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sabato 20 ottobre 2018

AMBIENTE: REGIONE CAMPANIA e COMIECO insieme per la raccolta differenziata di carta e cartone

COMIECO E REGIONE CAMPANIA AGLI STATI GENERALI DEL SUD PER FARE IL PUNTO SULLA RACCOLTA DI CARTA E CARTONE

La Campania ha recuperato quasi 183 mila tonnellate di materiale nel 2017 ma la vera sfida per il futuro rimane migliorare la qualità della raccolta

Napoli, 20 ottobre 2018 – Qual è la situazione della raccolta differenziata di carta e cartone in Campania e nel Sud Italia. Quali i punti di forza e le criticità? Quali sono le condizioni per lo sviluppo di un modello di economia circolare ancora più efficiente? Su queste domande si è incentrato il dibattito, organizzato da Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) e Regione Campania, che si è tenuto a Napoli nell'ambito degli Stati Generali del Sud. A confrontarsi sul tema esperti, amministrazioni locali e operatori del settore.    

La Campania è una delle regioni cardine per lo sviluppo della raccolta differenziata di carta e cartone nel Sud e nell'intero paese. Come emerge dal XXIII rapporto annuale di Comieco, nel 2017 il balzo del 6,1% compiuto dal Mezzogiorno ha portato a una crescita dell'1,6% del dato medio nazionale. Si mantiene stabile la Campania, raccogliendo quasi 183 mila tonnellate di materiale e facendo registrare per il 2017 un +0,6%; e il trend a una crescita più lenta rispetto ad altre regioni del Sud si conferma anche per i primi sei mesi del 2018. Non mancano i casi virtuosi come i 52 comuni campani del Club Comuni EcoCampioni di Comieco che si sono distinti per gli ottimi risultati nella raccolta differenziata di carta e cartone. La qualità rimane uno dei punti principali sui quali fare leva per migliorare la resa della raccolta differenziata di carta e cartone in Campania e garantire l'efficienza del successivo processo di riciclo. Una qualità migliore inoltre significherebbe per i Comuni campani ulteriori 400mila euro in corrispettivi economici da parte di Comieco.

"La Campania è tra le aree con le potenzialità più elevate e il suo sviluppo è in grado di trainare la crescita di tutto il Mezzogiorno, per quanto riguarda la raccolta differenziata di carta e cartone", commenta Amelio Cecchini, Presidente di Comieco. "Condizioni per il mantenimento e lo sviluppo di una adeguata raccolta sono il miglioramento dei servizi della raccolta stessa e della rete impiantistica di prima lavorazione che dev'essere organizzata per una più appropriata capacità di ricezione, selezione e stoccaggio del materiale. Nel 2017 Comieco ha destinato quasi 9 milioni di euro di corrispettivi economici ai 386 Comuni campani in convenzione ed si impegna con 2,7 milioni di euro con progetti speciali per l'acquisto di attrezzature e mezzi a sostegno della raccolta differenziata di carta e cartone. Il Consorzio nel 2017 ha gestito il 78,6% della quantità totale di materiale raccolto in Campania, mantenendo il suo ruolo di garante del riciclo e dello sviluppo dei servizi di raccolta."

"La filiera della carta in Campania ha tutte le carte in regola per rappresentare un valido esempio di economia circolare. La regione infatti vanta un distretto cartario di produzione e trasformazione di carta in imballaggi di primaria importanza e la qualità della raccolta differenziata costituisce un tassello fondamentale", afferma Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della Regione Campania. "La sfida è creare una efficace sinergia tra pubblico e privato e migliorare la rete impiantistica. La collaborazione con Comieco e gli altri consorzi resta indispensabile per la Regione e i Comuni per raggiungere risultati di raccolta sempre maggiori e per poterli consolidare."




Comieco  è il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, nato nel 1985 dalla volontà di un gruppo di aziende del settore cartario interessate a promuovere il concetto di "imballaggio ecologico". Nel 1997, con l'entrata in vigore del D. Lgs. 22/97, Comieco si è costituito in Consorzio Nazionale nell'ambito del sistema CONAI e attraverso una incisiva politica di prevenzione e di sviluppo, ha contribuito a triplicare la raccolta differenziata di carta e cartone in Italia: da 1 a oltre 3 milioni di tonnellate, seguendo (e superando) gli obiettivi di riciclaggio dei rifiuti di imballaggi cellulosici previsti dalla normativa europea.

Conai  è il consorzio privato senza fini di lucro costituito da circa 850.000 aziende produttrici e utilizzatrici di imballaggi che ha la finalità di perseguire gli obiettivi di legge di recupero e riciclo dei materiali di imballaggio. Il Sistema Consortile costituisce in Italia un modello di gestione da parte dei privati di un interesse di natura pubblica: la tutela ambientale, in un'ottica di responsabilità condivisa tra imprese, pubblica amministrazione e cittadini. 

martedì 9 ottobre 2018

LE APPLICAZIONI DEL BIOGASFATTOBENE AL CENTRO DELLA VISITA DELLA COMMISSIONE AMBIENTE di REGIONE LOMBARDIA

LE APPLICAZIONI DEL BIOGASFATTOBENE AL CENTRO DELLA VISITA DELLA COMMISSIONE AMBIENTE di REGIONE LOMBARDIA

Curlisi CIB: La Regione Lombardia può essere in prima linea nella promozione di un settore che ha grandi potenzialità nella decarbonizzazione dell'agricoltura  

Una delegazione della Commissione ambiente e protezione civile della Regione Lombardia ha visitato oggi l'impianto di biogas agricolo dell'azienda Palazzetto di Ernesto Folli, azienda socia del CIB. 

