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domenica 17 dicembre 2017

Mobilità sostenibile ed energia pulita. Air Liquide e il Gruppo ADP inaugurano una stazione d'idrogeno all'aeroporto di Paris-Orly


Un nuovo passo avanti nella mobilità pulita: Air Liquide e il Gruppo ADP inaugurano la stazione per il rifornimento di idrogeno all'aeroporto di Paris-Orly.

Air Liquide e il Gruppo ADP hanno inaugurato giovedì 7 dicembre la prima stazione per il rifornimento di idrogeno pubblica installata in una zona aeroportuale in Francia. 

Progettata ed installata da Air Liquide con il supporto di FCH JU[1], la stazione accompagna la messa in servizio di "Hype", la prima flotta di taxi al mondo alimentata a idrogeno. 

Questo progetto comune sta aprendo nuove opportunità per la mobilità pulita nella regione di Parigi.

L'idrogeno offre una serie di vantaggi per il trasporto pulito. Usato in una pila a combustibile, si combina con l'ossigeno presente nell'aria per produrre elettricità, generando come unico sottoprodotto l'acqua. Non genera nessun inquinamento laddove viene usato: zero gas serra, zero particolato e zero rumore

L'idrogeno rappresenta una risposta concreta alle sfide della mobilità sostenibile e dell'inquinamento locale nelle aree urbane. Sono sufficienti meno di cinque minuti per ricaricare veicoli elettrici alimentati ad idrogeno per un'autonomia di guida di circa 500 kilometri.

Con questa nuova stazione situata presso un importante aeroporto, Air Liquide e il Gruppo ADP contribuiscono allo sviluppo di una rete di stazioni di rifornimento di idrogeno nella regione di Parigi e all'adozione di modalità di trasporto pulite

La flotta di taxi di Parigi "Hype", la prima al mondo alimentata a idrogeno, è stata lanciata dalla start-up STEP (Société du Taxi Électrique Parisien) nel 2015, in partnership con Air Liquide. Attualmente rifornita da una stazione Air Liquide che si trova al centro della capitale francese, in Cours Albert 1er vicino al Pont de l'Alma, la flotta conta oltre 50 veicoli alimentati a idrogeno e prevede di arrivare a 600 taxi entro il 2020. 

Air Liquide continuerà a supportare la crescita di questa offerta aprendo nuove stazioni di rifornimento di idrogeno nella regione parigina nel 2018, in particolare una vicino a Versailles, ed un'altra all'aeroporto Paris-Charles de Gaulle.

Benoît Potier, Presidente e CEO di Air Liquide, ha commentato: "Presente nel settore dell'idrogeno da 50 anni, Air Liquide attualmente sta sviluppando attivamente le sue applicazioni relative all'energia ed è coinvolta nell'organizzazione di questa filiera, in particolare attraverso l'Hydrogen Council. L'installazione di questa stazione di ricarica presso l'aeroporto di Orly, in collaborazione con il Gruppo ADP, rappresenta un nuovo passo nello sviluppo della mobilità pulita a Parigi e nelle aree circostanti. Illustra anche la maturità delle tecnologie e l'impegno di un crescente numero di attori nella promozione dell'energia basata sull'idrogeno. Questa molecola ha davvero un ruolo chiave nella transizione energetica grazie alla sua capacità di stoccare le energie rinnovabili e le sue varie applicazioni per l'industria ed i trasporti."

Augustin de Romanet, Presidente e CEO del Gruppo ADP, ha aggiunto: "La messa in servizio di questo impianto innovativo in collaborazione con Air Liquide è l'espressione della nostra politica di promozione dell'innovazione e di protezione dell'ambiente. Una stazione per il rifornimento di idrogeno verrà installata anche all'aeroporto Paris-Charles de Gaulle nel 2018. Questa nuova offerta relativa all'energia consente nuove modalità di trasporto e riafferma il nostro ruolo di sperimentatore e attore chiave nel campo della mobilità."

L'impegno di Air Liquide per l'energia basata sull'idrogeno
Air Liquide gestisce l'intera catena di approvvigionamento dell'idrogeno, dalla produzione e lo stoccaggio alla distribuzione e allo sviluppo di applicazioni per gli utenti finali, contribuendo così alla diffusione dell'uso dell'idrogeno come fonte di energia pulita, in particolare per la mobilità. 
Air Liquide ad oggi ha progettato ed installato 100 stazioni nel mondo.

