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martedì 9 ottobre 2018

LE APPLICAZIONI DEL BIOGASFATTOBENE AL CENTRO DELLA VISITA DELLA COMMISSIONE AMBIENTE di REGIONE LOMBARDIA

LE APPLICAZIONI DEL BIOGASFATTOBENE AL CENTRO DELLA VISITA DELLA COMMISSIONE AMBIENTE di REGIONE LOMBARDIA

Curlisi CIB: La Regione Lombardia può essere in prima linea nella promozione di un settore che ha grandi potenzialità nella decarbonizzazione dell'agricoltura  

Una delegazione della Commissione ambiente e protezione civile della Regione Lombardia ha visitato oggi l'impianto di biogas agricolo dell'azienda Palazzetto di Ernesto Folli, azienda socia del CIB. 

Una visita conoscitiva voluta dalla Commissione a seguito dell'audizione del CIB – Consorzio Italiano Biogas avvenuta il 18 luglio scorso per approfondire un tema e un settore significativo per la Lombardia: oltre 300 gli impianti di biogas agricolo sul territorio per una potenza installata di oltre 250 MW e 1,6 miliardi di euro di investimenti

Hanno partecipato all'incontro: il Presidente della Commissione Regionale Ambiente e Protezione Civile Riccardo Pase, il vice presidente Marco Alparone, i consiglieri Marco Degli Angeli, Massimo De Rosa e Roberto Mura.

L'azienda agricola Palazzetto è una tipica realtà del territorio lombardo con un allevamento di circa 700 capi di razza frisona italiana (350 dei quali sono vacche in lattazione) e con 370 ettari di campi. 

Da quando, nel 2009, è stato integrato nelle attività produttive un impianto biogas, alimentato principalmente con i reflui zootecnici e colture di secondo raccolto, Ernesto Folli ha applicato i principi del modello elaborato dal CIB, Biogasfattobene®. In pochi anni, grazie alle colture di integrazione (terreno coperto tutto l'anno), all'utilizzo del digestato al posto dei fertilizzanti di sintesi, all'agricoltura di precisione e a pratiche conservative (minima lavorazione), l'azienda è diventata carbon negative, rimuovendo cioè una maggiore quantità di CO2, rispetto a quanto ne emetta, e producendo un aumento di sostanza organica nel terreno pari a 0,5/1 tonnellata di Carbonio all'anno. Un ulteriore vantaggio ambientale della gestione dei reflui con un digestore è la drastica riduzione delle emissioni di ammoniaca, elemento precursore delle polveri sottili, un problema che assilla la Pianura Padana.

"L'impianto di produzione di biogas, integrato nell'azienda agricola, può diventare una infrastruttura tecnologica essenziale per ridurre gli impatti dell'agricoltura sull'ambiente anche in termini di emissioni di gas climalteranti e polveri sottili e per aumentare la competitività delle aziende agricole nelle loro attività tradizionali. Costituisce inoltre un sostegno per l'investimento nell'innovazione delle produzioni, spesso biologiche, e nella promozione della biodiversità colturale." – dichiara Christian Curlisi, Direttore CIB, presente all'incontro – "Il valore del biogas è anche rappresentato dalla produzione di energia elettrica rinnovabile e energia termica che le aziende agricole utilizzano sempre più spesso per attivare nuove filiere produttive. Ci auguriamo di esser riusciti nell'intento di far percepire alla Commissione le potenzialità dei benefici ambientali che possono derivare dal territorio agricolo e auspichiamo che la Regione Lombardia possa essere in prima linea nella promozione di questo settore che sta attendendo atti normativi a livello nazionale molto importanti, come il nuovo decreto sulle rinnovabili, il cosiddetto FER 2. In Italia, il settore del biogas è il secondo in Europa per numero di impianti ed ha globalmente investito 4 miliardi, con reinvestimenti per altri 2,5 miliardi, impiegando 12.000 addetti".

"Il biogas da matrici agricole rappresenta un'importante realtà Lombarda in linea con il processo della "Circular Economy" finalizzato al recupero e riutilizzo di materia". - commenta Riccardo Pase, presidente della Commissione regionale Ambiente e Protezione Civile – "La digestione anaerobica di sottoprodotti, reflui, colture di integrazione è non solo un mezzo per sostituire energia da fonti fossili con energia rinnovabile, ma anche uno strumento per far tornare in circolo molti nutrienti e sostanza organica utile al suolo. Il biogas fatto bene è un passaggio culturale necessario per un'azione veramente sostenibile. Il biogas agricolo, se fatto bene e nel rispetto di tutte le norme, rappresenta un valore aggiunto non solo per l'agricoltore ma anche per l'intero sistema ambientale".

La PALAZZETTO è un'azienda storica, proprietà della famiglia Folli fin dal 1700, che segue il modello della tradizionale azienda zootecnica di pianura ad indirizzo cerealicolo. Oggi si estende su 370 ettari ed ospita colture di mais, soia, erba medica, loietto (con una piccola area di due ettari in cui vengono coltivate bacche di Gogj bio) e un allevamento di circa 700 capi di razzafrisona italiana (350 dei quali sono vacche in lattazione) che producono latte fresco alta qualità immesse nel circuito della filiera controllata OGM Free.

Il CIB è un consorzio nazionale che rappresenta tutta la filiera del biogas agricolo, dai produttori di biogas, ai produttori di impianti e servizi per la produzione di biogas e biometano. I suoi obiettivi sono la promozione, la diffusione e il coordinamento delle attività di tutto il settore del biogas in Italia. 
Il CIB promuove attivamente il modello del Biogasdoneright® o Biogasfattobene® come modello sostenibile e concreto per la produzione di alimenti, foraggi ed energia che nel contempo permette la decarbonizzazione del settore.

venerdì 9 marzo 2018

Comuni Rinnovabili: Numeri e storie della diffusione delle energie rinnovabili in Toscana

A bordo del Treno Verde presentato il rapporto Comuni Rinnovabili.

