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sabato 30 novembre 2019

Futuro eco-friendly? Todis in prima linea! Todis lancia i suoi prodotti biodegradabili per la casa

Futuro eco-friendly? Todis in prima linea! Todis lancia i suoi prodotti biodegradabili per la casa

Dopo il lancio della linea "A TUTTO SAPORE" (frutta e verdura 100% italiana con packaging plastic-free), la nota catena di supermercati TODIS annuncia un nuovo passo per un futuro più pulito: le nuove linee "WIAL NATURA" e "RIXEL NATURA", prodotti per la casa completamente biodegradabili.

Novembre 2019 - "WIAL NATURA" e "RIXEL NATURA" sono detergenti a basso impatto ambientale per la cura del bucato e per la pulizia di superfici e stoviglie.

La formulazione con tensioattivi di origine vegetale, li rende rapidamente biodegradabili, ipoallergenici e a basso contenuto di Nichel, mentre le confezioni sono realizzate in plastica riciclata attraverso processi volti alle riduzioni delle emissioni.

TODIS ha scelto di contribuire in maniera concreta alla riduzione dell'inquinamento ambientale. I petrolati e l'ammoniaca contenuti nei comuni detergenti domestici, inquinano le acque di scarico, che arrivando alle falde inquinano fiumi e mari e penetrano fino ai terreni: questo crea seri problemi agli ecosistemi di flora e fauna.

Secondo la Environmental Protection Agency, circa il 75% dei composti organici volatili (detti VOCs) provengono dai combustibili, il restante 25%, invece, sarebbe dovuto all'impiego di prodotti chimici.

"WIAL NATURA" e "RIXEL NATURA" saranno disponibili presso i punti vendita TODIS a partire dal 21 Novembre 2019.

TODIS confida che questo sia un altro passo a tutela del nostro pianeta e delle generazioni future.

#TODISAMALAMBIENTE, e tu?



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Energie Rinnovabili: Swisspower Renewables AG acquisisce in Italia altre cinque centrali idroelettriche

Swisspower Renewables AG acquisisce in Italia altre cinque centrali idroelettriche

Swisspower Renewables AG, importante società elvetica nel campo delle energie rinnovabili, ha acquistato altre cinque centrali idroelettriche in Italia portando il suo portfolio a 39 proprietà e diventando uno dei maggiori produttori esteri di energia idroelettrica in Italia.

 

Con questa operazione Swisspower Renewables AG ha rilevato il 100% delle azioni delle società italiane di energia idroelettrica Tecnowatt e 3Hydro, diventando quindi proprietaria di altre tre centrali idroelettriche nella provincia di Sondrio e due centrali in Basilicata. Complessivamente le centrali acquistate avranno una potenza di circa 12 megawatt (MW) e produrranno circa 32 gigawattora (GWh) di elettricità all'anno.


Dopo la recente operazione conclusasi a luglio 2019 in cui la

Swisspower Renewables aveva acquisito il 50 percento delle azioni societarie di Energia Ambiente affermando ancora di più la propria presenza nel nostro paese, oggi la produzione annuale di energia elettrica proveniente da fonti idriche prodotta dalla società svizzera raggiungerà circa 242 GWh, a cui si aggiungono altri 400 GWh provenienti da fonti eoliche prodotti dai 26 parchi eolici situati tra Italia e Germania.


"Con questa nuova acquisizione, stiamo perseguendo risolutamente la nostra strategia di focalizzazione sull'energia idroelettrica e l'eolico on-shore in Italia e Germania - afferma Felix Meier, CEO di Swisspower Renewables AG -. In futuro prevediamo ulteriori acquisizioni. Allo stesso tempo, la società subentrerà gradualmente nella gestione e nella manutenzione delle proprie centrali idroelettriche in Italia che fino a questo momento erano affidati a fornitori terzi. Gestendo i nostri impianti attraverso la nostra società, possiamo sfruttare le sinergie, approfondire il nostro know-how degli impianti e ridurre i costi operativi".


Il contributo alla transizione energetica

Con la produzione di energia rinnovabile, Swisspower Renewables contribuisce alla realizzazione del «Master Plan 2050» che in Svizzera ha l'obiettivo di ridurre drasticamente le emissioni di CO2 entro il 2050 permettendo alle municipalizzate svizzere di fornire ai propri clienti solo energia prodotta da fonti rinnovabili e senza emissioni di CO2. Swisspower Renewables sta portando avanti l'espansione all'estero acquisendo centrali di energia rinnovabile che al momento non sono presenti in Svizzera. Al fine di garantire anche in futuro la sicurezza dell'approvvigionamento nel paese, è indispensabile produrre contemporaneamente più energia rinnovabile utilizzando anche le fonti provenienti dalla Germania.

 

 

Azionisti di Swisspower Renewables AG:

Services Industriels de Genève • Eniwa AG • Stadtwerk Winterthur • StWZ Energie AG • ewb Natur Energie AG • Energie Thun AG • Regionalwerke Holding AG Baden • Technische Betriebe Weinfelden AG • SH POWER • SWL Energie AG • Technische Betriebe Kreuzlingen • UBS Clean Energy Infrastructure Switzerland 2



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martedì 26 novembre 2019

UniCredit annuncia nuovi target ESG nell’ambito del suo impegno sulla sostenibilità nel lungo periodo: Fai la cosa giusta!


UniCredit annuncia nuovi target ESG nell'ambito

del suo impegno sulla sostenibilità nel lungo periodo: Fai la cosa giusta!

 

Tutto il personale di UniCredit coinvolto nella presentazione di oltre 1.200 nuove idee su come preservare il clima (E)

Ridotto l'impatto ambientale diretto diminuendo le emissioni di gas serra (dimezzate dal 2008 / impegno a raggiungere una riduzione dell'80% al 2030); tutti i nostri consumi energetici deriveranno da fonti di energia rinnovabile (E)

Adesione agli standard di policy e principi più elevati monitorati e riconosciuti esternamente (E)

Collaborazione con i clienti per una transizione verso un'economia a basso contenuto di carbonio: confermate le tempistiche di uscita dal settore del carbone e l'aumento del 25% dei finanziamenti al settore delle energie rinnovabili così come l'incremento dei prestiti alla clientela per l'efficienza energetica; impegno a raggiungere la Top5 nelle classifiche del mercato EMEA in Green Bonds e prestiti ESG-linked (E)

Impegno a supportare con 1 miliardo di euro progetti con un impatto sociale positivo (S)

Leadership nella promozione di Diversità e Inclusione nel settore bancario europeo (G)

 

Tutto il personale di UniCredit coinvolto nella presentazione di oltre 1.200 nuove idee su come migliorare il clima 

Tutto il personale di UniCredit quest'anno ha preso parte alla Global Week of Climate Action. Il 20 settembre i dipendenti dell'intero Gruppo hanno collaborato per proporre oltre 1.200 idee su come migliorare il clima, proposte che vanno dal riciclo e gestione dei rifiuti alla mobilità, dalla sensibilizzazione sul tema all'efficienza energetica, dalla lotta all'inquinamento alle corrette abitudini alimentari. UniCredit ha nominato un Millenial Board1 con l'incarico di esaminare e supervisionare l'implementazione di queste iniziative. Il Board ha il totale appoggio del management del Gruppo. 

