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lunedì 4 maggio 2020

FASE 2: IL CONOU AUGURA BUON LAVORO ALL'ITALIA, PER RIPARTIRE NEL SEGNO DELL'AMBIENTE

CONOU AUGURA BUON LAVORO ALL'ITALIA, PER RIPARTIRE NEL SEGNO DELL'AMBIENTE

Dal 4 maggio una campagna radio nazionale a sostegno della Filiera e del Paese


Roma, 4 maggio 2020 – L'Italia riparte, recuperando il tempo perduto, pur nella necessità di mantenere alta la vigilanza durante tutto il prossimo periodo di graduale ritorno alla normalità. È un messaggio di speranza per il futuro quello che andrà in onda a partire da oggi su alcune tra le principali radio nazionali, che il CONOU - il Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati - ha voluto rivolgere alle realtà produttive della sua Filiera e all'intero Paese.

Le aziende di raccolta e di rigenerazione dell'olio usato, migliorandosi di anno in anno, hanno conseguito l'obiettivo di completare il ciclo (dell'economia circolare) degli oli lubrificanti, recuperando totalmente un rifiuto pericoloso e trasformandolo in una nuova risorsa preziosa con i benefici ambientali ed economici che ne derivano.
L'impegno della Filiera CONOU non è mai venuto meno neanche durante la fase più acuta dell'emergenza COVID 19 e ora che si riparte sarà ancora maggiore, per mantenere il primato europeo conquistato in questi anni e facilitare il riavvio del lavoro.

La campagna radiofonica, affidata all'attore e doppiatore Luca Ward, già voce nel colossal "Il Gladiatore", vuole essere, attraverso il richiamo alla costanza ed efficacia del lavoro del Sistema CONOU, un augurio all'Italia che vuole riprendere a lavorare e che non si arrende.

"Con questo spot abbiamo voluto augurare di cuore 'buon lavoro' all'Italia che si rimette in moto, che riapre le attività economiche e che, con la forza e la tenacia che ci ha contraddistinto nel secondo dopoguerra, si risolleva e riprende la sua corsa. Nonostante le difficoltà incontrate, la nostra Filiera è riuscita a garantire sia il servizio di raccolta che le attività di rigenerazione, anche se in presenza di una consistente riduzione dei volumi. Da questo grande impegno siamo chiamati ora a ripartire per tornare più forti di prima e contribuire alla ripresa complessiva del Paese" ha dichiarato Paolo Tomasi, Presidente del CONOU.



Il CONOU

Il CONOU dal 1984 ad oggi ha raccolto 6 milioni di tonnellate di olio usato, avviandone a rigenerazione 5,3 milioni e consentendo così la produzione di 3 milioni di tonnellate di olio rigenerato e un risparmio sulle importazioni di petrolio di circa 3 miliardi di euro.
Sotto la guida del Presidente Tomasi dal 2003, ha continuato la sua progressione d'eccellenza diventando un esempio virtuoso di economia circolare, collocando l'Italia ai massimi livelli europei e internazionali. Traguardi che sono stati raggiunti anche grazie a una continua e capillare attività di formazione e informazione svolta sul territorio, allo scopo di sensibilizzare e sostenere ogni anello della catena in grado di contribuire al successo della filiera e alla circolarità 100% (di raccolta e rigenerazione) di cui oggi possiamo essere fieri. 

mercoledì 10 ottobre 2018

Sostenibilità. Packaging: risparmiate oltre 6.000 ton. di PET in ultimi 10 anni. Risparmiati 115 milioni di litri d’acqua rispetto al 2016

REPORT SUL VALORE CONDIVISO:
SANPELLEGRINO SPINGE L'ACCELERATORE SU CRESCITA SOSTENIBILE ED ECONOMIA CIRCOLARE

·       Sostenibilità del packaging: risparmiate oltre 6.000 tonnellate di PET negli ultimi 10 anni. Impiegate 3.200 tonnellate di PET riciclato per le bottiglie di Nestlé Vera e 700 tonnellate di Bio-PET per Levissima nel 2017.
·       Attenzione all'impatto ambientale: stabilimenti alimentati al 100% da energia rinnovabile con una diminuzione del 50% delle emissioni di CO2 negli ultimi 7 anni.
·       Ottimizzazione dei processi industriali: risparmiati 115 milioni di litri d'acqua rispetto al 2016, e ridotto il consumo di acqua nei processi produttivi a 1,76 litri per litro imbottigliato.

Milano, 10 ottobre 2018 - Prendersi cura dell'acqua dalle fonti alla tavola, ridurre l'impatto ambientale, sostenere lo sviluppo economico e sociale e contribuire a un futuro di salute e benessere per le persone. Questi sono gli impegni illustrati nel secondo report sulla creazione del valore condiviso, da Sanpellegrino, azienda di riferimento in Italia nel settore delle acque minerali e delle bibite non alcoliche, con circa 1.500 dipendenti e prodotti esportati in oltre 150 Paesi nel mondo.

Il Gruppo Sanpellegrino persegue una politica aziendale orientata alla crescita sostenibile e alla creazione di valore condiviso. L'imbottigliamento di acqua minerale eÌ, infatti, un'attivitàÌ non delocalizzabile, che crea valore nelle comunitàÌ locali, con ricadute positive in chiave economica, ambientale e sociale. 

Approccio bottle-to-bottle e Bio-PET
Il tema del fine vita dei prodotti è sempre più rilevante nell'approccio all'economia circolare di Sanpellegrino, tra le prime aziende ad aver aderito a Coripet - consorzio volontario per il recupero e l'avvio a riciclo dei contenitori in PET per liquidi alimentari - che si propone di trasformare un potenziale rifiuto in una risorsa per immetterlo nuovamente nel ciclo produttivo.

Il report riflette anche l'impegno di Sanpellegrino che lavora, da anni, a monte e a valle della filiera, per ridurre l'impatto ambientale nel packaging, diminuendo il peso degli imballaggi, utilizzando materiale riciclato e puntando su materie prime di origine vegetale. 

