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lunedì 16 settembre 2019

La Urban Air Mobility a Citytech 2019. Milano LUISS Hub, 20-21 novembre

Citytech: evento sulla Urban Air Mobility al Milano LUISS Hub, 20-21 novembre

Mobilità Sostenibile e Innovazione Tecnologica: la Mobilità Urbana Aerea.


Citytech prende il volo e porta in Italia la nuova frontiera dell’innovazione: la Urban Air Mobility.
Torna il 20 e il 21 novembre presso il Milano LUISS Hub la VIIª edizione dell’evento B2B leader in Italia sulla mobilità del futuro.
Al via la nuova edizione di Citytech che si svolgerà il 20 e 21 novembre presso il Milano LUISS Hub, spazio polifunzionale nel cuore dell’Innovation district di Porta Nuova.
Dopo l’Autonomous Driving Arena che ha caratterizzato l’edizione 2018, quest’anno Citytech tratterà della nuova frontiera dell’innovazione: la mobilità urbana aerea
Grazie alla partnership con The Aviary Project, un workshop con ospiti internazionali racconterà come la visione di una urban air mobility stia prendendo corpo diventando realtà in diverse aree del mondo.
Torna il 20 e il 21 novembre presso il Milano LUISS Hub di Porta Nuova la VIIª edizione dell’evento B2B leader in Italia che indaga a 360° le nuove frontiere tecnologiche legate alla mobilità sostenibile del futuro
The Aviary Project presenta gli scenari del futuro attraverso la mobilità urbana aerea.
Tante occasioni di confronto per i players e i prestigiosi partners della manifestazione.
Novità della settima edizione dell’evento, organizzato da Clickutility on Earth, è la collaborazione con la LUISS Business School, hosting partner di Citytech 2019, che aprirà le porte del Milano LUISS Hub, ex spazio industriale ristrutturato in chiave contemporanea a pochi passi dalla stazione Garibaldi, nel cuore pulsante dell’innovation district di Porta Nuova. 
La location, in linea con il tema di sviluppo e riqualificazione urbana in chiave smart affrontato da Citytech, ospiterà diversi workshop tematici due aree espositive, una interna ed una esterna alla manifestazione, dove i maggiori rappresentanti dei settori mobilità e trasporti, le aziende più tech del mercato e le startup innovative, avranno l’opportunità di inserirsi nei dibattiti e di implementare il proprio business attraverso attività di networking. 
Sul fronte delle tematiche, dopo l’Autonomous Driving Arena che ha contraddistinto la passata edizione, Citytech 2019 sarà caratterizzato dalla nuova frontiera dell’innovazione, la mobilità urbana aerea. Grazie alla partnership con The Aviary Project, visionaria realtà inglese, si terrà un workshop ad hoc con ospiti internazionali che illustreranno in che modo la urban air mobility si stia diffondendo su larga scala, divenendo sempre più velocemente realtà in diverse aree del mondo.
Un programma conference dal taglio internazionale e ricco di contenuti innovativi affronterà, parallelamente, tematiche legate alla micromobilità, alla mobilità condivisa, elettrica ed autonoma, al MaaS – Mobility as a Service, allo smart parking & infrastructures, includendo approfondimenti sulla gestione dei big data e della blockchain
Fil rouge dei temi che saranno affrontati durante la manifestazione è lo sviluppo della cultura digitale e delle tecnologie ad essa connesse, sempre più centrali in ogni aspetto della nostra vita e in ogni ambito, come quello della mobilità del futuro, che contribuisce a riprogettare il paesaggio urbano e a rendere più agevole la fruizione dei servizi ad esso collegati. 
Ulteriori informazioni su: www.citytech.eu

giovedì 11 ottobre 2018

Mobilità sostenibile: LC3 presenta in ANTEPRIMA NAZIONALE il primo semirimorchio refrigerato ad azoto liquido - Zero emissioni ambientali e acustiche

LC3 Forum – I protagonisti della sostenibilità a confronto per il futuro del trasporto su gomma.

Il Forum promosso e organizzato da LC3 ha riunito alcuni dei più importanti attori della filiera per parlare del futuro della mobilità sostenibile delle merci e della transizione verso una logistica che tuteli l'ambiente. Nell'occasione è stato anche svelato, in anteprima nazionale, RevolutioN2: il primo semirimorchio refrigerato ad azoto liquido che produce zero emissioni ambientali e acustiche.

Milano, 11 ottobre 2018 – Si è tenuto questa mattina, presso l'Istituto dei Ciechi di Milano, LC3 Forum – I protagonisti della sostenibilità, promosso e organizzato da LC3 - la prima azienda italiana nel settore del trasporto pesante a posizionarsi come azienda sostenibile di trasporto merci su gomma grazie alla scelta green del metano liquido (LNG) come carburante per il proprio parco automezzi - con il patrocinio del Comune di Milano e della Città Metropolitana di Milano.

Il Forum si è configurato come un momento di confronto pubblico, sviluppato attraverso la formula del talk show sulla tematica del trasporto merci sostenibile ad ampio raggio e sulla transizione verso una nuova idea di logistica, in grado di coniugare la necessità delle imprese e dei cittadini di spostare sempre più merci in modo rapido ed economico con l'esigenza di tutelare l'ambiente e migliorare la qualità della vita delle persone.

Di fronte a una platea gremita sono intervenuti diversi attori della filiera e partner, che insieme a LC3 condividono la visione di un futuro che si muove nella direzione della sostenibilità. Nel primo panel sono intervenuti IVECO - con la quale LC3 ha sviluppato la propria flotta di veicoli alimentati a LNG – NGV e Sol e, per fare il quadro della situazione del LNG in Italia e in Europa e affrontare le possibilità di sviluppo future della mobilità basata sul metano. Nel secondo panel si sono confrontati con LC3, Lidl, Grendi Trasporti Marittimi, Conad del Tirreno, DM Group e InBlue – il soggetto nato proprio con lo scopo di promuovere e diffondere l'uso del LNG a servizio delle imprese.
Il tema del dibattito ha riguardato le buone pratiche che le aziende possono mettere in campo per sfruttare la mobilità a metano per le proprie politiche di sostenibilità.

