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mercoledì 10 ottobre 2018

ANEV (energia eolica): NUOVA POLITICA ENERGETICA CERCASI


NUOVA POLITICA ENERGETICA CERCASI

La deludente bozza del Decreto FER e l'ennesimo rinvio delle nomina dei vertici GSE elementi di incertezza e timore per il settore delle Rinnovabili e dell'Efficienza

Roma, 10.10.2018: La deludente bozza del DM FER I, sostanzialmente coincidente con il testo del Decreto Ministeriale predisposto dal precedente Governo e unanimemente criticata a suo tempo e l'ennesimo rinvio nell'individuazione dei vertici del GSE, fondamentali per il corretto sostegno alle FER e all'Efficienza sono due elementi di incertezza e timore da parte per il comparto industriale interessato.

Il settore delle rinnovabili e dell'efficienza energetica ha infatti ripetutamente e unanimemente segnalato come negli ultimi anni sia stato dimenticato di dare impulso all'industria nazionale, impedendone la crescita necessaria a realizzare gli obiettivi minimi utili a fronteggiare il rischio climatico che incombe sul nostro pianeta. Le posizioni estremamente favorevoli alle tecnologie pulite per la produzione di energia più volte dichiarate da parte del ministro Luigi Di Maio hanno fatto sperare gli operatori del settore in un cambio netto di indirizzo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. Le stesse dichiarazioni del ministro Di Maio a fine luglio rispetto all'imminente nomina dei vertici del GSE erano state accolte dalla platea degli operatori presenti al convegno organizzato dall'ANEV con grande apprezzamento.

Il fatto invece che al 9 di ottobre ancora siamo in attesa di capire quali saranno le necessarie modifiche al Decreto sulle Rinnovabili che possano consentire agli operatori di raggiungere gli obiettivi che lo stesso ministro Di Maio ha assunto in sede Europea e che il soggetto istituzionale preposto al supporto delle rinnovabili non abbia ancora un bilancio approvato e un vertice nominato, destano grande timore nel mondo delle rinnovabili e dell'efficienza.

L'auspicio è che in questi giorni si abbia finalmente quel cambio di passo tanto atteso nella politica energetica nazionale e che porti ad avere i correttivi necessari al Decreto che dovrà far raggiungere all'Italia gli obiettivi assunti in tema di energie rinnovabili ed efficienza energetica al 2030 e di avere un GSE pienamente operativo. Gli obiettivi indicati dal Governo sono infatti condivisi e raggiungibili ma gli strumenti e le persone che dovranno trasformare queste intenzioni in fatti dovranno essere individuati in tempi rapidissimi e avere capacità e competenze specifiche. L'appello di allarme dei gironi scorsi dell'IPCC sulla necessità di accelerare le politiche di decarbonizzazione non è da sottovalutare e bisogna dare risposte tempestive, l'Italia in particolare ha accumulato un ritardo importante e non può concedersi il lusso di ulteriori ritardi.

venerdì 9 marzo 2018

Comuni Rinnovabili: Numeri e storie della diffusione delle energie rinnovabili in Toscana

A bordo del Treno Verde presentato il rapporto Comuni Rinnovabili.

Numeri e storie della diffusione delle energie rinnovabili in Toscana.

Legambiente a Grosseto premia "I RinnovABILI", le realtà regionali che hanno puntato su nuovi modelli energetici: rinnovabili ed efficienza energetica.

«In Toscana il 100% dei comuni ha sul proprio territorio almeno un impianto da fonte rinnovabile. Sono 100 i comuni che grazie alle fonti rinnovabili producono più energia elettrica di quella consumata dalle famiglie".


In Toscana le Fonti di energia rinnovabili hanno confermato il ruolo di primo piano nel panorama energetico regionale, sia per la produzione di energia elettrica, sia per la produzione di calore, grazie ai 39.203 impianti diffusi in tutti i Comuni.

È il solare fotovoltaico la tecnologia più diffusa in termini numerici, con il 98,8% degli impianti, seguiti dall'idroelettrico con l'0,5% e da impianti eolici, alimentati da biomasse e impianti geotermici.

La potenza efficiente netta degli impianti a fonti rinnovabili installati si attesta a 2.181MW rappresentando circa il 50% della potenza netta disponibile nella Regione. 

Tra questa, è il fotovoltaico la tecnologia con maggior potenza installata pari a 776,2MW (35,6%), seguito da geotermico con 767,2MW (35,2%) e dagli impianti idroelettrici 360,8MW (16,5%).

In Toscana il maggior contributo arriva dall'energia della terra, 5.867 GWh/anno, seguita dall'energia solare con 859 GWh/anno che, insieme, coprono l'81% della produzione totale di energia da fonti rinnovali. 

La restante produzione è prodotta dall'energia idroelettrica 829 GWh/anno (10,1%), dalle bioenergie 498 GWh/anno (6%) ed eolica 236 GWh/anno (2,8%).  Il contributo complessivo di energia prodotta tramite fonti rinnovabili è pari al 49,4%.

Questa è la situazione che emerge dall'edizione regionale del rapporto Comuni Rinnovabili di Legambiente, realizzato grazie al contributo di Enel Greenpower, presentato questa mattina a Grosseto in occasione dell'arrivo in città del Treno Verde, il convoglio ambientalista di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, realizzato con la partecipazione del Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare che sta viaggiando lungo i binari d'Italia proprio per chiedere all'Europa e all'Italia maggiori impegni nel Pacchetto Energia e Clima 2030 e traghettare così il nostro Paese verso la totale decarbonizzazione del proprio sistema energetico.

