CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Le ultime news sull'Eco-Sostenibilità

Le ultime notizie di AlternativaSostenibile.iy

Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta rilegno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rilegno. Mostra tutti i post

martedì 17 aprile 2018

Meuble Plus, alla Milano Design Week l'installazione artistica sull'economia circolare


Meuble Plus, alla Milano Design Week l'installazione artistica sull'economia circolare

CONAI e i Consorzi del riciclo sono i promotori dell'installazione dell'architetto Yona Friedman, realizzata negli spazi esterni di Superstudio Più, che ricostruisce un ambiente urbano completamente realizzato con imballaggi riciclati e riciclabili.

Milano, 17 aprile 2018 – E' stata presentata ieri a Milano presso il Superstudio Più di via Tortona, 27 l'installazione "Meuble Plus", realizzata dal designer franco-ungherese Yona Friedman, nell'ambito della mostra Smart City: Materials, Technology and People organizzata da Material ConneXion® Italia con il supporto di CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) e i consorzi per il riciclo degli imballaggi: Ricrea (acciaio), CiAl (alluminio), Comieco (carta e cartone), Rilegno (legno), Corepla (plastica) e CoReVe (vetro).

L'installazione mira a riprodurre un ambiente urbano, un habitat, orientato alla sostenibilità, in cui torri e unità abitative mobili, realizzate con bottiglie, lattine, vasetti, scatole, cassette, barattoli e altri contenitori che tutti noi usiamo ogni giorno e differenziamo per l'avvio al riciclo, verranno poste in un'area arricchita da vegetazione, per creare un giardino temporaneo.
Si tratta di una proposta che ha un impatto di architettura sociale e solleva la grande questione del riciclo e del riutilizzo dei materiali, invitando alla valorizzazione al termine del ciclo di vita attraverso la trasformazione in materie prime seconde, ed esprimendo con grande puntualità i concetti che possono guidare le modalità di creazione di un ambiente, smart e sostenibile, nel quale vivere.
L'installazione di "Meuble Plus" rimarrà liberamente visitabile negli spazi esterni di Superstudio Più (via Tortona, 27 – Milano) fino al prossimo 12 maggio.
Teorico della cosiddetta "architettura di sopravvivenza", Yona Friedman si è focalizzato nelle sue opere sull'utilizzo di strutture elementari e di materiali semplici e pienamente riciclabili, dando vita a un'architettura pienamente sostenibile e partecipativa, basata sull'impegno della comunità all'autocostruzione del proprio ambiente urbano.
Il tema dell'avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio, e più in generale dell'economia circolare, sarà anche oggetto di una tavola rotonda alla quale parteciperanno Conai e i Consorzi e che si terrà – sempre all'interno degli spazi di Superstudio Più – mercoledì 18 aprile alle ore 17:00. Dal titolo "Circular economy: a multi-scalar approach", ospiterà numerosi esperti in materia provenienti dal mondo delle imprese, del design e della consulenza.
In 20 anni di attività di sostegno alla raccolta differenziata e di avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio operata da CONAI e i Consorzi, sono state avviate a riciclo 50 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio, evitando l'emissione in atmosfera di 40 milioni di tonnellate di CO2 e la costruzione di 130 nuove discariche di medie dimensioni.


--
www.CorrieredelWeb.it

martedì 17 gennaio 2017

L’economia circolare e la nuova direttiva europea: CONAI e la best practice italiana

Milano, 17 gennaio 2017 – In vista del voto nella Commissione Ambiente del Parlamento Europeo sulle nuove proposte comunitarie a revisione delle Direttive in materia di rifiuti e rifiuti da imballaggio, il Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) sottolinea l’importanza di definire a livello europeo regole chiare e precise al fine di garantire il funzionamento delle organizzazioni nazionali per la responsabilità estesa del produttore (EPR) e il rispetto delle regole da parte di tutti gli operatori del settore.  

Questo è il principale messaggio emerso in occasione della cena-dibattito organizzata a Bruxelles da CONAI in collaborazione con il Presidente della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo, On. Giovanni La Via, e l’Eurodeputata e Relatrice per la revisione del pacchetto rifiuti On. Simona Bonafè. 

All’evento hanno anche partecipato funzionari italiani nelle istituzioni europee e rappresentanti della delegazione italiana al Parlamento Europeo nonché dell’industria italiana a Bruxelles.

Durante l’evento, il Presidente del CONAI Roberto De Santis e il Direttore Generale del CONAI Walter Facciotto hanno presentato ai partecipanti il funzionamento e i punti di forza del sistema di gestione degli imballaggi in Italia nell’ambito delle nuove proposte Europee sull’economia circolare.

“Le organizzazioni EPR no profit sostengono i maggiori oneri per la raccolta differenziata e l’avvio a riciclo degli imballaggi sulla base di criteri di efficienza ed efficacia.  Il nuovo quadro europeo attualmente in discussione deve mirare a migliorare l’assetto normativo per le organizzazioni del settore e assicurare che l’Italia possa continuare ad essere all’avanguardia nell’innovazione dei processi di selezione di rifiuti di imballaggi da raccolta differenziata e del loro avvio a riciclo”, ha sottolineato Roberto De Santis, Presidente di CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi).