Una visita conoscitiva voluta dalla Commissione a seguito dell'audizione del CIB – Consorzio Italiano Biogas avvenuta il 18 luglio scorso per approfondire un tema e un settore significativo per la Lombardia: oltre 300 gli impianti di biogas agricolo sul territorio per una potenza installata di oltre 250 MW e 1,6 miliardi di euro di investimenti. 

Hanno partecipato all'incontro: il Presidente della Commissione Regionale Ambiente e Protezione Civile Riccardo Pase, il vice presidente Marco Alparone, i consiglieri Marco Degli Angeli, Massimo De Rosa e Roberto Mura.

L'azienda agricola Palazzetto è una tipica realtà del territorio lombardo con un allevamento di circa 700 capi di razza frisona italiana (350 dei quali sono vacche in lattazione) e con 370 ettari di campi. 

Da quando, nel 2009, è stato integrato nelle attività produttive un impianto biogas, alimentato principalmente con i reflui zootecnici e colture di secondo raccolto, Ernesto Folli ha applicato i principi del modello elaborato dal CIB, Biogasfattobene®. In pochi anni, grazie alle colture di integrazione (terreno coperto tutto l'anno), all'utilizzo del digestato al posto dei fertilizzanti di sintesi, all'agricoltura di precisione e a pratiche conservative (minima lavorazione), l'azienda è diventata carbon negative, rimuovendo cioè una maggiore quantità di CO2, rispetto a quanto ne emetta, e producendo un aumento di sostanza organica nel terreno pari a 0,5/1 tonnellata di Carbonio all'anno. Un ulteriore vantaggio ambientale della gestione dei reflui con un digestore è la drastica riduzione delle emissioni di ammoniaca, elemento precursore delle polveri sottili, un problema che assilla la Pianura Padana.

"L'impianto di produzione di biogas, integrato nell'azienda agricola, può diventare una infrastruttura tecnologica essenziale per ridurre gli impatti dell'agricoltura sull'ambiente anche in termini di emissioni di gas climalteranti e polveri sottili e per aumentare la competitività delle aziende agricole nelle loro attività tradizionali. Costituisce inoltre un sostegno per l'investimento nell'innovazione delle produzioni, spesso biologiche, e nella promozione della biodiversità colturale." – dichiara Christian Curlisi, Direttore CIB, presente all'incontro – "Il valore del biogas è anche rappresentato dalla produzione di energia elettrica rinnovabile e energia termica che le aziende agricole utilizzano sempre più spesso per attivare nuove filiere produttive. Ci auguriamo di esser riusciti nell'intento di far percepire alla Commissione le potenzialità dei benefici ambientali che possono derivare dal territorio agricolo e auspichiamo che la Regione Lombardia possa essere in prima linea nella promozione di questo settore che sta attendendo atti normativi a livello nazionale molto importanti, come il nuovo decreto sulle rinnovabili, il cosiddetto FER 2. In Italia, il settore del biogas è il secondo in Europa per numero di impianti ed ha globalmente investito 4 miliardi, con reinvestimenti per altri 2,5 miliardi, impiegando 12.000 addetti".

"Il biogas da matrici agricole rappresenta un'importante realtà Lombarda in linea con il processo della "Circular Economy" finalizzato al recupero e riutilizzo di materia". - commenta Riccardo Pase, presidente della Commissione regionale Ambiente e Protezione Civile – "La digestione anaerobica di sottoprodotti, reflui, colture di integrazione è non solo un mezzo per sostituire energia da fonti fossili con energia rinnovabile, ma anche uno strumento per far tornare in circolo molti nutrienti e sostanza organica utile al suolo. Il biogas fatto bene è un passaggio culturale necessario per un'azione veramente sostenibile. Il biogas agricolo, se fatto bene e nel rispetto di tutte le norme, rappresenta un valore aggiunto non solo per l'agricoltore ma anche per l'intero sistema ambientale".

La PALAZZETTO è un'azienda storica, proprietà della famiglia Folli fin dal 1700, che segue il modello della tradizionale azienda zootecnica di pianura ad indirizzo cerealicolo. Oggi si estende su 370 ettari ed ospita colture di mais, soia, erba medica, loietto (con una piccola area di due ettari in cui vengono coltivate bacche di Gogj bio) e un allevamento di circa 700 capi di razzafrisona italiana (350 dei quali sono vacche in lattazione) che producono latte fresco alta qualità immesse nel circuito della filiera controllata OGM Free.

Il CIB è un consorzio nazionale che rappresenta tutta la filiera del biogas agricolo, dai produttori di biogas, ai produttori di impianti e servizi per la produzione di biogas e biometano. I suoi obiettivi sono la promozione, la diffusione e il coordinamento delle attività di tutto il settore del biogas in Italia. 
Il CIB promuove attivamente il modello del Biogasdoneright® o Biogasfattobene® come modello sostenibile e concreto per la produzione di alimenti, foraggi ed energia che nel contempo permette la decarbonizzazione del settore.

venerdì 5 ottobre 2018

Gianicolo: Partesa con Legambiente contribuisce alla pulizia - "10.000 per l'Ambiente"




"10.000 per l'Ambiente". 
Un gesto concreto offerto dalle persone di Partesa alle comunità in cui operano

In totale, oltre 1.000 persone coinvolte in un mese per un totale di 10.000 ore donate da tutto il Gruppo HEINEKEN Italia.

Nel deposito Partesa di Roma la nuova tappa in collaborazione con Legambiente


Roma, 5 ottobre 2018 – Mercoledì 3 ottobre ha fatto tappa a Roma, nel deposito Partesa, il progetto "10.000 per l'Ambiente", l'iniziativa supportata da Legambiente promossa dal Gruppo HEINEKEN Italia, di cui Partesa fa parte.

