1 Investimenti effettuati tramite i fondi gestiti da Aviva Investors.
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SOLARDAY SPA CRESCE
E CONSOLIDA LA SUA POSIZIONE IN GERMANIA
11,5 MW LE COMMESSE VERSO IL MERCATO TEDESCO
CON UNO SGUARDO AGLI ALTRI PAESI EUROPEI
Operativa dal 2006 Solarday, grazie agli ordini acquisiti fino ad oggi, prevede di chiudere il corrente anno con un fatturato di circa 60 milioni di euro (+11 % rispetto al 2008) e una produzione di 35MW (+ 100 % rispetto al 2008)
Solarday si colloca oggi tra le prime aziende italiane produttrici di moduli fotovoltaici in silicio policristallino e per il 2010 sono già stati chiusi contratti di 15MW.
Di questi, 11,5MW sono destinati al mercato tedesco, per una commessa dove, da sempre, Solarday è riconosciuta grazie all'alta qualità e alle performance ottimali del proprio prodotto "Made in Italy". L'accordo per la fornitura di 11,5MW è stato siglato con PV line, il distributore Premium dei moduli Solarday nel mercato tedesco, che fornisce i più grandi installatori e distributori di moduli in Germania. PV Line ha già acquistato da Solarday nell'anno 2008 moduli per una fornitura totale di 6 MW, e nel 2009 8,5MW che vanno ad aggiungersi a quella prevista per il 2010.
"La crescita verso il mercato tedesco – ha spiegato Alessandro Sotgiu, Amministratore Delegato Solarday SpA – rientra nella nostra strategia industriale volta a rafforzare la posizione di Solarday verso l'estero, dove già esportiamo circa il 50% della nostra produzione, con un obiettivo del 75-80% nel prossimo anno. L'Europa è per noi l'area più strategica. Oltre alla Germania dove è destinata una quota pari al 30% della nostra produzione, gli altri paese con i quali abbiamo rapporti commerciali sono: Belgio, Repubblica Ceca, Slovacchia, Francia e Grecia e dove punteremo maggiromente per il nostro sviluppo. Guardiamo anche con grande attenzione alla Turchia che, entro il prossimo anno, approverà un sistema feed-in tariff e potrebbe diventare un mercato molto interessante anche per noi produttori italiani".
Si tratta di un incontro dedicato alle energie rinnovabili – ed in particolare al solare fotovoltaico – nel corso del quale verrà presentato il volume "Il Sole è rotondo! Ciò che ancora non sai sull'investimento nel fotovoltaico", edito da Hyper.
ASSOSOLARE PROPONE LA "RENEWABLES GRID PARITY"
Dopo l'intenso lavoro svolto con Aper e Anie/Gifi per costruire la posizione comune sul nuovo conto energia, come Assosolare, siamo fermamente convinti che raggiungeremo nel prossimo decennio la grid parity, ossia un costo dell'energia da fonte fotovoltaica paragonabile al costo dell'energia da fonte tradizionale.
"Questo obiettivo - ha dichiarato Gianni Chianetta, presidente di Assosolare - è ancora più realistico se, come è corretto, si parla di Total Grid Parity che come Associazione abbiamo stimato pari a circa 15 centesimi/KWh, per cui il costo del fotovoltaico dovrà confrontarsi con:
1)il costo medio di produzione elettrica da fonte tradizionale;
2)il sovracosto di produzione nelle ore diurne di maggior carico, il costo di distribuzione;
3) il costo dell'inquinamento delle fonti tradizionali.
Un nuovo conto energia che possa garantire la continuità nella crescita del mercato nei 5 anni successivi al 2011, spingerà un ulteriore graduale decremento dei costi di impianto già con la tecnologia esistente, ma soprattutto potrà giustificare gli investimenti delle aziende nella nuova tecnologia. Sarà quest'ultima che potrà farci fare il salto dei costi per arrivare alla grid parity nel quinquiennio ancora successivo. E' per questo che come Assosolare sosteniamo un abbassamento della tariffa più graduale nei prossimi 5 anni e poi, il salto della tariffa, quando la nuova tecnologia sarà pronta per prendere il posto di quella attuale".
"Un obiettivo intermedio - ha concluso Chianetta - rispetto alla grid parity, raggiungibile anche con la tecnologia tradizionale, è la "renewables grid parity", ossia l'allineamento del costi del fotovoltaico con quelli delle altre rinnovabili, per cui sarà possibile incentivare il fotovoltaico con i certificati verdi oggi a 18 centesimi/KWh. I 10 anni per la renewables grid parity e per la grid parity, è un percorso ed una sfida che sarà quanto più raggiungibile quanto più sarà condivisa con tutti gli stakeholder del fotovoltaico ed in primis con il Governo".

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