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mercoledì 13 giugno 2018

Il sistema DiCE per insegnare ai bambini il valore dell'energia



DiCE insegna ai bambini il valore dell'energia

Il nuovo sistema dell'IOT progettato da Marco Acerbis e candidato al Compasso d'Oro 2018 si rivolge ai più piccoli e rivela il suo scopo educativo.


Bergamo, 13 giugno 2018 – Insegnare ai bambini il valore dell'energia e a non sprecarla è il primo passo per salvaguardare l'ambiente e assicurare un futuro alle nuove generazioni.

Per questa ragione, una delle funzioni di DiCE, il nuovo sistema IOT progettato dall'architetto e designer Marco Acerbis, è proprio quella educativa rivolta ai più piccoli.

"Hai spento la luce in cameretta?" oppure "Ricordati di spegnere la televisione quando hai finito di guardarla": sono solo alcune delle frasi ricorrenti che i genitori rivolgono ai propri bimbi per evitare sprechi di energia elettrica. 

Da oggi, grazie al sistema DiCE le cose si semplificano!

DiCE consente infatti di avere sempre sotto controllo i consumi energetici della propria abitazione. 

Si compone di 4 elementi e comunica attraverso una scala cromatica, che passa dai toni freddi dell'azzurro e del verde che indicano un consumo virtuoso, ai toni intermedi del giallo, fino a virare sull'arancio e sul rosso, quando i livelli di consumo oltrepassano la soglia abituale e il rischio di black out si avvicina.

È grazie a questa visualizzazione del sistema DiCE che il bambino percepisce in modo rapido e diretto il consumo energetico e se, per esempio, ha dimenticato una luce accesa in cameretta.

"Promuovere la sostenibilità e la diffusione di una cultura dell'energia  sono per noi i pilastri su cui si basa tutto il nostro operato e i valori in cui crediamo da sempre " ha spiegato Alessandro Bertacchi, Presidente di DiCEworld Srl e ABenergie
"È  fondamentale trasmettere questi valori anche alle nuove generazioni affinché i giovani di oggi siano cittadini consapevoli domani. Il DiCE è stato pensato anche per questo: grazie all'utilizzo dei colori, infatti, l'energia diventa anche per i più piccoli una risorsa preziosa a cui prestare attenzione." 

Il designer Marco Acerbis, in merito alla progettazione, racconta: "L'interazione fisica con l'utente ha rappresentato uno degli aspetti più complicati del progetto di questo prodotto. Poiché c'è quasi un contatto con la mano, la forma non ha solo un'importanza dal punto di vista visivo, ma deve essere attraente. Anche i materiali giocano un ruolo di primaria importanza per il tatto. Forma e materiali quindi sono stati pensati per attirare l'utente, invitarli a toccare il DiCE, a utilizzarlo e a interagire, anche per giocare".

Tra le funzioni di DiCE, una è quella del gioco: quando appare il rosso, chi prima tocca l'apparecchio si aggiudica la vincita. 18 livelli di difficoltà per mettere alla prova i propri riflessi!

I 4 elementi di cui si compone il sistema sono:

DiCE: il dispositivo di design in grado di avere più funzionalità luminose e di interagire con l'utente attraverso semplici movimenti gestuali della mano. DiCE infatti è in grado di riprodurre i colori dello spettro visibile, con intensità variabile, e di effettuare coreografie luminose.

Attraverso i segnali luminosi, DiCE aiuta il consumatore a usare l'energia in modo consapevole: se la luce è verde, significa che i consumi risultano nella soglia media, calcolata in base alla stagionalità e alle abitudini di consumo. 

Quando i consumi aumentano, la luce cambia come un semaforo, fino a diventare rossa lampeggiante nel momento in cui la potenza sta per raggiungere la soglia massima e si presenta il rischio di un blackout.


L'app DiCE: un'applicazione per iOS e Android, scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone, che abilita l'utente ad accedere a tutta una serie di dati e informazioni sul consumo di energia elettrica della propria casa o azienda. 

L'app include inoltre la possibilità di eseguire un check-up e un monitoraggio delle abitudini di consumo e, attraverso un sistema di notifiche push con consigli e suggerimenti, è in grado di educare i consumatori ad un uso più sostenibile dell'energia elettrica.


DiReader: il lettore dei consumi elettrici. Installato vicino al misuratore della potenza elettrica, utilizza le informazioni fornite dai LED presenti sulla parte anteriore del contatore, per trasmettere i dati di consumo al dispositivo DiGateway.


