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venerdì 17 marzo 2023

FOTOVOLTAICO: PITEA (ACEPER), 'MOLTO BENE DL SEMPLIFICAZIONI, VELOCIZZA ITER IMPIANTI'

FOTOVOLTAICO: PITEA (ACEPER), 'MOLTO BENE DL SEMPLIFICAZIONI, VELOCIZZA ITER IMPIANTI' 

La Presidente dell'Associazione dei Consumatori e Produttori di Energie Rinnovabili: "Vado controcorrente e mi schiero col governo"

«Vado controcorrente e mi schiero col governo. Sulle rinnovabili le intenzioni del governo ci sembrano buone, quando arriveranno gli attuativi ci daremo da fare. Molto bene con il decreto semplificazioni: ci permette di montare gli impianti fotovoltaici in modo veloce, saltando una parte dell'iter autorizzativo che prima c'era», lo ha dichiarato Veronica Pitea, Presidente di ACEPER (Associazione dei Consumatori e Produttori di Energie Rinnovabili), l'associazione che riunisce 10.000 impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, pari ad oltre 7.000 associati per una potenza installata complessiva che supera i 2 GWp.


«Troviamo anche che sia stato giusto sospendere il Superbonus 110%, le regole e i decreti attuativi scritti così non andavano bene. Quando abbiamo visto il 110 anni fa abbiamo rivisto il conto energia e abbiamo detto di non iniziare a fare i lavori con il 110. Sapevamo del disastro in arrivo perché il mercato ha visto una grande opportunità, nessuno ha tenuto sotto controllo i prezzi e i controlli sono stati fatti 10 anni dopo», ha concluso la Presidente di ACEPER.



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mercoledì 15 marzo 2023

Kyoto Club e Daikin Italia: gli eurodeputati italiani appoggino la revisione della Direttiva EPBD



Kyoto Club e Daikin Italia: gli eurodeputati italiani appoggino la revisione della Direttiva EPBD


La Direttiva europea sulla prestazione energetica in edilizia (EPBD – Energy Performance of Building Directive), che intende fornire uno strumento utile all'edilizia sostenibile ed efficiente, ha ottenuto un primo sì dal Parlamento Europeo lo scorso 9 febbraio – nello specifico dalla Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (ITRE).

L'EPBD pone obiettivi in termini di sostenibilità ed indipendenza dalle fonti energetiche fossili: per il loro conseguimento si propone il bando dei combustibili fossili dal 2035 (o, al più tardi, dal 2040), dare un taglio alle emissioni, creare i presupposti per nuovi edifici a emissioni zero dal 2028, fare sì che gli edifici residenziali possano passare a classi energetiche più elevate di quelle in cui sono oggi, riducendo al minimo quelli in classe G. Sono questi dei passi fondamentali per giungere ad un'Europa sicura e prospera, che affronti la crisi del costo della vita e del riscaldamento per i cittadini europei e che raggiunga i suoi obiettivi climatici ed energetici. Kyoto Club e Daikin Air Conditioning Italy S.p.A accolgono con favore il lavoro che il Parlamento sta svolgendo per guidare la decarbonizzazione del settore degli edifici e auspicano che la posizione della Commissione ITRE sia confermata dall'Aula in occasione del voto in plenaria del 13-16 marzo.


Adottando la proposta di direttiva ci sarebbero considerevoli vantaggi per il nostro paese; innanzitutto diventeremmo meno dipendenti dai combustibili fossili, per lo più acquistati e importati da paesi dal fragile equilibrio politico-sociale (in Italia si consumano oltre 32 miliardi di m3 di gas per riscaldare le nostre abitazioni). Ci sarebbe poi un innegabile vantaggio per le imprese italiane del settore della climatizzazione: con un piano ben definito e di lungo termine, esse potranno investire con maggior fiducia in Ricerca, sviluppo e produzione di prodotti e dispositivi meno inquinanti e più efficienti, mantenendo così quella posizione di eccellenza a loro riconosciuta a livello mondiale. Non vanno infine dimenticate le famiglie: per quelle di oggi, arriverebbe un importante aiuto contro il caro bollette ed al contempo vedrebbero valorizzarsi il proprio patrimonio immobiliare (la casa è sempre più il principale bene di rifugio degli italiani); le famiglie di domani si alleggerirebbero invece di una parte dei tanti debiti ambientali che la nostra e le passate generazioni hanno accumulato.


Non vanno inoltre dimenticate le ricadute indirette. Secondo quanto riportato dalla Lettera di imprese e investitori sulla Direttiva europea sull'efficienza energetica degli edifici di European Alliance to Save Energy (EU-ASE) affrontare il problema dell'inefficienza del patrimonio edilizio dell'UE può anche essere uno stimolo positivo alla crescita: per ogni milione di euro investito nella ristrutturazione energetica degli edifici, vengono creati in media 18 posti di lavoro locali e a lungo termine. Recenti modelli economici dimostrano inoltre che il rinnovamento del parco edilizio europeo con misure di efficienza energetica come l'isolamento termico, l'allacciamento a efficienti sistemi di teleriscaldamento e raffreddamento efficienti e l'elettrificazione della fornitura di riscaldamento con pompe di calore contribuirà a creare 1,2 milioni di posti di lavoro netti in più e un aumento del PIL dell'1% entro il 2050.


"Con questo articolo vogliamo dare una modesta risposta alla dilagante disinformazione che vediamo quotidianamente su programmi, giornali, riviste e social media", dichiara Antonio Bongiorno, Marketing General Manager di Daikin Air Conditioning Italy S.p.A., azienda italiana parte del gruppo Daikin, da oltre venti anni operante sul nostro territorio; "Ad esempio si dice che l'elettrificazione dei consumi per il riscaldamento tramite pompe di calore consegnerebbe questo business ai produttori extra-europei, quando in realtà l'industria delle pompe di calore e delle altre tecnologie rinnovabili può ormai definirsi a pieno diritto europea, con stabilimenti e centri di ricerca e sviluppo diffusi nei principali paesi dell'Unione che operano per realizzare prodotti destinati ad essere commercializzati in tutto il mondo; l'Italia in questo senso è una figura di eccellenza, con aziende che già realizzano (o che sono in procinto di convertire la loro produzione) pompe di calore, ibridi, pannelli solari, fotovoltaici etc. Si dice poi che ci sarebbero 9 milioni di edifici non conformi e che per renderli tali si dovrebbero spendere decine di migliaia di euro solo per alzare di una classe la loro efficienza energetica; ma non si considerano tutte le possibili esclusioni e deroghe che la direttiva lascerà agli Stati Membri, né tanto meno il fatto che ci sono tante situazioni per le quali basterebbe sostituire il vecchio generatore di calore con uno di ultima generazione (pompa di calore o ibrido) per ottenere due salti di classe, con spese decisamente più contenute; spese che, con il supporto di un meccanismo di incentivazione rivisto e corretto, verrebbero ripagate in pochissimo tempo. La revisione della Direttiva ci offre quindi una grande opportunità per raggiungere quegli obiettivi di decarbonizzazione ed indipendenza dai combustibili fossili, che porterebbero molteplici vantaggi al nostro paese; e questo è il momento di coglierla, senza ulteriori tentennamenti!", conclude Bongiorno.