Lavorando sul 'light weighting', ovvero sull'alleggerimento del packaging, dal 2008 a oggi il Gruppo ha risparmiato 6.000 tonnellate di PET. Sanpellegrino è stata, inoltre, la prima azienda in Italia a utilizzare il PET riciclato aumentandone progressivamente l'impiego: nel 2017 sono state usate 3.200 tonnellate di PET riciclato per produrre le bottiglie di Nestlé Vera, che ne contengono tutte oltre il 20%.

L'azienda è stata anche la prima a utilizzare materiali di imbottigliamento di origine vegetale, come il BIO-PET prodotto a partire da eccedenze di canna da zucchero, che consente di offrire una bottiglia 100% riciclabile, leggera, infrangibile, perfettamente igienica e adatta anche al gasato. Nell'ultimo anno sono state utilizzate circa 700 tonnellate di Bio-PET per Levissima, adottate sul 100% del formato La Litro e in oltre il 16% del formato da un litro e mezzo gasato.

Logistica sostenibile
Utilizzo del trasporto su rotaia e ottimizzazione dei carichi, produzioni più vicine ai consumatori con il modello multisourcing e collaborazione con operatori dotati di mezzi all'avanguardia e a basso impatto ambientale, sono le azioni concrete sviluppate da Sanpellegrino per favorire una logistica sostenibile. Scelte che hanno portato a una diminuzione del 14,8% dell'anidride carbonica emessa per ogni litro d'acqua trasportato, dal 2012 al 2016.

Da sempre il Gruppo privilegia l'utilizzo dei trasporti su rotaia: nel 2017 il 36% dell'acqua minerale è stata trasportata via treno e nave, con un accorciamento delle tratte medie per l'entrata in funzione a pieno regime dello Stabilimento di Castrocielo. Grazie all'adozione del modello multi-fonte che contribuisce a valorizzare le risorse idriche locali, avvicinando il luogo di imbottigliamento a quello di consumo attraverso la distribuzione delle sorgenti sul territorio nazionale, anche quest'anno la distanza media percorsa dall'acqua Nestlé Vera nel 2017 è stata inferiore ai 300 km. 

Nei primi mesi del 2018 è stata completata anche la fase pilota del progetto Green Router, che si è concentrata sul brand Levissima, con l'obiettivo di misurare le emissioni di CO2 del canale logistico, per ottimizzare i flussi e ridurre l'impatto ambientale. L'utilizzo sistematico della ferrovia ha evitato l'emissione in atmosfera di 8.268 t. di anidride carbonica, che corrispondono alle emissioni annuali medie di 591 famiglie

L'impiego di mezzi alimentati a LNG (Gas Naturale Liquefatto) ha consentito, invece, di ridurre del 15% l'anidride carbonica, del 70% gli ossidi di azoto e del 99% di polveri sottili rilasciate in atmosfera. Attualmente per il trasporto dell'acqua Levissima vengono utilizzati 36 veicoli a LNG, che diventeranno 46 entro il 2018 e che corrispondono a oltre un quarto dell'intera flotta utilizzata dal Gruppo.

Tutela della risorsa acqua ed efficienza energetica
Consapevole della profonda relazione tra tutela del territorio e sostenibilità delle proprie attività, Sanpellegrino è costantemente impegnata nella salvaguardia delle risorse idriche, anche attraverso la loro ottimizzazione nei processi industriali. Nel 2017 il Gruppo ha risparmiato 115 milioni di litri d'acqua rispetto al 2016, e ha ulteriormente ridotto il consumo di acqua nei processi produttivi a 1,76 litri per litro imbottigliato (-2,2% rispetto al 2014).

L'azienda si è, inoltre, impegnata ad adottare anche in Italia l'Alliance for Water Stewardship, ovvero a  seguire lo standard AWS, un punto di riferimento internazionale che promuove la gestione sostenibile della risorsa acqua nel mondo, per salvaguardarla e renderla disponibile alle generazioni future. Il Gruppo Nestlé Waters ha aderito a questa iniziativa nel 2017 impegnandosi a certificare tutti i propri Stabilimenti entro il 2025. 

In Italia, Sanpellegrino, inizierà a certificare il sito Nestlé Vera di Santo Stefano Quisquina (AG), coinvolgendo successivamente anche gli altri 5 stabilimenti dove vengono imbottigliate le sue acque minerali: S.Pellegrino a Sanpellegrino Terme (BG), Levissima a Cepina Valdisotto (SO), Nestlé Vera fonte In Bosco a San Giorgio in Bosco (PD), Acqua Panna a Scarperia (FI) e Nestlé Vera Naturae a Castrocielo (FR).

Anche la performance energetica del Gruppo Sanpellegrino eÌ in costante miglioramento. Dal 2011 tutti gli stabilimenti utilizzano il 100% di energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili, mentre le emissioni di CO2 sono diminuite del 50% negli ultimi 7 anni.

Impegno per una corretta idratazione
Nel report si evidenzia anche l'impegno del Gruppo per la salute dei consumatori, attraverso la promozione dei principi di una sana e corretta idratazione, soprattutto per i bambini e le famiglie, di cui è portavoce il brand del Gruppo destinato alle famiglie, Nestlé Vera. Nel 2017 sono proseguiti i programmi educativi rivolti ai bambini e alle famiglie, mentre è continuata presso i pediatri la promozione del primo decalogo italiano per la corretta idratazione dei bambini, realizzato nel 2016, che ha ormai raggiunto oltre 28.000 pediatri.