DiGateway: il dispositivo collocato nell'ambiente domestico o in azienda, che utilizza i dati segnalati dal lettore DiReader per trasmetterli a DiCE e alla sua app, che li legge come informazioni sui consumi. 

Il sistema DiCE è easyplay e richiede un'installazione fai da te, facile e rapida, senza interventi sull'impianto elettrico.



Il Designer – Marco Acerbis
Nato nel 1973, Marco Acerbis si laurea in architettura al Politecnico di Milano. Dal 1997 al 2004 vive a Londra dove lavora da Foster & Partners. In questi anni collabora alla realizzazione dell'edificio per la ricerca scientifica presso il campus dell'Imperial College di Londra, e diventa capo progetto di Capital City Academy a Londra. 
Acerbis fonda il suo studio a Bergamo nel 2004. Affascinato dalla progettazione su scale diverse, si muove dall'architettura al design. 

La lampada Vertigo, disegnata per Fontana Arte, diventa rapidamente sia un best seller sia un'icona senza tempo, ed è inclusa nella collezione permanente del Vitra Design Museum. La maniglia Prius disegnata per Colombo Design vince la Menzione d'Onore al XXI Compasso d'Oro ADI 2008. 
La poltrona Kloe disegnata per Desalto vince il Red Dot Design Award 2009 e il rubinetto Wave disegnato per IB Rubinetterie vince il Red Dot Design Award 2015. 
L'interesse per le tematiche del vivere contemporaneo lo porta a cimentarsi attivamente nel mondo dell'architettura ecosostenibile con la costruzione di Polins - Polo di Innovazione Strategica (Portogruaro, VE) edificio certificato Casa Clima classe A+.

DiCEworld Srl e ABenergie S.p.A.
DiCEworld è la società del Gruppo ABenergie che progetta, sviluppa e produce il sistema DiCE. ABenergie opera nel settore della produzione e fornitura di energia elettrica verde e gas naturale, su tutto il territorio nazionale. Fondata nel 2006, oggi rappresenta un'importante realtà nel mercato italiano dell'energia elettrica da fonte rinnovabile. 
ABenergie pone al centro della sua mission la promozione di una nuova "cultura dell'energia", che si traduce nell'impegno costante di offrire ai propri clienti servizi ad alto valore aggiunto, scegliendo percorsi che premino efficienza e rispetto per l'ambiente. 
Grazie alla sua consulenza altamente specializzata, ABenergie punta ad educare i suoi clienti a una più attenta gestione dell'energia, partendo dal presupposto che la prima fonte di energia rinnovabile è l'energia non consumata. 
ABenergie, proprio per valorizzare un consumo energetico sostenibile, offre energia 100% verde certificata, derivante da fonti rinnovabili e a "Km zero". L'energia erogata è prodotta direttamente dal territorio in cui sono localizzati i clienti finali.



giovedì 25 gennaio 2018

Centrica Business Solutions (ENER-G): trigenerazione per il biomedicale

Aumentare l'efficienza operativa. 
Ridurre i costi dell'energia. 
Rispettare la sostenibilità.

Milano 25 gennaio 2018 -  Centrica Business Solutions (ENER-G), leader europeo nella fornitura di impianti di cogenerazione trigenerazione da 35 kW a 10 MWpunta al settore biomedicale

L'azienda, reduce dalla partecipazione a Innovabiomed, la due giorni dedicata all'innovazione nel settore biomedicale organizzata da Veronafiere e supportata da distrettobiomedicale.it, ha presentato a una platea di esperti della produzione di dispositivi medici e apparecchiature le sue soluzioni energetiche per aumentare l'efficienza e la competitività delle aziende del settore. 

In particolare, ha illustrato le sue best practice nel settore della lavorazione della plastica e in quello medico/farmaceutico.