 

Jean Pierre Mustier, Amministratore Delegato di UniCredit, ha commentato: "La sostenibilità è parte integrante del DNA del Gruppo e un elemento chiave del nostro modello di business. UniCredit è impegnata a proteggere il capitale naturale a cominciare dall'ambiente. Ogni azienda deve andare oltre il 'business as usual': questo è il momento di agire e di avere un impatto concreto. Costruire un futuro sostenibile è una sfida importante sia per le persone che per le imprese. Le misure annunciate oggi come parte della nostra più ampia strategia di sostenibilità sono in linea con il nostro principio guida: Fai la cosa giusta!". 

 

Ridotto l'impatto ambientale diretto diminuendo le emissioni di gas serra (dimezzate dal 2008 / impegno a raggiungere una riduzione dell'80% al 2030); tutti i nostri consumi energetici deriveranno da fonti di energia rinnovabile 

UniCredit sta riducendo al minimo il proprio impatto ambientale diretto attraverso specifiche scelte energetiche. Dal 2008 il Gruppo ha dimezzato le emissioni di gas serra, con l'obiettivo di raggiungere il 60% di riduzione entro il 2020 e l'80% entro il 2030. Il Gruppo ha inoltre preso l'impegno di utilizzare esclusivamente fonti di energia rinnovabile nelle proprie sedi in Italia, Germania e Austria entro il 2023. Nel 2018 la percentuale di consumo energetico proveniente da fonti rinnovabili era già pari al 78%. 

Per quanto riguarda la riduzione dell'utilizzo della plastica, UniCredit sta distribuendo in tutto il Gruppo bottiglie in metallo riutilizzabili. Le bottiglie e le stoviglie di plastica sono state eliminate dalle aree break e dalle mense. Tutti i prodotti in plastica monouso saranno tolti dalle sedi della Banca entro il 2023. 

UniCredit sta inoltre riducendo l'uso della carta. Nel 2018 circa il 60% della carta utilizzata era già di matrice ecologica e per limitarne ulteriormente il consumo il Gruppo si avvale della tecnologia: ad esempio, il Programma Sportello Paperless (Paperless Branch Programme) lo scorso anno in Italia ha portato alla scansione e conservazione digitale di circa 9 milioni di documenti. 

 

Adesione agli standard più elevati di policy e principi monitorati e riconosciuti esternamente 

Oltre alle iniziative interne, UniCredit ha sottoscritto importanti accordi istituzionali e internazionali che prevedono un monitoraggio esterno: la Task Force on Climate-Related Financial Disclosures (TCFD), i Principles for Responsible Banking (PRB) e il Business for Inclusive Growth Coalition (B4IG) dell'OCSE. 

L'impegno di UniCredit sugli aspetti ESG è stato riconosciuto con la conferma del Gruppo tra i componenti del FTSE4Good Index Series. In particolare, l'indice FTSE Russell ha assegnato a UniCredit un rating ESG di 5,0 (punteggio massimo nella sua scala di rating ESG). UniCredit si posiziona così al 99mo percentile tra i pari del settore Diversified Banks. 

Analogamente, Standard Ethics, società indipendente di rating sulla sostenibilità, ha identificato UniCredit come l'unica banca in Italia con rating EE+, solida compliance e capacità di gestire i rischi reputazionali collegati all'agenda delle Nazioni Unite, dell'OCSE e dell'UE in materia di sostenibilità e corporate governance. La società ha elogiato UniCredit per la rapida e convincente implementazione del modello di sostenibilità, con un buon bilancio integrato. 

 

Collaborazione con i clienti per una transizione verso un'economia a basso contenuto di carbonio: confermate le tempistiche di uscita dal settore del carbone e l'aumento del 25% dei finanziamenti al settore delle energie rinnovabili così come l'incremento dei prestiti alla clientela per l'efficienza energetica; impegno a raggiungere la Top5 nelle classifiche del mercato EMEA in Green Bonds e ESG– linked 

UniCredit sta collaborando con i clienti per una transizione verso un'economia a basso contenuto di carbonio. Grazie all'accordo di Parigi sul Capital Transition Assessment (PACTA), le banche internazionali stanno sviluppando una metodologia per valutare il loro portafoglio prestiti. 

Il Gruppo si è impegnato ad abbandonare completamente i progetti di estrazione del carbone per la produzione di energia entro il 2023. La nuova policy di Gruppo sul carbone vieta nuovi progetti di estrazione del carbone per la produzione di energia, anche elettrica. Impone inoltre rigorosi obblighi in termini di riduzione della dipendenza da carbone per i clienti corporate. La nuova policy Petrolio & Gas (O&G) riguarda l'area artica e altri O&G non convenzionali, vietando il finanziamento di nuovi progetti per l'estrazione del petrolio artico e del gas offshore artico così come dello shale O&G e relativo fracking, del petrolio da sabbie bituminose e il finanziamento delle attività di estrazione di O&G in acque profonde . Finanziamenti corporate per i clienti attivi in queste aree saranno ammessi solo se la loro quota di ricavi derivante da tali tipi di attività è inferiore al 25%. 

UniCredit si è impegnata ad aumentare i finanziamenti del 25% (a oltre 9 miliardi di euro) al settore delle energie rinnovabili entro il 2023 e a incrementare i prestiti alla clientela per l'efficienza energetica del 34% per le PMI dell'Europa Occidentale, del 25% per gli individui dell'Europa Occidentale e per nuove emissioni in CEE a oltre il 6% sul totale dei prestiti. 

Sempre entro il 2023, la Banca si pone l'obiettivo di raggiungere la Top5 nelle classifiche del mercato EMEA in Green Bonds e prestiti ESG-linked, anche grazie al nuovo Sustainable Finance Advisory Team, che coniuga competenze in materia di sostenibilità e di mercati dei capitali al fine di approfondire il dialogo con la clientela su argomenti ESG e facilitare l'accesso al mercato dei finanziamenti green in Europa. 

 

Impegno a supportare con 1 miliardo di euro progetti con un impatto sociale positivo (S) 

L'iniziativa Social Impact Banking (SIB) ha erogato in Italia oltre 100 milioni di euro a supporto di microimprenditori e imprese a impatto sociale. Il programma è attualmente in fase di estensione in ulteriori 11 mercati del Gruppo. UniCredit si impegna ad approvare finanziamenti complessivi pari a 1 miliardo di euro entro il 2023. SIB sostiene inoltre programmi di educazione finanziaria: nel 2018 ha coinvolto oltre 26.000 studenti di 270 scuole e ha erogato 2 milioni di ore di formazione avvalendosi del supporto dei volontari UniGens2. 

Con il progetto Art4Future la Banca ha la possibilità di ridistribuire il valore di una selezione di opere d'arte3 -per lo più conservate nei caveau- attraverso la loro vendita. Il ricavato sarà destinato al supporto di Social Impact Banking, all'acquisto di un pari numero di opere d'arte firmate da artisti emergenti e al sostegno di altre iniziative socialmente rilevanti. UniCredit promuove inoltre la cultura collaborando con realtà quali la Filarmonica della Scala e l'Arena di Verona in Italia, l'Opera di Stato della Baviera in Germania e Musikverein in Austria. 