Numeri e storie della diffusione delle energie rinnovabili in Toscana.

Legambiente a Grosseto premia "I RinnovABILI", le realtà regionali che hanno puntato su nuovi modelli energetici: rinnovabili ed efficienza energetica.

«In Toscana il 100% dei comuni ha sul proprio territorio almeno un impianto da fonte rinnovabile. Sono 100 i comuni che grazie alle fonti rinnovabili producono più energia elettrica di quella consumata dalle famiglie".


In Toscana le Fonti di energia rinnovabili hanno confermato il ruolo di primo piano nel panorama energetico regionale, sia per la produzione di energia elettrica, sia per la produzione di calore, grazie ai 39.203 impianti diffusi in tutti i Comuni.

È il solare fotovoltaico la tecnologia più diffusa in termini numerici, con il 98,8% degli impianti, seguiti dall'idroelettrico con l'0,5% e da impianti eolici, alimentati da biomasse e impianti geotermici.

La potenza efficiente netta degli impianti a fonti rinnovabili installati si attesta a 2.181MW rappresentando circa il 50% della potenza netta disponibile nella Regione. 

Tra questa, è il fotovoltaico la tecnologia con maggior potenza installata pari a 776,2MW (35,6%), seguito da geotermico con 767,2MW (35,2%) e dagli impianti idroelettrici 360,8MW (16,5%).

In Toscana il maggior contributo arriva dall'energia della terra, 5.867 GWh/anno, seguita dall'energia solare con 859 GWh/anno che, insieme, coprono l'81% della produzione totale di energia da fonti rinnovali. 

La restante produzione è prodotta dall'energia idroelettrica 829 GWh/anno (10,1%), dalle bioenergie 498 GWh/anno (6%) ed eolica 236 GWh/anno (2,8%).  Il contributo complessivo di energia prodotta tramite fonti rinnovabili è pari al 49,4%.

Questa è la situazione che emerge dall'edizione regionale del rapporto Comuni Rinnovabili di Legambiente, realizzato grazie al contributo di Enel Greenpower, presentato questa mattina a Grosseto in occasione dell'arrivo in città del Treno Verde, il convoglio ambientalista di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, realizzato con la partecipazione del Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare che sta viaggiando lungo i binari d'Italia proprio per chiedere all'Europa e all'Italia maggiori impegni nel Pacchetto Energia e Clima 2030 e traghettare così il nostro Paese verso la totale decarbonizzazione del proprio sistema energetico.

Il primo appuntamento, "Efficienza energetica e Rinnovabili negli edifici: opportunità e prospettive per un modello diffuso", ha visto l'intervento di: Katiuscia Eroe, Responsabile nazionale Energia Legambiente, Federica Fratoni, Assessore regionale all'Ambiente, Gabriele Susanna Direttore Direzione efficienza energetica ed energia termica GSE, Vincenzo Ventricelli Azzero Co2, Rita Casalini, Struttura Innovazione, Direzione Centrale Innoovazione e Sistemi informativi Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, ing. Gianluca Scarpellini, Direttore Trenitalia Regione Toscana Giorgio Pisano, Resp. Sviluppo Mercati Ecopneus, Gino Bianchi resp. Unità territoriale Lucca Enel Greenpower O&M Hydro.

«La regione Toscana è leader nella distribuzione e diffusione di tutte le fonti rinnovabili, non solo per quelle tradizionali. – dichiara Katiuscia Eroe, Responsabile Energia Legambiente - È necessario, però,  trasformare le città italiane in un grande cantiere, dove gli edifici pubblici e privati diventano più sicuri ed efficienti, anche con sistemi innovativi di riscaldamento e raffrescamento, in cui la mobilità diventa sempre più elettrica e ciclabile, con un efficiente servizio pubblico e moderni sistemi di car sharing. Si devono anche eliminare tutti i sussidi alle fonti fossili, che oggi direttamente e indirettamente premiano chi estrae petrolio e gas, e che penalizzano in bolletta le fonti pulite e l'efficienza».

Il 100% dei Comuni della Regione Toscana ha sul proprio territorio almeno un impianto da fonte rinnovabile.

Escludendo il grande idroelettrico sono 100 i Comuni che grazie alle fonti rinnovabili producono più energia elettrica di quella consumata dalle famiglie.

«Viste le premesse la Toscana è destinata a svolgere un ruolo da protagonista verso un futuro 100% rinnovabile, ma è importante sviluppare delle politiche di sostegno per quelle aziende che in questi anni hanno deciso di investire nelle rinnovabili non solo per ridurre le spese energetiche, ma anche per migliorare le filiere produttive. Le buone pratiche presentate nella giornata di oggi hanno dimostrato come questo sia possibile, ovvero che puntare su un modello energetico sostenibile è la scelta vincente. – dichiara Angelo Gentili, segreteria nazionale di Legambiente -. La richiesta alla Regione Toscana è quella di approvare un piano Clima e Energia per lo sviluppo delle rinnovabili e dell'efficienza energetica coerente con la Strategia Energetica Nazionale e con l'accordo di Parigi. Chiediamo regole semplici e trasparenti per l'approvazione dei progetti da fonti rinnovabili, incentivi per l'autoproduzione da parte di aziende, cittadini, enti locali per stimolare lo sviluppo di un nuovo sistema energetico che possono portare vantaggi diretti alle famiglie».

A bordo del Treno Verde nella tappa toscana Legambiente ha premiato "I RinnovABILI", realtà che hanno scommesso su nuovi modelli energetici attraverso rinnovabili, efficienza e che fanno a meno di petrolio, gas e carbone.

Tra gli enti che si sono distinti in questo senso c'è la Maremmana, un gruppo di aziende della famiglia Pallini, che producono energia rinnovabile da biogas e sono attive da quasi 30 anni nell'attività di ricezione agrituristica. L'impianto di biogas da 400 kW viene alimentato da reflui zootecnici, colture dedicate e sottoprodotti. Il biogas prodotto viene trasformato in elettricità tramite un Cogeneratore: l'elettricità prodotta eccede il fabbisogno energetico aziendale, garantendo perciò la copertura del 100% dei consumi.