"Il settore edilizio è responsabile del 40% del consumo totale dell'energia e del 36% delle emissioni a effetto serra nell'UE. Nel 2020, circa 36 milioni di europei non sono stati in grado di mantenere le loro case al caldo a causa di redditi bassi, spese energetiche elevate e scarsa efficienza degli impianti e degli edifici. Numeri che potrebbero aumentare sensibilmente a causa della crisi energetica in atto. È necessario che l'Unione europea predisponga una legislazione chiave nell'ambito del Pacchetto Fit For 55 per decarbonizzare il settore, migliorare le prestazioni del costruito favorendone la trasformazione digitale e abbattere la povertà energetica. Accogliamo con favore l'approvazione, da parte della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (ITRE) del Parlamento europeo, dell'ambiziosa revisione della direttiva EPBD, che, se approvata, avrà delle ricadute positive anche sul sistema economico e produttivo italiano e contribuirà a centrare gli obblighi nazionali ed europei di riduzione delle emissioni climalteranti. Esortiamo pertanto l'Aula, e in particolare gli eurodeputati italiani, ad assumere una posizione saggia e a dare il proprio voto favorevole in occasione della sessione plenaria prevista per i prossimi 13-16 marzo". Lo dichiara il Direttore di Kyoto Club, Sergio Andreis.

martedì 28 febbraio 2023

Rifiuti - Canelli: Target PNRR a portata di mano. Costi dei Comuni in crescita, mancano impianti regionali

Rifiuti - Canelli: "Target PNRR a portata di mano. Costi dei Comuni in crescita, mancano impianti regionali

 

"La gestione dei rifiuti urbani è uno dei servizi principali di cui sono responsabili i Comuni, ma è anche un tema sovranazionale. L'Unione Europea ci dice che si tratta di una risorsa da valorizzare e riutilizzare, non qualcosa di cui disfarsi". Così Alessandro Canelli, presidente IFEL e responsabile Finanza locale Anci, all'evento di presentazione del volume "La Regolazione sui rifiuti urbani - Guida alla predisposizione del PEF secondo il metodo tariffario rifiuti (MTR-2) ARERA", organizzato a Milano in collaborazione con Anci Lombardia.

Entro il 2020, come previsto dalla direttiva 2008/98/CE, tutti i Paesi membri dell'Unione avrebbero dovuto conseguire il target del 50% per la preparazione al riutilizzo e al riciclaggio dei rifiuti urbani. Nel 2020 l'Italia ha già raggiunto il 51,4%, superando il target stabilito e si posiziona ottava in Europa. Il target europeo fissato è del 55% entro il 2025.

"Gli impianti di gestione dei rifiuti urbani, operativi nel 2021, sono 657: 349 al Nord, 116 al Centro e 192 al Sud. E' necessario – sottolinea Canelli – uno sforzo maggiore nella creazione di nuovi impianti da parte delle Regioni, anche alla luce dell'arrivo di risorse aggiuntive previste dalle misure interessate dal PNRR in tema di transizione ambientale".

Il presidente IFEL ha parlato anche di costi del servizio, ricordando che "gli impianti di trattamento sono l'anello della filiera più esposto ai rincari dell'energia, con una incidenza del 17% dei costi totali nel 2022, che viene riversata in fattura sui costi comunali. La valorizzazione del tasso di inflazione, poi, all'1,7%, a fronte di un tasso di inflazione programmata che nella Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (NADEF) ha superato per il 2022 il 7% e ci si attende che rimanga sopra il 4% anche nel 2023, mette a rischio la continuità delle attività di gestione e trattamento dei rifiuti".

La soluzione? Un intervento dell'Autorità con il quale adeguare l'indice di inflazione programmata. "Ciò consentirebbe di adeguare i costi 'efficienti' - ha concluso Canelli - dell'anno a-2 a quelli effettivi del 2023, generando incrementi allineati agli effettivi oneri che i Gestori sosterranno nell'anno appena iniziato e naturalmente ricercando strumenti di contenimento basate sull'efficienza".

 

 

Roma, 28 febbraio 2023 

 




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giovedì 23 febbraio 2023

Genagricola 1851 e 3Bee danno il via al “calcolo della biodiversità”, il test pilota nella tenuta di Spazzate (Ravenna)

Genagricola 1851 e 3Bee danno il via al "calcolo della biodiversità"
con il test pilota all'interno della tenuta di Spazzate (Ravenna)
                               
Milano, 23-02-2023 – Prosegue la collaborazione tra Genagricola 1851, la holding agroalimentare di Generali, e la climate tech company 3Bee. Dopo il lancio di Beenergy, il progetto nell'agrivoltaico grazie al quale gli impianti fotovoltaici di Genagricola 1851 vengono monitorati dall'intelligenza artificiale dei sensori 3Bee per diventare rifugio per le api, l'obiettivo è di misurare per la prima volta e in maniera puntuale la biodiversità di un territorio.

L'area analizzata corrisponde al territorio di una delle storiche tenute di Genagricola 1851, la tenuta di Spazzate nel comune di Conselice – Ravenna – dove è stata precedentemente realizzata un'opera di rigenerazione ambientale in un'area di 77 ettari.

I primi risultati delle analisi della biodiversità, condotte da 3Bee e dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) con un modello di intelligenza artificiale, il sistema Flora, basato su analisi di immagini satellitari multispettrali, confermano un potenziale nettarifero della superficie in esame quasi tre volte superiore rispetto alle zone circostanti, capace di nutrire fino a 500.000 impollinatori. Il dato è stato calcolato attraverso la valutazione del potenziale nettarifero per la vegetazione presente, elemento base della dieta degli insetti impollinatori, la cui presenza è un indicatore indispensabile dello stato di salute dell'ecosistema di un territorio.