Il primo appuntamento, "Efficienza energetica e Rinnovabili negli edifici: opportunità e prospettive per un modello diffuso", ha visto l'intervento di: Katiuscia Eroe, Responsabile nazionale Energia Legambiente, Federica Fratoni, Assessore regionale all'Ambiente, Gabriele Susanna Direttore Direzione efficienza energetica ed energia termica GSE, Vincenzo Ventricelli Azzero Co2, Rita Casalini, Struttura Innovazione, Direzione Centrale Innoovazione e Sistemi informativi Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, ing. Gianluca Scarpellini, Direttore Trenitalia Regione Toscana Giorgio Pisano, Resp. Sviluppo Mercati Ecopneus, Gino Bianchi resp. Unità territoriale Lucca Enel Greenpower O&M Hydro.

«La regione Toscana è leader nella distribuzione e diffusione di tutte le fonti rinnovabili, non solo per quelle tradizionali. – dichiara Katiuscia Eroe, Responsabile Energia Legambiente - È necessario, però,  trasformare le città italiane in un grande cantiere, dove gli edifici pubblici e privati diventano più sicuri ed efficienti, anche con sistemi innovativi di riscaldamento e raffrescamento, in cui la mobilità diventa sempre più elettrica e ciclabile, con un efficiente servizio pubblico e moderni sistemi di car sharing. Si devono anche eliminare tutti i sussidi alle fonti fossili, che oggi direttamente e indirettamente premiano chi estrae petrolio e gas, e che penalizzano in bolletta le fonti pulite e l'efficienza».

Il 100% dei Comuni della Regione Toscana ha sul proprio territorio almeno un impianto da fonte rinnovabile.

Escludendo il grande idroelettrico sono 100 i Comuni che grazie alle fonti rinnovabili producono più energia elettrica di quella consumata dalle famiglie.

«Viste le premesse la Toscana è destinata a svolgere un ruolo da protagonista verso un futuro 100% rinnovabile, ma è importante sviluppare delle politiche di sostegno per quelle aziende che in questi anni hanno deciso di investire nelle rinnovabili non solo per ridurre le spese energetiche, ma anche per migliorare le filiere produttive. Le buone pratiche presentate nella giornata di oggi hanno dimostrato come questo sia possibile, ovvero che puntare su un modello energetico sostenibile è la scelta vincente. – dichiara Angelo Gentili, segreteria nazionale di Legambiente -. La richiesta alla Regione Toscana è quella di approvare un piano Clima e Energia per lo sviluppo delle rinnovabili e dell'efficienza energetica coerente con la Strategia Energetica Nazionale e con l'accordo di Parigi. Chiediamo regole semplici e trasparenti per l'approvazione dei progetti da fonti rinnovabili, incentivi per l'autoproduzione da parte di aziende, cittadini, enti locali per stimolare lo sviluppo di un nuovo sistema energetico che possono portare vantaggi diretti alle famiglie».

A bordo del Treno Verde nella tappa toscana Legambiente ha premiato "I RinnovABILI", realtà che hanno scommesso su nuovi modelli energetici attraverso rinnovabili, efficienza e che fanno a meno di petrolio, gas e carbone.

Tra gli enti che si sono distinti in questo senso c'è la Maremmana, un gruppo di aziende della famiglia Pallini, che producono energia rinnovabile da biogas e sono attive da quasi 30 anni nell'attività di ricezione agrituristica. L'impianto di biogas da 400 kW viene alimentato da reflui zootecnici, colture dedicate e sottoprodotti. Il biogas prodotto viene trasformato in elettricità tramite un Cogeneratore: l'elettricità prodotta eccede il fabbisogno energetico aziendale, garantendo perciò la copertura del 100% dei consumi.

Non meno encomiabile il Caseificio Il Fiorino che nel 2012 ha voluto all'interno della propria azienda un impianto fotovoltaico da 112,5 kW di potenza che si estende su una superficie di 1285 mq.

L'impianto produce circa 133.000 kWh/anno di energia riuscendo a coprire circa il 37% del fabbisogno energetico del caseificio. A seguire il Caseificio Sociale Manciano – Società Agricola Cooperativa – che nell'ambito di un P.I.F (Progetto Integrato di Filiera) finanziato dalla Regione Toscana con fondi UE, è stata finanziata la costruzione di un impianto fotovoltaico da 250 kW. 

L'impiego dei pannelli fotovoltaici consente al caseificio di sfruttare l'energia del sole, in modo del tutto pulito e non invasivo per l'ambiente. L'energia prodotta da questo impianto è stimata essere intorno ai 250.000 kWh/anno e copre circa il 20% del fabbisogno dell'intero stabilimento.

Un'altra importante realtà toscana è la Cantina Cooperativa Vignaioli del Morellino di Scansano, che ha installato un impianto fotovoltaico da circa 150 kW, che produce quasi il 50% dell'energia che occorre per coprire il fabbisogno energetico annuale. Inoltre, sono stati apportati accorgimenti quali coibentazioni, porte avvolgibili per la separazione dei diversi ambienti, isolamenti, che hanno permesso di ridurre lo spreco di energia, sia elettrica che termica.

Nel 2013 è nata Vapori di Birra una realtà che ha basato la propria attività sull'imbrigliare il vapore che esce naturalmente dalla crosta terrestre e destinarlo alla produzione di birra. Così, un convenzionale impianto viene re-ingegnerizzato al fine di adoperare vapore geotermico anziché gas naturale. Il vapore geotermico ad alta temperatura e pressione proviene dalla vicina centrale Enel Green Power e copre interamente il fabbisogno energetico del ciclo produttivo.

Nel comune di Monterotondo Marittimo si trova Serraiola Wine che per l'approvvigionamento energetico si è dotata di un impianto fotovoltaico in silicio policristallino da 12,48 kW in grado di generare 14.976 kWh/anno. L'elettricità generata è valorizzata in regime di "scambio sul posto", una forma di compensazione economica tra energia immessa in rete e prelievi: attraverso questa forma di incentivazione indiretta l'utente riceve un rimborso parziale in bolletta in relazione alla quantità di energia in eccedenza, ossia quella che viene immessa in rete al netto dell'autoconsumo, contabilizzata a fine anno.