Non meno encomiabile il Caseificio Il Fiorino che nel 2012 ha voluto all'interno della propria azienda un impianto fotovoltaico da 112,5 kW di potenza che si estende su una superficie di 1285 mq.

L'impianto produce circa 133.000 kWh/anno di energia riuscendo a coprire circa il 37% del fabbisogno energetico del caseificio. A seguire il Caseificio Sociale Manciano – Società Agricola Cooperativa – che nell'ambito di un P.I.F (Progetto Integrato di Filiera) finanziato dalla Regione Toscana con fondi UE, è stata finanziata la costruzione di un impianto fotovoltaico da 250 kW. 

L'impiego dei pannelli fotovoltaici consente al caseificio di sfruttare l'energia del sole, in modo del tutto pulito e non invasivo per l'ambiente. L'energia prodotta da questo impianto è stimata essere intorno ai 250.000 kWh/anno e copre circa il 20% del fabbisogno dell'intero stabilimento.

Un'altra importante realtà toscana è la Cantina Cooperativa Vignaioli del Morellino di Scansano, che ha installato un impianto fotovoltaico da circa 150 kW, che produce quasi il 50% dell'energia che occorre per coprire il fabbisogno energetico annuale. Inoltre, sono stati apportati accorgimenti quali coibentazioni, porte avvolgibili per la separazione dei diversi ambienti, isolamenti, che hanno permesso di ridurre lo spreco di energia, sia elettrica che termica.

Nel 2013 è nata Vapori di Birra una realtà che ha basato la propria attività sull'imbrigliare il vapore che esce naturalmente dalla crosta terrestre e destinarlo alla produzione di birra. Così, un convenzionale impianto viene re-ingegnerizzato al fine di adoperare vapore geotermico anziché gas naturale. Il vapore geotermico ad alta temperatura e pressione proviene dalla vicina centrale Enel Green Power e copre interamente il fabbisogno energetico del ciclo produttivo.

Nel comune di Monterotondo Marittimo si trova Serraiola Wine che per l'approvvigionamento energetico si è dotata di un impianto fotovoltaico in silicio policristallino da 12,48 kW in grado di generare 14.976 kWh/anno. L'elettricità generata è valorizzata in regime di "scambio sul posto", una forma di compensazione economica tra energia immessa in rete e prelievi: attraverso questa forma di incentivazione indiretta l'utente riceve un rimborso parziale in bolletta in relazione alla quantità di energia in eccedenza, ossia quella che viene immessa in rete al netto dell'autoconsumo, contabilizzata a fine anno.

La Cantina Salcheto si è da sempre prefissata obiettivi di miglioramento dal punto di vista della sostenibilità ambientale e sociale, oltre che economica. La cantina di vinificazione ha ottenuto dal 2011 la piena autonomia energetica tramite l'installazione di un impianto fotovoltaico da 32 kW, una caldaia a cippato da 150 kW e un impianto geotermico a bassa entalpia da 20 kW. In azienda sono inoltre presenti diverse soluzioni per il risparmio energetico: illuminazione naturale a specchio, free-cooling da ventilazione notturna, giardino verticale e irrigazione adiabatica. L'Oleificio OL.MA, Collegio Toscano degli Olivicoltori in località

Braccagni, usufruisce di un impianto fotovoltaico da 60kW realizzato sul tetto di uno dei propri edifici con pannelli fotovoltaici vetro-vetro. Questi oltre a fornire energia elettrica, consentono una radiazione luminosa all'interno della struttura, sistema che permette di illuminare alcune aree di lavoro in modo totalmente naturale. 

Nel Comune di Grosseto, Condominio Convivere, un progetto che ha previsto la riqualificazione edilizia, con demolizione e ricostruzione, di un vecchio fabbricato energeticamente inefficiente. Con questo approccio non c'è stato alcun consumo nuovo di suolo. La riedificazione è avvenuta nel pieno rispetto delle caratteristiche architettoniche distintive del quartiere cittadino. Il nuovo edificio ha una classe energetica A++++ ed è riscaldato e raffrescato da una di pompa di calore geotermica da 36 kWt di potenza, a servizio di 6 sonde verticali. L'impianto è centralizzato ma la contabilizzazione dell'energia è separata. Sul tetto dell'edificio è presente un impianto fotovoltaico 14 kW. Complessivamente per questo progetto si stima un risparmio di 200 tonnellate di CO2 annue e circa 50 NOx.

Il Comune di Capalbio (GR) ha realizzato un progetto per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili attraverso l'installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto di una scuola. L'impianto fotovoltaico, di potenza pari a 19,5 kW, fornisce energia elettrica ad una pompa di calore di potenza 45 kW. In questo modo si riesce a trasformare l'energia del sole sia per il riscaldamento che per il raffrescamento dell'edificio scolastico. Grazie a queste tecnologie si risparmiano annualmente circa 3.400€ oltre che avere una riduzione di emissioni di CO2 pari a 12t.

Il Comune di Pescaglia (LU), ha realizzato due progetti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili attraverso l'installazione di impianti fotovoltaici sul tetto di due scuole: scuola G. Puccini e scuola San Martino. L'impianto fotovoltaico della Scuola Puccini ha una potenza di 19,5 kW e fornisce energia elettrica ad una pompa di calore di potenza 108 kW mentre sulla Scuola San Martino l'impianto di 12,48 kW è a servizio di una pompa di calore di 94,5 kW. Grazie a queste tecnologie si risparmiano annualmente rispettivamente circa 5.800€ per la Puccini e 3.400€ per la San Martino. Inoltre queste scelte portano a una riduzione di emissioni pari a 26t e 18,3t di CO2.

Il Treno Verde, inoltre, in ciascuna delle sue tappe, in occasione della proclamazione da parte dei Ministeri delle Politiche agricole alimentari e forestali e dei Beni culturali e del turismo del 2018 Anno nazionale del cibo italiano, ospita a bordo degustazioni di cibi prodotti con l'uso di energia 100% rinnovabile autoprodotta.