Tra gli altri progetti a impatto sociale positivo, UniCredit Foundation ha donato oltre 3,2 milioni di euro nel 2018 a favore di iniziative sociali, tra cui quelle a sostegno dello studio e della ricerca. Grazie all'iniziativa Gift-matching 

Programme le donazioni annuali dei colleghi sono state raddoppiate dalla Banca e attraverso il World Food Programme sono stati forniti 1 milione di pasti. In occasione di catastrofi naturali, UniCredit supporta le comunità colpite con una moratoria sulle rate dei mutui e prestiti agevolati. 

 

Leadership nella promozione di Diversità e Inclusione nel settore bancario europeo (G) 

Oltre a sostenere interventi per la misurazione dell'impronta ambientale, in ogni settore, le aziende per avere successo devono sostenere i principi di Diversità e Inclusione. Questi due fattori contribuiscono ad aumentare il coinvolgimento e la motivazione dei dipendenti, migliorano la gestione e la mitigazione del rischio e portano a organizzazioni con un maggiore livello di sostenibilità e redditività. Creare un posto di lavoro positivo e inclusivo è cruciale per l'innovazione e la crescita, anche perché una miglior reputazione aziendale aiuta ad attrarre e trattenere talenti. UniCredit collaborerà con molteplici associazioni per lanciare un'iniziativa su diversità e inclusione per il settore bancario europeo con l'obiettivo di stabilire e monitorare target specifici che portino le banche a incrementare la quota delle donne e quella delle minoranze tra i propri dipendenti: includere prospettive diverse aiuta a migliorare processi e comportamenti. 

Ciò è pienamente in linea con i due valori principali di UniCredit: Etica e Rispetto, sostenuti ulteriormente dalla creazione del ruolo di Chief Ethics Officer all'interno della funzione di Group Institutional Affairs and Sustainability. UniCredit collabora con tutto 



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venerdì 22 novembre 2019

Energie Rinnovabili: Eni annuncia il completamento dell’Impianto Fotovoltaico di Bhit in Pakistan


 

Eni annuncia il completamento dell'Impianto Fotovoltaico di Bhit in Pakistan


San Donato Milanese, 22 novembre 2019 –Eni, attraverso la controllata Eni New Energy Pakistan, ha inaugurato oggi l'impianto fotovoltaico di Bhit, il primo progetto solare di Eni in Pakistan. L'installazione, costruita in prossimità dell'impianto a gas di Bhit, fornisce energia verde al sito upstream operando in una configurazione offgrid.

 

L'impianto fotovoltaico di Bhit, con una capacità di picco di 10 MW, produce circa 20 GWh/anno (Gigawattora). L'energia prodotta viene utilizzata direttamente dal sito industriale, riducendo i consumi di gas ed evitando l'emissione in atmosfera di circa 144.000 tonnellate di CO2 per la durata del ciclo di vita dell'impianto. L'impianto fotovoltaico è integrato pienamente con l'attuale sistema di generazione di potenza del sito di trattamento gas di Bhit, garantendo l'ottimizzazione dei costi operativi tramite lo spegnimento di una delle turbine a gas attualmente in funzione.


Grazie all'utilizzo delle sinergie esistenti, Eni ha raggiunto il time-to-market in tempi brevi, avviando l'impianto 6 mesi dopo la Final Investment Decision (FID).

L'impianto fotovoltaico di Bhit, oltre ad apportare valore aggiunto alle tradizionali attività industriali in Pakistan, conferma ulteriormente l'impegno preso da Eni verso uno scenario sempre più low-carbon, in cui le energie rinnovabili rappresentano un elemento fondamentale ed integrato del proprio mix energetico.


Eni è presente in Pakistan dal 2000 e opera nel Paese nel settore Upstream con attività concentrate nei permessi di Bhit/Badhra (Eni operatore 40%), Kadanwari (Eni operatore 18,42%), Latif (Eni 33,3%), Sawan (Eni 23,68%) Zamzama (Eni 17,75%) e Miano (Eni 15,16%). Attualmente Eni è operatore in tre blocchi offshore ed è attiva nel Paese anche nel settore Midstream.



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giovedì 21 novembre 2019

MONNALISA DICE ADDIO ALLA PLASTICA MONOUSO: BORRACCE IN OMAGGIO A TUTTI I DIPENDENTI

MONNALISA DICE ADDIO ALLA PLASTICA MONOUSO: BORRACCE IN OMAGGIO A TUTTI I DIPENDENTI

 

Iniziativa green a favore di un mondo plastic free

 

 

Arezzo, 7 Novembre 2019 - Monnalisa ha da sempre dimostrato un forte legame con il territorio e un interesse verso l'ecosostenibilità. Un impegno portato avanti anche con l'inaugurazione del nuovo, ampliato, Head Quarter nel maggio scorso, progettato per ridurre al minimo gli impatti ambientali e risparmiare ben i 23,533 tonnellate di emissioni di CO2.

 

L'azienda si impegna costantemente per il miglioramento delle performance aziendali, definendo e attuando politiche nel rispetto della sostenibilità sociale e ambientale.  In questa prospettiva e coerentemente con gli obiettivi del proprio sistema di gestione ambientale, ogni anno vengono pianificate e messe in atto attività volte a dare un contributo positivo e concreto su temi che al giorno d'oggi ci toccano sempre più da vicino. Il grande rispetto che Monnalisa dimostra per l'ambiente è supportato anche dal coinvolgimento attivo e responsabile dei dipendenti attraverso le loro piccole azioni quotidiane.

 

Dall'ultima indagine Censis è emerso che l'Italia detiene il primato europeo nel consumo di acqua minerale in bottiglia. Nel 2018 è stato quindi avviato dal brand uno studio di fattibilità per la graduale eliminazione delle bottiglie di plastica dai distributori aziendali, concluso oggi in maniera positiva, con la distribuzione di borracce in acciaio inossidabile ai 203 collaboratori italiani.

 

"Siamo orgogliosi di aver intrapreso questa iniziativa, che si tradurrà in un risparmio di circa 6.000 bottiglie all'anno. È un piccolo gesto di responsabilità verso l'ambiente, che ci dà l'opportunità di comunicare, attraverso i nostri collaboratori, il nostro messaggio di tutela ambientale: Be conscious. Use less plastic."  ha dichiarato Christian Simoni, AD di Monnalisa.

 

 

Monnalisa SpA (Aim Italia -Ticker MNL), quotata su listino AIM Italia dal 12 luglio 2018 e attiva nel settore del childrenswear di fascia alta, nasce ad Arezzo nel 1968. Distribuisce in oltre 60 Paesi, sia in flagship store diretti che nei più prestigiosi Department Store del mondo e in più di 700 punti vendita multibrand. Alla elevata qualità e stile made in Italy, si affiancano gli investimenti in ricerca e sviluppo, con grande attenzione ai temi della sostenibilità. Conforme alla norma SA8000 e alla certificazione ambientale ISO 14001. Da aprile 2016, è azienda certificata Elite-Borsa Italiana.


Eni e il Governo del Mozambico rafforzano la cooperazione per lo sviluppo sostenibile e la decarbonizzazione


 

Eni e il Governo del Mozambico rafforzano la cooperazione per lo sviluppo sostenibile e la decarbonizzazione

 

Maputo (Mozambico), 7 Ottobre 2019 – Il Ministro delle Risorse Minerarie del Mozambico Ernesto Max Tonela e l'Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi hanno firmato oggi a Maputo un Protocollo d'Intesa per la definizione di progetti in materia di sviluppo sostenibile e decarbonizzazione. La firma è avvenuta alla presenza del Presidente della Repubblica del Mozambico Filipe Nyusi.