A gennaio 2017 Air Liquide e Toyota hanno fondato congiuntamente l'"Hydrogen Council", la prima iniziativa al mondo per l'idrogeno che riunisce 28 attori chiave nell'energia, nei trasporti e nell'industria.

Blue Hydrogen è un programma di Air Liquide il cui obiettivo è la decarbonizzazione graduale della sua produzione di idrogeno dedicata ad applicazioni per l'energia. 

In termini pratici, Air Liquide si è impegnata a produrre entro il 2020 almeno il 50% dell'idrogeno necessario per queste applicazioni tramite processi privi di CO2, combinando:
·          l'uso di energie rinnovabili, elettrolisi dell'acqua, e reforming di biogas,
·          l'uso di tecnologie per la cattura e la trasformazione dell'anidride carbonica emessa durante il processo di produzione di idrogeno da gas naturale.

Anche quando viene prodotto a partire da gas naturale, l'idrogeno è un'energia virtuosa. 
A parità di distanza percorsa, le auto elettriche alimentate a idrogeno consentono di ridurre le emissioni di gas serra del 20% rispetto ai veicoli a combustione interna e non producono polveri sottili.

Il Gruppo ADP e lo sviluppo della mobilità pulita presso gli aeroporti di Parigi
Questa stazione di rifornimento di idrogeno completa la gamma di punti di ricarica disponibili gratuitamente per i veicoli elettrici presso i parcheggi degli aeroporti di Parigi. 

Per potenziare la mobilità elettrica dei passeggeri e dei dipendenti dell'aeroporto, il Gruppo ADP ha installato un totale di 162 punti di ricarica, tra cui 37 riservati ai passeggeri nelle aree di parcheggio pubbliche. 
Paris-Orly ha 11 punti di ricarica per gli utenti dei suoi parcheggi.

Il Gruppo ADP ha inoltre acquisito 172 veicoli puliti (elettrici ed ibridi), tra cui 50 per Paris-Orly. Questi nuovi sistemi illustrano gli sforzi di ADP per ridurre le emissioni locali di gas serra e di inquinanti. 

L'azienda è stata recentemente ricompensata per i suoi sforzi da ACI Europe, che ha rinnovato il Livello 3 di Airport Carbon Accreditation per Paris-Orly, Paris-Charles de Gaulle e Paris‑Le Bourget.7


Air Liquide
Leader mondiale nei gas, nelle tecnologie e nei servizi per l'industria e la sanità, Air Liquide è presente in 80 paesi con circa 65.000 dipendenti e serve oltre 3 milioni di clienti e pazienti. 
L'ossigeno, l'azoto e l'idrogeno sono piccole molecole essenziali per la vita, la materia e l'energia. 

Rappresentano l'area di competenza scientifica di Air Liquide e sono al centro delle attività dell'azienda dalla sua creazione nel 1902.
L'ambizione di Air Liquide è essere leader nel suo settore, ottenere risultati a lungo termine e contribuire alla sostenibilità. 
La strategia aziendale di trasformazione centrata sul cliente mira alla crescita redditizia a lungo termine. 

Si basa su eccellenza operativa, investimenti selettivi, innovazione aperta e un'organizzazione a rete implementata dal Gruppo in tutto il mondo. 
Grazie all'impegno ed all'inventiva del suo personale, Air Liquide sfrutta l'energia e la transizione ambientale, l'evoluzione nella sanità e nella digitalizzazione e realizza un valore maggiore per tutti i suoi stakeholder.

Il fatturato di Air Liquide è stato pari a 18,1 miliardi di Euro nel 2016 e le sue soluzioni che proteggono la vita e l'ambiente hanno rappresentato oltre il 40% delle vendite. 
Air Liquide è quotata alla borsa Euronext di Parigi (compartimento A) e fa parte degli indici CAC 40, EURO STOXX 50 e FTSE4Good.