“Grazie a una normativa e una governance lungimirante, nonchè ad un know how maturato in 20 anni di attività, il CONAI è nella condizione di garantire, fin da ora, il raggiungimento dei nuovi obiettivi posti dal legislatore europeo”, ha aggiunto Walter Facciotto, Direttore Generale di CONAI.

Il Presidente Giovanni La Via ha dichiarato: “L’evento è stato un’opportunità per discutere e approfondire la legislazione attualmente in fase di negoziazione e per confermare come il sistema italiano, data la sua approvata efficacia, possa essere una fonte di ispirazione per l’Europa”.

In conclusione dell’evento, l’On. Simona Bonafè ha affermato: “Il dibattito ha confermato che l’innovazione è al cuore dell’economia circolare. Si tratta di innovazione di prodotti, processi produttivi e modelli di business. Il fine ultimo è quello di impostare un politica industriale moderna, che ponga al centro lo sviluppo della green economy”.


Conai. CONAI è il consorzio privato senza fini di lucro costituito da oltre 1.000.000 di aziende produttrici e utilizzatrici di imballaggi che ha la finalità di perseguire gli obiettivi di legge di recupero e riciclo dei materiali di imballaggio. 

Il Sistema Consortile costituisce in Italia
un modello di gestione da parte dei privati di un interesse di natura pubblica: la tutela ambientale, in un’ottica di responsabilità condivisa tra imprese, pubblica amministrazione e cittadini, che va dalla produzione dell’imballaggio alla gestione del fine vita dello stesso. 
CONAI indirizza l’attività dei 6 Consorzi dei materiali: acciaio (Ricrea), alluminio (Cial), carta (Comieco), legno (Rilegno), plastica (Corepla) e vetro (Coreve).  
 
www.conai.org

lunedì 11 luglio 2016

Torna a settembre la Re Boat Roma Race e tante altre iniziative eco-sostenibili

Re Boat Roma Race la
regata riciclata di imbarcazioni costruite con materiale di riciclo

TORNA A SETTEMBRE AL PARCO CENTRALE DEL LAGO DELL’EUR 
Fai la differenza, c’è… RE BOAT ROMA RACE VII edizione 
 
La regata di imbarcazioni costruite con materiale di recupero e riuso in un’ottica di riciclo

In collaborazione con i Consorzi di filiera per il riciclo dei materiali
COMIECO
Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica
COREPLA Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero degli Imballaggi in Plastica
RICREA
Consorzio Nazionale Riciclo e Recupero degli Imballaggi Acciaio
RILEGNO
Consorzio Nazionale per la raccolta il recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno

Con il patrocinio di MINISTERO DELL’ AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE, REGIONE LAZIO, MUNICIPIO ROMA IX, EUR SpA

Con il patrocinio sportivo di FICK – FEDERAZIONE ITALIANA CANOA E KAYAK, FIC – FEDERAZIONE ITALIANA CANOTTAGGIO, CONI – COMITATO REGIONALE LAZIO, FIPAV – COMITATO REGIONALE LAZIO, FIPAV – COMITATO PROVINCIALE ROMA, FIV – FEDERAZIONE ITALIANA VELA IV ZONA, AICS AMBIENTE

Con l’ulteriore patrocinio di FISE UNIRE – UNIONE NAZIONALE IMPRESA RECUPERO, FISE ASSOAMBIENTE – ASSOCIAZIONE IMPRESE SERVIZI AMBIENTALI, UNIRIMA – UNIONE NAZIONALE IMPRESE RECUPERO E RICICLO MACERI, ENEA, AGENZIA NAZIONALE GIOVANI

Anche quest’anno torna l’evento più pazzo e colorato dell’estate: “Fai la differenza, c’è… la Re Boat Roma Race”. 

La Re Boat Roma Race, la prima regata in Italia d’imbarcazioni costruite interamente con materiali riciclati, sta prendendo forma giorno dopo giorno. 

Tante sono già le imbarcazioni iscritte pronte a sfidarsi a settembre 2016, nella “regata più eco-sportiva” sulle acque del Lago dell’Eur di Roma.

Chi vuole partecipare con i bambini e i ragazzi dei propri centri estivi/sportivi; chi si sente una famiglia sportiva, unita e socialmente attiva; chi da sempre con gli amici affronta le sfide più pazze e divertenti; 
chi si sente una classe affiatata e vuole dimostrarlo alle insegnanti; 
chi fa parte di un'associazione sportiva e vuole provare la forza del gruppo; 
chi si sente staff vincente in un’azienda di successo; 
chi vuole coinvolgere, aggregare e motivare i ragazzi con disagio e disabilità; 
chi si sente redazione giornalistica “molto competitiva”… 

… può creare il Suo Green Team, costruire la Sua imbarcazione riciclata – recycled boat – e partecipare alla VII edizione della RE BOAT ROMA RACE, la regata più pazza e colorata di fine Estate.

Tutti infatti possono progettare, costruire, decorare e personalizzare con il loro “eco-equipaggio”, la loro imbarcazione riciclata e partecipare alla RE BOAT ROMA RACE, una gara dove dare spazio al miglior design, alla più originale e colorata personalizzazione e all’idea più geniale sulla trazione a impatto zero. 

Capacità di problem solving, creatività, forte intesa e grande unione tra l’equipaggio; comunicazione, collaborazione, clima di fiducia e rispetto tra i compagni di squadra; saranno le doti vincenti che faranno grandi i migliori “GREEN TEAM”.



