due grandi amanti degli animali: l'attrice Simona Borioni, insieme al suo Icy, e la cantante ed influencer Giulia Penna, con le sue Viola e Coffee, pronte a lanciare sui social dei video messaggi per invitare tutti ad aderire anche donando cibo, perché una mano nella zampa può fare molto. 

Lovbau srl è una startup romana fondata da Luigi Bizzarri nel 2019, professionista da più di vent'anni nella distribuzione per il settore horeca. I prodotti Lovbau sono cucinati e confezionati a mano, surgelati da freschi senza uso di conservanti e additivi. I piatti pronti sono alimenti complementari, da offrire al cucciolo come coccola e spuntino. I punti vendita sono al momento distribuiti soprattutto nel Nord Italia (Lombardia ed Emilia Romagna) e nel Lazio ma sono in fase di costante capillarizzaizone. Tra questi nomi di rilievo come lo store di Mypetclinic e Animalfood a Milano, Zooplanet ed Elite Pet animali per passione a Roma. Partnership avviate e in sviluppo con alcuni ristoranti e con Glovo, per il delivery food.




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F2i: EF Solare SUPERA 1 GW DI CAPACITÀ INSTALLATA CON IL NUOVO PARCO FOTOVOLTAICO DI EL BONAL IN SPAGNA

EF SOLARE: SUPERA 1 GW DI CAPACITÀ INSTALLATA CON LA MESSA IN ESERCIZIO DEL NUOVO PARCO FOTOVOLTAICO DI EL BONAL IN SPAGNA 
• El Bonal ha una capacità di 79,2 megawatt (MW) di potenza, 240.000 unità di moduli fotovoltaici da 330 watt (Wp) ciascuno che coprono una superficie di 105 ettari di terreno 
• L'impianto produrrà 124 gigawattora (GWh) all'anno e sarà in grado di fornire energia pulita a più di 35.000 case
• Con questa operazione EF Solare, partecipato al 70% da F2i, supera 1 gigawatt di capacità installata

Trento – Ciudad Real11 maggio 2021 – EF Solare Italiaprimo operatore di fotovoltaico in Italia e tra i principali in Europa controllato al 70% da F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture partecipato al 30% da Crédit Agricole Assurancesgrazie alla messa in esercizio di "El Bonal", nuovo parco fotovoltaico nella città di Puertollano in Spagnasupera 1 gigawatt di capacità installata

 

Il nuovo impianto di El Bonal ha una capacità di 79,2 megawatt di potenza grazie a 240.000 unità di moduli fotovoltaici da 330 watt ciascunoEl Bonal, realizzato attraverso la controllata Renovalia, occupa una superficie di 105 ettari di terrenoI lavori per la realizzazione del nuovo parco fotovoltaico sono iniziati nel febbraio 2020 con l'adattamento del terreno, e sono durati nove mesi durante il quale è statinstallato l'impianto fotovoltaico.L'impianto produrrà 124 gigawattora all'anno fornendo energia pulita a più di 35.000 case

 

"La messa in funzione del nostro nuovo parco fotovoltaico di El Bonal è un'ulteriore tappa nel percorso di decarbonizzazione di cui EF Solare è protagonista grazie alla produzione di energia pulita da impianti fotovoltaici. Come in Spagna, anche in Italia il Gruppo ha unaimportante pipeline per lo sviluppo di nuovi impianti e ci auguriamo vengono poste presto le condizioni per cui sia possibile investire nuovamente in questa tecnologia nel nostro paeseStiamo lavorando in sinergia con i territori e le istituzioni per definire un quadro autorizzativo chiaro e con tempi certi, per studiare soluzioni di sviluppo a basso impatto sul territorio ed individuare un quadro regolatorio abilitante per lo sviluppo degli accumuli elettrochimici fondamentali per la piena integrazione del fotovoltaico nel mercato elettrico", ha detto Andrea Ghiselli, CEO di EF Solare.

 

EF Solare è presente in Spagna grazie alla recente acquisizione di Renovalia, uno dei principali operatori del mercato spagnoloLa capacità attualmente in esercizio in Spagna è pari a 193 MW.

 

"La messa in funzione dell'impianto di El Bonalrappresenta una pietra miliare per Renovalia per quanto riguarda lo sviluppo del piano aziendale 2020-2023. È il primo di una serie di progetti di sviluppo concentrati in Spagna che mirano a creare 1.500 MW di capacità supplementare di energia verde" ha commentato José Manuel Olea, CEO di Renovalia Energy Group.