Gruppo ADP
Il Gruppo ADP costruisce, sviluppa e gestisce aeroporti, tra cui Paris-Charles de Gaulle, Paris-Orly e Paris-Le Bourget. 
Nel 2016 il Gruppo ha gestito tramite Paris Aéroport oltre 97 milioni di passeggeri e 2,2 milioni di tonnellate di merci e posta presso Paris-Charles de Gaulle e Paris-Orly ed oltre 42 milioni di passeggeri in aeroporti all'estero tramite la sua filiale ADP International. 

Grazie ad un'eccezionale posizione geografica e ad un importante bacino di utenza, il Gruppo sta perseguendo la sua strategia di adattamento e modernizzazione dei suoi terminal e sta migliorando la qualità dei servizi. 

Il Gruppo intende inoltre sviluppare le sue attività immobiliari e commerciali. 
Il Gruppo ha chiuso il 2016 con un fatturato di 2.947 milioni di Euro ed un utile netto di 435 milioni di Euro.

Sede legale: 1, rue de France, 93 290 Tremblay-en-France. Aéroports de Paris è una società per azioni con capitale sociale di 296.881.806 Euro registrata presso il Registro Commerciale di Bobigny con il numero 552 016 628.


[1] FCH JU (Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking) è una partnership pubblico-privato che supporta ricerca, sviluppo ed attività dimostrative nell'ambito delle tecnologie relative all'energia, delle pile a combustibile e dell'idrogeno in Europa. Questa infrastruttura fa parte del progetto H2ME, che ha ricevuto finanziamenti dal Fuel Cells and Hydrogen 2 Joint Undertaking nel quadro dell'accordo di sovvenzione Nr 671438. Questa partnership riceve supporto dal programma di ricerca ed innovazione dell'Unione Europea Horizon 2020 e da Hydrogen Europe e Hydrogen Europe Research.
 

lunedì 11 dicembre 2017

Ambiente: Napoli, a Palazzo Reale gli Stati Generali dell'Idrogeno 7

Napoli: gli Stati Generali dell'Idrogeno aprono a Palazzo Reale la settima edizione della European Fuel Cell Technology Conference


Università, autorità e aziende (dal 12 al 15) a confronto sulle strategia energetiche ed il futuro della mobilità sostenibile. Italia in forte ritardo sulle direttive Europee



Napoli, 11 dicembre 2017 – Si svolgerà a Napoli, al Teatro di Corte di Palazzo Reale dal 12 al 15 dicembre, la settima edizione della "European Fuel Cell Conference". La quattro giorni dedicata al settore sulla strategia energetica e la mobilità sostenibile sarà inaugurata, nella prima giornata, dagli Stati Generali dell'Idrogeno e delle celle a combustibile ed, in particolare, analizzerà la posizione dell'Italia in netto ritardo sulla direttiva europea relativa alle decarbonizzazione totale e soprattutto dei sistemi di trasporto alternativi per merci e passeggeri. Nei tre giorni succesivi il confronto internazionale di Napoli affronterà le linee guida Europee da qui al 2030.

La Strategia Energetica Nazionale – spiega Adele Pianese, Responsabile Comunicazione del progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale Fuel cell lab dell'Università di Napoli Parthenope – prevede 175 miliardi per la crescita sostenibile e traccia la strada verso la decarbonizzazione totale per raggiungere una diminuzione delle emissioni del 39% al 2030 e del 63% al 2050, rispetto al livello del 1990 Progresso tecnologico e qualità della vita chiedono al nostro pianeta sempre maggiori disponibilità di energia. E' necessario anticipare e gestire il cambiamento del sistema energetico".

Ad aprire i lavori degli Stati Generali dell'idrogeno e delle celle a combustibile - organizzati da Atena Distretto Alta Tecnologia, Energia, Ambiente, Enea, Università di Napoli Parthenope e Università di Perugia - saranno Alberto Carotenuto, Rettore Università degli Studi di Napoli Parthenope e Raffaele Del Giudice vice sindaco di Napoli. Seguiranno gli interventi internazionali di: Alicia Mignone della International Energy Agency, Jose Fernandez Garcia, Direzione Generali Trasporti Commissione Europea, Carlos Navas, Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking.