Nel giardino di casa, nel cortile del condominio, in garage, nello spazio relax dell’Azienda … ogni luogo sarà quello giusto per preparare una “fantecologica” RECYCLED BOAT! Basterà seguire i diversi tutorial presenti sul sito www.regatariciclata.it 
oppure dare spazio alla propria fantasia e creatività; sia nella fase progettazione che nella costruzione lo staff della Re Boat Roma Race “supporterà” i partecipanti grazie alla presenza di un tutor che ascolterà le esigenze del Green Team. 

Ma attenzione al REGOLAMENTO! 

Questa stagione infatti nella costruzione della propria RECYCLED BOAT bisognerà prevedere l’uso congiunto di PLASTICA, LEGNO, ACCIAIO, CARTA e CARTONE senza nessuna eccezione, rappresentando appieno 4 tra i più importanti Consorzi Nazionali di filiera per il riciclo dei materiali. 

Le più veloci, le più belle e le più innovative imbarcazioni, costruite con “componenti” di recupero e riciclo, che si sfideranno in questa affascinante e divertente regata, riceveranno “speciali” trofei e l’attestato di “ciurma + green del pianeta”! 

Novità di questa stagione “Il GREEN TEAM BEST CREATIVE RECYCLED DRESS”, Trofeo al Green Team che esibirà l'abbigliamento più creativo ed "eco" indossato durante la Regata e in linea con il leitmotiv della propria recycled boat.

Imbarcazione riciclata Green Team Re
Boat Roma Race in gara Equipaggio creativo con imbarcazione
riciclata
Ricordiamo infine che la RE BOAT ROMA RACE si pone l’obiettivo di diffondere attraverso il gioco, lo sport, lo spettacolo, in un pubblico più eterogeneo possibile - e in particolare tra i giovani - i temi del recupero, riuso e riciclo, nel rispetto dell’ambiente, sensibilizzando - i tanti partecipanti - alla scoperta delle fonti d’energia pulite e rinnovabili e alla conoscenza dei concetti di “smartcity e sviluppo sostenibile del pianeta”.

D’altronde oggi riciclare i rifiuti attraverso la raccolta differenziata; trasformarli in materiali riutilizzabili e scoprire nuove fonti d’energia meno inquinanti, è un obbligo civile da perseguire per risparmiare le materie prime del Pianeta e salvaguardare l’ambiente.
 
Vogliamo evidenziare che la RE BOAT ROMA RACE è un’ iniziativa ludica basata sull’esplicitazione e diffusione dei principi più evoluti dello stato di Life Cycle Assessment. Il LCA è un metodo che supporta la valutazione d’impatto di un prodotto o di un servizio sull’ambiente durante tutto il suo ciclo di vita: l’organizzazione considera Ciclo di Vita tutto il percorso dall’ideazione di un prodotto o di un servizio - con la scelta delle metodologie e tecniche – fino all’effetto del prodotto sull’ambiente quando ha perso la sua funzione e il suo valore. 

É in questa chiave che riteniamo la RE BOAT ROMA RACE un’iniziativa di alto profilo che evidenzia le funzionalità residue dei materiali scartati e degli imballaggi ed il potere rigenerativo delle idee e delle persone che riconoscono a quei prodotti scartati una loro dignità supportando la valorizzazione anche dei brand che quei prodotti rappresentano.
Re Boat Roma Race  Regata di
imbarcazioni costruite con materiali di recupero Green Team francese a Roma
Ma non è finita qui… altre sorprese aspettano i tanti “ecologisti” che seguono da diversi stagioni la Re Boat Race.
 
Gli artisti o solo gli appassionati d’arte sono infatti invitati a partecipare, con una loro opera creativa, entro il 31 Luglio 2016, all’altro progetto targato “Fai la differenza”: Fai la differenza, c’è… CONTESTECO” il concorso d’arte e design più eco del web - questa stagione Premio METRO 2016.
 
Attraverso il “contest”, professionisti dell’arte o semplici appassionati possono raccontare, grazie all’obiettivo della propria macchina da presa, lo zoom della propria fotocamera o le proprie capacità creative, i temi del recupero e del riciclo dei rifiuti, quelli della conoscenza e utilizzo delle fonti d’energia alternative, pulite e rinnovabili, nel rispetto e a tutela della natura, del territorio e dell’ambiente in generale, al fine di sensibilizzare e rendere consapevoli tutti i cittadini, giovani e meno giovani, che è solo tutelando le risorse sempre più scarse del pianeta, che si può dare soluzione al problema dei rifiuti, dell’energia e della mobilità in modo “eco-sostenibile”.
 
La scorsa edizione CONTESTECO ha visto la partecipazione di più di cento artisti e appassionati che attraverso la fotografia, l’immagine e le loro opere d’arte hanno voluto raccontare la quotidiana lotta per la difesa dell’Ambiente; per partecipare alla nuova edizione di Contesteco, il concorso di arte e design sostenibile + eco del web si può prendere visione del regolamento su
www.centocortimillescatti.it/regolamento,
 
compilare l’apposito form con tutti i dati richiesti ed inviare la propria opera con la relativa descrizione a file@contesteco.com entro il 31 Luglio 2016.
 