 

Il protocollo prevede la cooperazione tra Eni e il Governo del Mozambico nella definizione di iniziative congiunte a supporto dell'Agenda di Sviluppo Sociale ed Economico del Paese. Tali iniziative verranno definite in funzione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) delle Nazioni Unite, e i Contributi determinati a livello nazionale (Nationally Determined Contributions, NDC), sottoscritti da ogni paese nell'ambito dell'Accordo di Parigi per ridurre le emissioni a livello nazionale e adattarsi agli impatti del cambiamento climatico.

 

Le aree di cooperazione includono la riduzione delle emissioni, il supporto alla conservazione e gestione sostenibile delle foreste e la preservazione degli stock di carbonio, nell'ambito delle iniziative REDD+. Il primo obiettivo riguarda la protezione di 1 milione di ettari di foreste, che consentirà di avviare l'offset della futura produzione di CO2 dei progetti Eni nel Paese. Altre aree di cooperazione sono relative all'accesso all'energia (SDG 7), lo sviluppo di industria, innovazione e infrastrutture (SDG 9), la gestione sostenibile delle foreste (SDG 15), la lotta al cambiamento climatico e contro gli impatti ambientali (SDG 13), l'accesso all'istruzione e alla formazione (SDG 4, 8), la diversificazione economica (SDG 8), l'accesso all'acqua (SDG 6) e l'accesso alla salute (SDG 3).

 

Queste intese ampliano il perimetro delle attività di Eni in Mozambico e rafforzano la presenza nel Paese.

 

Eni è presente in Mozambico dal 2006, a seguito dell'acquisizione di una partecipazione nel permesso petrolifero di Area 4, nel bacino del Rovuma, nell'area settentrionale del Paese, dove dal 2011 al 2014 sono state scoperte risorse supergiant di gas naturale nei giacimenti di Coral, Mamba Complex e Agulha, stimate in 2.400 miliardi di metri cubi di gas in posto.


martedì 19 novembre 2019

Giornata Nazionale degli Alberi - Wiko chiede al blogger di viaggi Mente Nomade i consigli su come fotografarli

In occasione della Giornata Nazionale degli Alberi (21 novembre) Wiko ha interpellato Edoardo Massimo Del Mastro (Mente Nomade), blogger di viaggi esperto per fotografare al meglio gli alberi con lo smartphone e dove si citano anche gli alberi 'monumento' italiani – tra i cipressi di Bolgheri e le querce di Pinocchio a San Martino in Colle (Toscana); il S'Ozzastru, l'olivastro millenario di Santo Baltolu di Carana (Sardegna); i "giganti della Sila", esemplari di pino nero calabro; e il maestoso castagno de "li Centu Cavaddi" (Sicilia). Comunicato di seguito ed in allegato.

Il 21 novembre è la Giornata Nazionale degli alberi

 

Wiko, con il contributo di Mente Nomade, uno dei più avventurieri travel blogger italiani, svela i consigli su come fotografare gli alberi e i piccoli trucchi da seguire, muniti di smartphone

 

 

Milano, 18 novembre 2019 – In un momento storico in cui i temi ambientali e la cultura della sostenibilità interessano finalmente la vita quotidiana di tutti, è bene ricordare che il 21 novembre si celebra in Italia la Giornata Nazionale degli alberi.

 

Wiko, il brand franco-cinese di telefonia, ha voluto interpretare e rendere omaggio a questa giornata attraverso i contributi e i consigli di uno dei più apprezzati travel blogger italiani. Un vero amante della natura, un viaggiatore con la V maiuscola, un puro avventuriero: Mente Nomade sui social, al secolo Edoardo Massimo Del Mastro.

 

Travel blogger, autore del recente libro "Sono una mente nomade", papà, coordinatore di gruppi di viaggiatori, nonché appassionato di fotografia, Edoardo ha redatto con Wiko una serie di pratici consigli e alla portata di tutti su come immortalare, muniti di smartphone, gli alberi che ci circondano.   

 

Scorriamo quindi le dritte fotografiche di Wiko e Mente Nomade:

La luce giusta. Può sembrare un'ovvietà, ma è uno dei primi fattori da considerare. La luce è una preziosa alleata, se fruttata nel modo corretto. "Se il sole è alto e riflette la luce sulle foglie degli alberi" – dichiara Edoardo – "verranno fuori dei colori molto più accesi e intensi per foto di grande impatto". Alba e tramonto, come risaputo, sono due dei momenti migliori per immortalare la luce che si poggia sugli alberi. 

  1. Sfruttare le altezze. Nel bel mezzo di un bosco di montagna, ai piedi di alberi che superano facilmente i 20 metri, la cosa più semplice ed efficace è alzare lo sguardo e cogliere questi giganti dal basso. Si accentuerà lo sviluppo verticale dei tronchi nella foto e, riprendendo i raggi del sole che filtrano tra le foglie, si creeranno degli effetti davvero stupendi che non hanno bisogno di alcuna modifica. 
  2. Utilizzare gli alberi come sfondo. Edoardo è un vero appassionato di viaggi nel mezzo della natura, che si tratti di Alaska, Finlandia, Hawaii, come di interminabili camminate sulle Dolomiti. Sfruttare una distesa di alberi come sfondo per una foto, mettendo in risalto un elemento, come un animale di passaggio o anche la propria figura, è il miglior background naturale che si possa immaginare. Uno sfondo che non necessita di ritocchi da professionisti e neppure di strumenti fotografici ingombranti: uno smartphone è il migliore alleato.
  3. Imparare ad amare tutte le stagioni. Ogni stagione ha i suoi colori e le sue unicità. Dai primi germogli primaverili, ai verdi più brillanti e vivaci dell'estate, alle mille sfumature del foliage autunnale, fino al bianco dell'inverno e al fascino degli alberi spogli. 
  4. Saper valorizzare la varietà di colori che un albero o un bosco possono donarci, cogliere la natura nel suo mutamento continuo è un modo per renderle omaggio e per riempire il feed dei profili social di foto in grado di comporre una sorta di time lapse continuo. 
  5. Cogliere i dettagli delle foglie. Che siano aghi di pino, lunghe foglie appuntite di una palma, foglie dalle dentellature arrotondate di una quercia, foglie imbrunite di un acero o quelle di un secolare ulivo, ognuna ha indiscutibilmente il suo fascino. "Una buona fotocamera di uno smartphone è assolutamente in grado di fare dei close-up che colgano le sfumature, le venature e le naturali imperfezioni delle foglie per il vostro feed di Instagram" suggerisce Edoardo.
  1. Ora non resta che mettersi alla prova, sfruttando tutto il verde e la natura che l'Italia custodisce. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Ci sono i famosi cipressi di Bolgheri, ma anche le querce monumentali toscane di San Martino in Colle, citate perfino nel Pinocchio di Collodi. Ci sono le distese di ulivi salentini e il patriarca di tutti gli ulivi, il S'Ozzastru, l'olivastro millenario di Santo Baltolu di Carana, a Luras in Sardegna. E ancora, i "giganti della Sila", esemplari di pino nero calabro, il maestoso castagno de li Centu Cavaddi, ubicato nel Parco dell'Etna in territorio del comune di Sant'Alfio, così come le tamerici salmastre delle coste adriatiche, descritte nelle opere dannunziane e molto altro ancora. 