Christian StellaManaging Director di Centrica Business Solutions Italia, ha commentato: "L'industria biomedicale è un mercato che in Italia vale 11 miliardi di euro, con un export del valore di 4,9 miliardi. Un fiore all'occhiello del Made in Italy con 3.880 imprese che danno lavoro a 76.000 addetti. Si tratta di un settore che, come molti processi industriali, necessita di ingenti quantità di energia elettrica, termica e frigorifera. La trigenerazione, da questo punto di vista, rappresenta la soluzione più adatta e completa per la richiesta di efficienza energetica di molte aziende, perché è in grado di garantire risparmi energetici fino al 40% e una maggiore efficienza di processograzie a una autoproduzione combinata di energia elettrica e termo-frigorifera presso l'impresa, nel luogo quindi in cui avviene il consumo: questo consente di evitare dispersioni e costi di trasporto energetico. Il vantaggio indotto è, inoltre, un contributo significativo alla riduzione delle emissioni di CO2(indicativamente pari a 450-500gr/NOx per chilowattora elettrico cogenerato)".

TRIGENERAZIONE PER L'INDUSTRIA BIOMEDICALE
Il processo industriale del settore biomedicale si caratterizza per la lavorazione di plastica e polimeri, processi che richiedono un'alta intensità energetica: elettricità per il funzionamento dei macchinari, acqua calda per il riscaldamento degli olii plastificanti e per il preriscaldamento dei serbatoi di stoccaggio degli olii di processo ed energia frigorifera per il raffreddamento dei processi di plastificazione (stampaggio, estrusione, soffiaggio).

Se con la cogenerazione si ha una produzione combinata e distribuita di energia elettrica e termica ad alta efficienza, con un assetto trigenerativo si integra la produzione contemporanea di acqua refrigerata, fattore di produzione economicamente molto importante nei processi di lavorazione di plastica e polimeri

A ciò si aggiunge un sostanziale aumento della resilienza energeticadelle imprese che, di fatto, possono così incrementare la propria sicurezza di disponibilità energetica, riducendo parzialmente la dipendenza dalla rete.

Conclude Stella: "Controllare e ridurre l'utilizzo di energia è la maniera più sostenibile per far fronte all'aumento dei costi energetici. Con un approccio strategico alla gestione dell'energia, il settore biomedicale può mitigare l'aumento dei prezzi, avvalersi di energia sicura e affidabile e migliorare l'efficienza".

Centrica Business Solutions

Centrica Business Solutions è la divisione del Gruppo Centrica, dedicata ai clienti business, attiva a livello mondiale nel settore energetico per rispondere alle esigenze in continuo mutamento dei propri clienti. 

Centrica Business Solutions nasce per sviluppare nuove tecnologie per un nuovo modo di pensare e di lavorare, per aiutare i propri clienti ad assumere il controllo dell'energia e a far crescere la propria attività. 

Dalla vendita al dettaglio all'industria manifatturiera, dal settore sanitario a quello dell'istruzione, l'azienda supporta i clienti B2B nel migliorare la propria efficienza operativa, aumentare la propria resilienza e aprire la porta a nuove fonti di valore e ricavi.

Con l'integrazione nel 2017 di Panoramic Power e di ENER-G al suo interno, Centrica Business Solutions è in grado di aiutare un numero sempre maggiore di clienti a ottenere vantaggi competitivi attraverso l'energia, con soluzioni energetiche end-to-end intelligenti capaci di potenziarne le prestazioni, la resilienza e la crescita. 

Tramite Centrica, inoltre, Centrica Business Solutions offre servizi di trading in ambito energetico e fornisce energia con British Gas nel Regno Unito, Bord Gàis Energy in Irlanda e Direct Energy negli USA


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domenica 3 dicembre 2017

EXERGY: AVVIATO IMPIANTO GEOTERMICO DI PICO ALTO (PORTOGALLO)

AVVIATO L'IMPIANTO GEOTERMICO DI PICO ALTO: ALIMENTA L'ISOLA DI TERCEIRA NELLE AZZORRE CON ENERGIA PULITA E SOSTENIBILE

L'impianto di 4 MWe sviluppato e costruito da EXERGY in collaborazione con CME per EDA Renováveis soddisfa circa il 25% del fabbisogno elettrico in continuo dell'isola

Inaugurato l'impianto geotermico binario da 4 MWe di Pico Alto, sull'isola di Terceira, nelle Azzorre. 

Realizzato da EXERGY, l'azienda italiana leader negli impianti ORC e parte del Gruppo Industriale Maccaferri, e dalla società portoghese CME per EDA RENOVÁVEIS, società in capo all'utility delle Azzorre, l'impianto è in funzione dallo scorso agosto e produce energia elettrica pulita da una fonte rinnovabile, disponibile 24 ore su 24.

L'impianto utilizza una risorsa geotermica ad alta entalpia e sfrutta il calore disponibile sia nel vapore sia nell'acqua geotermici. 