Da Settembre, saranno presentate, nello spazio espositivo RE CONTEST, presso il Centro Commerciale EUROMA 2 di Roma le opere finaliste di CONTESTECO, che avrà lasciato raccontare artisti e appassionati, attraverso il linguaggio universale delle arti, la quotidiana lotta per la difesa dell’Ambiente.
 
Verranno qui decretati e premiati – sia da una giuria qualificata che da una giuria popolare online – i vincitori del concorso che, attraverso le loro proposte - un cortometraggio, una creazione artistica (o opera d’arte), un oggetto di design, una foto, un fumetto o un racconto - avranno saputo descrivere meglio il tema “la Plastica, il Legno, il Cartone, l’Acciaio: da rifiuto a risorsa!”

Per maggiori informazioni sulla RE BOAT ROMA RACE si può visitare il sito web www.regatariciclata.it.

Per maggiori informazioni sul concorso CONTESTECO si può visitare il sito web www.contesteco.com

tel. 06 41735010 / e-mail a info@sunrise1.it

mercoledì 5 agosto 2009

Rilegno ricicla tappi sughero





IL TAPPO IN SUGHERO SI RICICLA AL 100%:
E' IL PROGETTO TAPPO A CHI? IDEATO DA RILEGNO


L'iniziativa, promossa per raccogliere e riciclare i tappi in sughero, è stata lanciata nel corso di Cantine Aperte in 5 regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna). Molte le sorprese per i prossimi mesi, con l'estensione graduale della raccolta in tutta Italia. E' on line il sito dedicato, http://www.tappoachi.it/


Non dire tappo se non l'hai nel sacco.
Ovvero, raccogli i tappi di sughero per garantirne il recupero.
È lo slogan del progetto Tappo a chi?, ideato da Rilegno, il Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo dei rifiuti di imballaggio di legno, che estende la sua attività alla raccolta e recupero dei tappi in sughero che sigillano le bottiglie di vino, i barattoli, i contenitori.
L'eco-progetto, dopo le esperienze pilota condotte negli anni passati durante Vinitaly, è già partito in cinque regioni (Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna) in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino nazionale e con i relativi singoli gruppi regionali. In tappe successive, il progetto si estenderà fino a coprire tutto il territorio nazionale.
Momento ufficiale di presentazione è stata la giornata di Cantine aperte (31 maggio 2009): nelle aziende aderenti all'iniziativa, oltre 300, i tappi stappati sono stati raccolti in contenitori di juta e messi da parte per poi essere riciclati.
Dopo Cantine Aperte, la selezione continua nelle cantine aderenti, che possono a loro discrezione diventare punto di raccolta tappi. Il primo grosso richiamo e conteggio dei tappi raccolti sarà in occasione di San Martino in Cantina 2009, evento fissato per il 15 novembre prossimo. Fino ad allora, tutte le cantine aderenti esporranno la locandina di partecipazione, un contenitore di juta per la raccolta dei tappi, un adesivo che indica l'appartenenza alla rete Tappo a chi?.
Nel frattempo, nel corso dell'estate Tappo a chi? è protagonista degli eventi dal titolo "Tramonto di Vino" promossi dalla Regione Emilia Romagna in programma lungo la costa romagnola, nel corso dei quali saranno stappate centinaia di bottiglie dei migliori vini della regione.

Tappo a chi? è un progetto aperto a tutti: cantine, enoteche, ristoratori, onlus e associazioni di volontariato. E ha una vocazione sociale: i proventi ricavati dalla raccolta dei tappi di sughero infatti verranno devoluti per il finanziamento di iniziative con finalità sociale individuate in collaborazione con i partner del progetto, differenziati per territorio. Per promuovere il progetto è nato anche un sito, http://www.tappoachi.it/ , operativo da fine luglio 2009: sul sito è possibile trovare le finalità del progetto, le modalità di raccolta, la destinazione del sughero, le istruzioni per aderire al progetto e per contribuire alla raccolta e tante altre informazioni utili.

Sughero, materia prima riciclabile al 100%
I tappi che chiudono le bottiglie di vino derivano dalla lavorazione della quercia da sughero (Quercus suber L.), una pianta diffusa nelle regioni del Mediterraneo centrale e occidentale (Marocco, Algeria, Tunisia, Portogallo, Spagna, Francia del sud). In Italia la quercia da sughero si trova prevalentemente in Sardegna, ma anche in Sicilia e Toscana. La quasi totalità della produzione italiana del sughero, trasformata in tappi di bottiglia, è attualmente assorbita dai produttori vinicoli. Ma con il sughero si fanno anche pannelli per isolamento, oggetti artistici, scarpe e calzature, prodotti per l'edilizia: tutti prodotti, questi ultimi, che si possono realizzare anche con il sughero proveniente dal riciclo.
"Il sughero è un materiale prezioso, riciclabile al 100% - commenta Fausto Crema, presidente di Rilegno – Il Consorzio, che ha attivato un sistema in grado di avviare al riciclo oltre 1.600.000 tonnellate di rifiuti di legno ogni anno, si è posto l'obiettivo di avviare al riciclo anche le circa 5.000 tonnellate di sughero circolanti in Italia annualmente: il sughero recuperato dai tappi e debitamente trasformato dall'industria del riciclo può infatti diventare materiale per pannelli fonoassorbenti, pannelli termoisolanti, componenti per calzature, come tacchi e solette".