SANPELLEGRINO
Sanpellegrino è l'azienda di riferimento nel campo del beverage in Italia, con acque minerali, aperitivi analcolici, bibite e tè freddi. I suoi prodotti, sintesi di benessere, salute ed equilibrio, sono presenti in oltre 150 Paesi attraverso filiali e distributori sparsi nei cinque continenti.
Sanpellegrino, come principale produttore di acqua minerale, è da sempre impegnata per la valorizzazione di questo bene primario per il Pianeta e lavora con responsabilità e passione per garantire a questa risorsa un futuro di qualità. Un impegno che passa anche attraverso la promozione dell'importanza di una corretta idratazione: Sanpellegrino infatti sostiene e diffonde i principi di benessere psico-fisico legati al corretto consumo di acqua, facendosi portavoce dell'"educazione all'idratazione" attraverso un programma che promuove il consumo quotidiano della corretta quantità di acqua, a seconda delle diverse esigenze e stili di vita.

martedì 9 ottobre 2018

ECONOMIA CIRCOLARE: PARTITA LA CAMPAGNA DI EQUITY CROWDFUNDING DI GREEN IDEA TECHNOLOGIES, PRIMA AZIENDA SPECIALIZZATA NELLA GESTIONE SOSTENIBILE DEI PRODOTTI INFORMATICI


L'EQUITY CROWDFUNDING INVESTE IN ECONOMIA CIRCOLARE. 
SU CROWDFUNDME LA CAMPAGNA DELLA SOCIETÀ BENEFIT "GREEN IDEA TECHNOLOGIES" LA PRIMA AZIENDA EUROPEA SPECIALIZZATA NELLA GESTIONE "SOSTENIBILE E UTILE" DEI PRODOTTI INFORMATICI.

Milano, 17 settembre 2018 L'equitycrowdfunding punta sull'economia circolare e il Cleantech. CrowdFundMe, primo portale italiano nel settore per numero di investitori, dopo il successo di BorsinoRifiuti – il mercato virtuale e reale, autorizzato e regolamentato, per la contrattazione e lo smaltimento di rifiuti tra pubblici e privati- lancia la campagna di Green Idea Technologies, prima società in Europa che applica l'economia circolare all'informatica, risolvendo il grave problema dello smaltimento di apparecchi ICT, certificando le emissioni di CO2 e e permettendo alle aziende di risparmiare centinaia di euro a dipendente.
Innanzitutto, Green Idea Technologies è una Società Benefit: una azienda a scopo di lucro che persegue, tramite la propria attività economica, anche un impatto positivo su persone e ambiente, garantendo allo stesso tempo crescita e profitti. La sua attività è seguita da B Lab, il movimento che conta 40.000 aziende in tutto il mondo che, attraverso un modello di sviluppo sostenibile e trasparente, stanno riscrivendo il modo di fare business.
Green Idea Technologies è specializzata in ICT Eco Management, un rivoluzionario modello di Gestione Ecosostenibile Circolare dei Prodotti Informatici, creato per il settore Business to Business (B2B) e ha messo a punto un nuovo sistema di gestione ecosostenibile dei prodotti informatici. Grazie all'innovativo software ICT Circular Soft, le aziende potranno finalmente adottare un virtuoso paradigma economico all'insegna della circolarità che consentirà di:
                     trasformare i costi di smaltimento in utili, tramite la vendita dei prodotti informatici arrivati a "fine vita";
                     acquistare nuovi prodotti ricondizionati e certificati con un risparmio del 30%;
                     certificare le emissioni di CO2, ridotte grazie a questo modello economico, con un risparmio medio di €340 euro e 400 kg di CO2e per dipendente.

"Il punto di forza di Green Idea Technologies è aver trasformato l'economia circolare in un'opportunità di business, che permette alle aziende di risparmiare in media 340 euro per dipendente fin dal primo giorno di applicazione del modello di gestione di ICT Eco Management" dichiara l'amministratore delegato Domingo Noguera. "Tecnologicamente ci differenziamo perché la nostra suite tecnologica ICT CircularSoft è il primo strumento in Europa che permette l'interazione di tutti gli stakeholder in un settore che, prima di noi, faticava a comunicare correttamente e per tale motivo presenta delle inefficienze. Da un puto di vista ambientale, invece, siamo stati in grado di dimostrare che l'applicazione di questa tecnologia permette a ciascuna azienda di risparmiare in media €340 e 400 kg di CO2e per dipendente".
Essere una Società Benefit presenta, inoltre, due grandi vantaggi: "il primo è di carattere tecnico/ambientale - spiega Noguera- in quanto i nostri clienti possono contare su un fornitore che garantisce standard di qualità molto alti, con prodotti Ricondizionati e Rigenerati Certificati. Il secondo vantaggio è per gli investitori: come Società Benefit ci obblighiamo creare una reportistica molto più ricca e trasparente rispetto alla rendicontazione delle aziende "tradizionali", permettendo ai nostri attuali e futuri investitori una completa trasparenza nella gestione, grazie ad accurati e dettagliati report semestrali".
La startup innovativa ha già avviato collaborazioni con numerose PMI e importanti gruppi quali Gruppo Intesa San Paolo SpA, DedagroupSpA, Università Bocconi. Ha inoltre raccolto manifestazioni di interesse attraverso gli appositi canali di open innovation da parte di Enel, Aeroporto di Bologna, AXA Assicurazioni, Conad, Banca Etica e altre realtà di rilievo.
Green Idea Technologies si posiziona in un mercato "con trend di crescita di oltre il 30% da 5 anni, che ha uno spazio di sviluppo enorme, in quanto in Europa rappresenta meno del 2% per un valore attuale di 7 miliardi e che dovrebbe arrivare a 22 miliardi nel 2022".
Nel primo semestre 2018 ha raddoppiato il fatturato rispetto all'anno precedente e ha finora ottenuto importanti attestati di stima nazionali e internazionali: è la sola azienda italiana riconosciuta dalla Fondazione Ellen MacArthur, l'istituzione leader, nel mondo, per la promozione e lo sviluppo dell'economia circolare; nel 2017 si è aggiudicata il primo premio nell'ambito del Climate-Kic Startup Accelerator (promosso dall'European Intitute of Innovation and Technology) e di Start To Be Circular, premio creato da Fondazione Bracco in collaborazione con Fondazione Mai di Confindustria e Banca Prossima, volto a sostenere le startup impegnate nell'economia circolare. Il premio include il programma di accelerazione di Speed MI Up, l'incubatore di startup fondato da Università Bocconi e Camera di Commercio di Milano con il supporto del Comune di Milano che sta affiancando la startup nel suo processo di crescita.
Questi risultati sono anche merito di ASTER, società consortile dell'Emilia-Romagna (i suoi soci sono la Regione Emilia-Romagna, le Università, gli Enti di Ricerca CNR, ENEA, INFN) che promuove per l'innovazione e il trasferimento tecnologico come motore principale di sviluppo economico sostenibile, che affianca Green Idea Technologies nel suo percorso.
I fondi raccolti grazie alla campagna su CrowdFundMe, che sarà attiva fino a metà novembre saranno impiegati per:
                 potenziare il software ICT Circular Soft, cuore pulsante del business;
                 incrementare le attività commerciali e di marketing;
                  implementare le attività di R&D  

mercoledì 25 aprile 2018

Unicircular: Il commento del Presidente Fluttero all'approvazione delle direttive sull'economia circolare