 Quest'anno a bordo del convoglio ambientalista anche Civico 5.0 un altro modo di vivere il condominio, pensato per sensibilizzare cittadini, amministrazioni e costruttori sull'importanza di un nuovo modello di vivere e progettare i condomini e i suoi spazi; dando consigli utili e strumenti concreti per migliorare la qualità della vita dei palazzi condominiali, per capire come abbattere i costi in bolletta e dire 'basta' a alle case colabrodo.

In Italia sono 11,9 milioni di edifici residenziali  il 79,3% degli edifici totali – con 30,6 milioni di abitazioni e di questi, di questi oltre 2 milioni si trovano in uno stato di conservazione mediocre e pessimo, pari al 16,8% del totale

In Toscana sono invece circa 85mila gli edifici residenziali che si trovano in questo stato, 11,6% del patrimonio edilizio abitativo della regione, sui quali è necessario intervenire al più presto al fine di migliorare la qualità di vita delle famiglie. 

Non bisogna dimenticare, inoltre, il patrimonio edilizio scolastico che versa in condizioni di inefficienza. Per migliorare lo stato di questo patrimonio edilizio esistono strumenti, incentivi e fondi attraverso i quali è possibile intervenire generando sviluppo e nuovi posti di lavoro.

Il programma completo del Treno Verde a Grosseto
Binario 3 – stazione di Grosseto

Venerdì 9 marzo

Mattina 

ore 08.30 fino 13.00 visita delle scolaresche alla mostra del Treno Verde

ore 10:00 - inaugurazione alla presenza delle autorità locali. 
"Efficienza energetica e Rinnovabili negli edifici: opportunità e prospettive per un modello diffuso" con la premiazione delle migliori buone pratiche di efficientamento energetico e riqualificazione edilizia in chiave ecocompatibile presenti in Toscana

Interverranno: Federica Fratoni, Assessore regionale all'Ambiente, Katiuscia Eroe, Responsabile nazionale Energia Legambiente, Vittorio La Monica GSE, Vincenzo Ventricelli Azzero Co2, Rita Casalini, Struttura Innovazione, Direzione Centrale Innoovazione e Sistemi informativi Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, ing. Gianluca Scarpellini, Direttore Trenitalia Regione Toscana Giorgio Pisano, Resp. Sviluppo Mercati Ecopneus, Gino Bianchi resp. Unità territoriale Lucca Enel Greenpower O&M Hydro.

A seguire, a bordo della IV carrozza, una degustazione di cibi di qualità prodotti con energia 100% rinnovabile autoprodotta, provenienti dal territorio toscano.

ore 15:00 la conferenza "Agricoltura e innovazione: la sfida di un modello territoriale Sostenibile", alla quale interverranno: Fabio Fabbri Regione Toscana responsabile settore gestione programmazione leader Siena e Grosseto, Riccardo Breda, Presidente CCIAA della Maremma e del Tirreno, Katiuscia Eroe responsabile nazionale energia Legambiente Angelo Gentili, Responsabile nazionale Agricoltura Legambiente, Attilio Punzo direttore direzione efficienza energetica ed energia termica, Francesco Pugliese, direttore area ricerca e sviluppo bonifiche Ferraresi, e Valter Nunziatini Regione Toscana – PROGETTO VIVIMED.

Sabato 10 marzo

ore 08.30 - 13.30 visita delle scolaresche alla mostra del Treno Verde

Ore 9:30 con l'incontro pubblico "Non fermiamo il riciclo della carta!". Intervengono: Massimo Medugno di Assocarta, Claudio Musca di Comieco, Alessio Ciacci Presidente e AD Asm Rieti, Presidente Acsel Val di Susa, Andrea Bortoli di Cartiere Modesto Cardella, modera Fabrizio Laiuti di Rtv38

ore 11:30 una conferenza sulla mobilità sostenibile dal titolo "Cambiamo passo: dai mezzi inquinanti alla mobilità ciclabile ed elettrica per un nuovo stile di vita", alla quale interverranno Fabio Tognetti Responsabile mobilità Legambiente Toscana, Angelo Fedi Presidente Fiab Toscana, Emiliano Carnieri Regione Toscana. Sono stati invitati come testimonianza di buone pratiche regionali e territoriali il Sindaco di Follonica, Andrea Benini per il Progetto Ciclopico, Luca Minucci, Assessore all'Ambiente Comune di Orbetello, Comune capofila del Progetto Life Silver Coast, Fausto Turbanti Assessore Grosseto (PUMS).

Orari di apertura: dalle 8.30 alle 14 per le scolaresche prenotate; dalle 16 alle 19 apertura al pubblico. Binario 3 Stazione di Grosseto





Il Treno Verde è una campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, con la partecipazione del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare


Partner principali
Ecopneus, AzzeroCO2
Partner sostenitore
Assocarta
Partner
E.ON, Montello
Partner tecnici
eTa Blades, Ecoplus, 100% Campania, Kemcomm - Philips, Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie
Partner didattici
Museo A come Ambiente Torino
Media Partner
La Nuova Ecologia, Rinnovabili.it, Tuttogreen La Stampa


Grazie ad AzzeroCO2, Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane compensano le emissioni di CO2 del tragitto del Treno Verde



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www.CorrieredelWeb.it

domenica 17 dicembre 2017

54 multinazionali chiedono misure concrete per il clima

Epson è fra le 54 società
che firmano l'appello a favore di una rapida azione sulla questione climatica.

Epson si impegna a raggiungere un'economia a basse emissioni di carbonio in linea con l'Accordo di Parigi.

Cinisello Balsamo, 17 dicembre 2017 - Due anni dopo l'adozione pionieristica dell'Accordo di Parigi (12 dicembre 2015), Epson Europe insieme a un'ampia alleanza formata da 54 aziende internazionali provenienti da tutti i continenti e da una vasta gamma di settori, chiede che venga messa in atto un'azione ambiziosa sul clima come base per il futuro successo economico. 