Durante il suo intervento Pierre Lahutte, Brand President IVECO ha dichiarato "Poco più di cinque anni fa IVECO consegnava i primi cinque veicoli Stralis NP a LC3 in versione prototipale. Oggi abbiamo raggiunto e superato le 1.000 unità in Italia. Quello che per noi era un obiettivo strategico – seppur da molti considerato visionario – oggi diventa realtà: un risultato molto importante raggiunto grazie a chi - come LC3 - ha creduto nel nostro progetto e ha riconosciuto insieme a noi l'importanza del metano, sia liquido sia gassoso, come unica scelta realmente concreta e attualmente disponibile per rendere il mondo del trasporto commerciale realmente sostenibile.
L'uso del gas qualche anno fa era il futuro, oggi il mondo e la società si muovono creando una nuova visione del mondo del trasporto non come causa di inquinamento ma in un'ottica di sostenibilità ambientale, qualcosa che non fa male al nostro pianeta, anzi.  Questa visione si può concretizzare con l'economia circolare del biometano, basata sulla produzione di energia attraverso rifiuti organici o agricoli, per tornare a usare il ciclo naturale delle risorse".


Metano vs. diesel Euro6: una scelta ecologica

LC3, che nel 2014 è stata la prima azienda italiana di autotrasporti a dotarsi di 5 trattori stradali (prototipi IVECO STRALIS NP) alimentati a metano liquido (LNG) - grazie anche alle partnership avviate sin dal 2011 con IVECO e Michelin Solutions – attualmente possiede una flotta di 190 mezzi di cui il 55% alimentate a LNG e il 45% diesel Euro6.

Grazie alla sua scelta del metano liquido - un'alternativa ecologica credibile sia alla benzina sia, soprattutto, al diesel - LC3 può vantare delle performance ambientali molto elevate. Rispetto a un motore diesel Euro6, infatti, l'utilizzo dell'LNG permette di ridurre le emissioni ambientali e acustiche garantendo le seguenti performance:

  • riduzione fino al 15% nelle emissioni di CO2;
  • riduzione fino al 70% nelle emissioni di ossidi di azoto (NOx);     
  • riduzione fino al 95% delle polveri sottili (PM);
  • riduzione del 75% nel rumore nelle frequenze percepite dall'orecchio umano.

In particolare, la riduzione delle polveri sottili è di cruciale importanza considerati gli elevati livelli che spesso vengono riscontrati nell'aria delle nostre città e che costituiscono una delle principali fonti di inquinamento atmosferico che va a incidere in maniera importante anche sulla salute delle persone. Inoltre, con il passaggio al biometano, che LC3 ha già programmato, le emissioni di CO2 saranno ulteriormente abbattute fino al 95%.

La presentazione in anteprima nazionale del primo semirimorchio refrigerato ad azoto liquido.

Durante il Forum è stato svelato in anteprima nazionale, il rivoluzionario semirimorchio refrigerato ad azoto liquido RevolutioN2, che entra in servizio in questi giorni nella flotta di LC3, prima azienda in Italia a introdurre questa tecnologia.

L'utilizzo di azoto liquido per il raffreddamento del nuovo semirimorchio LC3 si rivela una soluzione amica dell'ambiente poiché, contrariamente ai tradizionali motori diesel, non genera emissioni inquinanti nell'atmosfera: zero emissioni di anidride carbonica (CO2), ossidi di azoto (NOx) e polveri sottili (PM).

Il semirimorchio sfrutta il potere di raffreddamento rapido dell'azoto liquido, che risulta fino a due volte più veloce nel ridurre la temperatura rispetto ai sistemi meccanici convenzionali. La temperatura viene impostata attraverso un comodo pannello di comando e l'azoto in forma liquida a -180°C viene utilizzato per raffreddare l'interno del semirimorchio sino al raggiungimento della temperatura desiderata. Grazie a dei sensori, la temperatura può essere costantemente monitorata e mantenuta stabile.

Ogni dettaglio del nuovo semirimorchio ad azoto liquido è stato progettato per garantire il massimo isolamento termico e acustico. Grazie a queste attenzioni, il semirimorchio non produce alcun rumore all'esterno e appena 45 dBA all'interno della cella refrigerata quando gli evaporatori operano alla massima potenza. Alla silenziosità del semirimorchio si aggiunge la ridotta rumorosità dei trattori LC3 a metano liquido, che producono quattro volte meno rumore percepito all'orecchio umano rispetto ai Diesel Euro6.

Per le sue caratteristiche tecnologiche, prestazionali e ambientali il semirimorchio refrigerato ad azoto liquido di LC3 ha tutti i numeri per accreditarsi quale nuovo punto di riferimento per la GDO e per la movimentazione delle merci deperibili (ortofrutta, freschi e freschissimi) e in generale di tutti i trasporti che richiedano la temperatura controllata (ATP).

"Come nel 2014, quando abbiamo messo su strada i primi truck a metano liquido in Italia, oggi siamo pionieri nell'utilizzo dell'azoto liquido per il refrigeramento dei semirimorchi" - commenta Michele Ambrogi, Presidente LC3. "Scommettiamo sull'azoto liquido nella convinzione che sia una tecnologia efficiente, sicura, facile da usare, ma soprattutto che sia una scelta win-win perché zero emissioni di gas serra e particelle inquinanti sono oggettivamente un guadagno per tutti."

domenica 1 luglio 2018

eMobility. La mobilità elettrica passa per TESISQUARE(R)

La mobilità elettrica passa per TESISQUARE®



Inaugurate a Bra, nell'ambito della strategia green di TESISQUARE®sei postazioni di ricarica per veicoli elettrici a supporto della mobilità sostenibile


Bra (CN), Giugno 2018 - TESISQUARE®, partner tecnologico specializzato nella progettazione e implementazione di sistemi digitali collaborativi, ha annunciato il lancio del progetto TESISQUARE® eMobility, il primo servizio shuttle elettrico disponibile per i trasferimenti dei dipendenti tra la sede centrale di Bra, la filiale di Torino e la filiale di Milano.


L'obiettivo è quello di favorire lo sviluppo sostenibile dei trasporti aziendali, sfruttando le potenzialità offerte dalla mobilità elettrica, in termini di riduzione dell'inquinamento atmosferico e di sensibilizzazione delle persone verso l'adozione di pratiche e comportamenti più sostenibili. 

"I nostri dipendenti saranno ambasciatori della mobilità sostenibile -dichiara Giuseppe Pacotto, CEO di TESISQUARE®, alla cerimonia di inaugurazione delle colonnine di ricarica per i veicoli elettrici installate presso la sede centrale, durante la quale hanno preso parte autorità locali dei Comuni di Bra e Cherasco, giornalisti, service partner locali e rappresentanti del Tesla Club Italy, autorevole punto di riferimento per appassionati e possessori delle vetture Tesla. 