Scoprire e immortalare questi alberi è un modo sì per assicurarsi like ma anche per imparare a rispettarli.



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Sostenibilità: menzione speciale a EniServizi premio Spreco Zero 2019

Sostenibilità: menzione speciale a EniServizi premio Spreco Zero 2019

 

Menzione speciale per EniServizi (societa' del gruppo Eni) nell'ambito del premio Spreco Zero 2019 giunto alla 7^ edizione e promossa dalla campagna Spreco Zero di Last Minute Market, in sinergia con il Ministero dell'Ambiente e il progetto 60 Sei ZERO dell'Universita' di Bologna - Distal, con la collaborazione dell'ANCI e della rete Sprecozero.net. Il riconoscimento a Eni Servizi e' andato per il progetto sui servizi di ristorazione basato sulla sicurezza alimentare, sulla cultura della sana alimentazione e che valorizza l'impegno  nel recupero e nella redistribuzione degli sprechi da parte di tutti i soggetti coinvolti nella filiera, dagli operatori ai consumatori finali, in un'ottica di economia circolare.

Le premiazioni si svolgeranno martedi' 26 novembre a Roma, nell'Auditorium del Ministero dell'Ambiente dalle 15.30: all'evento portera' il suo saluto il Ministro dell'Ambiente Sergio Costa e protagonista dell'appuntamento sara' l'artista Neri Marcore', Ambassador 2019 del Premio Vivere a Spreco Zero per l'attenzione, la sensibilita' e l'efficacia d'impegno.  



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lunedì 18 novembre 2019

Nidec ASI presenta ad ADIPEC la prima serie di Drive a Frequenza Variabile a bassissimo impatto ambientale che possono essere monitorati tramite app

Nidec ASI presenta ad ADIPEC la prima serie di Drive a Frequenza Variabile a bassissimo impatto ambientale che possono essere monitorati tramite app

 

Abu Dhabi, 12 novembre 2019 – Nidec ASI - capo azienda della piattaforma Nidec Industrial Solutions del gruppo Nidec – presenta oggi alla fiera ADIPEC di Abu Dhabi, tra i principali eventi al mondo per l'industria oil&gas, il suo nuovo drive di media tensione a frequenza variabile. Grazie alla costante innovazione sull'elettronica di potenza, l'azienda continua a perseguire una strategia volta a minimizzare l'impatto ambientale delle sue soluzioni garantendo allo stesso tempo altissima efficienza, bassi consumi di energia elettrica, una maggiore compattezza e una perfetta integrazione all'interno dell'installato rispetto alle altre soluzioni presenti sul mercato. Inoltre, per rendere l'utilizzo di questi drive ancora più user-friendly, Nidec ASI ha sviluppato un'app dall'interfaccia semplice e immediata.

 

I nuovi drive media tensione VFD AFE transformerless della serie SVFH sono caratterizzati da un'altissima efficienza e permettono un collegamento semplice e diretto alla rete elettrica. Grazie all'eliminazione del trasformatore, Nidec è stata in grado di rendere i drive il 30% più compatti e circa il 60% più leggeri rispetto alle soluzioni con trasformatore, riducendo non solo il fabbisogno di energia, ma anche l'utilizzo di metalli come rame e ferro, difficili da smaltire.

 

La nuova soluzione presentata ad ADIPEC ha come obiettivo finale quello di garantire la massima efficienza, massimizzando il trasferimento di energia elettrica dalla rete al carico e viceversa. VDF AFE è infatti in grado di effettuare la frenatura rigenerativa del carico del motore, la rigenerazione e la correzione del fattore di potenza. In questo modo, il drive è in grado di immettere nuovamente in rete l'energia elettrica senza il bisogno di dissiparla, eliminando quindi ogni spreco.

 

Altra importante innovazione dei VFD AFE è la connettività. Questi drive sono infatti dotati di un'app dedicata e dall'interfaccia semplice e intuitiva, che può essere installata su tutti gli smartphone, e che permette di monitorare il funzionamento del sistema, di programmare la manutenzione e di garantire interventi immediati anche da remoto, semplificandone l'utilizzo per tutti gli operatori, anche i meno esperti.

 

"Siamo noi, con le nostre azioni e intuizioni quotidiane, a definire come sarà il nostro futuro e quello delle prossime generazioni. È per questo che ogni giorno, in Nidec ASI, ci interroghiamo su quale può e deve essere il nostro apporto per la transizione energetica verso il mondo di domani, che per poter essere davvero sostenibile, dovrà essere caratterizzato da minori consumi di materie prime e di energia. Per questo, sono davvero felice di poter presentare i VFD AFE, la nuova soluzione sviluppata dai nostri ingegneri, ad ADIPEC perché sono sicuro che rappresenterà un tassello imprescindibile verso il futuro green e sostenibile di tutte le industrie del mondo." Ha dichiarato Dominique Llonch, CEO di Nidec ASI e Presidente di Nidec Industrial Solutions.

 

I nuovi VFD AFE di Nidec ASI si inseriscono perfettamente nell'offerta di soluzioni personalizzate dell'azienda ideali per tutti i settori industriali, e rappresentano un ulteriore e importante passo avanti nella strategia aziendale nel processo di transizione energetica verso un futuro sempre più green e sostenibile. 

 

Nidec ASI sarà presente ad ADIPEC nel padiglione 1 - stand n. 1358.



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domenica 17 novembre 2019

Myplant: 21 novembre, Giornata nazionale dell'albero e 'progetto riuso #legnourbano'

Myplant: da Torino a Milano,
un esempio pratico di riuso del legno urbano

 

Il 21 novembre a Torino, nell'ambito degli Stati Generali del Verde pubblico, la presenza di Myplant & Garden non sarà solo una (doverosa) celebrazione di piante e foreste, né tantomeno un atto di presenza. Sarà una testimonianza diretta di come l'economia circolare applicata al riuso del legno urbano possa dare risultati di rilievo.

 

L'assessorato all'Ambiente e al Verde della Città di Torino promuove in occasione degli Stati Generali del Verde – arricchiti dalla ricorrenza della Giornata nazionale dell'albero del 21 novembre - una settimana di eventi dedicati al tema del rapporto tra salute e alberi in città e all'importanza del verde per il benessere della cittadinanza.

 

Si tratta di una grande occasione per sensibilizzare le persone, ricordare quanto gli alberi siano elementi fondamentali dell'ecosistema, delle città, nella lotta all'inquinamento e a migliorare la qualità della vita di tutti.

Gli alberi sono molto più potenti di quanto si possa immaginare: sono vita pura e proteggono le nostre vite. Una pianta di 30 centimetri di diametro può assorbire fino a 30 kg di CO2 all'anno, in pratica 20 alberi possono compensare le emissioni di un'auto, fornendo in cambio l'ossigeno necessario a 200 persone. Assorbono molte sostanze inquinanti, dalle famigerate polveri sottili (PM10) a ossidi di azoto (N2O) e anidride solforosa (SO2), depurano le acque, riducono l'inquinamento acustico, mitigano il clima.

E creano economie. La sola filiera legno genera l'1,6% del prodotto interno lordo e offre 300 mila posti di lavoro.