Per questo progetto molto sfidante, situato in un sito remoto al centro dell'isola di Terceira (1500 Km al largo della costa del Portogallo), il Consorzio formato da EXERGY e CME ha studiato e fornito una soluzione chiavi in mano che include ingegneria e costruzione del gathering system dell'impianto, dell'unità ORC con Turbina Radiale Outflow (ROT) di EXERGY  e tutti gli impianti ausiliari.

Grazie a un design efficiente, studiato sulle specifiche esigenze di questo progetto, e all'utilizzo della tecnologia della ROT, l'impianto ha raggiunto la massima efficienza di conversione, generando fino a 4.9 MWe di elettricità, con una media di 4.5 MWe, ben al di sopra delle aspettative rispetto ai valori garantiti.

Con l'avviamento dell'impianto di Pico Alto, EDA Renováveis fornisce a più di 56 mila abitanti dell'isola di Terceira una fonte sostenibile e sicura di elettricità che corrisponde a quasi un quarto del fabbisogno elettrico a carico di base (baseload) dell'isola.

Partecipando alla cerimonia inaugurale, presieduta dal Presidente del Governo delle Azzorre Vasco Cordeiro, Marco Bonvini COO di EXERGY ha commentato: "Siamo orgogliosi di aver portato a compimento questo progetto con successo. Pico Alto rappresenta un ottimo esempio di come l'innovazione nel settore del greentech può fornire risposte valide e sostenibili per soddisfare i bisogni primari di energia e migliorare l'economia e i modelli energetici nelle zone più difficili e isolate del pianeta. Vediamo molte opportunità di applicazione della nostra tecnologia in questo ambito e Pico Alto è un buon punto di partenza e un'eccellente referenza per sviluppare questo mercato in Italia".

Carlos Alberto Raposo Bicudo Ponte, membro del Comitato Direttivo di EDA Renováveis ha dichiarato: "L'inaugurazione dell'impianto geotermico di Pico Alto è il primo passo per lo sfruttamento commerciale delle risorse geotermiche sull'isola di Terceira. L'utilizzo delle risorse geotermiche permetterà la diversificazione delle fonti di produzione di energia elettrica e darà un forte impulso al contributo rappresentato dalle rinnovabili. Il progetto di Pico Alto è stata una sfida tecnologica e organizzativa, che ha impegnato diversi soggetti al lavoro in contemporanea sull'impianto, in alcune occasioni in condizioni climatiche impervie. Tutte le difficoltà sono state brillantemente superate grazie alla stretta collaborazione di tutto il team di esperti, coordinati da EXERGY. Siamo molto soddisfatti dei primi risultati in termini di produzione elettrica. Nei primi due mesi di funzionamento, l'impianto di Pico Alto ha fornito una fonte stabile e sicura di 4 MW alla rete elettrica. Mantenendo questi numeri, nel 2018, la produzione annuale di Pico Alto sorpasserà probabilmente le stime fatte prima della costruzione dell'impianto. Il contributo del geotermico alla produzione elettrica potrà soddisfare parte del fabbisogno energetico dell'isola di Terceira, diminuendo il contributo rappresentato dai combustibili fossili e assicurando quindi dei risparmi economici per l'isola e dei benefici ambientali dati dalla riduzione delle emissioni dei gas serra in atmosfera".  

Un progetto replicabile anche in Italia dove esiste per alcune isole un interessante potenziale di sviluppo della geotermia per la produzione elettrica destinata al consumo locale sul modello di Pico Alto. In particolare fonti geotermiche ad alta temperature sono state individuate nelle isole vulcaniche di Pantelleria e dell'arcipelago delle Eolie dove sono in corso progetti di esplorazione delle risorse.

Con un portafoglio geotermico che ha raggiunto più di 340 MWe e una capacità in funzionamento di 331.5 MWe EXERGY possiede oggi la seconda più grande flotta geotermica binaria nel mondo.

martedì 28 novembre 2017

Ambiente. Simone Mori: promuovere la diffusione dei veicoli elettrici per la qualità dell’aria delle città

Simone Mori: promuovere la diffusione dei veicoli elettrici per la qualità dell'aria delle città
Il Presidente di Elettricità futura è intervenuto al Forum di Legambiente "Qualenergia?" dedicato a mobilità sostenibile, economia circolare, energie rinnovabili

Roma, 28 novembre 2017 - "La mobilità elettrica può garantire sostanziali benefici ambientali ed energetici e può costituire nel medio periodo un'importante leva per il conseguimento degli obiettivi che l'Italia condivide con l'Unione Europea dopo l'entrata in vigore del Protocollo di Parigi sul cambiamento climatico". 