Un altro fattore emerso dall'analisi riguarda la diversità, ovvero la varietà di specie che concorrono alla produzione di nettare, elemento fondamentale per garantire un buon apporto nettarifero anche nel caso in cui una o più fioriture dovessero offrire un contributo limitato. Sotto questo aspetto il territorio della tenuta di Spazzate ha mostrato risultati superiori del 60% rispetto alle aree circostanti, confermandosi una vera e propria riserva di naturalezza.

"Per noi è fondamentale misurare i progressi derivanti dalle scelte aziendali in termini di sostenibilità e sancire le ricadute positive in termini ambientali per le comunità ed i territori dove operiamo", commenta Igor Boccardo, AD di Genagricola 1851. "La collaborazione con 3Bee ci offre una duplice opportunità: da un lato ci aiuta a tutelare e reintrodurre preziosi insetti impollinatori nelle aree che coltiviamo, dall'altro ci offre strumenti e metodi per misurare scientificamente l'incidenza delle nostre azioni e del nostro impatto. I dati che risultano dall'analisi di Spazzate sono incoraggianti e ci indicano che stiamo andando nella direzione giusta, in un'ottica di miglioramento continuo".

Niccolò Calandri, CEO e Co-Founder di 3Bee: "Rigenerare l'impatto sulla biodiversità sarà la grande sfida dei prossimi anni, soprattutto per le aziende – come Genagricola 1851 – che hanno un impatto ambientale positivo con le proprie attività. Per ottenere un risultato efficace, serve prima poter misurare lo 'stato di fatto': noi pensiamo che la tecnologia avrà un ruolo fondamentale per la protezione degli impollinatori, permettendo di avere dati confrontabili in tempi ragionevoli. Puntiamo a estendere i 500 ettari in monitoraggio a 5.000 già nel 2023, coinvolgendo Università e Centri di Ricerca per mettere a fattor comune queste preziose evidenze."

A partire da marzo 2023 i dati raccolti dai satelliti verranno integrati con i dati raccolti da Spectrum, una rete di sensori IoT sviluppati da 3Bee che "ascolterà" gli impollinatori presenti in zona, registrandone la quantità e la specie. In questo modo un nuovo tassello sarà aggiunto al mosaico, calcolando quanto del potenziale nettarifero sia effettivamente sfruttato. Infine, i passi futuri consentiranno di estendere l'analisi ad altre tenute di Genagricola 1851 per permettere un controllo sempre maggiore sulle azioni svolte per la salvaguardia della biodiversità.
 
  • Genagricola 1851 
Genagricola 1851, holding agricola controllata da Generali Italia, riveste storicamente un ruolo di pioniere nel panorama dell'agricoltura italiana fin dal 1851, quando grazie all'intuizione e alla determinazione di Daniele Francesconi e Samuele Della Vida, allora il segretario e il direttore generale delle Assicurazioni Generali a Venezia, ha avuto luogo la bonifica di Ca' Corniani, la prima e più grande bonifica ad opera di privati della storia d'Italia. Unicum nel panorama agricolo italiano, oggi Genagricola 1851 si estende su una superficie di quasi 14.000 ettari di proprietà, distribuiti in 21 tenute dislocate in Italia e Romania, e la sua attività si concentra in diversi settori: seminativi, allevamento, produzione di energia da fonti rinnovabili, forestazione. Dopo 170 anni di storia, Genagricola 1851 è pronta a nuove sfide, prima fra tutte quella di condividere la propria expertise, proponendo sul mercato prodotti che raccontano i territori e restituiscono al consumatore l'enorme patrimonio di biodiversità̀, tradizioni e prodotti dei luoghi in cui l'azienda opera.
  • ЗВее 
3Bee è la climate tech company che realizza progetti rigenerativi tramite tecnologie avanzate.
3Bee utilizza l'ape come fondamentale bioindicatore raccogliendo e interpretando i dati attraverso sistemi proprietari innovativi per monitorare la salute delle api, degli impollinatori e la loro connessione con gli ecosistemi.
3Bee ha sviluppato innovazioni in ambito ambientale: Hive-Tech, un alveare 4.0 che consiste in una rete di sensori IoT che monitorano il benessere delle api; Spectrum, un sistema di conteggio della fauna automatico - in particolare insetti impollinatori - che sfrutta l'intelligenza artificiale per riconoscere la tipologia di animale; Flora, un sistema di di Reti neurali per l'analisi delle biodiversità vegetali, in collaborazione con ESA.
Fino ad oggi, 3Bee ha realizzato progetti rigenerativi al fianco di oltre 500 aziende in 10 Paesi che hanno scelto di contribuire concretamente alla protezione della biodiversità. Inoltre, 3Bee collabora con centri di ricerca, scuole, agricoltori, coltivatori e cittadini per promuovere l'importanza della salvaguardia della biodiversità. Dalla sua nascita, 3Bee ha sviluppato una rete di oltre 2.000 apicoltori, installato più di 4.000 sensori IoT e rigenerato oltre 20.000 ettari.


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mercoledì 22 febbraio 2023

Da rifiuto a risorsa: ecco il metodo green per recuperare materie prime critiche strategiche dagli scarti di lavorazione - studio Università di Pisa

Da rifiuto a risorsa: ecco il metodo green per recuperare materie prime critiche strategiche dagli scarti di lavorazione 

Lo studio realizzato dall'Università di Pisa in collaborazione con l'azienda CUMDI srl (Germignaga VA) pubblicato sulla rivista Materials

 

I ricercatori dell'Università di Pisa hanno messo a punto un metodo green per trattare gli scarti delle lavorazioni industriali del metallo duro e recuperare materie prime critiche strategiche, per disponibilità e costo, contenute al loro interno.  Lo studio, svolto in collaborazione con l'azienda Cumdi srl (Germignaga VA), è stato appena pubblicato sulla rivista Materials.


"Lo scarto - spiega il professore Michele Lanzetta del Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale - deriva dal processo di rettifica di barre di "metallo duro" ed è composto principalmente da carburo di tungsteno (WC) e cobalto (Co)".

Normalmente per trattare questo tipo scarto vengono utilizzati metodi chimici aggressivi che richiedono impianti specializzati e costosi, tempi lunghi e l'utilizzo di reagenti ad elevato impatto ambientale. Al contrario, la metodologia messa a punto dai ricercatori del Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell'Ateneo pisano, si basa su un minor numero di operazioni che richiedono attrezzature più semplici ed economiche. Grazie a questo metodo è possibile ridurre fino al 30% il materiale vergine necessario per la produzione di nuovi manufatti, riducendo la dipendenza dalle importazioni e compensando l'assenza di giacimenti di cobalto e tungsteno in Europa, che rappresentano meno del 3% dei giacimenti globali.