Donare le ore del proprio tempo a una causa sociale è il concetto alla base del progetto che vede le persone di Partesa offrire una giornata del proprio lavoro al recupero di aree da riqualificare. 

Un percorso di 15 tappe che, fino al 12 ottobre, coinvolgerà 10 depositi Partesa e i birrifici del Gruppo HEINEKEN Italia, per un totale di 10.000 ore donate.

Il lavoro dei 41 dipendenti del deposito romano di Partesa, che hanno contribuito alla pulizia del Gianicolo, uno dei colli centrali del comune di Roma, ha portato a raccogliere 75 sacchi di rifiuti (35% vetro, 30% plastica, 20% indifferenziata, 10% metalli, 5% carta). 

Sono stati ritrovati inoltre un ventilatore, una valigia e un'asse da stiro, abbandonati lungo le vie che si dipanano nel quartiere.

Il progetto si avvale di un importante e prestigioso partner, Legambiente, che, nell'ambito della sua attività di volontariato aziendale a beneficio del territorio e per la promozione della responsabilità sociale d'impresa in chiave ecosostenibile, affiancherà l'iniziativa nel suo corso su tutto il territorio nazionale, nei centri in cui il Gruppo HEINEKEN è presente con sedi, birrifici, depositi.

"Il progetto 10.000 per l'Ambiente è una grande iniziativa che vede coinvolti il Gruppo HEINEKEN e Partesa in tutta Italia. Scegliere di dedicare tempo a una causa così importante che sta a cuore alla nostra Azienda è stato del tutto naturale. Il tempo è la risorsa primaria che i professionisti Partesa possono mettere a disposizione. Questa iniziativa costituisce un nuovo importante tassello all'interno del progetto di sostenibilità che tutto il Gruppo porta avanti da anni con impegno e passione" – spiega Riccardo Giuliani, Amministratore Delegato di Partesa.


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mercoledì 13 giugno 2018

Plasticradar di Greenpeace: mappiamo le coste e i mari inquinati dalla plastica


Dal primo giugno è on line, l'operazione Pastic Radar di Greenpeace che è finalizzata a realizzare un mappa dell'inquinamento da plastica del mondo marino e costiero italiano. 

Si tratta di un servizio per segnalare la presenza di rifiuti in plastica sulle spiagge, sui fondali o che galleggiano sulla superficie dei mari italiani. 

Basta utilizzare Whatsapp, fare la foto del rifiuto in modo che sia riconoscibile il marchio, allegare la posizione dove si è trovato il rifiuto e inviare al numero di Greenpeace +39 342 3711267. 

Dopo aver effettuato la segnalazione è importante raccogliere il rifiuto e gettarlo nell'apposito contenitore. 

Un piccolo gesto per salvare il mare dalla plastica. 

Attraverso il sito plasticradar.greenpeace.it sarà possibile consultare i risultati giornalmente e scoprire quali sono le tipologie di imballaggi più comuni nei mari italiani, a quali categorie merceologiche appartengono, se sono in plastica usa e getta o multiuso e da quali mari italiani arriva il maggior numero di segnalazioni. 

Insomma una mappa della plastica presente in mare e sulle coste. 

Basta poco per fare del bene al nostro pianeta, per rendere le nostre spiagge più pulite e se siamo stati bravi a effettuare tante segnalazioni, possiamo anche vincere una delle borracce riutilizzabili di Greenpeace in metallo.


il bubris cristiano fabris 

Il sistema DiCE per insegnare ai bambini il valore dell'energia



DiCE insegna ai bambini il valore dell'energia

Il nuovo sistema dell'IOT progettato da Marco Acerbis e candidato al Compasso d'Oro 2018 si rivolge ai più piccoli e rivela il suo scopo educativo.


Bergamo, 13 giugno 2018 – Insegnare ai bambini il valore dell'energia e a non sprecarla è il primo passo per salvaguardare l'ambiente e assicurare un futuro alle nuove generazioni.

Per questa ragione, una delle funzioni di DiCE, il nuovo sistema IOT progettato dall'architetto e designer Marco Acerbis, è proprio quella educativa rivolta ai più piccoli.

"Hai spento la luce in cameretta?" oppure "Ricordati di spegnere la televisione quando hai finito di guardarla": sono solo alcune delle frasi ricorrenti che i genitori rivolgono ai propri bimbi per evitare sprechi di energia elettrica. 

Da oggi, grazie al sistema DiCE le cose si semplificano!

DiCE consente infatti di avere sempre sotto controllo i consumi energetici della propria abitazione. 

Si compone di 4 elementi e comunica attraverso una scala cromatica, che passa dai toni freddi dell'azzurro e del verde che indicano un consumo virtuoso, ai toni intermedi del giallo, fino a virare sull'arancio e sul rosso, quando i livelli di consumo oltrepassano la soglia abituale e il rischio di black out si avvicina.

È grazie a questa visualizzazione del sistema DiCE che il bambino percepisce in modo rapido e diretto il consumo energetico e se, per esempio, ha dimenticato una luce accesa in cameretta.

"Promuovere la sostenibilità e la diffusione di una cultura dell'energia  sono per noi i pilastri su cui si basa tutto il nostro operato e i valori in cui crediamo da sempre " ha spiegato Alessandro Bertacchi, Presidente di DiCEworld Srl e ABenergie. 
"È  fondamentale trasmettere questi valori anche alle nuove generazioni affinché i giovani di oggi siano cittadini consapevoli domani. Il DiCE è stato pensato anche per questo: grazie all'utilizzo dei colori, infatti, l'energia diventa anche per i più piccoli una risorsa preziosa a cui prestare attenzione." 