Nel corso della cerimonia di inaugurazione, è stato inoltre possibile vedere e provare i due modelli Tesla Model X e Tesla Model S.

"Per TESISQUARE®  ha proseguito Pacotto –la sostenibilità è un elemento importante del nostro business. La consapevolezza che esista un legame forte tra sostenibilità e innovazione ci stimola a guardare avanti e a proseguire nel cammino di crescita per raggiungere gli obiettivi di business e di trasparenza aziendale".

A partire dal 4 giugno sarà attivo il servizio shuttle tra gli uffici TESISQUARE® di Bra, Torino e Milano con auto Nissan Leaf, auto 100% elettriche che offrono un'elevata autonomia in linea con gli obiettivi di efficienza e sostenibilità sempre più strategici in azienda. 

Il sistema di ricarica sarà disponibile dal lunedì al sabato dalle ore 8:00 alle ore 19:00 per i veicoli privati dei dipendenti, dei collaboratori, dei clienti e dei fornitori. 
Contestualmente, in attesa della realizzazione di infrastrutture pubbliche, il servizio sarà esteso ai possessori di auto elettriche, sia residenti sia turisti, per promuovere l'adesione a soluzioni di mobilità a "impatto zero" sul territorio Bra-Cherasco-Langhe-Roero. 

Inoltre, per visitare le bellissime città di Bra e di Cherasco e agevolare il turismo sul territorio, i visitatori in transito, che necessitano di ricarica, potranno usufruire gratuitamente dell'auto elettrica Renault Twizy

Il prossimo passo vedrà l'apertura di una nuova stazione di ricarica presso la filiale di Assago Milanofiori, consentendo così un migliore utilizzo del servizio shuttle da e verso la sede milanese.

Anche l'iniziativa TESISQUARE® eMobility è una conferma della spiccata passione per l'innovazione intesa come capacità di connettere persone, tecnologia e processi.

Company profile

TESISQUARE® è un partner tecnologico specializzato nella progettazione e implementazione di ecosistemi digitali collaborativi pensati per potenziare e rendere agili i processi di interazione dei molteplici touch point e attori della value chain estesa: produttore, distributore e consumatore. Fondata nel 1995 a Bra (CN), l'azienda è attiva sia sul territorio nazionale con filiali distribuite in tutto il Paese (Milano, Torino, Roma, Padova, Genova e Bologna) sia a livello internazionale con sedi in Olanda, Francia, Spagna e partnership attive in USA, Brasile e Sud Africa. Grazie alla copertura internazionale, nel 2017 la customer base di TESISQUARE® ha raggiunto una presenza in 30 paesi. 

La costante crescita aziendale, sostenuta dall'aumento del fatturato di oltre il 30% nell'ultimo biennio, ha consentito a TESISQUARE® di investire una quota di quasi il 10% nell'innovazione delle sue piattaforme e soluzioni per competere sul mercato globale e consolidare la relazione con i propri clienti, raggiungendo un tasso di customer retention pari al 99,8%. 
TESISQUARE® abilita un ecosistema collaborativo che consente di digitalizzare i processi di supply chain estesa, dal produttore al consumatore finale, generando valore attraverso una piattaforma integrata di Sourcing and Procurement, Supply Chain Execution, Transportation Management, Retail and e-Commerce. Abilita, inoltre, la collaborazione e la visibilità in tempo reale grazie a capabilities trasversali in ambito Governance, Risk and Compliance, Digital Transformation, E2E Control Tower e Supply Chain Finance. La leadership in ambito supply chain visibility è stata riconosciuta anche dalla principale società a livello mondiale di ricerca e analisi in ambito IT.

Grazie all'esperienza maturata nello sviluppo e integrazione di piattaforme e alle competenze progettuali in ambito Supply Chain, TESISQUARE® si pone al mercato con un approccio "one partner", partner unico in grado di seguire i clienti in modo pragmatico e con una spiccata attitudine all'innovazione in tutte le fasi del progetto (business modelling, turnkey project e servizi a valore aggiunto), così da rendere la trasformazione digitale un vero e proprio acceleratore che consente all'azienda cliente di sfruttare appieno i benefici derivanti dall'adozione dei nuovi paradigmi.


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martedì 20 marzo 2018

AMBIENTE: QUANDO IL BIODIESEL PUO’ FARE LA DIFFERENZA


AMBIENTE: QUANDO IL BIODIESEL PUO' FARE LA DIFFERENZA

L'Agenzia Internazionale dell'Energia raccomanda di puntare sul biodiesel nei trasporti e due studi indipendenti confermano l'importanza del suo impiego nella mobilità sostenibile cittadina.

Contro l'inquinamento ed il riscaldamento globale, il biodiesel può fare la differenza. 

Lo sottolinea ASSITOL, l'Associazione italiana dell'industria olearia, commentando le recenti indicazioni dell'Agenzia Internazionale per l'Energia, che consiglia di puntare su quote sempre maggiori di fonti rinnovabili e, in particolare, sul biodiesel nei trasporti.

In particolare, l'organismo intergovernativo ritiene concreta la possibilità di superare l'obiettivo del 27%, fissato dalla UE entro il 2030. "Secondo i calcoli dell'Agenzia – chiarisce Alastair Fraser, presidente degli imprenditori del settore –  grazie all'accelerazione tecnologica degli ultimi anni, le fonti rinnovabili possono arrivare a coprire almeno il 34% del fabbisogno energetico europeo". In questo quadro, l'Agenzia indica l'impiego dei biocarburanti di prima generazione e, in particolare, del biodiesel nei trasporti, come una delle opzioni più efficaci per accrescere il risparmio energetico.

 "La Commissione UE – ricorda Fraser - ha certificato che la prima generazione di biocarburanti, estratti da semi oleosi, ha ridotto le emissioni del 35% nel trasporto su strada".  Ecco perché, secondo l'associazione, la Direttiva Rinnovabili, la cosiddetta "RED II", in corso di aggiornamento a Bruxelles, deve valorizzare l'uso del biodiesel.