"Bene l'approvazione delle Direttive sull'Economia Circolare, ora un confronto con gli operatori per un efficace recepimento"

Roma – "Esprimo grande soddisfazione", ha affermato lo scorso 20 aprile 2018 il Presidente di FISE UNICIRCULAR - l'Unione delle Imprese dell'Economia Circolare - Andrea Fluttero, "per l'approvazione da parte del Parlamento europeo delle direttive sull'economia circolare ed apprezzamento per il grande impegno della relatrice On. Bonafè. Ora tocca al Parlamento ed al futuro Governo impegnarsi per recepire presto e bene nella nostra legislazione le nuove direttive".

"FISE UNICIRCULAR", conclude Fluttero, "rappresenta le 'fabbriche dell'economia circolare' ed è pronta ad un confronto concreto e costruttivo con i legislatori, con l'obiettivo di cogliere i frutti ambientali, economici ed occupazionali di una transizione verso un modello di economia circolare". 


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martedì 17 aprile 2018

Meuble Plus, alla Milano Design Week l'installazione artistica sull'economia circolare


Meuble Plus, alla Milano Design Week l'installazione artistica sull'economia circolare

CONAI e i Consorzi del riciclo sono i promotori dell'installazione dell'architetto Yona Friedman, realizzata negli spazi esterni di Superstudio Più, che ricostruisce un ambiente urbano completamente realizzato con imballaggi riciclati e riciclabili.

Milano, 17 aprile 2018 – E' stata presentata ieri a Milano presso il Superstudio Più di via Tortona, 27 l'installazione "Meuble Plus", realizzata dal designer franco-ungherese Yona Friedman, nell'ambito della mostra Smart City: Materials, Technology and People organizzata da Material ConneXion® Italia con il supporto di CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) e i consorzi per il riciclo degli imballaggi: Ricrea (acciaio), CiAl (alluminio), Comieco (carta e cartone), Rilegno (legno), Corepla (plastica) e CoReVe (vetro).

L'installazione mira a riprodurre un ambiente urbano, un habitat, orientato alla sostenibilità, in cui torri e unità abitative mobili, realizzate con bottiglie, lattine, vasetti, scatole, cassette, barattoli e altri contenitori che tutti noi usiamo ogni giorno e differenziamo per l'avvio al riciclo, verranno poste in un'area arricchita da vegetazione, per creare un giardino temporaneo.
Si tratta di una proposta che ha un impatto di architettura sociale e solleva la grande questione del riciclo e del riutilizzo dei materiali, invitando alla valorizzazione al termine del ciclo di vita attraverso la trasformazione in materie prime seconde, ed esprimendo con grande puntualità i concetti che possono guidare le modalità di creazione di un ambiente, smart e sostenibile, nel quale vivere.
L'installazione di "Meuble Plus" rimarrà liberamente visitabile negli spazi esterni di Superstudio Più (via Tortona, 27 – Milano) fino al prossimo 12 maggio.
Teorico della cosiddetta "architettura di sopravvivenza", Yona Friedman si è focalizzato nelle sue opere sull'utilizzo di strutture elementari e di materiali semplici e pienamente riciclabili, dando vita a un'architettura pienamente sostenibile e partecipativa, basata sull'impegno della comunità all'autocostruzione del proprio ambiente urbano.
Il tema dell'avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio, e più in generale dell'economia circolare, sarà anche oggetto di una tavola rotonda alla quale parteciperanno Conai e i Consorzi e che si terrà – sempre all'interno degli spazi di Superstudio Più – mercoledì 18 aprile alle ore 17:00. Dal titolo "Circular economy: a multi-scalar approach", ospiterà numerosi esperti in materia provenienti dal mondo delle imprese, del design e della consulenza.
In 20 anni di attività di sostegno alla raccolta differenziata e di avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio operata da CONAI e i Consorzi, sono state avviate a riciclo 50 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio, evitando l'emissione in atmosfera di 40 milioni di tonnellate di CO2 e la costruzione di 130 nuove discariche di medie dimensioni.


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domenica 15 aprile 2018

FISE UNICIRCULAR. Direttive sull’Economia circolare: serve il dialogo con gli operatori. Ieri primo Workshop della Circular Economy di Unicircular

"Per recepire con successo le Direttive sull'Economia circolare servirà il dialogo con gli operatori"

Primo appuntamento con i "Workshop della Circular Economy" di FISE UNICIRCULAR.

Se il recepimento delle nuove direttive europee, in fase di definitiva approvazione, passerà attraverso un'analisi delle esigenze nazionali in tema di gestione dei rifiuti potrà assicurare il coordinamento e l'armonizzazione degli interventi necessari al pieno   sviluppo delle potenzialità dell'Economia Circolare. 

Sarà necessaria la costituzione di una "cabina di regia" nazionale con il coinvolgimento degli operatori interessati.

È quanto emerso in occasione del workshop "Le Direttive su rifiuti ed Economia Circolare in arrivo", promosso ieri a Roma da FISE UNICIRCULAR - Unione delle Imprese dell'Economia Circolare. L'evento ha costituito il primo di un ciclo di eventi a cadenza mensile per approfondire le tematiche relative alla Circular Economy e raccogliere le esigenze reali delle imprese.