In una dichiarazione congiunta, Epson Europa e le altre imprese firmatarie si rivolgono in particolare ai venti Paesi più industrializzati, che rappresentano il 74% delle emissioni globali, affinché utilizzino il G20 come forum per elaborare misure concrete a lungo termine, con l'obiettivo di accelerare la decarbonizzazione globale, e invitano anche gli altri Paesi a unire gli sforzi. 

Le misure comprendono l'abbandono graduale dei sussidi per i combustibili fossili entro il 2025, un prezzo adeguato per il carbone e la chiarezza sui rischi finanziari legati al clima.

Con questa dichiarazione, le aziende chiedono la definizione delle condizioni di scenario che gettino le basi per un percorso verso la limitazione dell'aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2°C e che consentano loro di contribuire attivamente all'attuazione dell'Accordo di Parigi

Esse affermano che uno sviluppo a basse emissioni di carbonio garantirà posti di lavoro e prosperità, dando il via a nuove importanti opportunità in termini di innovazione e imprenditorialità. 

Queste aziende rappresentano oltre 1,9 milioni di dipendenti in tutto il mondo e un fatturato totale di oltre 676 miliardi di euro, pari al 40% del PIL dell'Italia e a più del doppio del PIL della Danimarca.

La "coalizione" di aziende si è rivolta anche ai Capi di Stato che sono riuniti oggi nella capitale francese per il "One Planet Summit", affinché invitino i governi a mantenere lo slancio dell'Accordo di Parigi per lo sviluppo e l'attuazione di strategie a lungo termine per la decarbonizzazione. 

Allo stesso tempo, le imprese firmatarie riaffermano il loro profondo impegno per affrontare in modo proattivo i cambiamenti climatici nelle proprie attività e politiche, tenendo conto dei contesti che sostengono le azioni imprenditoriali sul clima come il prezzo del carbone, l'attuazione della TCFD (Task Force on Climate-related Financial Disclosures) nei report e gli obiettivi basati su dati scientifici.

"Il cambiamento climatico è un problema serio che affligge il nostro pianeta ed Epson ritiene che sia responsabilità di governi, aziende e individui prendere provvedimenti per affrontarlo. Siamo ben consapevoli dei danni causati dalla CO2 e da altri gas a effetto serra e ci impegniamo a ridurre al minimo il loro impatto ambientale", afferma Henning Ohlsson, CSR Director di Epson Europe. 

"Epson si impegna costantemente per perfezionare le sue tecnologie principali e per ridefinire il mercato con i suoi prodotti e servizi. Riteniamo che il risultato di questi sforzi sarà un'ulteriore riduzione delle emissioni di CO2 e di altri gas a effetto serra, nonché un contributo continuo per ridurre l'impatto ambientale nei luoghi di lavoro e negli stili di vita dei nostri clienti. In prospettiva, con i suoi prodotti e servizi, Epson è fortemente impegnata a contribuire a una società più attenta all'ambiente."

"Con questa dichiarazione, le aziende mandano un segnale forte ai leader mondiali affermando di essere pronte a fare la loro parte per raggiungere un'economia a basse emissioni di carbonio in linea con l'Accordo di Parigi", ha affermato Sabine Nallinger, Managing Director della Fondazione Tedesca 2° che ha avviato l'iniziativa. 

"Le aziende chiariscono che la decarbonizzazione globale è già in atto e dovrà essere accelerata. Chi rimane al vertice di questa tendenza modellerà la trasformazione e trarrà vantaggio dalla creazione di valore in una futura economia a basse emissioni di carbonio", ha concluso Nallinger.


Gruppo Epson
Epson è leader mondiale nell'innovazione con soluzioni pensate per connettere persone, cose e informazioni con tecnologie proprietarie che garantiscono efficienza, affidabilità e precisione. 
Con una gamma di prodotti che comprende stampanti inkjet, sistemi di stampa digitale, videoproiettori 3LCD, così come robot industriali, visori e sensori, Epson ha come obiettivo primario promuovere l'innovazione e superare le aspettative dei clienti in settori, quali stampa inkjet, comunicazione visiva, tecnologia indossabile e robotica.

Con capogruppo Seiko Epson Corporation che ha sede in Giappone, il Gruppo Epson conta oltre 80.000 dipendenti in 86 società nel mondo ed è orgoglioso di contribuire alla salvaguardia dell'ambiente naturale globale e di sostenere le comunità locali nelle quali opera.
Epson Europe
Epson Europe B.V., con sede ad Amsterdam, è il quartier generale regionale del Gruppo per Europa, Medio Oriente, Russia e Africa. 
Con una forza lavoro di 1.750 dipendenti, le vendite di Epson Europa, per l'anno fiscale 2016, hanno raggiunto i 1.668 milioni di euro.

Epson Italia
Epson Italia - Epson Italia, sales company nazionale, per l'anno fiscale 2016 ha registrato un fatturato di oltre 221 milioni di Euro e impiega circa 190 persone.

Redazione del CorrieredelWeb.it

lunedì 11 dicembre 2017

Ambiente: Napoli, a Palazzo Reale gli Stati Generali dell'Idrogeno 7

Napoli: gli Stati Generali dell'Idrogeno aprono a Palazzo Reale la settima edizione della European Fuel Cell Technology Conference


Università, autorità e aziende (dal 12 al 15) a confronto sulle strategia energetiche ed il futuro della mobilità sostenibile. Italia in forte ritardo sulle direttive Europee



Napoli, 11 dicembre 2017 – Si svolgerà a Napoli, al Teatro di Corte di Palazzo Reale dal 12 al 15 dicembre, la settima edizione della "European Fuel Cell Conference". La quattro giorni dedicata al settore sulla strategia energetica e la mobilità sostenibile sarà inaugurata, nella prima giornata, dagli Stati Generali dell'Idrogeno e delle celle a combustibile ed, in particolare, analizzerà la posizione dell'Italia in netto ritardo sulla direttiva europea relativa alle decarbonizzazione totale e soprattutto dei sistemi di trasporto alternativi per merci e passeggeri. Nei tre giorni succesivi il confronto internazionale di Napoli affronterà le linee guida Europee da qui al 2030.

