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giovedì 11 ottobre 2018

Mobilità sostenibile: LC3 presenta in ANTEPRIMA NAZIONALE il primo semirimorchio refrigerato ad azoto liquido - Zero emissioni ambientali e acustiche

LC3 Forum – I protagonisti della sostenibilità a confronto per il futuro del trasporto su gomma.

Il Forum promosso e organizzato da LC3 ha riunito alcuni dei più importanti attori della filiera per parlare del futuro della mobilità sostenibile delle merci e della transizione verso una logistica che tuteli l'ambiente. Nell'occasione è stato anche svelato, in anteprima nazionale, RevolutioN2: il primo semirimorchio refrigerato ad azoto liquido che produce zero emissioni ambientali e acustiche.

Milano, 11 ottobre 2018 – Si è tenuto questa mattina, presso l'Istituto dei Ciechi di Milano, LC3 Forum – I protagonisti della sostenibilità, promosso e organizzato da LC3 - la prima azienda italiana nel settore del trasporto pesante a posizionarsi come azienda sostenibile di trasporto merci su gomma grazie alla scelta green del metano liquido (LNG) come carburante per il proprio parco automezzi - con il patrocinio del Comune di Milano e della Città Metropolitana di Milano.

Il Forum si è configurato come un momento di confronto pubblico, sviluppato attraverso la formula del talk show sulla tematica del trasporto merci sostenibile ad ampio raggio e sulla transizione verso una nuova idea di logistica, in grado di coniugare la necessità delle imprese e dei cittadini di spostare sempre più merci in modo rapido ed economico con l'esigenza di tutelare l'ambiente e migliorare la qualità della vita delle persone.

Di fronte a una platea gremita sono intervenuti diversi attori della filiera e partner, che insieme a LC3 condividono la visione di un futuro che si muove nella direzione della sostenibilità. Nel primo panel sono intervenuti IVECO - con la quale LC3 ha sviluppato la propria flotta di veicoli alimentati a LNG – NGV e Sol e, per fare il quadro della situazione del LNG in Italia e in Europa e affrontare le possibilità di sviluppo future della mobilità basata sul metano. Nel secondo panel si sono confrontati con LC3, Lidl, Grendi Trasporti Marittimi, Conad del Tirreno, DM Group e InBlue – il soggetto nato proprio con lo scopo di promuovere e diffondere l'uso del LNG a servizio delle imprese.
Il tema del dibattito ha riguardato le buone pratiche che le aziende possono mettere in campo per sfruttare la mobilità a metano per le proprie politiche di sostenibilità.

Durante il suo intervento Pierre Lahutte, Brand President IVECO ha dichiarato "Poco più di cinque anni fa IVECO consegnava i primi cinque veicoli Stralis NP a LC3 in versione prototipale. Oggi abbiamo raggiunto e superato le 1.000 unità in Italia. Quello che per noi era un obiettivo strategico – seppur da molti considerato visionario – oggi diventa realtà: un risultato molto importante raggiunto grazie a chi - come LC3 - ha creduto nel nostro progetto e ha riconosciuto insieme a noi l'importanza del metano, sia liquido sia gassoso, come unica scelta realmente concreta e attualmente disponibile per rendere il mondo del trasporto commerciale realmente sostenibile.
L'uso del gas qualche anno fa era il futuro, oggi il mondo e la società si muovono creando una nuova visione del mondo del trasporto non come causa di inquinamento ma in un'ottica di sostenibilità ambientale, qualcosa che non fa male al nostro pianeta, anzi.  Questa visione si può concretizzare con l'economia circolare del biometano, basata sulla produzione di energia attraverso rifiuti organici o agricoli, per tornare a usare il ciclo naturale delle risorse".


Metano vs. diesel Euro6: una scelta ecologica

LC3, che nel 2014 è stata la prima azienda italiana di autotrasporti a dotarsi di 5 trattori stradali (prototipi IVECO STRALIS NP) alimentati a metano liquido (LNG) - grazie anche alle partnership avviate sin dal 2011 con IVECO e Michelin Solutions – attualmente possiede una flotta di 190 mezzi di cui il 55% alimentate a LNG e il 45% diesel Euro6.

Grazie alla sua scelta del metano liquido - un'alternativa ecologica credibile sia alla benzina sia, soprattutto, al diesel - LC3 può vantare delle performance ambientali molto elevate. Rispetto a un motore diesel Euro6, infatti, l'utilizzo dell'LNG permette di ridurre le emissioni ambientali e acustiche garantendo le seguenti performance:

  • riduzione fino al 15% nelle emissioni di CO2;
  • riduzione fino al 70% nelle emissioni di ossidi di azoto (NOx);     
  • riduzione fino al 95% delle polveri sottili (PM);
  • riduzione del 75% nel rumore nelle frequenze percepite dall'orecchio umano.

In particolare, la riduzione delle polveri sottili è di cruciale importanza considerati gli elevati livelli che spesso vengono riscontrati nell'aria delle nostre città e che costituiscono una delle principali fonti di inquinamento atmosferico che va a incidere in maniera importante anche sulla salute delle persone. Inoltre, con il passaggio al biometano, che LC3 ha già programmato, le emissioni di CO2 saranno ulteriormente abbattute fino al 95%.

La presentazione in anteprima nazionale del primo semirimorchio refrigerato ad azoto liquido.

Durante il Forum è stato svelato in anteprima nazionale, il rivoluzionario semirimorchio refrigerato ad azoto liquido RevolutioN2, che entra in servizio in questi giorni nella flotta di LC3, prima azienda in Italia a introdurre questa tecnologia.

L'utilizzo di azoto liquido per il raffreddamento del nuovo semirimorchio LC3 si rivela una soluzione amica dell'ambiente poiché, contrariamente ai tradizionali motori diesel, non genera emissioni inquinanti nell'atmosfera: zero emissioni di anidride carbonica (CO2), ossidi di azoto (NOx) e polveri sottili (PM).

Il semirimorchio sfrutta il potere di raffreddamento rapido dell'azoto liquido, che risulta fino a due volte più veloce nel ridurre la temperatura rispetto ai sistemi meccanici convenzionali. La temperatura viene impostata attraverso un comodo pannello di comando e l'azoto in forma liquida a -180°C viene utilizzato per raffreddare l'interno del semirimorchio sino al raggiungimento della temperatura desiderata. Grazie a dei sensori, la temperatura può essere costantemente monitorata e mantenuta stabile.

Ogni dettaglio del nuovo semirimorchio ad azoto liquido è stato progettato per garantire il massimo isolamento termico e acustico. Grazie a queste attenzioni, il semirimorchio non produce alcun rumore all'esterno e appena 45 dBA all'interno della cella refrigerata quando gli evaporatori operano alla massima potenza. Alla silenziosità del semirimorchio si aggiunge la ridotta rumorosità dei trattori LC3 a metano liquido, che producono quattro volte meno rumore percepito all'orecchio umano rispetto ai Diesel Euro6.

Per le sue caratteristiche tecnologiche, prestazionali e ambientali il semirimorchio refrigerato ad azoto liquido di LC3 ha tutti i numeri per accreditarsi quale nuovo punto di riferimento per la GDO e per la movimentazione delle merci deperibili (ortofrutta, freschi e freschissimi) e in generale di tutti i trasporti che richiedano la temperatura controllata (ATP).

"Come nel 2014, quando abbiamo messo su strada i primi truck a metano liquido in Italia, oggi siamo pionieri nell'utilizzo dell'azoto liquido per il refrigeramento dei semirimorchi" - commenta Michele Ambrogi, Presidente LC3. "Scommettiamo sull'azoto liquido nella convinzione che sia una tecnologia efficiente, sicura, facile da usare, ma soprattutto che sia una scelta win-win perché zero emissioni di gas serra e particelle inquinanti sono oggettivamente un guadagno per tutti."

Legambiente Toscana: "Puliamo il mondo dai rifiuti e dai pregiudizi"!

PULIAMO IL MONDO DAI RIFIUTI E DAI PREGIUDIZI
Il bilancio della campagna 2018 del cigno verde in Toscana

Hanno partecipato oltre 10.000 volontari, 120 comuni, ben 200 associazioni, tra cattoliche e laiche, tante scuole, vecchi e nuovi abitanti per ripulire strade, periferie e aree verdi dal degrado e dai rifiuti e tessere relazioni di comunità.

Legambiente: "Si è cittadini di un territorio se lo si cura, a prescindere dalla nazionalità. Invece che alla pancia, noi continueremo a parlare al cervello e al cuore delle persone e, alla fine, prevarranno le ragioni dell'ecologia umana".


Un mondo migliore passa da un impegno collettivo e da solide relazioni di comunità. È questo il motto che ha caratterizzato i diversi week-end ambientalisti della 26esima edizione di Puliamo il Mondo, la storica campagna di volontariato ambientale concretizzata da Legambiente il 28, 29 e 30 settembre e poi nei primi giorni di ottobre, per ripulire strade, vie e periferie dai rifiuti e dal degrado. 

Ma eventi e iniziative sono serviti anche per ribadire il no ai pregiudizi e alle discriminazioni e per incentivare l'abbattimento di ogni tipo di barriera, sensibilizzando i cittadini ad una maggiore inclusione sociale. Perché si è cittadini di un luogo, se ci si prende cura di quel territorio, a prescindere dalla nazionalità e dal passaporto.

Quella di Puliamo il Mondo 2018 è stata una vera e propria maratona ambientalista, che ha visto impegnati anche quest'anno, al fianco di Legambiente, migliaia di volontari di tutte le età, etnie e religioni, tantissime scuole, amministrazioni locali e aziende, ma anche migranti di svariate nazionalità, e oltre duecento associazioni, cattoliche e laiche, che hanno voluto irrobustire lo speciale comitato promotore di Puliamo il Mondo dai pregiudizi, edizione 2018.

"Vedere come ogni anno questa campagna, evergreen ci verrebbe da dire, s'impone all'attenzione dei media e dei cittadini, è commovente e motivante al tempo stesso - dichiara Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana – Vedere all'opera con noi tanti rifugiati, tante belle persone di ogni etnia del pianeta, ci responsabilizza e ci indica la strada. Che è innanzitutto quella della curiosità e della conoscenza. Da parte nostra, l'impegno è a rafforzare le relazioni di prossimità, il senso di appartenenza ai nostri territori, perché è solo irrobustendo questi legami che si può promuovere un'identità profonda, non scontata della propria comunità".

Puliamo il Mondo è l'edizione italiana di Clean up the world, che Legambiente dal 1993 coordina e organizza in Italia, avvalendosi anche della collaborazione della Rai. In Toscana la campagna è svolta in collaborazione della Regione Toscana e del CESVOT.

sabato 21 aprile 2018

Festeggia la Giornata della Terra con Peppa Pig a Roma!

Cinque giornate di giochi, sport, musica, laboratori dedicati ai bambini e ai ragazzi

Imparare divertendosi: il Villaggio per la Terra aspetta solo te!

Torna a Roma la più grande manifestazione per la tutela del Pianeta

Dal 21 al 25 aprile a Villa Borghese e sulla Terrazza del Pincio

Ingresso gratuito

Tutti al Villaggio per la Terra per celebrare la 48ª edizione di Earth Day, il momento di sensibilizzazione alla tutela del Pianeta più impattante per il nostro Paese, organizzato da Earth Day Italia e dal Movimento dei Focolari. 

Tante attività, completamente gratuite, dedicate a bambini e ragazzi che permetteranno loro di divertirsi e di avvicinarsi, allo stesso tempo, alle meraviglie della natura e alla necessità di adottare, sin da piccoli, i comportamenti virtuosi necessari a proteggerla. 

Tantissimi i giochi, i laboratori e le attività esperienziali che coinvolgeranno i bambini come il Villaggio della Biodiversità del Corpo forestale con laboratori educativi per esplorare la natura; il percorso guidato Pompieropoli, per vestire i panni del Vigile del Fuoco; gli esperimenti scientifici con l'Istituto di Geofisica e Vulcanologia; il Planetario e l'incontro con personaggi dei cartoni animati come Peppa Pig. 

La simpatica maialina sarà la madrina dell'iniziativa e presenterà un decalogo pensato per i bimbi più piccoli con dieci semplici regole per far rispettare l'ambiente. 

Tantissime, ancora, le attività dedicate ai ragazzi, come la corsa ecologica RUN4UNITY e sul Palco del Pincio imperdibili spettacoli come quello degli Youtubers I Sansoni e dello street artist Moby Dick, che realizzerà un murales dal vivo.

VILLAGGIO DEI BAMBINI- GALOPPATOIO DI VILLA BORGHESE (DAI 3 AI 10 ANNI)
Attività per tutti i 5 giorni:

- Peppa Pig, Grande Puffo e Puffetta, i Mini Cuccioli e Pocoyo con Pato ti aspettano il 22 e il 23 aprile.
- Scopri i segreti del cosmo con il Planetario dell'Istituto nazionale di astrofisica.
- Con l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia tanti esperimenti scientifici
- Ti aspetta Pompieropoli: un percorso dove potrai essere un vero pompiere che spegne fuochi spaventosi.
- Con il Corpo Forestale, scopri il Villaggio della Biodiversità con i cavallini di Monterufoli e tanti laboratori. Sulla Terrazza del Pincio, di notte, un tunnel ti porterà alla scoperta della biodiversità.
- Con il laboratorio del circolo parco della cellulosa di Legambiente crea dal legno manufatti e carta riciclata
- Con il laboratorio di serigrafia ecologica di Fuori Registro puoi stampare dal vivo un erbario
- Letture animate con la libreria ambulante Ottimomassimo
- Divertiti sulla giostra del Ciclotto e "acchiappa" in corsa simpatici oggetti.
- Tanti laboratori con i clown di Magica burla come il "laboratorio di Clownerie".
- Scopri la natura con le divertenti attività dell'Associazione Culturale G. Eco.
- Impara l'importanza della sostenibilità con le marionette e giocolieri di Monelli Animazione.
- Riutilizza materiali di scarto al Laboratorio creativo di mobiliinpallet.it
- C'è anche la Musicoterapia: un laboratorio di danza dell'Associazione Professionale Arti Terapie - Assoarte
- Con la nutrizionista Elena Cocchiara, giocando, scoprirai quanto è importante il rispetto per la Terra.
- Con il progetto Seguimi "La fabbrica della carta" - della Fondazione Diana realizza "carta da piantare"
- Un originale laboratorio "Art Attack Alluminio" per decorare una lattina salvadanaio in alluminio
-  Una fantastica "Caccia al Tesoro" del Progetto seguimi il 21 e il 22 per tutto il Villaggio
- Entra nella favola di Cappuccetto verde con Lupo distratto, lattina Allumì, bottiglina Plastì.
- Ti aspettiamo per leggere insieme storie di bambini e ragazzi tratte dal libro "Every child is my child" con gli attori Andrea Bosca e Giorgia Cardaci. Storie vere e magiche di piccola, grande felicità", realizzato per aiutare i bambini che vivono condizioni di disagio a causa di guerre, calamità, povertà ed emarginazione. Il 23 dalle 17:00 - 18:30.
- Workshop "In gioco" con le giovani generazioni: una mini olimpiade per costruire una società più inclusiva - Il 21 dalle 15 - 17 alla Tenda dei Bambini e al Prato
-  Workshop "Apriamo le porte al mondo": diventa ambasciatore di accoglienza!: un laboratorio interattivo per avvicinarsi alla cultura e le condizioni di vita dei bambini che vivono situazioni guerra, povertà e di disuguaglianza, costretti a emigrare - Il 22 dalle 10 - 12 alla Tenda dei Bambini
- Workshop interattivo "Bambini in gamba... per la Pace": verrà redatto il giornalino "Big bambini in gamba" edito da Città Nuova, per imparare a costruire la pace - Il 23 Aprile 2018 dalle 10:00 -  13:00 alla Tenda dei Bambini e al Prato
- Workshop "Entriamo nel cuore della Terra!": un laboratorio attivo per imparare i comportamenti virtuosi da attuare per rispettare l'ambiente e salvare la Terra - Il 25 dalle 10 - 12:30 alla Tenda dei Bambini
- Workshop "Scintilla d'amore: aziende a misura di bambino": un laboratorio attivo in cui si imparerà a gestire una piccola azienda e ad attivare un'economia improntata sulla cultura del dare, capace di produrre benessere per tutti -  Il 25 dalle 15 - 17 alla Tenda dei Bambini


AREA RAGAZZI - GALOPPATOIO DI VILLA BORGHESE (DAGLI 11 AI 18 ANNI)

Tante le esposizioni artistiche e contest dove potrai esprimere al meglio te stesso:
- Workshop People "Di che talento sei?": un gioco a squadre per scoprire i tuoi talenti. Il 21 dalle 16 - 17.30.
- Workshop Planet Sea "Navigare a vela - La cura del vento": tante attività e musica con Mauro Pandimiglio. Il 22 dalle 16 - 17.30.
- Workshop Prosperity "Media, social e prosperity" con la dottoressa Marta Palazzo. Il 23 dalle 16 - 17.30.
- Il 25 dalle 11 -13 partecipa alla corsa ecologica RUN4UNITY con Giacomo Leone, vincitore della maratona di New York.
- Invia entro il 18 aprile a novefilima@gmail.com una tua esperienza di fragilità che verrà condivisa, in forma anonima, al laboratorio La Distanza dalle Stelle, a cura degli attori Roberto Baldassari e Alice Torriani il 21 dalle 16 alle 18
- Con il progetto "Navigare nell'Inclusione" dell'Associazione Lisca Bianca scopri le idee per un "mare inclusivo". Il 21 dalle 17 - 18 nelle piazze telematiche.
- Presentazione del progetto sociale "Scialla Play Time", il 22 dalle 10 - 10:30 nella piazza telematica n.10. Il progetto Scialla è impegnato da sempre in iniziative e attività di carattere formativo, educativo, e culturale a Napoli.
- Presentazione del libro "La Terra non è mai sporca" di Carola Benedetto e Luciana Ciliento, edito da ADD Editore. Il libro, nato dall'incontro con tante persone diverse tra di loro ma tutte profondamente legate alla Terra. Il 22 dalle 15 - 16 nella piazza telematica n.14.
- Con Piero Catalano Progetto Uomo: scopri come realizzare l'impossibile. Il 25 dalle 15 - 16.
- Conosci la natura con il "Laboratorio di Ecopartecipazione e Consapevolezza Ambientale ed Emotiva".
- Con il Laboratorio dell'associazione Buono scopri il mondo delle api e la loro importanza per il Pianeta.
- Partecipa alla Conferenza "Comunicare l'incertezza", insieme all'Associazione Edutube Italia, per affrontare insieme il problema delle fake news. Il 22 dalle 11.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 17.
- Gli Youtubers I Sansoni ti aspettano il 24 alle 16.00 alla Tenda Meeting e dalle 19.30 alle 19.45 sul Palco del Pincio.
- Sulla Terrazza del Pincio lo street artist romano Moby Dick realizzerà un murales dal vivo il 21 e il 22.
- Waste Travel 360°, il primo progetto di realtà virtuale della Fondazione Diana. Un viaggio virtuale nel mondo dei rifiuti composto da immagini a 360°.



VILLAGGIO DELLO SPORT - GALOPPATOIO DI VILLA BORGHESE (PER TUTTE LE ETÀ)
Tante le attività sportive previste e tutte completamente gratuite:
- Le Fiamme Oro della Polizia di Stato ti aspettano con diverse attività: il 21 aprile il Judo; il 22 la Lotta con il campione Andrea Minguzzi; il 23 aprile è la volta del Pugilato con il campione Roberto Cammarelle; il 24 aprile la Pesistica con il campione Andrea Pizzolato; il 25 aprile il Karate con la campionessa Sara Battaglia.
- Con la Federazione Italiana Jorkyball, fino alle ore 17:00 del giorno 21/4 potrai iscriverti al torneo open "On the road to Canada" che sarà di scena durante tutto l'evento, mentre il 23 e 24 Aprile, in occasione della presenza delle scuole, ci sarà un torneo under 15.
-Ti aspettiamo per partecipare al Trofeo Misto organizzato dalla Federazione Italiana Calcio Balilla.
- Gioca a Dama con la Federazione Italiana Dama e impara le diverse specialità di questo "sport della mente". Inoltre potrai ammirare i giocatori nella sfida mondiale Italia vs Usa per il "2° Trofeo Oreste Persico" di Dama, con premiazione il 25 Aprile dalle 12:30 alle 13:00.

Per tutti i 5 giorni:
- Sperimenta Orienteering con la Federazione Italiana Sport Orientamento.
- Con la Federazione Italiana Canottaggio prova il remoergometro che simula la remata del canottaggio.
- Sfida i tuoi amici a pallavolo nei 2 mini campi allestiti dalla Federazione Italiana Pallavolo
- Sali sui pony con la Federazione Italiana Sport Equestri.
- Con Fiamme Azzurre, un vero e proprio ring, dove grandi e piccino potranno sperimentare il pugilato.
- Impara le impugnature e le stoccate con la Federazione Italiana Scherma.
- Sfida esperti giocatori di Tennistavolo con la Federazione Italiana Tennistavolo.
- Partecipa ai percorsi con gli attrezzi organizzati dalla Federazione Ginnastica d'Italia.
- Con la Federazione Italiana Triathlon scopri questo sport con "Prova il Duathlon, conosci il Triathlon".
- Impara la guida e la tecnica dell'E-Bike sul percorso tecnico XC con l'aiuto di maestri MTB qualificati. Con la
- Federazione Italiana Giuoco Handball potrai divertirti a sfidare i compagni a Pallamano.
- Un'area sarà dedicata ai cani da soccorso con il Gruppo Cinofilo da Soccorso.
- La Federazione Italiana Canoa e Kayak metterà a tua disposizione un pagaiometro.
- Con Federazione Italiana Tennis potrai imparare le basi dello sport.
- Partecipa ai laboratori organizzati dalla Federazione Italiana Cronometristi.
- Con l'aiuto dei tecnici FASI scala la parete d'Arrampicata dalla Federazione Arrampicata Sportiva Italiana.
- Tanti giochi con la Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali come il tiro a segno con la fionda.


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martedì 10 aprile 2018

Cambiamenti climatici: dalla montagna al mare 25 anni di effetti del climate change

Dalla montagna al mare, 25 anni di effetti del climate change

La Rete di ricerca ecologica a lungo termine (Lter), coordinata per l'Italia dal Consiglio nazionale delle ricerche, ha raccolto e analizzato numerose serie di dati sul lungo periodo relativamente a ecosistemi montani e acquatici: aumentano le temperature di suoli e acque e, con esse, la copertura vegetale e la presenza di specie termofile. 

I risultati dell'indagine aiutano a comprendere i cambiamenti climatici in atto e il peso dell'impatto antropico.

Negli ultimi due decenni la copertura vegetale nelle aree montane è aumentata e, con essa, la durata della stagione vegetativa e la presenza di specie 'termofile', cioè legate a climi più miti. 

Sono alcuni dei dati che emergono dalle ricerche di Lter Italia, la Rete di ricerca ecologica a lungo termine che svolge indagini multidisciplinari in materia ambientale su scale temporali pluridecennali. 

 Presente in tutto il mondo, la Rete in Italia conta 25 siti e 80 stazioni di ricerca distribuite su tutto il territorio nazionale, ed è coordinata dal Consiglio nazionale delle ricerche attraverso il Dipartimento di scienze del sistema Terra e tecnologie per l'ambiente (Dta-Cnr).

La rivista internazionale Science of the Total Environment ha dedicato un volume speciale alle ricerche delle Reti Lter: due gli studi a firma italiana, nei quali sono coinvolti, in particolare, gli Istituti Cnr per lo studio degli ecosistemi (Ise), per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo (Isafom) e di scienze marine (Ismar).

Nel primo studio, dedicato agli ecosistemi montani è stato analizzato l'effetto del cambiamento climatico su Alpi e Appennini sulla base di dati provenienti da venti siti in Italia, Svizzera, Austria e inclusivo anche di ecosistemi d'acqua dolce, come i laghi alpini. 

"L'analisi delle lunghe serie di dati ambientali a disposizione ha dimostrato l'importante ruolo degli ecosistemi d'alta quota come 'sentinelle' del riscaldamento globale. Essi, infatti, rispondono molto rapidamente ai fattori climatici, mostrando alterazioni non solo nelle temperature, ma anche nelle condizioni del suolo, nella copertura vegetale e nei cicli degli elementi", afferma Michela Rogora (Ise-Cnr). 

"Inoltre, abbiamo evidenziato effetti ecologici a breve termine dovuti ad ondate di calore, siccità prolungate o precipitazioni intense, cioè gli eventi climatici estremi di cui è previsto un aumento di frequenza".

Il secondo articolo ha riguardato, invece, l'analisi di 22 diversi ecosistemi acquatici: laghi di montagna, subalpini e artificiali, acque lagunari e marine costiere di Alto Adriatico, Golfo di Napoli, Sardegna e promontorio di Portofino. 

"In questo caso, tra le principali tendenze abbiamo riscontrato un aumento della temperatura delle acque superficiali stimata nei laghi subalpini in +0.2 °C per decade dagli anni '70", afferma Alessandra Pugnetti (Ismar-Cnr). 

"Ciò produce importanti effetti su tutta la rete trofica planctonica, agendo sugli organismi sia direttamente sia indirettamente, attraverso modifiche della struttura della colonna d'acqua. In particolare, assistiamo ad un'espansione dell'areale di distribuzione di alcune specie planctoniche termofile, come alcuni crostacei, che va di pari passo con un'anticipazione stagionale e una maggiore durata dei picchi di sviluppo delle specie coinvolte. Inoltre, si è riscontrata una tendenza al fenomeno dell'oligotrofizzazione: una riduzione dei nutrienti disponibili e della clorofilla, la cui concentrazione si è ridotta, in alcuni ambienti, fino al 50 % nelle ultime due decadi".

Altri ricercatori del Cnr hanno partecipato a un terzo articolo sull'evoluzione a lungo termine delle deposizioni atmosferiche di zolfo e azoto e sul loro impatto sugli ecosistemi forestali. "Le reti Lter sono uno strumento utile per affrontare i problemi ambientali in una prospettiva globale", afferma il coordinatore della rete Lter Italia Giorgio Matteucci (Isafom-Cnr). 

"L'analisi sul lungo periodo, unito all'approccio multidisciplinare e al confronto tra ecosistemi diversi, permette di valutare efficacemente sensibilità e resilienza degli ecosistemi, evidenziare elementi comuni e differenze legate al cambiamento climatico e alle attività antropiche locali".


Roma, aprile 2018

La scheda
Chi: Rete Lter Italia, coordinata dal Consiglio nazionale delle ricerche, con la partecipazione di Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo (Isafom), Istituto per lo studio degli ecosistemi (Ise), Istituto di scienze marine (Ismar), Istituto per l'ambiente marino-costiero (Iamc), Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell'ambiente (Irea), Istituto di biologia agro-ambientale e forestale (Ibaf), Istituto di biometeorologia (Ibimet) e il coinvolgimento di più 50 tra università, enti di ricerca, enti territoriali.

Che cosa:
-    Rogora et al. 2018. 'Assessment of climate change effects on mountain ecosystems through a cross-site analysis in the Alps and Apennines. Science of the Total Environment', 624: 1429-1442. 
-       Morabito et al. 2018. 'Plankton dynamics across the freshwater, transitional and marine research sites of the LTER-Italy Network. Patterns, fluctuations, drivers'. Science of the Total Environment, 627: 373–387. 
-    Vuorenmaa et al. 2018. 'Long-term changes (1990–2015) in the atmospheric deposition and runoff water chemistry of sulphate, inorganic nitrogen and acidity for forested catchments in Europe in relation to changes in emissions and hydrometeorological conditions. Science of the Total Environment', 625: 1129–1145


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mercoledì 24 gennaio 2018

Vernice bio per arredi interni. Ora le case e gli uffici possono essere davvero ecologiche.

Risultati immagini per Vernice bio per arredi interni
Presentata la linea “bio” di ICA GROUP: con Iridea e Arborea la multinazionale di Civitanova Marche è la prima al mondo a produrre vernici per interni ed esterni del tutto biologiche ed a bassa emissione di CO2.
 
 
Non solo fashion o food, l'Italia è leader mondiale nella produzione di vernici “green”, grazie alla nuova linea presentata da ICA GROUP: Iridea Bio per interni e Arborea Bio per esterni. 

Senza petrolio, con una bassa emissione di CO, a base d'acqua, utilizzano materie prime provenienti da materiali di riciclo e con fasi di produzione di minore impatto ambientale. 

Sono frutto di 3 anni di ricerche svolte da “Icalab”, laboratorio di Ricerca e Sviluppo della multinazionale marchigiana, che negli ultimi anni ha fortemente puntato sull'innovazione e sull'internazionalizzazione, e dall'azienda olandese DSM, esperta nella produzione di resine derivanti da fonti rinnovabili.
 
Mille kg della vernice bio per arredi interni - Iridea bio - permettono di ridurre 300 kg di CO2, ovvero l'equivalente dell'anidride carbonica emessa da un'auto che percorre 2521 km. 

Verniciare ad esempio un armadio permette di risparmiare le emissioni per l'equivalente di 340 km percorsi dalla macchina, come la distanza tra Roma e Reggio Emilia. 

Sua “sorella” Arborea bio - per arredi esterni - arriva addirittura a ridurre 530 kg di emissioni con lo stesso quantitativo (1000 kg), in pratica 4454 km percorsi da una vettura.
 
Iridea bio ha recentemente ricevuto l'Interzum Award: Intelligent Material & Design 2017, nella categoria “High Product Quality”. Si tratta di un riconoscimento molto importante istituito da Interzum, la più grande manifestazione al mondo per l'industria del mobile, e assegnato a Colonia tramite una giuria internazionale di cinque esperti indipendenti del mondo del design e dell'architettura.
 
Il prodotto finale ha prestazioni ottimali: durezza, resistenza chimica e resistenza alla luce, e la lavorabilità industriale sono analoghi ai corrispettivi prodotti ICA di derivazione petrolifera e in alcuni casi addirittura superiori.
 
Le vernici sono ideali per i cicli di lavorazione industriali ad alta produttività ed essendo prodotte con materiali rinnovabili derivanti da innovativi processi di raffinazione di sostanze vegetali “di scarto” non competitive con l'alimentazione umana, risultano orientati ai principi dell'economia circolare.
 
Ma sopratutto migliora la salute delle persone che le vivono: dall'ambiente di lavoro, sicuramente più salubre e vivibile, alla casa, con i relativi mobili trattati. 
Le nostre abitazioni ed uffici possono diventare davvero naturali ed ecologiche.
 
 
ICA GROUP è leader mondiale per innovazione per le vernici per legno e vetro ed è una delle più interessanti realtà imprenditoriali italiane: con sede centrale a Civitanova Marche ed aziende in Spagna, Cina, Germania, India e Polonia, 112 milioni di euro di fatturato consolidato, 560 dipendenti, 3 stabilimenti produttivi. 

Il 54% del suo fatturato è costituito da Export, ma si tratta di una quota in costante crescita. 
ICA GROUP ha puntato sopratutto sull'innovazione, con una settore R&S costituito da 66 tecnici e ricercatori, ma anche con “LifeLab Discovery”, laboratorio dedicato a designer ed architetti, e con ICA ACCADEMY, ente di formazione riconosciuto dalla Regione Marche. 

Ma sopratutto con una costante attenzione alla qualità della vita di dipendenti e collaboratori, con il programma ICA WELFARE grazie al quale i lavoratori potranno godere di numerosi servizi in base alle esigenze personali o familiari, dal rimborso delle spese mediche all'istruzione scolastica dei figli, dalla spesa di tutti i giorni ai viaggi o la cultura, fino al tempo libero e lo sport.

sabato 6 gennaio 2018

Sacchetti Frutta e Verdura Compostabili: un nuovo balzello per il consumatore o un passo verso una spesa consapevole e sostenibile? L’osservatorio O.S.I.A.M.O. su sacchetti biodegradabili e compostabili

Non si può certo dire che l'entrata in vigore dell'articolo 9-bis della legge di conversione 123/2017 - il cosiddetto decreto Mezzogiorno approvato lo scorso agosto - sia passata inosservata.

La norma, in ottica di riduzione rifiuti, modifica il vigente Codice dell'Ambiente - recependo la direttiva UE 2015/720 - e impone la sostituzione di tutte le borse di plastica, in particolare quelle fornite per il trasporto di merci o prodotti (ad esempio borse alla cassa) ed anche quelle "richieste" a fini di igiene o fornite come imballaggio primario per alimenti sfusi" (reparti ortofrutta, gastronomia, macelleria, ecc.), con sacchetti biodegradabili e compostabili.

Il clamore e le proteste di questi giorni vertono principalmente sul fatto che dal 1 gennaio si devono pagare i sacchetti in modo esplicito ed evidente nello scontrino emesso dal negozio. Ma questo lo stavamo già facendo anche prima, solo che il costo non era visibile come voce a sé stante nello scontrino ma inglobato in quello del prodotto.

Niente di nuovo, quindi, nella sostanza. Semmai si può dire che mettere in chiaro il costo del sacchetto serve anche a fermare i sacchetti illegali che costano ogni anno solo di evasione fiscale 30 milioni di euro e contribuirà a ridurre i costi di bonifica ambientale ed altri disastri che gli imballaggi di plastica fanno quotidianamente. 

Ricordiamoci ad esempio che in base alle attività di monitoraggio della campagna di Legambiente Clean up the Med, le buste di plastica rappresentano il 16% dei rifiuti scaricati in mare da otto paesi del Mediterraneo. Secondo altre stime, ci sarebbero 25 milioni di sacchetti ogni mille chilometri di costa.

Quindi pagare una cifra, poco più che simbolica (5 €/anno?), per l'imballaggio e vederlo scritto nello scontrino in maniera esplicita serve esclusivamente a rendere consapevoli i cittadini che gli shopper che utilizziamo ogni giorno hanno un valore e che possiamo scegliere di utilizzarne meno assumendo comportamenti responsabili e virtuosi. 

Per questo dovrebbe essere data la possibilità di utilizzare scelte alternative che siano economicamente e ambientalmente più convenienti e sostenibili, come la retina di antichissima memoria, ma questo dipende dalla GDO visto che la norma non vieta esplicitamente  l'utilizzo. 

La legge infatti  a riguardo si esprime solo regolamentando le riutilizzabili per l'asporto delle merci, ma non dice nulla per l'imballo primario.

La polemica sorta in questi giorni è dovuta alla gran confusione generata dalle interpretazioni discordanti date dai ministeri con lettere e circolari emanate nei mesi scorsi in risposta a richieste di chiarimento fatte dalla grande distribuzione. 

Ad ogni modo nell'ultima circolare di dicembre 2017, che chiarisce alla GDO la possibilità di far pagare il sacchetto anche sottocosto, il Ministero dello Sviluppo Economico scrive anche  che: In conclusione, salvo diverso avviso del Ministero della Salute al quale la presente nota è inviata per conoscenza, si riterrebbe ammissibile la possibilità per la clientela, nei reparti di vendita di alimenti organizzati a libero servizio, di utilizzare gli shoppers in discorso già in loro possesso.

Quindi salvo parere contrario del ministero della salute circa le norme igieniche sembrerebbe possibile utilizzare propri sacchetti se il negozio lo permette. 

Quali sacchetti e come regolamentare la cosa è oggetto di discussione e necessita di un ulteriore chiarimento, ma noi siamo certi che poter utilizzare ad esempio le retine che consentono di vedere il contenuto e possono essere riutilizzate non è, né ci auguriamo sia mai, una pratica fuori legge! 

Insomma spetta ora ai gruppi della grande distribuzione e agli esercenti valutare come e se offrire alternative all'utilizzo dei sacchetti biodegradabili.

Come associazioni ambientaliste e di cittadini consumatori attivi nel controllo e monitoraggio dei servizi ambientali di questa Regione riteniamo invece che questa legge possa dare un contributo significativo ad importanti obiettivi che stiamo perseguendo ed in particolare:
1.     Riduzione dei rifiuti alla fonte. Sappiamo infatti che il consumo delle plastiche flessibili è il primo problema di littering (dispersione rifiuti nell'ambiente) nel mare, nei laghi e nei suoli. Virare verso materiali compostabili da usare in modo sempre consapevole darà un importante contributo. 
2.     Riduzione della plastica nella raccolta dell'organico e quindi nel compost che si andrà a formare. Abbiamo infatti più volte denunciato che l'uso della plastica per la raccolta della frazione organica è un grande problema perché implica una riduzione della resa del compost e soprattutto restituisce un prodotto che in linea di principio è un ottimo fertilizzante ma che gli agricoltori stentano ad usare perché ancora troppo ricco di pezzetti di plastica.
3.     Aumento della consapevolezza da parte del cittadino che utilizzerà con parsimonia gli imballi e li potrà anche riutilizzarli nella raccolta della frazione organica. 

Ribadiamo infine come con lo sforzo di tutti, occorrerà aiutare a verificare la corretta applicazione della legge nella nostra regione e denunciare l'eventuale presenza di sacchi illegali  che già sappiamo essere diventato fiorente business per le organizzazioni malavitose, altresì invitiamo i cittadini a denunciare abusi e cattive applicazioni della legge.



Osservatorio sui Servizi di Igiene Ambientale ed il Monitoraggio delle società Operative
ADIC, Cittadinanzattiva e Legambiente Umbria



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domenica 10 dicembre 2017

L'Italia del riciclo. Presentazione il 14 dicembre

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L'Italia del riciclo. 

PRESENTAZIONE IL 14 DICEMBRE


Giovedi 14 dicembre 2017
ore 09:00 – 13:30 
Roma - Sala Nazionale Spazio Eventi
Via Palermo 10

L'Italia del Riciclo 2017 - Torna l'appuntamento annuale con l'Italia del Riciclo, il rapporto realizzato, per l'ottavo anno consecutivo, dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da FISE UNIRE. 
Il Rapporto fornisce un quadro complessivo ed aggiornato sul riciclo dei rifiuti in Italia, sulle tendenze in atto e sulle dinamiche europee e internazionali e, quest' anno, contiene anche un focus speciale sugli ultimi 20 anni della gestione dei rifiuti in Italia. 
A 20 anni dal D.Lgs. 22/1997 e alle porte di una nuova svolta determinata dalle proposte di modifica delle principali direttive europee contenute nel Pacchetto sull'economia circolare, pubblicato dalla Commissione europea, l'Italia del Riciclo 2017 dedica un approfondimento e una riflessione sui cambiamenti intervenuti nel mondo del riciclo e delle imprese che in esso operano da 20 anni a questa parte. 
Protagonisti di questo approfondimento sono i risultati di una accurata ricerca svolta da ECOCERVED sull'evoluzione della gestione dei rifiuti in Europa, ma soprattutto in Italia, e dei soggetti che operano nel settore, dall'emanazione del Decreto Ronchi ad oggi.
Un ulteriore elemento caratterizzante del Rapporto di quest'anno, un focus sulle certificazioni di contenuto di materiale riciclato nei prodotti. 
Il Rapporto è l'unico studio sul riciclo dei rifiuti nel nostro Paese e rappresenta una delle fonti cui la Commissione europea fa riferimento per analizzare lo stato di evoluzione delle politiche di sostenibilità ambientale in Italia.


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martedì 3 ottobre 2017

Gli imballaggi di fronte alla sfida europea della circular economy

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La transizione a una circular economy e il futuro degli imballaggi in Italia


Milano, 3 ottobre 2017 – La nuova direttiva europea sui rifiuti-circular economy, giunta nella fase finale di approvazione, mira a ridurre il prelievo di risorse naturali e gli sprechi, indicando anche obiettivi di riciclo degli imballaggi del 65% al 2025 e del 75% al 2030. 

La ripresa economica, gli acquisti on-line, la globalizzazione dei commerci, i nuclei familiari sempre più piccoli, hanno generato un aumento di imballaggi del 2% negli ultimi 5 anni (+2,2% tra il 2015 e il 2016): l'aumento dei rifiuti d'imballaggio rende quindi più impegnativi gli stessi obiettivi di riciclo.

A 20 anni dal Dlgs 22/97 e di fronte alla ormai imminente approvazione della nuova Direttiva per contribuire a una riflessione sugli sviluppi futuri di questo importante settore si è svolto oggi all'Università Bocconi di Milano il convegno "La transizione ad una circular economy e il futuro del riciclo degli imballaggi in Italia", organizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, CONAI, IEFE-BOCCONI ed ENEA.

"L'Italia – ha rilevato Gian Luca Galletti, Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - è fra i Paesi che punta con più decisione ad una rapida transizione verso l'economia circolare, che sarà un potente driver di sviluppo economico nei prossimi decenni. I target in discussione in sede comunitaria sono alla nostra portata perché abbiamo un sistema che funziona, il sistema consortile, che è una esperienza italiana che in Europa è considerata un modello da imitare. Gli obiettivi dell'Unione Europea sono molto ambiziosi, fra il 75 e l'80% di riciclo al 2030, ma il trend di crescita di differenziata e riciclo degli imballaggi è tale da farci guardare al futuro con la fiducia di chi ha creato un buon sistema che va implementato e sostenuto".

"L'Italia - ha affermato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile - si trova in una posizione favorevole per raggiungere i nuovi target europei di riciclo degli imballaggi. Il sistema Conai-Consorzi di filiera ha già raggiunto e superato l'obiettivo del 65% al 2025, essendo già al 67%. Ma gli obiettivi 2030 sono più impegnativi da centrare in particolare visto il trend di crescita delle quantità immesse al consumo".

Per raggiungere i nuovi obiettivi occorrerà migliorare le politiche di prevenzione e di riutilizzo, migliorare la riciclabilità in particolare in alcune filiere, potenziare lo sbocco dei materiali riciclati e rafforzare e migliorare qualità e quantità delle raccolte differenziate. 

Cinque regioni del Sud (Basilicata, Puglia, Molise, Calabria, Sicilia) non arriverebbero infatti al 65% di raccolta differenziata al 2025 necessari per avere un riciclo del 60% e senza un'iniziativa nazionale coordinata per recuperare i ritardi. Questi nuovi obiettivi di circular economy sollecitano anche innovazioni tecnologiche e organizzative.

"Nel quadro della transizione verso l'economia circolare – ha osservato Roberto Morabito, Direttore del Dipartimento Sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali dell'ENEA - ENEA è impegnata in interventi e attività per il miglioramento delle performance relative all'intero ciclo di vita degli imballaggi, dalla scelta delle materie prime al fine vita, a supporto di consorzi, imprese e PA".

Rilevante è anche il tema degli investimenti che saranno richiesti per raggiungere i nuovi target di riciclo al 2030. Aumentando sia le quantità di rifiuti di imballaggio che la quota che dovrà essere raccolta e avviata a riciclo, i costi della corretta gestione dei rifiuti tenderanno ad aumentare in modo significativo. 

Questo in un contesto in cui il riciclo è economicamente conveniente solo per alcuni materiali e dipende, sempre e comunque, dai prezzi di mercato delle materie prime vergini equivalenti, generalmente molto variabili. 

Un'ulteriore sfida è data dal fatto che maggiori quantità riciclate richiederanno mercati in grado di assorbire questa nuova offerta. La selezionabilità e riciclabilità degli imballaggi e le caratteristiche qualitative delle materie prime seconde ricavate saranno elementi chiave per lo sviluppo di tali mercati. 

L'aumento del riciclo comporta rilevanti vantaggi ambientali (risparmi di materiali, di energia, di emissioni di gas serra e di altre emissioni), ma questi vantaggi ambientali non sono riconosciuti, o lo sono solo in parte, dai prezzi di mercato. 

Una riflessione sulle prospettive future non può quindi trascurare le attuali dinamiche di mercato né le possibili soluzioni per assicurare la corretta valorizzazione delle materie prime seconde derivanti dal riciclo degli imballaggi.

"Il raggiungimento degli obiettivi di riciclo al 2030 posti dall'Unione Europea per il settore degli imballaggi comporterà un aumento dei quantitativi di rifiuti da gestire, ma anche importanti benefici occupazionali ed ambientali - ha affermato Edoardo Croci, coordinatore di GEO-Green Economy Observatory dello IEFE-Università Bocconi -  Dai risultati del nostro modello, il raggiungimento dei target nel 2030 comporterà un aumento dell'occupazione diretta nel settore di circa 15.000 unità rispetto al 2015 e il risparmio di circa 18 milioni di tonnellate di CO2eq. Se monetizzato, tale risparmio ammonterebbe a circa 1 miliardo di euro di esternalità evitate"

"Guardare al futuro del riciclo degli imballaggi significa anche riconoscere i fattori di successo che in 20 anni hanno portato l'Italia a essere tra le best practice europee nel settore, con il riciclo da parte della gestione consortile di circa 50 milioni di tonnellate di imballaggi in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro" ha commentato Giorgio Quagliuolo, Presidente di CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi). "Tra questi, la natura privatistica e imprenditoriale di Conai, da cui deriva la sua autonomia d'azione per il perseguimento degli obiettivi di riciclo e recupero, e il suo carattere no profit, che consente di incidere sull'intera filiera con misure di prevenzione. Da qui si può e si deve partire per raggiungere i nuovi ambiziosi obiettivi di recupero che stanno per essere fissati in sede europea".

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