Oltre al Presidente di FISE UNICURCULAR Andrea Fluttero, sono intervenuti Stefano Leoni - Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Delia Di Monaco - Direzione Rifiuti MATTM e Cinzia Tonci -  Ministero dello Sviluppo Economico – DGPICPMI che hanno esaminato le principali novità contenute nelle proposte di Direttive su rifiuti ed Economia circolare, i vincoli e le opportunità per le imprese, lasciando poi spazio al confronto con i numerosi operatori presenti.

Il dibattito svolto a valle degli interventi ha evidenziato come, per definire ed articolare a livello nazionale e locale le misure indispensabili allo sviluppo dell'economia circolare, sia opportuno coordinare l'azione delle diverse amministrazioni competenti tenendo conto delle possibili sinergie tra gli strumenti da mettere in campo (Responsabilità estesa del produttore, End of Waste, Green Public Procurement, incentivi economici e fiscali, meccanismi per sostenere la prevenzione, il riciclaggio ed il riutilizzo, ecc.).

"Obiettivo di questo ciclo di incontri", ha evidenziato il Presidente Fluttero, "è entrare nel merito, con un approccio pratico e concreto, della normativa che presto sarà recepita nel nostro Paese, che offrirà alle aziende di recupero e riciclo dei rifiuti e a diversi altri settori (logistica di ritorno, preparazione per il riuso, remanufacturing, vendita dell'usato, solo per fare qualche esempio) nuove opportunità di sviluppo. A tal fine abbiamo avviato l'approfondimento di questioni tecniche e giuridiche, raccogliendo le esigenze degli operatori in vista del recepimento da parte del Parlamento delle direttive su rifiuti ed economia circolare. Le considerazioni emerse nel dibattito costituiranno una base utile per elaborare proposte da sottoporre al Parlamento e al prossimo Governo".

Già fissati i temi su cui si focalizzeranno i prossimi appuntamenti: "Strumenti e politiche per favorire la Circular Economy", "Il mercato delle MPS", "Ecodesign per la riciclabilità", "Comunicazione ambientale e reputazione sociale". 


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mercoledì 11 aprile 2018

Ferragamo conferma l’impegno nella responsabilità sociale d’impresa con il Bilancio di Sostenibilità 2017 di Gruppo


Ferragamo conferma l'impegno nella responsabilità sociale d'impresa con il Bilancio di Sostenibilità 2017 di Gruppo

Firenze, 11 aprile 2018. La sostenibilità è un impegno da integrare nelle strategie di sviluppo e da concretizzare secondo logiche di lungo periodo: con questa convinzione, il Gruppo Salvatore Ferragamo ha intrapreso da alcuni anni un percorso di responsabilità sociale d'impresa che sta perseguendo con grande determinazione. 

In quest'ottica rientra anche la realizzazione del Bilancio di Sostenibilità 2017 - esteso per il secondo anno a tutto il Gruppo - proprio a conferma del forte impegno in tema di responsabilità sociale.

La collaborazione e lo spirito di squadra del team di Ferragamo ha permesso al Gruppo di realizzare il Bilancio di Sostenibilità 2017, che assume anche la valenza di Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF), ai sensi del Decreto Legislativo n. 254/2016.

"Nel 2017 il nostro commitment si è rafforzato con l'adozione di un Piano di Sostenibilità triennale legato a precisi obiettivi e la formalizzazione di una policy che stabilisce le linee guida di comportamento volte alla diffusione di una cultura aziendale - commenta Ferruccio Ferragamo, Presidente del Gruppo Salvatore Ferragamo. - In una logica di trasparenza verso gli stakeholder vogliamo condividere non solo i traguardi raggiunti, ma anche le sfide che ci aspettano e gli obiettivi futuri". 

Redatto sulla base dei Sustainable Development Goals (SDGs) promossi dalle Nazioni Unite per favorire lo sviluppo sostenibile e minimizzare gli impatti sul pianeta, il Piano di Sostenibilità del Gruppo individua 6 obiettivi principali cui sono legate iniziative specifiche da implementare in un arco temporale di tre anni

Le macro aree su cui si concentra l'impegno della Salvatore Ferragamo - e che sono approfondite anche nel Bilancio di Sostenibilità di Gruppo 2017 - sono PersoneMade in ItalyProdotto e rapporti con i fornitoriTerritorio e CulturaAmbiente.

"Grazie alle persone e alla loro positività, il valore della sostenibilità si è diffuso ed è oggi al centro delle strategie di sviluppo della nostra Azienda – continua Ferruccio Ferragamo. - I nostri collaboratori costituiscono l'essenza stessa del Brand e per questo siamo impegnati a esaltarne professionalità e individualità, offrendo loro opportunità di crescita, benessere e rispetto".

A testimonianza dell'impegno assunto nei confronti della salute e della sicurezza delle persone, nel 2017 il Gruppo ha ottenuto la certificazione OHSAS 18001 (Occupational Health and Safety Assessment Series) per tutte le sedi industria e per gli store italiani, e ha pianificato di estendere nei prossimi anni il perimetro della certificazione.

"Crediamo nel nostro territorio, sinonimo di storia e cultura, e nei suoi giovani talenti, in grado di trovare soluzioni ai problemi attuali e innovare il patrimonio creativo italiano – aggiunge il Presidente. - In linea con il DNA di Ferragamo, vogliamo quindi valorizzare il passato e il futuro della tradizione italiana, da una parte finanziando restauri di importanti opere d'arte, come la Fontana del Nettuno in Piazza della Signoria a Firenze, e dall'altra promuovendo la sperimentazione su materiali sostenibili, nel costante rispetto del Made in Italy e in linea con lo spirito innovativo del Fondatore".

Anche la tutela ambientale è per Ferragamo una priorità in termini di obiettivi. Nel 2017 il Gruppo ha sostenuto investimenti volti alla riduzione dei consumi e all'ottenimento di importanti certificazioni ambientali per le proprie strutture, con l'intento di minimizzare gli impatti ambientali connessi allo svolgimento delle attività aziendali.

Lo testimoniano il nuovo Polo Logistico, in costruzione presso la sede di Osmannoro (Firenze), progettato secondo standard di efficienza che permetteranno l'ottenimento della certificazione LEED Platinum, e il  laboratorio di Modelleria e prototipia per i prodotti di pelletteria donna e uomo, inaugurato lo scorso novembre. 