Toccherà poi ai delegati del Ministero del Ministero Ambiente, Carlo Maria Medaglia, ad Ennio Cascetta per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti edAntonio Oddati, per la Regione Campania, fare il punto sullo stato dell'arte ed indicare le strade da intraprendere.

Gli interventi Antonella Galdi (ANCI), Mario Calabrese, Assessorato alla Mobilità Infrastrutture e Lavori Pubblici del Comune di Napoli; Fabrizio Cicala, Azienda Napoletana Mobilità (ANM); Stefano Rampini, Industria Italiana Autobus;  Paolo Scudieri, Adler Plastic Group, che entrerà nel merito di materiali e tecnologie innovative per la costruzione di veicoli sostenibili; Alberto Dossi, Gruppo Sapio – Mobilità Idrogeno Italia (MH2IT), per un focus sulle tecnologie a idrogeno e la questione stazioni di rifornimento; mentre Alberto Ravagni, Solid Power, illustrerà i sistemi innovativi con Fuel Cell ad alto rendimento per la ricarica di veicoli elettrici. Approfondimento anche sui veicoli leggeri per la mobilità sostenibile con Elio Jannelli, Atena scarl-Distretto Alta Tecnologia Energia Ambiente. A chiudere i lavori alle ore 13.15 sarà Angelo Moreno, Associazione italiana idrogeno e celle a combustibile (H2IT).

Dalle 15 saranno sarà possibile vedere e testare alcuni veicoli a idrogeno, tra cui le due auto del tour europeo, uno scooter e una bici a pedalata assistita. I test drive proseguiranno anche nei giorni successivi sul lungomare partenopeo all'altezza dell'Hotel Continental.

Il confronto sulla rivoluzione green proseguirà il 13 dicembre con cerimonia inaugurale dell'European Fuel Cell Technology & Applications Piero Lunghi Conference, che nella sua prima giornata a Palazzo Reale avrà come filo conduttore "Strategie e piani a lungo termine per la distribuzione di tecnologie idrogeno e celle combustibili". Al dibattito parteciperanno relatori provenienti da Corea, Giappone, Stati Uniti, Germania e Cina.  Gli incontri della European Fuel Cell Conference continueranno il 14 e il 15 dicembre presso l'Hotel Royal Continental di Napoli tra sessioni scientifiche e conferenze, dalle 9 alle 13.30.

Redazione del CorrieredelWeb.it

martedì 20 giugno 2017

Da Prysmian Group i cavi per il catamarano Energy Observer, la prima imbarcazione interamente alimentata a idrogeno e a energia proveniente da fonti rinnovabili attualmente impegnata in una traversata intorno al globo.

Prysmian a bordo della Energy Observer, la prima imbarcazione alimentata a idrogeno ad affrontare un giro del mondo 100% green. 

Con la fornitura dei cavi installati sul catamarano, il Gruppo conferma il proprio impegno nello sviluppo e nella promozione delle energie rinnovabili.  

Milano, 20 giugno, 2017 - Prysmian Group, leader mondiale nel settore dei sistemi in cavo per l'energia e le telecomunicazioni, ha annunciato oggi al Paris Air Show la collaborazione con Energy Observer, il primo catamarano al mondo interamente alimentato da fonti rinnovabili

Energy Observer e CEA Liten, l'istituto di ricerca che ha sviluppato il progetto, hanno scelto Prysmian come fornitore ufficiale dei cavi che, garantendo elevate prestazioni, affidabilità e leggerezza, trasmettono al motore dell'imbarcazione l'energia proveniente da fonti rinnovabili.

Il catamarano, lungo 31 metri e largo 12,80, è alimentato esclusivamente da energie rinnovabili attraverso 130 m2  di pannelli solari, due pale eoliche verticali e un sofisticato impianto che dissala l'acqua, trasformandola in idrogeno attraverso un processo di elettrolisi.

Salpato il 14 aprile 2017 dal porto di Saint Malò (Francia), l'Energy Observer è attualmente impegnato in una traversata intorno al globo della durata di 6 anni che lo porterà a toccare 50 Paesi e 101 porti. L'obiettivo del progetto è quello di portare in giro per il mondo un'idea di alimentazione energetica che non entri in conflitto con la natura. Si tratta di un lungo viaggio che sarà anche un'occasione per confrontarsi e condividere nuove soluzioni per un futuro più pulito.