La Cantina Salcheto si è da sempre prefissata obiettivi di miglioramento dal punto di vista della sostenibilità ambientale e sociale, oltre che economica. La cantina di vinificazione ha ottenuto dal 2011 la piena autonomia energetica tramite l'installazione di un impianto fotovoltaico da 32 kW, una caldaia a cippato da 150 kW e un impianto geotermico a bassa entalpia da 20 kW. In azienda sono inoltre presenti diverse soluzioni per il risparmio energetico: illuminazione naturale a specchio, free-cooling da ventilazione notturna, giardino verticale e irrigazione adiabatica. L'Oleificio OL.MA, Collegio Toscano degli Olivicoltori in località

Braccagni, usufruisce di un impianto fotovoltaico da 60kW realizzato sul tetto di uno dei propri edifici con pannelli fotovoltaici vetro-vetro. Questi oltre a fornire energia elettrica, consentono una radiazione luminosa all'interno della struttura, sistema che permette di illuminare alcune aree di lavoro in modo totalmente naturale. 

Nel Comune di Grosseto, Condominio Convivere, un progetto che ha previsto la riqualificazione edilizia, con demolizione e ricostruzione, di un vecchio fabbricato energeticamente inefficiente. Con questo approccio non c'è stato alcun consumo nuovo di suolo. La riedificazione è avvenuta nel pieno rispetto delle caratteristiche architettoniche distintive del quartiere cittadino. Il nuovo edificio ha una classe energetica A++++ ed è riscaldato e raffrescato da una di pompa di calore geotermica da 36 kWt di potenza, a servizio di 6 sonde verticali. L'impianto è centralizzato ma la contabilizzazione dell'energia è separata. Sul tetto dell'edificio è presente un impianto fotovoltaico 14 kW. Complessivamente per questo progetto si stima un risparmio di 200 tonnellate di CO2 annue e circa 50 NOx.

Il Comune di Capalbio (GR) ha realizzato un progetto per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili attraverso l'installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto di una scuola. L'impianto fotovoltaico, di potenza pari a 19,5 kW, fornisce energia elettrica ad una pompa di calore di potenza 45 kW. In questo modo si riesce a trasformare l'energia del sole sia per il riscaldamento che per il raffrescamento dell'edificio scolastico. Grazie a queste tecnologie si risparmiano annualmente circa 3.400€ oltre che avere una riduzione di emissioni di CO2 pari a 12t.

Il Comune di Pescaglia (LU), ha realizzato due progetti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili attraverso l'installazione di impianti fotovoltaici sul tetto di due scuole: scuola G. Puccini e scuola San Martino. L'impianto fotovoltaico della Scuola Puccini ha una potenza di 19,5 kW e fornisce energia elettrica ad una pompa di calore di potenza 108 kW mentre sulla Scuola San Martino l'impianto di 12,48 kW è a servizio di una pompa di calore di 94,5 kW. Grazie a queste tecnologie si risparmiano annualmente rispettivamente circa 5.800€ per la Puccini e 3.400€ per la San Martino. Inoltre queste scelte portano a una riduzione di emissioni pari a 26t e 18,3t di CO2.

Il Treno Verde, inoltre, in ciascuna delle sue tappe, in occasione della proclamazione da parte dei Ministeri delle Politiche agricole alimentari e forestali e dei Beni culturali e del turismo del 2018 Anno nazionale del cibo italiano, ospita a bordo degustazioni di cibi prodotti con l'uso di energia 100% rinnovabile autoprodotta.

 Quest'anno a bordo del convoglio ambientalista anche Civico 5.0 un altro modo di vivere il condominio, pensato per sensibilizzare cittadini, amministrazioni e costruttori sull'importanza di un nuovo modello di vivere e progettare i condomini e i suoi spazi; dando consigli utili e strumenti concreti per migliorare la qualità della vita dei palazzi condominiali, per capire come abbattere i costi in bolletta e dire 'basta' a alle case colabrodo.

In Italia sono 11,9 milioni di edifici residenziali – il 79,3% degli edifici totali – con 30,6 milioni di abitazioni e di questi, di questi oltre 2 milioni si trovano in uno stato di conservazione mediocre e pessimo, pari al 16,8% del totale. 

In Toscana sono invece circa 85mila gli edifici residenziali che si trovano in questo stato, 11,6% del patrimonio edilizio abitativo della regione, sui quali è necessario intervenire al più presto al fine di migliorare la qualità di vita delle famiglie. 

Non bisogna dimenticare, inoltre, il patrimonio edilizio scolastico che versa in condizioni di inefficienza. Per migliorare lo stato di questo patrimonio edilizio esistono strumenti, incentivi e fondi attraverso i quali è possibile intervenire generando sviluppo e nuovi posti di lavoro.

Il programma completo del Treno Verde a Grosseto
Binario 3 – stazione di Grosseto

Venerdì 9 marzo

Mattina 

ore 08.30 fino 13.00 visita delle scolaresche alla mostra del Treno Verde

ore 10:00 - inaugurazione alla presenza delle autorità locali. 
"Efficienza energetica e Rinnovabili negli edifici: opportunità e prospettive per un modello diffuso" con la premiazione delle migliori buone pratiche di efficientamento energetico e riqualificazione edilizia in chiave ecocompatibile presenti in Toscana. 

Interverranno: Federica Fratoni, Assessore regionale all'Ambiente, Katiuscia Eroe, Responsabile nazionale Energia Legambiente, Vittorio La Monica GSE, Vincenzo Ventricelli Azzero Co2, Rita Casalini, Struttura Innovazione, Direzione Centrale Innoovazione e Sistemi informativi Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, ing. Gianluca Scarpellini, Direttore Trenitalia Regione Toscana Giorgio Pisano, Resp. Sviluppo Mercati Ecopneus, Gino Bianchi resp. Unità territoriale Lucca Enel Greenpower O&M Hydro.