Si tratta di un centro artigianale d'avanguardia ospitato in un immobile che ha beneficiato di un articolato intervento di riqualificazione e riconfigurato perseguendo il contenimento di consumi ed emissioni, l'ottimizzazione degli assorbimenti energetici e l'implementazione di energie rinnovabili, grazie anche alla presenza di una nuova installazione fotovoltaica.

L'impegno per l'ottenimento delle certificazioni ha coinvolto nel 2017 anche l'area retail: a ottobre lo storico store di Canton Road ad Hong Kong ha ottenuto la certificazione LEED Gold, seguito a dicembre dello store di Troy nel Michigan con la certificazione LEED Silver. 

Nell'ottica di rafforzare l'impegno per un continuo miglioramento sul fronte dell'innovazione, della competitività e delle prestazioni ambientali, lo scorso mese di novembre Salvatore Ferragamo ha aderito all'Alleanza per l'Economia Circolare, che vede coinvolta, come capofila per ciascun settore, un'azienda italiana protagonista a livello internazionale e già fortemente impegnata sul tema. 

Per Ferragamo l'economia circolare si basa sulla forza dell'innovazione e sull'efficienza nel design: per questo il Gruppo punta ad allungare il ciclo di vita dei prodotti, investendo in qualità e riducendo così gli scarti. 

Per l'Azienda il Made in Italy rappresenta un modo responsabile di fare impresa, che premia l'eccellenza artigianale del nostro Paese e che – per merito di una supply chain di esperti artigiani - contribuisce a creare valore positivo e a proteggere un know-how e un heritage unici al mondo.

"Mio padre diceva che c'è sempre qualcosa di più bello e di più perfetto da creare – conclude il Presidente del Gruppo, Ferruccio Ferragamo. – Per noi questa affermazione è un incitamento a migliorarci continuamente e ad alzare sempre più gli standard di riferimento, per promuovere ogni giorno un business responsabile basato sul rispetto per le persone, il territorio, l'ambiente e la comunità".
  
Salvatore Ferragamo S.p.A.
Salvatore Ferragamo S.p.A. è la capogruppo del Gruppo Salvatore Ferragamo, uno dei principali player del settore del lusso le cui origini possono farsi risalire al 1927.
Il Gruppo è attivo nella creazione, produzione e vendita di calzature, pelletteria, abbigliamento, prodotti in seta e altri accessori, nonché profumi per uomo e donna. La gamma dei prodotti si completa, inoltre, con occhiali e orologi, realizzati su licenza da terzi.
Attenzione all'unicità e all'esclusività, realizzate coniugando stile, creatività e innovazione con la qualità e l'artigianalità tipiche del Made in Italy, sono le caratteristiche che contraddistinguono da sempre i prodotti del Gruppo.
Con circa 4.000 dipendenti e una rete di 685 punti vendita mono-marca al 31 dicembre 2017, il Gruppo Ferragamo è presente in Italia e nel mondo attraverso società che consentono di presidiare il mercato europeo, americano e asiatico.


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giovedì 22 marzo 2018

Online la Ricerca "100 Italian Circular Economy Stories" di Enel e Fondazione Symbola

Disponibile on line il Report "100 Italian Circular Economy Stories", la raccolta di 100 realtà italiane di eccellenza nel campo dell'economia circolare, realizzata da Symbola e Enel Group.

La ricerca, presentata oggi a Roma dal presidente di Fondazione Symbola, Ermete Realacci, e dell'AD e direttore generale di Enel, Francesco Starace, è scaricabile da questo link:
http://symbola.mailmnta.com/nl/link?c=1n5h&d=c3&h=26v0s2bc47eqt2sndjre03i5kd&i=5c7&iw=1&p=H164428710&s=lp&sn=58&z=35k


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domenica 4 marzo 2018

INVESTIMENTI SOSTENIBILI IN PIEMONTE: 15 MILIONI PER 23 PROGETTI "GREEN" GESTITI DAL POLO CLEVER

15 MILIONI PER 23 PROGETTI "GREEN" GESTITI DAL POLO CLEVER

Attivati circa 15 milioni di investimenti con il contributo di oltre 6,5 milioni dai fondi regionali europei.

Torino, 4 marzo 2018 – 55 tra PMI e grandi aziende coinvolte e oltre 10 organismi di ricerca per 23 progetti innovativi 'made in Piemonte', che possono contare su 15 milioni di investimenti totali e un contributo di oltre 6,5 milioni provenienti dai fondi POR FESR 2014-2020

Il mondo dell'imprenditoria e della ricerca piemontese punta fortemente sull'innovazione a servizio della sostenibilità, alla ricerca di soluzioni tecnologiche a impatto zero per salvaguardare il futuro del pianeta.

Tra settembre 2017 e febbraio 2018 hanno preso ufficialmente il via tutti i 23 progetti "green", selezionati attraverso i bandi della Regione Piemonte per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell'ambito dei Poli di Innovazione, sostenuti e sviluppati con la supervisione di Clever, il Polo di innovazione piemontese dedicato a Energy e Clean Technologies, gestito e coordinato da Environment Park di Torino e dal Consorzio Un.I.Ver di Vercelli.

Dalle soluzioni per il monitoraggio degli argini fluviali e delle frane a quelle per il recupero dell'energia dalle acque reflue civili, dalla realizzazione di infrastrutture smart per l'illuminazione pubblica ad alta efficienza energetica e di sistemi di recupero energetico aerodinamico inerziale per veicoli industriali, fino all'impianto pilota per l'allevamento di una larva mosca per la produzione di farine proteiche, lipidi e chitina: sono queste alcune delle proposte che daranno i primi risultati nella seconda metà del 2019 e che potranno offrire risposte concrete ad alcune delle numerose problematiche ambientali presenti nella nostra società.

Suddivisi tra i 14 della Linea A (che riguardano esclusivamente le imprese presenti già nel 2016 nel Polo Clever) e i 9 della Linea B (destinati a realtà che sono entrate nel Polo a partire dal 2017), i 23 progetti interessano un ampio ventaglio di tematiche: efficienza e uso razionale dell'energia e delle risorse idriche, economia circolare, mobilità sostenibile, cambiamenti climatici e clean solutions.