Lo ha detto oggi Simone Mori, presidente di Elettricità Futura, al Forum di QualEnergia dedicato, quest'anno, a mobilità sostenibile, energie rinnovabili e nuovi scenari di economia circolare.  

Il Mobility Package, presentato dalla Commissione europea lo scorso 8 novembre, dimostra la consapevolezza di dover ridurre le emissioni di un settore, quello dei trasporti, che - in controtendenza rispetto a tutti gli altri - ha visto addirittura aumentare le sue emissioni nel corso degli ultimi 20 anni. 

Le recenti proposte vanno nella giusta direzione anche se sono timide nell'obiettivo di riduzione del 30% al 2030, come peraltro sottolineato dal Capogruppo S&D a Bruxelles che ha prontamente suggerito di innalzarlo al 40%.

"In un contesto caratterizzato da un forte aumento della quota di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili – aggiunge il Presidente di Elettricità Futura -, la diffusione dei veicoli elettrici contribuirà sia alla riduzione dell'import di fonti primarie fossili, sia al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti, nonché a un grande beneficio sul fronte della qualità dell'aria in ambiente urbano. I veicoli elettrici, infatti, non generano alcuna emissione diretta: niente ossidi di azoto, niente idrocarburi, niente particolato derivante dai processi di combustione e un impatto acustico enormemente inferiore, dovuto essenzialmente al rotolamento dei pneumatici. Certamente, la mobilità elettrica imporrà un significativo sviluppo infrastrutturale, ma si tratta di interventi relativamente semplici da adottare, a fronte dei quali si paleserebbero importanti vantaggi rispetto a ogni altra tecnologia". 




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giovedì 16 novembre 2017

Anci-Enel - MOBILITA' SOSTENIBILE, DECARO INCONTRA TAMBURI: ACCORDO PER INFRASTRUTTURE ELETTRICHE NELLE CITTA' METROPOLITANE

MOBILITA' SOSTENIBILE, DECARO (ANCI) INCONTRA TAMBURI (ENEL):
ACCORDO PER INFRASTRUTTURE ELETTRICHE NELLE CITTA' METROPOLITANE


Il presidente dell'Anci Antonio Decaro ha incontrato il direttore di Enel Italia Carlo Tamburi per individuare le prossime strategie di collaborazione.

Tema centrale dell'incontro, la promozione della mobilità elettrica nelle città con iniziative concrete di collaborazione per sostenerne la diffusione.

L'Anci proporrà ai sindaci metropolitani di Roma, Milano, Torino, Genova, Venezia, Firenze, Bologna, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Palermo, Catania, Messina e Cagliari un modello di protocollo per lo sviluppo delle infrastrutture elettriche nelle 14 aree metropolitane del Paese.

L'ipotesi di collaborazione sarà presentata durante la prossima riunione del coordinamento dei sindaci metropolitani.

Nel corso dell'incontro sono state condivise ulteriori iniziative comuni per la preparazione dei piani di emergenza per l'inverno, nell'ambito del protocollo sulla resilienza sottoscritto da Anci e Enel nell'ottobre 2016. 



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domenica 15 ottobre 2017

FOTOVOLTAICO: CONVERT SBARCA IN ARGENTINA CON UNA NUOVA SEDE

Convert, azienda italiana attiva da 35 anni nel settore energetico e fra i primi 4 produttori mondiali (fonte GTM Research e IHS Markit) di tracker (inseguitori monoassiali), ha aperto una nuova sede a Buenos Aires. 

L'annuncio è stato dato alla presenza del Ministro dell'energia argentino Juan Josè Aranguren nella prima giornata dell'AIREC, congresso internazionale sulle energie rinnovabili che si tiene nella capitale argentina sino al 5 ottobre e di cui Convert è sponsor. 

L'azienda fornirà agli impianti fotovoltaici di prossima costruzione in Argentina i tracker TRJ, gli inseguitori monoassiali brevettati dalla società che movimentano i pannelli fotovoltaici in base alla posizione del sole per un rendimento superiore del 25% rispetto ai pannelli fissi.