Il recupero del legno urbano è un'attività che s'innesta perfettamente in questa visione, andando anzi ad alimentarne la continuità e il valore economico e sociale. Gli scarti delle potature o gli abbattimenti delle piante cittadine (per ragioni di instabilità, età, malattia, pianificazione territoriale, rinnovo periodico di alberature…) costituiscono un costo economico, dalla logistica ai regolamenti, e un problema ambientale: perché gli alberi, quando cippati e bruciati, sprigionano una grande quantità di CO2 vanificando l'opera di ripulitura e raffrescamento dell'aria compiuta durante la propria vita.

Valorizzare questi 'scarti', dando loro una seconda vita, è lo scopo del progetto #LegnoUrbano. Si tratta di un progetto ambientale, imprenditoriale e culturale, che mira a creare una filiera organizzata territorialmente (es.: le segherie mobili) pronta a intervenire nel recupero del legno degli alberi urbani (pubblici e privati), per destinarli a nuovi utilizzi non distruttivi.

 

È un progetto di economia circolare a favore della conservazione del capitale naturale in grado di offrire una 'second life' a una materia tanto preziosa. Garantendo a tutti la permanenza del carbonio all'interno della biomassa legnosa, evitandone ossidazione e liberazione.

 

Alla fase di recupero del legno, anche in situ, la rete interviene con lavorazioni in grado di produrre artefatti unici – in tal caso artistici - e di grande qualità. Si tratta di un nuovo approccio al legno urbano: da risorsa trattata come rifiuto, a rifiuto valorizzato come risorsa.

 

È facendo appello a questa filiera che Myplant, il 21 novembre prossimo, grazie alla collaborazione con Assofloro e Rete Clima, a Torino si farà carico del recupero e del trasporto di alcune alberature abbattute per dar loro nuova vita e riproporle poi all'interno dei padiglioni in occasione della VI edizione (26-28 febbraio 2020).

I legni ricavati da queste lavorazioni costituiranno gli elementi espositivi centrali dell'evento-cult Garden Center New Trend, all'interno della kermesse: un esempio pratico di utilizzo di questi materiali a favore delle migliaia di garden center, centri giardinaggio, rivendite agrarie, spazi vendita di fiori e piante in Italia e all'estero.

 

Myplant & Garden – International Green Expo

Myplant & Garden è la più importante manifestazione professionale dell'orto-florovivaismo, del paesaggio e del garden in Italia. Punto di riferimento assoluto del mercato italiano e protagonista di primo piano di quelli internazionali, la fiera è promotrice della cultura del verde, dell'economia circolare, della tutela ambientale e della progettazione green.



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Riciclare i rifiuti, snellire il traffico: le idee vincentidegli studenti vincitoridel Premio R Young Claudio De Albertis

Riciclare i rifiuti, snellire il traffico: le idee vincenti degli studenti vincitori del Premio R Young Claudio De Albertis

Premiati al Teatro Alla Scala di Milano nell'ambito della Giornata della Ricerca 2019

  

Milano, novembre 2019 - Premiati al Teatro alla Scala di Milano gli studenti vincitori del Premio R Young promosso e finanziato dal Comitato Claudio De Albertis all'interno del prestigioso Premio Lombardia E' Ricerca, conferito dalla Regione in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale alle proposte più innovative degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado (statali e paritarie) e dei percorsi di istruzione e formazione professionale (Iefp).

In occasione della Giornata della Ricerca 2019, il Comitato Claudio De Albertis ha messo a disposizione 30mila euro per formazione e ricerca, sollecitando le scuole lombarde su progetti aventi come tema smart cities, città intelligenti, con particolare attenzione all'ambiente e alla qualità della vita.

Le idee premiate sono state due, ex aequo: Green City Bus, innovativo sistema per una mobilità sostenibile (vedi sotto scheda progetto) realizzato da un gruppo di ragazzi della classe Quinta EA dell''I.T.I.S. P. Paleocapa di Bergamo e "Trash is better with TYPH- (Typh=throw your packaging here)" (vedi sotto scheda progetto), un cestino intelligente in grado di smistare e compattare i rifiuti dei distributori automatici realizzato da un gruppo di ragazzi della classe Quarta AM dell'Istituto Opere Sociali Don Bosco Istituto "E. Breda" di Sesto San Giovanni (Milano). Ai gruppi vincitori sono andati 10mila euro con l'impegno di destinarli ad attività di ricerca e didattica, cui si aggiungono 3mila 750 alla scuola di appartenenza. Tra i finalisti c'è anche una seconda scuola di Bergamo, I.I.S Mario Rigoni Stern e l'Istituto Einaudi di Chiari (Brescia), che hanno vinto un contributo di 1250 euro sempre per attività di didattica e ricerca.

"Abbiamo istituito un Premio per progetti concreti mirati alla salvaguardia dell'ambiente e al miglioramento della qualità della vita - commenta Carla De Albertis – Smaltimento sostenibile dei rifiuti e gestione intelligente della mobilità sono i temi dei due progetti vincitori ex aequo scelti dalla Giuria con questa stessa motivazione: "Per l'attinenza al tema della smart city e per le ricadute positive in termini di qualità dell'ambiente e della vita dei cittadini. Supportato da approfondite motivazioni, analisi e da una valida organizzazione del lavoro di gruppo".

I progetti sono stati valutati da una giuria composta da Carla De Albertis - Presidente Comitato, Andrea Cancellato - Direttore MEET, Centro cultura digitale Milano e Presidente Federculture Roma, Giovanni Contini - Ingegnere, Consigliere Ordine Ingegneri Milano, Componente commissioni industria 4.0, Bruno Dapei – Direttore Comitato e A.D WikiMilano, Luca Levati, Direttore Radio Lombardia e Bruna Sinnone - Preside, ex presidente Dirpresidi, ex direttore CISEM.

 

PRIMO CLASSIFICATO EX AEQUO

Istituto:  Opere Sociali Don Bosco Istituto "E.BREDA  Sesto San Giovanni (Classe 4AM)

Titolo del progetto: Trash is better with TYPH (throw your packaging here)      

Col cestino intelligente, il break diventa sostenibile

Typh: sistema efficace automatizzato in grado di compattare i rifiuti derivati dai distributori automatici di snack e bibite, dividerli in base al tipo di materiale per un riciclo intelligente.

 

L'idea nasce da un'indagine sulle abitudini di utilizzo di snack e bevande erogate dai distributori automatici. Il team ha ideato un sistema munito di sensori, motori e servo motori comandati da una piattaforma hardware composta da una serie di schede elettroniche dotate di un microcontrollore, producendo il primo prototipo di cestino intelligente per le aree break dotate di distributori automatici: TYPH (Throw Your Packaging Here). L'utente dopo aver consumato il suo prodotto può gettare il rifiuto nel cestino aprendo lo sportello superiore tramite un pulsante. Introducendo la bottiglia, la lattina oppure il bicchiere nella botola, la macchina riconosce la presenza del rifiuto e lo comprime. Una volta compresso, i sensori capacitivo e induttivo, riconoscono il tipo di materiale e con l'ausilio di un pulsante, azionato dal rifiuto durante la sua compressione, il sistema riceve le informazioni necessarie per direzionare il rifiuto nel contenitore adeguato. Grazie alla compressione di ciascun rifiuto, il prodotto in pochi passaggi permette di ridurre del 70% l'ingombro dei prodotti di scarto. I ragazzi hanno ideato anche un sistema premiante per chi compatta il rifiuto col cestino intelligente: l'utente riceve una sorta di "premio" in buoni d'acquisto di ulteriori snack e bevande pari a 0,02€ (2 cent) per ogni rifiuto inserito nel cestino.