"Quelli che hanno preso il via in questi mesi sono progetti intelligenti, innovativi e di sicuro impatto positivo sull'ambiente – sottolinea Davide Canavesio, amministratore delegato di Environment Park – Dopo averli preselezionati e supervisionati nella loro idea progettuale, ora il Polo Clever avrà il compito di coordinarli e affiancarli nella loro evoluzione. Un ruolo strategico di primaria importanza per una realtà che rispecchia in pieno la vocazione di Environment Park: creare un terreno fertile e ricco di opportunità per la crescita di imprese che si occupano di sostenibilità in ogni ambito".

"Interessanti i progetti che hanno centrato, per il momento, l'obiettivo di attivare strette collaborazioni tra pmi e centri di ricerca -  spiega Vincenzo Zezza, Responsabile del Settore Sistema universitario, Diritto allo studio, Ricerca e Innovazione della Regione Piemonte -  L'efficacia del Polo è anche risultata nel saper attrarre nuove imprese e relative idee progettuali, e nel favorire progetti in grado di mettere a fattor comune le diverse competenze tecnologiche dei suoi associati. La Regione continuerà a seguire lo sviluppo di questi progetti e ne favorirà l'aggregazione su tematiche risultate ampiamente trasversali, come quelle per la mobilità elettrica e a basse emissioni, per l'efficienza energetica e per l'economia circolare, condivise del resto dalla maggior parte dei progetti anche degli altri Poli di Innovazione".


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martedì 27 febbraio 2018

Premio Sapio, giornata di studio sullo stato dell'eco-innovazione in Italia

Green economy, politiche energetiche ed economia circolare: lo stato dell'eco-innovazione in Italia

Una giornata di studio promossa dal Gruppo Sapio sul rapporto tra innovazione e sostenibilità

Milano, 27 febbraio 2018 - Si è svolta oggi, nella cornice dell'Unicredit Pavilion, la giornata di studio promossa dal Gruppo Sapio dal titolo "Green economy, politiche energetiche ed economia circolare: lo stato dell'eco-innovazione in Italia".
L'evento è stato un'occasione per approfondire il rapporto tra innovazione e sostenibilità e riflettere sulle opportunità di sviluppo e di crescita economica che mettono al centro l'impiego responsabile ed efficiente delle risorse naturali.
L'iniziativa si inquadra nella XVI edizione del Premio Sapio, il progetto dell'omonimo Gruppo a sostegno della ricerca e dell'innovazione in ambito scientifico e patrocinato, tra gli altri, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
"Parlare di eco-innovazione significa essere consapevoli che si deve assumere un approccio nuovo verso l'intero ciclo produttivo – ha spiegato Alberto Dossi, Presidente del Gruppo Sapio, aprendo i lavori della giornata di studio -. Di fronte alle sfide legate ai cambiamenti climatici, alla progressiva scarsità di risorse e alla perdita di biodiversità, questo cambio di approccio rappresenta un'opportunità di crescita, sia per le aziende sia per il Paese".
Un'attenzione particolare è stata dedicata al tema dell'impiego dell'idrogeno per la mobilità sostenibileSu questo punto, Alberto Dossi, intervenendo anche in qualità di presidente dell'Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile, ha anticipato che verrà avanzata la richiesta di inserire i mezzi a idrogeno tra quelli a combustibile alternativo con i quali le pubbliche amministrazioni delle province ad alto inquinamento devono sostituire il loro attuale parco auto. Oggi, infatti, il 25% dei nuovi veicoli acquistati da queste amministrazioni devono essere a combustibile ecologico. Tuttavia, questa quota al momento è limitata a mezzi a propulsione ibrida, elettrica e a metano.
"Dobbiamo necessariamente spostarci da un'economia lineare, di produzione, consumo e smaltimento a un'economia circolare, in grado di autorigenerarsi e autosostenersi – ha rimarcato il presidente Dossi -. Uno dei simboli di questo nuovo modo di intendere l'attività economica è il biometano, un combustibile totalmente sostenibile. Il Gruppo Sapio è impegnato in questa direzione mettendo a disposizione l'esperienza e il know how nella produzione e nella distribuzione di gas tecnici per offrire soluzioni che coprano l'intera filiera".
Alla giornata di studio sono intervenuti, tra gli altri, Raffaele Tiscar, Capo di Gabinetto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; Enrico Pisino, Head of Product Innovation di FCA e presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Trasporti Italia 2020; Michele Viale, Direttore generale di Alstom Italia.
Gruppo Sapio
Il Gruppo Sapio, fondato nel 1922 con sede a Monza, opera nel settore dei gas industriali e medicinali su tutto il territorio nazionale e, all'estero in Francia, Germania, Slovenia e Turchia. Con un fatturato di oltre 500 milioni di euro e 1.544 collaboratori, produce, sviluppa e commercializza gas, tecnologie innovative e servizi integrati per il settore industriale. I gas tecnici trovano applicazione in ogni settore produttivo, dall'agroalimentare all'ambiente ed energia, dal chimico-farmaceutico all'elettronico, dal meccanico e metallurgico al vetro e cemento. Nell'ambito della sanità affianca alla produzione e fornitura di gas medicinali per le strutture ospedaliere e socio-sanitarie anche l'offerta di dispositivi medici, l'assistenza domiciliare integrata e le cure palliative. È presente nel settore delle biotecnologie con un centro di risorse biologiche in grado di fornire soluzioni complete per la conservazione del materiale biologico, servizi di laboratorio e di sequenziamento del DNA a istituti di ricerca pubblici e privati (ospedali, università, cliniche), aziende biotech e farmaceutiche.