"In particolare – continua Lanzetta - il costituente principale, ovvero il carburo di tungsteno, costituisce una risorsa fondamentale nell'industria moderna. Grazie alle proprietà di durezza e tenacità, viene utilizzato per realizzare elementi soggetti ad usura e utensili da taglio con settori di applicazione molteplici: automobilistico e trasporti, petrolchimico e minerario, aerospaziale ed elettronico".


L'importanza del tungsteno e del cobalto (secondo costituente degli scarti) è testimoniata dai rapporti UE ed extra UE, che definiscono entrambe le risorse "critiche". A titolo di esempio, basti pensare che la catena di approvvigionamento del tungsteno è dominata dalla produzione dalla Cina (l'82% della produzione globale) e che quasi il 50% del cobalto, fondamentale per la produzione di batterie per veicoli elettrici, proviene dalla Repubblica Democratica del Congo.


"Questi sono solo alcuni dei motivi per cui il riciclo costituisce una risorsa fondamentale – dice Lanzetta - La CUMDI aveva intuito da tempo l'enorme valore degli scarti delle lavorazioni di precisione che svolge per conto di aziende di tutto il mondo, senza però avere un metodo efficace che ne permettesse il recupero."

L'idea di circolarità e recupero ha trovato fondamento scientifico a seguito di un incontro occasionale con il signor Fausto Pizzoni, delegato all'innovazione CUMDI, durante una fiera nazionale della meccanica. 

"La domanda di ricerca - continua Lanzetta che ha coordinato il team di lavoro - si è così immediatamente sovrapposta alla disponibilità di competenze e i risultati non hanno tardato ad arrivare già dopo poche settimane, grazie all'abilità dei giovani brillanti ed appassionati ricercatori, gli ingegneri Francesco Lupi e Alessio Pacini".

La ricerca è stata inoltre condotta grazie all'utilizzo della rete capillare di laboratori dell'Ateneo pisano con competenze del personale ricercatore e tecnico dei Dipartimenti di Ingegneria Civile e Industriale, Scienze della Terra e Chimica e Chimica Industriale. Le attrezzature del Center for Instrument Sharing (CISUP) dell'Università di Pisa, in aggiunta al supporto di strutture e laboratori esterni, hanno consentito di sviluppare e validare il metodo green per il trattamento dello scarto, attraverso le analisi sui numerosi aspetti del processo e la modellazione e comprensione di tutte le sue fasi.

 

"Puntiamo all'innovazione, che ha sempre caratterizzato i nostri processi manifatturieri e ci ha permesso di raggiungere la precisione delle lavorazioni ai massimi livelli che ci riconosce il mercato – conclude il signor Giuseppe Niesi, fondatore e amministratore della società CUMDI - Pur essendo collocati all'estremo confine nord del paese, ci siamo rivolti con fiducia alla ricerca universitaria italiana. Potremo considerarla un asset strategico nel cammino di crescita della nostra azienda per affermare anche in ambito sostenibilità l'eccellenza nazionale nel settore metalmeccanico." 

 

Didascalia foto: Il team Unipi, a sinistra il prof. Lanzetta

giovedì 10 novembre 2022

Kyoto Club e Legambiente: Governo e Parlamento sostengano la trasformazione ‘green’ dei sistemi di riscaldamento


                                                                                                                                                    


Kyoto Club e Legambiente: Governo e Parlamento sostengano la trasformazione 'green' dei sistemi di riscaldamento


Le due Associazioni: pieno sostegno alla proposta della Commissione Ambiente del Parlamento Ue di tagliare gli incentivi alle caldaie 'fossili' entro il 1° gennaio 2024.


Se vogliamo raggiungere gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni al 2030 e al 2050 e affrancarci dalla dipendenza energetica dobbiamo intervenire nel settore del riscaldamento, responsabile del 18% delle emissioni di CO2 in Italia.


Va da sé che un intervento profondo e diffuso per migliorare l'uso dell'energia a questo livello potrebbe dare una mano all'Italia nella strada verso l'indipendenza dal gas, obiettivo divenuto ancora più urgente dopo lo scoppio della guerra in Ucraina e la conseguente crisi energetica, che ha esposto ancor di più le economie europee ai ricatti dovuti alla subalternità energetica ai combustibili fossili.


Riparte anche nel 2023 la campagna di Kyoto Club e Legambiente "Per la decarbonizzazione, efficienza energetica e riscaldamento negli edifici in Italia" che punta a sensibilizzare cittadini e decisori politici, sottolineando la necessità di fermare la diffusione di impianti di riscaldamento da fonti fossili in Italia.


"Continua la nostra campagna di informazione e advocacy per la decarbonizzazione dei sistemi di riscaldamento del nostro Paese – affermano Katiuscia Eroe, Responsabile energia di Legambiente e Sergio Andreis, Direttore di Kyoto Club.  In vista del rifinanziamento del Superbonus 110%, il cui incentivo verrà probabimente ridotto, chiediamo che già nella Legge di Bilancio vengano esclusi dalle agevolazioni economiche, come richiesto dalla IEA nel rapporto del maggio 2021 Net by Zero, gli impianti di riscaldamento a combustibili fossili e che si preveda un incentivo diretto per le aziende che producono sistemi di riscaldamento 'decarbonizzati'. Su questo tema l'Unione europea è in fermento: la Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI) del Parlamento europeo chiede lo stop, a partire dal 1° gennaio 2024, degli incentivi finanziari per l'installazione di caldaie non certificate per funzionare con energia rinnovabile e decarbonizzata[1]. Un'ottima proposta, che auspichiamo venga approvate prima in plenaria, e poi nel trilogo previsto per il primo trimestre del 2023. L'Unione europea si sta mobilitando per rivoluzionare il settore: speriamo che anche Governo e Parlamento italiani sposino al più presto questa linea progressiva e innovativa delle Istituzioni europee".

mercoledì 9 novembre 2022

ESTRA partecipa alla 25°edizione di ECOMONDO

ESTRA: partecipa alla 25°edizione di Ecomondo e conferma l'attenzione di primo piano su economia circolare e transizione ecologica.

 

Le prospettive del mercato dell'energia e possibili sviluppi per biometano e idrogeno verde, i temi al centro dello stand e del digital talk di Estra a Ecomondo.