A seguire, a bordo della IV carrozza, una degustazione di cibi di qualità prodotti con energia 100% rinnovabile autoprodotta, provenienti dal territorio toscano.

ore 15:00 la conferenza "Agricoltura e innovazione: la sfida di un modello territoriale Sostenibile", alla quale interverranno: Fabio Fabbri Regione Toscana responsabile settore gestione programmazione leader Siena e Grosseto, Riccardo Breda, Presidente CCIAA della Maremma e del Tirreno, Katiuscia Eroe responsabile nazionale energia Legambiente Angelo Gentili, Responsabile nazionale Agricoltura Legambiente, Attilio Punzo direttore direzione efficienza energetica ed energia termica, Francesco Pugliese, direttore area ricerca e sviluppo bonifiche Ferraresi, e Valter Nunziatini Regione Toscana – PROGETTO VIVIMED.

Sabato 10 marzo

ore 08.30 - 13.30 visita delle scolaresche alla mostra del Treno Verde

Ore 9:30 con l'incontro pubblico "Non fermiamo il riciclo della carta!". Intervengono: Massimo Medugno di Assocarta, Claudio Musca di Comieco, Alessio Ciacci Presidente e AD Asm Rieti, Presidente Acsel Val di Susa, Andrea Bortoli di Cartiere Modesto Cardella, modera Fabrizio Laiuti di Rtv38

ore 11:30 una conferenza sulla mobilità sostenibile dal titolo "Cambiamo passo: dai mezzi inquinanti alla mobilità ciclabile ed elettrica per un nuovo stile di vita", alla quale interverranno Fabio Tognetti Responsabile mobilità Legambiente Toscana, Angelo Fedi Presidente Fiab Toscana, Emiliano Carnieri Regione Toscana. Sono stati invitati come testimonianza di buone pratiche regionali e territoriali il Sindaco di Follonica, Andrea Benini per il Progetto Ciclopico, Luca Minucci, Assessore all'Ambiente Comune di Orbetello, Comune capofila del Progetto Life Silver Coast, Fausto Turbanti Assessore Grosseto (PUMS).

Orari di apertura: dalle 8.30 alle 14 per le scolaresche prenotate; dalle 16 alle 19 apertura al pubblico. Binario 3 Stazione di Grosseto





Il Treno Verde è una campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, con la partecipazione del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare


Partner principali
Ecopneus, AzzeroCO2
Partner sostenitore
Assocarta
Partner
E.ON, Montello
Partner tecnici
eTa Blades, Ecoplus, 100% Campania, Kemcomm - Philips, Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie
Partner didattici
Museo A come Ambiente Torino
Media Partner
La Nuova Ecologia, Rinnovabili.it, Tuttogreen La Stampa


Grazie ad AzzeroCO2, Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane compensano le emissioni di CO2 del tragitto del Treno Verde



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mercoledì 28 febbraio 2018

Convegno. Il Fondo nazionale per l'efficienza energetica: un'opportunità per le aziende e la Pubblica Amministrazione. Milano, MCE, 14 marzo 2018


Eventi Kyoto Club


Rho - Fiera Milano - MCE 2018
14 marzo 2018 h 10

Lo scorso dicembre il Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda e il Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, hanno firmato il decreto di costituzione del Fondo nazionale per l'efficienza energetica. 
 Un provvedimento che favorisce il finanziamento di interventi di efficienza energetica realizzati dalle imprese e dalla Pubblica Amministrazione su edifici, impianti di teleriscaldamento e processi produttivi. 
A questo proposito Kyoto Club organizza "Il Fondo nazionale per l'efficienza energetica: un'opportunità per le aziende e  la Pubblica Amministrazione"; una mattinata di riflessione sul tema per approfondire le tematiche legate all'istituzione del Fondo di efficienza energetica, tra le quali: le nuove opportunità per le imprese e la pubblica amministrazione, il sistema di garanzie e finanziamenti ed il rapporto tra il Fondo di efficienza energetica e la Strategia energetica Nazionale.
L'evento, che si inserisce all'interno della kermesse Mostra Convegno Expocomfort (MCE 2018), si terrà mercoledì 14 marzo alle ore 10 presso Fiera Milano Rho - Sala Aries - Centro Congressi Stella Polare. 
Per registrazioni e informazioni Enrico Marcon: e.marcon@kyotoclub.org
L'ingresso alla manifestazione fieristica è gratuito per chi si iscrive al convegno.

Kyoto Club
Via Genova 23, 00184 Roma


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lunedì 19 febbraio 2018

M'Illumino di Meno 2018 a "Tor Vergata"

Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"

GIOVEDÌ 22 FEBBRAIO, ORE 18:00
Macroarea di Ingegneria – Via del Politecnico, 1

M'illumino di Meno 2018 a "Tor Vergata"

Spegni gli sprechi e accendi il risparmio

L'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" parteciperà alla XIV edizione di "M'illumino di Meno", iniziativa ideata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar – Rai radio 2 per combattere gli sprechi energetici. 

L'Ateneo darà il suo contributo tramite l'evento "Caccia al kWh" (kilowattora), una speciale caccia al tesoro progettata dall'Ufficio Sostenibilità Ambientale di Ateneo nell'ambito degli eventi promossi dalla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS), che si terrà presso la Macroarea di Ingegneria (Via del Politecnico, 1) il prossimo 22 febbraio, alle ore 18:00.

"Caccia al kWh" si terrà in contemporanea in numerose università della rete RUS, con l'obiettivo principale di sensibilizzare la popolazione universitaria sul tema del risparmio energetico e dell'uso razionale dell'energia, correggendo anche quei piccoli comportamenti inefficienti che incidono significativamente sugli sprechi e sui consumi. 

Tale iniziativa è in linea con il significato di Sviluppo Sostenibile in quanto consente "il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri".

L'Attenzione di "Tor Vergata" al tema della sostenibilità è molto elevato. L'Ateneo (socio fondatore di ASviS, ovvero l'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, che riunisce oggi oltre 160 tra le più importanti istituzioni e reti della società civile) interviene infatti sulle proprie strutture e i propri spazi, per seguire la propria idea di sviluppo sostenibile, cui ha orientato la propria missione e visione. 