La Strategia Energetica Nazionale – spiega Adele Pianese, Responsabile Comunicazione del progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale Fuel cell lab dell'Università di Napoli Parthenope – prevede 175 miliardi per la crescita sostenibile e traccia la strada verso la decarbonizzazione totale per raggiungere una diminuzione delle emissioni del 39% al 2030 e del 63% al 2050, rispetto al livello del 1990 Progresso tecnologico e qualità della vita chiedono al nostro pianeta sempre maggiori disponibilità di energia. E' necessario anticipare e gestire il cambiamento del sistema energetico".

Ad aprire i lavori degli Stati Generali dell'idrogeno e delle celle a combustibile - organizzati da Atena Distretto Alta Tecnologia, Energia, Ambiente, Enea, Università di Napoli Parthenope e Università di Perugia - saranno Alberto Carotenuto, Rettore Università degli Studi di Napoli Parthenope e Raffaele Del Giudice vice sindaco di Napoli. Seguiranno gli interventi internazionali di: Alicia Mignone della International Energy Agency, Jose Fernandez Garcia, Direzione Generali Trasporti Commissione Europea, Carlos Navas, Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking.

Toccherà poi ai delegati del Ministero del Ministero Ambiente, Carlo Maria Medaglia, ad Ennio Cascetta per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti edAntonio Oddati, per la Regione Campania, fare il punto sullo stato dell'arte ed indicare le strade da intraprendere.

Gli interventi Antonella Galdi (ANCI), Mario Calabrese, Assessorato alla Mobilità Infrastrutture e Lavori Pubblici del Comune di Napoli; Fabrizio Cicala, Azienda Napoletana Mobilità (ANM); Stefano Rampini, Industria Italiana Autobus;  Paolo Scudieri, Adler Plastic Group, che entrerà nel merito di materiali e tecnologie innovative per la costruzione di veicoli sostenibili; Alberto Dossi, Gruppo Sapio – Mobilità Idrogeno Italia (MH2IT), per un focus sulle tecnologie a idrogeno e la questione stazioni di rifornimento; mentre Alberto Ravagni, Solid Power, illustrerà i sistemi innovativi con Fuel Cell ad alto rendimento per la ricarica di veicoli elettrici. Approfondimento anche sui veicoli leggeri per la mobilità sostenibile con Elio Jannelli, Atena scarl-Distretto Alta Tecnologia Energia Ambiente. A chiudere i lavori alle ore 13.15 sarà Angelo Moreno, Associazione italiana idrogeno e celle a combustibile (H2IT).

Dalle 15 saranno sarà possibile vedere e testare alcuni veicoli a idrogeno, tra cui le due auto del tour europeo, uno scooter e una bici a pedalata assistita. I test drive proseguiranno anche nei giorni successivi sul lungomare partenopeo all'altezza dell'Hotel Continental.

Il confronto sulla rivoluzione green proseguirà il 13 dicembre con cerimonia inaugurale dell'European Fuel Cell Technology & Applications Piero Lunghi Conference, che nella sua prima giornata a Palazzo Reale avrà come filo conduttore "Strategie e piani a lungo termine per la distribuzione di tecnologie idrogeno e celle combustibili". Al dibattito parteciperanno relatori provenienti da Corea, Giappone, Stati Uniti, Germania e Cina.  Gli incontri della European Fuel Cell Conference continueranno il 14 e il 15 dicembre presso l'Hotel Royal Continental di Napoli tra sessioni scientifiche e conferenze, dalle 9 alle 13.30.

Redazione del CorrieredelWeb.it

martedì 3 ottobre 2017

Energia e clima: scenari e tecnologie per decarbonizzazione economia italiana

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Illustrati oggi a Roma, presso il Cnr, i volumi 'Il catalogo delle tecnologie energetiche', a cura di Enea e Cnr, e 'Scenari di sviluppo del sistema energetico nazionale', a cura di Rse e Politecnico di Milano che delineano gli strumenti per orientare politiche e investimenti nazionali verso tecnologie e sistemi di produzione low-carbon.


Sono state presentate oggi a Roma da Cnr, Enea, Fondazione Eni Enrico Mattei, Ispra, Politecnico di Milano e Rse, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, le due pubblicazioni elaborate nell’ambito del Tavolo tecnico sulla decarbonizzazione dell’economia, istituito dalla Presidenza del consiglio dei ministri con il coinvolgimento di oltre 70 rappresentanti di istituzioni pubbliche centrali e locali, università ed enti di ricerca impegnati sul fronte del cambiamento climatico e della pianificazione energetica. I due volumi sono: 'Il Catalogo delle tecnologie energetiche', a cura di Enea e Cnr, e 'Scenari di sviluppo del sistema energetico nazionale', a cura di Rse e Politecnico di Milano.

L’iniziativa è stata al centro dell’evento 'Il ruolo delle tecnologie e degli scenari energetici nel percorso di decarbonizzazione', che ha visto lapartecipazione del responsabile del Tavolo tecnico Raffaele Tiscar, attualmente capo di Gabinetto del Ministero dell’Ambiente, dei Presidenti del Cnr Massimo Inguscio, dell’Enea Federico Testa, di Ispra Stefano Laporta, di Rse Stefano Besseghini e dei rappresentanti del Ministero dello Sviluppo economico, Confindustria, Commissione europea, Snam, Terna e Fondazione Eni Enrico Mattei (Feem).

I due volumi, disponibili online[1], delineano gli strumenti per orientare politiche e investimenti nazionali verso tecnologie e sistemi di produzione low-carbon che permettano all’Italia di centrare gli obiettivi fissati dal pacchetto Ue Clima-Energia 2030.