 

On air sui canali Radio Rai lo spot Estra su offerte di energia da fonti rinnovabili, con radiopromozioni e placement dedicati all'evento con il Progetto Fiere di Rai Pubblicità.

 

9 novembre 2022 – Estra S.p.A. partecipa a Ecomondo, fiera di riferimento a livello europeo sull'economia circolare e la transizione ecologica, giunta quest'anno alla sua 25° edizione.

 

La manifestazione, in corso fino al prossimo 11 novembre, riunisce in un'unica piattaforma tutti i settori dell'economia circolare e si pone come obiettivo lo sviluppo di un ecosistema imprenditoriale innovativo e sostenibile.

Lo stand della società descrive la presenza del Gruppo nelle attività relative al recupero di materia ed energia, gestione di rifiuti speciali e non, solidi e liquidi, raccontando, in sintesi, l'impegno di Estra nell'economia circolare per rigenerare il pianeta.

Altro tema la transizione energetica con le prospettive del mercato dell'energia e i possibili sviluppi per idrogeno e biometano. Argomenti che saranno approfonditi in un digital talk dedicato la mattina di domani 10 novembre alle ore 11.30. Il Direttore Generale di Estra Paolo Abati delineerà un quadro complessivo delle tematiche nel suo intervento con focus incentrato sui mutati scenari internazionali sul fronte dell'energia e delle materie prime. L'evento sarà disponibile in diretta streaming sulla piattaforma web di Ricicla.Tv e successivamente sui canali youtube e instagram dell'emittente.

Oltre a prevedere uno stand dedicato in fiera, la partecipazione di Estra a Ecomondo è affiancata da una pianificazione media trasversale on air sui canali di Radio Rai che vede la messa in onda dello spot di Estra su offerte di energia da fonti rinnovabili, con radiopromozioni e placement dedicati all'evento.

La pianificazione "on air" è arricchita dall'"on field" con la presenza del brand Estra nello stand di Rai Pubblicità a Ecomondo. La valorizzazione del brand Estra da parte di Rai Pubblicità rientra nel Progetto Fiere di Rai Pubblicità cui ha aderito Estra e pone in evidenza la rilevanza del Gruppo sui temi dei nuovi modelli di economia circolare e della transizione ecologica.

"La nostra partecipazione a Ecomondo, rinnovata anche in questa edizione, testimonia l'attenzione centrale del nostro Gruppo nei riguardi dell'economia circolare quale leva principe per lo sviluppo sostenibile" – ha dichiarato Paolo Abati, Direttore Generale di Estra S.p.A. "Un impegno tangibile, avvalorato nel tempo dalle plurime operazioni di acquisizione che abbiamo perfezionato, da ultima l'acquisizione di Ecocentro Toscana, e che ci hanno consentito di rafforzare il nostro posizionamento nel delicato comparto della gestione dei rifiuti."

 

Estra

Il Gruppo Estra, tra gli operatori leader nel Centro Italia nel settore della distribuzione e vendita di gas naturale, attivo altresì nella vendita di energia elettrica, nasce nel 2010. Ad oggi i 4 soci di Estra (Consiag, Coingas, Intesa e Viva Energia), rappresentano 139 Comuni delle province di Ancona, Arezzo, Firenze, Grosseto, Macerata, Pistoia, Prato e Siena.

Il Gruppo Estra opera, attraverso società controllate, in joint venture e collegate, prevalentemente in Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia ed è attivo nella distribuzione e vendita di gas naturale e di gpl, nella vendita di energia elettrica, nonché nelle telecomunicazioni, nella progettazione e gestione di servizi energetici e nella produzione di energia da fonti rinnovabili.

martedì 14 giugno 2022

Kettydo+ e AWorld lanciano la prima piattaforma per creare strategie di Engagement e Loyalty basate sulla sostenibilità


Grazie alla partnership e agli investimenti congiunti, le due realtà lanciano il Sustainability Engagement Engine: la prima piattaforma plug&play per innovare con missioni, contenuti e misurazione della carbon footprint i programmi di engagement e loyalty per clienti e consumatori dei brand.

14 giugno 2022 – In uno scenario in cui il 67% dei consumatori hanno cercato di essere più sostenibili nelle loro abitudini di consumo nell'ultimo anno e il 61% degli stessi ritiene che i brand abbiano dedicato troppo tempo a sostenere iniziative ecologiche "ovvie", la vera sfida è riuscire a coinvolgere realmente i clienti in progetti che non si limitino alla dimensione del racconto dell'impegno del brand, ma arrivino a tutte le iniziative di marketing che impattano nella relazione fra brand e cliente.

Kettydo+ e AWorld, piattaforma ufficiale della campagna ActNow delle Nazioni Unite, hanno siglato una partnership e realizzato il Sustainability Engagement Engine, un modulo tecnologico completo e pronto all'uso per realizzare programmi di loyalty, o integrare quelli già esistenti, con contenuti educational, missioni di engagement e stimoli quotidiani che mettono al centro la sostenibilità e l'impatto che ogni cliente o consumatore può migliorare attraverso il proprio comportamento virtuoso.

Il Sustainability Engagement Engine esegue una profilazione iniziale della carbon footprint di ogni partecipante e fornisce consigli e missioni, alcune delle quali vengono create ad hoc per il brand, per aiutare le persone a comprendere il proprio impatto sul pianeta e renderlo ogni giorno più sostenibile.

Quiz, surveys, contest a premio e leaderboard vengono creati da una redazione specializzata ed integrati facilmente nei touchpoint del brand. I connettori studiati in tecnologia Open API consentono di tracciare le azioni virtuose compiute dai clienti direttamente sulle piattaforme dei brand (ad esempio: l'acquisto di un prodotto più green nell'ecommerce; la scelta di un'opzione di servizio più sostenibile; la partecipazione ad un evento dedicato) rendendo concreta e reale l'esperienza di coinvolgimento dei clienti nelle politiche di sostenibilità dei brand. Gli algoritmi proprietari di AWorld, infine, consentono di misurare e certificare i progressi ottenuti dai singoli utenti e dalla community del brand attraverso dei ESG certificati.

Alla base del Sustainability Engagement Engine ci sono contenuti edutainment, azioni, consigli pratici e misurazione di impatto di AWorld Platfom uniti a YouserENGAGE, la piattaforma proprietaria di Kettydo+, che fornisce le meccaniche per attivare e coordinare l'ingaggio della community, integrarsi con i touchpoint proprietari del brand, tracciare le interazioni e arricchire il profilo CRM del cliente integrando le informazioni che derivano dal suo profilo sulla sostenibilità.