IL SUGHERO IN PILLOLE
· Il sughero rappresenta una sorta di vestito protettivo che difende la pianta dalle insidie ambientali, come il calore, l'aridità, il fuoco. Attualmente su circa 36.000 km di sugherete nel Mediterraneo ne vengono economicamente sfruttate circa 20.000 km e vi vengono estratte circa 300.000 tonnellate di sughero l'anno, di cui circa 15.000 in Italia (12.000 solo in Sardegna).
· Il sughero viene estratto decorticando la pianta una volta ogni 10 anni, incidendo con un'accetta speciale la corteccia in corrispondenza della prima biforcazione dei rami e aprendola fino al piede con un taglio longitudinale. La prima decortica può essere eseguita soltanto quando la pianta raggiunge la circonferenza di 60 cm a petto d'uomo.
· Le plance di sughero vengono portate nei cortili delle fabbriche dove resteranno per mesi a stagionare.
· Il sughero, per le ottime caratteristiche isolanti, viene utilizzato nella produzione dei tappi per vini di qualità, nell'edilizia (sia in forma naturale che come agglomerato), nell'isolamento acustico, nell'industria calzaturiera, ma anche nella creazione di oggetti artistici e altri oggetti d'uso comune, come le guarnizioni. L'industria dei tappi in sughero per vini di pregio costituisce ancora oggi il 60/70% del mercato mondiale del sughero, corrispondente a circa 15/20 miliardi di tappi l'anno, dei quali circa la metà in sughero pregiato monopezzo per vini di qualità e l'altra metà in agglomerati per vini di media qualità.


RILEGNO: chi è e cosa fa


· Rilegno è il Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo dei rifiuti di imballaggio di legno (pallet, cassette per l'ortofrutta, imballaggi industriali).
· Aderente a Conai - Consorzio Nazionale Imballaggi, Rilegno ha il compito di raggiungere gli obiettivi fissati per legge per il recupero complessivo degli imballaggi legnosi. Inoltre, grazie agli accordi stretti con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Rilegno coordina anche la raccolta di altri rifiuti in legno provenienti dal circuito cittadino (porte, infissi, mobili…).
· Rilegno firma convenzioni con Comuni, aziende, soggetti pubblici e privati per organizzare il recupero del legno in maniera capillare sul territorio nazionale.
· Con circa 2.200 consorziati, tra produttori di imballaggi di legno, importatori di materiale legnoso, imprese che riciclano il legno, Rilegno "salva" il legno e lo avvia al riciclo, impedendo che ogni anno oltre 1.600.000 tonnellate di rifiuti di legno finiscano in discarica: è così che il legno si trasforma da rifiuto in risorsa.
· I rifiuti legnosi vengono raccolti presso piattaforme convenzionate per il conferimento (oltre 360 in tutta Italia). Le aziende che utilizzano imballaggi in legno, i Comuni e le imprese che raccolgono rifiuti ingombranti di legno conferiscono i rifiuti presso le piattaforme, che a loro volta garantiscono l'avvio al riciclo grazie al coordinamento di Rilegno.
· I rifiuti, ridotti di volume, vengono trasportati alle industrie del riciclo, dove il legno, pulito e ridotto in piccole schegge, diventa rinnovata materia prima per il circuito produttivo industriale (base per semilavorati dell'industria del mobile, pasta cellulosica per cartiere, blocchi di legno – cemento per il settore edile). Una percentuale del legno recuperato viene anche avviato a termovalorizzazione.

Rilegno nel 2008 – diamo i numeri

2.720.000 tonnellate di imballaggi di legno immessi al consumo
1.680.341 tonnellate di legno avviate a recupero da Rilegno
di queste, 919.622 tonnellate di imballaggi di legno
1.519.637 tonnellate di imballaggi di legno complessivamente recuperati in Italia
56% la percentuale di imballaggi in legno avviati al recupero sul totale degli immessi al consumo
362 piattaforme convenzionate, a copertura di tutte le regioni
40.840.394 abitanti serviti in Italia, quasi il 70% della popolazione nazionale
4.639 i Comuni serviti
2.242 i consorziati Rilegno
Rifiuti legnosi complessivamente raccolti nel Nord Italia: 1.177.973 tonnellate
al Centro, 352.920 tonnellate; al Sud 149.448 tonnellate.



--
Fonte CorrieredelWeb.it L'informazione fuori e dentro la Rete.

giovedì 16 luglio 2009

Rilegno -56% imballaggi in legno nel 2008


RACCOLTA DI RIFIUTI IN LEGNO NEL 2008:

CALANO GLI IMBALLAGGI IN CIRCOLAZIONE,
DIMINUISCE LA QUANTITA' MA CRESCE LA QUALITA'
DEI RIFIUTI AVVIATI AL RECUPERO

I dati resi noti da Rilegno mostrano una flessione del quantitativo
di rifiuti in legno avviati a recupero (-7%), che rispecchia
una diminuzione degli imballaggi immessi al consumo (-5%).
Resta comunque soddisfacente la percentuale di imballaggi recuperati sul totale: 56% (rispetto al 35% fissato dalla legge).