"La decisione di aprire una sede a Buenos Aires – commenta Giuseppe Moro, fondatore e presidente di Convertnasce dall'esigenza di creare solide relazioni con gli operatori locali e di sfruttare in modo tempestivo le opportunità di investimento e crescita che si creeranno con lo sviluppo del fotovoltaico in Argentina. Il settore è in forte fermento, grazie anche al piano di investimenti per oltre 5 miliardi che il governo ha destinato al settore delle rinnovabili. Abbiamo quindi già iniziato il processo di certificazione del TRJ come prodotto argentino, che utilizzerà  componentistica locale ma continuerà a servirsi del valore tecnologico e del know-how made in Italy".

L'Argentina ha in programma di avviare entro l'anno prossimo la produzione di energia elettrica per 2 GW da fonti rinnovabili, di cui 500 MW da fotovoltaico. 
L'obiettivo finale è che nel 2025 il 20% dell'energia prodotta nel Paese provenga da fonti rinnovabili.

Convert è presente anche in Brasile con la società Convert do Brazil, che nel 2016 ha fornito i suoi tracker nell'impianto di Ituverava (stato di Bahia), il più grande al mondo realizzato con la tecnologia a inseguimento, per un'estensione di 630 ettari e 260 MW di capacità produttiva. 

Quest'anno l'azienda guidata da Giuseppe Moro ha sottoscritto, sempre in Brasile, un accordo per la fornitura di 220 megawatt (per un valore di circa 35 milioni di dollari) di tracker TRJ negli impianti di Sao Pedro (Rio Grande) e Juazeiro (Bahia) in Brasile.

Nel 2015, sempre in America Latina, Convert ha fornito 97 MW di tracker nell'impianto di Carrera Pinto (deserto Atacama), uno dei più grandi parchi fotovoltaici del Cile con la tecnologia a inseguimento monassiale.

Convert ha chiuso il 2016 con ricavi di circa 42 milioni di euro (+300% sul 2015) e un margine operativo lordo (MOL) di 8 milioni di euro. 
Grazie alle commesse già contrattualizzate, i ricavi della società dovrebbero crescere del 10% circa nel 2017 e del 20% nel 2018.


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giovedì 28 settembre 2017

Assessorato Ambiente Roma - MDF - AIEE - Convegno: Modelli per la valutazione dell'impatto ambientale

CONVEGNO

Modelli per la valutazione dell'impatto ambientale e macroeconomico delle strategie energetiche

Roma, 4 ottobre 2017 h 9-17.30 - Sala Protomoteca, piazza del Campidoglio 55



Il Movimento per la Decrescita Felice (MDF) e l'Associazione Italiana degli Economisti dell'Energia (AIEE), con il Patrocinio dell'Assessorato Ambiente del Comune di Roma e la collaborazione come media partner della rivista Quale Energia, del sito Ecquologia.it, di Radio Cusano Campus, e del circolo MDF di Roma, propongono il 4 Ottobre 2017 dalle ore 9 alle 17.00 presso la Sala Protomoteca i piazza del Campidoglio 55, un convegno finalizzato alla promozione del dibattito tra tutte le istituzioni e gli enti interessati a discutere lariduzione delle emissioni di gas serra programmata dall'Unione Europea al 2050.


Programma:

9.00                Registrazione dei partecipanti (ingresso libero, con iscrizione obbligatoria entro il 30/9)
9.30                 Saluto introduttivo
 Pinuccia Montanari         Assessore Ambiente Comune di Roma
 Lucia Cuffaro              Presidente Movimento per la Decrescita Felice (MDF)
 Carlo Di Primio                Vice Pres. e A.D. Associazione Italiana Economisti dell'Energia (AIEE)
10.00 – 13.00  Presentazione dei modelli di simulazione dinamica relativi al futuro utilizzo dell'energia e della  riduzione delle emissioni dei gas serra; analisi fatta e conclusioni raggiunte:
 Maria Rosa Virdis              ENEA, Unità Studi e Strategie di Roma
 Simone D'Alessandro       Dipartimento di Scienze Economiche dell'Università di Pisa
 Maria Gaeta               RSE Sistemi Energetici di Milano
 Federico Pontoni          IEFE, Università Luigi Bocconi di Milano
 Verrà inoltre illustrata da Marco Morosini (Politecnico di Zurigo) la strategia energetica al 2050 che la Svizzera ha approvato con un referendum popolare a maggio del 2017.
13.00 – 14.30  Pausa pranzo
14.30 – 17.30 Tavola rotonda, per confrontare i risultati di ogni modello e raccogliere suggerimenti e strategie utili a chi dovrà gestire in Italia il progetto di riduzione della CO2.

 Partecipano: Alessandro Carettoni (Ministero Ambiente),Mario Contaldi (Ispra), Ivan
 Faiella (Banca d'Italia), Luca Iacoboni (Greenpeace),Matteo Leonardi (WWF), Simone
 Mori (Elettricità Futura), Edoardo Zanchini (Legambiente),Luciano Barra (Ministero Sviluppo
 Economico, nominativo da confermare).

"Mentre assistiamo sempre più spesso agli effetti dei cambiamenti climatici, è essenziale definire al più presto un percorso chiaro e condiviso verso la decarbonizzazione del nostro sistema economico.
L'accordo di Parigi, infatti, non può essere considerato un punto di arrivo ma la base su cui poggiare ogni scelta futura di strategia energetica ed economica. 

L'energia, grazie alle ricadute sugli altri settori dell'economia ma anche in virtù delle tecnologie già mature, soprattutto per il risparmio energetico, ha le potenzialità per essere il primo settore economico a intraprendere il cammino verso la sostenibilità.
Con il convegno del 4 ottobre a Roma in Campidoglio il Movimento per la Decrescita felice e l'Associazione Italiana degli Economisti dell'Energia vogliono far conoscere i risultati ottenuti da quattro enti che  in Italia si occupano di scenari energetici ed economici, per poi discutere in una tavola rotonda cui partecipano alcune delle principali istituzioni interessate alle strategie energetiche nazionali quali sarebbero le scelte più efficaci da implementare nel nostro paese."


Contatti per la stampa e info: 
info@decrescitafelice.it  tel. 348.5809209  www.decrescitafelice.it
assaiee@aiee.it           tel. 06 3227367 www.aiee.it 


giovedì 7 settembre 2017

Sostenibilità: Terna è la prima azienda Italiana nel settore elettrico


·      La Società si conferma per il 9° anno consecutivo nell’Indice Dow Jones Sustainability
·      Ottenuto il punteggio massimo per le performance ambientali specifiche del settore trasmissione


Roma, 7 settembre 2017 - Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, è la prima azienda italiana del settore Electric Utilities secondo le valutazioni di RobecoSAM, che seleziona le migliori aziende mondiali nel campo della sostenibilità per l’inclusione nell’’indice Dow Jones Sustainability. I risultati della review annuale confermano Terna per il 9° anno consecutivo nel prestigioso Dow Jones Sustainability Index World. Rispetto all’anno scorso, Terna ha ulteriormente migliorato il suo posizionamento nell’Indice passando, con 89 punti, dal quinto al quarto posto (su 64 aziende valutate), grazie ai progressi ottenuti in alcuni importanti parametri di sostenibilità. Il risultato è particolarmente significativo, poiché sono solo 7 le aziende italiane confermate nell’indice, che individua con la massima autorevolezza i 320 campioni mondiali di Sostenibilità tra oltre 2500 grandi società mondiali.

L’inclusione di Terna nel Dow Jones Sustainability Index anche per quest’anno conferma la Sostenibilità come aspetto determinante nella creazione di valore per i nostri stakeholders - ha commentato l’Amministratore Delegato di Terna, Luigi Ferraris. Riteniamo che proprio la Sostenibilità sia fondamentale per coniugare gli obiettivi di minimo impatto ambientale e riduzione dei costi per il sistema come elementi chiave dei nostri investimenti per il Paese”.

Significativo il livello raggiunto nella dimensione ambientale (95/100), grazie alla strategia di contrasto del cambiamento climatico, alla completezza dei sistemi di gestione ambientale e di tutela della biodiversità e a specifici indicatori ambientali della trasmissione elettrica. Rilevante, infine, il punteggio, tra i più alti del comparto, nel nuovo criterio Human Rights, ottenuto grazie all’attenzione per i diritti umani, che nel febbraio scorso è valsa alla società il primato italiano tra 3000 aziende al mondo nella classifica dell’agenzia Vigeo-Eiris.

L’agenzia RobecoSAM ha valutato, come di consueto, le performance di sostenibilità delle imprese a maggiore capitalizzazione, analizzando nel dettaglio i sistemi aziendali di governo dei rischi e delle opportunità legate agli impatti sociali e ambientali delle aziende.