"Proponiamo di rivedere verso l'alto l'obiettivo complessivo del 27%, - rilancia il presidente del Gruppo Biodiesel di ASSITOL – riposizionando la quota minima di rinnovabili al 35%". Una strategia analoga va seguita soprattutto nei trasporti, anche pesanti. "Se davvero si punta a 'decarbonizzare' la mobilità, in città e non solo – aggiunge il presidente Fraser - la quota di biodiesel per il 2020 dovrà attestarsi al 10%,, per poi approdare almeno al 14% nel 2030". La conferma in tal senso arriva da due recenti studi, condotti da società specializzate, che dimostrano la valenza ecologica dei veicoli che impiegano diesel di ultima generazione, quindi con l'aggiunta di biodiesel, rispetto all'auto elettrica, indicata di recente come la scelta migliore per combattere le emissioni nocive in città.

Il primo, realizzato da Ricardo, centro di ricerca di grande prestigio nel campo dell'automotive, ha testato le automobili Euro6d, per verificarne il rispetto dei limiti relativi alle emissioni inquinanti (PM e NOx). La ricerca dimostra che questa tipologia di veicolo, in condizioni normali di guida, resta ben al di sotto dei limiti europei. L'altro studio si deve ad Aeris - Europe, azienda specializzata in modellistica atmosferica, che ha effettuato uno studio sulla qualità dell'aria, ipotizzando due diversi tipi di scenario, tra il 2025 ed il 2030, in numerose città dell'Europa.

Nella prima ipotesi il parco auto era composto da veicoli diesel Euro 6d, nella seconda esclusivamente da automobili elettriche a zero emissioni. Contro ogni aspettativa, nel 99% dei casi, la sostituzione completa del parco auto, che si trattasse di diesel o di energia elettrica, ha registrato identici valori per quanto la qualità dell'aria.

Tra auto elettrica e nuovi diesel, insomma, non ci sarebbe alcuna differenza. Per giunta, come accertato anche da queste ricerche, a pesare sulla percentuale delle famigerate polveri sottili, oggi è soprattutto il riscaldamento delle case. "La mobilità cittadina – afferma Fraser – va ripensata anche attraverso la progressiva modernizzazione del parco auto e dei mezzi pubblici. Già oggi, il motore a biodiesel è più sostenibile ed efficiente di altre soluzioni, poiché sfrutta più del 50% del potere energetico del carburante, contro il 30% di quello tradizionale a benzina".


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Sostenibilità. Nasce Quisque la piattaforma per la smart city

Nasce Quisque, la piattaforma per la smart city 

Milano - Si chiama Quisque ed è un'innovativa startup, nata a Milano nel 2016, composta da un team di giovani talenti, che operano sia in Italia che all'estero, con l'obiettivo di trasformare, grazie alla tecnologia, la mobilità urbana in un servizio smart, connesso e intermodale, facilmente fruibile dai cittadini.

La squadra, di età media 30 anni, è in continua crescita ed è attualmente composta, in Italia, da sei sviluppatori e da una unit completamente dedicata alla ricerca sugli sviluppi della Smart Mobility

Altri sei sviluppatori sono, inoltre, operativi a Cochabamba, in Bolivia, uno dei maggiori centri di ricerca del Sud America. Altra caratteristica distintiva di Quisque è l'essere partita senza far ricorso a venture capital, sostenendosi grazie ai primi clienti, che hanno creduto da subito nel progetto, intuendone solidità e potenzialità.
Quisque è dunque una piattaforma tecnologica in grado di fornire una soluzione completa, hardware e software, alle aziende che vogliono creare servizi innovativi per il cittadino, le cui principali caratteristiche sono la facilità di integrazione nei sistemi esistenti e la flessibilità di utilizzo in tutti gli scenari di mobilità, che permettono la creazione di un ecosistema scalabile.

Come spiega Alex Pallotti, co-founder della startup: "Quisque, come suggerito dal nome stesso che in latino significa "ogni cosa", è una soluzione in grado di abbracciare i molteplici scenari della mobilità: dai parcheggi alle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, dal car e bike sharing ai mezzi pubblici, ai pagamenti e molto altro ancora. Grazie alla nostra piattaforma, la mobilità diventa al completo servizio del cittadino, che è sempre più connesso e alla ricerca di strumenti che gli permettano di muoversi in maniera intelligente, flessibile e sostenibile".

A conferma della funzionalità della piattaforma, la scelta di grandi operatori del settore mobilità di avvalersi di Quisque come fornitore tecnologico. In particolare, l'ambito dei parcheggi rappresenta un importante primo esempio di applicazione della tecnologia di Quisque, che consente di gestire, interamente tramite smartphone, tutte le operazioni per trovare un posto auto: dalla ricerca, alla prenotazione, all'ingresso, al controllo del tempo di sosta, fino al pagamento e all'uscita.

"Numerosi", prosegue Pallotti "i vantaggi che la nostra tecnologia porta ai vari attori coinvolti: dalla semplificazione di problemi assillanti come la ricerca del parcheggio, all'abbassamento dei costi di gestione grazie all'impiego di tecnologie digitali, al valore aggiunto di poter raccogliere dati aggiornati sul comportamento degli utenti, in modo da creare politiche ed offerte di mobilità che rispondano ai loro reali bisogni".

Creando un prodotto finale che rende possibile un'esperienza di viaggio "fluida" e senza interruzioni nelle varie fasi di ricerca, selezione e pagamento del servizio, Quisque semplifica, quindi, notevolmente la mobilità privata e la gestione di progetti complessi da parte degli operatori e delle Istituzioni. Quisque, dunque, può trovare applicazione e integrazione in ogni infrastruttura già esistente ed è per questo che sta già dialogando con grandi player europei del settore mobilità.

Quisque nasce a Milano nel 2016 e raggruppa un team di esperti, già attivi in precedenti società per le varie aree di competenza, che spaziano dalla realizzazione e gestione hardware e firmware, alla rete commerciale, passando attraverso la progettazione della User Experience per IoT e la server security, con l'obiettivo di fornire una piattaforma tecnologica completa, affidabile, efficiente e progettata pensando agli utenti.


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domenica 4 marzo 2018

INVESTIMENTI SOSTENIBILI IN PIEMONTE: 15 MILIONI PER 23 PROGETTI "GREEN" GESTITI DAL POLO CLEVER

15 MILIONI PER 23 PROGETTI "GREEN" GESTITI DAL POLO CLEVER

Attivati circa 15 milioni di investimenti con il contributo di oltre 6,5 milioni dai fondi regionali europei.

Torino, 4 marzo 2018 – 55 tra PMI e grandi aziende coinvolte e oltre 10 organismi di ricerca per 23 progetti innovativi 'made in Piemonte', che possono contare su 15 milioni di investimenti totali e un contributo di oltre 6,5 milioni provenienti dai fondi POR FESR 2014-2020

Il mondo dell'imprenditoria e della ricerca piemontese punta fortemente sull'innovazione a servizio della sostenibilità, alla ricerca di soluzioni tecnologiche a impatto zero per salvaguardare il futuro del pianeta.