"Attraverso l'innovazione che abbiamo introdotto con AWorld ed il nostro Sustainability Engagement Engine, la sostenibilità diventa finalmente azione, reale e integrabile nel business del cliente. – ha raccontato Federico Rocco, CEO di Kettydo+Con un grande vantaggio per i brand che possono creare programmi di engagement e loyalty nuovi e ricchi di significato, che coinvolgono le persone in progetti che aggiungono all'impegno dell'azienda le azioni che gli stessi clienti possono compiere per raggiungere, insieme, un obiettivo comune e misurabile".

"Per le aziende e i brand coinvolgere clienti e stakeholder nel processo di transizione ecologica in corso diventa ogni giorno più importante. – commenta Marco Armellino, Presidente & Co-Founder di AWorld – Da una parte è importante stabilire connessioni valoriali forti tra persone e brand, dall'altra è necessario migliorare e misurare l'impatto dei singoli in ottica ESG e Net Zero Strategy. La creazione del Sustainability Engagement Engine offre alle aziende uno strumento innovativo e unico sul mercato che coinvolge e premia azioni e miglioramenti di stile di vita dei singoli, generando dati di grande valore per ogni organizzazione".

Il Sustainibility Engagement Engine è un prodotto esclusivo nato dalla partnership tra due realtà italiane fortemente innovative come Kettydo+ ed AWorld e rivolto al mercato italiano e internazionale.


Kettydo+ è una società indipendente specializzata nel creare ed alimentare Loyalty ed Engagement fra brand e clienti o consumatori. Ha creato e sviluppato il Continuous Engagement Model, una metodologia agile che integra competenze di Data, Experience Design, Content e Marketing Technology al fine di supportare le Aziende nel profilare i bisogni ed i comportamenti dei propri clienti e a coinvolgerli attraverso servizi innovativi, contenuti ed esperienze ricche di significato, quotidiane e personalizzate. Kettydo+ ha sviluppato YouserENGAGE, la più completa martech suite di loyalty & engagement che integra in un'unica soluzione tutti gli strumenti per attivare, tenere ingaggiati e profilare consumatori, clienti e community. YouserENGAGE permette di attivare contest, missioni di acquisto o profilazione, surveys, quiz, member-get-members e loyalty programs, connettendo i clienti, arricchendo il loro profilo CRM/CDP e lasciando il pieno governo di tutti i dati e le azioni nelle mani del brand.

AWorld è la piattaforma che guida e incentiva le persone a vivere sostenibilmente misurandone l'impatto e il footprint.
La startup e BCorp italiana ha sviluppato l'omonima App selezionata dalle Nazioni Unite come piattaforma ufficiale a supporto della campagna ActNow contro il cambiamento climatico. AWorld guida gli utenti a migliorare le proprie abitudini per diventare parte attiva nella sfida globale verso un mondo più sano e sostenibile. La piattaforma è un innovativo strumento di stakeholder engagement utilizzato da organizzazioni italiane e internazionali tra cui: Tim, Vans, Mediolanum, McCann, Davines, Cognizant, Dentsu, Iren, Regione Puglia e molti altri.

venerdì 10 settembre 2021

GREENWASHING & SUSTAINABILITY - Simposio Internazionale sulla Sostenibilità, Venezia, 1 Ottobre 2021


ALCANTARA | Venezia, 1°Ottobre 2021:
GREENWASHING & SUSTAINABILITY 
Simposio Internazionale sulla Sostenibilità, 6' edizione



































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giovedì 9 settembre 2021

Galbani accelera sulla sostenibilità: dal 2022 il packaging della mozzarella Santa Lucia Tris conterrà almeno il 15% di plastica in meno

Galbani accelera sulla sostenibilità rendendo più green la confezione della mozzarella Santa Lucia Tris, prima referenza del mercato dei formaggi

 

Dal 2022 il nuovo packaging conterrà almeno il 15% in meno di plastica. Un importante passo in avanti dell'azienda verso l'obiettivo di rendere sempre più rispettosi dell'ambiente gli involucri dei suoi prodotti.

 

Milano, 9 settembre 2021. Galbani, storica marca italiana che dal 1882 è sinonimo di fiducia per gli italiani, annuncia una svolta importante non solo per l'azienda, ma anche per il mercato dei formaggi. Dal 2022 il packaging della Mozzarella Galbani Santa Lucia Tris, prima referenza del mercato dei formaggi sia a volume che a valore, conterrà almeno il 15% di plastica in meno. Grazie a questa nuova azione a tutela dell'ambiente, l'azienda, che coinvolgerà tutti i formati tris della marca, stima di risparmiare circa 100 tonnellate di plastica in un anno*, garantendo al consumatore la stessa qualità di sempre.

 

Un ulteriore investimento in un ambito che sta vedendo crescere esponenzialmente l'interesse dei consumatori. Secondo l'indagine #WhoCares?WhoDoes? di Europanel, Kantar, GfK 2020, infatti, gli interventi sul packaging da parte delle aziende sono tra i cambiamenti più ricercati dai consumatori italiani. Il 55% degli interpellati si è dichiarato maggiormente interessato ad un packaging che può essere completamente riciclato, il 51% predilige quelli senza plastica, il 48% apprezza un involucro biodegradabile.

 

"La sostenibilità per noi è una vera e propria visione di marca e per questo abbiamo deciso di investirci con impegno e convinzione", ha dichiarato Mauro Frantellizzi, Direttore Marketing Galbani Cheese. "Abbiamo quindi accelerato in maniera decisa con un'azione importante su quella che è la principale referenza dell'azienda, nonché del mercato dei formaggi. La nostra strategia è di portare avanti sempre più azioni come questa, con l'obiettivo di fare di Galbani una realtà in prima linea per la salute del Pianeta".

 

L'importanza, anche simbolica, dell'investimento annunciato è confermata dai numeri che attestano la leadership dei formati Tris mozzarella Galbani Santa Lucia:

 

  • 30.5 milioni di confezioni vendute in un anno;
  • Rappresentano l'80% dei volumi di tutte le mozzarelle Santa Lucia;
  • La prima marca di mozzarella consumata da 12 milioni di famiglie;

 

Questa è soltanto l'ultima iniziativa che Galbani ha messo in atto per contribuire positivamente sulle abitudini dei consumatori in merito a riciclo e gestione dei rifiuti. Prima della Mozzarella Tris Santa Lucia altri importanti passi sono stati fatti per rendere sempre più rispettosi dell'ambiente i pack dei prodotti del Gruppo Lactalis: dalla riduzione di plastica sul formato Mozzarella Tris Vallelata, alla vaschetta in plastica riciclabile di Cuor di Ricotta Vallelata, Mozzarella 125g e 200g. Inoltre, lo Stracchino Cremoso Vallelata oltre ad aver avuto il primo packaging realizzato con il 30% di plastica riciclata, è stato anche il primo prodotto Vallelata a fregiarsi del logo "Percorso Benessere Animale", che oggi è una realtà su tutta la gamma di Vallelata mozzarella vaccina. Gli allevatori, che forniscono il latte vaccino 100% italiano per la Mozzarella e lo Stracchino Vallelata, accompagnati dai veterinari, seguono infatti il progetto "Percorso Benessere" per garantire il benessere animale in allevamento, per una sostenibilità a 360 gradi.