Il designer Marco Acerbis, in merito alla progettazione, racconta: "L'interazione fisica con l'utente ha rappresentato uno degli aspetti più complicati del progetto di questo prodotto. Poiché c'è quasi un contatto con la mano, la forma non ha solo un'importanza dal punto di vista visivo, ma deve essere attraente. Anche i materiali giocano un ruolo di primaria importanza per il tatto. Forma e materiali quindi sono stati pensati per attirare l'utente, invitarli a toccare il DiCE, a utilizzarlo e a interagire, anche per giocare".

Tra le funzioni di DiCE, una è quella del gioco: quando appare il rosso, chi prima tocca l'apparecchio si aggiudica la vincita. 18 livelli di difficoltà per mettere alla prova i propri riflessi!

I 4 elementi di cui si compone il sistema sono:

DiCE: il dispositivo di design in grado di avere più funzionalità luminose e di interagire con l'utente attraverso semplici movimenti gestuali della mano. DiCE infatti è in grado di riprodurre i colori dello spettro visibile, con intensità variabile, e di effettuare coreografie luminose.

Attraverso i segnali luminosi, DiCE aiuta il consumatore a usare l'energia in modo consapevole: se la luce è verde, significa che i consumi risultano nella soglia media, calcolata in base alla stagionalità e alle abitudini di consumo. 

Quando i consumi aumentano, la luce cambia come un semaforo, fino a diventare rossa lampeggiante nel momento in cui la potenza sta per raggiungere la soglia massima e si presenta il rischio di un blackout.


L'app DiCE: un'applicazione per iOS e Android, scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone, che abilita l'utente ad accedere a tutta una serie di dati e informazioni sul consumo di energia elettrica della propria casa o azienda. 

L'app include inoltre la possibilità di eseguire un check-up e un monitoraggio delle abitudini di consumo e, attraverso un sistema di notifiche push con consigli e suggerimenti, è in grado di educare i consumatori ad un uso più sostenibile dell'energia elettrica.


DiReader: il lettore dei consumi elettrici. Installato vicino al misuratore della potenza elettrica, utilizza le informazioni fornite dai LED presenti sulla parte anteriore del contatore, per trasmettere i dati di consumo al dispositivo DiGateway.


DiGateway: il dispositivo collocato nell'ambiente domestico o in azienda, che utilizza i dati segnalati dal lettore DiReader per trasmetterli a DiCE e alla sua app, che li legge come informazioni sui consumi. 

Il sistema DiCE è easyplay e richiede un'installazione fai da te, facile e rapida, senza interventi sull'impianto elettrico.



Il Designer – Marco Acerbis
Nato nel 1973, Marco Acerbis si laurea in architettura al Politecnico di Milano. Dal 1997 al 2004 vive a Londra dove lavora da Foster & Partners. In questi anni collabora alla realizzazione dell'edificio per la ricerca scientifica presso il campus dell'Imperial College di Londra, e diventa capo progetto di Capital City Academy a Londra. 
Acerbis fonda il suo studio a Bergamo nel 2004. Affascinato dalla progettazione su scale diverse, si muove dall'architettura al design. 

La lampada Vertigo, disegnata per Fontana Arte, diventa rapidamente sia un best seller sia un'icona senza tempo, ed è inclusa nella collezione permanente del Vitra Design Museum. La maniglia Prius disegnata per Colombo Design vince la Menzione d'Onore al XXI Compasso d'Oro ADI 2008. 
La poltrona Kloe disegnata per Desalto vince il Red Dot Design Award 2009 e il rubinetto Wave disegnato per IB Rubinetterie vince il Red Dot Design Award 2015. 
L'interesse per le tematiche del vivere contemporaneo lo porta a cimentarsi attivamente nel mondo dell'architettura ecosostenibile con la costruzione di Polins - Polo di Innovazione Strategica (Portogruaro, VE) edificio certificato Casa Clima classe A+.

DiCEworld Srl e ABenergie S.p.A.
DiCEworld è la società del Gruppo ABenergie che progetta, sviluppa e produce il sistema DiCE. ABenergie opera nel settore della produzione e fornitura di energia elettrica verde e gas naturale, su tutto il territorio nazionale. Fondata nel 2006, oggi rappresenta un'importante realtà nel mercato italiano dell'energia elettrica da fonte rinnovabile. 
ABenergie pone al centro della sua mission la promozione di una nuova "cultura dell'energia", che si traduce nell'impegno costante di offrire ai propri clienti servizi ad alto valore aggiunto, scegliendo percorsi che premino efficienza e rispetto per l'ambiente. 
Grazie alla sua consulenza altamente specializzata, ABenergie punta ad educare i suoi clienti a una più attenta gestione dell'energia, partendo dal presupposto che la prima fonte di energia rinnovabile è l'energia non consumata. 
ABenergie, proprio per valorizzare un consumo energetico sostenibile, offre energia 100% verde certificata, derivante da fonti rinnovabili e a "Km zero". L'energia erogata è prodotta direttamente dal territorio in cui sono localizzati i clienti finali.



mercoledì 9 maggio 2018

RIFIUTI: CANTONE (M5S): INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PER DISCARICA MISTERBIANCO (CT)

RIFIUTI: CANTONE (M5S): INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PER DISCARICA MISTERBIANCO (CT)


Roma 9 maggio 2017 – "Nel 2018 non si può morire di discarica" è il grido lanciato da Luciano Cantone deputato del Movimento 5 Stelle che è anche intervenuto in aula per denunciare il caso della discarica di Misterbianco.  