"Siamo estremamente orgogliosi di prendere parte al progetto dell'Energy Observer e fornire il nostro contributo mettendo a disposizione il know-how e la tecnologia di cui disponiamo" ha dichiarato Alain Jeanguillame, Direttore dell'Aerospace Business Unit di Prysmian Group, in occasione del Salon du Bourget (Salon International de l'Aéronautique et de l'Espace, Parigi, 19-25 giugno) durante il quale è stata presentata ufficialmente la collaborazione con Energy Observer. 

"Dopo aver equipaggiato il Solar Impulse, questa partnership ci consente di proseguire nel percorso che ci vede impegnati a favore di un'energia pulita, prendendo parte, ancora una volta, a un avvincente e ambizioso progetto."

Il Gruppo è stato recentemente partner tecnico di Solar Impulse, l'aereo a energia solare che fra il 2015 e il 2016 ha compiuto il giro del mondo senza carburante. Le 17.000 celle solari integrate nelle ali di questo rivoluzionario velivolo hanno fornito energia rinnovabile ai quattro motori elettrici attraverso 150 km di cavi speciali per aeronautica realizzati da Prysmian.


Prysmian Group
Prysmian Group è leader mondiale nel settore dei cavi e sistemi per energia e telecomunicazioni. Con quasi 140 anni di esperienza, un fatturato di oltre 7,5 miliardi di Euro nel 2016, 21.000 dipendenti in 50 Paesi e 82 impianti produttivi, il Gruppo vanta una solida presenza nei mercati tecnologicamente avanzati e offre la più ampia gamma di prodotti, servizi, tecnologie e know-how. 

La società opera nel business dei cavi e sistemi terrestri e sottomarini per la trasmissione e distribuzione di energia, cavi speciali per applicazioni in diversi comparti industriali e cavi di media e bassa tensione nell'ambito delle costruzioni e delle infrastrutture. 

Per le telecomunicazioni il Gruppo produce cavi e accessori per la trasmissione di voce, video e dati, con un'offerta completa di fibra ottica, cavi ottici e in rame e sistemi di connettività. 
Prysmian è una public company, quotata alla Borsa Italiana nell'indice FTSE MIB.


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www.CorrieredelWeb.it

lunedì 27 marzo 2017

Domani a Bari un evento internazionale su idrogeno e rinnovabili

DALL’IDROGENO UN AIUTO ALLO SVILUPPO DELLE RINNOVABILI

A Bari esperti europei a confronto nell’evento internazionale di chiusura del progetto di ricerca europeo Ingrid, in cui saranno presentati al pubblico i risultati ottenuti dalla sperimentazione in corso a Troia. ARTI, l’Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione è partner del progetto che ha indagato le potenzialità delle tecnologie basate sull’idrogeno nel bilanciamento dell’energia elettrica.



Sfruttare al massimo l’energia generata da fonti rinnovabili, superando i limiti che le caratterizzano, quali discontinuità e picchi di sovrapproduzione. È questo l’intento di INGRID (www.ingridproject.eu), il progetto europeo di ricerca finanziato nell’ambito del 7° Programma Quadro che offre una soluzione tecnologica che consente lo stoccaggio in forma di idrogeno allo stato solido, attraverso dei dischi di magnesio, del surplus di energia elettrica da fonti rinnovabili, che altrimenti andrebbe disperso. 

Per dimostrare la validità di questo sistema, è stato costruito un impianto sperimentale a Troia (FG), un’area caratterizzata dalla presenza di un numero elevatissimo di impianti eolici e fotovoltaici: infatti, a causa sia dei picchi di produzione, sia dell’attuale insufficiente capacità di trasporto delle reti elettriche, l’energia non può essere direttamente utilizzabile in loco né trasportabile.

Gli esiti della sperimentazione in corso saranno presentati domani 28 marzo alle 9.00 presso la Sala Agorà di ARTI (via Giulio Petroni, 15/f.1 a Bari) durante la conferenza internazionale di chiusura del progetto, che ha visto la partecipazione di otto partner da quattro Paesi (Italia, Francia, Belgio e Spagna): Engineering Ingegneria Informatica (Lead Partner), ARTI, e-distribuzione, RSE – Ricerca sul Sistema Energetico e Studio Tecnico BFP per l’Italia; McPhy Energy per la Francia; Hydrogenics per il Belgio e Tecnalia per la Spagna. 