Tra settembre 2017 e febbraio 2018 hanno preso ufficialmente il via tutti i 23 progetti "green", selezionati attraverso i bandi della Regione Piemonte per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell'ambito dei Poli di Innovazione, sostenuti e sviluppati con la supervisione di Clever, il Polo di innovazione piemontese dedicato a Energy e Clean Technologies, gestito e coordinato da Environment Park di Torino e dal Consorzio Un.I.Ver di Vercelli.

Dalle soluzioni per il monitoraggio degli argini fluviali e delle frane a quelle per il recupero dell'energia dalle acque reflue civili, dalla realizzazione di infrastrutture smart per l'illuminazione pubblica ad alta efficienza energetica e di sistemi di recupero energetico aerodinamico inerziale per veicoli industriali, fino all'impianto pilota per l'allevamento di una larva mosca per la produzione di farine proteiche, lipidi e chitina: sono queste alcune delle proposte che daranno i primi risultati nella seconda metà del 2019 e che potranno offrire risposte concrete ad alcune delle numerose problematiche ambientali presenti nella nostra società.

Suddivisi tra i 14 della Linea A (che riguardano esclusivamente le imprese presenti già nel 2016 nel Polo Clever) e i 9 della Linea B (destinati a realtà che sono entrate nel Polo a partire dal 2017), i 23 progetti interessano un ampio ventaglio di tematiche: efficienza e uso razionale dell'energia e delle risorse idriche, economia circolare, mobilità sostenibile, cambiamenti climatici e clean solutions.

"Quelli che hanno preso il via in questi mesi sono progetti intelligenti, innovativi e di sicuro impatto positivo sull'ambiente – sottolinea Davide Canavesio, amministratore delegato di Environment Park – Dopo averli preselezionati e supervisionati nella loro idea progettuale, ora il Polo Clever avrà il compito di coordinarli e affiancarli nella loro evoluzione. Un ruolo strategico di primaria importanza per una realtà che rispecchia in pieno la vocazione di Environment Park: creare un terreno fertile e ricco di opportunità per la crescita di imprese che si occupano di sostenibilità in ogni ambito".

"Interessanti i progetti che hanno centrato, per il momento, l'obiettivo di attivare strette collaborazioni tra pmi e centri di ricerca -  spiega Vincenzo Zezza, Responsabile del Settore Sistema universitario, Diritto allo studio, Ricerca e Innovazione della Regione Piemonte -  L'efficacia del Polo è anche risultata nel saper attrarre nuove imprese e relative idee progettuali, e nel favorire progetti in grado di mettere a fattor comune le diverse competenze tecnologiche dei suoi associati. La Regione continuerà a seguire lo sviluppo di questi progetti e ne favorirà l'aggregazione su tematiche risultate ampiamente trasversali, come quelle per la mobilità elettrica e a basse emissioni, per l'efficienza energetica e per l'economia circolare, condivise del resto dalla maggior parte dei progetti anche degli altri Poli di Innovazione".


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martedì 27 febbraio 2018

Premio Sapio, giornata di studio sullo stato dell'eco-innovazione in Italia

Green economy, politiche energetiche ed economia circolare: lo stato dell'eco-innovazione in Italia

Una giornata di studio promossa dal Gruppo Sapio sul rapporto tra innovazione e sostenibilità

Milano, 27 febbraio 2018 - Si è svolta oggi, nella cornice dell'Unicredit Pavilion, la giornata di studio promossa dal Gruppo Sapio dal titolo "Green economy, politiche energetiche ed economia circolare: lo stato dell'eco-innovazione in Italia".
L'evento è stato un'occasione per approfondire il rapporto tra innovazione e sostenibilità e riflettere sulle opportunità di sviluppo e di crescita economica che mettono al centro l'impiego responsabile ed efficiente delle risorse naturali.
L'iniziativa si inquadra nella XVI edizione del Premio Sapio, il progetto dell'omonimo Gruppo a sostegno della ricerca e dell'innovazione in ambito scientifico e patrocinato, tra gli altri, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
"Parlare di eco-innovazione significa essere consapevoli che si deve assumere un approccio nuovo verso l'intero ciclo produttivo – ha spiegato Alberto Dossi, Presidente del Gruppo Sapio, aprendo i lavori della giornata di studio -. Di fronte alle sfide legate ai cambiamenti climatici, alla progressiva scarsità di risorse e alla perdita di biodiversità, questo cambio di approccio rappresenta un'opportunità di crescita, sia per le aziende sia per il Paese".
Un'attenzione particolare è stata dedicata al tema dell'impiego dell'idrogeno per la mobilità sostenibileSu questo punto, Alberto Dossi, intervenendo anche in qualità di presidente dell'Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile, ha anticipato che verrà avanzata la richiesta di inserire i mezzi a idrogeno tra quelli a combustibile alternativo con i quali le pubbliche amministrazioni delle province ad alto inquinamento devono sostituire il loro attuale parco auto. Oggi, infatti, il 25% dei nuovi veicoli acquistati da queste amministrazioni devono essere a combustibile ecologico. Tuttavia, questa quota al momento è limitata a mezzi a propulsione ibrida, elettrica e a metano.
"Dobbiamo necessariamente spostarci da un'economia lineare, di produzione, consumo e smaltimento a un'economia circolare, in grado di autorigenerarsi e autosostenersi – ha rimarcato il presidente Dossi -. Uno dei simboli di questo nuovo modo di intendere l'attività economica è il biometano, un combustibile totalmente sostenibile. Il Gruppo Sapio è impegnato in questa direzione mettendo a disposizione l'esperienza e il know how nella produzione e nella distribuzione di gas tecnici per offrire soluzioni che coprano l'intera filiera".
Alla giornata di studio sono intervenuti, tra gli altri, Raffaele Tiscar, Capo di Gabinetto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; Enrico Pisino, Head of Product Innovation di FCA e presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Trasporti Italia 2020; Michele Viale, Direttore generale di Alstom Italia.
Gruppo Sapio
Il Gruppo Sapio, fondato nel 1922 con sede a Monza, opera nel settore dei gas industriali e medicinali su tutto il territorio nazionale e, all'estero in Francia, Germania, Slovenia e Turchia. Con un fatturato di oltre 500 milioni di euro e 1.544 collaboratori, produce, sviluppa e commercializza gas, tecnologie innovative e servizi integrati per il settore industriale. I gas tecnici trovano applicazione in ogni settore produttivo, dall'agroalimentare all'ambiente ed energia, dal chimico-farmaceutico all'elettronico, dal meccanico e metallurgico al vetro e cemento. Nell'ambito della sanità affianca alla produzione e fornitura di gas medicinali per le strutture ospedaliere e socio-sanitarie anche l'offerta di dispositivi medici, l'assistenza domiciliare integrata e le cure palliative. È presente nel settore delle biotecnologie con un centro di risorse biologiche in grado di fornire soluzioni complete per la conservazione del materiale biologico, servizi di laboratorio e di sequenziamento del DNA a istituti di ricerca pubblici e privati (ospedali, università, cliniche), aziende biotech e farmaceutiche.