Cala il numero di imballaggi in legno circolante in Italia nel 2008, cala la quantità di rifiuti in legno avviati al recupero, ma cresce la qualità dei rifiuti raccolti e si mantiene stabile e capillare la diffusione del sistema coordinato da Rilegno, il Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo dei rifiuti di imballaggio di legno (pallet, cassette per l'ortofrutta, imballaggi industriali).
Un milione e 680.341 tonnellate di rifiuti legnosi complessivi sono state recuperate in gestione diretta dal Consorzio nel 2008 (-7% rispetto al 2007). Di questi, il 55% sono rifiuti di imballaggio (pallet, cassette ortofrutticole, imballaggi industriali), per un totale di 919.622 tonnellate (-4% rispetto al 2007).

Questo è un dato che non deve stupire, perchè rispecchia quello della produzione - se si osservano le quantità. È un calo che corre parallelo a quello degli imballaggi in legno immessi al consumo sul territorio nazionale nel 2008, che si attesta su 2.720.000 tonnellate (-5% rispetto al 2007), conseguenza di una battuta d'arresto generale in Italia. Resta comunque soddisfacente la percentuale di imballaggi in legno avviati al recupero rispetto al totale dell'immesso al consumo, pari al 56% (che corrisponde a 1.519.637 tonnellate, recuperate complessivamente sia da Rilegno sia da soggetti terzi): il dato supera infatti abbondantemente gli obiettivi previsti dal Testo Unico Ambientale (fissati al 35%).
Nel dettaglio, il valore complessivo di rifiuti da imballaggio recuperati è dato da 1.133.622 tonnellate avviate al riciclo meccanico a materia prima, 294.000 tonnellate proveniente dalla rigenerazione di pallet riparati, 2.000 tonnellate avvia- te al compostaggio e 90.000 avviate al recupero energetico.

Le ragioni alla base della diminuzione di rifiuti in legno avviati a recupero sono riconducibili principalmente alla crisi economica che proprio nel 2008 si è resa evidente, causando una brusca diminuzione del lavoro del settore produttivo. Ciò nonostante, l'impiego dei rifiuti di legno come base per la produzione del pannello truciolare è stato costante anche lo scorso anno. Ma il calo drastico delle vendite dei pannellifici ha ridotto la capacità di ritiro da parte dell'industria del riciclo della "materia prima seconda". Prevedibile conseguenza: il valore del rifiuto in legno è sceso quasi allo zero, con ricavi nettamente in calo per Rilegno. In questa situazione, lo sforzo consortile ha puntato a garantire l'efficacia del sistema, assicurando il ritiro del materiale dalle piattaforme, facendosi carico dei costi di trasporto dei rifiuti in legno da tutta Italia verso le industrie del riciclo.

Contributo Ambientale Conai a 8 euro e nuove strade per il riciclo
Per far fronte all'aumento dei costi sostenuti dal Consorzio, e alla diminuzione dei ricavi dalla vendita dei rifiuti in legno presso i riciclatori, Rilegno ha aumentato, di concerto con Conai, il Contributo ambientale per gli imballaggi in legno, che dal 1° gennaio 2009 è salito da 4 a 8 euro a tonnellata, con- sentendo un riequilibrio sostanziale nel bilancio del Consorzio. Inoltre, il Consorzio si sta attivando per individuare nuove forme di riciclo, in particolare nel Sud d'Italia, che favoriscano lo sviluppo di energie alternative attraverso la termovalorizzazione del materiale derivante dalla raccolta differenziata, pur ritenendo che la miglior fine vita per il rifiuto in legno resta il riciclo "meccanico".

Comuni, convenzioni per 41 milioni di persone
Il 2008 registra anche segnali positivi. Il numero di convenzioni strette da Rilegno con i Comuni in tutta Italia è infatti salito ulteriormente, fino a sfiorare 322 convenzioni a fine 2008 e 4.639 Comuni (+165 rispetto al 2007), per un totale di quasi 41 milioni di abitanti serviti, il 70% circa della popolazione complessiva. Quasi 470.000 tonnellate di rifiuti legnosi sono stati raccolti su superficie pubblica: è il 6% in più rispetto al 2007. Un incremento della raccolta che corrisponde pedissequamente a quello del Nord (+ 6%), mentre è stato dell'1% in più al Centro e del 21% in più al Sud.

Quantità inferiori, ma maggiore qualità e dati certificati
L'affinamento dell'attività di verifica volta dagli ispettori incaricati da Rilegno, sia presso i raccoglitori sia presso le aree ecologiche cittadine, ha consen tito di segnalare eventuali impurità e di rilevare la presenza della frazione legnosa riconducibile ad imballaggi per un conteggio più preciso delle diverse tipologie di materiali raccolti. Nel 2008 sono state 733 le ispezioni qualitative, e 790 i campioni di materiale legnoso sottoposti ad analisi chimiche da parte del Cril. Oltre alle numerose verifiche qualitative, sono state messe in atto anche una serie di verifiche quantitative per testare a campione la congruenza dei dati comunicati dalle piattaforme di raccolta. Cento controlli, e oltre 3.000 documenti controllati riferiti a 51.000 tonnellate di legno: questi i dati 2008.