Cantone, originario di Misterbianco, nel suo intervento di fine seduta ha richiesto "un'indagine epidemiologica sulla zona e interventi repentini per verificare il grado di alterazione ambientale dell'area  che interessa le due discariche dei comuni di  Motta Sant'Anastasia e di Misterbianco in provincia di Catania dove le analisi dell'Università di Catania mostrano che le emissioni di metano arrivano a valori anche di 10 volte superiore ai valori medi del fondo naturale". 

"Vivere con i miasmi è diventato impossibile, ai cittadini è stato negato il diritto alla salute e ad un ambiente salubre:  si intervenga al più presto" conclude Cantone.


MoVimento 5 Stelle Camera dei Deputati
Ufficio Comunicazione


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lunedì 7 maggio 2018

Parte il Progetto Ofidia 2, finanziato dal Programma Interreg V-A Grecia-Italia Incendi, prevenzione e pronto intervento in Puglia e in Grecia

Parte il Progetto Ofidia 2, finanziato dal Programma Interreg V-A Grecia-Italia. 

Incendi, prevenzione e pronto intervento in Puglia e in Grecia 
In programma il 7 e 8 maggio 2018 a Lecce, l'incontro di lancio del progetto di cooperazione transfrontaliera Ofidia 2 - Operational FIre Danger preventIon plAtform, finanziato per 1.854.000 di euro dal Programma Interreg V-A Grecia–Italia 2014-2020, a valere sulla prima call. 

Il progetto nato dall'incontro tra ricerca d'eccellenza, tecnologia d'avanguardia, enti ed agenzie pubbliche italiane e greche, ha l'obiettivo di migliorare la sicurezza dell'ambiente dal pericolo degli incendi boschivi. 

La Fondazione CMCC è capofila del progetto, che coinvolge, sul lato Italia, la Regione Puglia – Sezione Protezione Civile mentre sul fronte greco vede protagoniste l'Amministrazione decentralizzata di Epirus-Western Macedonia (DAEWM), e l'Università di Ioannina. Partner associati il Comune di Lecce e l'ARIF Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali.

Una rete di tecnologie, infrastrutture e conoscenze scientifiche è il cuore del progetto che mira a portare in Puglia e nella regione greca dell'Epiro nuove soluzioni per la prevenzione e la gestione di incendi boschivi nelle foreste e nelle zone rurali.
Videocamere ad alta definizione, reti di sensori wireless e droni sono gli strumenti messi a disposizione per monitorare le zone più remote e più isolate delle due regioni, mentre una nuova sala operativa sarà il quartier generale delle operazioni necessarie.
OFIDIA 2, è l'evoluzione del progetto OFIDIA 1 già finanziato nella precedente programmazione 2007-2013 e di cui capitalizza i risultati per implementarli, aggiornarli, innovarli e ampliare le aree di monitoraggio. 
La rete di sensori, vera e propria infrastruttura operativa per i big data, raccoglie dati in tempo reale e consente di utilizzare informazioni essenziali per la salvaguardia del paesaggio e delle risorse ambientali in due regioni mediterranee che hanno nel patrimonio ambientale e paesaggistico una delle  risorse principali per le società, le economie e la cultura dei rispettivi territori e delle rispettive comunità.

Prof.ssa Patrizia Guida - Assessore Pubblica istruzione, Europa e Cooperazione internazionale, Comune di Lecce: "Siamo molto contenti di partecipare ad Ofidia2. Parte del coinvolgimento del Comune di Lecce riguarderà il coinvolgimento delle scuole attraverso diverse attività. Prevediamo, infatti, di realizzare un concorso che coinvolga i ragazzi delle scuole medie. È importante riuscire a utilizzare queste occasioni di confronto internazionale per creare consapevolezza e partecipazione dei ragazzi e delle istituzioni scolastiche verso l'innovazione tecnologica e temi molto rilevanti per il territorio. In questa direzione va anche la creazione di una campagna di sensibilizzazione per la prevenzione degli incendi che sarà indirizzata alle scuole e che segue una iniziativa simile che abbiamo realizzato anche lo scorso anno".

Prof. Giovanni Aloisio ­- Fondazione CMCC (coordinatore del progetto): "Il progetto Ofidia2 riprende il lavoro realizzato con successo nel progetto precedente. Si tratta di una testimonianza di come ricerca scientifica di eccellenza possa contribuire ad un dialogo con la società e con gli stakeholder al fine di trovare soluzioni a problemi complessi che interessano le regioni coinvolte. Le infrastrutture tecnologiche come i centri di supercalcolo, le conoscenze scientifiche avanzate, unite alla collaborazione con policy-makers e stakeholders e l'utilizzo di innovazione tecnologica d'avanguardia, danno vita a un processo che ha l'obiettivo di portare benefici per tutta la società".

Prof. Stergios Anastasiadis - Università di Ioannina, Grecia: "I partner greci sono grati per il supporto del programma Interreg Greece-Italy 0214-2020. L'esperienza acquisita con il precedente progetto OFIDIA e il riscontro positivo avuto dalla collaborazione con gli stakeholder, ci consentono di essere ottimisti verso gli obiettivi di migliorare le previsioni meteo e di fornire strumenti più potenti e flessibili per la prevenzione e l'intervento in tema di rischio incendi nelle aree interessate dal progetto."

Gianfranco Gadaleta Coordinatore Segretariato Congiunto Programma Interreg V-A Grecia-Italia –– "Il progetto OFIDIA 2 rientra tra i 41 progetti, finanziati dalla prima call del Programma Grecia-Italia per una totalità di circa 53.600.000 milioni di euro e coinvolge 191 partner tra Regioni, Comuni, Università, Camere di Commercio, Autorità Portuali, Centri di Ricerca e Organizzazioni no-profit della Puglia e delle tre Regioni Greche che aderiscono al Programma (Regione dell'Epiro, Regione delle Isole Ionie e Regione della Grecia Occidentale". 