Ne è un esempio il nuovo rettorato, allocato in un edificio particolarmente efficiente dal punto di vista dei consumi energetici e reso tale attraverso un mix di soluzioni avanzate per quanto riguarda gli impianti, i sistemi di gestione e la scelta dei materiali. 

C'è un ampio ricorso alle fonti rinnovabili di energia con un impianto di climatizzazione geotermico a bassa entalpia, un impianto fotovoltaico ed uno di "solar cooling". 
Il parcheggio dell'edificio è organizzato per accogliere biciclette e auto elettriche per favorire l'utilizzo di trasporti ridotto impatto ambientale, sono previste aree dedicate per la raccolta di materiali riciclabili ed i consumi idrici sono ridotti attraverso il recupero delle acque piovane.

Il nuovo Rettorato rappresenta un esempio delle tante azioni che l'Università "Tor Vergata" mette in atto per favorire il risparmio energetico. 
Il monitoraggio continuo dei consumi, gli investimenti in nuove tecnologie a ridotto consumo, il coinvolgimento della comunità accademica nell'attivare azioni di valutazione e riduzione degli sprechi sono alcune delle attività che gli Uffici dell'Ateneo svolgono per aumentare la sostenibilità energetica del campus. 

L'insieme di queste azioni ha consentito negli ultimi 3 anni una diminuzione di oltre il 10% dei consumi di energia. "Il nostro obiettivo – afferma il prof. Stefano Cordiner, Energy Manager di Ateneo – è quello di creare una comunità consapevole ed attivamente mobilitata per ridurre gli impatti ambientali delle attività del campus".

Il prossimo 22 febbraio, in occasione della "Caccia al kWh", i partecipanti avranno il compito di spegnere le luci rimaste accese dopo l'orario lavorativo e di chiudere porte o finestre all'interno dei locali della Macroarea di Ingegneria, per ridurre gli sprechi: un gesto simbolico per conseguire un corretto comportamento energetico. 

Verranno costituite differenti squadre, rappresentative delle varie Macroaree, composte da studenti e personale universitario, ed avranno il compito di trovare le chiavi per "spegnere lo spreco ed accendere il risparmio energetico".

A conclusione della "caccia", tutti i partecipanti si sposteranno presso l'atrio dell'edificio A della Macroarea di Economia, dove si svolgerà un aperitivo sostenibile a lume di candela, allietato dalle note del giovane talento Angelo Santirocco, alunno della Scuola Viva Musica.

Inoltre, "Tor Vergata" contribuirà all'obiettivo di "M'Illumino di meno 2018 – Verso la luna" del 23 febbraio 2018, giornata scelta per festeggiare il compleanno del Protocollo di Kyoto, offrendo virtualmente i passi che tutti i partecipanti alla "Caccia al kWh" percorreranno durante l'iniziativa. 

La Terra sta sotto i nostri piedi e a volte ce la dimentichiamo. La calpestiamo indifferenti al suo futuro che è anche il nostro. Il cambiamento climatico sta accelerando, bisogna cambiare passo e i nostri piedi sono il punto di contatto con la Terra. 

Con la "Caccia al kWh" contribuiremo alla missione, prefissata da "M'Illumino di meno 2018 – Verso la luna", di raggiungere la luna a piedi. Servono 555 milioni di passi… il cammino è lungo ma non impossibile!



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giovedì 15 febbraio 2018

Energy Management Conference: oltre 100 iscritti l'11 aprile a Padova


La digitalizzazione dell'energia e l'utilizzo di tecnologie IoT facilitano il monitoraggio dei consumi in azienda e permettono di risparmiare, eliminando gli sprechi, e di avvalersi degli incentivi inclusi nel piano Industria 4.0.

Queste soluzioni inoltre aprono la strada all'utilizzo delle risorse rinnovabili in ambito industriale. 

L'implementazione di soluzioni green per il soddisfacimento di  una parte del fabbisogno energetico aziendale diventa più conveniente, in uno scenario come quello attuale, dove il mondo enterprise mostra una fiducia crescente nelle rinnovabili.

La aspettiamo a Padova l'11 aprile a Energy Management Conference. 

Il convegno quest'anno vede la partecipazione di Legrand, leader nella produzione di tecnologie per l'efficientamento energetico, e Gruppo Autogas, importante brand fornitore di Gas GPL da oltre 60 anni e attivo nel campo delle fonti di energia rinnovabile.

La partecipazione all'evento è GRATUITA previa iscrizione.

Per informazioni sulle modalità di adesione in qualità di Sponsor o Expo è a disposizione:
Andrea Ferrari – andrea.ferrari@soiel.it
Direzione Commerciale - Coordinamento Forza Vendita



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sabato 10 febbraio 2018

SOSTENIBILITÀ: ALL’ISTITUTO SERAFICO DI ASSISI CHIUSI I LAVORI DEL MOVIMENTO CATTOLICO MONDIALE PER IL CLIMA PER RIDURRE L’UTILIZZO DEI COMBUSTIBILI FOSSILI


SOSTENIBILITÀ: ALL'ISTITUTO SERAFICO DI ASSISI CHIUSI I LAVORI DEL MOVIMENTO CATTOLICO MONDIALE PER IL CLIMA PER RIDURRE L'UTILIZZO DEI COMBUSTIBILI FOSSILI

Una vera e propria campagna internazionale a cui hanno aderito 40 istituzioni e organizzazioni cattoliche di tutto il mondo che si impegnano in una politica di disinvestimento dalle fonti fossili di energia per dare vita a un modello che sia più sostenibile. E proprio dalla città di San Francesco, all'Istituto Serafico di Assisi, si è concluso il lavoro concreto del Movimento per delineare gli obiettivi della campagna secondo le linee guida tracciate da Papa Francesca nell'Enciclica Laudato Sì.