RILEGNO

Via Aurelio Saffi, 83 -
47042 Cesenatico FC

tel. 0547 672 946 - fax 0547 675 244 Comunicazione – Monica Martinengo

Tel 0547 19092 39

m.martinengo@rilegno.org

Ufficio Stampa Rilegno

Agenzia PrimaPagina –
Via Sacchi 31 47023 Cesena FC

Tel 0547 24284 - fax 0547 27328

Maurizio Magni – magni@agenziaprimapagina.it Caterina Molari – molari@agenziaprimapagina.it




RILEGNO: chi è e cosa fa

Rilegno è il Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo dei rifiuti di imballaggio di legno (pallet, cassette per l'ortofrutta, imballaggi industriali).
Aderente a Conai - Consorzio Nazionale Imballaggi, Rilegno ha il compito di raggiungere gli obiettivi fissati per legge per il recupero complessivo degli imballaggi legnosi. Inoltre, grazie agli accordi stretti con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Rilegno coordina anche la raccolta di altri rifiuti in legno provenienti dal circuito cittadino (porte, infissi, mobili…).
Rilegno firma convenzioni con Comuni, aziende, soggetti pubblici e privati per organizzare il recupero del legno in maniera capillare sul territorio nazionale.
Con oltre 2.200 consorziati, tra produttori di imballaggi di legno, importatori di materiale legnoso, imprese che riciclano il legno, Rilegno "salva" il legno e lo avvia al riciclo, impedendo che ogni anno oltre 1.600.000 tonnellate di rifiuti di legno finiscano in discarica: è così che il legno si trasforma da rifiuto in risorsa.
I rifiuti legnosi vengono raccolti presso piattaforme convenzionate per il conferimento (oltre 360 in tutta Italia).
Le aziende che utilizzano imballaggi in legno, i Comuni e le imprese che raccolgono rifiuti ingombranti di legno conferiscono i rifiuti presso le piattaforme, che a loro volta garantiscono l'avvio al riciclo grazie al coordinamento di Rilegno.
I rifiuti, ridotti di volume, vengono trasportati alle industrie del riciclo, dove il legno, pulito e ridotto in piccole schegge, diventa rinnovata materia prima per il circuito produttivo industriale (base per semilavorati dell'industria del mobile, pasta cellulosica per cartiere, blocchi di legno – cemento per il settore edile). Una percentuale del legno recuperato viene anche avviato a termovalorizzazione.


Rilegno nel 2008 – il riepilogo dei dati

2.720.000
tonnellate di imballaggi di legno immessi al consumo
1.680.341 tonnellate di legno avviate a recupero da Rilegno
di queste, 919.622 tonnellate di imballaggi di legno
1.519.637 tonnellate di imballaggi di legno complessivamente recuperati in Italia
56% la percentuale di imballaggi in legno avviati al recupero sul totale degli immessi al consumo
362 piattaforme convenzionate, a copertura di tutte le regioni
40.840.394 abitanti serviti in Italia, quasi il 70% della popolazione nazionale
4.639 i Comuni serviti
2.242 i consorziati Rilegno
Rifiuti legnosi complessivamente raccolti nel Nord Italia: 1.177.973 tonnellate
al Centro, 352.920 tonnellate; al Sud 149.448 tonnellate.




--
Postato su CorrieredelWeb.it L'informazione fuori e dentro la Rete.

giovedì 25 giugno 2009

Rilegno: contro la crisi, il riciclo

Newsletter 01.2009

06.2009

Istituzionale

Mercato e curiosità

Consorzio Nazionale Rilegno - Via Aurelio Saffi 83 - 47042 Cesenatico (FC) - tel. 0547 67 29 46 - fax 0547 67 52 44
© RILEGNO 2009 - tutti i diritti riservati - P.I. 02549390405 e-mail: info@rilegno.org

martedì 14 aprile 2009

Premiazioni Legno ingegno. Milano, Zona Tortona - 23 aprile


LEGNO D'INGEGNO: PREMIAZIONI E MOSTRA A MILANO

NELLA SETTIMANA INTERNAZIONALE DEL DESIGN




I progetti partecipanti al concorso internazionale Legno d'Ingegno - promosso da Rilegno, dal tema "il mobile contenitivo" in legno riciclato o recuperato - saranno esposti dal 22 al 27 aprile in Zona Tortona, all'interno dello spazio Sparkling – Ecologically correct (Via Tortona 31).

Aperitivo di premiazione: giovedì 23 aprile ore 18,30.



Le idee di riciclo-design in legno si mettono in mostra.
Una selezione dei circa 200 progetti partecipanti alla seconda edizione di Legno d'Ingegno - il concorso internazionale ideato da Rilegno, consorzio nazionale per la raccolta differenziata dei rifiuti da imballaggi di legno - saranno esposti a Milano nel corso della Settimana Internazionale del Design, dal 22 al 27 aprile. Per l'esposizione è stata scelta una sede d'eccezione: la Zona Tortona, all'interno dello spazio Sparkling – Ecologically correct (Via Tortona 31), nel cuore pulsante della capitale del design.