 

PRIMO CLASSIFICATO EX AEQUO

Istituto: Itis Pietro Paleocapa (Bergamo) CLASSE 5EA

Titolo del progetto: Green City Bus

Per una gestione intelligente e sostenibile del traffico

 

È stato creato un plastico di una città, con al centro un incrocio semaforico con doppia corsia per ogni careggiata. Una corsia è per il transito delle automobili e mezzi privati, la seconda viene utilizzata solamente per i mezzi pubblici, come il pullman di linea. Il semaforo compie il ciclo facendo passare sempre le auto, ma appena il sensore riconosce l'autobus, il ciclo viene interrotto e fa attraversare in sicurezza il mezzo pubblico dandogli la precedenza. Questo porta ad avere dei mezzi più veloci all'interno del traffico cittadino. Nella modalità notturna il semaforo entra in una fase di stand-by, dove vi è il lampeggio della luce arancione, questo perche il traffico notturno diminuisce. In tale modalità i sensori che riconoscono il pullman e la chiamata dell'attraversamento restano attivi in modo da far attraversare il pedone o l'autobus in sicurezza anche nelle ore notturne. E' stato inoltre inserito un sistema che manda il semaforo in allarme in modo tale da facilitare il passaggio dei mezzi di emergenza (ambulanza, vigili del fuoco, ecc…). Il sistema viene azionato da un telecomando che potrebbe essere fornito ad ogni mezzo di emergenza. Alla pressione del pulsante, il semaforo entra in modalità di emergenza facendo lampeggiare la lampada rossa. Tale lampeggio avvisa tutti gli autisti di una situazione di emergenza, i quali liberano l'incrocio facilitando il passaggio e mettendolo in sicurezza.



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Energica, in partnership con Dell’Orto, si aggiudica il “BANDO Call HUB Ricerca e Innovazione” per la realizzazione di “Power Unit” dedicate a EV small e medium size

Energica, in partnership con Dell'Orto, si aggiudica il "BANDO Call HUB Ricerca e Innovazione" per la realizzazione di "Power Unit" dedicate a EV small e medium size  

Il mercato di riferimento europeo stimato conta oltre 1.000.000 di veicoli/anno

 

Modena, 15 novembre 2019

 

Energica Motor Company S.p.A., società operante nel settore delle moto elettriche ad elevate prestazioni, quotata sul mercato AIM Italia, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., comunica di essersi aggiudicata, insieme a Dell'Orto S.p.A., storica azienda produttrice di sistemi di iniezione elettronica, il bando promosso dalla regione Lombardia dedicato a "progetti strategici di ricerca, sviluppo e innovazione volti al potenziamento degli ecosistemi lombardi della ricerca e dell'innovazione quali hub a valenza internazionale".

 

Il progetto è arricchito dal contributo di Unimore (Università di Modena e Reggio) che realizzerà una specifica declinazione di logiche ADAS per veicoli 2-3 ruote e Octo Telematics che svilupperà una innovativa piattaforma di connettività per i veicoli.

 

Attraverso il presente bando, il partenariato di progetto si è aggiudicato un finanziamento a fondo perduto pari a Euro 2.730.182 euro, ovvero pari a circa il 40% degli investimenti che verranno effettuati per il progetto nel periodo di 30 mesi, di cui 762.353 euro per Energica.

 

Livia Cevolini, CEO di Energica Motor Company, ha così commentato: "Grazie al know-how acquisito e riconosciuto a livello internazionale Energica punta ad avviare lo sviluppo di questa motorizzazione ampliando la sua capacità di offerta sul mercato delle due ruote verso un segmento di grandi volumi ed elevata crescita nel mondo. Il nostro team insieme al team Dell'Orto sta lavorando su nuove soluzioni per rispondere alle nuove esigenze del mercato".

 

Davide Dell'Orto, CTO di Dell'Orto Spa, commenta: "Il progetto CEMP (Connected Electric Modular Powertrain) si allinea pienamente alle linee strategiche aziendali e permette a Dell'Orto e ai suoi partner di sviluppare competenze ed innovazione in tre settori fondamentali per il futuro dell'industria della mobilità urbana: l'elettrificazione, la connettività e i sistemi avanzati di assistenza alla guida".

 

Il progetto "CEMP" di Energica e Dell'Orto e potenzialità di mercato

 

Dando seguito all'accordo strategico tra Energica e Dell'Orto, comunicato in data 16 luglio 2019, il progetto presentato ha l'obiettivo di realizzare e commercializzare una nuova tipologia di Power Unit destinata a moto elettriche (EV) small size (range di potenza fino a 8/11kW) e medium size (range di potenza fino a 30 kW), che si inseriscono in un mercato che conta oltre 1.000.000 di veicoli all'anno con una crescita registrata, solo in Europa, nel Q1 2019 (vs Q1 2018), pari al 79% (dati ACEM).

Il progetto si pone l'obiettivo di offrire soluzioni tecnologicamente avanzate ai grandi produttori operanti nel settore delle due ruote e combina il know-how unico di Energica nella motorizzazione elettrica con le competenze progettuali di Dell'Orto nei sistemi di iniezione, nonché la capacità produttiva e commerciale in Europa, Cina e India.

 

"BANDO Call HUB Ricerca e Innovazione": caratteristiche

 

Il bando promosso dalla regione Lombardia ha lo scopo di promuovere progetti strategici di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale di particolare valore aggiunto e rilevanza in termini di potenziamento della capacità competitiva e attrattiva del territorio, potenziamento delle infrastrutture di ricerca e innovazione per la maturazione tecnologica e trasferimento tecnologico e delle conoscenze, al fine di avviare interventi di sviluppo efficaci e sinergici, stanziando fondi per un totale di € 114 milioni.

 

I principali obiettivi strategici dell'iniziativa sono:

  • facilitare le relazioni tra Università, imprese, centri di ricerca e cittadini e la messa a sistema delle competenze strategiche e delle eccellenze presenti sul territorio, al fine di favorire il trasferimento tecnologico e l'utilizzo di nuove tecnologie a sostegno del processo di innovazione;
  • promuovere hub territoriali della conoscenza, della ricerca e dell'innovazione con proiezione internazionale - intesi come forme evolute di partenariato che da un lato integrino i tre elementi del triangolo della conoscenza (ricerca, innovazione, istruzione) e dall'altra prevedano forme di coinvolgimento degli utilizzatori finali (es. living lab)- favorendo il loro rafforzamento e la loro partecipazione alle iniziative internazionali anche nell'ottica di reciproche collaborazioni progettuali;
  • promuovere lo sviluppo duraturo e sostenibile e la crescita competitiva attraverso il potenziamento delle dotazioni materiali, immateriali ed infrastrutturali della ricerca e innovazione per la maturazione tecnologica e il trasferimento tecnologico e delle conoscenze.