L’evento sarà anche l’occasione per dar voce a prestigiosi esperti nazionali, chiamati a discutere delle opportunità offerte dai sistemi di accumulo di energia per rendere più smart la rete elettrica. 

Oltre ai rappresentanti del partenariato di progetto, fra i numerosi ospiti attesi interverranno: Loredana Capone, assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia; Vito Albino, commissario straordinario di ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione; Domenico Laforgia, direttore del Dipartimento dello Sviluppo economico, innovazione, educazione, formazione e lavoro della Regione Puglia; Giuseppe Prettico, ricercatore del Centro di ricerca comune della Commissione Europea; Marcello Capra, delegato del Ministero dello Sviluppo economico al SET Plan e al Programma Horizon Energia; Leonardo Cavalieri, sindaco di Troia (FG). 

Nel primo pomeriggio, previa prenotazione, sarà possibile partecipare a una visita guidata al dimostratore per vedere dal vivo il funzionamento dell’impianto.
L’evento è organizzato da ARTI, in collaborazione con tutti i partner di progetto.


Il progetto INGRID
L’accumulo di energia sta diventando una questione cruciale per bilanciare e integrare grandi quote di energia rinnovabile intermittente e migliorare l’efficienza e l’affidabilità della rete elettrica. Lo stoccaggio di idrogeno rappresenta una strada percorribile per aumentare l’offerta di energia a emissioni zero grazie alla sua elevata densità e reversibilità.

Il progetto europeo di ricerca INGRID ha l’obiettivo di dimostrare come e in quale misura le più recenti tecnologie ICT per il monitoraggio in tempo reale delle reti di distribuzione intelligenti, unitamente alle potenzialità connesse allo stoccaggio di idrogeno allo stato puro, consentiranno l’integrazione delle rinnovabili nel bilanciamento della domanda e dell’offerta di energia. 

A tal proposito è stato costruito a Troia (FG) un impianto pilota da 39MWh di INGRID costituito da un elettrolizzatore da 1.2MW, un sistema di accumulo dell’idrogeno solido, una cella a combustibile e sistemi ICT di monitoraggio e controllo in tempo reale. Sfruttando l’energia solare ed eolica, l’idrogeno prodotto dall’elettrolizzatore in forma gassosa viene assorbito da dischi di magnesio, che formano composti stabili con l’idrogeno chiamati idruri di magnesio e consentono di conservarlo in forma solida. In questo modo, l’idrogeno può essere trasportato in maniera sicura e messo a disposizione di utilizzatori industriali, oppure può essere estratto dai dischi di magnesio e utilizzato come combustibile a zero emissioni per la mobilità elettrica. 

Inoltre, grazie alla cella a combustibile, l’idrogeno accumulato può essere nuovamente convertito in energia elettrica e re-immesso nella rete quando le condizioni di carico lo consentono.


Ulteriori informazioni sul progetto sono disponibili sul sito ufficiale www.ingridproject.eu o sul sito di ARTI www.arti.puglia.it/progetti-internazionali/ingrid


Bari, 27 marzo 2017

martedì 2 marzo 2010

Regione Puglia:Idrogeno da fonti rinnovabili

Idrogeno da fonti rinnovabili: giovedì la firma del protocollo di intesa tra Regione Puglia-Fondazione H2U, l'Università dell'Idrogeno