Premio Sapio per la Ricerca e l'Innovazione
Il Premio Sapio per la Ricerca e l'Innovazione è un'iniziativa voluta e promossa dal Gruppo Sapio e un esempio concreto di divulgazione, promozione e valorizzazione della ricerca in Italia. Il Premio e rappresenta la testimonianza della costante attenzione del Gruppo a temi della salute, alle biotecnologie, all'ambiente, all'energia e alla scienza. L'obiettivo del Premio Sapio è valorizzare l'innovazione e la ricerca nell'ambito scientifico e promuovere la circolazione di idee, il confronto, la conoscenza di nuove tecnologie, mantenendo i riflettori accesi sul lavoro dei ricercatori che si impegnano quotidianamente per fornire soluzioni innovative. Vengono premiati studiosi che operano nel nostro Paese, i quali hanno così l'opportunità di far conoscere i propri studi, di ottenere sostegno, di attivare nuove, preziose collaborazioni, utili per portare avanti il proprio impegno. Il Premio Sapio si muove su due "binari": uno prevede l'organizzazione di Giornate di Studio di alto valore scientifico e divulgativo e l'altro l'Assegnazione dei Premi a scienziati e studiosi che hanno elaborato ricerche fondamentali in settori determinanti per il miglioramento della qualità della vita.

Patrocini Premio Sapio
CRUI Conferenza dei Rettori delle Università Italiane | Università degli Studi di Milano Bicocca | Università degli Studi di Milano | Università degli Studi di Urbino Carlo Bo | Università degli Studi di Torino | Università degli Studi di Cagliari | Università degli studi di Padova | Università di Pavia | Università degli Studi di Verona | Libera Università di Bolzano | Università degli Studi di Napoli Federico II | Università degli Studi di Palermo | Università degli studi dell'Insubria | Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano | Università degli Studi di Ferrara | Università degli Studi di Firenze | Politecnico di Torino | Politecnico di Milano | Università commerciale Luigi Bocconi | Humanitas University | Università di Lingue e Comunicazione IULM | Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia IUSS | Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" | LUMSA Università | Università per Stranieri di Siena |Università dell'Aquila | Università degli Studi di Genova | Università degli Studi di Teramo | Università degli studi Suor Orsola Benincasa | Università di Parma | Università IUAV di Venezia | Università Phartenope Napoli | Università di Sassari | Università di Udine | Università di Pisa | Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"| Università Roma Tre | Scuola IMT Alti Studi Lucca | Università della Tuscia di Viterbo | Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale | CERM Centro Europeo di Risonanze Magnetiche | GIDRM Gruppo Italiano di Discussione delle Risonanze Magnetiche | Federchimica Federazione Nazionale dell'Industria Chimica | SCI Società Chimica Italiana | CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche | ENEA Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l'Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile | Sapere Scienza | ANCE Associazione Nazionale Costruttori Edili | Kyoto Club | CEI Comitato Elettrotecnico Italiano | Istituto Superiore di Sanità | Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Nazionale dei Tumori | Istituto Italiano di Studi Germanici | Istituto Nazionale di Astrofisica | Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.


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domenica 25 febbraio 2018

Nasce UNICIRCULAR, la prima associazione di imprese dell'economia circolare - COMUNICATO STAMPA

UNIRE, l'Unione Imprese del Recupero che aderisce a FISE, diventa UNICIRCULAR: un nuovo nome per nuove prospettive

Dal primo di febbraio FISE UNIRE diventa FISE UNICIRCULAR, Unione delle Imprese dell'Economia Circolare.

Un nuovo nome che chiarisce l'intento dell'associazione, ovvero rappresentare le "fabbriche" dell'economia circolare - imprese e associazioni di imprese - aiutandole nel loro percorso verso le istituzioni, gli stakeholder, il mercato.

Lo annuncia Andrea Fluttero, già presidente di UNIRE e oggi alla guida di UNICIRCULAR, con il supporto dei Presidenti delle Associazioni aderenti: "UNICIRCULAR nasce in continuità con UNIRE: con questa svolta tuttavia intendiamo riflettere un cambio di prospettiva della nostra associazione, che vuole diventare sempre di più un punto di riferimento per tutte le imprese interessate al modello dell'economia circolare, il paradigma economico e culturale basato sulle tre "R": ridurre, riusare e riciclare. Una prospettiva che, per le imprese, significa anzitutto cogliere opportunità legate a nuovi modelli di business, che possono assicurare vantaggi economici, ambientali e occupazionali, e l'ingresso in nuovi mercati nei quali la sostenibilità rappresenta un valore competitivo".

La nascita di UNICIRCULAR si colloca alla vigilia dell'approvazione definitiva del nuovo pacchetto di direttive rifiuti-circular economy, un'occasione importante da cogliere in modo proattivo.4


Per cogliere meglio queste opportunità, le aziende devono basarsi su una rappresentanza forte ed ampia, capace di dialogare in modo serio e credibile con l'opinione pubblica e con i decisori politici, europei, nazionali e locali, con l'obiettivo di partecipare alla definizione delle nuove norme che dovranno essere recepite nelle leggi nazionali come End of Waste, EPR (responsabilità estesa del produttore), Ecodesign e Green Procurement.

UNICIRCULAR vuole inoltre essere un luogo di confronto e networking in cui le aziende associate possano scambiare esperienze, creare progetti e sviluppare il proprio business; nonché disseminatore della cultura dell'economia circolare all'interno delle stesse aziende, delle associazioni, del mondo politico e istituzionale, dei media e nell'opinione pubblica.

Fare rete è nel DNA di UNICIRCULAR e per mantenere un dialogo continuo tra e con le aziende e con i suoi interlocutori l'Associazione ha rinnovato l'offerta digitale di informazioni grazie al nuovo sito web www.unicircular.org e aprendo i suoi account ufficiali sui social network Facebook e Twitter.

Il primo appuntamento che vede protagonista UNICIRCULAR nella sua nuova veste, sarà il Convegno "Circular Economy: le Direttive europee appena approvate", organizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, che si terrà domani, 2 febbraio 2018, presso l'Auditorium del Ministero dell'Ambiente, e che vede il presidente Andrea Fluttero tra i relatori: una riflessione comune per analizzare le direttive rifiuti del Pacchetto Circular Economy, valutarne la portata e le implicazioni rispetto alla normativa italiana e al funzionamento delle diverse filiere di gestione dei rifiuti.


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