 

 

* ipotizzando volumi di vendita pari al 2020 delle mozzarelle vaccine in busta a marca Galbani e Invernizzi Mozarì prodotte negli stabilimenti di Egidio Galbani Srl



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Sostenibilità ambientale, al via a Venezia il Forum dedicato all'innovazione strategica: focus sugli obiettivi dell'Agenda Onu 2030


Lo Strategy Innovation Forum si terrà il 10 settembre in modalità duale

 

VENEZIA LABORATORIO DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

AL VIA LA SESTA EDIZIONE DEL FORUM

DEDICATO ALL'INNOVAZIONE STRATEGICA

FOCUS SUGLI OBIETTIVI DELL'AGENDA ONU 2030

 

Imprenditori, manager, accademici si riuniscono per discutere dell'impatto dei Sustainable Development Goal sui modelli di business. Al centro i progetti e le startup di VeniSIA, l'acceleratore di innovazione sostenibile dell'Università Ca' Foscari

 

Il surriscaldamento globale, l'innalzamento del livello del mare e le altre conseguenze del cambiamento climatico stanno seriamente mettendo a rischio il futuro del pianeta: Venezia, con il suo ecosistema unico e fragile, è uno dei luoghi simbolo di questa trasformazione. Ma anche contesto ideale per affrontare le sfide di sviluppo sostenibile grazie a giovani talenti, nuove idee imprenditoriali e soluzioni tecnologiche che contribuiscano ad invertire la rotta.

 

Proprio per questo Venezia ospiterà la sesta edizione dello Strategy Innovation Forum – SIF 2021, in programma venerdì 10 settembre nel Campus Economico di San Giobbe in modalità duale, fisica e virtuale (link per partecipare online, oltre che per scaricare la App SIF2021 che consente di entrare a far parte del network, sul sito www.strategyinnovationforum.com). L'evento, promosso da Università Ca' Foscari Venezia, Fondazione Università Ca' Foscari e Regione del Veneto, riunisce ogni anno l'unico think tank italiano in materia di innovazione strategica, coinvolgendo imprenditori, manager, professionisti, startupper, accademici e policy makers per creare e diffondere conoscenza e relazioni, a favore della trasformazione del sistema imprenditoriale. Tema di questa edizione è "L'impatto degli SDG sui modelli di business", ovvero come i 17 Sustainable Development Goal, gli obiettivi di sviluppo sostenibile dettati dall'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, potranno generare nuove opportunità strategiche per le imprese. A fissare l'agenda di SIF 2021 è VeniSIA – Venice Sustainability Innovation Accelerator, acceleratore di innovazione sostenibile, dedicato allo sviluppo di idee di business e soluzioni tecnologiche in grado di affrontare il cambiamento climatico e altre sfide ambientali.

 

«Rilanciare Venezia e farne un nuovo modello di sviluppo attraverso l'innovazione tecnologica, coinvolgendo direttamente i giovani. È questo lo spirito di VeniSIA, grazie al quale Ca' Foscari attrae in città startup e talenti da tutto il mondo» dichiara Tiziana Lippiello, Rettrice dell'Università Ca' Foscari Venezia. «Ancora una volta Ca' Foscari dà prova della sua vocazione all'internazionalizzazione e al dialogo con le imprese e la ricerca universitaria si fa protagonista dei processi d'innovazione e di sviluppo. Lo Strategy Innovation Forum sarà l'occasione per mettere in campo le migliori idee e i modelli di business più efficaci per fare di Venezia un esempio a livello globale in tema di tutela dell'ambiente e di impegno per uno sviluppo finalmente sostenibile».

 

«Grazie alla collaborazione funzionale e alla contaminazione culturale tra istituzioni e organizzazioni, sia locali che internazionali, si possono creare le migliori condizioni per la nascita di nuove idee e progetti focalizzati sulla sostenibilità. Venezia può essere davvero un living lab in questo senso, per testare soluzioni scalabili poi a livello globale», spiega il professor Carlo Bagnoli, Responsabile Scientifico di VeniSIA. «Se il terzo Rinascimento è l'impresa, intesa come missione impossibile richiesta all'Italia per risollevarsi, noi crediamo che siano le imprese, intese come organizzazioni, a doverlo guidare, dimostrando nei fatti la possibilità di coniugare innovazione ambientale, sociale ed economica. SIF 2021 metterà al centro proprio le best practices delle imprese più virtuose e innovative».

 

«In uno scenario di forte cambiamento del sistema sociale ed economico, si evidenzia il ruolo chiave delle imprese attraverso la ridefinizione del modello di business in chiave di innovazione strategica sociale per ridefinire la cornice di collaborazione pubblico-privata» dichiara Elena Donazzan, Assessore all'Istruzione, Formazione, Lavoro, Pari opportunità della Regione del Veneto. «Lo Strategy Innovation Forum è un'importante occasione per presentare VeniSIA e, nella collaborazione tra Regione del Veneto e Università Ca' Foscari Venezia, avviare iniziative nel territorio in grado di contribuire alla tutela dell'ambiente e all'utilizzo più efficiente delle risorse».

 

SIF 2021: il programma

 

L'evento inizia alle ore 8.30 con la registrazione dei partecipanti (A QUESTO LINK IL PROGRAMMA COMPLETO). Alle 8.50 lo speech di apertura di Stefano Campostrini, professore di Statistica Sociale dell'Università Ca' Foscari. Alle 9.00 i saluti istituzionali con la rettrice di Ca' Foscari Tiziana Lippiello, l'assessore regionale Elena Donazzan, il presidente di Confindustria Veneto Enrico Carraro, Maria Cristina Piovesana, vice-presidente nazionale di Confindustria per l'Ambiente, la Sostenibilità e la Cultura e Paola Mar, Assessore al patrimonio, promozione del territorio e università del Comune di Venezia.