Giovedì  4 Marzo alle ore 12 e 30, presso la Presidenza della Regione Puglia (Lungomare Nazario Sauro, 33 Bari), verrà sottoscritto un Protocollo d'Intesa tra Regione Puglia e Fondazione "H2U The Hydrogen University di Monopoli", per la sperimentazione e la realizzazione in Puglia di progetti legati all'utilizzo di idrogeno prodotto da fonti rinnovabili, così come previsto da una delibera approvata dalla Giunta Regionale il 10 Febbraio scorso. A porre la firma al documento saranno il Presidente della Regione Puglia e il Presidente della Fondazione Nicola Conenna. Il protocollo, della durata di tre anni, prevede la realizzazione, da parte della Fondazione "H2U The Hydrogen University, di un "Master Plan dell'economia dell'idrogeno in Puglia" e l'organizzazione annuale di una "Conferenza Internazionale Euromediterranea sulla mobilità a idrogeno" e più in generale sull'economia dell'idrogeno. La sperimentazione sarà finalizzata alla costruzione e messa in esercizio della rete pugliese di distributori ad idrogeno e miscela metano-idrogeno, a partire dalle aree ad elevato rischio di crisi industriale, come Brindisi e Taranto, e dall'area metropolitana del capoluogo regionale Bari.

"Il protocollo d'intesa con la Regione Puglia- dichiara il presidente della Fondazione "H2U The Hydrogen University di Monopoli Nicola Conenna - pone le basi per la sperimentazione dell'economia dell'idrogeno nella regione in anteprima mondiale, in un delicato momento in cui la Conferenza di Copenhagen mostra il suo totale fallimento con le dimissioni del Direttore ONU  Yvo de Boer, responsabile per il clima, e in Italia in centinaia di Comuni la nocività da emissioni veicolari suggerisce  misure drastiche di limitazione del traffico automobilistico. La Regione Puglia con questo accordo mostra di voler puntare sullo sviluppo di tecnologie innovative ad emissioni zero. E' il nostro obiettivo ed inizieremo subito il lavoro  coinvolgendo le Università pugliesi e il sistema delle imprese".

Ufficio stampa: Roberto Race 3470885233 3339064533

H2U The Hydrogen University  è una Fondazione con sede a Monopoli, finalizzata ad attività di ricerca, formazione e informazione sulle energie rinnovabili, l'efficienza energetica e l'idrogeno.
H2U lavora in una prospettiva di generazione distribuita di energia ed in un ambito internazionale Mediterraneo ed Europeo.


Segue il protocollo d''intesa:

Protocollo d'intesa fra la Regione Puglia e la Fondazione Onlus H2U The Hydrogen University – per la sperimentazione e la realizzazione in Puglia di progetti riguardanti l'utilizzo di idrogeno prodotto da fonti rinnovabili. Approvazione.