Si è chiusa positivamente la tre giorni in Umbria, all'Istituto Serafico di Assisi, del Movimento Cattolico per il Clima (Global Catholic Climate Movement) per tracciare i temi prioritari e stilare una vera e propria road map di avvicinamento agli obiettivi della campagna internazionale per il disinvestimento dalle fonti fossili. 

Sono passati quattro mesi da quando 40 istituzioni e organizzazioni cattoliche in rappresentanza di ogni parte del pianeta hanno annunciato di aver abbandonato il sostegno finanziario ai combustibili fossili e gettato le basi per un'economia a impatto zero di carbonio.

Proprio ad Assisi, città di San Francesco e luogo sacro profondamente significativo per 1,2 miliardi di cattolici in tutto il mondo, meta ogni anno di numerosi pellegrinaggi, tre diverse organizzazioni religiose il Sacro Convento, la Diocesi e l'Istituto Serafico di Assisi hanno scelto di aderire alla campagna sulla base anche degli insegnamenti di Papa Francesco nell'enciclica Laudato Sì, che sottolinea l'importanza di dar vita a un modello che sia più sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale e che preveda un'accelerazione  nel processo di transizione dalle fonti fossili di energia a quelle rinnovabili.

"La scelta di tenere questi primi lavori all'Istituto Serafico di Assisi nasce come segno della Cura del Creato a partire dai più deboli e di quella ecologia integrale che ha a cuore tutta l'umanità ed il Creato nelle sue fragilità e vulnerabilità. Siamo stati accolti in maniera eccellente non solo dalle persone incontrate, ma anche i luoghi dove il Serafico cura i propri ragazzi e dove in questi giorni abbiamo focalizzato i prossimi impegni del Movimento, esprimono un'attenzione di altissimo livello verso il mondo circostante e la sua salvaguardia. Qui al Serafico si intuiscono già come realizzate tante delle indicazioni che la Laudato Sì' ci offre per essere attenti a noi, al prossimo e al Creato che ci accoglie" ha dichiarato Tomas Insua Direttore esecutivo del direttore Esecutivo del Global Catholic Climate Movement
L'Istituto Serafico di Assisi, è un centro specializzato nella ricerca medico-scientifica e riabilitazione di giovani con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali: accoglie e cura oltre 150 giovani pazienti, provenienti da ogni parte d'Italia e non solo. Fornisce annualmente 11.000 trattamenti riabilitativi e più di 12.000 trattamenti educativi-occupazionali grazie anche alla professionalità di medici e operatori specializzati volta a garantire benessere a misura di disabile.
"Abbiamo accolto molto volentieri questo primo incontro e il team riunitosi qui ad Assisi – ha dichiarato Francesca Di Maolo, Presidente dell'Istituto Serafico di Assisi -  Da tempo abbiamo deciso di inserire tra le attività riabilitative anche la relazione con l'ambiente e la ricca essenzialità che la terra ci sa offrire, coniugando l'attenzione verso i nostri ragazzi con l'attenzione verso quello che circonda e pervade la vita loro e di ognuno di noi. E' un'attenzione a 360 gradi che parte dai nostri piccoli, transita ai nostri operatori e coinvolge i nostri luoghi di vita".
Domenica, in compagnia di Francesca Di Maolo, Presidente dell'Istituto Serafico di Assisi, il team organizzativo del Movimento Cattolico per il Clima, composto da uomini e donne provenienti da diversi paesi (Polonia, Argentina, Ecuador, Brasile, USA e Italia) ha avuto, dapprima, un incontro con il Vescovo di Assisi S.E. Mons Domenico Sorrentino e poi ha assistito alla messa in inglese celebrata nel Santuario della Spogliazione. 
Lunedì, invece, si sono recati presso la Tomba di San Francesco, due luoghi simbolo dell'essenzialità del vivere e del rinnovamento nel rapporto con la creazione di Dio per le generazioni presenti e future.
Una tre giorni dunque all'insegna della condivisione, dei contatti con il mondo religioso e delle istituzioni e un primo lavoro di stesura di azioni ed obiettivi che vedrà sia la città di Assisi che il Serafico come fulcro delle attività del Movimento in Italia, con l'obiettivo costante di vedere la Laudato Si' tradotta in buone prassi, azioni e iniziative a salvaguardia del creato e dell'ambiente dove viviamo.
     
ISTITUTO SERAFICO DI ASSISI
Il Serafico, fondato nel 1871, è un modello di eccellenza italiana ed internazionale nella riabilitazione, nella ricerca e nell'innovazione medico scientifica per i ragazzi con disabilità plurime. 

Convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale per trattamenti riabilitativi residenziali, semiresidenziali ed ambulatoriali, il Serafico accoglie e cura ogni giorno 150 pazienti, provenienti da tutto il territorio nazionale, per un totale di 10.895 trattamenti riabilitativi e 12.322 trattamenti educativi-occupazionali all'anno (dati 2015). 

In una superficie complessiva di circa 10.000 mq, posta su di un'area di 40.000 mq, sono disponibili 82 posti letto in regime residenziale, 2 posti letto in regime semi-residenziale, oltre ad un servizio ambulatoriale e di valutazione diagnostica-funzionale. 

Le persone al servizio degli utenti sono 267: circa 170 tra collaboratori e dipendenti e un centinaio di volontari, che mettono in campo non solo capacità e competenze, ma anche un "capitale di umanità" in grado di entrare in sintonia con i pazienti.


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mercoledì 24 gennaio 2018

Vernice bio per arredi interni. Ora le case e gli uffici possono essere davvero ecologiche.

Risultati immagini per Vernice bio per arredi interni
Presentata la linea “bio” di ICA GROUP: con Iridea e Arborea la multinazionale di Civitanova Marche è la prima al mondo a produrre vernici per interni ed esterni del tutto biologiche ed a bassa emissione di CO2.
 
 
Non solo fashion o food, l'Italia è leader mondiale nella produzione di vernici “green”, grazie alla nuova linea presentata da ICA GROUP: Iridea Bio per interni e Arborea Bio per esterni. 