Premio Sapio per la Ricerca e l'Innovazione
Il Premio Sapio per la Ricerca e l'Innovazione è un'iniziativa voluta e promossa dal Gruppo Sapio e un esempio concreto di divulgazione, promozione e valorizzazione della ricerca in Italia. Il Premio e rappresenta la testimonianza della costante attenzione del Gruppo a temi della salute, alle biotecnologie, all'ambiente, all'energia e alla scienza. L'obiettivo del Premio Sapio è valorizzare l'innovazione e la ricerca nell'ambito scientifico e promuovere la circolazione di idee, il confronto, la conoscenza di nuove tecnologie, mantenendo i riflettori accesi sul lavoro dei ricercatori che si impegnano quotidianamente per fornire soluzioni innovative. Vengono premiati studiosi che operano nel nostro Paese, i quali hanno così l'opportunità di far conoscere i propri studi, di ottenere sostegno, di attivare nuove, preziose collaborazioni, utili per portare avanti il proprio impegno. Il Premio Sapio si muove su due "binari": uno prevede l'organizzazione di Giornate di Studio di alto valore scientifico e divulgativo e l'altro l'Assegnazione dei Premi a scienziati e studiosi che hanno elaborato ricerche fondamentali in settori determinanti per il miglioramento della qualità della vita.

Patrocini Premio Sapio
CRUI Conferenza dei Rettori delle Università Italiane | Università degli Studi di Milano Bicocca | Università degli Studi di Milano | Università degli Studi di Urbino Carlo Bo | Università degli Studi di Torino | Università degli Studi di Cagliari | Università degli studi di Padova | Università di Pavia | Università degli Studi di Verona | Libera Università di Bolzano | Università degli Studi di Napoli Federico II | Università degli Studi di Palermo | Università degli studi dell'Insubria | Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano | Università degli Studi di Ferrara | Università degli Studi di Firenze | Politecnico di Torino | Politecnico di Milano | Università commerciale Luigi Bocconi | Humanitas University | Università di Lingue e Comunicazione IULM | Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia IUSS | Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" | LUMSA Università | Università per Stranieri di Siena |Università dell'Aquila | Università degli Studi di Genova | Università degli Studi di Teramo | Università degli studi Suor Orsola Benincasa | Università di Parma | Università IUAV di Venezia | Università Phartenope Napoli | Università di Sassari | Università di Udine | Università di Pisa | Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"| Università Roma Tre | Scuola IMT Alti Studi Lucca | Università della Tuscia di Viterbo | Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale | CERM Centro Europeo di Risonanze Magnetiche | GIDRM Gruppo Italiano di Discussione delle Risonanze Magnetiche | Federchimica Federazione Nazionale dell'Industria Chimica | SCI Società Chimica Italiana | CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche | ENEA Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l'Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile | Sapere Scienza | ANCE Associazione Nazionale Costruttori Edili | Kyoto Club | CEI Comitato Elettrotecnico Italiano | Istituto Superiore di Sanità | Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Nazionale dei Tumori | Istituto Italiano di Studi Germanici | Istituto Nazionale di Astrofisica | Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.


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mercoledì 24 gennaio 2018

Mobilità sostenibile. Tor Vergata e car2go portano il carsharing free-floating all’Università


Al via il progetto pilota che porta il carsharing a flusso libero all’Università

Cinque nuove aree di parcheggio dedicate a car2go attive per sei mesi nell’area universitaria e alla Metro Anagnina.

Registration Day nella sede di CampusX organizzato il 25 gennaio.

Roma - L’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” ha stretto un accordo con car2go perportare il famoso servizio di carsharing in Ateneo, inclusi Policlinico e CampusX. L’intento del progetto, in linea con le politiche e gli obiettivi di entrambi i soggetti in materia di mobilità sostenibile, è rendere il Campus ancora più accessibile e facilmente raggiungibile anche con i veicoli car2go.

L’accordo prevede l’apertura di diverse aree di parcheggio dedicate nell’area universitaria, dove gli utenti car2go potranno parcheggiare gratuitamente il veicolo e iniziare il noleggio verso tutte le zone di Roma facenti parte dell’area operativa del servizio. Per gli studenti e il personale accademico, sarà inoltre possibile effettuare qualsiasi spostamento intra-campus. La mappa di Roma con l’area operativa del servizio è visibile sulla app car2go per smartphone.

Gli spazi dedicati a car2go intorno all’Università sono localizzati nei parcheggi del Rettorato(nuova sede di via Cracovia s.n.c.), del Policlinico, del CampusX e della Sede di Ingegneria edEconomia. Un quinto spazio dedicato a car2go è stato attivato anche presso il parking diinterscambio della stazione metro di Anagnina, la seconda stazione più importante di Roma in termini di flusso passeggeri. 

Le cinque aree di parcheggio dedicate di car2go sono state attivate per una prima fase sperimentale del progetto che avrà una durata di sei mesi, a seguito dei quali verrà valutata la continuazione dell’operazione.

“Con car2go, un tassello chiave in termini di mobilità sostenibile si aggiunge alle alternative disponibili per raggiungere il Campus e il terminale metro Anagnina. – sottolinea con soddisfazione Umberto Crisalli, Mobility Manager dell’Ateneo – Siamo molto felici del fatto che l’operatore di carsharing più grande del mondo abbia scelto il nostro Ateneo per una simile operazione che renderà la nostra Università sempre più accessibile e connessa.”

“Siamo lieti di poter offrire il nostro servizio con cinque aree di parcheggio dedicate in una delle più grandi Università della Capitale – spiega Horacio Reartes, Location Manager car2go Roma – In questo modo,infatti, permettiamo a sempre più persone di usare car2go anche verso le aree più periferiche di Roma,come espressamente richiesto dall’amministrazione comunale, rendendo inoltre possibile il collegamentodi diversi punti di interscambio importanti, quali l’Università, il Policlinico e la stazione metro di Anagnina.”