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martedì 17 aprile 2018

Meuble Plus, alla Milano Design Week l'installazione artistica sull'economia circolare


Meuble Plus, alla Milano Design Week l'installazione artistica sull'economia circolare

CONAI e i Consorzi del riciclo sono i promotori dell'installazione dell'architetto Yona Friedman, realizzata negli spazi esterni di Superstudio Più, che ricostruisce un ambiente urbano completamente realizzato con imballaggi riciclati e riciclabili.

Milano, 17 aprile 2018 – E' stata presentata ieri a Milano presso il Superstudio Più di via Tortona, 27 l'installazione "Meuble Plus", realizzata dal designer franco-ungherese Yona Friedman, nell'ambito della mostra Smart City: Materials, Technology and People organizzata da Material ConneXion® Italia con il supporto di CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) e i consorzi per il riciclo degli imballaggi: Ricrea (acciaio), CiAl (alluminio), Comieco (carta e cartone), Rilegno (legno), Corepla (plastica) e CoReVe (vetro).

L'installazione mira a riprodurre un ambiente urbano, un habitat, orientato alla sostenibilità, in cui torri e unità abitative mobili, realizzate con bottiglie, lattine, vasetti, scatole, cassette, barattoli e altri contenitori che tutti noi usiamo ogni giorno e differenziamo per l'avvio al riciclo, verranno poste in un'area arricchita da vegetazione, per creare un giardino temporaneo.
Si tratta di una proposta che ha un impatto di architettura sociale e solleva la grande questione del riciclo e del riutilizzo dei materiali, invitando alla valorizzazione al termine del ciclo di vita attraverso la trasformazione in materie prime seconde, ed esprimendo con grande puntualità i concetti che possono guidare le modalità di creazione di un ambiente, smart e sostenibile, nel quale vivere.
L'installazione di "Meuble Plus" rimarrà liberamente visitabile negli spazi esterni di Superstudio Più (via Tortona, 27 – Milano) fino al prossimo 12 maggio.
Teorico della cosiddetta "architettura di sopravvivenza", Yona Friedman si è focalizzato nelle sue opere sull'utilizzo di strutture elementari e di materiali semplici e pienamente riciclabili, dando vita a un'architettura pienamente sostenibile e partecipativa, basata sull'impegno della comunità all'autocostruzione del proprio ambiente urbano.
Il tema dell'avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio, e più in generale dell'economia circolare, sarà anche oggetto di una tavola rotonda alla quale parteciperanno Conai e i Consorzi e che si terrà – sempre all'interno degli spazi di Superstudio Più – mercoledì 18 aprile alle ore 17:00. Dal titolo "Circular economy: a multi-scalar approach", ospiterà numerosi esperti in materia provenienti dal mondo delle imprese, del design e della consulenza.
In 20 anni di attività di sostegno alla raccolta differenziata e di avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio operata da CONAI e i Consorzi, sono state avviate a riciclo 50 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio, evitando l'emissione in atmosfera di 40 milioni di tonnellate di CO2 e la costruzione di 130 nuove discariche di medie dimensioni.


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mercoledì 11 aprile 2018

Ambiente, torna a Roma il Villaggio per la Terra, dal 21 al 25 aprile


Dal 21 al 25 aprile torna a Roma il Villaggio per la Terra.

La più grande manifestazione per la tutela del Pianeta-

A Villa Borghese e sulla Terrazza del Pincio
cinque giornate dedicate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
animate da musica, scienza, sport, giochi, arte e talk show

L'evento è organizzato da Earth Day Italia insieme al Movimento dei Focolari di Roma


L'appuntamento
La Giornata Mondiale della Terra delle Nazioni Unite – giunta quest'anno alla 48ª edizione – rappresenta il momento di sensibilizzazione alla tutela del Pianeta più impattante al mondo, che mobilita ogni anno oltre un miliardo di persone nei 193 Paesi dell'ONU.

In Italia si celebra il Villaggio per la Terra, evento organizzato da Earth Day Italia e dal Movimento dei Focolari, che si svolgerà a Roma dal 21 al 25 aprile presso Villa Borghese e la Terrazza del Pincio. 

Cinque giornate di iniziative dedicate alla tutela del Pianeta con un focus particolare sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e 17 piazze multimediali dedicate ai singoli obiettivi con talk, laboratori, mostre ed eventi.

Nelle edizioni passate il Villaggio per la Terra è stato protagonista di momenti di straordinaria importanza tra i quali l'eccezionale visita di Papa Francesco e il collegamento con il Palazzo di Vetro di New York per la ratifica dello storico accordo sul Clima voluto dal Segretario Generale dell'ONU Ban Ki Moon proprio nel giorno della Terra.
                                                                                                                     
Gli Eventi
Dedicati sia ai grandi che ai più piccoli, agli sportivi, alle famiglie, agli studenti e agli esperti, nel Villaggio anche quest'anno sono in programma eventi di musica, scienza, sport, giochi, arte e informazione:

Villaggio dello Sport – realizzato con il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura, del CONI e del Comitato Italiano Paralimpico e la partecipazione di oltre trenta federazioni e associazioni sportive. Il Villaggio offrirà, per 5 giorni, la possibilità di praticare gratuitamente decine di giochi e di attività sportive e si potrà assistere a tornei e dimostrazioni di grandi campioni.

Villaggio dei Bambini – tantissime le attività didattiche che divertiranno i più piccoli, dal grande Parco della Biodiversità dei Carabinieri Forestali, alla Pompieropoli dei Vigili del Fuoco, agli esperimenti su vulcani e terremoti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, al Planetario gonfiabile dell'Istituto Nazionale di Astrofisica.