Senza petrolio, con una bassa emissione di CO, a base d'acqua, utilizzano materie prime provenienti da materiali di riciclo e con fasi di produzione di minore impatto ambientale. 

Sono frutto di 3 anni di ricerche svolte da “Icalab”, laboratorio di Ricerca e Sviluppo della multinazionale marchigiana, che negli ultimi anni ha fortemente puntato sull'innovazione e sull'internazionalizzazione, e dall'azienda olandese DSM, esperta nella produzione di resine derivanti da fonti rinnovabili.
 
Mille kg della vernice bio per arredi interni - Iridea bio - permettono di ridurre 300 kg di CO2, ovvero l'equivalente dell'anidride carbonica emessa da un'auto che percorre 2521 km. 

Verniciare ad esempio un armadio permette di risparmiare le emissioni per l'equivalente di 340 km percorsi dalla macchina, come la distanza tra Roma e Reggio Emilia. 

Sua “sorella” Arborea bio - per arredi esterni - arriva addirittura a ridurre 530 kg di emissioni con lo stesso quantitativo (1000 kg), in pratica 4454 km percorsi da una vettura.
 
Iridea bio ha recentemente ricevuto l'Interzum Award: Intelligent Material & Design 2017, nella categoria “High Product Quality”. Si tratta di un riconoscimento molto importante istituito da Interzum, la più grande manifestazione al mondo per l'industria del mobile, e assegnato a Colonia tramite una giuria internazionale di cinque esperti indipendenti del mondo del design e dell'architettura.
 
Il prodotto finale ha prestazioni ottimali: durezza, resistenza chimica e resistenza alla luce, e la lavorabilità industriale sono analoghi ai corrispettivi prodotti ICA di derivazione petrolifera e in alcuni casi addirittura superiori.
 
Le vernici sono ideali per i cicli di lavorazione industriali ad alta produttività ed essendo prodotte con materiali rinnovabili derivanti da innovativi processi di raffinazione di sostanze vegetali “di scarto” non competitive con l'alimentazione umana, risultano orientati ai principi dell'economia circolare.
 
Ma sopratutto migliora la salute delle persone che le vivono: dall'ambiente di lavoro, sicuramente più salubre e vivibile, alla casa, con i relativi mobili trattati. 
Le nostre abitazioni ed uffici possono diventare davvero naturali ed ecologiche.
 
 
ICA GROUP è leader mondiale per innovazione per le vernici per legno e vetro ed è una delle più interessanti realtà imprenditoriali italiane: con sede centrale a Civitanova Marche ed aziende in Spagna, Cina, Germania, India e Polonia, 112 milioni di euro di fatturato consolidato, 560 dipendenti, 3 stabilimenti produttivi. 

Il 54% del suo fatturato è costituito da Export, ma si tratta di una quota in costante crescita. 
ICA GROUP ha puntato sopratutto sull'innovazione, con una settore R&S costituito da 66 tecnici e ricercatori, ma anche con “LifeLab Discovery”, laboratorio dedicato a designer ed architetti, e con ICA ACCADEMY, ente di formazione riconosciuto dalla Regione Marche. 

Ma sopratutto con una costante attenzione alla qualità della vita di dipendenti e collaboratori, con il programma ICA WELFARE grazie al quale i lavoratori potranno godere di numerosi servizi in base alle esigenze personali o familiari, dal rimborso delle spese mediche all'istruzione scolastica dei figli, dalla spesa di tutti i giorni ai viaggi o la cultura, fino al tempo libero e lo sport.

sabato 6 gennaio 2018

Energia. Enertronica investe nelle rinnovabili acquisendo il 100% della propria controllata sudafricana e cede il 90% di Smartutility

Enertronica investe nelle rinnovabili acquisendo il 100% della propria controllata sudafricana e cede il 90% di Smartutility

• Acquisisce per complessivi €900mila le quote di minoranza di Enertronica SA (49%) raggiungendo una partecipazione del 100%, e consegue sopravvenienze attive per circa € 2,3 milioni nell'esercizio 2017.

• Cede per € 3 milioni il 90% della controllata Smartutility SpA, conseguendo circa €1,2 milioni di plusvalenza nell'esercizio 2017.


Milano, 7 Gennaio 2017. Enertronica S.p.A. ("Enertronica" o "Società"), società operante nel settore delle energie rinnovabili, del risparmio energetico e nella progettazione e produzione di sistemi elettromeccanici, comunica di avere avviato un processo di focalizzazione del business nel settore industriale e delle energie rinnovabili uscendo dal mercato del trading e distribuzione a clienti finali di energia elettrica e gas. Il processo di riposizionamento include il rafforzamento della partecipazione azionaria nella controllata sudafricana Enertronica SA Pty Ltd, semplificando lo sviluppo di nuove attività e nuovi investimenti in Africa.

Cessione Smartutility SpA
La cessione di Smartutility SpA è avvenuta a favore della società Prima Energia Srl per un importo di € 3 Milioni e prevede un pagamento di € 400 mila corrisposti alla sottoscrizione del contratto e la rateizzazione di € 2,6 Milioni in sei annualità. Le motivazioni che hanno portato Enertronica alla decisione strategica di vendita dell'asset sono riconducibili alle intenzione di concentrare le risorse del Gruppo su attività a maggior valore aggiunto e con maggiore focalizzazione sul settore industriale. 

Con la vendita di Smartutility, il Gruppo non lascia però il settore del risparmio energetico, che sarà gestito direttamente dalla capogruppo Enertronica SpA. Il settore dell'Energy Saving e le conseguenti attività di cross selling rimangono, infatti, una linea di business importante e strategica per il Gruppo.

L'operazione di vendita è avvenuta coinvolgendo parti correlate ed è stata gestita ai sensi dell'art. 10 della Procedura per le operazioni con parti correlate, ed approvata dal Consiglio di Amministrazione di Enertronica S.p.A. il 14 dicembre 2017. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito web della società nell'apposita sezione.