L’iniziativa verrà supportata da una serie di Registration Days, durante i quali studenti, dipendenti e collaboratori di “Tor Vergata” avranno la possibilità di iscriversi al carsharing di car2go con condizioni speciali a loro riservate, ovvero registrazione gratuita e 5€ in minuti di guida gratuiti. Il primo appuntamento è fissato per giovedì 25 gennaio 2018 presso la sede di Campus X in via di Passolombardo, 341 a Roma dalle 12.00 alle 18.00.

About car2go
car2go è il leader mondiale di mercato nel settore del car-sharing a flusso libero ed è una società controllata da Daimler AG. Grazie al concetto di car-sharing inventato da car2go, le smart e i veicoli Mercedes-Benz possono essere noleggiati ovunque e in qualsiasi momento ad un prezzo (al minuto) assolutamente accessibile. I veicoli possono essere localizzati, prenotati e pagati semplicemente via smartphone. 

Il servizio opera dal 2008 ed è disponibile in 26 città al mondo (14 delle quali in Europa, incluse le 4 città italiane, 11 in Nord America e 1 in Asia a Chongqing/Cina). car2go è interoperabile tra le 14 città in Europa e le 11 città in Nord America. Gli oltre 14.000 veicoli car2go vengono quotidianamente noleggiati da oltre 2,9 milioni di clienti in tutto il mondo. 

Una flotta completamente elettrica di 1.400 veicoli è disponibile in 3 città (Stoccarda, Amsterdam e Madrid). Per questo car2go è anche uno dei più grandi fornitori di elettro-carsharing. La sede centrale di car2go si trova a Leinfelden-Echterdingen, nei pressi di Stoccarda, Germania. Le città europee sono gestite dalla società car2go Europe GmbH, Joint Venture tra Daimler ed Europcar, leader nel campo del noleggio auto. 

About Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”
Con gli attuali 18 Dipartimenti, 6 biblioteche d’area, 350 aule per la didattica, 29 laboratori informatici, il centro congressi di Villa Mondragone, “Tor Vergata” offre 107 corsi di laurea (triennale, magistrale e a ciclo unico), circa 160 percorsi post-laurea (corsi di perfezionamento, master di primo e secondo livello, anche online), 50 scuole di specializzazione e 31 corsi di dottorato. 

L’Ateneo spicca nella classifica internazionale U-Multirank, piazzandosi tra le prime 50 Università per la qualità dell’insegnamento dei suoi docenti e dell’apprendimento degli studenti. È tra le prime 100 nel mondo nella classifica 2017 redatta dal THE (Times Higher Education. A un anno dal conseguimento del titolo risulta occupato il 41% dei laureati triennali (contro la media nazionale del 38%).

domenica 17 dicembre 2017

Mobilità sostenibile ed energia pulita. Air Liquide e il Gruppo ADP inaugurano una stazione d'idrogeno all'aeroporto di Paris-Orly


Un nuovo passo avanti nella mobilità pulita: Air Liquide e il Gruppo ADP inaugurano la stazione per il rifornimento di idrogeno all'aeroporto di Paris-Orly.

Air Liquide e il Gruppo ADP hanno inaugurato giovedì 7 dicembre la prima stazione per il rifornimento di idrogeno pubblica installata in una zona aeroportuale in Francia. 

Progettata ed installata da Air Liquide con il supporto di FCH JU[1], la stazione accompagna la messa in servizio di "Hype", la prima flotta di taxi al mondo alimentata a idrogeno. 

Questo progetto comune sta aprendo nuove opportunità per la mobilità pulita nella regione di Parigi.

L'idrogeno offre una serie di vantaggi per il trasporto pulito. Usato in una pila a combustibile, si combina con l'ossigeno presente nell'aria per produrre elettricità, generando come unico sottoprodotto l'acqua. Non genera nessun inquinamento laddove viene usato: zero gas serra, zero particolato e zero rumore

L'idrogeno rappresenta una risposta concreta alle sfide della mobilità sostenibile e dell'inquinamento locale nelle aree urbane. Sono sufficienti meno di cinque minuti per ricaricare veicoli elettrici alimentati ad idrogeno per un'autonomia di guida di circa 500 kilometri.

Con questa nuova stazione situata presso un importante aeroporto, Air Liquide e il Gruppo ADP contribuiscono allo sviluppo di una rete di stazioni di rifornimento di idrogeno nella regione di Parigi e all'adozione di modalità di trasporto pulite

La flotta di taxi di Parigi "Hype", la prima al mondo alimentata a idrogeno, è stata lanciata dalla start-up STEP (Société du Taxi Électrique Parisien) nel 2015, in partnership con Air Liquide. Attualmente rifornita da una stazione Air Liquide che si trova al centro della capitale francese, in Cours Albert 1er vicino al Pont de l'Alma, la flotta conta oltre 50 veicoli alimentati a idrogeno e prevede di arrivare a 600 taxi entro il 2020. 

Air Liquide continuerà a supportare la crescita di questa offerta aprendo nuove stazioni di rifornimento di idrogeno nella regione parigina nel 2018, in particolare una vicino a Versailles, ed un'altra all'aeroporto Paris-Charles de Gaulle.

Benoît Potier, Presidente e CEO di Air Liquide, ha commentato: "Presente nel settore dell'idrogeno da 50 anni, Air Liquide attualmente sta sviluppando attivamente le sue applicazioni relative all'energia ed è coinvolta nell'organizzazione di questa filiera, in particolare attraverso l'Hydrogen Council. L'installazione di questa stazione di ricarica presso l'aeroporto di Orly, in collaborazione con il Gruppo ADP, rappresenta un nuovo passo nello sviluppo della mobilità pulita a Parigi e nelle aree circostanti. Illustra anche la maturità delle tecnologie e l'impegno di un crescente numero di attori nella promozione dell'energia basata sull'idrogeno. Questa molecola ha davvero un ruolo chiave nella transizione energetica grazie alla sua capacità di stoccare le energie rinnovabili e le sue varie applicazioni per l'industria ed i trasporti."