 


EF Solare Italia


Con più di 30impianti e una capacità installata di gigawatt tra Italia e Spagna, EF Solare Italia è il primo operatore di fotovoltaico in Italia e tra i principali in Europa. Si posiziona come leader tecnologico per guidare la crescita del settore solare attraverso l'eccellenza operativa, l'innovazione e lo sviluppo di nuovi impianti. EF Solare è partecipato al 70% da F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture, il più grande fondo infrastrutturale attivo in Italia, e al 30% da Crédit Agricole Assurances, primo investitore istituzionale francese nelle energie rinnovabili.



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LE SFIDE PER IL LIFE SCIENCES NELL’ERA POST COVID IL PUNTO DI VISTA DI G-GRAVITY

LE SFIDE PER IL LIFE SCIENCES NELL'ERA POST COVID
IL PUNTO DI VISTA DI G-GRAVITY

 

Milano, 11 maggio 2021 – Convergenza. Il futuro del Life Sciences è racchiuso in questa parola. Ad affermarlo G-Gravity, hub di Innovazione e Centro di competenza focalizzato su diversi settori tra cui l'Healthcare. Forte di un approccio sostenibile, responsabile e inclusivo incentrato sulle persone, la realtà milanese è profondamente convinta che la pandemia abbia ulteriormente evidenziato la necessità di integrare maggiormente le tematiche e le sfide della Salute, della Ricerca e delle Tecnologie.

La visione di G-Gravity: Ecosistemi di Cura

Come sarà la Salute nel 2030? Nel 2050? Come le tecnologie ci aiuteranno ad accelerare i processi di innovazione senza però escludere dal processo le persone? Come portare livelli adeguati di Cura alla popolazione e al contempo sostenerne il costo? Qual è il "valore" di una popolazione sana, della prevenzione o della gestione preventiva di cronicità? Basta ricordare che le cronicità in Italia assorbono una parte molto consistente della spesa pubblica, si stima che nel 2028, considerata una prevalenza stabile nelle diverse classi di età, la spesa ammonterà a oltre 70 miliardi di euro/anno.

"Oggi emerge chiaramente l'urgenza di convergere e considerare le persone nella loro totalità per sviluppare quelli che noi definiamo "Ecosistemi di Cura" che siano più efficaci e sostenibili. – dichiara Roberta Gilardi, CEO di G-Gravity - La salute non è negoziabile, è un diritto e un elemento fondante della società, caratterizzato da diversi fattori. Ecco perché, oltre alle attività di innovazione rivolte in modo specifico alle imprese, G-Gravity cerca di intercettare altri aspetti in modo "integrato", attraverso ad esempio una partecipazione attiva ad iniziative di prevenzione, a modelli di "sostenibilità" della salute e di accesso ai servizi in contesto Urbano, instaurando anche un confronto a vari livelli con altre realtà in Europa."

Creare Ecosistemi di Cura, per G-Gravity, significa riuscire ad interconnettere in un'unica piattaforma innovatori, imprese di vari settori legati alla Salute – dal Pharma al Medtech fino alle Assicurazioni per esempio - startup ed esperti per generare visioni e progettualità all'insegna di un'innovazione stabile e non opportunistica.

Le prossime sfide per il Life Science

Oggi, ma soprattutto domani - nell'era post Covid, il settore del Life Sciences si trova così ad affrontare diverse sfide quali:

·       la sostenibilità: non solo come "responsabilità sociale" ma anche quale attenzione concreta al cambiamento climatico e all'ambiente;

·       i dati: devono essere – insieme alla tecnologia – sempre più parte integrante del "prodotto" e dello sviluppo di "ecosistemi di cura" che coinvolgano attivamente i pazienti e le persone in genere; 

·       le digital therapeutics: terapie digitali per trattamenti personalizzati che impongono nuovi approcci e processi;

·       la ricerca: mantenere le ricerca di base e investire anche in ambiti poco o nulla è fondamentale per agire e non limitarsi ad osservare da lontano;

·       l'innovazione: non solo il prodotto, ma anche il mindset delle persone della propria azienda deve essere innovato per stimolare l'imprenditorialità e sperimentare.

I next step di G-Gravity per il Life Sciences

Per questo settore, il centro di innovazione milanese è già sceso in campo avviando un progetto denominato "Milano Health City" che consiste nella realizzazione di una piattaforma volta a diventare il punto di connessione tra tutti gli attori della Salute - ma non solo – per portare, ove possibile, esempi e pratiche di contesti più avanzati o creare momenti di dialogo e arricchimento reciproco. È in previsione anche l'apertura di nuove sedi nazionali in Umbria e Sud Italia, grazie ai soci e alle loro attività. Ed infine sono ai blocchi di partenza i laboratori – LAB - in logica "multiazienda" aperti anche a partner internazionali volti allo sviluppo. 




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