 

 

Energica Motor Company S.p.A., quotata sul mercato AIM Italia e PMI innovativa, è la prima casa costruttrice al mondo di moto elettriche ad elevate prestazioni e il costruttore unico della FIM Enel MotoE™ World Cup. Energica nasce dall'esperienza del Gruppo CRP che da oltre 45 anni fornisce soluzioni e tecnologie all'avanguardia per il settore Motorsport, Formula1 e Aerospace. Le moto Energica sono attualmente in vendita worldwide presso la rete ufficiale di concessionari ed importatori.

 

Dell'Orto S.p.A., azienda totalmente integrata a livello produttivo, si è affermata a livello nazionale ed internazionale nel settore dei sistemi di alimentazione dedicati al mondo delle due e quattro ruote grazie al know-how ed expertise maturati in  oltre 85 anni di ininterrotta attività di ricerca, produzione e distribuzione di sistemi di alimentazione automotive.

Dell'Orto SpA, con oltre 85 anni di storia e un fatturato in costante crescita, pari nel 2018 a circa 100 milioni di Euro, opera nella produzione di sistemi di alimentazione, per grandi produttori delle "due ruote", tra cui Piaggio, BMW, KTM, Peugeot, Kymco, Sym, e grandi gruppi automotive come FCA, General Motors, PSA, BMW, Renault, Volvo, Mahindra. In ambito Motorsport l'azienda è presente in MotoGP, Moto3, sui Kart e dal 2019 con il sistema di acquisizione dati per la MotoE. Il Gruppo Dell'Orto ha il quartier generale europeo a Cabiate (CO) e siti produttivi in India e Cina.



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venerdì 15 novembre 2019

Sharing: eCooltra: anche con il brutto tempo, non rinunciare a muoverti in libertà e nel pieno rispetto dell'ambiente


 

Anche con il brutto tempo, non rinunciare a muoverti 100% green a Milano e Roma in totale libertà e sicurezza

 

Con l'inverno arrivano le piogge e le strade delle città sono invase d'acqua, saltano i tombini e i mezzi di trasporto pubblico circolano a singhiozzo.

Brutto tempo e freddo sono elementi che possono scoraggiare chi ama muoversi sulle due ruote in città ma, a Milano e Roma, con eCooltra non ti fermi mai e percorri le strade cittadine in totale comfort e sicurezza.

 

 

Gli scooter eCooltra, sono adatti ad un utilizzo in tutte le stagioni anche in inverno e in caso di brutto tempo, in quanto equipaggiati di copertine per le gambe idrorepellenti che proteggono sia dal freddo sia dalla pioggia; inoltre sono dotati di ruote grandi a doppia mescola, morbide ai lati e più rigide al centro che assicurano grande stabilità di guida anche in caso di asfalto bagnato; infine, oltre alla presenza del doppio casco per poter viaggiare in due (nel bauletto sono alloggiati anche le cuffiette sotto casco igieniche monouso e salviette umidificate), la sella è ampia e allungata per il massimo comfort e sicurezza.

 

Il servizio di sharing di scooter elettrici offerto da eCooltra è semplice, economico e immediato e...sicuro anche in caso di maltempo!

Grazie al servizio di libera circolazione di eCooltra, ovvero la possibilità di prendere e lasciare il veicolo ovunque si desidera l'utente circola liberamente con il proprio scooter elettrico per tutte le strade di Roma e Milano incluse le aree ZTL.



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Bonaveri riceve il Premio Sviluppo Sostenibile 2019 per il progetto BNatural


 
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Premio Sviluppo Sostenibile 2019: Bonaveri tra i vincitori
L'azienda emiliana ha ricevuto il premio nella categoria Economia Circolare con il progetto "BNatural": il primo manichino biodegradabile al mondo.

Ecomondo, Rimini, 7 novembre | Tre categorie in gara per premiare le realtà italiane che si sono distinte per risultato ambientale, contenuti innovativi, possibilità di diffusione e di buone performance economiche. Con il progetto BNatural, Bonaveri si aggiudica il Premio Sviluppo Sostenibile 2019 nella categoria Economia Circolare. 

 

Bonaveri - leader mondiale nella produzione di manichini di alta gamma, con sede a Renazzo di Cento (FE) - è una delle dieci aziende selezionate per progetti concreti e virtuosi, in grado di rappresentare case history significative nell'ambito della Circular Economy.

Il progetto BNatural ha offerto per la prima volta sul mercato dei manichini un'alternativa sostenibile, grazie a un prodotto ottenuto da materia prima naturale e fonte rinnovabile. L'obiettivo di Bonaveri è stato quello di unire alla più alta qualità e attenzione al dettaglio - che da sempre la contraddistinguono - il rispetto per l'ambiente, le risorse e il pianeta, coniugando etica ed estetica. Con i manichini BNatural, i brand di moda hanno la possibilità di ridurre del 25,72% la propria impronta ambientale, promuovendo al tempo stesso un'economia sempre più circolare e sostenibile.

 

Il Premio Sviluppo Sostenibile, promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e dall'Italian Exhibition Group, con il Patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha presentato i vincitori dell'undicesima edizione a Rimini, in occasione di Ecomondo. L'iniziativa ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana, importante riconoscimento a fronte dell'interesse culturale e istituzionale del progetto.

Guido e Andrea Bonaveri 

"Le mode passano, ma la natura resta ed è il bene più prezioso che abbiamo" Dichiara Andrea Bonaveri, CEO dell'azienda "Il progetto BNatural rappresenta l'inizio di un percorso che ci siamo impegnati ad intraprendere, che non coinvolge solo il prodotto, ma che si allarga a tutte le fasi della vita d'impresa. Siamo consapevoli del fatto che non ci può essere qualità senza responsabilità: etica ed estetica devono percorrere un sentiero comune".

 

Bonaveri è la prima azienda al mondo ad aver prodotto un manichino biodegradabile, realizzato in B Plast®, bio-plastica che deriva al 72% dalla canna da zucchero, e verniciato con B Paint®, la prima vernice naturale composta esclusivamente da sostanze organiche rinnovabili. 

BNatural è non solo un prodotto certificato - Bplast e Bpaint sono garantiti OK-BIOBASED dall'ente TUV AUSTRIA - ma anche corredato di un'analisi Cradle to Cradle ("dalla culla alla culla") che ne dimostra l'efficienza in un'ottica di economia circolare.

Nel 2016, con l'obiettivo di migliorare la propria performance ambientale, Bonaveri ha avviato una collaborazione con l'Università di Bologna per definire un packaging più eco-friendly. A seguito di una approfondita analisi LCA di tutto il ciclo produttivo, gli imballaggi erano infatti risultati come uno dei fattori più critici e impattati dal punto di vista della sostenibilità. I nuovi packaging hanno permesso una riduzione del 40 % delle emissioni di CO2, del 37% del consumo di energia e del 56% di quello di acqua e il progetto è stato premiato nel 2017 dal CONAI con il "Premio speciale per il caso più meritevole dal punto di vista tecnico-progettuale".

 

La cerimonia di premiazione del Premio Sviluppo Sostenibile si è svolta il 7 novembre a Rimini, in occasione di Ecomondo: le aziende e città premiate hanno ricevuto la Targa del Premio Sviluppo Sostenibile 2019, alla presenza del Presidente della Commissione Premio, Edo Ronchi, e di tutta la Giuria.


 
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