L'Assessore regionale all'Ecologia, Onofrio Introna, sulla base dell'istruttoria espletata presso il Servizio competente e confermata dal Dirigente del Servizio Ecologia, riferisce quanto segue:
Il D.Lgs. 112 del 31/03/1998 trasferisce alle Regioni rilevanti funzioni e competenza in materia ambientale ed energetica;
La delibera CIPE n. 123 del 19 dicembre 2002, che approva il Piano Nazionale di riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra, fra le opzioni per la riduzione di emissione di CO2 prevede anche progetti pilota per l'impiego di sistemi di propulsione a idrogeno e a celle a combustibile, per la produzione di energia, per le motrici ferroviarie e per i motori auto.
Considerato che le tecnologie collegate all'idrogeno prodotto da fonti rinnovabili stanno registrando una crescente attenzione a livello internazionale come componente ideale per un sistema energetico sostenibile e privo di emissioni nocive e climalteranti;
Considerato che l'uso dell'idrogeno prodotto da fonti rinnovabili in miscela con metano rappresenta una valida alternativa all'utilizzo di combustibili fossili;
Considerato che l'Unione Europea ha individuato nelle fonti rinnovabili di energia uno strumento per promuovere contestualmente la competitività del sistema produttivo, la sicurezza dell'approvvigionamento energetico e la protezione dell'ambiente;
Considerato che nel campo dei trasporti, un obiettivo prioritario dovrebbe essere il raggiungimento di una quota maggiore di veicoli più rispettosi dell'ambiente, l'introduzione di veicoli a combustibili alternativi può migliorare sensibilmente la qualità dell'aria nelle città e, di conseguenza, anche lo stato della salute pubblica. Quello a idrogeno è considerato un modo di alimentazione pulito dei veicoli del futuro, basata sul riutilizzo delle materie prime e sulle risorse energetiche rinnovabili, in quanto i veicoli a idrogeno non emettono inquinanti a base di carbonio né gas a effetto serra. Dato che l'idrogeno è un vettore di energia e non una fonte energetica, l'utilità dell'alimentazione a idrogeno, dal punto di vista climatico, dipende dalla fonte di provenienza dell'idrogeno. È opportuno pertanto far sì che l'idrogeno combustibile sia prodotto in modo sostenibile per quanto possibile da risorse energetiche rinnovabili, di modo che l'uso dell'idrogeno come combustibile nei veicoli a motore abbia effetti positivi sull'equilibrio ambientale complessivo.
Considerato la manifestazione di volontà espressa dalla Regione PUGLIA a voler realizzare un programma per la realizzazione di una rete di distribuzione di idrogeno e metano-idrogeno sul territorio regionale;
Considerato che la Regione Puglia ha adottato con D.G.R. 827 del 08/06/2007, il Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR) che prevede che l'idrogeno sia fra le future attività di ricerca, pertanto in parallelo allo studio delle diverse tecnologie di produzione dell'idrogeno, soprattutto da fonti rinnovabili, andrebbe approfondita anche la verifica degli impieghi di questo vettore energetico nelle diverse applicazioni, stazionarie e mobili, considerandone anche gli aspetti relativi alla distribuzione.
Considerato che la Regione Puglia è una delle aree in Europa a maggiore emergenza ambientale soprattutto nelle aree di Taranto e Brindisi, il che rende particolarmente opportuna l'introduzione di tecnologie pulite ad emissioni quasi zero;
Considerato che la Regione Puglia ha un ruolo internazionalmente riconosciuto di ponte fra l'Europa e le Nazioni del Mediterraneo, particolarmente importanti per lo sviluppo delle fonti alternative di energia di origine solare che potrebbero essere diffuse utilizzando il vettore idrogeno;
Considerato che la Regione Puglia in data 9-10 aprile 2008 ha siglato l'Accordo di Programma in materia di "Mobilità sostenibile a idrogeno e a miscele metano-idrogeno"con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; approvato con D.G.R. n. 531 dell'8 aprile 2008;
che in Puglia è presente la Fondazione ONLUS H2U – THE HYDROGEN UNIVERSITY, con sede a Monopoli, realtà avanzata riconosciuta nel campo delle energie rinnovabili e dell'idrogeno, che fa riferimento alla elaborazione teorica dell'economista americano Jeremy Rifkin sulla nuova economia dell'idrogeno, che è finalizzata ad attività di ricerca, formazione e informazione sulle energie rinnovabili, l'efficienza energetica e l'idrogeno;
Ritenuto conveniente per la Regione Puglia sottoscrivere un protocollo d'intesa per la sperimentazione e realizzazione in Puglia di progetti riguardanti l'utilizzo di idrogeno prodotto da fonti rinnovabili in una prospettiva di nuovo modello di economia dell'idrogeno
COPERTURA FINANZIARIA AI SENSI DELLA LEGGE REGIONALE N. 28/2001
La presente deliberazione non comporta implicazioni di natura finanziaria sia di entrata che di spesa e dalla stessa non deriva alcun onere a carico del bilancio regionale.
Il presente provvedimento rientra nelle competenze della Giunta Regionale così come definite dall'art. 4, comma 4, punto lettere a), d) e k) della L.R. n. 7 del 04/02/1997.
LA GIUNTA
- udita la relazione dell'Assessore all'Ecologia, Onofrio Introna;
- a voti unanimi, espressi nei modi di legge,
DELIBERA
1. di prendere atto delle premesse che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di approvare il protocollo d'intesa fra la Regione Puglia e la Fondazione Onlus H2U The Hydrogen University – per la sperimentazione e la realizzazione in Puglia di progetti riguardanti l'utilizzo di idrogeno prodotto da fonti rinnovabili che si allega alla presente Deliberazione per farne parte integrante;
3. di delegare l'Assessore all'Ecologia alla sottoscrizione del Protocollo, autorizzandolo ad introdurre le eventuali modificazioni che si dovessero rendere necessarie per procedere alla sottoscrizione, con invito a riferirne alla prima successiva riunione della Giunta;
4. di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.

Il Segretario della Giunta
Dott. Romano Donno

Il Presidente della Giunta
Dott. Nichi Vendola



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