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lunedì 2 ottobre 2017

Aviva, l’assicurazione responsabile - Proud sponsor del “Premio Ambrogio Lorenzetti” di Governance Consulting

Proud sponsor del "Premio Ambrogio Lorenzetti" di Governance Consulting per la sostenibilità d'impresa


2 ottobre 2017 – "Se il business non è sostenibile, la società è a rischio. E se la società non è sostenibile, a sua volta il business corre dei rischi". È con queste parole che Mark Wilson, CEO di Aviva plc - assicurazione tra i leader in Europa - si è rivolto alle Nazioni Unite in occasione del lancio degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Solo le aziende che sapranno creare valore per la società e per le generazioni future potranno, dunque, continuare a crescere e prosperare. 

Decidere di sostenere il "Premio Ambrogio Lorenzetti" di Governance Consulting è stato naturale per Aviva. Si tratta di un importante riconoscimento in materia di governance, quest'anno dedicato alla sostenibilità d'impresa.  A decretare alcune imprese meritevoli - lunedì 2 ottobre alle ore 17.00 presso l'Aula Carassa Dadda del Politecnico di Milano - sarà un comitato scientifico indipendente composto da rappresentanti del mondo accademico e aziendale. Arianna Destro – Chief of Customer Officer - commenta: 
"È nostro dovere, in qualità di aziende leader nel panorama italiano e internazionale, indicare la via. Mostrare che lo sviluppo sostenibile è una strada concretamente percorribile. Il sostegno a un riconoscimento importante come il Premio Ambrogio Lorenzetti ci fornisce un aiuto importante per diffondere la cultura della sostenibilità e della buona gestione aziendale".
AVIVA: NUMERI E FATTI DELLA SOSTENIBILITÀ
Ispirarsi ai principi della sostenibilità - nelle sue tre dimensioni sociale, ambientale ed economica - è alla base di ogni scelta di business e di ogni operazione quotidiana di Aviva. 


Nel 2016, per citare qualche numero, creare valore per la società si è tradotto in oltre 34 miliardi di sterline di sinistri pagati ai propri clienti e 11,3 milioni di sterline investite nelle comunità in cui opera. Aviva inoltre ricambia la fiducia accordatagli dagli oltre 33 milioni di clienti nel mondo attraverso numerose iniziative di Corporate Responsibility, di cui lo scorso anno hanno beneficiato quasi 1 milione di persone; una su tutte, il Community Fund. Fondo benefico istituito da Aviva in diversi Paesi che sostiene associazioni non profit attive a livello locale e che in Italia nel 2017 ha ottenuto il riconoscimento della Medaglia del Presidente della Repubblica. Numerose, inoltre, sono le partnership con associazioni di volontariato come la Croce Rossa o, in Italia, la Lega Italiana Per La Lotta Contro I Tumori (LILT sezione di Milano).

Essere un'azienda responsabile per Aviva significa anche ridurre il proprio impatto ambientale e contribuire alla diffusione della cultura della sostenibilità. Nel 2016, il Gruppo ha investito 450 milioni di sterline nel "low carbon", ossia in fonti di energia efficienti e rinnovabili come l'energia eolica, solare e le biomasse1; ha ridotto le proprie emissioni di CO2 del 46% rispetto agli standard definiti nel 2010 e ha raggiunto un tasso di riciclo dell'80%, come riportato anche nel documento sui dati ambientali, sociali e di governance pubblicato dal Gruppo nel 2016.  Inoltre, Aviva è founding partner del programma di Unicef "World Largest Lesson", che ha lo scopo di sensibilizzare bambini e giovani di oltre 100 nazioni – Italia compresa - sugli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dalle Nazioni Unite.  

Aviva è un'azienda solida e in crescita che crede nella qualità delle relazioni con i clienti, fornitori e nella soddisfazione dei propri dipendenti. Le persone, infatti, sono da sempre un asset fondamentale per Aviva, che si impegna a valorizzarne il potenziale attraverso svariate attività. Ne sono un esempio i programmi di coaching, di sviluppo dei talenti e di valorizzazione della leadership al femminile che, in Italia ad esempio, hanno permesso alla compagnia di ottenere anche la certificazione Top Employers. 

Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare il rapporto "Environmental, Social and Governance (ESG) data sheet 2016" a questo link:
www.aviva.com/investor-relations/reports

Chi è Aviva: Solidità, Semplicità, Innovazione: le 3 parole chiave di Aviva.