Acquisizione del 49% di Enertronica SA Pty Ltd 
Il processo di focalizzazione nel settore industriale e delle energie rinnovabili vede nel continente africano un mercato di particolare interesse per il Gruppo Enertronica, che è fortemente attivo in Sudafrica, dove sono installati circa 400 MW di inverter fotovoltaici prodotti dalla controllata Elettronica Santerno SpA, oltre che in Namibia dove sono in fase di ultimazione due campi fotovoltaici per complessivi 14 MW. 

Nell'ambito di questo scenario strategico, Enertronica SpA ha acquistato, per €900 mila, il 49% delle quote di Enertronica SA Pty Ltd di pertinenza dei soci di minoranza. L'accordo genera sopravvenienze attive per complessivi € 2,3 Milioni derivanti dall'attribuzione alla Capogruppo dei dividendi già di competenza dei soci di minoranza, deliberati per gli esercizi 2015 e 2016 e non ancora distribuiti.



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domenica 3 dicembre 2017

Sostenibilità. Il modello di mobilità Nissan protagonista al convegno sull’economia circolare di Enel e Intesa Sanpaolo


SOSTENIBILITA': NISSAN PUNTA A RENDERE L'AUTO AMBASCIATRICE DELL'ECONOMIA CIRCOLARE. CONVEGNO IN CONFINDUSTRIA

Al convegno "Economia circolare: posizionamento strategico nazionale e ruolo delle filiere industriali" di Enel e Intesa Sanpaolo, Nissan ha illustrato la sua visione della mobilità del futuro e il ruolo che può giocare in un modello di economia circolare.

Istituzioni e aziende a confronto sull'approccio strategico al tema e sul valore delle filiere industriali per implementare il modello.

Roma  – Nissan ha presentato lo scorso  30 novembre 2017 il suo concetto di mobilità sostenibile al convegno sull'economia circolare organizzato da Enel e Intesa Sanpaolo all'Auditorium di Confindustria a Roma. Un dibattito tra rappresentanti delle istituzioni e di primarie aziende italiane che ha coinciso con la firma del Manifesto "L'Alleanza per l'Economia Circolare". 

Nissan Italia, leader mondiale nella mobilità a zero emissioni, è stata protagonista della sessione dedicata alle filiere industriali. Al centro dell'intervento del Presidente e Amministratore Delegato Bruno Mattucci la strategia di mobilità promossa da Nissan a livello internazionale, con un focus sulle attività dell'azienda nel nostro Paese, che hanno portato la casa automobilistica ad ottenere la leadership in termini di vendita di auto elettriche. 

Sono attualmente oltre 300.000 i veicoli immessi nel mercato mondiale dal 2010, con un risparmio di 370mila tonnellate di CO2. L'innovativo modello di business adottato da Nissan si basa su mobilità elettrica, guida autonoma e integrazione.

"L'economia lineare che ha contraddistinto lo sviluppo economico dei decenni passati è profondamente inefficiente e il settore automotive è contrassegnato ancora da troppi sprechi, come dimostrato dagli studi della Fondazione Ellen Mac Arthur, dove emerge che per il 92% del tempo le auto sono parcheggiate e l'86% dell'energia rimane inutilizzata. Nissan ha intrapreso quindi un percorso certo per la promozione della mobilità elettrica, della guida autonoma e della connettività che si chiama Nissan Intelligent Mobility, basata anche sull'evoluzione e rimpiego dei materiali come le batterie elettriche che costituiscono uno stoccaggio di energia rimpiegabile per fini domestici e industriali. Il modello circolare di Nissan prevede oggi un'integrazione con le reti elettriche e le smart grid per stabilizzare il sistema con lo scambio energetico. L'energia prodotta da rinnovabili, grazie alle nostre batterie, può oggi essere rivenduta all'energy provider che remunera la componente energetica in bolletta e sconta i consumi dei cittadini".

L'evento si è aperto con il saluto di Claudio Andrea Gemme, Presidente del Gruppo tecnico Industria e Ambiente di Confindustria, per proseguire poi con gli interventi del Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti e della parlamentare europea Simona Bonafè. In rappresentanza dell'Alleanza per l'Economia Circolare, hanno partecipato al dibattito il Presidente di Enel Patrizia Grieco e l'Head of Corporate and Investment Banking di Intesa Sanpaolo Mauro Micillo, oltre ai manager di aziende di vari settori, dal fashion alla farmaceutica.



Nuova Nissan LEAF
100% elettrica e quindi a zero emissioni di CO 2, NOx e PM10, la nuova Nissan LEAF con batteria da 40 kWh garantisce fino a 378 km NEDC* di autonomia e contribuisce alla riduzione dell'inquinamento ambientale e acustico. In quanto 100% elettrica beneficia di diversi vantaggi economici; dalla possibilità di accedere e circolare gratuitamente nei centri storici e nelle ZTL di molte città anche nei periodi di limitazione del traffico, al parcheggio gratuito in molti Comuni italiani nelle aree a fascia blu a pagamento, all'esenzione del bollo per i primi 5 anni in molte Regioni. Inoltre, con un costo di soli 4** Euro per 100 km, consente di risparmiare circa il 40% rispetto ai veicoli a combustione interna. Se, invece, si dispone di una fonte di energia rinnovabile domestica, il costo si azzera completamente.

* Autonomia ottenuta con una serie di prove uniformi e ripetibili previste dal regolamento europeo E11-101R-011935 e dal ciclo di omologazione NEDC – New European Driving Cycle – di cui alla direttiva 91/441/CE. Fattori che incidono sull'autonomia: l'autonomia effettiva dipende da diversi fattori quali, ad esempio, la velocità di guida e il tipo di strada (percorso urbano, extra-urbano, autostrada); la tipologia di percorso (salita, discesa, pianura); la temperatura esterna e l'uso del climatizzatore; lo stile di guida (ecologico, costante, sportivo).

** consumo medio 15kWh/100 km e tariffa 0,25€/kWh




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