Oltre alla presenza nel DJSI, Terna è inclusa negli indici internazionali di sostenibilità Euronext (World, Europe e Eurozone), FTSE4Good (Global e Europe), STOXX® ESG (Global, Environmental, Social e Governance), STOXX® Low Carbon, ECPI, ESI (Ethibel Sustainability Index, MSCI, United Nations Global Compact (“GC100”) e negli indici italiani FTSE ECPI Italia SRI Benchmark e Italia SRI Leaders, elaborati a partire dalle sole società quotate alla Borsa Italiana.

lunedì 19 dicembre 2016

Finint Investments SGR tinge di verde I campi del ChievoVerona


In collaborazione con Finint Investments SGR, il ChievoVerona ha realizzato un impianto fotovoltaico da 75 kW nel nuovo centro sportivo Bottagisio

L’impianto consentirà la copertura del 20% del fabbisogno elettrico del centro

Finint Mythra Energie, fondo finalizzato ad investimenti nelle energie rinnovabili gestito da Finint Investments SGR, ha realizzato presso il nuovo ed innovativo Bottagisio Sport Center, di proprietà del ChievoVerona Football & Fencing, una copertura delle tribune dotata di impianto fotovoltaico con una potenza complessiva di 75 KW.

La pensilina fotovoltaica produrrà oltre 80.000 kWh/anno e andrà a supportare i consumi elettrici del Centro Sportivo che, avvalendosi di impianti a pompa di calore per il riscaldamento ed il raffrescamento degli ambienti, necessita costantemente di energia elettrica per i propri utilizzi.

L’impianto permetterà al ChievoVerona di coprire circa il 20% del proprio fabbisogno elettrico.

"Il progetto nasce dall’interesse del ChievoVerona di efficientare i consumi elettrici presso il Centro Sportivo Bottagisio" ha commentato Alessandro Carlesso, Senior Found Manager di Finint Investments SGR “La sostenibilità di tale tipologia di intervento dipende dalla capacità dell’impianto di generare un risparmio economico capace di ripagare i costi dell’investimento, trovandoci in un contesto normativo che non prevede meccanismi incentivanti in tal senso."

Finint Investments SGR ad oggi gestisce 3 fondi specializzati nell’investimento in impianti di produzione di energia elettrica da fonte solare e risulta tra i primi dieci proprietari di impianti fotovoltaici in Italia. 

Finint Investments SGR è presente, con fondi dedicati, anche nel mercato degli impianti eolici e dell’efficienza energetica.



Finint Investments SGR è la società di Gestione del Risparmio appartenente al gruppo Finanziaria Internazionale autorizzata all’istituzione, promozione e gestione di fondi alternativi e ordinari.

Finint Investments SGR si contraddistingue per uno stile di gestione attivo a partire dall’analisi del contesto e del mercato di riferimento e da una gamma di strumenti finanziari profittevoli, realizzati in asset class che si caratterizzano per un alto grado di innovatività.

L’expertise maturata nella gestione dei fondi alternativi ha consentito di sviluppare rapidamente anche una specializzazione innovativa e dinamica nello sviluppo dei fondi ordinari.

Finint Investments SGR si qualifica come strumento istituzionale ideale per promuovere, istituire e gestire fondi di investimento ed effettuare la gestione di portafogli di investimento per conto di investitori istituzionali.

IL GRUPPO. Finanziaria Internazionale (Finint), fondata nel 1980 da Enrico Marchi ed Andrea de Vido, è una delle più dinamiche e innovative realtà italiane operanti nel settore finanziario.

Nel 2014 Finint ha rafforzato le proprie strategie di sviluppo del business nei settori dell’investment banking & asset management con la nascita di Banca Finint.

Con sede a Conegliano (TV) e uffici a Milano, Roma, Trento, Firenze, Mosca e in Lussemburgo, Banca Finint occupa ad oggi 300 persone nelle seguenti aree di attività: Private Banking, Corporate Finance, Private Equity, Securitisation e Finanza Strutturata, Asset Management e Capital Markets.

Il Gruppo Finanziaria Internazionale conta complessivamente oltre 700 persone, ed è attivo anche nel settore del business process outsourcing e con un portafoglio partecipazioni che include il Gruppo SAVE SpA (società di gestione aeroporti di Venezia, Treviso, Charleroi e Verona).


www.finint.com

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