  • Solidità: Con oltre 300 anni di storia e 33 milioni di clienti in 16 Paesi, Aviva è uno dei principali gruppi assicurativi al mondo. Aviva Italia ha una capillare presenza sul territorio, grazie a oltre 500 agenzie plurimandatarie, consulenti finanziari e accordi con primari gruppi bancari italiani (come UBI Banca, Unicredit, Banca Popolare di Bari). Aviva Italia è un'azienda in crescita (utile operativo 2016 circa +10% vs.py), con oltre 550 dipendenti e riconosciuta tra le aziende "Top Employers Italia". Aviva vuole ricambiare la fiducia accordatagli dagli oltre 2 milioni di Clienti italiani, investendo in attività no-profit in Italia come ad esempio l'"Aviva Community Fund". 
  • Semplicità: In un settore complesso e articolato, Aviva ha scelto la semplicità come codice base della relazione con i propri clienti con soluzioni e comunicazioni chiare, trasparenti e immediate. 
  • Innovazione: Aviva investe sul futuro, sull'innovazione tecnologica "Fintech" per migliorare sempre più i rapporti con i clienti. Per questo, a livello mondiale ha creato tre centri di eccellenza: i "Digital Garage" di Londra, Singapore e Canada; e in Italia Aviva collabora con PoliHub, il centro-incubatore di start-up del Politecnico

1 Investimenti effettuati tramite i fondi gestiti da Aviva Investors.
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martedì 20 giugno 2017

Da Prysmian Group i cavi per il catamarano Energy Observer, la prima imbarcazione interamente alimentata a idrogeno e a energia proveniente da fonti rinnovabili attualmente impegnata in una traversata intorno al globo.

Prysmian a bordo della Energy Observer, la prima imbarcazione alimentata a idrogeno ad affrontare un giro del mondo 100% green. 

Con la fornitura dei cavi installati sul catamarano, il Gruppo conferma il proprio impegno nello sviluppo e nella promozione delle energie rinnovabili.  

Milano, 20 giugno, 2017 - Prysmian Group, leader mondiale nel settore dei sistemi in cavo per l'energia e le telecomunicazioni, ha annunciato oggi al Paris Air Show la collaborazione con Energy Observer, il primo catamarano al mondo interamente alimentato da fonti rinnovabili

Energy Observer e CEA Liten, l'istituto di ricerca che ha sviluppato il progetto, hanno scelto Prysmian come fornitore ufficiale dei cavi che, garantendo elevate prestazioni, affidabilità e leggerezza, trasmettono al motore dell'imbarcazione l'energia proveniente da fonti rinnovabili.

Il catamarano, lungo 31 metri e largo 12,80, è alimentato esclusivamente da energie rinnovabili attraverso 130 m2  di pannelli solari, due pale eoliche verticali e un sofisticato impianto che dissala l'acqua, trasformandola in idrogeno attraverso un processo di elettrolisi.

Salpato il 14 aprile 2017 dal porto di Saint Malò (Francia), l'Energy Observer è attualmente impegnato in una traversata intorno al globo della durata di 6 anni che lo porterà a toccare 50 Paesi e 101 porti. L'obiettivo del progetto è quello di portare in giro per il mondo un'idea di alimentazione energetica che non entri in conflitto con la natura. Si tratta di un lungo viaggio che sarà anche un'occasione per confrontarsi e condividere nuove soluzioni per un futuro più pulito.

"Siamo estremamente orgogliosi di prendere parte al progetto dell'Energy Observer e fornire il nostro contributo mettendo a disposizione il know-how e la tecnologia di cui disponiamo" ha dichiarato Alain Jeanguillame, Direttore dell'Aerospace Business Unit di Prysmian Group, in occasione del Salon du Bourget (Salon International de l'Aéronautique et de l'Espace, Parigi, 19-25 giugno) durante il quale è stata presentata ufficialmente la collaborazione con Energy Observer. 

"Dopo aver equipaggiato il Solar Impulse, questa partnership ci consente di proseguire nel percorso che ci vede impegnati a favore di un'energia pulita, prendendo parte, ancora una volta, a un avvincente e ambizioso progetto."

Il Gruppo è stato recentemente partner tecnico di Solar Impulse, l'aereo a energia solare che fra il 2015 e il 2016 ha compiuto il giro del mondo senza carburante. Le 17.000 celle solari integrate nelle ali di questo rivoluzionario velivolo hanno fornito energia rinnovabile ai quattro motori elettrici attraverso 150 km di cavi speciali per aeronautica realizzati da Prysmian.


Prysmian Group
Prysmian Group è leader mondiale nel settore dei cavi e sistemi per energia e telecomunicazioni. Con quasi 140 anni di esperienza, un fatturato di oltre 7,5 miliardi di Euro nel 2016, 21.000 dipendenti in 50 Paesi e 82 impianti produttivi, il Gruppo vanta una solida presenza nei mercati tecnologicamente avanzati e offre la più ampia gamma di prodotti, servizi, tecnologie e know-how. 

La società opera nel business dei cavi e sistemi terrestri e sottomarini per la trasmissione e distribuzione di energia, cavi speciali per applicazioni in diversi comparti industriali e cavi di media e bassa tensione nell'ambito delle costruzioni e delle infrastrutture. 

Per le telecomunicazioni il Gruppo produce cavi e accessori per la trasmissione di voce, video e dati, con un'offerta completa di fibra ottica, cavi ottici e in rame e sistemi di connettività. 
Prysmian è una public company, quotata alla Borsa Italiana nell'indice FTSE MIB.