Dal pallet che diventa libreria alla vecchia bobina che si trasforma in tavolino di un bar, dalle scatole di vino assemblate e appese al muro ai pannelli truciolari usati in mille modi originali, i progetti in mostra hanno come comune denominatore l'utilizzo di legno riciclato o di recupero nella produzione di oggetti d'arredo. Per la seconda edizione del concorso Rilegno ha chiesto ad architetti, designer, studenti da tutto il mondo di cimentarsi nella progettazione di un "mobile contenitivo", di qualsiasi forma o dimensione, per qualsiasi contesto abitativo e di qualsiasi stile, dalla libreria al comodino, dal mobile per ufficio al pensile per la cucina.
Nel mese di marzo la giuria, composta da rappresentanti di Rilegno (Marco Gasperoni e Monica Martinengo) e da un panel di architetti, designer, tecnici e esperti di produzione industriale (Carlo Verona, Matteo Perego, Alice Moschin), si è riunita per valutare i progetti, seguendo i criteri di originalità, riproducibilità su scala industriale, compatibilità ambientale per caratteristiche e processi di lavorazione.

Ora si attende il verdetto finale, che incoronerà il vincitore di Legno d'Ingegno 2008 – 2009.


L'aperitivo di premiazione è in programma in Via Tortona 31, all'interno dello spazio Sparkling – Ecologically Correct,
giovedì 23 aprile alle ore 18,30.



I primi 3 classificati riceveranno rispettivamente 10.000, 5.000 e 3.000 euro.
L'esposizione dei progetti partecipanti a Legno d'Ingegno è aperta nei seguenti orari: martedì 21 aprile 2009: press preview&opening party (solo su invito): ore 15.00-19.00; da mercoledì 22 a lunedì 26 aprile: ore 10.00 – 22.00; martedì 27 aprile: ore 10.00-14.00. Per info: www.sparkling-now.com <http://www.sparkling-now.com/>
La seconda edizione di Legno d'Ingegno, con circa 1.000 iscritti e 200 progetti partecipanti, ha visto confermato un forte interesse per il concorso di riciclo-design, ideato nel 2007 da Rilegno. Già nella prima edizione, dedicata alla seduta, al concorso si erano iscritti in mille almeno e 300 progetti erano giunti alla fase conclusiva. Alcuni di quei progetti si sono poi tramutati da idea in realtà: in particolare Panca Irma, il progetto vincitore, ha suscitato grande interesse sui media, in fiere ed eventi anche trasversali al design, fino ad essere scelta per allestire una sala dedicata alla sostenibilità ambientale all'interno dal museo Museo 'A come Ambiente' di Torino.
Per info: tel. 0547 672946, www.rilegno.org <http://www.rilegno.org/> .

RILEGNO: chi è e cosa fa


Rilegno è il Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo dei rifiuti di imballaggio di legno (pallet, cassette per l'ortofrutta, imballaggi industriali). Aderente a Conai - Consorzio Nazionale Imballaggi, Rilegno ha il compito di raggiungere gli obiettivi fissati per legge per il recupero complessivo degli imballaggi legnosi. Inoltre, grazie agli accordi stretti con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Rilegno coordina anche la raccolta di altri rifiuti in legno provenienti dal circuito cittadino (porte, infissi, mobili…). Rilegno firma convenzioni con Comuni, aziende, soggetti pubblici e privati per organizzare il recupero del legno in maniera capillare sul territorio nazionale. Con oltre 2.300 consorziati, tra produttori di imballaggi di legno, importatori di materiale legnoso, imprese che riciclano il legno, Rilegno "salva" il legno e lo avvia al riciclo, impedendo che ogni anno oltre 1.600.000 tonnellate di rifiuti di legno finiscano in discarica: è così che il legno si trasforma da rifiuto in risorsa.
I rifiuti legnosi vengono raccolti presso piattaforme convenzionate per il conferimento (oltre 350 in tutta Italia). Le aziende che utilizzano imballaggi in legno, i Comuni e le imprese che raccolgono rifiuti ingombranti di legno conferiscono i rifiuti presso le piattaforme, che a loro volta garantiscono l'avvio al riciclo grazie al coordinamento di Rilegno. I rifiuti, ridotti di volume, vengono trasportati alle industrie del riciclo, dove il legno, pulito e ridotto in piccole schegge, diventa rinnovata materia prima per il circuito produttivo industriale (base per semilavorati dell'industria del mobile, pasta cellulosica per cartiere, blocchi di legno – cemento per il settore edile). Una percentuale del legno recuperato viene anche avviato a termovalorizzazione.

Nel 2007
2.860.000
tonnellate di imballaggi di legno immessi al consumo
1.814.940 tonnellate di legno avviate a recupero da Rilegno
Di queste, 960.205 tonnellate di imballaggi di legno
1.739.205 tonnellate di imballaggi di legno complessivamente recuperati in Italia
+ 12,4% rispetto all'anno precedente
359 piattaforme convenzionate, a copertura di tutte le regioni
39.124.150 abitanti serviti in Italia nel 2007, quasi il 67% della popolazione nazionale
4.474 i Comuni serviti, 2.304 i consorziati Rilegno
528.000 tonnellate di rifiuti legnosi raccolti in Lombardia;
nel Nord Italia: 1.242.466 tonnellate, al Centro, 409.731 tonnellate; al Sud 162.743 tonnellate.
+ 720% in 7 anni: la crescita della raccolta di rifiuti di legno dal 2000 ad oggi


Dott.ssa Caterina Molari - Agenzia PrimaPagina
Via Sacchi 31 - 47023 Cesena
tel. 0547 24284 - fax 0547 27328
cell. 339 6535982
molari@agenziaprimapagina.it
http://www.agenziaprimapagina.it

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *