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giovedì 11 ottobre 2018

Mobilità sostenibile: LC3 presenta in ANTEPRIMA NAZIONALE il primo semirimorchio refrigerato ad azoto liquido - Zero emissioni ambientali e acustiche

LC3 Forum – I protagonisti della sostenibilità a confronto per il futuro del trasporto su gomma.

Il Forum promosso e organizzato da LC3 ha riunito alcuni dei più importanti attori della filiera per parlare del futuro della mobilità sostenibile delle merci e della transizione verso una logistica che tuteli l'ambiente. Nell'occasione è stato anche svelato, in anteprima nazionale, RevolutioN2: il primo semirimorchio refrigerato ad azoto liquido che produce zero emissioni ambientali e acustiche.

Milano, 11 ottobre 2018 – Si è tenuto questa mattina, presso l'Istituto dei Ciechi di Milano, LC3 Forum – I protagonisti della sostenibilità, promosso e organizzato da LC3 - la prima azienda italiana nel settore del trasporto pesante a posizionarsi come azienda sostenibile di trasporto merci su gomma grazie alla scelta green del metano liquido (LNG) come carburante per il proprio parco automezzi - con il patrocinio del Comune di Milano e della Città Metropolitana di Milano.

Il Forum si è configurato come un momento di confronto pubblico, sviluppato attraverso la formula del talk show sulla tematica del trasporto merci sostenibile ad ampio raggio e sulla transizione verso una nuova idea di logistica, in grado di coniugare la necessità delle imprese e dei cittadini di spostare sempre più merci in modo rapido ed economico con l'esigenza di tutelare l'ambiente e migliorare la qualità della vita delle persone.

Di fronte a una platea gremita sono intervenuti diversi attori della filiera e partner, che insieme a LC3 condividono la visione di un futuro che si muove nella direzione della sostenibilità. Nel primo panel sono intervenuti IVECO - con la quale LC3 ha sviluppato la propria flotta di veicoli alimentati a LNG – NGV e Sol e, per fare il quadro della situazione del LNG in Italia e in Europa e affrontare le possibilità di sviluppo future della mobilità basata sul metano. Nel secondo panel si sono confrontati con LC3, Lidl, Grendi Trasporti Marittimi, Conad del Tirreno, DM Group e InBlue – il soggetto nato proprio con lo scopo di promuovere e diffondere l'uso del LNG a servizio delle imprese.
Il tema del dibattito ha riguardato le buone pratiche che le aziende possono mettere in campo per sfruttare la mobilità a metano per le proprie politiche di sostenibilità.

Durante il suo intervento Pierre Lahutte, Brand President IVECO ha dichiarato "Poco più di cinque anni fa IVECO consegnava i primi cinque veicoli Stralis NP a LC3 in versione prototipale. Oggi abbiamo raggiunto e superato le 1.000 unità in Italia. Quello che per noi era un obiettivo strategico – seppur da molti considerato visionario – oggi diventa realtà: un risultato molto importante raggiunto grazie a chi - come LC3 - ha creduto nel nostro progetto e ha riconosciuto insieme a noi l'importanza del metano, sia liquido sia gassoso, come unica scelta realmente concreta e attualmente disponibile per rendere il mondo del trasporto commerciale realmente sostenibile.
L'uso del gas qualche anno fa era il futuro, oggi il mondo e la società si muovono creando una nuova visione del mondo del trasporto non come causa di inquinamento ma in un'ottica di sostenibilità ambientale, qualcosa che non fa male al nostro pianeta, anzi.  Questa visione si può concretizzare con l'economia circolare del biometano, basata sulla produzione di energia attraverso rifiuti organici o agricoli, per tornare a usare il ciclo naturale delle risorse".


Metano vs. diesel Euro6: una scelta ecologica

LC3, che nel 2014 è stata la prima azienda italiana di autotrasporti a dotarsi di 5 trattori stradali (prototipi IVECO STRALIS NP) alimentati a metano liquido (LNG) - grazie anche alle partnership avviate sin dal 2011 con IVECO e Michelin Solutions – attualmente possiede una flotta di 190 mezzi di cui il 55% alimentate a LNG e il 45% diesel Euro6.

Grazie alla sua scelta del metano liquido - un'alternativa ecologica credibile sia alla benzina sia, soprattutto, al diesel - LC3 può vantare delle performance ambientali molto elevate. Rispetto a un motore diesel Euro6, infatti, l'utilizzo dell'LNG permette di ridurre le emissioni ambientali e acustiche garantendo le seguenti performance:

  • riduzione fino al 15% nelle emissioni di CO2;
  • riduzione fino al 70% nelle emissioni di ossidi di azoto (NOx);     
  • riduzione fino al 95% delle polveri sottili (PM);
  • riduzione del 75% nel rumore nelle frequenze percepite dall'orecchio umano.

In particolare, la riduzione delle polveri sottili è di cruciale importanza considerati gli elevati livelli che spesso vengono riscontrati nell'aria delle nostre città e che costituiscono una delle principali fonti di inquinamento atmosferico che va a incidere in maniera importante anche sulla salute delle persone. Inoltre, con il passaggio al biometano, che LC3 ha già programmato, le emissioni di CO2 saranno ulteriormente abbattute fino al 95%.

La presentazione in anteprima nazionale del primo semirimorchio refrigerato ad azoto liquido.

Durante il Forum è stato svelato in anteprima nazionale, il rivoluzionario semirimorchio refrigerato ad azoto liquido RevolutioN2, che entra in servizio in questi giorni nella flotta di LC3, prima azienda in Italia a introdurre questa tecnologia.

L'utilizzo di azoto liquido per il raffreddamento del nuovo semirimorchio LC3 si rivela una soluzione amica dell'ambiente poiché, contrariamente ai tradizionali motori diesel, non genera emissioni inquinanti nell'atmosfera: zero emissioni di anidride carbonica (CO2), ossidi di azoto (NOx) e polveri sottili (PM).

Il semirimorchio sfrutta il potere di raffreddamento rapido dell'azoto liquido, che risulta fino a due volte più veloce nel ridurre la temperatura rispetto ai sistemi meccanici convenzionali. La temperatura viene impostata attraverso un comodo pannello di comando e l'azoto in forma liquida a -180°C viene utilizzato per raffreddare l'interno del semirimorchio sino al raggiungimento della temperatura desiderata. Grazie a dei sensori, la temperatura può essere costantemente monitorata e mantenuta stabile.

Ogni dettaglio del nuovo semirimorchio ad azoto liquido è stato progettato per garantire il massimo isolamento termico e acustico. Grazie a queste attenzioni, il semirimorchio non produce alcun rumore all'esterno e appena 45 dBA all'interno della cella refrigerata quando gli evaporatori operano alla massima potenza. Alla silenziosità del semirimorchio si aggiunge la ridotta rumorosità dei trattori LC3 a metano liquido, che producono quattro volte meno rumore percepito all'orecchio umano rispetto ai Diesel Euro6.

Per le sue caratteristiche tecnologiche, prestazionali e ambientali il semirimorchio refrigerato ad azoto liquido di LC3 ha tutti i numeri per accreditarsi quale nuovo punto di riferimento per la GDO e per la movimentazione delle merci deperibili (ortofrutta, freschi e freschissimi) e in generale di tutti i trasporti che richiedano la temperatura controllata (ATP).

"Come nel 2014, quando abbiamo messo su strada i primi truck a metano liquido in Italia, oggi siamo pionieri nell'utilizzo dell'azoto liquido per il refrigeramento dei semirimorchi" - commenta Michele Ambrogi, Presidente LC3. "Scommettiamo sull'azoto liquido nella convinzione che sia una tecnologia efficiente, sicura, facile da usare, ma soprattutto che sia una scelta win-win perché zero emissioni di gas serra e particelle inquinanti sono oggettivamente un guadagno per tutti."

mercoledì 18 ottobre 2017

Efficienza energetica. Svolta radicale per i data center energivori

Svolta radicale per i data center energivori

Con l'incessante crescita degli utenti di Internet e l'aumento delle aziende che salvano dati e applicazioni nel cloud, i gestori dei grandi data center si trovano a dover affrontare una sfida cruciale: dotarsi di una fonte di energia elettrica sicura, che garantisca cioè un funzionamento continuato, e allo stesso tempo sostenibile per l'ambiente. 

Per affrontare questa sfida, una delle maggiori aziende al mondo del settore IT, Microsoft, ha sviluppato un'architettura all'avanguardia che sarà presto messa in funzione: la generazione di energia elettrica, basata sulla tecnologia a celle a combustibile di Solidpower, avverrà direttamente a livello dei server rack. 

A Seattle, Stati Uniti, a pochi chilometri di distanza dalla sede centrale di Microsoft, è in corso l'installazione di dieci generatori a celle a combustibile (anche dette fuel cell) per l'alimentazione elettrica di un gigantesco data center. 

I sistemi, basati sul micro-cogeneratore Bluegen venduto sul mercato europeo, sono installati proprio sopra al server rack, al quale forniscono direttamente l'energia prodotta. 

L'applicazione delle celle a combustibile nei data center non è una novità: sono già state utilizzate in precedenza come fonte sicura e pulita di energia. Ciò che è veramente rivoluzionario è l'approccio decentralizzato adottato da Microsoft: le applicazioni realizzate fino ad ora prevedono l'installazione dei generatori in edifici secondari o in container esterni, connessi all'utenza. 

Questo metodo comporta ulteriori spese in complicati sistemi di distribuzione dell'energia e ne riduce l'efficienza complessiva. Con la nuova architettura decentralizzata, sviluppata negli ultimi quattro anni, Microsoft evita queste spese aggiuntive, riducendo significativamente anche la complessità dell'intero sistema. 

Non servono più i motori diesel come risorse d'emergenza 
I micro-cogeneratori a celle a combustibile di Solidpower generano elettricità 24/7, alla più elevata efficienza al mondo, riducendo non soltanto i costi di energia, ma anche le emissioni di CO2. Grazie alla struttura decentralizzata e alla disponibilità di server integrativi, i motori diesel come risorse di emergenza non sono più necessari.

Potenziale risparmio di varie centinaia di milioni di dollari 
L'impianto in fase di installazione a Seattle è il primo del suo genere e segna un cambio radicale nella fornitura di energia elettrica dei data center. "Presto questa tecnologia verrà utilizzata su larga scala. A quel punto, utilizzeremo dei sistemi progettati esattamente per questo tipo di applicazione, comunque basati sull'affidabilità e sull'efficienza del nostro Bluegen", spiega Alberto Ravagni, CEO di Solidpower. I data center moderni registrano consumi energetici paragonabili a quelli di città di medie dimensioni: puntando su questa innovativa tecnologia, Microsoft potrebbe ottenere un risparmio economico considerevole rispetto alle soluzioni tradizionali attualmente in uso. Concretamente, si tratterebbe di varie centinaia di milioni di dollari risparmiati ogni anno. Per Solidpower, la collaborazione con Microsoft apre un nuovo mercato, considerando che finora l'applicazione della tecnologia delle celle a combustibile si è limitata principalmente a edifici commerciali e residenziali. Così Solidpower si affaccia a un mercato multimiliardario – quello dei data center. 

SOLIDpower S.p.A.
Via Trento 115/117 c/o BIC
38017 Mezzolombardo 
Italia

Solidpower:
Grazie ad eccellenti competenze e costante forza innovativa, il Gruppo Solidpower è tra i leader mondiali nella tecnologia delle celle a combustibile ad ossidi solidi (SOFC). 

Influente innovatore del settore e leader sul mercato europeo, l'azienda conta oltre 850 micro-cogeneratori installati in Europa per la produzione di energia elettrica e termica. 

Nelle sue sedi in Italia, Germania, Svizzera e Australia e con un totale di 200 dipendenti, Solidpower investe costantemente nell'innovazione tecnologica per affacciarsi anche ai mercati degli Stati Uniti e dell'Asia. 

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www.CorrieredelWeb.it

martedì 17 novembre 2015

Diesel pulito: una risposta all'emergenza climatica per la COP21 e non solo. Evento Web globale il 24 novembre

15:00-16:15 GMT (Londra)
16:00-17:15 Parigi (Europa)
10:00-11:15 ET (USA)




ROMA/WASHINGTON, 17 novembre 2015. I leader mondiali si apprestano a incontrarsi a Parigi per l'imminente UN-COP21.

Durante la conferenza cercheranno nuove soluzioni per nutrire una popolazione in crescita, supportare opportunità e sviluppi economici e migliorare la mobilità delle persone, il tutto adottando misure chiare e quantificabili al fine di garantire minori emissioni di gas serra per un futuro più sostenibile.

I motori diesel trainano da sempre l'economia globale e oggi sono i motori e i combustibili diesel a trasportare la stragrande maggioranza delle persone e delle merci nel mondo.
Essi rappresentano inoltre la tecnologia principale per la costruzione di infrastrutture e trasporti pubblici oltre a far funzionare i trattori e le macchine agricole che nutrono il mondo intero.

Grazie a decenni di innovazioni e continue messe a punto, la tecnologia diesel è riconosciuta oggi come un contributore essenziale nella riduzione delle emissioni dei gas serra.

Il Forum globale che precede la COP21 fornirà un importante quadro di riferimento per capire le innovazioni tecnologiche attuali e future e l'ampia gamma di problematiche e opportunità che riguardano la tecnologia diesel, oltre a spiegare come perché il diesel pulito sarà una strategia chiave per rispondere alle sfide globali del futuro.

Ora: 24 novembre 2015 – 10.00-11.00 ET (USA)
L'evento Web è gratuito e in inglese, ma richiede una pre-registrazione.

Per registrarsi, accedere a:
https://dieselforumevents.webex.com/dieselforumevents/onstage/g.php?MTID=e4b31adcd6d3740be70093f272557dfc0

Destinatari: funzionari eletti, analisti politici, esperti di politiche dei trasporti, energetiche e ambientali, educatori, gruppi per la sicurezza ambientale e pubblica, consulenti e analisti economici, blogger, reporter, giornalisti ed editori.



INFORMAZIONI SU DIESEL TECHNOLOGY FORUM
Diesel Technology Forum è un'organizzazione non-profit dedicata alla sensibilizzazione rispetto all'importanza di motori, carburanti e tecnologie diesel.
I membri del forum sono leader nella tecnologia per il diesel pulito e rappresentano i tre elementi chiave del moderno sistema a diesel pulito: motori, veicoli e apparecchiature avanzati, carburante diesel più pulito e sistemi di controllo delle emissioni. 
Per ulteriori informazioni, visitare www.dieselforum.org.

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