Augustin de Romanet, Presidente e CEO del Gruppo ADP, ha aggiunto: "La messa in servizio di questo impianto innovativo in collaborazione con Air Liquide è l'espressione della nostra politica di promozione dell'innovazione e di protezione dell'ambiente. Una stazione per il rifornimento di idrogeno verrà installata anche all'aeroporto Paris-Charles de Gaulle nel 2018. Questa nuova offerta relativa all'energia consente nuove modalità di trasporto e riafferma il nostro ruolo di sperimentatore e attore chiave nel campo della mobilità."

L'impegno di Air Liquide per l'energia basata sull'idrogeno
Air Liquide gestisce l'intera catena di approvvigionamento dell'idrogeno, dalla produzione e lo stoccaggio alla distribuzione e allo sviluppo di applicazioni per gli utenti finali, contribuendo così alla diffusione dell'uso dell'idrogeno come fonte di energia pulita, in particolare per la mobilità. 
Air Liquide ad oggi ha progettato ed installato 100 stazioni nel mondo.

A gennaio 2017 Air Liquide e Toyota hanno fondato congiuntamente l'"Hydrogen Council", la prima iniziativa al mondo per l'idrogeno che riunisce 28 attori chiave nell'energia, nei trasporti e nell'industria.

Blue Hydrogen è un programma di Air Liquide il cui obiettivo è la decarbonizzazione graduale della sua produzione di idrogeno dedicata ad applicazioni per l'energia. 

In termini pratici, Air Liquide si è impegnata a produrre entro il 2020 almeno il 50% dell'idrogeno necessario per queste applicazioni tramite processi privi di CO2, combinando:
·          l'uso di energie rinnovabili, elettrolisi dell'acqua, e reforming di biogas,
·          l'uso di tecnologie per la cattura e la trasformazione dell'anidride carbonica emessa durante il processo di produzione di idrogeno da gas naturale.

Anche quando viene prodotto a partire da gas naturale, l'idrogeno è un'energia virtuosa. 
A parità di distanza percorsa, le auto elettriche alimentate a idrogeno consentono di ridurre le emissioni di gas serra del 20% rispetto ai veicoli a combustione interna e non producono polveri sottili.

Il Gruppo ADP e lo sviluppo della mobilità pulita presso gli aeroporti di Parigi
Questa stazione di rifornimento di idrogeno completa la gamma di punti di ricarica disponibili gratuitamente per i veicoli elettrici presso i parcheggi degli aeroporti di Parigi. 

Per potenziare la mobilità elettrica dei passeggeri e dei dipendenti dell'aeroporto, il Gruppo ADP ha installato un totale di 162 punti di ricarica, tra cui 37 riservati ai passeggeri nelle aree di parcheggio pubbliche. 
Paris-Orly ha 11 punti di ricarica per gli utenti dei suoi parcheggi.

Il Gruppo ADP ha inoltre acquisito 172 veicoli puliti (elettrici ed ibridi), tra cui 50 per Paris-Orly. Questi nuovi sistemi illustrano gli sforzi di ADP per ridurre le emissioni locali di gas serra e di inquinanti. 

L'azienda è stata recentemente ricompensata per i suoi sforzi da ACI Europe, che ha rinnovato il Livello 3 di Airport Carbon Accreditation per Paris-Orly, Paris-Charles de Gaulle e Paris‑Le Bourget.7


Air Liquide
Leader mondiale nei gas, nelle tecnologie e nei servizi per l'industria e la sanità, Air Liquide è presente in 80 paesi con circa 65.000 dipendenti e serve oltre 3 milioni di clienti e pazienti. 
L'ossigeno, l'azoto e l'idrogeno sono piccole molecole essenziali per la vita, la materia e l'energia. 

Rappresentano l'area di competenza scientifica di Air Liquide e sono al centro delle attività dell'azienda dalla sua creazione nel 1902.
L'ambizione di Air Liquide è essere leader nel suo settore, ottenere risultati a lungo termine e contribuire alla sostenibilità. 
La strategia aziendale di trasformazione centrata sul cliente mira alla crescita redditizia a lungo termine. 

Si basa su eccellenza operativa, investimenti selettivi, innovazione aperta e un'organizzazione a rete implementata dal Gruppo in tutto il mondo. 
Grazie all'impegno ed all'inventiva del suo personale, Air Liquide sfrutta l'energia e la transizione ambientale, l'evoluzione nella sanità e nella digitalizzazione e realizza un valore maggiore per tutti i suoi stakeholder.

Il fatturato di Air Liquide è stato pari a 18,1 miliardi di Euro nel 2016 e le sue soluzioni che proteggono la vita e l'ambiente hanno rappresentato oltre il 40% delle vendite. 
Air Liquide è quotata alla borsa Euronext di Parigi (compartimento A) e fa parte degli indici CAC 40, EURO STOXX 50 e FTSE4Good.

Gruppo ADP
Il Gruppo ADP costruisce, sviluppa e gestisce aeroporti, tra cui Paris-Charles de Gaulle, Paris-Orly e Paris-Le Bourget. 
Nel 2016 il Gruppo ha gestito tramite Paris Aéroport oltre 97 milioni di passeggeri e 2,2 milioni di tonnellate di merci e posta presso Paris-Charles de Gaulle e Paris-Orly ed oltre 42 milioni di passeggeri in aeroporti all'estero tramite la sua filiale ADP International. 

Grazie ad un'eccezionale posizione geografica e ad un importante bacino di utenza, il Gruppo sta perseguendo la sua strategia di adattamento e modernizzazione dei suoi terminal e sta migliorando la qualità dei servizi. 

Il Gruppo intende inoltre sviluppare le sue attività immobiliari e commerciali. 
Il Gruppo ha chiuso il 2016 con un fatturato di 2.947 milioni di Euro ed un utile netto di 435 milioni di Euro.

Sede legale: 1, rue de France, 93 290 Tremblay-en-France. Aéroports de Paris è una società per azioni con capitale sociale di 296.881.806 Euro registrata presso il Registro Commerciale di Bobigny con il numero 552 016 628.


[1] FCH JU (Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking) è una partnership pubblico-privato che supporta ricerca, sviluppo ed attività dimostrative nell'ambito delle tecnologie relative all'energia, delle pile a combustibile e dell'idrogeno in Europa. Questa infrastruttura fa parte del progetto H2ME, che ha ricevuto finanziamenti dal Fuel Cells and Hydrogen 2 Joint Undertaking nel quadro dell'accordo di sovvenzione Nr 671438. Questa partnership riceve supporto dal programma di ricerca ed innovazione dell'Unione Europea Horizon 2020 e da Hydrogen Europe e Hydrogen Europe Research.
 

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