Villaggio dei Ragazzi – un'attenzione particolare ai ragazzi e al mondo della scuola con il Festival dell'Educazione alla Sostenibilità e gli Stati Generali dell'Ambiente dei Giovani. Inoltre tanti workshop e iniziative su legalità, utilizzo dei media, le meraviglie del mare e la staffetta planetaria per la pace RUN4UNITY.

Spettacoli – programma culturale d'eccezione con musica, danza, spettacoli teatrali, letture e performance artistiche di livello. Sulla Terrazza del Pincio grande spazio alla musica e, come da tradizione, il Concerto per la Terra del 22 aprile. Tanti gli artisti già confermati tra cui Max Paiella, la social band di Radio due con Stefano Cenci featuring Frances Alina Ascione e la partecipazione di Andrea Perroni, Chiara Galiazzo, Briga e Elodie, Giulia Militello e Margherita Principi da X Factor, Alice Caioli e Leonardo Monteiro da Sanremo Giovani, gli street artist Maupal e Moby Dick , i ragazzi del giornale satirico di false notizie Lercio e gli Youtubers I Sansoni, il rapper Piotta e l'attore Antonio Giuliani, i cantautori Tony Esposito, Enrico Capuano, il rapper Clementino e il cantante Jean Michel Byron che insieme daranno vita all'Orchestra per la Terra e con la Rino Gaetano band un tributo per i 40anni di "Gianna". Verrà inoltre creata un'Area Sanremo dove i giovani cantanti si potranno esibire e saranno giudicati da una giuria d'eccezione.


I talk show
Ogni giorno uno speciale talk show per approfondire gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite declinati nelle 5P della sostenibilità:

People - sabato 21 aprile, approfondimento sul ruolo dello sport come strumento in grado di andare oltre le barriere fisiche, etniche, culturali, religiose;
Planet - domenica 22 aprile, Giornata Mondiale della Terra, focus sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Earth Day Italia ed ASviS insieme per un impegno nazionale con Obiettivo 2030.  
Prosperity - lunedì 23 aprile, dedicato all'economia circolare e responsabile, organizzato con il contributo tecnico del CONOU (Consorzio Oli Minerali Usati), main partner della manifestazione;
Peace - martedì 24 aprile, confronto tra i giovani sul tema "Cultura e dialogo, strumenti di pace per un futuro sostenibile" con docenti ed esperti di settore;
Partnership – mercoledì 25 aprile, dialogo tra credenti e non credenti, religiosi e laici organizzato con il Pontificio Consiglio della Cultura – Cortile dei Gentili.

Gli hashtag ufficiali: #villaggioperlaterra18 #earthday2018 #iocitengo 


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Cambiamenti climatici. Artico: un pianeta troppo caldo - 13 aprile collegamento Green Cross e CNR-DTA con la base Dirigibile Italia

Un pianeta troppo caldo:
dall'Artico una lezione sui cambiamenti climatici

Green Cross e CNR spiegano agli studenti le sfide della ricerca sul Global Warming

Se ci si trova al Polo Nord è praticamente impossibile essere scettici sui cambiamenti climatici. 
Qui l'inverno ha cambiato la sua fisionomia e anche la geografia viene ridisegnata da questi cambiamenti con implicazioni importanti per gli ecosistemi: l'aumento della tundra e delle aree vegetate spingono alcune specie a muoversi nell'entroterra alla ricerca di cibo. 
Questo vale anche per il mare: la diminuzione del ghiaccio favorisce l'assorbimento di calore, amplificando il processo di riscaldamento globale. 
Cosa sta succedendo all'Artico? E perché gli scienziati si sono spinti fino ai Poli per fare ricerche sul clima e sull'ambiente? 
Lo scopriranno gli studenti che parteciperanno all'incontro "Un pianeta troppo caldo", promosso dall'Ong ambientalista Green Cross e dal Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l'Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-DTA), venerdì 13 aprile a Explora il Museo dei Bambini di Roma (via Flaminia 82, ore 10).
Cinquanta bambini di quarta e quinta elementare dialogheranno con i ricercatori in missione al Polo Nord in video-collegamento con la base Dirigibile Italia del Cnr a Ny-Ålesund, Isole Svalbard: scopriranno l'importanza della raccolta di dati scientifici per lo studio dei processi che sono alla base dei cambiamenti climatici in Artico e l'impatto che hanno alle nostre latitudini. 
I ricercatori illustreranno i nuovi esperimenti che stanno svolgendo per spiegare gli effetti sulle regioni polari delle polveri e degli inquinanti (aerosol) e residui della combustione (Black Carbon) prodotti dalle attività umane, trasportati dal vento dalle nostre latitudini fino al Polo.
«Il Black Carbon quando si deposita sulla superficie altera le proprietà di riflettività della neve e del ghiaccio, accelerandone lo scioglimento - spiega Emiliano Liberatori, responsabile della stazione artica Dirigibile Italia del Cnr, che condurrà il collegamento in videoconferenza -. Anche lo scioglimento del permafrost, il terreno perennemente ghiacciato delle regioni polari, ha delle conseguenze sul riscaldamento globale a causa del rilascio in atmosfera di ulteriori quantità di gas serra che intrappolano la radiazione termica emessa dalla superficie terrestre. L'inquinamento ha causato al Polo Nord un aumento della temperatura di 1,3 gradi negli ultimi 20 anni. Le trasformazioni dell'Artico non rappresentano solo un segnale dell'impatto dei cambiamenti climatici ma costituiscono un fattore di accelerazione del riscaldamento, anche alle nostre latitudini. Da qui, la necessità di raccogliere dati e informazioni che aiutino a migliorare i modelli di previsione».
L'appuntamento di Green Cross e Cnr al Museo Explora si inserisce nell'ambito della campagna di promozione del concorso nazionale Immagini per la Terra, organizzato in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e con il sostegno di Acqua Lete.l


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Nel 2017 la Regione Lazio rafforza l’incremento nella raccolta di RAEE (+10%)

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Nel 2017 la Regione Lazio rafforza l'incremento nella raccolta di RAEE e si attesta a +10% con oltre 23 milioni di kg
Secondo i dati del Rapporto sulla gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, nel 2017 la Regione Lazio si conferma al secondo posto per quantitativi assoluti di RAEE nell'area del Centro Italia e una raccolta pro capite di 3,92 kg/ab. Roma svetta tra le province per raccolta assoluta, Viterbo è prima per dato pro capite e centri di raccolta a disposizione dei cittadini.