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lunedì 19 dicembre 2016

Finint Investments SGR tinge di verde I campi del ChievoVerona


In collaborazione con Finint Investments SGR, il ChievoVerona ha realizzato un impianto fotovoltaico da 75 kW nel nuovo centro sportivo Bottagisio

L’impianto consentirà la copertura del 20% del fabbisogno elettrico del centro

Finint Mythra Energie, fondo finalizzato ad investimenti nelle energie rinnovabili gestito da Finint Investments SGR, ha realizzato presso il nuovo ed innovativo Bottagisio Sport Center, di proprietà del ChievoVerona Football & Fencing, una copertura delle tribune dotata di impianto fotovoltaico con una potenza complessiva di 75 KW.

La pensilina fotovoltaica produrrà oltre 80.000 kWh/anno e andrà a supportare i consumi elettrici del Centro Sportivo che, avvalendosi di impianti a pompa di calore per il riscaldamento ed il raffrescamento degli ambienti, necessita costantemente di energia elettrica per i propri utilizzi.

L’impianto permetterà al ChievoVerona di coprire circa il 20% del proprio fabbisogno elettrico.

"Il progetto nasce dall’interesse del ChievoVerona di efficientare i consumi elettrici presso il Centro Sportivo Bottagisio" ha commentato Alessandro Carlesso, Senior Found Manager di Finint Investments SGR “La sostenibilità di tale tipologia di intervento dipende dalla capacità dell’impianto di generare un risparmio economico capace di ripagare i costi dell’investimento, trovandoci in un contesto normativo che non prevede meccanismi incentivanti in tal senso."

Finint Investments SGR ad oggi gestisce 3 fondi specializzati nell’investimento in impianti di produzione di energia elettrica da fonte solare e risulta tra i primi dieci proprietari di impianti fotovoltaici in Italia. 

Finint Investments SGR è presente, con fondi dedicati, anche nel mercato degli impianti eolici e dell’efficienza energetica.



Finint Investments SGR è la società di Gestione del Risparmio appartenente al gruppo Finanziaria Internazionale autorizzata all’istituzione, promozione e gestione di fondi alternativi e ordinari.

Finint Investments SGR si contraddistingue per uno stile di gestione attivo a partire dall’analisi del contesto e del mercato di riferimento e da una gamma di strumenti finanziari profittevoli, realizzati in asset class che si caratterizzano per un alto grado di innovatività.

L’expertise maturata nella gestione dei fondi alternativi ha consentito di sviluppare rapidamente anche una specializzazione innovativa e dinamica nello sviluppo dei fondi ordinari.

Finint Investments SGR si qualifica come strumento istituzionale ideale per promuovere, istituire e gestire fondi di investimento ed effettuare la gestione di portafogli di investimento per conto di investitori istituzionali.

IL GRUPPO. Finanziaria Internazionale (Finint), fondata nel 1980 da Enrico Marchi ed Andrea de Vido, è una delle più dinamiche e innovative realtà italiane operanti nel settore finanziario.

Nel 2014 Finint ha rafforzato le proprie strategie di sviluppo del business nei settori dell’investment banking & asset management con la nascita di Banca Finint.

Con sede a Conegliano (TV) e uffici a Milano, Roma, Trento, Firenze, Mosca e in Lussemburgo, Banca Finint occupa ad oggi 300 persone nelle seguenti aree di attività: Private Banking, Corporate Finance, Private Equity, Securitisation e Finanza Strutturata, Asset Management e Capital Markets.

Il Gruppo Finanziaria Internazionale conta complessivamente oltre 700 persone, ed è attivo anche nel settore del business process outsourcing e con un portafoglio partecipazioni che include il Gruppo SAVE SpA (società di gestione aeroporti di Venezia, Treviso, Charleroi e Verona).


www.finint.com

lunedì 29 novembre 2010

Junction box per moduli fotovoltaici

Nei pannelli solari, i collegamenti elettrici nei componenti fotovoltaici sono effettuati mediante una junction box. Phoenix Contact propone la junction box PV JB 2,5/2-20 da utilizzare con moduli a film sottile e moduli cristallini.

La nuova junction box, disponibile in una custodia con grado di protezione IP 65, è caratterizzata da un elevato grado di automazione. É sufficiente posizionarla sopra i ribbon (strisce dei contatti) e premerla verso il basso per realizzare il contatto.Questa caratteristica innovativa offre agli installatori la possibilità di aumentare in modo significativo la propria produttività, riducendo sensibilmente il tempo di cablaggio.

La junction box può creare contatti con due ribbon di 4 mm di larghezza e 0,3 mm di spessore. Il disegno e la scelta dei materiali plastici utilizzati rispondono ai requisiti della norma VDE 0126, la junction box è pertanto conforme alle attuali norme del settore fotovoltaico.