'Il catalogo delle tecnologie energetiche', a cura di Enea e Cnr, raccoglie le più avanzate soluzioni per la decarbonizzazione sotto forma di un database open source suddiviso per macro-aree (fonti tradizionali, rinnovabili, efficienza energetica negli usi finali e sistemi cogenerativi e di accumulo). Fornisce informazioni puntuali sull’impatto economico e ambientale delle tecnologie (comprese quelle emergenti ma ad alta potenzialità a lungo termine), la loro applicazione per industria, trasporti e settore civile e le best practice sia a livello nazionale che internazionale.

'Scenari di sviluppo del sistema energetico nazionale', a cura di Rse e Politecnico di Milano, illustra i modelli di riferimento per la pianificazione delle politiche su clima ed energia, valutandone il potenziale impatto sul sistema energetico, ambientale ed economico, con analisi di dettaglio sul settore elettrico. Gli stessi modelli sono stati utilizzati per elaborare lo Scenario energetico ed emissivo di Riferimento preso in considerazione nella nuova Strategia Energetica Nazionale, che evidenzia che per raggiungere gli obiettivi Ue al 2030 è necessario integrare le attuali politiche con ulteriori misure di sostegno. Entrambe le pubblicazioni si candidano ad assumere un ruolo centrale di supporto in vista dell’adozione della Strategia energetica nazionale 2017 e per l’elaborazione del prossimo Piano nazionale integrato per l’energia e il clima, previsto dall’Unione per l’energia.



Roma, 3 ottobre 2017


[1]  Le pubblicazioni saranno disponibili su tutti i siti dei coordinatori (Cnr, Enea, RSE, Politecnico di Milano), di Ispra e Feem.

lunedì 2 ottobre 2017

Ambiente: domani a Roma convegno su "Il ruolo delle tecnologie e degli scenari energetici nel percorso di decarbonizzazione”


Domani martedì 3 ottobre (ore 10) si terrà a Roma (CNR, sala Marconi, piazzale Aldo Moro 7), il convegno “Il ruolo delle tecnologie e degli scenari energetici nel percorso di decarbonizzazione”, con la partecipazione del responsabile del Tavolo tecnico sulla decarbonizzazione dell’economia Raffaele Tiscar, attualmente capo di Gabinetto del Ministero dell’Ambiente, dei presidenti Massimo Inguscio (CNR), Federico Testa (ENEA), Stefano Laporta (ISPRA), Stefano Besseghini (RSE) e di rappresentanti del Ministero dello Sviluppo economico, Confindustria, Commissione europea, Politecnico di Milano, Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM), Snam e Terna. 

Nel corso dell’evento saranno presentate le due pubblicazioni elaborate nell’ambito del Tavolo tecnico, istituito nel 2016 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Per maggiori informazioni: http://www.dsctm.cnr.it/it/il-ruolo-delle-tecnologie-e-degli-scenari-energetici-nel-percorso-di-decarbonizzazione.html .


I giornalisti che intendono partecipare sono pregati di scrivere a ufficiostampa@cnr.it

giovedì 28 settembre 2017

Assessorato Ambiente Roma - MDF - AIEE - Convegno: Modelli per la valutazione dell'impatto ambientale

CONVEGNO

Modelli per la valutazione dell'impatto ambientale e macroeconomico delle strategie energetiche

Roma, 4 ottobre 2017 h 9-17.30 - Sala Protomoteca, piazza del Campidoglio 55



Il Movimento per la Decrescita Felice (MDF) e l'Associazione Italiana degli Economisti dell'Energia (AIEE), con il Patrocinio dell'Assessorato Ambiente del Comune di Roma e la collaborazione come media partner della rivista Quale Energia, del sito Ecquologia.it, di Radio Cusano Campus, e del circolo MDF di Roma, propongono il 4 Ottobre 2017 dalle ore 9 alle 17.00 presso la Sala Protomoteca i piazza del Campidoglio 55, un convegno finalizzato alla promozione del dibattito tra tutte le istituzioni e gli enti interessati a discutere lariduzione delle emissioni di gas serra programmata dall'Unione Europea al 2050.


Programma:

9.00                Registrazione dei partecipanti (ingresso libero, con iscrizione obbligatoria entro il 30/9)
9.30                 Saluto introduttivo
 Pinuccia Montanari         Assessore Ambiente Comune di Roma
 Lucia Cuffaro              Presidente Movimento per la Decrescita Felice (MDF)
 Carlo Di Primio                Vice Pres. e A.D. Associazione Italiana Economisti dell'Energia (AIEE)
10.00 – 13.00  Presentazione dei modelli di simulazione dinamica relativi al futuro utilizzo dell'energia e della  riduzione delle emissioni dei gas serra; analisi fatta e conclusioni raggiunte:
 Maria Rosa Virdis              ENEA, Unità Studi e Strategie di Roma
 Simone D'Alessandro       Dipartimento di Scienze Economiche dell'Università di Pisa
 Maria Gaeta               RSE Sistemi Energetici di Milano
 Federico Pontoni          IEFE, Università Luigi Bocconi di Milano
 Verrà inoltre illustrata da Marco Morosini (Politecnico di Zurigo) la strategia energetica al 2050 che la Svizzera ha approvato con un referendum popolare a maggio del 2017.
13.00 – 14.30  Pausa pranzo
14.30 – 17.30 Tavola rotonda, per confrontare i risultati di ogni modello e raccogliere suggerimenti e strategie utili a chi dovrà gestire in Italia il progetto di riduzione della CO2.

 Partecipano: Alessandro Carettoni (Ministero Ambiente),Mario Contaldi (Ispra), Ivan
 Faiella (Banca d'Italia), Luca Iacoboni (Greenpeace),Matteo Leonardi (WWF), Simone
 Mori (Elettricità Futura), Edoardo Zanchini (Legambiente),Luciano Barra (Ministero Sviluppo
 Economico, nominativo da confermare).