Milano, 11 aprile 2018 - Secondo i dati presentati dal Centro di Coordinamento RAEE nella decima edizione del "Rapporto Annuale sul Sistema di Ritiro e Trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Italia", nel 2017 la Regione Lazio si conferma al secondo posto per quantitativi assoluti nell'area del Centro Italia.

Nel corso dell'anno sono stati avviati a corretto smaltimento 23.133.634 kg di RAEE. Il positivo incremento del 10,03%, che segue quello dell'anno precedente del 22,35%, è il più alto dell'Italia Centrale e uno dei più elevati a livello nazionale, ma non deve trarre in inganno. 



Migliora la media della raccolta pro capite, che si attesta però a 3,92 kg per abitante assolutamente insufficiente rispetto ai target. Nonostante il dato sia ancora inferiore alla media dell'Italia centrale e a quella nazionale, l'andamento dell'ultimo biennio è incoraggiante ma richiede uno sforzo e un'organizzazione adeguati per il recupero del ritardo accumulato negli anni passati.

Ancora da migliorare la rete dei Centri di Conferimento presente sul territorio laziale, composta da 188 CdR, di cui 141 aperti alla Distribuzione, e 49 Altri Centri gestiti da distributori, installatori e sistemi collettivi. Le strutture sono insufficienti a soddisfare le esigenze di conferimento dei cittadini, che hanno a disposizione solamente 3 punti di raccolta ogni 100.000 abitanti, il peggiore risultato d'Italia. 

Nella classifica dei 5 Raggruppamenti secondo i quali vengono classificati i diversi tipi di RAEE, i Grandi Bianchi (R2) raccolgono il 32% del totale, un dato comunque inferiore alla raccolta pro capite nazionale di oltre 20 punti percentuali, e che lascia intravedere una gestione parallela e illegale del flusso di questi rifiuti. 



Seguono Freddo e Clima (R1) e Tv e Monitor (R3), rispettivamente con il 29% e il 22%. Deludente il dato dei Piccoli Elettrodomestici (R4) e delle Sorgenti Luminose (R5), che rappresentano rispettivamente il 16% e lo 0,5% del totale e per i quali il dato risulta inferiore alla raccolta pro capite nazionale di circa 30 punti percentuali.

Dall'analisi dei risultati delle singole province della Regione Lazio, Roma raccoglie 17.919.452 kg di RAEE, un dato ampiamente superiore alle altre province del Lazio e in aumento di un ulteriore 15,56% rispetto al 2016. Nel resto della Regione i dati di raccolta risultano in calo: particolarmente negativo il dato di Viterbo (-10,13%), nonostante quasi tutte le province laziali raccolgano più di 1 milione di RAEE. 

Guardando alla raccolta pro capite, l'unico dato superiore alla media nazionale è Viterbo, con 5,03 kg/ab. Tutte le altre province laziali mostrano risultati ancora lontani dalla media nazionale e dell'area Centro Italia, preoccupanti i dati delle province di Frosinone, Latina e Rieti.

Viterbo è anche la provincia con il maggior numero di Centri di Raccolta ogni 100.000 abitanti con 13 Centri, seguita da Rieti con 9 Centri. Nei prossimi anni tutte le altre province dovranno investire nell'apertura di nuove strutture per la raccolta di RAEE per raggiungere la media nazionale di 7 centri/100.000 ab.; in particolare la provincia di Roma, ferma a soli 2 Centri ogni 100.000 abitanti, penalizza tutta la Regione.

Commenta Fabrizio Longoni, Direttore Generale del Centro di Coordinamento RAEE: "I risultati della raccolta di RAEE 2017 a livello nazionale sono soddisfacenti e registrano un incremento del 5% rispetto all'anno precedente, grazie all'impegno dei Sistemi Collettivi e di tutti i gestori della raccolta, siano essi Comuni, aziende della gestione rifiuti oppure distributori e installatori di apparecchiature elettriche e elettroniche. In questo contesto, l'ulteriore aumento a doppia cifra della raccolta di RAEE in Regione Lazio è incoraggiante, nonostante il dato medio pro capite risulti ancora ampiamente inferiore alla media nazionale e penalizzi il risultato dell'Italia Centrale. Nei prossimi anni è indispensabile che i Comuni investano in nuove infrastrutture per colmare il forte gap con le altre aree del Paese e raggiungere dei tassi di raccolta in linea con gli obiettivi nazionali. La Regione dovrà impegnarsi anche a rendere più omogenea la raccolta sul territorio: Roma da sola raccoglie il 77% del totale, in aumento di altri 15 punti percentuali rispetto al 2016, mentre tutte le altre province registrano dati negativi. Questo calo deve far riflettere sull'impostazione della raccolta e dei controlli ad essa relativi. Ci si deve domandare quali traffici alimentino i volumi di RAEE prodotti da cittadini e consumatori visto che non sono gestiti in maniera corretta".

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