Possono essere collegati alla junction box cavi con collegamenti da 5,4 a 5,9 mm.

martedì 23 marzo 2010

ENEA: EOLICO O SOLARE FOTOVOLTAICO? TREBBIANO O CHARDONNAY? Fiera di Grottaferrata, 24 marzo 2010



EOLICO O SOLARE FOTOVOLTAICO? TREBBIANO O CHARDONNAY?
A dire cosa conviene scegliere è un sofisticato software


È possibile sapere con un margine di errore dell'1% se in una determinata area conviene installare un impianto eolico o uno fotovoltaico, oppure se su quel campo cresce meglio lo chardonnay o il trebbiano, e ancora cosa è meglio fare per risparmiare energia in casa. Un software realizzato nei laboratori del Centro Ricerche ENEA di Frascati permette oggi di calcolare con crescente precisione l'efficienza energetica di impianti rinnovabili o comprendere quale territorio è più adatto per il suo microclima a produzioni agro-alimentari di qualità.
Il software - basato su algoritmi sofisticati ma destinato a essere uno strumento di pianificazione indispensabile e rivoluzionario per la programmazione delle aziende e delle amministrazioni pubbliche, oltre che per tutti i cittadini - viene presentato mercoledì 24 marzo alle ore 16 a Grottaferrata, durante l'incontro "Il territorio vitivinicolo alle porte di Roma, la scienza e la tecnologia per uno sviluppo sostenibile". L'evento è organizzato da Frascati Scienza all'interno della Fiera di Grottaferrata (giunta alla sua 410^ edizione). Il ricercatore dell'ENEA Andrea Forni presenterà i risultati di uno studio per l'applicazione sperimentale di strumenti ad alta innovazione tecnologica per la  pianificazione di piani di sviluppo rurale sostenibili e per la qualità del settore agroalimentare.
"I comuni  tools commerciali di valutazione dell'efficienza energetica possono presentare errori compresi tra il 4 e il 5%, mentre il sistema messo a punto dall'equipe ENEA presenta un margine del solo 1%- spiega Andrea Forni- È evidente che questo dato può avere un'importante ricaduta economica e indirizzare in campo eolico, microvoltaico, solare fotovoltaico e biomasse, scelte sempre più efficaci e sostenibili sul territorio".
La tecnologia offre insomma la possibilità di una maggiore correttezza nella valutazione costi benefici al momento di investire in rinnovabili. E non solo, le indicazioni sono georeferenziate, riferite cioè esattamente al luogo dove si vuole situare l'impianto o l'edificio. "Molti considerano le città ad esempio come delle indifferenziate isole di calore- aggiunge Forni- ma non è così. Un edificio che presenta le stesse caratteristiche tecniche può avere rendimenti energetici molto diversi a seconda del suo posizionamento nelle diverse zone di uno stesso centro abitato. E questo dipende da fattori fisici precisi che consentono di calcolare, attraverso uno specifico algoritmo di calcolare produzione energetica ed efficienza con una precisione di gran lunga superiore che in passato".


Il sistema è  applicabile anche in agricoltura dove possono essere analizzati nel dettaglio, ad esempio, i fattori che determinano il microclima perfetto per la produzione di un grande vino o altre produzioni agroalimentari pregiate. Uno dei territori interessati dal progetto in questione è quello del Gruppo di azione locale (GAL) del Parco delle Madonie (Palermo), caratterizzato da un patrimonio culturale e naturale di elevato interesse. Lo studio ha evidenziato come, attraverso la messa a disposizione in loco di strumenti ad alta innovazione tecnologica di supporto alla pianificazione, si possa contribuire alla riqualificazione diffusione delle potenziali di un  territorio, in linea con i rapidi processi di modificazione dei mercati e dell'uso dell'energia.
Frascati Scienza, l'Associazione nata all'interno del polo scientifico internazionale dell'area tuscolana dove lavorano e vivono più di 3000 ricercatori, raccoglie un'importante storia di scoperte e personalità di fama mondiale. In occasione della Fiera di Grottaferrata ha curato l'allestimento di una mostra dedicata a tradizione e innovazione. Lo stesso giorno alle ore 16.00 saranno presentati anche gli interventi su stazioni meteo e previsioni agrofenologiche, previsioni meteorologiche ad alta risoluzione e lo studio di atmosfera e clima tra città e campagna.
Di seguito il programma dettagliato:

FIERA DI GROTTAFERRATA
24 Marzo ore 16.00 - Seminario scientifico
"Il territorio vitivinicolo alle porte di Roma, la scienza e la tecnologia per uno sviluppo sostenibile" Programma:
16.00 - Maurizio Severini (Uni Tuscia) - Stazioni meteo e previsioni agrofenologiche
16.45 - Nicola Caporaso (Uni Roma Sapienza) - Previsioni meteo ad alta risoluzione
17.30 - Gianluca Liberti (CNR) - L'osservatorio per lo studio dell'atmosfera e del clima tra città e campagna
18.15 - Andrea Forni (ENEA) - Analisi GIS per uno sviluppo agricolo sostenibile
19.00 – David Sepahi H. (FC consulting) e Fabrizio Santarelli (Castel de Paolis) - Applicazioni RFID nella filiera vitivinicola
19.45 – Degustazione vino Frascati Castel de Paolis

Partner istituzionali di Frascati Scienza sono:
ASI – Agenzia Spaziale Italiana; CNR - Centro Nazionale delle Ricerche; ENEA - Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente; ESA-ESRIN - European Space Agency; INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica (Osservatori Astronomico di Roma, laboratori dell'ISFI e dello IASF); INFN - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare; INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia; Università degli studi di Roma "Tor Vergata"; Comune di Frascati, Associazione Tuscolana di Astronomia; Associazione Eta Carinae; Provincia di Roma; Regione Lazio; XI Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini; Parco Scientifico Romano; Fondazione TELETHON; COPIT.  



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giovedì 17 dicembre 2009

European Solar Days. Italia verso 3a edizione. 1-16 maggio 2010

1-16 maggio 2010
L'Italia verso la…
...terza edizione degli "European Solar Days"!

Gli European Solar Days, grande campagna di informazione sull'energia solare, ha festeggiato la sua seconda edizione dal 15 al 23 maggio 2009. Così giovane eppure già così matura, questa campagna ha saputo cogliere la "sete" di informazione di più di 500.000 cittadini europei, che hanno preso parte ai circa 7.000 eventi organizzati in 16 Paesi.
Veniamo all'Italia…l'interesse per l'energia solare nel nostro Paese è testimoniato dalla sorprendente crescita della campagna: ben 460 iniziative, vale a dire più del doppio rispetto alla prima edizione del 2008!
I soggetti che si sono fatti carico di organizzare iniziative locali sul territorio. Sono stati coinvolti, infatti, aziende del settore, Regioni, Province, Comuni, associazioni, circoli di Legambiente, studi professionali, università e enti di formazione, scuole, aziende agrituristiche, fiere, privati cittadini e tanti altri.
Sul sito www.europeansolardays.it, alla voce "Eventi in calendario per gli ESD 2009", è possibile consultare tutti gli eventi in programma.

Sulla scia del successo delle prime due edizioni, si annuncia ufficialmente la:

Terza edizione degli "European Solar Days"
1-16 maggio 2010


Programmate già da ora il vostro evento solare in queste date!
L'apertura ufficiale delle iscrizioni avverrà a fine gennaio 2010




Per maggiori informazioni:
Riccardo Battisti - Responsabile per l'Italia degli "European Solar Days"
Email: solardays@ambienteitalia.it
Sito web: www.europeansolardays.it (oppure www.eusd.it)

mercoledì 16 dicembre 2009

Export Made in Italy: Solarday cresce in Germania

Mezzago, 16 dicembre 2009

SOLARDAY SPA CRESCE

E CONSOLIDA LA SUA POSIZIONE IN GERMANIA

11,5 MW LE COMMESSE VERSO IL MERCATO TEDESCO

CON UNO SGUARDO AGLI ALTRI PAESI EUROPEI

Operativa dal 2006 Solarday, grazie agli ordini acquisiti fino ad oggi, prevede di chiudere il corrente anno con un fatturato di circa 60 milioni di euro (+11 % rispetto al 2008) e una produzione di 35MW (+ 100 % rispetto al 2008)

Solarday si colloca oggi tra le prime aziende italiane produttrici di moduli fotovoltaici in silicio policristallino e per il 2010 sono già stati chiusi contratti di 15MW.

Di questi, 11,5MW sono destinati al mercato tedesco, per una commessa dove, da sempre, Solarday è riconosciuta grazie all'alta qualità e alle performance ottimali del proprio prodotto "Made in Italy". L'accordo per la fornitura di 11,5MW è stato siglato con PV line, il distributore Premium dei moduli Solarday nel mercato tedesco, che fornisce i più grandi installatori e distributori di moduli in Germania. PV Line ha già acquistato da Solarday nell'anno 2008 moduli per una fornitura totale di 6 MW, e nel 2009 8,5MW che vanno ad aggiungersi a quella prevista per il 2010.

"La crescita verso il mercato tedesco – ha spiegato Alessandro Sotgiu, Amministratore Delegato Solarday SpA – rientra nella nostra strategia industriale volta a rafforzare la posizione di Solarday verso l'estero, dove già esportiamo circa il 50% della nostra produzione, con un obiettivo del 75-80% nel prossimo anno. L'Europa è per noi l'area più strategica. Oltre alla Germania dove è destinata una quota pari al 30% della nostra produzione, gli altri paese con i quali abbiamo rapporti commerciali sono: Belgio, Repubblica Ceca, Slovacchia, Francia e Grecia e dove punteremo maggiromente per il nostro sviluppo. Guardiamo anche con grande attenzione alla Turchia che, entro il prossimo anno, approverà un sistema feed-in tariff e potrebbe diventare un mercato molto interessante anche per noi produttori italiani".


martedì 15 dicembre 2009

Presentazione "Il Sole è rotondo! Ciò che ancora non sai sull'investimento nel fotovoltaico"

Mercoledì 16 dicembre 2009, a partire dalle ore 17,30, si terrà l'incontro dal titolo "A Vicenza il fotovoltaico è più semplice", presso la prestigiosa sede della Biblioteca Internazionale La Vigna (Palazzo Brusarosco Zaccaria, contrà Porta Santa Croce 3, Vicenza).
Si tratta di un incontro dedicato alle energie rinnovabili – ed in particolare al solare fotovoltaico – nel corso del quale verrà presentato il volume "Il Sole è rotondo! Ciò che ancora non sai sull'investimento nel fotovoltaico", edito da Hyper.

Un titolo piuttosto originale per una guida al fotovoltaico; un'impostazione capace di sconvolgere il comune modo di approcciarsi al Sole, che considera erroneamente l'investimento in questo settore come qualcosa di positivo ma estremamente costoso; un volume agile e pratico che, passo per passo, conduce verso l'analisi di casi concreti e spiega i meccanismi che legano l'energia solare ai nuovi incentivi statali, svelando tutti i trucchi e i segreti utilizzati dai più importanti investitori esteri del sole.

Il Sole è rotondo, niente di più scontato. Il Sole è energia, niente di più evidente. Il Sole è denaro, niente di più vero. Il Sole è infine democrazia: una risorsa alla portata di tutti, un'opportunità per godere di una energia che non inquina, non si esaurisce e non richiede alcun tipo di gestione.

La grafica vivace e il taglio divulgativo del volume non banalizzano i contenuti, ma al contrario permettono di soddisfare tutte le specifiche esigenze informative di privati e aziende in modo semplice, chiaro e completo, e ben si prestano alla distribuzione istituzionale o al supporto per corsi e seminari di approfondimento.

A presentare il libro interverrà lo stesso autore, l'imprenditore vicentino Marco Fiorese, uno dei più attivi esperti del fotovoltaico in Italia. Parteciperanno inoltre anche il presidente della Biblioteca, il dottor Mario Bagnara e l'assessore provinciale alle energie rinnovabili, Paolo Pellizzari, che fornirà alcune preziose indicazioni sugli obiettivi che la Provincia di Vicenza si è posta dal punto di vista energetico.

Credere nell'energia solare significa credere che qualcosa di meglio c'è e si può fare, significa concretizzare la propria volontà di vivere in un futuro segnato da un migliore benessere ambientale e da una maggiore libertà finanziaria, significa, in una parola, fare la differenza.

Hyper srl
Via Degan 12
30172 - Mestre Venezia - Italy
p.i. 03012580274
Ph. +39.041976896 fx +39.041985730
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venerdì 11 dicembre 2009

Solarday: Italia rischia di perdere il treno del solare: gli incentivi da soli non bastano





Comunicato stampa Milano, 11 dicembre 2009



ALESSANDRO SOTGIU AMMINISTRATORE DELEGATO DI SOLARDAY:

"L'ITALIA RISCHIA DI PERDERE IL TRENO DEL SOLARE"
Gli incentivi da soli non bastano: meno burocrazia e più investimenti sulla filiera italiana


Una filiera che stenta a decollare e un'eccessiva burocrazia sono oggi i principali freni allo sviluppo del settore fotovoltaico in Italia. Il paese del sole sta rischiando di essere oscurato dalle lungaggini burocratiche e da una catena del valore che incontra ancora troppe difficoltà. Oggi per far partire un impianto sono richiesti ben 61 passaggi tra operatori di rete e GSE oltre a 20 regole diverse per 20 regioni.

E' quindi necessario adottare fin da subito dei processi semplici e chiari: le incertezze legislative, a livello nazionale e regionale, non fanno altro che scoraggiare operatori e cittadini ad investire in questo settore.
Gli incentivi da soli non bastano: è" auspicabile" lo sviluppo dell'intera filiera affinchè il conto energia rappresenti una reale opportunità di crescita economica per il nostro paese.
La lavorazione delle materie prime è fortemente asset o capital intensive ed è pressoché assente in Italia mentre la produzione di componenti, celle, moduli e tecnologie è ben sviluppata ma può essere a rischio per la forte pressione sui prezzi e il calo degli investimenti nella produzione di energia. L'attività di installazione di impianti è divisa tra una miriade di operatori più o meno piccoli che stanno risentendo del credit crunch e che hanno difficoltà di accesso al credito.
Come Solarday continueremo i nostri piani di sviluppo, orientandoci soprattutto verso mercati maturi come la Germania che oggi rappresenta il 60% della nostra produzione, mantenendo le caratteristiche di prodotto "Made in Italy", riconosciuto per l'alta qualità e affidabilità. In Germania già dai primi mesi del 2010 è prevista una riduzione del 30% degli incentivi ma i nostri ordinativi rimangono comunque significativi per l'anno 2010, ad oggi 10/12/2009, il portafoglio ordini è di 12Mgwat.t Date le attuali incertezze normative manterremo la nostra quota sull'Italia a parte e, coglieremo le ottime opportunità che il mercato del fotovoltaico presenta, puntando a nuovi ambiti quali la Grecia, la Francia,la Repubblica Ceca, la Slovenia Turchia


Solarday Spa - www.solarday.it
Una linea di produzione completamente automatizzata che oggi può produrre fino a 250mila moduli fotovoltaici/anno in silicio policristallino. Solarday ha chiuso il 2008 con un fatturato di 58milioni di euro e una produzione di 100mila moduli fototovoltaici.
Con una capacità produttiva nominale di 60MW lo stabilimento, sorto nel 2006 a Mezzago, nei pressi di Milano, rappresenta una delle maggiori realtà industriali d'Italia in campo fotovoltaico, sia per tipologia di prodotto che per tecnologia di processo e impegna circa 100 lavoratori tra collaboratori, impiegati e operai.
Le attività di produzione controllo qualità e ricerca sono coordinate da un team di tecnici specializzati con oltre 20 anni di esperienza nel settore che, anche con l'ausilio di avanzate attrezzature di produzione hanno consentito a Solarday di ottenere la certificazione, da parte dell'ente tedesco TŰV, secondo standard IEC 61215 Safety Class 2 per i propri prodotti e per il proprio processo di produzione, i prodotti Solarday sono inoltre certificati IEC EN 61730 1 -2.

giovedì 3 dicembre 2009

Regione Puglia: no al fotovoltaico nei terreni agricoli

Comunicato stampa Milano, 3 dicembre 2009




Pubblicate in Gazzetta Ufficiale le nuove linee guida per la tutela del paesaggio in Puglia

ASSOSOLARE SCRIVE AL PRESIDENTE NICHI VENDOLA
Il NO agli impianti fotovoltaici nei terreni agricoli vuol dire compromettere lo sviluppo del fotovoltaico nella Regione e mettere a rischio migliaia di posti di lavoro


Con Delibera della Giunta Regionale Puglia del 20 ottobre 2009, n. 1947 sono state pubblicate nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 174 del 4 novembre 2009, le nuove Norme per la pianificazione paesaggistica che, prevedono, tra gli altri, restrizioni al fotovoltaico introducendo nel Piano il "divieto di localizzazione su suolo di impianti fotovoltaici in aree agricole" e tra gli obiettivi specifici "il divieto del fotovoltaico a terra", così come indicato al capitolo 4.

"Una decisione che - ha spiegato Gianni Chianetta, presidente di Assosolare - rischia di compromettere lo sviluppo economico di un'industria nascente in una regione che, come dichiarato dallo stesso presidente Vendola: "ci piacerebbe divenisse in Europa uno dei Parchi energetici mirati alle fonti rinnovabili e all'innovazione".
In Puglia il fotovoltaico, così come in altre regioni italiane ha generato un'economia ed un'occupazione senza precedenti, grazie anche ad ingenti investimenti di aziende italiane e multinazionali che hanno apportato un notevole know how sul territorio occupando varie realtà professionali quali società di ingegneria, progettazione, installazione e manutenzione degli impianti, oltre ad un indotto non indifferente che ha coinvolto avvocati, notai, commercialisti, ristoratori, albergatori ecc".

"Decisione che - ha concluso Chianetta - rischia di compromettere uno dei pochi settori in controtendenza e su cui abbiamo chiesto l'impegno della Regione per rivederne i contenuti".

mercoledì 25 novembre 2009

Emendamenti Finanziaria. Accumulo energia: Assosolare rischio caos filiera


"S
econdo Asssolare non ha alcun senso prevedere l'accumulo dell'energia così come proposto dai recenti emendamenti in Finanziaria ma sarebbe più opportuno dedicare le risorse al potenziamento della rete, anzichè pensare di adeguare la crescita delle rinnovabili alla rete esistente. Come già evidenziato, il problema della saturazione e l'obsolescenza della rete elettrica rendono difficile immettere l'energia prodotta dalle nuove centrali e i ritardi di allacciamento stanno causando delle perdite non programmate da parte degli investitori. Secondo i gestori di rete la situazione, nel 2009, avrebbe dovuto essere tenuta sotto controllo ma a causa dei ritardi riscontrati su tutto il territorio nazionale, peraltro già previsti anche per il prossimo anno, molti operatori corrono il rischio di veder slittare il riconoscimento della tariffa al 2010.
Un inutile rallentamento a tutto il sistema con inevitabili ripercussioni sulla filiera: già oggi gli investitori e le banche vogliono trasferire agli EPC Contractor la responsabilità della tariffa e quindi della connessione alla rete.
Come Asssosolare ribadiamo l'importanza di tener conto del "semestre cuscinetto", proposto insieme ad Aper e ANIE/Gifi, durante il quale si dovrebbe arrivare ad una graduale riduzione della tariffa. Più corretto sarebbe garantire la tariffa a chi ha realizzato l'impianto e ha già fatto domanda di connessione alla rete".



mercoledì 18 novembre 2009

Assolterm: presente e futuro del 55%

Presente e futuro del 55%

Assolterm sta avviando proprio in questi giorni la Commissione Tecnica dell'Associazione che si articolerà in gruppi di lavoro su temi specifici individuati volta per volta come prioritari dal Consiglio Esecutivo, organo decisionale dell'Associazione.
Il tema considerato attualmente prioritario è quello riguardante l'individuazione di uno schema efficace di incentivazione del solare termico.
Facciamo un passo indietro.
Attualmente l'incentivazione per l'installazione di pannelli solari "per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali" passa principalmente attraverso le detrazioni fiscali del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Questa misura resterà in vigore fino al 31/12/2010 e darà la possibilità a chi installa impianti solari termici entro il 31/12/2010 di detrarne il 55% delle spese (comprendenti progettazione, installazione e opere civili strettamente necessarie) in 5 quote annuali di pari importo.
Quali sono le ultime novità?
Nei giorni scorsi la Commissione Ambiente e Territorio del Senato ha respinto un emendamento all'art. 2 del Ddl Finanziaria 2010 che prevedeva la proroga del bonus del 55% fino al 31 dicembre 2012.
Nonostante ciò, va detto che il Sottosegretario del Ministero dell'Economia e delle Finanze, Luigi Casero, ha ribadito la volontà del Governo di confermare la detrazione del 55% per la riqualificazione energetica, e ha dichiarato: "La possibilità di detrarre il 55% delle spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie ad alta valenza ambientale ha prodotto effetti sicuramente positivi sia in termini di trasparenza delle spese sostenute, sia per il conseguimento degli obiettivi di riduzione del consumo energetico; pertanto il Governo intende mantenere tale norma anche dopo la sua scadenza nel 2011."
La Commissione Tecnica di Assolterm lavorerà nei prossimi mesi alla formulazione di una proposta di schema di incentivazione che sia efficace e strutturale


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Assolterm
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lunedì 16 novembre 2009

Incontro Feed-in Tariff e Grid Parity

Nota per la stampa

ASSOSOLARE PROPONE LA "RENEWABLES GRID PARITY"

Dopo l'intenso lavoro svolto con Aper e Anie/Gifi per costruire la posizione comune sul nuovo conto energia, come Assosolare, siamo fermamente convinti che raggiungeremo nel prossimo decennio la grid parity, ossia un costo dell'energia da fonte fotovoltaica paragonabile al costo dell'energia da fonte tradizionale.

"Questo obiettivo - ha dichiarato Gianni Chianetta, presidente di Assosolare - è ancora più realistico se, come è corretto, si parla di Total Grid Parity che come Associazione abbiamo stimato pari a circa 15 centesimi/KWh, per cui il costo del fotovoltaico dovrà confrontarsi con:

1)il costo medio di produzione elettrica da fonte tradizionale;

2)il sovracosto di produzione nelle ore diurne di maggior carico, il costo di distribuzione;

3) il costo dell'inquinamento delle fonti tradizionali.

Un nuovo conto energia che possa garantire la continuità nella crescita del mercato nei 5 anni successivi al 2011, spingerà un ulteriore graduale decremento dei costi di impianto già con la tecnologia esistente, ma soprattutto potrà giustificare gli investimenti delle aziende nella nuova tecnologia. Sarà quest'ultima che potrà farci fare il salto dei costi per arrivare alla grid parity nel quinquiennio ancora successivo. E' per questo che come Assosolare sosteniamo un abbassamento della tariffa più graduale nei prossimi 5 anni e poi, il salto della tariffa, quando la nuova tecnologia sarà pronta per prendere il posto di quella attuale".

"Un obiettivo intermedio - ha concluso Chianetta - rispetto alla grid parity, raggiungibile anche con la tecnologia tradizionale, è la "renewables grid parity", ossia l'allineamento del costi del fotovoltaico con quelli delle altre rinnovabili, per cui sarà possibile incentivare il fotovoltaico con i certificati verdi oggi a 18 centesimi/KWh. I 10 anni per la renewables grid parity e per la grid parity, è un percorso ed una sfida che sarà quanto più raggiungibile quanto più sarà condivisa con tutti gli stakeholder del fotovoltaico ed in primis con il Governo".

lunedì 29 giugno 2009

Nasce Henergìo: il primo gazebo modulare termofotovoltaico di Hydroplants.


Una delle aree nelle quali il confronto tra design ed ecosostenibilità è ancora nella sua fase iniziale è quella delle energie alternative: un mondo ancora fortemente concentrato sulle sue sperimentazioni e sulle risorse derivanti.
Da qui l’idea di Hydroplants, azienda leader in Italia in idrocultura e architettura del verde, di creare elementi outdoor dalla profonda ecosostenibilità e dal forte appeal, per una perfetta integrazione nel paesaggio.
Hydroplants insieme allo staff di designer e architetti di Doppiospazio, studio di comunicazione e architettura di Modena, ha progettato e realizzato Henergìo.
Henergìo è il gazebo termofotovoltaico dal design innovativo che, inserito in qualsiasi spazio verde pubblico o privato, utilizza una fonte inesauribile quale è il sole per produrre energia.
Un mix coinvolgente di etica ed estetica che si fonde in modo ideale in qualsiasi ambiente: dalle aree urbane a quelle più rurali, arricchendosi di infinite espressioni sensoriali e materiali.
Henergìo è in più, un gazebo perfettamente modulare per adattarsi alle varie disponibilità di spazio e alle differenti necessità di consumi.
È in grado di ospitare blocchi-funzione quali cucina da esterni, zona relax, vasca idromassaggio o docce, spazi serra, area bricolage, ecc. e di essere personalizzato attraverso optional e finiture.
Inoltre è facilmente adattabile per diventare un'autorimessa.
Un gazebo trasformista e poliedrico che si integra negli spazi verdi in modo nuovo, originale e soprattutto responsabile.
Henergio è una nuova visione del vivere ecologico, un’espressione dell’outdoor-living sostenibile ed emozionale.

Hydroplants landscape design
Strada Ponte Alto Nord, 209 - 41100 Modena
t.: 059 334601 – f. 059 821874 - info@hydroplants.it
www.hydroplants.it


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