 

Alle 9.30 il primo panel su "L'impatto degli SDG sui modelli di business: VeniSIA", con Carlo Bagnoli, professore di Innovazione Strategica di Ca' Foscari e responsabile scientifico di VeniSIA, Nicola Pianon, Senior Advisor & Senior Partner Emeritus di BCG Italy e Maria Claudia Pignata, Director of Institutional Relations, Marketing & Communication di VeniSIA.

 

Alle 9.50 focus sull'SDG 7, "Energia pulita e accessibile", con Gabriella Chiellino, Presidente di eAmbiente Group, Michele Viglianisi, Responsabile Economia Circolare e Bioraffinerie Eni, Ernesto Ciorra, Chief Innovability Officer di Enel e Cosma Panzacchi, Executive Vice President - Business Unit Hydrogen di Snam. Alle ore 11.00 si discuterà di "Città e comunità sostenibili" con Helene Molinari, President & Founder di SUMus, Agostino Santoni, VP South Europe di Cisco, Matteo Mille, Chief Marketing and Operations Officer Microsoft Italia, Paolo Quaini, Energy & Environmental Services Market Edison e Carlo Ratti, direttore di Senseable City Lab MIT. Dalle 12.10 il panel su "Sostenibilità attraverso l'innovazione", con Francesca Zarri, Technology, R&D & Digital Director di Eni, Fabio Tentori, CEO Innovation Hubs Enel, Claudio Farina, Executive Vice-President Digital Transformation & Technology di Snam, Francesco Grillo, direttore di Think Tank Vision e Alberto Onetti, Chairman di Mind The Bridge.

 

Sessione pomeridiana a partire dalle 14.10 con "L'impatto dell'SDG #12 sui modelli di

business: consumo e produzione responsabili", con Federico Vione, CEO & Business Owner MAW, Luca Marzotto, CEO Zignago Holding, Andrea Di Stefano, Special Projects Manager Novamont, Giovanni Fanin, CEO DemiBiotech Cereal Docks Group e Paolo Lobetti Bodoni, Consulting Leader EY Italy.

 

Dalle 15.20 "L'impatto dell'SDG #13 sui modelli di business: agire per il clima": con Monica Billio, professore di Econometria di Ca' Foscari, Anna Maria Roscio, Executive Director SME Sales & Marketing Department Intesa Sanpaolo, Carlo Ferraresi, CEO and Managing Director Cattolica Assicurazioni, Giovanni Sandri, Managing Director Black Rock e Gabriele Burgio, President e CEO Alpitour World.

 

Dopo il coffe break alle 17.00 il tema sarà "La vita sott'acqua": con Fulvio Lino Di Blasio, Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Fabio Gallia, General Manager Fincantieri, Giulio Bonazzi, Chairman e CEO Aquafil, Jan Pachner, Segretario Generale di One Ocean Foundation e Stefano Brandinali, Chief Digital Officer Prysmian Group.

 

Alle 18.10 "Venezia, la più antica città del futuro": con la moderazione di Nicola Saldutti, giornalista di Corriere Economia si confronteranno Vincenzo Amendola, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio (Affari europei), Philippe Donnet, CEO Generali, Salvatore Rossi, Presidente Gruppo TIM, Giovanni Gorno Tempini, presidente del CdA di Cassa Depositi e Prestiti e Renata Codello, Segretario Generale della Fondazione Giorgio Cini.

 

Total Wall

 

SIF 2021 si terrà fisicamente presso il Campus Economico San Giobbe e online con il supporto di Total Wall, il servizio di live streaming di SocialMeter by Maxfone, azienda veronese punto di riferimento nel panorama nazionale per l'IoT (Internet of Things) e i Big Data. Il lavoro di allestimento del Total Wall è stato svolto con l'obiettivo di rendere questo think tank un evento inclusivo e democratico: la partecipazione alle conferenze avverrà a libero accesso non solo per i protagonisti del summit, ma per chiunque sia sensibile all'innovazione strategica, direttamente sul sito ufficiale del Forum. La piattaforma trasmetterà in diretta gli interventi degli speaker e altri contenuti del Forum. Inoltre, proiettando in tempo reale i tweet riguardanti gli speech, così come le immagini dell'esperienza vissuta nel corso della giornata, sarà possibile misurare la "temperatura" del coinvolgimento social. 

 

VeniSIA, 11 startup per l'ambiente

 

VeniSIA - Venice Sustainability Innovation Accelerator è un acceleratore di innovazione sostenibile, con sede a Venezia presso lo Strategy Innovation Hub del Dipartimento di Management di Università Ca' Foscari e dedicato allo sviluppo di idee di business e soluzioni tecnologiche in grado di affrontare il cambiamento climatico e altre sfide ambientali. La piattaforma è il primo progetto attivo nell'ambito di "Venezia capitale mondiale della sostenibilità", un piano di interventi, approvato dalla giunta regionale del Veneto, funzionali allo sviluppo sostenibile del territorio con fulcro la città capoluogo. Nel corso di SIF – Strategy Innovation Forum verranno presentate le 11 migliori startup di innovazione ambientale selezionate tra oltre 1.300 progetti provenienti da 28 paesi del mondo che ora procederanno all'implementazione delle proprie soluzioni nello spazio di co-working allestito appositamente a Ca' Giustinian dei Vescovi. Tra i progetti che saranno sviluppati soluzioni tecnologiche per l'abbattimento della Co2, per il miglioramento dell'efficienza energetica, per la mobilità sostenibile, per il monitoraggio della qualità di aria e acqua.

 

I partner di SIF

 

Strategy Innovation Forum è promosso da Università Ca' Foscari Venezia, Fondazione Università Ca' Foscari e Regione del Veneto. In partnership con Intesa Sanpaolo e KPMG, MAW, Sharp, Cortellazzo&Soatto, Everel, Strategy Innovation e Synextya. Gli sponsor: Alilaguna, Arper, Goppion Caffè, Loison, Sanbenedetto, Social Meter, Villa Sandi. Con il supporto di EY, Minima&Moralia, SMACT Competence Center, Fondazione Univeneto, Fondazione di Venezia, T2i, Arzanà, Illuminem, Zanze XVI, Ca' Foscari Alumni, auxiell, CUOA, Centro GSI, Yunus Centre. Con il patrocinio di Confindustria Veneto e la media partnership con Repubblica Affari&Finanza, Blum, Class Tv, Radio Ca' Foscari, Invenicement Ca' Foscari, JEVE, Marketers.

 

 

 





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