"Mentre assistiamo sempre più spesso agli effetti dei cambiamenti climatici, è essenziale definire al più presto un percorso chiaro e condiviso verso la decarbonizzazione del nostro sistema economico.
L'accordo di Parigi, infatti, non può essere considerato un punto di arrivo ma la base su cui poggiare ogni scelta futura di strategia energetica ed economica. 

L'energia, grazie alle ricadute sugli altri settori dell'economia ma anche in virtù delle tecnologie già mature, soprattutto per il risparmio energetico, ha le potenzialità per essere il primo settore economico a intraprendere il cammino verso la sostenibilità.
Con il convegno del 4 ottobre a Roma in Campidoglio il Movimento per la Decrescita felice e l'Associazione Italiana degli Economisti dell'Energia vogliono far conoscere i risultati ottenuti da quattro enti che  in Italia si occupano di scenari energetici ed economici, per poi discutere in una tavola rotonda cui partecipano alcune delle principali istituzioni interessate alle strategie energetiche nazionali quali sarebbero le scelte più efficaci da implementare nel nostro paese."


Contatti per la stampa e info: 
info@decrescitafelice.it  tel. 348.5809209  www.decrescitafelice.it
assaiee@aiee.it           tel. 06 3227367 www.aiee.it 


mercoledì 27 settembre 2017

Energia. I sistemi ibridi per le nuove sfide energetiche e ambientali

I sistemi ibridi per riscaldamento: un'eccellenza italiana in grado di cogliere le nuove sfide energetiche e ambientali

Roma, 27 settembre 2017 - Decarbonizzazione dell'economia, risparmio energetico, sviluppo sinergico delle fonti energetiche rinnovabili sono al centro del dibattito. Il "Clean Energy for All Europeans" e la nuova Strategia energetica nazionale prevedono misure legislative che promuovano la crescita economica attraverso l'efficienza energetica e la salvaguardia dell'ambiente. 

Ne discutono alcuni tra i più rilevanti interlocutori istituzionali e stakeholders al convegno "I sistemi ibridi per riscaldamento: un'eccellenza italiana in grado di cogliere le nuove sfide energetiche e ambientali", organizzato da Assotermica, a Roma, con il patrocinio di ENEA e con la collaborazione del Comitato Italiano Gas e di Mostra Convegno Expocomfort.

«La sfida è quella di attivare lo stesso processo virtuoso che è avvenuto nel mondo dell'automotive». - spiega il presidente di Assotermica, Alberto Montanini. - «Il mercato degli apparecchi ibridi di riscaldamento è ancora di nicchia, ma i tassi di crescita sono sensazionali (+250% in volume negli ultimi due anni) e proprio l'Italia è il Paese più effervescente in tal senso. Le tecnologie ci sono, l'efficienza è nel nostro DNA e il quadro legislativo delineato dalla nuova Strategia energetica nazionale può essere un'occasione da non perdere per gettare le basi di una più forte ripresa».

Vi sono quindi i presupposti perché l'Italia possa giocare un ruolo importante in questa improrogabile partita, forti anche del fatto che il nostro Paese ha una solida vocazione industriale e insieme alla Germania è leader nella produzione di impianti termici. Protagonisti dell'attuale periodo di transizione energetica risultano pertanto i diversi settori, primo tra tutti quello civile.
 
Tutto ciò pone le basi per accelerare ancor più il processo di riqualificazione dell'esistente, con un'attenzione agli impianti termici che possono contribuire in maniera significativa al raggiungimento degli obiettivi europei.

Che cosa è l'ibrido e quali sono i vantaggi?
Ibrido equivale ad integrazione: oggi la sua massima espressione nel mondo del riscaldamento, del raffrescamento e della produzione di acqua calda sanitaria è rappresentata da una caldaia a condensazione e da una pompa di calore, elettrica o a gas, gestite da una logica di funzionamento "intelligente".
E' proprio quest'ultima che differenzia l'ibrido da un semplice assemblaggio di due o più generatori e lo caratterizza come l'equivalente di unità ed elementi specificamente concepiti ed assemblati dal costruttore per lavorare in combinazione fra loro.
Tutto ciò porta ad indubbi vantaggi quali

 

L'ibrido fa quindi bene all'ambiente e alle famiglie e l'evento del 27 settembre presso ENEA – a poche settimane dall'avvio della nuova stagione di riscaldamento, con la legge di Bilancio alle porte e la revisione di numerose direttive e regolamenti europei, nonché di leggi e decreti nazionali – vuole essere l'occasione per fare un ragionamento di sistema e porre le condizioni per favorire uno sviluppo di mercato di questa tecnologia, nell'interesse del nostro Paese.

 

Nella stessa giornata viene anche presentata per la prima volta la guida dal titolo "La transizione energetica e il ruolo del sistema ibrido", il nuovo volume di Assotermica destinato a chi vorrà conoscere in maniera più approfondita caratteristiche e vantaggi di questa innovativa soluzione per il comfort.



Assotermica - Associazione produttori apparecchi e component per impianti termici - rappresenta 60 industrie produttrici di apparecchi ed impianti termici e componenti destinati al comfort climatico ambientale.Un settore che in Italia occupa circa 11.500 addetti e fattura oltre 2.000 milioni di euro, dei quali circa il 54% per l'esportazione.

ANIMA - Federazione delle Associazioni Nazionali dell'Industria Meccanica Varia ed Affine – è l'organizzazione industriale di categoria che, in seno a Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine, un settore che occupa 212.000 addetti per un fatturato di 45 miliardi di euro e una quota export/fatturato del 58% (dati riferiti al consuntivo 2016). 

I macrosettori rappresentati da ANIMA sono: macchine ed impianti per la produzione di energia e per l'industria chimica e petrolifera - montaggio impianti industriali; logistica e movimentazione delle merci; tecnologie ed attrezzature per l'acqua e per prodotti alimentari; tecnologie e prodotti per l'industria; impianti, macchine prodotti per l'edilizia; macchine e impianti per la sicurezza dell'uomo e dell'ambiente; costruzioni metalliche in genere.

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